Notiziario FLP DIFESA n. 12 del 5 febbraio 2019 –

L’ex Ministra R. Pinotti e la nuova Ministra della Difesa E. Trenta

Dopo la riunione del 15 gennaio u.s. (si veda il Notiziario n. 4 di pari data)  e la conferma in quella sede della disponibilità della Ministra Trenta a incontri mensili con le OO.SS. sulle tematiche relative al personale civile (rispetto alle quali abbiamo fornito al Gabinetto la lista delle nostre priorità – si veda il Notiziario n. 11 del 31 u.s.), in data odierna si è svolto al Gabinetto il primo incontro a tema, alla presenza della stessa Ministra. All’o.d.g., tre argomenti pesanti (gap retributivo, assunzioni e progressioni verticali) ai quali si sono aggiunti altri due (decurtazioni cedolino e bando mobilità) da noi segnalati all’Amministrazione.

Nel suo breve intervento introduttivo, la Ministra ha parlato innanzitutto del gap retributivo che oggi esiste tra i dipendenti civili della Difesa e quelli di altre AA.CC.; ha fatto riferimento alle risultanze dello studio condotto dal Gruppo di lavoro nominato con DM 16.06.2015 che quel gap ha certificato (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 47 del 20.04.2016), ha affermato che le scelta allora fatta (“fondo”) non ha raggiunto i risultati sperati e si è detta disponibile a “ripartire” dalle quattro soluzioni emerse dallo studio del Gruppo di lavoro (che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina) e a “rivalutarle” attraverso il confronto con le OO.SS.

Sul secondo tema all’o.d.g. (le assunzioni), ha ricordato le 294 assunzioni autorizzate dalla Legge 145/2018 per il triennio 2019-21 e ha affermato che A.D. sta lavorando per accrescere le assunzioni; infine, sul terzo tema posto all’o.d.g. (le progressioni tra area e area), ha comunicato alle OOSS. che l’Amministrazione è alla ricerca del primo utile veicolo normativo per riproporre l’emendamento messo a punto dal Gabinetto nel 2017 e non recepito nelle leggi di bilancio 2018 e 2019, che prevede di alzare, per la Difesa, la soglia riservata alle progressioni interne dall’attuale 20% al 50%, il che dovrebbe assicurare lo svuotamento di tutta l’area 1^ che da qui al 2024 e il transito in area 2^ di tutti i colleghi con profilo di “ausiliario”.

            E poi iniziato il rituale giro di tavolo, ed FLP DIFESA ha espresso le seguenti osservazioni/richieste.

GAP RETRIBUTIVO

Abbiamo dichiarato la nostra disponibilità e interesse a riprendere il tema ripartendo dalle quattro soluzioni prospettate dal Gruppo di lavoro, ricordando però al contempo che la soluzione prescelta (il “fondo speciale” sul tipo di quello in essere nel Ministero della Salute) era frutto di una precisa indicazione operativa dello stesso Gruppo di lavoro. Quella scelta è stata poi il primo risultato dell’accordo con CGIL-UIL FLP DIFESA del 5 aprile 2017, si è concretizzata con la legge di bilancio 2018, e porterà nelle tasche dei lavoratori 63 milioni di € in tre anni. Un risultato di tutto rispetto, l’unico nei fatti nell’ultimo quindicennio, che non può essere dimenticato né sottovalutato.

I soldi sono però arrivati con destinazione FUA (ora FRD), e non come “fondo speciale”. Ma era proprio su questo, che A.D. da una parte e OO.SS. dall’altro, avrebbero dovuto avviare nuove iniziative, per riconfigurare i 21 milioni del 2020 e 2021 e anche per ottenere nuove risorse dal bilancio del M.D.. Purtroppo, lo ha fatto solo la nostra O.S., ponendolo la questione al primo punto del programma elettorale RSU e avviando iniziative al riguardo, la più importante delle quali è stata la messa a punto, dietro nostra precisa sollecitazione, di emendamenti alla legge di bilancio 2019 (vds Notiziario n. 126 del 29.11.2018), poi neanche esaminati in Commissione per le note vicende.

FLP DIFESA continua a ritenere che quella della riconfigurazione del “fondo” e la sua implementazione (il bilancio Difesa viaggia quest’anno interno ai 21 mld €) possa essere una strada da perseguire, e questo anche in considerazione del nuovo quadro politico.

