Si riporta, di seguito, il testo del comunicato n. 30 di data odierna della Segreteria Generale della FLP che dà conto ai lavoratori dei contenuti e delle risultanze della quarta, e purtroppo ancora una volta inconcludente, riunione con l’Agenzia negoziale sul rinnovo del CCNL del comparto Funzioni Centrali
“Ci aspettavamo, dopo l’esito della riunione precedente, di iniziare a misurarci su uno dei macroargomenti che avevamo individuato congiuntamente (regolamentazione lavoro agile – ordinamento professionale – relazioni sindacali) per iniziare ad entrare nel merito della scrittura di parte dell’articolato contrattuale, invece l’odg fissato dall’Aran (verifica degli istituti contrattuali vigenti) e gli interventi di CGIL, CISL, UIL e UNSA che, come appreso in riunione, avevano inviato preventivamente dei documenti analitici di “manutenzione” su gran parte degli Istituti del CCNL vigente (tranne – ci pare di capire – sul nuovo ordinamento professionale e la regolamentazione del lavoro agile…) hanno portato la discussione su una elencazione e riproposizione di tutte le proposte inserite nelle diverse piattaforme sindacali, con l’Aran che, al termine della riunione, ha dichiarato di aver registrato le diverse posizioni espresse, senza entrare nel merito delle stesse.
A fronte della situazione prospettatasi, come FLP ovviamente abbiamo evidenziato nuovamente, e questa volta entrando maggiormente nel merito, tutte le criticità del CCNL vigente, che per noi non necessita di una mera manutenzione, bensì di una completa riscrittura su gran parte degli istituti.
Sulle relazioni sindacali e il sistema di partecipazioneper noivanno rafforzate le materie oggetto di contrattazione e confronto, sia di livello nazionale che decentrato, a partire dall’articolazione degli orari di lavoro, alla flessibilità, agli istituti di conciliazione vita-lavoro, all’organizzazione del lavoro, alle ricadute derivanti dai processi di riorganizzazione e riarticolazione delle amministrazioni, alla definizione dei profili professionali, ai criteri di conferimento e alla graduazione delle posizioni organizzative. Su quest’ultimo punto non è ipotizzabile che da un parte detti istituti siano (come lo sono attualmente) a carico dei Fondi del personale e dall’poi sia le modalità di conferimento che la graduazione e la remunerazione delle posizioni vengano di fatto decise unilateralmente dalle Amministrazioni. Se la controparte ritiene che questa debba essere una prerogativa datoriale, le posizioni organizzative devono essere finanziate esclusivamente con fondi a carico delle Amministrazioni.
Gli Organismi Paritetici per l’Innovazione, che in questi anni hanno funzionato poco e male, e sono caratterizzati da un ruolo meramente consultivo, non possono essere di certo la risposta al cambio di svolta necessario per ridare voce ai bisogni e alle proposte delle lavoratrici e dei lavoratori su aspetti tanto rilevanti nel dispiegarsi della propria attività lavorativa.
Così come vanno e riscritti gli istituti dei permessi, delle modalità di fruizione delle ferie, dei turni e ripristinato l’istituto della malattia per le visite mediche specialiste e gli accertamenti diagnostici che non possono essere contingentati con limitati permessi orari, come se il diritto alle cure e alla prevenzione potesse essere predeterminato, previsto o differito.
In tale ambito va cancellata la doppia penalizzazione, sia sul salario aziendale che sull’indennità di amministrazione della tassa sulla malattia.
Per quanto concerne la costituzione dei Fondi Risorse Decentrate abbiamo richiesto di dare applicazione a quanto previsto dall’art. 3 del Decreto legge 80 in merito al superamento dei tetti, prevedendo nell’articolato contrattuale le modalità e le singole voci con le quali detti Fondi possono essere implementati, così come intendiamo modificare anche le modalità attualmente vigenti di utilizzo dei Fondi. Questo vale in particolare per la parte destinata alla produttività individuale e alla cosiddetta maggiorazione del premio.
