Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 26 del 14 giugno 2013 relativo alla presentazione da parte della FLP all’ARAN e alla Funzione Pubblica le linee guida di Piattaforma contrattuale per il triennio 2013 – 2015.
(da consaptoscana)
” Questa mattina la FLP e la nostra confederazione CSE hanno presentato all’ARAN e alla Funzione Pubblica le linee guida di Piattaforma contrattuale per il triennio 2013-2015.
Con questo atto, la vertenza per il rinnovo contrattuale entra nel vivo. Infatti, la presentazione di queste linee guida ha una duplice funzione:
– aprire formalmente la stagione contrattuale. Infatti, non bastano presidi, manifestazioni e proteste. Affinché parta la stagione contrattuale è indispensabile la presentazione delle piattaforme alla controparte;
– stimolare il dibattito e chiarire alla politica che non intendiamo accettare il blocco ulteriore dei contratti né rinnovarli a costo zero.
Come vedrete, infatti, queste non sono piattaforme al ribasso, nemmeno dal punto di vista economico. E non è poco.
Infatti, vi abbiamo già raccontato delle audizioni a Camera e Senato sul Regolamento governativo che intende bloccare i contratti per un altro biennio e dell’incontro con il Ministro della Pubblica Amministrazione D’Alia e della richiesta della nostra confederazione CSE di rinnovare i contratti del pubblico impiego.
In entrambi i casi abbiamo purtroppo dovuto registrare la posizione di alcune grandi confederazioni sindacali, che hanno iniziato a parlare di contratto rinnovato a costo zero o con i risparmi di gestione (praticamente zero); qualcuno ha parlato persino di stipulare un ulteriore accordo tra Governo e Confederazioni sul pubblico impiego.
Per fare che cosa, ci chiediamo noi? Abbiamo già in piedi un accordo con il Governo Monti, che prevede il superamento della Legge Brunetta e dei blocchi stipendiali. Non ci serve un altro accordo e non ci serve perdere tempo.
Paradossalmente, sono venute più aperture da parte del Ministro, che ha dichiarato la disponibilità anche al ritiro del Regolamento che bloccherebbe la contrattazione per un ulteriore biennio e i trattamenti economici individuali per tutto il 2014, confermando però che non ci sono fondi per eventuali aumenti stipendiali.
A questo punto è diventato d’obbligo presentare immediatamente le piattaforme con le richieste economiche al Governo.
Come è ovvio, quindi, queste sono linee guida che sono state inviate allo scopo citato ma sono ben lontano dal costituire un documento esaustivo e immodificabile. Visto che la trattativa sul rinnovo dei contratti non partirà certamente domani, queste linee guida sono un punto di partenza per aprire il dibattito con i nostri coordinamenti nazionali e con i lavoratori, per arrivare – in tempi comunque brevi – con delle vere e proprie piattaforme per i singoli comparti di trattativa.
Ribadiamo che i soldi per rinnovare i contratti ci sono, dove prenderli lo abbiamo già chiarito nelle audizioni a Senato e Camera. Se qualcuno vuol far seguire alle larghe intese politiche le larghe intese sindacali sulle spalle dei lavoratori pubblici lo dica chiaramente!! Ma lo dica ai lavoratori, senza prenderli in giro con proclami pubblici che poi vengono smentiti per collateralismo con il Governo Letta!!
Come potrete leggere nelle linee guida, che saranno disponibili sul nostro sito internet all’inizio della prossima settimana, le nostre richieste sono responsabili ma ferme e prevedono l’applicazione per intero degli aumenti previsti dal tasso di inflazione programmata per il rinnovo dei contratti calcolato dall’ISTAT e l’incremento della contrattazione integrativa attingendo ai risparmi di gestione degli Enti.
Crediamo sia ora di accelerare, non si può tornare indietro, anche perché nel frattempo in Parlamento c’è attenzione agli argomenti da noi portati in Audizione. Nelle commissioni parlamentari, infatti, sono tanti i deputati e i senatori – persino nella maggioranza – che hanno preso posizione contro il blocco dei contratti e in Commissione Affari Costituzionali del Senato è stata addirittura presentato dal gruppo del M5S uno schema di parere CONTRARIO sul Regolamento governativo di blocco dei contratti.
