Notiziario n. 38 del 14 aprile 2015 –

La manifestazione di Augusta
La manifestazione di Augusta

In alcuni Enti importanti della Marina (Roma, Ancona, etc.) e in primis negli Arsenali, è esploso recentemente il  problema  legato alla  mancata pulizia dei locali, che è precipitata  al di sotto dei livelli minimi di guardia, come peraltro segnalato da alcune RSU che, per tamponare l’assurda situazione che si è venuta a creare,  hanno addirittura invitato i colleghi a provvedervi eccezionalmente in prima persona.

Una situazione incredibile,  originata dai tagli operati dalla F.A. nei finanziamenti alle imprese di pulizia. Diamo uno sguardo, seppur veloce, a quanto sta accadendo nelle tre basi più importanti della Marina Militare.

A Taranto, è in atto lo stato di agitazione del personale delle imprese di pulizie che si sono visti ridurre gli stanziamenti da parte della M.M. dai 4,2 mln. di euro del 2012 a sotto 1 mln., il che ha comportato il taglio delle prestazioni che dal 1 maggio p.v. arriverà a meno il 34%.  Una situazione gravissima, che è già sfociata in una rumorosa manifestazione dei lavoratori di fronte alla sede del CDO MARINA SUD,  ed è stata anche oggetto di interrogazione parlamentare con risposta del Governo,  che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 2.     A La Spezia, lavoratrici in vertenza a causa della contrazione pari al 50% delle ore di lavoro delle cinquanta operatrici della ditta di pulizie che opera in Arsenale, dovuta ai tagli operati dalla Marina dopo l’aggiudicazione. Della vicenda si sta occupando anche l’Amministrazione Comunale spezzina,  che il 10 aprile u.s. ha convocato una riunione cui ha partecipato anche un esponente della MM.    Ad Augusta,  infine,  la situazione appare ancor più critica,  i tagli si aggirerebbero intorno al 75%, e per questo la ditta P.T.S. srl  che gestisce il servizio di pulizia e sanificazione negli Enti MM della Sicilia, ha comunicato alle OO.SS. che a fine aprile abbandonerà l’appalto e licenzierà i 96 lavoratori oggi impiegati. Anche qui i Sindacati del settore hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori e il Comando Marittimo Autonomo della Sicilia è stato messo in mora.

Dunque, come si può ben comprendere, una situazione gravissima, che mette anche  in luce le responsabilità che ricadono su datori di lavoro, Organi di controllo nei singoli Enti, Uffici di Prevenzione e Protezione e sui Medici competenti. Una situazione peraltro figlia delle improvvide scelte di esternalizzazione dei servizi operate anni fa dall’A.D. e da MM, che avevano ipotizzato minori costi che invece, nei fatti, sono poi addirittura cresciuti!!!!   E oggi, invece di tagliare altre voci (pensiamo solo alle ingenti risorse  impegnate negli “straordinari”) che fanno anche capo a sprechi inaccettabili e a privilegi borbonici tuttora vigenti,  si operano ulteriori tagli sui servizi mettendo nella disperazione i lavoratori e le loro famiglie.  Inaccettabile e, per certi versi, anche immorale.  Di fronte a questo stato di cose,  la nostra O.S. ha inviato a SMM la lettera che qui pubblichiamo come allegato 1.

L’occasione è utile per una ulteriore puntatina sulla spinosa vicenda legata al riordino degli Arsenali MM.  Breve sintesi delle puntate precedenti: dopo l’unico incontro di livello nazionale sulla proposta di riordino di MARISTAT (12.11.2014,  vds. Notiziario n. 118) che la nostra O.S. non ha condiviso in molte parti,  SMM ha deciso comunque di andare avanti.  Ma il primo (e per ora unico) confronto locale, quello di Augusta, si è concluso negativamente, in quanto tutte le OO.SS. e le RSU hanno respinto al mittente la proposta di riordino in quanto ritenuta molto “militarizzante” e con zero aperture sul fronte del lavoro civile. Dopo di che  buio pesto, non abbiamo notizia di incontri locali già fissati né a Taranto né a Spezia.

A tal riguardo, siamo sempre convinti della necessità di riprendere il confronto nazionale prima di avviare quelli locali, e pensiamo sia il caso, di fronte alle criticità emerse ad Augusta e alle dure critiche  venute anche da altre OO.SS., di riflettere tutti attentamente per poter trovare le più idonee soluzioni.

Nel frattempo, nello schema modificativo del TUOM  inviatoci dal Gabinetto (che pubblichiamo come Allegati 3, 4 e 5), è previsto che le determinazioni sull’ordinamento degli Arsenali vengano poste direttamente in capo al Capo di SMM.  Anche per questo, abbiamo scritto al Gabinetto la nota allegata con la quale abbiamo chiesto un incontro (vds. allegato 6)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.04.2015 Lettera di FLP DIFESA a SMM problematiche pulizie e Arsenali MM

Allegato 2: Interrogazione parlamentare problema pulizie on. Duranti e risposta Sottosegretario

Allegato 3: 31.03.2015 – Lettera di trasmissione del Gabinetto degli schemi

Allegato 4: Schema Regolamento modificativo TUOM inviato dal Gabinetto in data 31.03.2015

Allegato 5: Schema DM modificativo DM 13.01.2013 inviato dal Gabinetto in data 31.03.2015

Allegato 6:13.04.2015 – Lettera FLP DIFESA al Gabinetto e richiesta incontro per schemi mod. D.Lgs. e DM

Notiziario n. 48 dell’ 8 maggio 2014 –

Marina militareE’ stato avviato in data odierna,  nell’incontro che abbiamo avuto su tavolo separato con lo SMM 1° Reparto, il percorso di riordino degli Arsenali e dei Centri tecnici della Marina Militare,  bruscamente interrotto nel lontano 2009;  contestualmente,  nel corso della stessa riunione,  il 1° Reparto ci ha illustrato il piano di formazione 2014 della F.A.,  ed è la prima volta che  succede in ambito M.M.   Dunque, una giornata importante,  che segna in positivo la ripresa di efficaci relazioni sindacali con MARISTAT dopo le criticità che si erano manifestate sulla partita relativa ai riordini 2014 (COMANDI MARINA e MARISTANAV), che FLP aveva denunciato a più riprese (vds. Notiziari nn. 4, 8, 16 e 18/2013 e nn. 6 e 10/2014) e che, dopo il diretto intervento del Capo di SMM amm. De Giorgi (vds. Notiziari nn. 11 e 27/2014),  erano state superate attraverso le significative aperture della F.A. in ordine alla struttura  dei nuovi Enti (uffici/incarichi ) sul fronte della c.d. “civilizzazione”  risultata alla fine molto più marcata.   Dunque, un’aria nuova nei rapporti con MARISTAT, di cui diamo atto al 1° Rep. e al suo Capo, l’amm. P. Ricca,  che ha presieduto l’incontro odierno,  di cui a seguire forniamo una sintesi per argomenti.