Abbiamo denunciato la discrasia del sistema vigente che prevede di fatto l’adozione unilaterale di sistemi di valutazione del personale, spesso improvvisati, farraginosi, permeati da una logica punitiva invece che partecipativa e collaborativa, fonte in questi anni di divisioni e di peggioramento del clima all’interno delle singole Amministrazioni, e d’altra parte l’obbligo negoziale in sede di contrattazione decentrata di applicare ai fini dell’erogazione di quota parte del salario aziendale detti sistemi unilaterali. Se vogliamo destinare una parte del salario di produttività alle performance individuali tutto il sistema va ricondotto alla negoziazione, e non solo, come è oggi, l’individuazione a valle del numero dei destinatari.
Anche se l’argomento non è stato trattato negli altri interventi sindacali, abbiamo ribadito che per noi la definizione del nuovo ordinamento professionaleè condizione imprescindibile del rinnovo contrattuale (anche questa è verifica degli istituti contrattuali vigenti…) in quanto sarebbe inaccettabile un nuovo rinvio, o un mero aggiustamento delle posizioni all’interno delle Aree.
Il Decreto legge 80 apporta, come abbiamo evidenziato nel nostro Notiziario n. 31 dei giorni scorsi, alcune modifiche normative necessarie all’istituzione dell’area delle elevate professionalità, la previsione a regime dei passaggi tra le aree, e la possibilità dell’accesso alla dirigenza dall’interno come sviluppo professionale e di carriera.
Siamo consapevoli delle criticità di molti punti del DL in questione, e come abbiamo detto, siamo impegnati come FLP a chiedere in sede di conversione in legge le opportune modifiche e i necessari miglioramenti che possano permettere in sede contrattuale di definire un nuovo Ordinamento professionale al passo con i tempi e che sia in grado di dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto che da anni attendono i riconoscimento della loro professionalità. Nei giorni scorsi già abbiamo chiesto un’audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato nella quale è stato incardinato in sede referente il provvedimento in questione.
Ma le criticità evidenziate non possono essere l’alibi per non fare nulla, o girarsi dall’altra parte.
Pur non essendo appassionati a una trattativa epistolare, ci siamo impegnati comunque a far pervenire nel dettaglio le nostre proposte, anche se auspichiamo già a partire dalla prossima riunione che, lavorando in modo analitico sui singoli argomenti con il necessario contraddittorio, si possa iniziare a trarre le prime risultanze sull’esito del confronto, con l’evidenziazione dei punti di convergenza o di contrasto, al fine di offrire al personale un quadro compiuto dello stato della trattativa.
La prossima riunione è prevista per il 23 giugno alle 11,30.
LA SEGRETERIA GENERALE”
Dunque, ancora una volta nessun punto di approdo significativo della trattativa in corso con l’Agenzia sul rinnovo contrattuale del CCNL del comparto Funzioni Centrali. La riunione ha visto solo la riproposizione delle posizioni delle parti sindacali già contenute nelle proprie piattaforme, dunque nessun fatto nuovo. Eppure, secondo gli impegni assunti a conclusione della precedente riunione, si sarebbe dovuto parlare di ordinamento professionale o di regolamentazione del lavoro agile. Perché questo cambio di programma?
Sono già passati oltre due mesi dall’avvio della trattativa e, di fatto, si è ancora ai nastri di partenza: a quanto l’avvio de un confronto vero tra le Parti?
Speriamo di avere qualche risposta in più sin a partire dalla prossima settimana.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 20 del 18 febbraio 2016 –
La Ministra Pinotti, sinora tanti annunci e pochi fatti
In sede di commento dell’incontro che la Ministra ha avuto con le OO.SS. il 22.12.2015, avvenuto pochi giorni dopo l’invio da parte del Gabinetto alle OO.SS. della “comunicazione” con gli impegni “strappati” da CGIL CISL UIL sulle problematiche in essere avevamo espresso il seguente giudizio: “La politica degli annunci renziani sbarca anche nel Ministero Difesa” (vds. Notiziario n. 136/2015). Proviamo ora a dimostrare l’assunto di cui sopra, partendo proprio dalla spinosissima vicenda degli “ausiliari”.
