Emanata in mattinata da Persociv la circolare n. 70445 del 28.10.2021, che fornisce indicazioni operative sulle nuove procedure per il ricorso al lavoro agile, dopo il confronto a tavoli separati convocato in tutta urgenza mercoledì 27 ultimo scorso. Una decisione attesissima dai nostri colleghi, ma anche dagli Uffici, che dopo la emanazione del Decreto Brunetta, erano nel caos più totale, non ritenendo di poter adottare autonomamente iniziative conservative del ricorso al lavoro agile. Arrivano dunque in soccorso a tal fine le indicazioni della Direzione Generale per il Personale Civile, a sgombrare il campo, almeno per ora, dalle difficoltà operative
La circolare, che abbiamo pubblicato stamane nella sezione “News” del nostro sito, recepisce nella sua forma definitiva molte osservazioni e proposte formulate nella riunione di mercoledì da FLP Difesa (si veda a tal riguardo il Not. 72, che reca in allegato la bozza originariamente predisposta da PERSOCIV), mentre altri si erano riservati di comunicare – con calma – le loro osservazioni…); ma vediamone gli aspetti di dettaglio:
precisa in premessa che la presente disciplina è finalizzata alla gestione del lavoro agile fino al 31 dicembre, o comunque fino alla entrata in vigore del CCNL attualmente in discussione all’ARAN;
in tale contesto, i rientri non possono prescindere dalla necessità di garantire la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori, con particolare riguardo alla pandemia da COVID 19, presupposto che giustifica il permanere delle misure antinfortunistiche e del ricorso al lavoro agile, pur con modalità adeguate alla evoluzione normativa;
la rotazione del personale impiegato in presenza e le forme di flessibilità oraria in entrata e in uscita sono questioni che impongono la necessità della contrattazione locale (è cambiato significatamente il verbo, non più il “potranno” della bozza originaria di Persociv, ma “dovranno” come da noi espressamente richiesto);
si ribadisce il permanere in vigore della tutela dei lavoratori fragili, che almeno fino al 31 dicembre continuano a svolgere la prestazione in modalità agile full time;
quali criteri prioritari di assegnazione al lavoro agile “prevalente” sono indicati lo stato di salute del dipendente e del suo nucleo familiare, la presenza nel nucleo dei figli di età inferiore a 14 anni, le lavoratrici madri nel triennio successivo al congedo di maternità, il pendolarismo, la tipologia e quantità dei mezzi di trasporto, i tempi di percorrenza, ed eventuali ulteriori problematiche da valutare più specificamente.
Spetta al dipendente formulare richiesta di ricorso al lavoro agile, e l’accordo individuale contiene la positiva valutazione in tal senso del datore di lavoro. Questi gli aspetti salienti:
Il lavoro agile è una forma di organizzazione del lavoro per cicli, fasi, obbiettivi/compiti, che si svolge senza precisi vincoli di orario (entro i limiti massimi di durata dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale) e di luogo, col solo vincolo di svolgimento all’interno del territorio nazionale).Dunque non siamo tenuti a precisare nell’accordo in quale specifico luogo fisico andremo a prestare la prestazione agile, come invece era previsto nella bozza originaria della DG poi modificata a seguito della nostra richiesta in aderenza alla L. n. 81/2017, né siamo vincolati al rispetto della stessa articolazione oraria della prestazione in presenza;
La natura del rapporto di lavoro non si modifica, né i diritti, le tutele il trattamento economico;
Si definiscono nell’accordo le giornate di lavoro in presenza e quelle in SW, col solo limite della prevalenza del lavoro in presenza;
Nel contratto vengono specificati gli obbiettivi/compiti assegnati ai fini della valutazione della performance, senza discriminanti per la prestazione resa in modalità agile, che continua ad essere svolta anche mediante l’ausilio di strumentazione informatica propria.
Buon lavoro agile, e fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 72 del 27 ottobre 2021 –
lavoro agile
Si è svolta oggi a Persociv una riunione, convocata in tutta velocità, per un confronto sui contenuti della circolare, da noi richiesta ed attesissima, che tratti in via transitoria la specifica materia del lavoro agile nel periodo successivo al 31 ottobre e fino al 31 dicembre, o comunque fino a quando la materia non sarà oggetto di nuova disciplina da parte del CCNL delle Funzioni Centrali, in discussione di questi tempi all’ARAN.
