NEWS FLP DIFESA del 6 novembre 2019 –

A distanza di venti giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2020 è finalmente stato inviato al Parlamento dopo il decreto autorizzatorio di presentazione alle Camere firmato dal Presidente della Repubblica, ed ora, a partire dal Senato, comincerà il complesso iter parlamentare per il varo della legge che dovrà avvenire necessariamente, al fine di evitare l’esercizio provvisorio, entro il 31 dicembre di quest’anno con relativa pubblicazione in  G.U.

Pubblichiamo su questa stessa pagina, in allegato 1, il testo bollinato dalla Ragioneria, trasmesso al Presidente del Senato e connotato come DDL n. 1586,  che è composto da 119 articoli.

Il presente DDL va letto in abbinata al Decreto Fiscale 26.10.2019, n 124,  dallo stesso giorno in G.U., in vigore dal giorno successivo e che pubblichiamo anch’esso su questa stessa pagina in allegato 2, il quale contiene tutte le misure di carattere fiscale di cui si è tanto parlato (lotta all’evasione e all’uso del contante; carcere per chi evade più di 100mila € con dichiarazioni fraudolente; lotteria scontrini; credito d’imposta POS per le commissioni bancarie per pagamenti elettronici; etc.)

IL DDL bilancio 2020, in tutt’uno con il predetto decreto fiscale (DL 124), realizza una manovra pari a 30,2 miliardi di €, per gran parte finanziato in deficit (14,5 mld, grazie al 2,2% di rapporto tra deficit e PIL autorizzato dall’Europa) e per il resto finanziato con altre entrate (3,3 mld lotta all’evasione fiscale, 2,5 mld di spending review; nuove tasse, anche  a protezione dell’ambiente; etc.).

Sul fronte delle uscite, vanno innanzitutto segnalati i 23,1 mld che andranno a finanziare lo stop all’aumento di IVA e accise, eredità delle precedenti finanziarie, cui si sommano gli oltre 7 miliardi di maggiori spese per finanziare le scelte di politica economica operate dal Governo.

Tra queste, di particolare importanza per i lavoratori pubblici appaiono le risorse destinate a:

Gli aumenti allo stato prevedibili (fonte IL SOLE 24 ORE), sarebbero così quantificabili: 1, 3%  per il 2019; 1,9%  per il 2020; e 3,5 %  per il 2021, con un aumento a regime in busta dal 1.1.2021 che IL SOLE calcola in circa 96 €.   Il che francamente non ci appare certamente il massimo, ma il corso parlamentare del DDL è lungo, e pensiamo che ci sia lo spazio per incrementare le risorse per il CCNL anche attraverso una iniziativa forte, augurabilmente unitaria, del Sindacato.

Avremo modo, nei prossimi giorni, di ritornare sulle misure e sulle scelte che ci toccano più da vicino come cittadini e come lavoratori pubblici, e non mancherà certamente la nostra Federazione, che si accinge a celebrare il 14, 15, 16 e 17 pp.vv. a Salerno il suo IV Congresso Nazionale, di esprimere le proprie valutazioni al riguardo e di avviare le più opportune iniziative politiche presso i Gruppi parlamentari e le Commissioni che saranno chiamate ad esaminare il testo.

Il DDL che pubblichiamo non reca ancora le tabelle relative ai bilanci delle singole AA.CC. (per la Difesa, la tabella 11), che però è già pubblicata sul sito del Senato (in allegato 3, il link per visionare la predetta Tabella 11).

Ci riserviamo pertanto di tornare sull’argomento, una volta che il quadro di situazione sarà più chiaro e definito, e non mancheremo, laddove dovessero emergere dei problemi, in primis l’eventuale mancata previsione di un numero importante di assunzioni civili straordinarie, di evidenziarli prontamente e direttamente al Ministro già nell’ incontro del 18 p.v.