*   RIORDINO  ARSENALI  E  CENTRI  TECNICI  DELLA  MARINA

Dopo la fallimentare ristrutturazione Andreatta-Saragozza del 1997 (D.Lgs 28.11.1997, n. 459) e i tentativi non riusciti all’epoca  dei Ministri Parisi (studio CAID) e La Russa (progetto CRAMM) bruscamente interrotti nel 2009 con la rottura del tavolo di confronto con le OO.SS. (vds Notiziario n. 119 del 24.09.2009), la questione era stata dall’A.D. sostanzialmente riposta nel dimenticatoio nonostante le grida di allarme lanciate negli anni, ripetutamente, da FLP DIFESA a fronte delle sempre più accresciute  problematiche di quegli Enti.   Una questione ritornata recentemente in superficie alla luce delle novità introdotte dall’art. 12, comma 2259-sexies, del D. Lgs.  n. 8  attuativo della delega ex L.244 (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”), che FLP DIFESA aveva fortemente richiesto,  e dalla Legge 27.12.2013, n. 147, art. 1, commi dal n. 37 al n. 39, che attribuisce contributi ventennali all’industria navalmeccanica e ad alta tecnologia. Novità che hanno portato la nostra O.S. a richiedere il riavvio del confronto sui progetti di riordino degli Arsenali e Centri Tecnici (C.T.) della M.M.  nella riunione con il 1° Reparto del 3.10.2013 (vds. Notiziario n. 109 di pari data),  poi ribadita nella successiva (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.2014), e risollecitata infine in entrambi gli incontri con il Capo di SMM.  Un’azione dunque, la nostra,   ripetuta e decisa, originata dalla consapevolezza che abbiamo sempre avuto sulla centralità e strategicità degli Enti industriali (Poli; Arsenali e C.T. M.M.), anche perché è su questo terreno, in particolare,  che si misurano gli effettivi intendimenti dell’A.D. sul fronte della c.d. “civilizzazione”.   Il confronto con SME è già partito, quello con SMM si è avviato oggi.

La riunione di oggi con SMM è servita a fissare la road map di questi importanti riordini. Nel suo intervento introduttivo, il Capo del 1° Reparto amm. Ricca ha proposto la seguente tabella di marcia:

–      entro settembre p.v., MARISTAT farà pervenire alle OO.SS. una bozza di documento che, partendo dalle criticità attuali di quegli Enti (obsolescenza delle infrastrutture; carenza di operai specializzati; invecchiamento della forza lavoro; pensionamenti  nell’assenza attuale  di qualsiasi turnover),   e con riferimento agli obiettivi già indicati dal Capo di SMM (reinternalizzazioni; apertura al mercato; avvio di processi di apprendistato con possibile ritorno alle scuole allievi operai),  indichi le mission  dei diversi Enti, la loro macroorganizzazione e la struttura organica;

–    entro il successivo mese, attraverso un confronto di livello nazionale con le OO.SS., la predetta bozza dovrà approdare  a un documento auspicabilmente condiviso dalle Parti, che costituirà la base dei confronti di livello locale con OO.SS. territoriali/RSU per il riordino dei singoli Enti;

–    infine, entro febbraio 2015,  un tavolo nazionale conclusivo dovrà portare alla messa a punto definitiva del riordino di  ciascun Arsenale/C.T.,  a seguito del quale prenderà il via il percorso che dovrà portare, entro il 31.12.2015, ai Decreti Ministeriali con la nuova configurazione degli Enti.

Questa la road map  indicata dall’amm. Ricca, che la nostra O.S. ha condiviso, anche perché muove da una idea positiva di coinvolgimento delle forze sociali, ai diversi livelli, nei processi di riordino di uno dei pezzi più importanti della Difesa. Anche da qui si avverte l’aria nuova nei rapporti con M.M.

Nell’esprimere  piena concordanza al riguardo, FLP DIFESA ha comunque segnalato al 1° Reparto la necessità che la F.A. si attivi sin da subito per ottemperare a quanto previsto dalla norma precedentemente richiamata del D. Lgs. n. 8 (analisi, individuazione e classificazione dei settori di spesa improduttiva; quote crescenti di lavorazioni da internalizzare; destinazione risparmi al riefficientamento).  Ha inoltre ricordato la disposizione dell’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014 sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile e le linee programmatiche della Ministra Pinotti sull’impiego del personale civile, chiedendo che gli organigrammi degli Enti riordinati siano improntati a dette previsioni

Infine, FLP DIFESA ha ricordato che il riefficientamento degli Enti industriali ha una premessa necessaria ed indifferibile, quella di procedere all’assunzione dei vincitori di concorso (la richiesta di Persociv giace da tempo in F.P.) e al varo di una piano straordinario di assunzioni per l’area industriale, allo scopo di dare un po’ di ossigeno a Enti in condizioni di grave sofferenza, prossima al non ritorno.

*  FORMAZIONE  2014

L’amm. Ricca ha segnalato la riduzione delle disponibilità finanziare al riguardo (dai 412.000 € del 2005 ai 74.500, pari all’81%, pur a fronte di una riduzione di personale pari solo al 16%), che hanno fatto precipitare la quota pro capite destinata alla formazione dai 35 € del 2005 a 7,5 € di oggi. A fronte di queste  disponibilità,  le richieste pervenute dagli Enti sono pari circa a 450.000 €, di cui 285.000 € in materia di sicurezza e prevenzione e 40.000 € per l’addestramento obbligatorio in poligono del personale di vigilanza, su cui SMM ha anticipato una prossima e specifica  riunione con le OO.SS. Rispetto alle necessità di cui sopra,  e a quelle aggiuntive riferibili ai corsi di alta formazione,  è di tutta evidenza l’esiguità delle risorse disponibili, ancorchè  implementate da 20.000 € derivanti da permute che il Capo di SMM ha deciso vengano destinate alla formazione. L’altra novità del 2014 è che la F.A. ha deciso di implementare la parte formativa di carattere generale, amministrativa e tecnica.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha ricordato come, a fronte della centralità della formazione stabilita dai CCNL, l’A.D. nel suo complesso abbia in questi anni destinato poca attenzione al tema, con risorse estremamente limitate, l’assenza di piani di formazione definiti con le OO.SS. come avviene in altri Ministeri  e gestioni separate per organo programmatore.  Fortunatamente, si avverte oggi una sensibilità finalmente diversa, e il confronto di oggi ne è una prova, e questo è punto di soddisfazione per FLP DIFESA che, unica e sola O.S., nel corso di questi anni ha segnalato e risegnalato il problema. In merito al piano 2014, abbiamo convenuto sulla necessità di implementare la formazione di carattere generale (giuridica/linguistica/informatica), fatto nuovo  in una F.A. che sinora ha fatto essenzialmente solo formazione  sulla sicurezza del lavoro,  e chiesto di coinvolgere in misura maggiore il personale civile, sinora penalizzato rispetto ai colleghi militari.  Infine, abbiamo consegnato al Capo del 1° Reparto il documento da noi elaborato con le nostre “idee e proposte sulla formazione”, già consegnato a SGD.

*  NUOVE  DOTAZIONI  ORGANICHE  DELLA  MARINA

A similitudine di quanto già fatto, e con esiti positivi, in precedenti riunioni con SME e SMA, abbiamo chiesto che, a valle rispetto all’emanazione del DM sui nuovi organici del M.D., si promuova un tavolo nazionale per discutere sui criteri ispiratori posti a base  della rideterminazione degli organici di Ente.