Sarebbe imperdonabile se di fronte alle contraddizioni della politica il sindacato non facesse fino in fondo il suo lavoro di tutela dei livelli salariali.
Riportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 21 di data odierna che dà conto dell’audizione della nostra O.S. presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato in merito a due schemi di regolamento particolarmente importanti per tutto il personale pubblico.
” Lo scorso 23 maggio la FLP è stata chiamata, con altre organizzazioni sindacali, in audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato su due schemi di regolamento governativo riguardanti il coordinamento delle funzioni statali sul territorio e l’ulteriore blocco dei contratti dei dipendenti pubblici – senza possibilità di recupero e senza vacanza contrattuale – per il biennio 2013-2014 nonché per il blocco per tutto il 2014 dei trattamenti economici individuali.
La FLP, oltre ad argomentare le proprie posizioni, ha rassegnato alla Commissione un documento articolato che è allegato al presente notiziario.
In particolare, la FLP ha ribadito la propria contrarietà ai tagli lineari che non incidono mai sui reali problemi; riguardo al Regolamento sulla presenza dello Stato sul territorio, abbiamo denunciato la manovra, clientelare e di potere, per creare un ulteriore livello burocratico – quello dei Prefetti – e per accentrare ancor di più le funzioni statali anziché decentrarle e sburocratizzare. Abbiamo quindi ribattuto con la proposta di riduzione dei livelli di governo, abolendo (non accorpando) le province.
Riguardo al blocco dei contratti e delle retribuzioni, abbiamo sentito, purtroppo, molte voci sindacali che vorrebbero rinnovare i contratti anche a costo zero o con i soli risparmi di gestione delle amministrazioni.
La FLP intende invece fare contratti veri, con aumenti salariali veri e non ci siamo pertanto limitati a denunciare il carattere iniquo e recessivo di un eventuale blocco dei salari ma, nel documento consegnato, abbiamo dimostrato quanto siano false le affermazioni che “i soldi per i contratti non ci sono” o che con i blocchi si stanno riallineando gli aumenti del pubblico con quelli del privato.
Abbiamo indicato strade per recuperare risorse – non solo per il rinnovo dei contratti pubblici – sia dal lato delle entrate che dei tagli di spesa.
Sull’aumento delle entrate, abbiamo proposto: lotta vera all’evasione fiscale senza introduzione di nuove imposte ma con l’uso intelligente delle banche dati; vendita delle frequenze radiotelevisive; accordi con la Svizzera per la tassazione dei capitali illegalmente esportati; tassazione dei proventi della corruzione (vi sembrerà strano ma oggi non sono tassati).
Dal punto di vista della lotte agli sprechi e alle ruberie, abbiamo chiesto che si faccia immediatamente una legge anticorruzione seria, visto che la corruzione in Italia, secondo la Corte dei Conti, ci costa 60 miliardi all’anno; taglio dei costi della politica, a cominciare dalla già citata abolizione delle province, abolizione dei privilegi della categorie non contrattualizzate (abbiamo citato ad esempio l’indennità di ausiliaria per i militari, pagati per anni per non lavorare prima di andare in pensione con una spesa di 430 milioni all’anno, e i benefit dei prefetti); taglio delle spese per gli armamenti inutili (ai caccia F35 si è aggiunto il progetto di digitalizzazione NEC che ci costerà oltre un miliardo all’anno per i prossimi 25 anni) sono state le altre richieste al Senato da parte della FLP.
Infine, abbiamo proposto una nuova pubblica amministrazione che, senza bisogno di altre riforme, sia basata sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei dipendenti ad ogni livello – come da raccomandazioni OCSE del lontano 2001 – e che quindi sia più efficace ed efficiente e produca valore per le imprese e per tutto il Paese.
Come avrete modo di constatare leggendo il documento allegato, una proposta organica, a tutto campo, che come premessa logica, economica e politicamente efficace deve vedere i contratti rinnovati e il blocco delle retribuzioni rimosso fin da subito.
La FLP si sta affermando sempre più come il sindacato delle proposte serie e percorribili e svolgerà questo ruolo anche in questo caso, anche contrastando eventuali “larghe intese sindacali” che intravediamo pericolosamente stagliarsi all’orizzonte come complemento delle “larghe intese” politiche.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
Di seguito, il testo integrale del documento illustrato nel corso dell’audizione e poi consegnato alla Commissione.
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