News del 25 giugno 2015, h. 7.00 –

Marco Carlomagno, Segr. Gen. FLP
Marco Carlomagno, Segretario Gen. FLP

La sentenza di ieri della Corte Costituzionale sul ricorso FLP ha avuto larghissima eco tra i media (pubblichiamo su questa stessa pagina una piccola rassegna stampa di articoli tratti dai siti on line, che oggi saranno ovviamente replicati nei quotidiani in edicola) e rappresenta un fatto di enorme portata politica in un settore, quello pubblico, dove i lavoratori hanno subito il blocco per sei anni dei loro contratti e delle loro retribuzioni,  pagando così un peso enorme alla crisi che il Paese vive dal 2008 e che ha messo a dura prova anche la sua tenuta economica e sociale.

Il  fatto di straordinaria portata politica è rappresentato dal fatto  che la Corte Costituzionale ha affermato il principio che i contratti di lavoro non possono essere bloccati e che  vanno dunque rinnovati, anche se poi la straordinaria e vergognosa campagna mediatica cui abbiamo assistito in questi giorni sul presunto impatto drammatico sui conti pubblici (l’Avvocatura aveva parlato di un buco di 35 mld, semplicemente pazzesco, atteso che il costo reale sarebbe stato all’incirca sui 10 mld) ne ha impedito i logici e coerenti effetti retroattivi sui sei anni ultimi (2010-2015) vissuti senza contratto. Ma il punto politico sul fatto che i contratti vanno rinnovati e non ancora bloccati, come sicuramente sarebbe avvenuto anche quest’anno e fino al 2017 , questo almeno è stato raggiunto, ed è un grandissimo risultato.

Anche per questo la nostra Federazione, dopo aver incassato questo straordinario risultato della propria iniziativa sindacale e averlo fatto incassare all’intera categoria, si è immediatamente attivata con la nota a firma dl nostro Segretario generale Marco Carlomagno – che pubblichiamo su questa stessa pagina – già inviata al Presidente Renzi e alla Ministra Madia con la quale chiede “che  vengano attivate con assoluta urgenza tutte le azioni di competenza del Governo per l’immediata apertura del negoziato”.

In tutta questa vicenda,  due cose hanno però colpito colpito la nostra attenzione e le vogliamo denunciare ai lavoratori:

il maldestro tentativo di CGIL, CISL, UIL e altre OO.SS. di appropriarsi di un risultato rispetto al quale il loro contributo è stato assolutamente pari a zero, atteso che il ricorso che ha portato alla sentenza della Consulta lo ha fatto, pagato e vinto la FLP, come dimostrano senza tema di smentita i due documenti di provenienza dalla stessa Corte Costituzionale (lettera di convocazione udienza e calendario dell’udienza di ieri), che indicano in FLP (e non in CGIL, CISL, UIL) il sindacato ricorrente;

lo strombazzamento di molti media, televisioni e giornali, che nel parlare di questo straordinario risultato ottenuto dal nostro sindacato, tentano di attribuirlo di fatto  ad altre sigle,  con tanto di interviste e di dichiarazioni riportate dei vari Camusso, Furlan e Barbagallo  che parlano di “grande vittoria” (loro????), evitando però di aggiungere con grande onestà intellettuale che, fosse stato per la loro iniziativa, i contratti sarebbe stati ancora bloccati fino al 2017 e anche oltre.

Quanta disinformazione in questo nostro Paese, non se ne può davvero più !!!

Ma i lavoratori pubblici questa volta non si faranno  certamente ingannare, e sapranno a chi attribuire il merito di questa straordinaria vittoria di civiltà del lavoro e di democrazia.

p. IL COORDINAMENTO FLP DIFESA – Giancarlo Pittelli

ALLEGATI

La lettera del Segr. Gen. FLP al Presidente Renzi e alla Ministra alla PA Madia

Il comunicato Ufficiale della Corte Costituzionale

* Documenti Corte Costituzionalecalendario dell’ udienza del 23.06.2015  –  Avviso della Cancelleria di udienza pubblica

* Rassegna stampaCorriere della Sera   Il Sole 24ore – Il Fatto Quotidiano – Il Giornale – Il Foglio – Agi – Rainews   La Repubblica 25.06.2015, intervista a Marco Carlomagno Segr. Gen.FLP 

Notiziario n. 69 del 23 giugno 2015 –

La  Madia preocccupata e pensierosa
La Madia preocccupata e pensierosa

Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 32 del 22 giugno 2015 con il quale la nostra Federazione fa il punto sulle iniziative già avviate e quelle in corso per sbloccare i nostri contratti fermi al 2009.

“E se la Corte Costituzionale vi dà torto?” – questa è la domanda che, avvicinandosi il 23 giugno, ci stanno facendo molti lavoratori. E anche qualche sindacalista malevolo ci fa la stessa domanda, con il sorrisetto beffardo di chi pregusta uno scenario dannoso per i lavoratori ma buono per i suoi “interessi di bottega”.