Infine,  a conclusione dell’incontro, abbiamo segnalato a SMM: a)  alcune criticità presenti in Arsenale Brindisi innescate dal rinvio dell’accorpamento della SSSD nella MARISTANAV e che dovranno trovare rapida soluzione;    b)  le forti preoccupazioni innescate in loco in conseguenza dei rilievi mossi a seguito di una ispezione MEF eseguita in Arsenale Taranto, sulle quali abbiamo richiesto l’interessamento dello SMM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:  FLP DIFESA – Proposte sulla formazione – 9 ott 2013

Notiziario n. 27 del 19 marzo 2014 –

L'amm. G. De Giorgi, Capo di SMM
L’amm. G. De Giorgi, Capo di SMM

Nel pomeriggio di ieri 18 marzo, il Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe De Giorgi,  accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, amm. P. Ricca, ha incontrato le OO.SS. nazionali. All’o.d.g. della riunione, la revisione organizzativa della Marina Militare, a suo tempo disposta con le Direttive n. 2 del 31.12.2012 e n. 3 del 22.01.2013 entrambe a firma dell’allora Capo di SMM amm. Binelli Mantelli,  che ripubblichiamo su questa pagina e di cui abbiamo riferito con i Notiziari n. 4 e n. 16/2013.

In avvio di riunione, il Capo di SMM ha illustrato le linee portanti, i contenuti e le finalità di detta revisione, con l’ausilio delle slide che pubblichiamo su questa stessa pagina, coprendo in tal modo  il deficit informativo che a suo tempo avevamo lamentato.  L’amm. De Giorgi è partito innanzitutto dalla evoluzione degli organici della Difesa che  hanno subito una contrazione generale a seguito del tagli operati dalla legge 135/2012 e che, sulla base dei numeri fissati per le diverse aree dal DPCM 22.01.2013, in base agli elementi a nostra conoscenza,  nell’emanando DM di ripartizione tra gli OO.PP. per la Marina dovrebbero ora attestarsi complessivamente sulle 9.685 unità, così articolate all’incirca: n. 740 di area 1^; n. 8.335 di area 2^ e n. 610 di area 3^.  A tal proposito,  e a similitudine di quanto già fatto nelle ultime riunione con SMA e SME,  abbiamo chiesto al Capo di SMM che, subito dopo la emanazione del D.M. relativo,  venga fissata apposita riunione con le OO.SS. nazionali  per comunicare  e confrontarsi  in merito ai nuovi organici degli Enti della F.A. non ancora noti  e ai criteri che ne hanno orientato le scelte della F.A.. L’Ammiraglio ha poi chiarito che la revisione organizzativa della MM è basata su un approccio diverso dalla vecchia organizzazione che ha generato numerose criticità,  passando dalla responsabilità per funzioni alla responsabilità  per prodotto,  e assicurerà al Dirigente preposto tutte le leve per assolvere alla mission a lui affidata.  E’ seguita quindi l’illustrazione di dettaglio dei provvedimenti principali previsti per le due aree (CINCNAV e COMLOG), e dunque quelli relativi alla costituzione delle MARISTANAV (per riconfigurazione dei MARIBASE, con funzioni di supporto diretto alle Unità navali e agli equipaggi ) e dei COMANDI MARITTIMI (per riconfigurazione dei Dipartimenti, con funzioni territoriali e di supporto).

Ai provvedimenti di cui sopra  sono connesse due importanti operazioni: la configurazione dei nuovi Enti e la definizione dei piani di reimpiego, che naturalmente sono tra di loro intrecciate, come è sempre successo in tutti questi anni.  E qui purtroppo si è verificato l’intoppo: i confronti non sono decollati in alcune sedi,  verosimilmente anche a causa delle posizioni assunte da alcune sigle, che si sono rese indisponibili a sedersi intorno ai tavoli nell’attesa dei decreti attuativi della delega, che comunque nulla avrebbero potuto aggiungere a provvedimenti già decisi dalla F.A. e già in itinere come da  Direttive,  e che erano stati inseriti nei decreti solo ai fini del raggiungimento del 30% minimo di tagli fissato dalla delega.  Il problema è esploso all’atto della presentazione alle Rappresentanze locali delle ipotesi di reimpiego, che non sono state né precedute nè accompagnate dalla presentazione degli organici dei nuovi Enti, con relative collocazioni e  incarichi.  Una situazione inaccettabile, mai ancora vista nella Difesa per Enti di quella portata, che FLP DIFESA ha denunciato al Capo di SMM nel corso del primo incontro di  febbraio (si veda il Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014). Dobbiamo allora  dare atto all’amm. De Giorgi di aver contribuito in modo determinante allo sblocco di questa situazione, reso evidente dal fatto che nei giorni successivi i tavoli sui sono finalmente aperti e la documentazione richiesta è stata fornita alle Rappresentanze locali.

E così, in particolare in alcune sedi, si sono rese evidenti alcune scelte non condivisibili della F.A., che ha costruito i nuovi organici con poca attenzione alle disposizioni innovative contenute nel D. Lgs. n. 7 (art 1, c. 2-bis, let e:  “attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi al personale civile”), ancor più rafforzate dalla Ministra Pinotti nel corso della sua recente audizione in Parlamento. Queste disposizioni impongono non il mantenimento dello statu quo, ma una civilizzazione più marcata, che noi ora esigiamo.  E invece quanti Marescialli Capo Sezione (la tabella di corrispondenza concordata con il Vertice politico prevede il transito in area 2^),  pur in presenza di funzionar,  ma privi di specifiche responsabilità!  Su questa base,  si sono creati forti criticità  in alcune sedi. Come evidenziato nella slide n. 22, dette criticità riguardano Taranto (MARISTANAV e Cdo Marina Sud), La Spezia (Marina Nord) e Brindisi (MARISTANAV), rispetto ai quali i confronti non si sono chiusi anche perché i Dirigenti locali hanno rigettato le proposte delle Rappresentanze locali. Tavoli chiusi, con accordi sottoscritti o in via di sottoscrizione, invece per:  MARISTANAV La Spezia;  MARICAPITALE Roma  (pur permanendo le valutazioni negative delle OO.SS.  e delle RSU interessate per il cambio in corso d’opera della collocazione dell’Ente, per il disagio arrecato al personale  e per l’antieconomicità dell’operazione, come rappresentato in una nota unitaria delle OO.SS. di Roma); infine, MARISTANAV e Cdo Marina Augusta.