Nulla contro però, da parte nostra, a valutare altre strade se l’obiettivo è quello dell’allineamento retributivo alle altre AA.PP., e tra queste anche quella del transito del personale civile negli ordinamenti speciali ex art. 3 D.lgs. 165, verso la quale, come abbiamo chiarito in diversi Notiziari del 2015,  non abbiamo alcuna pregiudiziale di partenza. Il punto è però un altro, anche in considerazione degli effetti che quella scelta produrrebbe nei fatti: l’A.D. ci deve dire prima quanti soldi, in quali tempi  e con quali modalità rende disponibili per questa operazione, e un minuto dopo ci siederemo intorno ad un tavolo per ragionare.

Sulla opzione transito ex art. 3, due cose vanno dette: la prima, è che la stragrande maggioranza delle OO.SS. presenti ha espresso le stesse nostre considerazioni: “ci si dica quanti soldi ci sono, e poi si discuterà”; la seconda è che la Ministra, in sede di replica prima di lasciare il tavolo dopo circa un’ora, non ha espresso alcun valutazione e neanche esplicitato intendimenti al riguardo, e neanche la delegazione di parte pubblica è ritornata sull’argomento. Sul punto, vedremo, se ci saranno, le future evoluzioni.

ASSUNZIONI.

La nostra O.S. ha ribadito il proprio giudizio sulle 294 assunzioni tecniche prevista dalla Legge di bilancio: un risultato certamente importante che dà un po’ di ossigeno agli Enti industriali, ma ovviamente insufficiente a risolvere i loro grandi problemi, che peraltro sono presenti anche in altre aree (Area T/A, per esempio). Occorre dunque una forte iniziativa politica su FP E MEF per varare quel “piano straordinario di assunzioni” da anni da noi sollecitato e finalmente proposto da PERSOCIV in risposte alle aperture della Ministra per la P.A. a settembre u.s. (200 funzionari, di cui 120 tecnici;  1227 assistenti, di cui 1027 tecnici). Infine, dietro nostra richiesta, il Vice Capo di Gabinetto ha smentito che sono garantite alla Difesa n. 1147 assunzioni tecniche per il prossimo triennio, come riportato da Il Giornale del 15 u.s. che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina.

PROGRESSIONI TRA LE AREE.

FLP DIFESA ha preso positivamente atto dell’intenzione dell’Amministrazione di ripresentare  l’emendamento messo a punto dal Gabinetto a seguito dell’accordo del 5 aprile 2017 sulle progressioni tra le aree (deroga alla Difesa a riservare alle progressioni verticali il 50% dei posizioni da coprire, al posto del 20% fissato dal D. Lgs 75/2017).

Sul punto abbiamo ribadito due concetti con riferimento alle progressioni tra 1^ e 2^ area: la prima, è che lo svuotamento dell’area 1^ avrebbe comunque tempi lunghi, e che l’unica azione risolutiva sarebbe la cancellazione della 1^ area in sede di riordinamento professionale, che il CCNL ha purtroppo rinviato alle calende greche; la seconda, è che, per il 2019, occorrerebbe rimodulare il PTFP (Piano Triennale Fabbisogno Personale) che prevede solo 50 (diconsi cinquanta!) progressioni da area 1^ ad area 2^ che suonerebbero come una presa in giro.

In sede di riunione, abbiamo rappresentato inoltre altre due questioni emerse di recente.

DECURTAZIONI CEDOLINO FEBBRAIO.

Come noto, siamo intervenuti presso il Gabinetto con lettera in data 1 febbraio u.s., che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, segnalando le gravosissime decurtazioni operate da NoiPA nei cedolini di febbraio e chiedendo un intervento di carattere politico su MEF e la stessa NoiPA per la rateizzazione delle somme.

Ebbene, dalle risposte tecniche venute dal Cons. P. Izzo e dal gen. S. Vergari Capo del CUSI (Centro Unico Stipendiale Interforze), abbiamo verificato la giustezza della nostra impostazione, sia per quanto riguarda l’origine del problema (perdita del bonus Renzi per superamento delle soglie) sia in merito alla non diretta responsabilità del M.D. (chi ha operato i tagli è stato NoipA, che ha agito con la consueta rigidità in virtù di una norma che obbliga alla restituzione immediata delle somme, che lo stesso NoiPA nella circostanza avrebbe temperato prevedendo due rate di rimborso – febbraio e marzo – ma solo per conguagli superiori ai 300 €.).