Persociv ci aveva inviato ieri, martedì 26 alle 12, una convocazione urgente per discutere le bozze di circolare e di accordo allegate al presente notiziario, con l’evidente intento di ufficializzare il fatto che NON fosse vero che, una volta arrivati a fine ottobre, si sarebbe arrivati senza colpo ferire alla definitiva sepoltura dell’esperienza del lavoro agile. E infatti la bozza di circolare e di Accordo individuale rimarcano la apertura al Lavoro Agile, con qualche adattamento, che prevede la possibilità di continuare il ricorso al lavoro agile previa stipula del contratto individuale e nel rispetto di indicazioni che almeno per il momento ne rendono possibile la formalizzazione e l’attuazione.
Le considerazioni e le proposte di FLP Difesa, fra l’altro, hanno riguardato in particolare la necessità di ribadire il richiamo al rispetto delle tutele e delle misure antinfortunistiche locali anti Covid-19 (distanziamento, DPI, pulizia, sanificazione, etc.), posto che a fronte di una politica mirata al rientro massivo in presenza e non a modalità graduali, l’emergenza non è finita, e i rischi legati alla pandemia sono sempre ben presenti, che dunque devono essere preservate le misure contro il sovraffollamento nei posti di lavoro e nei mezzi di trasporto pubblico, fra le quali ha ancora rilevanza il ricorso al lavoro agile. Devono essere dunque assicurati i lavoratori fragili in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, per i quali la stessa D.G. conferma il ricorso al lavoro agile full-time, ma anche gli altri colleghi riconosciuti fragili a seguito del parere del medico competente, per i quali resta possibile accedere al lavoro agile in misura prevalente. Invece, sono in corso interlocuzioni con il Ministro per le disabilità riguardo all’applicabilità a oggi delle tutele previste per i lavoratori che assistano un disabile grave facente parte del proprio nucleo familiare. Abbiamo ragionato anche sul possibile accesso al lavoro agile del personale tecnico, non solo fragile, ma su questo punto la D.G. ha espresso le sue riserve.
È stato significativo e importante il richiamo della DG alla necessità che in materia di lavoro agile, rotazione e flessibilità sia necessario attivare i tavoli di contrattazione locale, e che si debba avere conto della validità ancora attuale del Protocollo anti-COVID19 della Difesa sottoscritto dalla delegazione trattante con le OO.SS., che dovremo quanto prima possibile aggiornare.
Per quanto riguarda la bozza di Accordo individuale, posto che il lavoro agile non pone precisi vincoli di orario e di luogo di svolgimento della prestazione, abbiamo chiesto l’eliminazione del passaggio in cui si prevedeva che il luogo di svolgimento della prestazione agile dovesse essere “individuato d’intesa fra le parti”, e di quello in cui si stabiliva che “il dipendente si obbliga a comunicare al Dirigente immediatamente, e comunque senza ritardo, ogni rischio per la sua salute e la sua sicurezza, che abbia eventualmente riscontrato nel luogo di residenza”. Una ridondanza di controlli che credevamo aver superato con il Protocollo anti-COVID 19, ma che evidentemente ogni tanto prova a tornare a galla. Accolta dalla D.G. la ns. proposta di specificare negli accordi gli obiettivi o i compiti, in riferimento alle aree funzionali di appartenenza dei lavoratori, che non andranno a modificare le vigenti schede performance individuali.
A margine, alcune notizie su altre questioni: CCNI 2021-2023, FRD e progressioni 2021, dovrebbero essere prossimi alla definizione da parte degli organi certificatori, e Persociv è pronta a pubblicare tempestivamente il bando e aprire la piattaforma per le domande utili alle progressioni; per la Indennità di Amministrazione invece, la Funzione Pubblica ha avocato a sé la trattativa, dunque bisognerà seguirne gli sviluppi nel corso della trattativa per il CCNL all’ARAN; il POLA è stato firmato dal ministro Guerini lo scorso 6 settembre, e deve essere pubblicato sul sito della Difesa, collegandolo al Ciclo della Performance (ma ove ci fossero rallentamenti, Persociv si riserva di pubblicarlo negli spazi disponibili del sito); il Regolamento per il Lavoro Agile Ordinario è invece fermo ai box, in attesa degli sviluppi della attività di Brunetta in materia. Per ora è tutto, ci aggiorniamo appena ci saranno novità. Cordialissimi saluti.
Notiziario FLP Difesa n. 74 del 29 ottobre 2021 – Emanata in mattinata da Persociv la circolare n. 70445 del 28.10.2021, che fornisce indicazioni operative sulle nuove procedure per il ricorso al lavoro agile, dopo il confronto a tavoli separati convocato in tutta urgenza mercoledì 27 ultimo scorso. Una decisione attesissima dai nostri colleghi, ma […]
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