Va dato atto al Capo di  SMM della disponibilità che, in sede di riunione,  ha offerto alle OO.SS. per risolvere le criticità di cui sopra, proponendo per tutti gli Enti in argomento implementazioni di incarichi per il personale civile di area 3^, alcuni anche significativi.  Ma è evidente che non atteneva certo al tavolo nazionale una funzione di questo tipo,  motivo per il quale FLP DIFESA ha preso atto delle novità annunciate  negli organici, che però, a nostro giudizio, non soddisfano completamente le nostre aspettative in ragione delle novità normative e delle posizioni espresse in Parlamento dalla Ministra Pinotti. Abbiamo perciò chiesto all’ amm. De Giorgi,  unitamente a tutte le  altre OO.SS. presenti,  che con queste proposte  si torni sui tavoli locali,  al fine di completare i confronti e sottoscrivere gli accordi.  Condividiamo a tal proposito l’opinione,  espressa  in sede di riunione dalla F.A., che le problematiche MARISTANAV siano più aggredibili e risolvibili, e auspichiamo dunque che a breve si possano chiudere gli accordi per quegli Enti. L’operazione è certo più complessa per i Comandi Marina,  per i quali FLP DIFESA ha chiesto all’amm. De Giorgi di valutare la praticabilità di un rinvio,  attraverso apposito DM e al pari di quanto farà l’Esercito, dei termini fissati dal D. Lgs. n. 7.  In ogni caso, lo SMM ha assicurato che le operazioni di reimpiego saranno attuate in tutte le Sedi nel pieno rispetto delle norme contrattuali e delle procedure vigenti.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate altre due questioni importanti: il riordino già avvenuto del settore infrastrutturale della M.M., oggetto di Direttiva a firma del Capo di SMM (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.1014) che ripubblichiamo in questa pagina,  e il decisivo riordino degli Arsenali Militari che si dovrà completare entro il 2015.

Per quanto attiene il riordino del settore infrastrutturale, il Capo di SMM ha indicato alle OO.SS.  le innovazioni apportate nel settore infrastrutturale, che sono quelle illustrate nelle slide dalla n. 12 alla n. alla n. 19.   A tal proposito, FLP DIFESA ha chiesto che negli Enti interessati al riordino si aprano  subito tavoli di confronto con le rappresentanze locali in ordine soprattutto agli Organigrammi dell’Alto Comando e all’ organizzazione della nuova Sezione e del nuovo Ufficio del  Genio (allegati 4a e 4b della Direttiva), che a nostro avviso dovranno marcare maggiormente funzioni e compiti attribuiti al personale civile.

Per quanto riguarda invece il riordino degli Arsenali e dei Centri Tecnici della MM, i colleghi ricorderanno quanto FLP DIFESA ebbe a rappresentare nel corso della riunione con SMM-1° Reparto avvenuta in data 6 gen u.s. (si veda il Notiziario n. 6 di pari data). In quella circostanza, tenuto conto delle norme  di cui all’art. 12, comma 2259-sexies, del D.Lgs.n. 8/2014  (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”)  che recano disposizioni innovative  in materia di organici e di razionalizzazione delle produzioni e  prevedono  la  reinternalizzazione di servizi e lavori,  FLP DIFESA aveva chiesto il riavvio delconfronto tra F.A. e OO.SS. sul riefficientamento di quegli Enti.  Ebbene, l’amm. De Giorgi, dopo aver illustrato le criticità, le priorità di intervento e l’aperura all’esterno dei servizi di quegli Enti (vds slide dalla n. 9 alla n. 11),  ha assicurato che a breve verrà inviata alle OO.SS. la tabella di marcia per l’apertura dei confronti, che partiranno da un incontro nazionale previsto entro aprile in cui si parlerà dei criteri generali del riordino, proseguiranno poi con i tavoli locali, Ente per Ente,  e si concluderanno infine con un secondo incontro nazionale, in cui si tireranno le fila e si definiranno le scelte conclusive.  Ovviamente non possiamo che esprimere soddisfazione per questa importante decisione del Capo di SMM.

In conclusione, un incontro significativo che apre prospettive nuove nelle relazioni sindacali in MM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Slide per la riunione predisposte da SMM

Allegato 2: Direttiva del Capo di S.M.M. n. 2 del 3.12.2012

Allegato 3: Direttiva del Capo di SMM n. 3 del 22.01.2013

Allegato 4: SMM – Direttiva nuova organizzazione attività infrastrutturali

Notiziario n. 10 del 4 febbraio 2014 –

Palazzo Marina, sede dello SMM
Palazzo Marina, sede dello SMM

Lo Stato Maggiore Marina – 1° Reparto ha comunicato alle strutture nazionali  la decisione del Capo di SMM, Amm. G. De Giorgi, di incontrare tutte le OO.SS. giovedì  6 p.v. alle ore 16.00. Accogliamo  positivamente questa convocazione, anche perché pensiamo che la stessa sia maturata anche a seguito della ultima riunione con il  Capo del 1° Reparto (vds. Notiziario n. 6 del 22 gennaio u.s.)  nella quale FLP DIFESA e altre OO.SS.  avevano espresso valutazioni fortemente critiche sul più recente operato dei Vertici della M.M.. Riteniamo che detta convocazione rappresenti  un gesto di sensibilità e di attenzione del Capo di SMM nei confronti delle OO.SS. e confidiamo nella possibilità di un chiarimento che faccia recuperare quei percorsi virtuosi che hanno sempre contraddistinto le relazioni sindacali in ambito M.M.

Da dove originano le nostre valutazioni critiche e le nostre doglianze?  Molto semplicemente, dagli accadimenti di questi ultimi dodici mesi.  Ne abbiamo riferito nel Notiziario sopra richiamato e ne riportiamo di seguito alcuni passaggi:“….. succede purtroppo da qualche tempo che lo SMM emana direttive di riordino della F.A. senza informare preventivamente le OO.SS.  E’ successo con la Direttiva n. 2 (vds. Notiziario n. 4 dell’11.01.2013), con la Direttiva n. 3 del 22.01.2013 (vds. Notiziario n. 16 del 7.02.2013) e più recentemente,  con la “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali”  del dicembre 2013 della quale  siamo venuti a conoscenza per altre vie, cosa che ha indotto la nostra O.S., con nota del 9 u.s.,  a  richiedere un incontro che, esteso ovviamente a tutte le altre sigle, si è tenuto il 22 gennaio u.s.” .

Questa “disattenzione” dello SMM  fa purtroppo il paio con altri recenti  accadimenti in materia di riordini, per esempio quelli pesanti che interessano MARISTANAV (ex Maribase) e Comandi Marittimi (ex Maridipart), inizialmente fissati al 31.12.2013 e ora slittati al 31 marzo p.v.,  rispetto ai quali  non sono stati ancora avviati, né sul piano nazionale né  a Taranto e Augusta (fa eccezione La Spezia), i confronti con le Parti sociali in merito alla configurazione dei nuovi Enti, alla loro struttura organizzativa, alle nuove dotazioni organiche e agli incarichi/funzioni attribuiti  ai civili, che peraltro, laddove resi noti, evidenziano una preoccupante controtendenza rispetto agli impegni di “civilizzazione” assunti dal Ministro. Ancora: la convocazione delle OO.SS. terr. /RSU per la “presentazione” (e non già per concertazione  o contrattazione, come da CCNI)  delle ipotesi di reimpiego, senza farle precedere o almeno accompagnare da confronti sulla struttura e sulle dotazioni organiche dei nuovi Enti.  Senza parlare poi di alcune del tutto non condivisibijli posizioni di MARISTAT in materia di mobilità e reimpieghi, che ci risultano.  O, infine,  ultimo e più eclatante esempio per il modo in cui è maturato,  la incredibile vicenda della omissione di  ogni comunicazione in merito al trasferimento di MARICAPITALE e MARIDIST Roma con cambio di sedime, forse anche di provvedimento (soppressione MARIDIST?) e anche di procedura di reimpiego, che ha generato l’immediata la protesta di OO.SS./RSU (la nota unitaria è già pubblicata sul nostro sito).