Iniziamo con il ricordare innanzitutto l’ “annuncio” della Ministra (vds. allegato 1 qui pubblicato) : “con riferimento alle progressioni tra le aree funzionali, verranno effettuati i necessari approfondimenti e sarà adottata ogni praticabile iniziativa per sviluppare una soluzione che ne consenta l’attuazione (includendo anche il personale della 1^ area), eventualmente con modalità progressive…..”, prontamente ripresa da CGIL-CISL-UIL (“verrà presentata una specifica norma di legge…”) che è cosa comunque un po’ diversa da quanto comunicato dal Gabinetto. Ma vediamo come stanno le cose.
I colleghi conoscono bene il problema: riguarda i lavoratori di area 1^ (p.p. “ausiliario”, tutti in fascia retributiva F3 a seguito dei passaggi economici con decorrenza 1.1.2010), bloccati da oltre 15 anni nella posizione d’inquadramento che ne ha reso impossibile la progressione verso l’area superiore impedendone la partecipazione prima ai “corsi-concorsi” e poi alle “riqualificazioni” del 2008, e questo a causa della situazione di incapienza che ha sempre contraddistinto, prima la ex pos. ec. B1 e sino ad oggi la posizione F1 di area 2^. Proprio in ragione di questa condizione ostativa, e della scelta operata in sede di CCNL 2006/2009 (non condivisa da FLP) di mantenere in vita l’area 1^, la nostra O.S. sollecitò e diede il proprio apporto alla presentazione – primo firmatario l’on. L. Vico – di un disegno di legge (DDL, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2) che prevedeva il transito di tutto il personale di ex area A nella ex pos. ec. B1 (oggi F1 di 2^ area), su cui la nostra O.S. sviluppò una forte iniziativa sindacale (vds Notiziario n. 13/2010, che ripubblichiamo in allegato 3). Come i lavoratori interessati ricorderanno dai nostri successivi Notiziari, il DDL si arenò a seguito del parere contrario espresso dal MEF. Sono poi intervenuti i tagli imposti dai DD.LL. 138/2011 e 95/2012, il reingresso in organico degli ausiliari e le eccedenza in area 2^durate anni.
Guardiamo ora alla situazione oggi esistente: a fronte di un organico in F1-area 2^pari a n. 204 posizioni previsto dal DM 19.11.2014 (vds allegato 4 su questa pagina), i dati sulle presenze effettive al 1.12.2016, che sono stati a noi forniti da PERSOCIV e che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5, sono pari a n. 198, dunque allo stato le sedie disponibili sarebbero solo 6 rispetto agli “ausiliari” in servizio alla stessa data che – stessa fonte D.G. per la F3 di Area 1^ – sono n. 1.873.
Sappiamo bene che è in corso la revisione del DM con l’auspicato azzeramento dell’organico di fascia e, anche volendolo dare per acquisito, non è che la situazioni cambi poi molto con il riferimento all’organico di area: a fronte delle n. 23.202 posizioni in organico di area 2^, le effettive presenze al 1.1.2016 (dati sempre della D.G.) sono pari a n. 23.117, dunque solo 85 sarebbero le posizioni disponibili. Bazzecole, dunque, rispetto ai n. 1.873 ausiliari interessati al transito di area. Tutto questo solo per dimostrare che, anche ottenendo le risorse per finanziare le progressioni d’area dal MEF il che non è affatto scontato, le “modalità progressive” di cui alla nota del Gabinetto significherebbero di fatto decenni per risolvere il problema, e molti colleghi arriverebbero alla pensione in area 1.
Ci sarebbe invece una possibilità di soluzione a breve, e anche radicale: la cancellazione dell’area 1^ in sede di revisione dell’ordinamento professionale da recepire nel prossimo CCNL, che verosimilmente vedrà la luce nel 2016, con il conseguente nuovo inquadramento del personale di area 1^ in F1 di area 2^.
Chiediamo: si impegna l’A.D. a premere in questo senso su FP? E le altre sigle si impegnano a inserire questa richiesta nelle proprie piattaforme per il CCNL? FLP lo ha già fatto, vedremo le altre OO.SS.