Il Cons. Izzo ha precisato che, su imput della Ministra, è in atto un’azione di A.D. che va nella direzione da noi sollecitata, quella di rateizzare le somme a debito. Che potrebbe anche concretizzarsi, ma solo per la rata in cedolino di marzo, in quanto non ci sono più i tempi per agire sul rimborso previsto con il cedolino di febbraio.

A tal riguardo, come FLP DIFESA abbiamo espresso l’idea che, siccome siamo ancora al 5 del mese, sia ancora possibile la modifica del cedolino e la rateizzazione del rimborso previsto per febbraio, e abbiamo fortemente sollecitato AD ad agire in questo senso.

BANDO DI MOBILITA’

Sono ben noti a tutti i problemi innescati dal bando di mobilità interna, avviato dopo due anni di blocco, in data 26 u.s., e che ci hanno portato a scrivere in data 25 u.s. la nota al Gabinetto con richiesta di incontro urgente, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1. Abbiamo riproposto il problema in riunione, ma incredibilmente abbiamo dovuto registrare la mancanza di una benchè minima osservazione al riguardo da parte di tutte le altre sigle presenti al tavolo.

Questo silenzio è perlomeno sospetto, e verosimilmente rimanda alle risultanze dei tavoli tecnici sui gradi di scopertura, ai quali noi non abbiamo potuto partecipare per la nota nostra esclusione in ragione della non firma del CCNL.

Il silenzio è ovviamente venuto anche dalla Delegazione pubblica, che, però, dietro nostra sollecitazione, si è impegnata a metter in o.d.g l’argomento per la prossima riunione del 5 marzo, ovviamente troppo in là per produrre effetti sull’attuale bando, insieme al punto di situazione sul transito ex militari nei ruoli civili, da noi risollecitato.

Ovviamente non ci arrendiamo, e proveremo a far anticipare la trattazione dell’argomento prima del 5 marzo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 25 01 19 – lettera FLP DIFESA  richiesta incontro urgente su bando mobilità

Allegato 2: 01 02 19 – lettera FLP DIFESA per trattenute cedolini febbraio

Allegato 3: Il documento con le risultanze del Gruppo di lavoro ex DM 16.06.2015 su trattamento personale civile

Allegato 4: 15.01.2019- Articolo de IL GIORNALE intervista Ministra Trenta

Notiziario n. 27 del 1 marzo 2017 –

Una foto pubblicata su IL MESSAGGERO del presidio di protesta organizzato da CGIL FP-UIL PA ed FLP DIFESA

La sen. Roberta Pinotti, Ministra della Difesa, ha incontrato a tavoli uniti le OO.SS. nazionali. Lo ha fatto a distanza di oltre 14 mesi dal precedente incontro avvenuto in data 22 dicembre 2015 (si veda il Notiziario n. 136 di pari data), atteso che quello del 2 maggio 2016 è servito solo a firmare il protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile.  L’intendimento iniziale della Ministra era quello di parlare del disegno di legge attuativo del Libro Bianco, come si evince chiaramente dall’ordine del giorno fissato nella nota inviata dal Gabinetto, ma a seguito del segnale forte inviato dalla nostra O.S. (documento votato all’unanimità dalla Direzione Nazionale FLP DIFESA) e da CGIL E UIL,  è stato integrato prevedendo altri punti di discussione che fanno parte della “vertenza Difesa” che portiamo avanti da tempo.

L’incontro con la sen. Pinotti era stato preceduto dal presidio di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori della difesa organizzato da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA di fronte all’Ufficio Gabinetto, mentre a palazzo Esercito era in corso la riunione della Ministra con i COCER. Un presidio a sostegno della vertenza aperta dalle stesse sigle per le mancate risposte e per i ripetuti disattesi impegni di questi mesi.

La parte iniziale dell’intervento della Ministra è stato dedicata all’illustrazione del disegno di legge attuativo del Libro Bianco, che contiene una prima parte (Titolo 1) che reca importanti provvedimenti di riforma (a giudizio nostro e di altre sigle, davvero molto preoccupanti) dell’attuale assetto della Difesa e una seconda parte (Titolo II) che reca invece  deleghe su seguenti quattro punti: riforma della governance; adeguamento del modello operativo delle FF.AA.; rimodulazione del modello professionale; infine, politica industriale e innovazione tecnologica nel Ministero della Difesa. A tal proposito, molte OO.SS. presenti al tavolo, e tra queste anche FLP DIFESA, hanno sottolineato come, al di là degli stessi contenuti del provvedimento che pure preoccupano molto,  sia del tutto mancato quel confronto preventivo sul quale si era impegnato il Sottosegretario Rossi, anche a fronte dei contributi richiesti alle OO.SS. e da noi e da altre sigle  inviati. La Ministra ha risposto che il confronto preventivo promesso non c’è sinora stato perché i contenuti del DDL non interessano direttamente il personale civile e le OO.SS., ma  la spiegazione non ci ha molto convinto, francamente, anche perché non si comprende allora perché l’incontro di oggi sia stato convocato proprio sul DDL attuativo del Libro Bianco.