Conosciamo bene la risposta di qualcuno a queste nostre lamentazioni: le norme vigenti legittimano questi comportamenti della M.M., e anche alcune posizioni di Persociv li confortano pienamente.  Il problema però ha per noi una sostanza diversa, questa:  la Marina  desidera confrontarsi con le Parti sociali prima delle scelte che ad Essa competono, come aveva sempre fatto e come continuano a fare le altre FF.AA., oppure, riparandosi dietro le norme brunettiane e le indicazioni della D.G., intende azzerare di fatto il confronto con le OO.SS. e procedere da sola?  Noi siamo convinti che il confronto e la condivisione paghino sempre, l’esempio dei recenti tavoli sui decreti attuativi ne è una riprova: lo pensa anche la M.M.? Se così fosse, e noi lo speriamo, è tempo di riprendere i percorsi virtuosi del passato. Diversamente, ne prenderemo atto. Per noi, questo è il nodo che sarà al centro dell’ incontro con il CaSMM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Convocazione della riunione con il Capo di SMM.p7m

Notiziario n. 6 del 22 gennaio 2013 –

Marina militareLo Stato Maggiore Marina  ha incontrato nella giornata di oggi la nostra O.S. . La riunione, presieduta dal Capo del 1° Reparto amm. Pietro. L. Ricca,   aveva all’o.d.g. il riordino del settore infrastrutturale della FA e gli altri provvedimenti di riordino previsti per il 2014. Ne diamo una sintesi per argomenti trattati.

Come succede purtroppo da qualche tempo, lo SMM emana direttive di riordino della F.A. senza informare preventivamente le OO.SS. E’ successo con la Direttiva n. 2 (vds. Notiziario n. 4 dell’11.01.2013), con la Direttiva n. 3 del 22.01.2013 (vds. Notiziario n. 16 del 7.02.2013) e più recentemente,  con la “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali”  del dicembre 2013 della quale  siamo venuti a conoscenza per altre vie, cosa che ha indotto la nostra O.S., con nota del 9 u.s. qui pubblicata,  a  richiedere un incontro che, esteso ovviamente a tutte le altre sigle, si è tenuto oggi.

Nel segnalare in apertura di riunione la nostra vivissima preoccupazione per questo recente, ripetuto modo di procedere della Marina, che ovviamente impedisce qualsiasi confronto di merito a monte delle scelte di riordino,  FLP DIFESA ha riproposto la necessità che le Forze Sociali vengano coinvolte sistematicamente e preventivamente prima di ogni decisione di riordino, come peraltro fanno lodevolmente altre FF.AA.,  allo scopo di permetterci  di fornire utili contributi al riguardo. E, questo,  con riferimento sia al piano nazionale che a quello periferico.

In ordine alla “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali”  del dicembre 2013,   con connesso “ordine del giorno  n. 16 del 30.12.2013”  (entrambi i documenti sono pubblicati su questa stessa pagina),  occorre innanzitutto dire che il riassetto organizzativo, in forma sperimentale per un  anno e a decorrenza dal 31 gen. p.v.,  è basato sul principio della “responsabilità per prodotto”  al posto di quello “della responsabilità per competenza territoriale”  fino ad oggi adottato dalla F.A., e dunque rappresenta una svolta notevolissima.  Detto riassetto interessa sia l’organizzazione infrastrutturale che quella demaniale,  e tocca sia il livello centrale sia quello periferico, come si desume dagli allegati 3a e  3b della Direttiva;  in aggiunta, e questo rappresenta per noi ovviamente un problema di non poco conto,  le organizzazioni tipo della “Nuova Sezione”  e del “Nuovo Ufficio”  del Genio (vds. allegati 4a e 4b) mostrano una strutturazione interna molto poco “civilizzata”, alla faccia della indicazione precisa contenuta nel D.Lgs. ordinamentale attuativo L. 244/2012 (attribuzione di compiti e funzioni ai civili).

Nel segnalare al Capo del 1° Reparto il nostro preciso dissenso al riguardo,  abbiamo chiesto che venga dedicato un successivo e apposito incontro sull’argomento, e che in periferia vengano rapidamente fornite alle rappresentanze locali tutte le informazioni di dettaglio relative a ciascun Ente interessato.

La riprova del modo tutto particolare di procedere ultimamente della Marina,  è la vicenda che riguarda MARICAPITALE, ente destinato entro il 31 marzo p.v. – al pari dei MARIDIPART – alla riorganizzazione in Comando Marittimo (nuova denominazione nel Decreto attuativo della delega al posto di quella iniziale di Comando Logistico)  con la già concordata procedura semplificata di reimpiego, stante la prevista permanenza nello stesso sedime. Ebbene, a seguito di una recentissima visita del Capo di SMM, l’orizzonte si è totalmente modificato e in un battibaleno si è venuto a sapere che sia MARIDIST (entro gennaio) che  MARICAPITALE (entro febbraio) dovranno traslocare in altra infrastruttura  con cambio di sedime (e,  per alcuni lavoratori,  anche con cambio di dipendenza)  e naturalmente anche con cambio di procedura di reimpiego.  Immediata la protesta delle OO.SS./RSU (vds. nota unitaria pubblicata su questa stessa pagina), nella quale sono poste precise questioni e viene richiesta   l’immediata sospensione del provvedimento,  alla quale naturalmente  ci associamo pienamente ritendendo peraltro necessario ed urgente  un incontro nazionale, che abbiamo richiesto, per chiarire i termini della vicenda.

Lo SMM ci ha consegnato in riunione il prospetto che alleghiamo al presente Notiziario che reca i provvedimenti di riordino discendenti dalla legge delega e di cui ai decreti attuativi  di prossima  pubblicazione sulla G.U. .  Nel prenderne solo atto,  abbiamo ricordato innanzitutto che la procedura di reimpiego va concordata a livello nazionale e segnalato al Capo del 1° Reparto come, in particolare per i provvedimenti più pesanti fissati al 31 marzo p.v. che interessano MARISTANAV (ex Maribase) e Comandi Marittimi (ex Maridipart), con la sola lodevole eccezione di La Spezia,  non si siano ancora avviati i confronti, né locali né nazionali, in merito alla configurazione dei nuovi Enti, alla loro struttura organizzative, alle nuove dotazioni organiche e agli incarichi/funzioni attribuiti  ai civili.  Su La Spezia, unica sede finora, il confronto c’è stato  ancorchè non ancora ultimato, ma dalle bozze consegnate dall’Amministrazione è emersa una evidente decivilizzazione degli Uffici a tutto vantaggio dei militari.

Lo SMM ha attribuito il mancato avvio dei tavoli di confronto alla indisponibilità sinora dichiarata da alcune sigle.  E’ dunque esattamente  avvenuto quello che temevamo (si legga il punto 3. del Notiziario n. 109 del 30.10.2013),  con il risultato di aver perso molto tempo che sarà ora molto difficile recuperare.  In ogni caso, abbiamo richiesto il rapido avvio dei tavoli locali, e SMM si è impegnato in tal senso.