Cordiali saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Disegno di Legge di bilancio 2020

Allegato 2: Decreto Legge 26.10.2019, n. 124 (c.d. decreto fiscale)

Allegato 3: Tabella 11 bilancio previsionale Ministero della Difesa

Notiziario n. 118 del 3 novembre 2015 –

imagesSi riporta di seguito il Notiziario n. 46 diffuso in data 30 ottobre dalla nostra Federazione con il quale la Segreteria Generale FLP, a fronte degli impegni disattesi dal Governo, alla  stanziamento di risorse irrisorie per il rinnovo dei contratti dopo sei anni di blocco e al taglio delle risorse variabili dei Fondi Unici di Amministrazione, avvia la mobilitazione immediata fino allo sciopero generale e preannuncia il proprio intendimento di portare il Governo di fronte alla Corte di Giustizia Europea.

” L’avevamo ampiamente previsto.  Il DDL di stabilità, presentato nei giorni scorsi in Senato, stanzia somme irrisorie per il rinnovo dei contratti (pochi euro al mese…) e contemporaneamente taglia le risorse destinate ai Fondi di amministrazione mediante la solita operazione ragionieristica di fissare un tetto massimo, questo volta calcolato sul 2015, anno nel quale, guarda caso, il Governo con la legge di assestamento non ha riassegnato alle singole Amministrazioni le risorse variabili, operando una riduzione sul 2015 in molti casi vicina al 30% della consistenza totale dei fondi.

Continua la logica dei tagli non sugli sprechi e le esternalizzazioni, ma sul salario dei lavoratori e delle lavoratrici, che si vedono ancora una volta negare il diritto al contratto e ridurre il potere d’acquisto con una forte riduzione della retribuzione complessiva percepita.

Non ci sono più parole per commentare quanto sta avvenendo.

Ad un Governo che elude una sentenza della Corte Costituzionale, che come FLP siamo riusciti a strappare con un’iniziativa senza precedenti nel panorama sindacale, e bara sui conti, non rispettando neanche le insufficienti regole vigenti sul calcolo dei benefici economici, risponderemo portandoli sul banco degli accusati di fronte alla Corte di Giustizia Europea per vedere riconosciuta la ripetuta violazione dei diritti contrattuali, il mancato adeguamento alla sentenza della Consulta e la quantificazione immediata del danno economico subito in questi sette anni.

Rilanceremo le iniziative nelle diverse Amministrazioni, negli Uffici, nelle grandi aree metropolitane mettendo insieme le buone ragioni dei lavoratori pubblici per il diritto al contratto, alla giusta retribuzione, alla valorizzazione delle professionalità con i bisogni e le attese dei cittadini e della società civile di avere una pubblica amministrazione che funzioni.

Cose che abbiamo detto ormai più di 1 anno e mezzo fa, quando abbiamo messo in mora Governo e Aran presentando, anche su questo da soli e per primi, la Piattaforma per il rinnovo dei contratti.  Senza fermarci.

Decisi a batterci per una giornata di sciopero generale nazionale che metta  finalmente insieme tutti i lavoratori, senza divisioni di sorta o manifestazioni di facciata, che sarebbero non solo incomprensibili ma anche dannose.

                                                              LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 100 del 22 settembre 2015 –

imagesRiportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 39 del 17.09.2015 con il quale la nostra Federazione fa un punto di situazione, mentre il Governo sta mettendo a punto la manovra finanziaria 2016, sulle problematiche vecchie e nuove che affliggono  il pubblico impiego e sulle necessarie iniziative di contrasto da porre in essere urgentemente.

” Nonostante la sentenza della Corte che si è pronunciata positivamente sul ricorso della FLP mirato a ottenere lo sblocco dei contratti nazionali di lavoro nel pubblico impiego, il Governo continua a fare orecchie da mercanti e lancia segnali sempre più preoccupanti che lasciano intravvedere una volontà, neanche troppo mascherata, di arrampicarsi sugli specchi e non ottemperare, o a farlo solo apparentemente, a quanto disposto dalla Corte.

Come se non bastasse,  nella legge di assestamento di bilancio, approvata nei giorni scorsi al Senato e ora all’esame della Camera, il Governo per cercare di fare quadrare i conti in rosso a causa delle stime sbagliate derivanti da un calo delle entrate fiscali, dovuto in buona parte all’indebolimento delle politiche di contrasto all’evasione fiscale, ha pensato bene di non attribuire circa 80 milioni di euro ai Fondi di amministrazione, con il risultato di tagliare in modo ancora più drastico le già esigue risorse destinate alla produttività.

Una manovra inaccettabile che va respinta con forza.

E diciamo anche con chiarezza che nessuno pensi di barattare il reintegro di queste risorse, che ci spettano e sono già nostre, con un ulteriore rinvio dell’apertura della fase negoziale per il rinnovo dei contratti nazionali.

O che questo possa giustificare l’ignobile silenzio del governo sul rinnovo contrattuale!

L’iniziativa sul salario e sui diritti si intreccia con la difesa dei livelli di presenza e di democrazia sui territori.

Sta entrando infatti prepotentemente nella fase operativa l’operazione voluta da Monti con la spending  review di smantellamento degli Uffici sul territorio e di sostanziale depotenziamento delle Amministrazioni centrali.

L’inaccettabile operazione di chiusura di 23 Prefetture che segue di qualche mese quella delle Ragionerie territoriali dello Stato ( che già avevano visto scomparire qualche anno fa le Direzioni Provinciali del Tesoro) da il segno di quanto sta già avvenendo e  dovrà avvenire nei prossimi mesi con controriforme dipinte come azioni di rinnovamento  che non razionalizzano un bel nulla, non rendono più operative e fruibili le strutture, ma tagliano servizi, presidii  di legalità e colpiscono nella carne viva i diritti di decine di migliaia di lavoratori  e lavoratrici, alle prese con spostamenti di centinaia di chilometri per mantenere ( per quanto ?) il posto di lavoro, dopo essersi visto ridurre drasticamente lo stipendio.

La nostra opposizione a queste politiche miopi viene da lontano e le nostre iniziative in questi mesi si sono dispiegate su vari fronti:

 Su questa strada intendiamo andare  avanti con convinzione e decisione, perché la situazione è certamente difficile, ma è anche più in movimento di quanto non lo fosse fino a qualche mese fa, prima della pronuncia della Corte.

Nelle prossime ore comunicheremo in dettaglio a tutte le nostre strutture le iniziative che come FLP metteremo in campo da subito per ridare fiato, forza e gambe alle nostre proposte e rivendicazioni.

                                         LA SEGRETERIA GENERALE FLP”

 

rinnovo contratti pubblico impiego


Pubblichiamo il testo del Disegno di Legge di bilancio trasmesso al Senato dopo la bollinatura della Ragioneria e il decreto autorizzatorio del Presidente della Repubblica (DDL n. 1586), che ora inizierà il complesso iter parlamentare per l’approvazione. Pubblichiamo inoltre il Decreto Legge 26.10.2019, n. 124, gia in vigore dal 27 u.s., che reca tutte le misure di carattere fiscale. Complessivamente una manovra da 30, 2 mld di €. Pubblichiamo infine la Tabella 11 relativa al bilancio previsionale della Difesa

6 Nov 2019 - Flp Difesa

NEWS FLP DIFESA del 6 novembre 2019 – A distanza di venti giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2020 è finalmente stato inviato al Parlamento dopo il decreto […]


FLP avvia la mobilitazione dei lavoratori pubblici fino alla sciopero generale e preannuncia un ricorso contro il Governo presso la Corte di Giustizia Europea.

3 Nov 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 118 del 3 novembre 2015 – Si riporta di seguito il Notiziario n. 46 diffuso in data 30 ottobre dalla nostra Federazione con il quale la Segreteria Generale FLP, a fronte degli impegni disattesi dal Governo, alla  stanziamento di risorse irrisorie per il rinnovo dei contratti dopo sei anni di blocco e al […]



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