Nella seconda parte del suo intervento, la Ministra ha fornito alcune risposte rispetto alle tante questioni poste nel corso di questi mesi e che in tutto questo periodo sono rimaste inevase.

Incremento del trattamento accessorio (FUA) del personale civile della Difesa, a fronte delle scarsa attenzione riservata nel passato al problema e che ci collocano nella parte bassa della classifica delle retribuzioni accessorie dei lavoratori del Pubblico Impiego; mancato avvio dell’operazione di svuotamento della Prima area attraverso la progressione verticale dalla 1^ alla 2^ area; mancata entrata in vigore della tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, nei termini convenuti nel lontano novembre 2013  con l’allora Sottosegretario Pinotti e che, a distanza di oltre tre anni, non è stata ancora recepita in DPCM, nonostante le rassicurazioni che avevamo avuto sul via libera da parte della FP e sulla prevista emanazione per fine novembre; infine, le crescenti criticità che stanno emergendo in ordine al sistema di valutazione della performance individuale, e che renderebbero necessario una profondo cambio di passo.

Sui contenuti dell’incontro con la Ministra e sulle sue risultanze finali,  abbiamo sottoscritto insieme a CGIL FP e UIL PA il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:Comunicato unitario CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA su incontro Ministro Pinotti del 28.02.2017

Notiziario n. 47 del 20 aprile 2016 –

Il Sottosegretario alla Difesa, on. D. Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa, on. D. Rossi

A seguito della richiesta di FLP DIFESA (vds. nota allegata al Notiziario n. 42 dell’11 u.s..), il SSS on. Rossi ha illustrato oggi alle OO.SS. “i risultati” del Gruppo di lavoro costituto con D.M. 16.06.2015 (vedi l’allegato pubblicato sul questa pagina).

Detti risultati, tutti riferibili all’anno 2013, evidenziano  il notevole gap esistente tra i trattamenti economici in essere in A.D. e quelli operanti in altre AA.PP.  All’interno del comparto Ministeri, il differenziale massimo negativo si rileva con il Ministero della Salute (- 21% per i dirigenti e  -27% per il personale non dirigente); con riferimento invece all’intero P.I. contrattualizzato, mediamente il trattamento economico nel MD presenta un differenziale negativo di -9% sui dirigenti e di -15% sui non dirigenti.

Con riferimento all’intero P.I., le differenze retributive riguardano in misura minore il trattamento stipendiale (differenze oscillanti intorno al -3/4%) e invece in modo molto più corposo l’accessorio: per quanto attiene il personale delle aree funzionali, il differenziale negativo si attesta mediamente sul –34% (più precisamente: -25% per l’area 3^, -30% per l’area 2^ e -28% per l’area 1^). Sul fronte dei dirigenti, il differenziale risulta invece positivo per chi lavora all’interno dell’A.D. (+ 11%).

Di fronte a queste evidenti criticità, il Sottosegretario ha prospettato quattro possibili soluzioni:

– la prima, prevede la costituzione di un fondo integrativo aggiuntivo, sul tipo di quello in essere presso il Ministero della Salute, con risorse provenienti in parte dal MD e in parte dal MEF, allo stato comunque non quantificate;

– la seconda, prevede la costituzione di una sezione contrattuale ad hoc per il Ministero della Difesa nell’ambito del nascente comparto delle funzioni centrali di cui all’ipotesi di CCNQ da poco siglato;

– la terza prevede un significativo incremento della nostra Indennità di Amministrazione da ottenersi in sede di prossimo rinnovo contrattuale, e dunque attraverso il confronto negoziale all’ARAN;

– l’ultima soluzione prospettata riguarda l’uscita dall’area contrattuale e il transito nelle categorie speciali ex art. 3  D. Lgs. 165/2001, che il Sottosegretario ha giudicato comunque la meno percorribile.

Rispetto a queste possibili soluzioni, l’on. Rossi ha chiesto il parere al riguardo delle OO.SS., prima di riferirne alla Ministra Pinotti a cui spetta la decisiva iniziativa politica e il coinvolgimento del Governo.

La nostra O.S. ha rappresentato innanzitutto come le criticità evidenziate, peraltro ben note a tutti da tempo, portino dritto alle responsabilità storiche della classe politica che ha governato negli anni il MD, da sempre più attenta alle retribuzioni del personale militare che infatti sono lievitate considerevolmente (da ultimo, gli 80€ attribuiti con la legge di stabilità 2016) e che presumibilmente lieviteranno ulteriormente a seguito della equiordinazione con le Forze di Polizia, di cui alla Legge 9/2016.

In merito alle quattro ipotesi prospettate, abbiamo evidenziato l’impossibilità allo stato di esprimere una nostra valutazione precisa in considerazione del fatto che non ci è stato fornito alcun documento con i dati di raffronto rilevati, le analisi operate e gli studi di fattibilità in merito a tutte e quattro le ipotesi.

Di primo acchitto, ci sembra che la prima delle ipotesi sia comunque la più percorribile, un po’ meno le due intermedie che obbligherebbero ad un non facile via libera in sede ARAN anche alla luce delle problematiche connesse alla riduzione dei comparti e alla limitatezza delle risorse,  mentre l’ultima soluzione (il transito nelle categorie speciali) dovrebbe essere accompagnata da precise garanzie sul fronte economico e  su quello del nuovo assetto giuridico normativo, ad oggi del tutto inesistenti.

Attesa l’importanza primaria che questa questione riveste per i lavoratori civili, abbiamo rappresentato all’on. Rossi la necessità della massima trasparenza sulle scelte e di un monitoraggio costante e realistico sugli sviluppi delle iniziative che verranno intraprese, allo scopo di non ingenerare facili attese e ottimismi.

Tabella equiparazione, performance e compiti/funzioni civili: se ne parlerà entro il 15 maggio p.v.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Decreto Ministeriale 16.06.2015

 

Notiziario n. 133 del 14 dicembre 2014 –

Il dr. F. Massi, Vice S.G. e Coord. Tecn. del Gruppo di lavoro
Il dr. F. Massi, Vice S.G. e Coordinatore Tecnico del Gruppo di lavoro, ai tempi del CNEL

Mentre  l’attività del “Gruppo di lavoro”, costituito con D.M. 16.06.2015 (che pubblichiamo su questa pagina come allegato 2) e finalizzato a “prospettare le occorrenti iniziative di carattere normativo/finanziario finalizzate, nei limiti del possibile, ad un incremento del detto trattamento economico”,  procede molto a rilento (in sei mesi, due sole riunioni, di cui la prima d’insediamento…) e i tempi per il confronto con AD si allungano di molto facendo carta straccia dell’ultima road map (fg. Gabinetto 42711 del 9.11.2015, qui pubblicata in allegato 3),  qualcosa di positivo comincia invece a muoversi sul fronte sindacale, ed in maniera pure convergente.

La settimana si apre con due buone notizie:

La tabella, elaborata e pubblicata sul sito del MEF e che ad ogni buon conto pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 1,  dà corpo e sostanza a quella che è, allo stato, la misera condizione retributiva dei civili del MD, che vestono inesorabilmente la maglia nera nella classifica delle retribuzioni del comparto Ministeri, con differenze in negativo che balzano evidenti agli occhi di tutti (con riferimento al 2013, rispetto alle 26.451 € della nostra retribuzione media, il personale dell’Ambiente ha percepito € 36.619,  quello del MEF € 37.055,  quello del MISE € 38.645 e quello del Ministero della Salute, la maglia rosa del comparto, addirittura € 47.362).

Attenzione, però: questa tabella riporta le differenze retributive che stanno dentro il comparto Ministeri. Viene allora alla mente una considerazione banalissima: se  il Ministero della Salute è riuscito ad ottenere per i propri dipendenti più del doppio della retribuzione media del personale civile della Difesa, significa allora che l’operazione è praticabile anche rimanendo all’interno del comparto, e non necessariamente uscendoci per approdare alla “categorie speciali” di cui all’art. 3 del D. Lgs. 165.  Questo è il vero punto politico della questione. Il Ministero della Salute, al pari di altri Ministeri,  è stato negli anni molto più attento al proprio personale, lo ha maggiormente garantito sotto il profilo retributivo, e lo ha fatto attraverso iniziative politiche ad hoc che hanno avuto positivi effetti economici sul proprio personale, che sono invece mancate in tutti questi anni nel M.D., dove i Vertici politici e militari si sono solo ed esclusivamente occupati di far crescere le retribuzioni dei militari, dimenticandosi di quelle dei civili. Altro che rincorrere le “categorie speciali”, un’idea venuta all’Amministrazione Difesa per obiettivi di altra natura, e per noi certo non indolore.

Di questo, sembra accorgersene finalmente anche l’O.S. che ne ha fatto sinora da sponda, che per la prima volta pone giustamente il problema e chiama alle proprie responsabilità l’AD, senza più parlare di articoli 3 e di treni da non perdere, che peraltro non sono mai partiti dalle stazioni del MD.

Noi (lo abbiamo già detto) non rifiutiamo in partenza alcun confronto, anche sull’art. 3 se del caso, a condizione però che il contrappeso economico sia congruo e subito esigibile;  pur tuttavia,  siamo pienamente convinti che alzare le retribuzioni civili sia un’operazione comunque possibile all’interno del vigente quadro normativo e senza ipotizzare pericolose uscite dal comparto.  Come hanno fatto altri Ministeri, appunto!

Dobbiamo solo unitariamente chiamare i Vertici alle loro responsabilità, ed esigere fatti senza fornire alibi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Tabella MEF dati 2013 retribuzione media personale comparto Ministeri

Allegato 2: DM 16.06.2015 costituzione Gruppo di lavoro 

Allegato 3: 09.11.2015 – Nota del Gabinetto road map Gruppo Lavoro DM 16.06.2015

retribuzioni personale civile difesa


Riunione periodica con la Ministra Trenta. Si è discusso delle nostro gap retributivo nei confronti del personale di altre AA.CC., di una nuova riflessione sugli approdi del Gruppo di lavoro costituito nel 2015, di assunzioni di professionalità civili e di progressioni tra le aree, con particolare attenzione allo svuotamento della 1^ Area. Si è parlato anche delle decurtazioni stipendiali di febbraio e non si è parlato invece, per il silenzio assordante delle altre Parti presenti al tavolo, dei problemi innescati dal bando di mobilità. L’intervento della Ministra e le osservazioni e richeste di FLP DIFESA. Il 5 marzo, il prossimo incontro.

5 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 12 del 5 febbraio 2019 – Dopo la riunione del 15 gennaio u.s. (si veda il Notiziario n. 4 di pari data)  e la conferma in quella sede della disponibilità della Ministra Trenta a incontri mensili con le OO.SS. sulle tematiche relative al personale civile (rispetto alle quali abbiamo fornito al […]


Incontro con la Ministra Pinotti gravemente insufficiente rispetto alle nostre aspettative, in particolare in materia di trattamento economico, progressioni verticali e tabella di corrispondenza. Comunicato unitario CGIL-UIL-FLPDIFESA. Nuovo incontro la prossima settimana, nel frattempo prosegue la mobilitazione

1 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 27 del 1 marzo 2017 – La sen. Roberta Pinotti, Ministra della Difesa, ha incontrato a tavoli uniti le OO.SS. nazionali. Lo ha fatto a distanza di oltre 14 mesi dal precedente incontro avvenuto in data 22 dicembre 2015 (si veda il Notiziario n. 136 di pari data), atteso che quello del 2 […]


Riunione con il Sottosegretario. Il gap enorme delle nostre retribuzioni, le quattro soluzioni prospettate e l’impegno di A.D. per l’incremento del nostro salario accessorio.

21 Apr 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 47 del 20 aprile 2016 – A seguito della richiesta di FLP DIFESA (vds. nota allegata al Notiziario n. 42 dell’11 u.s..), il SSS on. Rossi ha illustrato oggi alle OO.SS. “i risultati” del Gruppo di lavoro costituto con D.M. 16.06.2015 (vedi l’allegato pubblicato sul questa pagina). Detti risultati, tutti riferibili all’anno 2013, […]


E’ possibile ridurre la forbice e incrementare le retribuzioni civili senza pericolose uscite dal comparto e senza rincorrere ipotesi buone solo per l’Amministrazione

14 Dic 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 133 del 14 dicembre 2014 – Mentre  l’attività del “Gruppo di lavoro”, costituito con D.M. 16.06.2015 (che pubblichiamo su questa pagina come allegato 2) e finalizzato a “prospettare le occorrenti iniziative di carattere normativo/finanziario finalizzate, nei limiti del possibile, ad un incremento del detto trattamento economico”,  procede molto a rilento (in sei mesi, […]


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