In considerazione delle novità introdotte dalla recente legge di stabilità 2014 (Legge 27.12.2013, n. 147, art. 1, commi dal n. 37 al n. 39) che attribuiscono contributi ventennali all’industria navalmeccanica e ad alta tecnologia,  e tenuto conto delle previsioni di cui all’art. 12, comma 2259-sexies, del decreto legislativo sul personale attuativo della delega ex L.244 (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”) che recano disposizioni innovative  in materia di organici e di razionalizzazione delle produzioni e  prevedono  la  reinternalizzazione di servizi e lavori,  FLP DIFESA ha rappresentato al Capo del 1° Reparto che esistono oggi tutte le condizioni per rilanciare il confronto tra F.A. e OO.SS. sul riefficientamento degli Arsenali e sui Centri Tecnici della M.M.  L’amm. Ricca, nel convenire sul quadro di situazione nuovo che si è venuto a determinare,  ci ha comunicato che, anche in previsione della revisione dei decreti di struttura degli Arsenali, è intenzione dello SMM avviare il confronto con le Parti sociali partendo in primis dal livello locale,  e dunque da Taranto, La Spezia e Augusta, per poi chiudere conclusivamente il confronto sul tavolo nazionale.

A seguito di  nostra specifica richiesta, l’amm. Ricca ci ha comunicato che SMD non ha ancora reso noto la dotazione organica di personale civile per F.A..  e la sua distribuzione in aree e profili.  Nel prenderne atto, (si deve ricordare a tal riguardo che il DPCM con i numeri della Difesa  è del 23 gennaio 2013!), abbiamo osservato che, pur in presenza di dati non ancora certi all’unità, sarebbe comunque utile avviare un confronto preliminare tra F.A e OO.SS. per poter già ragionare  sui criteri ispiratori e sulle linee generali che presiederanno alla rivisitazione delle dotazioni organiche di Ente.   Dobbiamo dire che , a tal riguardo, il Capo del 1° Reparto ha espresso invece un  convincimento diverso, e cioè che sia più utile conoscere prima la reale assegnazione per aree e profili determinata da SMD,  per poter avere un  quadro più preciso sulle effettive disponibilità in capo alla M.M. e su queste orientare e dimensionare le scelte.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 09.01.2014 – Lettera FLP DIFESA con richiesta incontro

Allegato 2: SMM Direttiva nuova organizzazione attività infrastrutturali

Allegato 3: Ordine del Giorno M.M. n. 116 del 30.12.2013

Allegato 4: Circolare SMM n. 1722 del 13.01.2014 – nuova oragnizzazioneservizi genio

Allegato 5: Documento SMM – Riordini anno 2014

Allegato 6: Nota unitaria OO.SS. terr. e RSU Maricapitale e Maridist

Notiziario n. 86 del 24 luglio 2013 –

L'amm. Giuseppe De Giorgi, Capo di SMM
L’amm. Giuseppe De Giorgi, Capo di SMM

Nella giornata di ieri si è svolta, presso la Sala briefing dello Stato Maggiore Marina, un incontro fra l’Ammiraglio di Squadra  Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore  della Marina Militare,  e le OO.SS. nazionali della Difesa, nella quale l’alto Ufficiale ha illustrato alle Parti sociali il documento relativo alle “Linee Programmatiche”  della Forza Armata che Egli stesso aveva già presentato  alle Commissioni Difesa di Camera e Senato mercoledì 19 giugno ultimo scorso e sulle quali questo Coordinamento  Nazionale ha già dato specifica informazione con il Notiziario  n. 74 del 27 giugno 2013 e la pubblicazione sul nostro sito del documento di che trattasi, che ad ogni buon conto ripubblichiamo.

L’illustrazione del Capo di SMM, accompagnata nella circostanza dalla presentazione di una serie di slides,  ha messo a fuoco  lo stato attuale di situazione della Forza Armata che appare in grande sofferenza,  e che è alla base della scelta operata dalla Marina Militare di proporre alle parti politiche un percorso teso a impostare una nuova “Legge Navale” che renda possibile la costruzione di nuove navi militari multiruolo, e questo sia per scongiurare il pericolo di ulteriori criticità in ordine all’assolvimento dei peculiari compiti di istituto in ambito europeo ed internazionale, sia per dare ossigeno e nuove potenzialità occupazionali e di investimento all’industria della difesa italiana che, allo stato, è ancora una delle poche nelle condizioni di fornire un prodotto quasi “chiavi in mano” e di alta competitività.

Una proposta importante, quella disegnata dell’amm. De Giorgi, che come già abbiamo avuto modo di commentare con il Notiziario precedentemente richiamato, non solo presenta un versante di grande interesse per il sistema Paese, ma che può avere significative ricadute in positivo anche per quella parte di Difesa che fa capo agli Arsenali della M.M., che vedrebbero necessariamente rivalutato il loro ruolo.

Tutto il tavolo sindacale ha espresso convintamente il proprio apprezzamento in merito al progetto del CSM della Marina Militare e, tra queste, anche la nostra Organizzazione Sindacale, la quale nel suo intervento ha sottolineato la necessità che proprio dal Ministro della Difesa parta un segnale preciso diretto alle forze politiche e al  Parlamento  per dare corpo  al necessario percorso legislativo che dovrà traguardare, appunto, l’emanazione di una nuova “Legge Navale” .

 FLP DIFESA ha però anche colto l’occasione per chiedere al Capo di SMM  un impegno diretto, e tutto all’interno del Dicastero,  in ordine ai diversi problemi del personale civile, atteso che è proprio la sua Forza Armata a gestire gli Arsenali Militari, Enti importantissimi  nel sistema industriale delle Difesa, che presentano oggi diverse criticità  che rendono problematiche le prospettive future.

Urgenti assunzioni utilizzando le attuali graduatorie relative ai concorsi già fatti e un programma straordinario di nuove assunzioni;  avvio appena possibile  di nuove progressioni di carriera o di fascia retributiva per il personale in servizio;  incremento delle indennità legate a compiti di istituto, che gravano sulle “casse” di un FUA sempre più asfittico e che deve trovare nuove forme di finanziamento;  una formazione più estesa e di maggiore qualità; l’auspicabile avvio di nuovi “corsi allievi operai” che diano una speranza di lavoro ai giovani, in una ottica di maggiore “civilizzazione” delle attività di carattere tecnico, logistico e manutentivo: sono questi gli impegni che ci aspettiamo dalla M.M., alcuni dei quali dovranno necessariamente essere accompagnati da un altrettanto forte impegno dell’Autorità  Politica.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Linee programmatiche della M.M.

Notiziario n. 74 del 27 giugno 2013 –

Il Capo di SMM, amm. G. De Giorgi
Il Capo di SMM, amm. G. De Giorgi

Nel quadro delle audizioni disposte dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato ai fini di una ricognizione,  in avvio di legislatura, delle problematiche relative alla Difesa, dopo le audizioni del Ministro, del Capo di SMD e del Capo di SME,  nella giornata di mercoledì  19 u.s. è stata la volta del Capo di Stato Maggiore Marina, amm. G. De Giorgi, che ha svolto un’ interessante relazione, della quale però non è ancora disponibile il resoconto stenografico. Pur tuttavia, proviamo a fornire ai colleghi una sintesi delle linee programmatiche esposte dall’Ammiraglio, attingendo dal documento reperito sul sito della Marina,  che pubblichiamo in questa pagina come allegato.