Si riporta di seguito il Notiziario n. 50 diffuso in data di ieri con il quale la nostra Federazione dà notizia che l’iniziativa avviata dal Segretario Generale FLP Marco Carlomagno nei confronti delle Confederazioni sindacali maggiormente rappresentative del pubblico impiego e finalizzata a realizzare la massima unità sindacale in previsione della manifestazione del 28 novembre p.v. a Roma, ha avuto successo. Pertanto, la FLP, insieme ad altre Federazioni di categoria, entra tra i soggetti promotori della predetta manifestazione, inizialmente indetta anche da GILDA (O.S. rappresentativa nel comparto scuola), che insieme a FLP e NURSIND (comparto Sanità) hanno dato vita alla nuova Confederazione CGS, che scenderà in campo subito dopo la definizione di nuovi comparti di contrattazione e l’accertamento delle rappresentatività.
” Nei giorni scorsi con la lettera inviata dal Segretario generale FLP Marco Carlomagno ai Segretari generali delle OO.SS. maggiormente rappresentative nel pubblico impiego avevamo sollecitato la massima unità del fronte sindacale nelle mobilitazioni da mettere in campo prima dell’approvazione della legge di stabilità per contrastare le inaccettabili politiche del Governo in materia di lavoro pubblico e di rinnovo dei contratti,
Un’iniziativa, la nostra, fortemente voluta dalla base dei lavoratori, dai delegati, dalle RSU, che sempre più richiedono l’adozione di risposte adeguate e non frammentate agli attacchi subiti, e a cui abbiamo risposto e aderito con convinzione.
Consapevoli che in questa fase più che alimentare i motivi di divisione, vanno ricercati, con convinzione e coerenza, quelli possibili di unità.
In tale direzione come FLP (in rappresentanza delle Amministrazioni delle Funzioni centrali), insieme alla FGU GILDA (in rappresentanza dei lavoratori della Scuola e degli Istituti di alta formazione) e alla NURSIND (in rappresentanza dei lavoratori della Sanità) siamo tra i promotori, unitamente alle Federazioni di categoria di CGIL, CISL, UIL e CONFSAL, della grande manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 28 novembre 2015 con concentramento a Piazza della Repubblica alle ore 12 e corteo fino a Piazza Venezia, dove è previsto il comizio finale.
Vi alleghiamo il manifesto dell’evento e a breve forniremo ulteriori dettagli organizzativi per la massima partecipazione all’iniziativa.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori della Difesa a partecipare a quella che si annuncia come la più imponente e unitaria manifestazione degli ultimi 10 anni, per testimoniare la nostra rabbia e per gridare il nostro diritto a un dignitoso rinnovo contrattuale.
Alla manifestazione del 28, parteciperemo ovviamente anche come settore Difesa e dunque con lo striscione di FLP DIFESA, di cui forniremo a seguire i dettagli organizzativi.
NOTIZIARIO FLP DIFESA N. 43 DEL 17 GIUGNO 2021 – Si riporta, di seguito, il testo del comunicato n. 30 di data odierna della Segreteria Generale della FLP che dà conto ai lavoratori dei contenuti e delle risultanze della quarta, e purtroppo ancora una volta inconcludente, riunione con l’Agenzia negoziale sul rinnovo del CCNL del […]
Notiziario n. 20 del 18 febbraio 2016 – In sede di commento dell’incontro che la Ministra ha avuto con le OO.SS. il 22.12.2015, avvenuto pochi giorni dopo l’invio da parte del Gabinetto alle OO.SS. della “comunicazione” con gli impegni “strappati” da CGIL CISL UIL sulle problematiche in essere avevamo espresso il seguente giudizio: “La politica […]
Notiziario n. 126 del 18 novembre 2015 – Si riporta di seguito il Notiziario n. 50 diffuso in data di ieri con il quale la nostra Federazione dà notizia che l’iniziativa avviata dal Segretario Generale FLP Marco Carlomagno nei confronti delle Confederazioni sindacali maggiormente rappresentative del pubblico impiego e finalizzata a realizzare la massima unità […]