Per noi della FLP, lo abbiamo detto più volte, l’udienza di domani alla Corte Costituzionale è già una vittoria, quella di chi le battaglie per i lavoratori le combatte anziché star lì a guardare. Aspettiamo con la tranquillità di chi sa di essere nel giusto e non ha bisogno di gonfiare i numeri come fa l’Avvocatura dello Stato per cercare di mettere pressione sulla Corte Costituzionale. Crediamo nella giustizia e per questo non ci chiediamo cosa succederà se la suprema Corte dovesse decidere in modo sfavorevole perché siamo certi che non avverrà.

Ma più di ogni altra cosa, non ce lo chiediamo perché la vertenza per il contratto l’abbiamo combattuta e continuiamo a combatterla su ogni fronte. E siamo gli unici a farlo!

In questi anni di blocco del contratto abbiamo fatto gli scioperi e le manifestazioni ma siamo stati anche l’unico sindacato a depositare le piattaforme contrattuali all’ARAN e alla Funzione Pubblica quasi tre anni fa mentre altri le presenteranno ai lavoratori solo nei prossimi giorni (e c’è da chiedersi se aprono solo ora la discussione con i lavoratori, dopo quasi sei anni di blocco contrattuale, quando le depositeranno?);

Abbiamo costruito un percorso nel Paese e in Parlamento come nessuno ha fatto: il convegno della scorsa settimana con i Verdi e soprattutto la convergenza di idee e azione tra FLP e Movimento 5 Stelle sull’esigenza di rilanciare la contrattazione, hanno prodotto un documento congiunto, una importante interrogazione parlamentare e infine una mozione – che alleghiamo al presente notiziario – presentata alla Camera nei giorni scorsi.

Abbiamo incentrato la nostra audizione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera sul disegno di legge Madia di riforma della pubblica amministrazione sull’importanza della contrattazione. E nessuno lo ha fatto con la nostra forza.

Come vedete quindi, non abbiamo giocato tutte le nostre fiches su un’unica opzione, quella della Corte Costituzionale, ma aperto un confronto a tutto campo con le forze politiche e sociali di questo Paese sulla dignità dei salari, l’esigenza economica di far ripartire la domanda interna e l’importanza dei contratti, più che delle norme, per riformare davvero la Pubblica amministrazione e dare ai cittadini servizi migliori a costi più contenuti.

Quella del 23 giugno per noi è quindi solo una tappa, seppure forse la più importante, di una vertenza che stiamo, da soli, conducendo a 360 gradi.

Per questo siamo tranquilli e aspettiamo il giudizio della Consulta, convinti come siamo che le uniche battaglie che si perdono sempre e comunque sono quelle che si sceglie di non combattere. Per opportunismo, per pigrizia, per incapacità o semplicemente per non disturbare il manovratore politico di turno.

LA SEGRETERIA GENERALE  FLP “

 Su questa stessa pagina, è pubblicata la mozione presentata da alcuni parlamentari del M5S.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Mozione del M5S sul blocco dei contratti di lavoro pubblici

Notiziario n. 52 del 22 giugno 2015 –

magistratiRiportiamo di seguito il comunicato stampa diffuso in data odierna dalla nostra Federazione che ricorda l’imminente pronunciamento della Corte Costituzionale in merito alla illegittimità del blocco dei contratti pubblici varato nel 2010 dal Governo Berlusconi e poi reiterato da tutti i Governi che si sono succeduti (Monti, Letta e,  buon ultimo, Renzi).

” E’’ ormai imminente il pronunciamento della Corte Costituzionale sul ricorso promosso dalla FLP tendente ad accertare l’incostituzionalità del blocco dei contratti del pubblico impiego, scaduti da ben 6 anni.

Dopo la sentenza dei giorni scorsi sulla mancata indicizzazione delle pensioni molti soloni si stanno agitando per cercare di indirizzare la sentenza della Corte, preannunciandone effetti devastanti sui conti pubblici, ed altri invece cercano di prendersi meriti su iniziative che non solo non hanno fatto, ma che hanno anche a suo tempo osteggiato.

In tale direzione si muovono incredibilmente anche CGIL CISL e UIL che dopo i silenzi e le omissioni di questi anni, che tanti danni hanno provocato ai lavoratori di questo paese,

Cosa propongono infatti? Guarda caso che il Governo si impegni a far riprendere la contrattazione in modo che (ma quanto sono furbi…) verrebbero in questo modo meno le premesse alla base dell’imminente pronunciamento.

Niente però dicono sulle risorse da stanziare, sul recupero del potere d’acquisto dei lavoratori, sulla ripresa della contrattazione per sanare gli effetti devastanti delle incursioni legislative di questi anni  sul salario di produttività, sul diritto alla carriera ed alla salute.

E non potrebbero farlo perché a differenza di noi, che abbiamo presentato le piattaforme per il rinnovo dei contratti già 2 anni fa, loro ben si sono guardati dal farlo.

Se qualcuno pensa di svuotare di contenuti la nostra iniziativa con un apertura di trattativa tardiva e  posticcia, su materie residuali, senza risorse  stanziate e senza recupero del potere d’acquisto, ha sbagliato i suoi conti e dovrà darne ragione a più tre milioni di lavoratori pubblici alle prese con stipendi sempre più bassi.

Vogliamo un contratto vero, il recupero di quello che ci è stato sottratto in questi anni, e quello che ci spetta per il periodo di riferimento da rinnovare. Se il Governo è disposto a farlo ci convochi subito e faccia partire un vero negoziato.

Altrimenti è la solita truffa all’italiana!

Roma, 23 maggio 2015                         L’UFFICIO STAMPA FLP “   

In allegato, l’avviso pervenuto dalla Cancelleria della Corte Costituzionale sull’udienza pubblica del 23 p.v. sul ricorso FLP e due articoli sull’argomento comparsi su due quotidiani nazionali.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Avviso della Cancelleria della Corte Costituzionale dell’ udienza pubblica del 23 giugno p.v.

Allegato 2: Articolo IL SOLE 24 ORE del 9.05.2015 001.jpg

Allegato 3: Articolo de LA REPUBBLICA del 10.05.2015-pg.-19

Notiziario n. 23 del 26 febbraio 2015 –

Una seduta della Corte Costituzionale
Una seduta della Corte Costituzionale

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 12 di ieri con il quale  la nostra Federazione informa i lavoratori che, con riferimento al ricorso promosso da FLP contro il blocco dei contratti,  è stata fissata l’udienza alla Corte Costituzionale per il 23 giugno p.v.

” L’avevamo detto.  Dopo l’ Ordinanza del tribunale di Roma del novembre 2013 e la  trasmissione da parte dello stesso Tribunale degli atti alla Corte Costituzionale per la verifica di costituzionalità delle norme blocca-contratti che si sono succedute in questi ultimi anni, era ormai imminente la calendarizzazione dell’udienza sul ricorso presentato nel 2012 dalla FLP.

In data odierna infatti abbiamo finalmente  avuto notizia dell’avvenuta fissazione della discussione del ricorso dinanzi alla  Corte per il 23 giugno 2015.

Questo a dimostrazione della pretestuosità e della pericolosità delle iniziative di questi ultimi due mesi di CGIL, CISL e UIL che, dopo anni di silenzio e dopo aver ignorato il nostro appello ad un’iniziativa unitaria a difesa dei lavoratori pubblici e del loro diritto ad aver un contratto di lavoro, solo alla vigilia dell’elezioni per il rinnovo delle RSU  hanno preannunciato analoghe iniziative  con la differenza che  le stesse venivano assunte  ben tre anni dopo, rischiando di intralciare in modo irrimediabile un percorso  ormai già definito e giunto al traguardo.

Ora  proseguirà con ancora maggiore vigore e decisione la nostra iniziativa affinchè possano emergere in tutta la loro verità le buone ragioni alla base del nostro ricorso, con la pronuncia  da parte della Corte dell’ incostituzionalità delle norme che bloccano il diritto al rinnovo del contratto.

Un’iniziativa, la nostra, che va nella direzione anche di contrastare i luoghi comuni,  le denigrazioni e gli attacchi alla dignità dei pubblici dipendenti per vedere riaffermato il valore del lavoro pubblico come fattore ineludibile per modernizzare il nostro Paese e rendere più equa ed efficiente la nostra Pubblica amministrazione.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

In allegato al presente Notiziario, e con preghiera di massima diffusione tra i lavoratori tutti e di affissione in bacheca:

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Avviso della Cancelleria della Corte Costituzionale di udienza pubblica

Allegato 2: Locandina FLP su fissazione udienza Corte Costituzionale

ricorso FLP contro blocco contratti pubblici


I maldestri tentativi di sottrarre a FLP lo straordinario merito storico di aver proposto il ricorso che ha portato al pronunciamento della Corte Costituzionale

25 Giu 2015 - Flp Difesa

News del 25 giugno 2015, h. 7.00 – La sentenza di ieri della Corte Costituzionale sul ricorso FLP ha avuto larghissima eco tra i media (pubblichiamo su questa stessa pagina una piccola rassegna stampa di articoli tratti dai siti on line, che oggi saranno ovviamente replicati nei quotidiani in edicola) e rappresenta un fatto di enorme portata politica […]



23 giugno 2015, contratto day. La Corte Costituzionale si pronuncerà sul ricorso FLP contro il blocco dei contratti.

22 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 52 del 22 giugno 2015 – Riportiamo di seguito il comunicato stampa diffuso in data odierna dalla nostra Federazione che ricorda l’imminente pronunciamento della Corte Costituzionale in merito alla illegittimità del blocco dei contratti pubblici varato nel 2010 dal Governo Berlusconi e poi reiterato da tutti i Governi che si sono succeduti (Monti, […]



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