Dopo aver ricordato i numeri di cui dispone la F.A. (al 31.03.2013:  30.923 militari e 2.981 civili) e la sua articolazione che si sviluppa principalmente sui tre poli di Taranto, La Spezia e Augusta,  il Capo di SMM ha accennato alla “radicale ristrutturazione in corso, che è destinata a concludersi entro l’inizio del 2014”  con la nuova configurazione relativa alle aree operativa, logistica e formativa, e di cui alla Direttiva del precedente Capo di SMM datata 31.12.2012 e alle successive riunioni tecniche cha abbiamo avuto con SMM-1° Reparto. E’ poi seguita l’elencazione delle “criticità” che riguardano il personale: molto dettagliate quelle che toccano i militari (“insufficienza delle retribuzioni”;collocazione sotto la soglia di povertà del personale divorziato”; etc.), molto più stringata, invece, la parte relativa al personale civile, ma con una importante affermazione circa “il mancato riconoscimento della specificità del loro ruolo, che è complementare a quello del personale  militare ed è fondamentale per l’efficienza complessiva della Marina”.

 A seguire, l’esame della situazione degli Arsenali “che impiegano complessivamente 2.500 addetti, di cui 1.434 a Taranto, 796 a La Spezia e 270 ad Augusta”.  Diverse le criticità evidenziate dall’amm. De Giorgi: mancato riconoscimento delle specificità professionali delle maestranze; pensionamenti senza sostituzioni per il blocco del turn over;  carenza di operai specializzati;  invecchiamento della forza lavoro e, infine,  obsolescenza delle infrastrutture e del naviglio di supporto.  Cosa fare allora rispetto a questa gravissima situazione? La ricetta indicata è precisa: sbloccare il turn over per assicurare il ringiovanimento delle maestranze e la trasmissione delle conoscenze; rivitalizzare la formazione “riaprendo le scuole allievi operai” e reperendo “ulteriori risorse per l’attività formativa”;  rinnovare il naviglio di supporto portuale; infine, portare a compimento il c.d. “piano Brin”  e accelerare i processi di adeguamento infrastrutturale. 

Successivamente, dopo aver illustrato i compiti  della Marina, ricordato le diverse missioni che hanno coinvolto la F.A. negli ultimi 35 anni e delineato lo scenario internazionale, l’amm. De Giorgi si è soffermato sulle forti criticità della nostra flotta, che negli ultimi dieci anni ha già perso 20 unità (sostituite da sole 10)  e che da qui al 2025,  in assenza di “interventi correttivi”,  ridurrà la propria consistenza “dalle attuali 60 a sole 22 unità”.  Il grafico di pg. 16 del documento che pubblichiamo sul nostro sito dà visivamente l’immagine della perdita di consistenza della nostra flotta nell’arco temporale dal 1970 al 2020. Da qui la sintetica, amara conclusione finale dell’amm. De Giorgi: “entro il prossimo decennio la Marina perderà la capacità di operare nella maggioranza delle missioni e di assolvere i compiti d’istituto”. Occorrerebbe dunque invertire la tendenza, e per farlo propone di “investire in navi”,  cosa questa che non solo eviterebbe la scomparsa della flotta, ma potrebbe apportare “notevoli vantaggi per il Paese” (più lavoro e un saldo positivo di quasi 2 mld per i conti pubblici). E, a tal riguardo, il Capo di SMM indica anche dove reperire le risorse necessarie per finanziare il rilancio della cantieristica militare e avviare un piano di costruzioni navali.  Dunque, un grido di allarme molto forte quello dell’Ammiraglio,  che  ci auguriamo venga ascoltato.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Linee intervento del Capo di SMM

Notiziario n. 69 del 18 giugno 2013 –

Marina militare

Si è tenuta in data odierna a Palazzo Marina una riunione tecnica con lo Stato Maggiore Marina, presieduta dal Capo del 1° Reparto amm. P. Luciano Ricca, nella quale si è fatto il punto di situazione in merito ad  alcuni provvedimenti di riordino di Enti della F.A. previsti per l’anno 2013, di seguito richiamati. 

  1. Come si ricorderà,  nell’incontro del 22/01/2013 e di cui al nostro Notiziario nr. 8 di pari data,  lo SMM aveva informato le Parti sociali in merito al provvedimento di soppressione di MARIDIST MESSINA, che era previsto per il 31 dic. 2013 e avrebbe comportato conseguentemente il reimpiego di tutti i lavoratori.  In considerazione della ben nota criticità della sede di Messina proprio ai fini della ricollocazione del personale,  la nostra O.S. chiese allora a SMM di verificare “la praticabilità di soluzioni alternative per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali”, in merito a cui lo SMM espresse sin da subito piena disponibilità. Una disponibilità poi riconfermata nella successiva riunione del 5 marzo u.s. (si veda il nostro Notiziario n. 28 di pari data) nella quale ci fu comunicato che la Marina stava studiando una soluzione organizzativa per la creazione in loco di una struttura di supporto quale attività dislocata di Marisicilia, che avrebbe potuto assicurare il reimpiego nella stessa base navale di Messina di buona parte del personale di Maridist.  Ebbene, nel corso della riunione odierna, l’amm. Ricca ha ufficializzato che lo SMM non darà più corso alla soppressione di Maridist Messina in quanto l’Ente verrà riconfigurato in “Nucleo Supporto Logistico” con dipendenza da Augusta. Attualmente, SMM sta studiando la configurazione e dotazione organica del nuovo Ente, che potrebbe  impiegare il 50/60% attuali effettivi.
  2. Il neo costituito COMLOG MARINA per riconfigurazione dell’ex Navispelog,  si trasferirà a Nisida entro il 31/10/2013.  L’attuale MARIDIST Napoli sarà riconfigurato come QGM dal 1 set. p.v., nel quale  troveranno impiego circa 150/160 unità e che farà da supporto al COMLOG, che invece prevede una T.O. di circa 60 unità. In considerazione del numero di lavoratori attualmente presenti nella base di Napoli (circa 200),  lo SMM prevede ed auspica  il reimpiego di tutto il personale civile tra QGM e COMLOG, e favorirà gli spostamenti verso Nisida, sia dalla stazione ferroviaria che dal “vecchio” Maridist, mettendo a disposizione dei mezzi di trasporto, il tutto al fine di  scongiurare l’eventualità di esuberi futuri.
  3. Verrà  anticipato al 1 set. 2013 il cambio di dipendenza di MARIBASE BRINDISI (già previsto a far data dal 31 dicembre) sotto il Comando Forze da Sbarco (Battaglione S. Marco).
  4. La prevista chiusura di MARICENTRO TARANTO per il 2016 verrà anticipata al 31/12/2013, con il conseguente passaggio delle competenze in materia di selezione a MARISCUOLA ANCONA, mentre le rimanenti competenze in materia di formazione e reclutamento passeranno a MARISCUOLA TARANTO, nel quale Ente dovrebbero comunque trovare collocazione tutti gli attuali   20 dipendenti di Maricentro.

Nel suo intervento,  la FLP DIFESA: ha  dato innanzitutto atto alla F.A. del positivo ripensamento su Maridist Messina e proprio nella direzione da noi indicata, e ha richiesto il rapido avvio del confronto (locale e nazionale) sulla configurazione e dotazione del nascente Nucleo;   ha preso atto degli intendimenti maturati dalla F.A. in merito agli altri provvedimenti presentati,  rispetto ai quali ha comunque segnalato la necessità di un loro inserimento nel contesto dei decreti attuativi della delega, e dunque sotto il “controllo” del Parlamento, come richiesto dall’odg. Cirielli,  evitando ogni accelerazione al riguardo peraltro ritenuta non utile dalla stessa F.A.;  ha infine richiesto il pieno e costante coinvolgimento del Sindacato su entrambi i livelli interessati (nazionale e locali) in questa delicata fase di riordino, e anche in merito alla imminente ridefinizione degli organici post L. 135/2012 (la M.M. dovrebbe avere ca. 9700 p.o.).

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 8 del 22 gennaio 2013 –

Marina militareNella mattinata di oggi,  si è tenuta a Palazzo Marina la riunione da noi richiesta in data 10 u.s. con Stato Maggiore Marina, che  è stata  presieduta dal Capo del 1° Reparto,  Amm. P. Luciano Ricca.

Come si ricorderà, la nostra richiesta di incontro urgente era scaturita dalla “scoperta” della Direttiva n. 2/2012  a firma dell’attuale Capo di SMM e prossimo Capo di SMD, che dettava tutta una serie di disposizioni  di cui abbiamo riferito nel  Notiziario n. 4 dell’11 u.s,  recante in allegato il testo integrale della Direttiva.  In estrema sintesi: il riordino va inquadrato nel contesto delle disposizioni di cui  alla Legge 135/2012  (“spending review”) e alla Legge 244/2012 (legge delega riordino strumento militare); sotto il profilo ordinativo, è prevista la riarticolazione della F.A. in quattro aree  (centrale; operativa; logistica e formativa). Per quanto attiene l’area operativa,  il Comando in capo della Squadra navale (CINCNAV) viene elevato a unico referente operativo della F.A..  Fortemente innovativa appare la revisione dell’area logistica/territoriale (costituzione, entro il 31 dic.2013,  dei Comandi logistici di area per riconfigurazione dei preesistenti Alti Comandi), strettamente connessa al riordino dell’area centrale, che prevede entro il 30 aprile p.v. la costituzione in Roma, per riconfigurazione dell’attuale Navispelog,  del Comando Logistico Nazionale.   Quest’ultimo in futuro dovrebbe essere trasferito a Nisida (ex base Nato), e, nella nuova sede, dovrebbero ad esso far capo varie attività di supporto, che garantirebbero in prospettiva anche l’attuale personale di Maridist Napoli.  Inoltre, entro il 30 apr. p.v., è prevista la riconfigurazione dell’attuale Ispettorato in Comando Scuole, che successivamente avrà sede in Ancona. 

In questo quadro sinteticamente delineato,  si innestano  i provvedimenti per il  2013 (allegato 1),   con il maggior dettaglio di cui all’allegato 2 in ordine ai riflessi sul personale per quelli previsti entro il 30 giu.

Nel suo intervento,  la nostra O.S:

–  ha espresso la propria non condivisione  rispetto a provvedimenti che, per la Marina come per la Sanità militare, appaiono fortemente velocizzati nei tempi e a nostro avviso anche disposti al di fuori dei percorsi previsti dalla L. 244 (Decreti Delegati) e delle indicazioni venute dal Parlamento (o.d.g. Cirielli);

– ha lamentato il mancato coinvolgimento preventivo delle OO.SS., ancora una volta oggetto solo di comunicazioni a valle di decisioni già assunte, e a tal riguardo ha richiesto: sul livello nazionale, l’apertura di tavoli tecnici  per gli approfondimenti di tutti gli aspetti legati al  riordino di ciascuna area (provvedimenti, tempistiche; riflessi sull’impiego del personale, etc.);  sui  livelli territoriali,  l’avvio urgente di tavoli di informazione/confronto con RSU ed OO.SS., richieste entrambe accolte dallo SMM;

– ha affermato il proprio disappunto per la mancanza nella Direttiva di qualsiasi riferimento all’impiego dei civili, mentre per SU e LGT si prevedono “incarichi di responsabilità “ finora riservati solo agli Ufficiali;

– ha denunciato la mancanza di qualsiasi informazione/confronto in ordine allo spinoso ed irrisolto problema del riefficientamento degli Arsenali, su cui continuiamo a registrare l’assordante silenzio della F.A.;

– ha infine rappresentato la forte preoccupazione nostra,  delle OO.SS./RSU  (vds. nota unitaria allegata, che abbiamo consegnato a SMM) e dei lavoratori,  per la prevista soppressione al 31.12.2013 di Maridist Messina, che comporterebbe il reimpiego  di  210 unità in una sede e in un’area a forte criticità sotto il profilo della reimpiegabilità, sia interna che esterna alla Difesa.  Per questo, la nostra O.S. ha chiesto l’apertura di un tavolo tecnico specifico su Maridist Messina allo scopo di verificare la praticabilità di soluzioni alternative finalizzate al mantenimento degli attuai livelli occupazionali in M.M.  L’amm. Ricca ha accolto questa nostra richiesta, precisando che il termine d’attuazione del provvedimento deve intendersi comunque non perentorio.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Provvedimenti di riordino M.M. per il 2013

Allegato 2: Provvedimenti urgenti di riordino M.M. – 1° semestre 2013

Allegato 3: Nota unitaria OO.SS. territoriali di Messina

Allegato 4: Direttiva Capo di S.M.M. n. 2 del 31.12.2012

Allegato 5: Pubblicazione M.M.-Cambiare per crescere – v.0612

Riordini Marina Militare


Scoppia il “problema pulizie” negli Arsenali e in altri Enti della Marina. Lettera di FLP DIFESA a MARISTAT con la richiesta di incontro

14 Apr 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 38 del 14 aprile 2015 – In alcuni Enti importanti della Marina (Roma, Ancona, etc.) e in primis negli Arsenali, è esploso recentemente il  problema  legato alla  mancata pulizia dei locali, che è precipitata  al di sotto dei livelli minimi di guardia, come peraltro segnalato da alcune RSU che, per tamponare l’assurda situazione […]




Giovedì 6 p.v., il Capo di S.M.M. amm. De Giorgi incontrerà le OO.SS. nazionali. Confidiamo in una piena ripresa dei confronti

4 Feb 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 10 del 4 febbraio 2014 – Lo Stato Maggiore Marina – 1° Reparto ha comunicato alle strutture nazionali  la decisione del Capo di SMM, Amm. G. De Giorgi, di incontrare tutte le OO.SS. giovedì  6 p.v. alle ore 16.00. Accogliamo  positivamente questa convocazione, anche perché pensiamo che la stessa sia maturata anche a […]







Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: