Notiziario n. 102 del 25 settembre 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgIn data 22 settembre u.s., a PERSOCIV,  è stato sottoscritto dalle Parti l’accordo definitivo per la distribuzione delle “ulteriori risorse” (altrimenti conosciute come “risorse variabili), del FUA 2014, la cui “ipotesi di accordo”, siglata il 26 marzo u.s., ha successivamente avuto il via libera degli Organi certificatori (l’accordo è pubblicato in allegato 1 su questa stessa pagina).

Come già detto in precedenza, si è trattato di una “prima volta” in senso assoluto, atteso che fino all’anno scorso gli accordi FUA prevedevano l’automatica destinazione al FUS delle risorse variabili, e quindi non erano soggette a nuova trattativa, come invece dal 2014 occorre fare per precisa imposizione del MEF.

Le “risorse variabili”  2014 ammontano in toto a € 1.128.838,00  al lordo degli oneri dell’AD, di cui 45.153,52 ( il solito 4%), è destinato al Fondo Unico dell’ A.I.D.  mentre la restante parte – € 1.083.684,48 – andrà ad incrementare il FUA dell’A.D., che dunque per il 2014 è pari  complessivamente a € 54.315.150,08. Rispetto alle somme in gioco (€ 1.083.684,48),  l’accordo prevede la destinazione di 1.000.000,00 di euro al FUS e la restante parte (€ 83.684,48) per coprire le maggiori esigenze segnalate da vari Enti relativamente alla “reperibilità”,  che – lo ripetiamo ancora – rappresenta l’indennità che,  in sede di assegnazione agli Enti dopo la ricognizione operata dalla DG. a marzo 2014, ha subito la riduzione maggiore (-16%,  contro il -8% per le PPL e il -6% per i turni).   Una scelta dunque anche giustificata,  ma che a nostro avviso – e lo abbiamo rappresentato in trattativa – si pone un po’ in contraddizione con quanto affermato dalla stessa D.G. nella circ. n. 46647 del 10.07.2014 (“l’ulteriore fabbisogno, qualora espressione di un’esigenza incomprimibile,  potrà essere finanziato dagli Enti con onere a carico del FUS, senza possibilità di attingere al FUA”).  E’ di tutta evidenza che quegli Enti che hanno scrupolosamente ottemperato a questa indicazione  risultano oggi in un qualche modo penalizzati,  e con essi il loro personale, rispetto a quelli che invece hanno chiesto di coprire le maggiori esigenze con il FUA. Però ribadiamo anche che queste 84mila € sottratte al FUS  verosimilmente vi rientreranno attraverso i risparmi FUA che  emergeranno sicuramente anche per il 2014.L’incremento di € 1.000.000,00  del Fondo Unico di Sede,  in rapporto alle 28.502 unità di personale presente al 1.01.2014,  porterà ad un aumento di €  26,45 (lordo lavoratore) della quota media pro capite del FUS, che pertanto passa dalle 963,00 € fissate nell’accordo FUA 2014 a € 989,45, sempre lordo lavoratore.

Parlando di risorse variabili, non possiamo certo non ricordare la tagliola che pende, determinata dalla legge di assestamento del bilancio 2015 votata dal Senato e oggi all’esame della Camera (A.C. n. 3305, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina, allegato 2), che non vede stanziate le somme c.d. “variabili” dei FUA, con un  taglio complessivo per circa 80 mln di €, all’interno del quale ci sarebbero ovviamente anche le decurtazioni del FUA Difesa. Nell’attesa del pronunciamento della Camera, dobbiamo dire che non è ancora chiara la motivazione che supporta questa scelta del MEF, potendosi anche trattare di un semplice accantonamento prudenziale. Quello che possiamo ragionevolmente presumere  è che, come già detto nel Notiziario n. 84 del 30.07.2015, la dotazione del FUA 2015 potrebbe stare all’interno di una forbice compresa tra 58 e 59 mln di €. Ne riparleremo il 29 p.v., nel corso della seconda riunione negoziale per definire l’ipotesi di accordo FUA 2015.

Prima di chiudere, proviamo a fare  il punto di situazione aggiornato sulle partite FUA/FUS ancora aperte.  Già corrisposto il FUS 2014 e i saldi FUS 2012 e 2013 con il cedolino di agosto, rimangono da corrispondere: i 2/12 a saldo di turni, reperibilità e PPL 2014, che dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre;   le Posizioni Organizzative 2014  (per i percettori, vds. circolare PERSOCIV n. 55212 del 4.09.2015) che dovrebbero essere pagate pure in ottobre; per gli ulteriori 5/12 di turni, reperibilità e PPL 2015,  è invece probabile che i pagamenti slittino a novembre.  Per quanto riguarda invece le ulteriori somme del FUA 2014 (€ 26,45 lordo lav.)  di cui al presente Notiziario,  se ne parlerà sicuramente nel 2016.

Martedì 29 p.v., seconda riunione negoziale a PERSOCIV per definire l’ipotesi di accordo FUA 2015. Ne daremo, come al solito, ampiamente conto ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 22.09.2015- Accordo definitivo FUA 2014 risorse ulteriori

Allegato 2: Atto Camera n. 3305 (Disegno di legge per l’asssestamento 2015)

Notiziario n. 71 del 29 giugno 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgSiamo arrivati oramai a fine giugno,  e ancora non è stata neanche avviata la trattava nazionale per la distribuzione del FUA 2015.  Mai, nel corso degli ultimi anni,  avevamo registrato un ritardo di tale portata:  per ricordare solo l’ultimo anno,  l’ipotesi di accordo FUA 2014 è stata  sottoscritta il 13 giugno con la relativa trattativa che era partita l’8 aprile precedente!  Cosa sta succedendo, dunque? E’ la domanda che si fanno in molti e alla quale proviamo a dare qualche risposta, senza ovviamente la pretesa di essere esaustivi.

A nostra precisa domanda sui tempi di avvio della trattativa FUA 2015,  che ponemmo a conclusione della riunione avente per oggetto la distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2014 (vds. Notiziario n. 30 del 17.03.2015),  il Direttore Generale di PERSOCIV ci rispose che essi sarebbero dipesi dall’entrata in vigore del nuovo sistema di valutazione della performance individuale, cosa del tutto comprensibile atteso che uno dei compiti assegnati al tavolo nazionale era proprio quello di decidere il “quantum” di risorse da destinarvi.

Se così è, è di tutta evidenza il nesso causale tra sistema di valutazione della performance individuale e trattativa nazionale sul FUA 2015.  Come si ricorderà, nella riunione del 22 dicembre 2014,  è stata consegnata alle OO.SS. la bozza messa a punto dall’A.D. sulla “performance”, con l’invito alle stesse di formulare osservazioni e proposte entro gennaio p.v.. FLP DIFESA ottemperò a quell’ invito nei tempi richiesti (si veda il Notiziario n. 14 del 2.02.2015), e sappiamo che anche altre OO.SS. lo hanno fatto successivamente.  Ci chiediamo: che fine hanno fatto quei contributi?  Come mai l’AD non ha ancora sciolto il nodo,  così bloccando di fatto la trattativa nazionale sul FUA?  Blocco che ha ricadute notevoli sui tavoli locali e si comprende anche bene il perché: negli anni passati, come noto, spesso e volentieri gli accordi locali precedevano l’accordo nazionale, e questo perché i criteri di distribuzione del FUS si erano sostanzialmente stabilizzati negli anni e consentivano pertanto l’avvio dei progetti locali e anche la definizione dei criteri.

Quest’anno lo scenario si presenta invece assai diverso:  i criteri in uso da tempo nella nostra Amministrazione sono stati spazzati via dal rilievo (assurdo!) della F.P. (si veda il Notiziario n. 131 del 16.12.2014), che ha obbligato le Parti alla modifica dell’accordo FUA 2014 (vds. Notiziario n. 19 del 13.02.2015),  e altri criteri non possono prenderne il posto nell’accordo 2015,  atteso che la F.P. li ha ritenuti incontrattabili.   In aggiunta,  il sistema di valutazione della performance individuale nel Ministero Difesa sulla base della legge Brunetta (D.Lgs. 150/2009)  è stato sospeso nel 2012 (vds. Notiziario n. 25 del 16 feb di quell’anno),  e pertanto il combinato disposto tra rilievo della FP e performance sospesa  determinano nei fatti l’assenza, allo stato, di criteri di valutazione dell’apporto individuale alla progettualità locale. Appare allora perfettamente giustificabile come, di fronte a questo quadro di situazione, le OO.SS. Terr. /RSU nella maggioranza dei casi si rifiutino di definire i progetti locali  o, al massimo, avviino i progetti senza accompagnarli con la individuazione dei criteri di valutazione degli apporti partecipativi dei lavoratori. I tavoli locali sono davvero in grandissima sofferenza.

Il mancato avvio della trattativa nazionale per il FUA 2015, però, oltre a slittamenti e ritardi delle incombenze connesse ai tavoli locali, sta producendo danni evidenti anche su altri fronti.  Primo fa tutti, la possibilità di dare il via alla nuova fase di progressioni economiche interne alle aree (“passaggi economici”) dopo quella realizzata nel 2011 con decorrenza dal 1 gen. 2010,  il cui finanziamento doveva costituire l’elemento caratterizzante dell’accordo nazionale FUA 2015, dopo lo sblocco intervenuto con la L. 190/2014.

Anche per questo,  FLP DIFESA inviò nell’oramai lontano 14.01.2015 all’attenzione della Ministra una lettera che, partendo da una analisi sulla “stagione molto difficile e problematica in cui versa il nostro FUA”,  recava le nostre proposte per il FUA 2015 (la lettera è ripubblicata in allegato 1 su questa pagina).  Ne riportiamo, in corsivo, i passaggi più significativi con riferimento alle cinque proposte formulate:

  1. “Riteniamo che occorra irrobustire la dotazione del FUA della Difesa, anche attraverso risorse derivanti dalle economie legate ai riordini in atto, in primis attuando l’accordo del 13.02.2013 sulla Sanità militare, e inoltre anticipando i tempi di attuazione dell’art. 2259-ter del COM (D.Lgs. 7/2014)”.
  2. “Inoltre, e per noi questo punto assume una rilevanza del tutto prioritaria,  riteniamo che, nel quadro di un obiettivo teso a traguardare il progressivo spostamento di quote crescenti di risorse FUA  sul versante del trattamento economico fondamentale,  chiediamo che, in considerazione delle novità recate dalla Legge 190/2014,   l’AD proceda con urgenza alla convocazione delle Parti per l’avvio del confronto negoziale per la più rapida messa a punto dell’accordo sui passaggi interni con decorrenza 1.1.2015,come la scrivente aveva peraltro già richiesto in sede di trattativa FUA 2013 e  2014”.
  3. “Chiediamo che l’A.D. renda praticabile la possibilità di utilizzare, anche per i lavoratori civili, le anticipazioni con il “fondo scorta” per il pagamento anticipato di turni/reperibilità/PPL a servizi resi”.
  4. “Riteniamo necessario che l’accordo nazionale FUA 2015, al pari di quanto già avviene in altre Amministrazioni, sia scritto in modo più dettagliato, con particolare riferimento alle modalità di distribuzione del FUS, alla struttura generale dei progetti locali,  ai criteri di distribuzione e alla disciplina delle  assenze” anche allo scopo “di ridurrebbe di molto il rischio di rilievi sugli accordi locali…”;
  5. “Riteniamo auspicabile che gli accordi FUA assumano una valenza più politica che tecnica, e che pertanto, in sede di sottoscrizione dell’ipotesi,  vedano direttamente coinvolti,  per l’A.D, il Ministro o il Sottosegretario delegato, allo scopo di sottrarre detti accordi ad una lettura solo tecnica e al fine di  modificare il rapporto con MEF e FP, conferendo al Ministero Difesa maggior peso”.  

Quando scrivevamo queste cose, era metà gennaio 2015……..  Se l’AD avesse preso in seria considerazione la nostra proposta anche solo limitatamente al punto 1,  tutto il dibattito di questi giorni, con corredo di apposite assemblee e il conforto/supporto di qualche O.S. sulle ipotizzate intenzioni dell’A.D.  di dare ai dipendenti civili  qualche soldino in più (ma senza mai spiegare in che modo, da dove attingere le risorse e come connotare le eventuali risorse aggiuntive),  non sarebbe mai decollato o si sarebbe già esaurito.

E mentre noi siamo ancora fermi al palo dopo lo sblocco delle retribuzioni, in altre AA.PP. si sta lavorando già alle nuove progressioni economiche, mentre da noi PERSOMIL ha emanato qualche mese fa la circolare n. 120770 del 5.03.2015 con la quale Colonnelli e Generali hanno percepito già migliaia di euro dopo il blocco……. (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina)

Ci chiediamo: invece di accreditare l’AD di buone intenzioni tutte ancora da dimostrare, perché non facciamo una battaglia  unitaria – oggi e subito –  per esigere il pieno ed immediato rispetto del protocollo firmato dall’allora Ministro Mauro e dalle OO.SS. nazionali il 13.02.2013, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2,  e per sottoscrivere un nuovo protocollo che impegni l’AD ad anticipare al 2015 i tempi di attuazione dell’art. 2259-ter del COM, come richiesto da FLP DIFESA nella lettera inviata  alla Ministra il 14.01.2015?  A tal proposito, sarebbe quanto mai utile che non vivessimo solo di parole, ma di fatti concreti.

Ovviamente, riproporremo dette richieste per il FUA 2015 nella riunione del 1 luglio  p.v. con il Sottosegretario on. Rossi.

Prima di chiudere il Notiziario, proviamo a dare un aggiornamento sulle somme FUA-FUS in arrivo.

Come si ricorderà dal precedente Notiziario n. 55 del 29 maggio u.s., le partite in scadenza sono le seguenti:

FUS 2014: la quota pro capite è di € 963,00 lordo lavoratore per il numero di dipendenti in servizio alla data del 1.01.2014, e sarà corrisposto sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali con le OO.SS./RSU. Tenuto conto che stanno ancora arrivando a PERSOCIV i dati richiesti agli Enti, ne è a questo punto ipotizzabile il pagamento con il cedolino di agosto (speravamo a luglio, ma non sarà facile….);

Per quanto attiene alle somme relative al saldo (ultimi 2/12) di turni/reperibilità/PPL, all’indennità di mobilità e alle PP.OO., il pagamento potrebbe avvenire con il cedolino di agosto o slittare più avanti.

Infine, rimarranno da corrispondere le ulteriori somme pari ad una quota pro capite di 26,45 lordo lavoratore (ipotesi accordo 26.03.2015,  vds. Notiziario n. 30/2015, che è ancora in via di certificazione).

FUA 2012 E 2013: i relativi saldi (80 € pro capite per il FUS 2012 ed € 77,13 pro capite per il FUS 2013) dovrebbero venire corrisposti insieme al FUS 2014 ( e dunque verosimilmente ad agosto).

Infine, a proposito di soldi, pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 4) un interessante articolo de ILFATTOQUOTIDIANO del 18 giugno u.s.  su una storia di ordinari sprechi nel MD.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.01.15- lettera a Ministra problematiche FUA e proposte per il 2015

Allegato 2: Protocollo A.D-OO.SS. 13.02.2013

Allegato 3: Circolare Persomil indennità di posizione dopo sblocco tetti stipendiali

Allegato 4: Articolo ILFATTOQUOTIDIANO sul Circolo Ufficiali Roma del 18.06.2015

Notiziario n. 30 del 17 marzo 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgAvviata e già conclusa in data odierna la trattativa nazionale per la distribuzione delle c.d. “risorse variabili” del Fondo Unico di Amministrazione derivanti dalla legge di assestamento del bilancio, anno 2014.

Si è trattato di una “prima volta” in senso assoluto, atteso che fino all’anno scorso gli accordi FUA prevedevano l’automatica destinazione al FUS delle risorse variabili, e quindi non erano soggette a nuova trattativa.  La “novità”, se così possiamo dire, è venuta dagli Organi certificatori (FP e MEF) che, come oramai abbondantemente sperimentato, non peccano certo di fantasia dal momento che ogni anno ne inventano una.  E infatti,  in sede di rilievi all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014) hanno per la prima volta affermato che, nel caso di disponibilità di risorse variabili in più rispetto all’ipotesi di accordo, le Parti avrebbero dovuto sottoscrivere un nuovo specifico accordo, come avvenuto appunto nella riunione odierna,  nella quale si è stabilita la loro destinazione.  Vediamo in che modo.

Le “risorse variabili”  2014 ammontano in toto a € 1.128.838,00  al lordo degli oneri dell’AD, di cui 45.153,52,  il solito 4%, è destinato al Fondo Unico dell’ A.I.D.  mentre la restante parte – € 1.083.684,48 – andrà ad incrementare il FUA dell’A.D., che dunque per il 2014 è pari complessivamente a € 54.315.150,08. Rispetto alle somme in gioco (€ 1.083.684,48),  la proposta del Direttore Generale è stata quella di destinare 1.000.000,00 di euro al FUS e  la restante parte (€ 83.684,48) per coprire le maggiori esigenze segnalate da vari Enti sull’istituto della reperibilità,  che – è utile ricordare – è l’indennità che,  in sede di assegnazione agli Enti dopo la ricognizione operata dalla DG. in marzo 2014, ha subito la riduzione maggiore (-16%,  contro il -8% per le PPL e il -6% per i turni).   Una scelta dunque anche giustificata,  ma che a nostro avviso – e lo abbiamo detto alla dr.ssa Preti – si pone un po’ in contraddizione con quanto affermato dalla stessa D.G. nella circolare  n. 46647 del 10.07.2014 (“l’ulteriore fabbisogno, qualora espressione di un’esigenza incomprimibile,  potrà essere finanziato dagli Enti con onere a carico del FUS, senza possibilità di attingere al FUA”).  E’ di tutta evidenza che quegli Enti che hanno scrupolosamente ottemperato a questa indicazione risultano oggi in un qualche modo penalizzati,  e con essi il loro personale, rispetto a quelli che invece hanno chiesto di coprire le maggiori esigenze con il FUA. Dobbiamo però aggiungere che queste 84mila € sottratte al FUS, verosimilmente ci rientreranno attraverso i risparmi FUA che emergeranno anche per il 2014.

L’incremento di € 1.000.000,00  del Fondo Unico di Sede,  in rapporto alle 28.502 unità di personale presente al 1.01.2014,  porterà ad un aumento di €  26,45 (lordo lavoratore) della quota media pro capite del FUS, che pertanto passa dalle 963,00 € fissate nell’accordo FUA 2014 a € 989,45, sempre lordo lavoratore. Nei prossimi giorni sottoscriveremo l’ipotesi di accordo,  e la diffonderemo non appena pervenuta dalla D.G.

Con l’occasione, informiamo i colleghi che, a seguito della sottoscrizione dell’accordo definitivo FUA 2014 (vds. Notiziario n. 19 del 13 feb u.s.), PERSOCIV ha già avviato la pratica relativa alla richiesta fondi al MEF che dovrebbe ricomprendere, oltre al FUS, le PP.OO., i 2/12 restanti di PPL, turni e reperibilità riferiti all’ anno 2014  e anche i residui FUA 2012 e 2013 (in tutto, qualche diecina di €). C’è comunque un’altra pratica di richiesta fondi in stato di maggiore avanzamento, quella relativa a PPL, turni e reperibilità 2015, che potrebbe dar corso, già prima dell’estate, al pagamento di quelle indennità riferite ai primi 5/12.

Per quanto riguarda il FUA 2015, abbiamo sollecitato l’apertura della trattativa, rispetto alla quale la dr.ssa Preti si è detta pronta, non escludendo che la proposta dell’AD possa ricomprendere anche l’accantonamento di risorse destinate a una nuova tornata di passaggi interni, come da noi richiesto.  Il punto è che per avviare la trattativa bisognerà prima chiudere la partita relativa al nuovo sistema di valutazione, su cui la nostra O.S. ha già espresso le proprie valutazioni  (vds. Notiziario n. 14 del 2.02.2015).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza ipotesi di accordo risorse variabili FUA 2014 predisposta dalla D.G.

Allegato 2: Parere Organi certificatori su ipotesi accordo FUA 2013

Allegato 3: 26.03.2014 – Ipotesi di accordo FUA 2014 variabali con firme   (pervenuto da PERSOCIV il 26.03.2015)

Notiziario n. 85 del 6 agosto 2014 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgIn relazione alle molte richieste di informazioni che ci pervengono oramai quasi quotidianamente, informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia, la Corte dei Conti, nella scorsa settimana, ha provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA e FUS 2012 e 2013 che, parrebbe oramai certo, dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con la busta paga di ottobre p.v., come peraltro da noi preannunciato in precedenti Notiziari.

Proviamo allora a fare il punto di situazione sulle partite relative al FUA 2012, 2013 e 2014

Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e della Funzione Pubblica (FP) avviato nel lontano agosto 2013, in data 31 gennaio 2014 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2013,  avendo le Parti modificato l’ipotesi di accordo 27.07.2013 nei termini richiesti da FP e MEF. L’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti consente ora di avviare l’ultimo tratto di strada per poter procedere al pagamento delle somme, anche se per la verità dovrebbe ancora mancare il “decreto di riparto” dell’Ufficio Centrale Bilancio e Affari Finanziari (BILANDIFE) che renderà disponibili le somme.

Le somme he dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre riguardano le seguenti fattispecie:

–      Fondo di Sede (FUS),la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, che dovrà essere distribuito agli aventi diritto sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.

–      due/dodicesimi residui di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL);

–       indennità di mobilità;

–      Posizioni Organizzative (P.O.), il cui pagamento potrebbe però slittare a novembre.

Si deve aggiungere che, insieme alle somme di cui sopra,  tutte relative al FUA 2013,  verrà anche corrisposto il saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese del FUA di quell’anno, il cui importo pro capite avevamo già annunciato (Notiziario n. 56 del 24.05.2014) si potesse attestare “nell’ordine di qualche decina di €” e che oggi, più precisamente, possiamo dire si aggirerà intorno alle 40 € lordo lavoratore e sarà anch’esso inserito nella busta paga di ottobre.

Al fine assicurare i pagamenti con il cedolino di ottobre, nei prossimi giorni PERSOCIV emanerà apposita circolare con la quale inviterà tutti gli Enti a trasmettere, entro una certa data dentro la prima metà di settembre p.v., gli elenchi dei percettori e le relative somme da corrispondere a ciascuno. Sollecitiamo pertanto tutti i nostri Coordinamenti Territoriali e tutte le RSU ad agire sugli Enti affinché gli stessi ottemperino alla richiesta di PERSOCIV, in quanto è del tutto evidente che, in caso diverso, i pagamenti ai lavoratori di quegli Enti che non avessero comunicato i dati richiesti entro la data indicata, verrà effettuato in ritardo con i cedolini dei mesi successivi ad ottobre.

L’ipotesi di accordo sottoscritta il 13.06.2014 ci risulta ancora ferma a BILACENTES, e solo dopo il via libera di detto Ufficio verrà trasmessa a MEF e FP ai fini della necessaria certificazione.

Per quanto attiene le indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014, il relativo decreto, già firmato dal Ministro Padoan, è già stato registrato dalla Corte dei Conti. Il pagamento delle indennità già maturate, relativamente però ai primi cinque/dodicesimi (dunque servizi prestati sino a tutto maggio), avverrà con il prossimo cedolino di agosto, come noi avevamo già anticipato nel Notiziario n. 56 del 24 maggio u.s.. Un successivo pagamento, previsto entro l’anno, sarà relativo ai successivi quattro/cinque dodicesimi, mentre il saldo dei residui tre/due dodicesimi avverrà solo nel 2015.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 66 del 17 giugno 2014 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgNella passata settimana, abbiamo  sottoscritto  l’ipotesi  di  accordo  per  la distribuzione del FUA 2014, che reca la data del 13.06.2014 e  il cui testo completo, firmato dalle Parti,  pubblichiamo su questa stessa pagina.

Il  confronto negoziale  era partito  l’8 aprile u.s.  (vds. Notiziarion.36)  e si è poi snodato attraversodue successive riunioni,  la prima de l21 maggio e la seconda del 3 giugno u.s.  (si vedano rispettivamente i Notiziari nn. 54 e 59).  Questi i contenuti dell’accordo e le novità rispetto al 2013.

Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, purtroppo ancora una volta  senza  i dati di dettaglio oscurati dal MEF,  sono pari a €  55.553.610,00, al lordo degli  oneri  dell’Amministrazione.  Rispetto  al  2013,  la  dotazione  FUA  2014  mostra  un  sostanzioso decremento (- 2.495.770,00€),   in parte certamente dovuto alle quote relative ai cessati che il MEF ha trattenuto (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in  servizio”),  ma in parte forse anche derivante dal  mancato computo delle risorse  variabili, che invece nel 2013 il MEF aveva già inserito nella dotazione iniziale del fondo.

Da questa  disponibilità  iniziale,  debbono essere  detratti  gli  accantonamenti  per  le    voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2013:

             – con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione  (all. 7 della bozza di ipotesi),   è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata  per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra  lavoro a bordo e quello a terra.

         – con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità,  sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €),  ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.

 L’ipotesi  di  accordo  si  avvia  da  oggi  al  percorso  per  la  necessaria  certificazione  previstadal D.Lgs.165:     Bilacentes,   Ministero  dell’Economia   e    Funzione  Pubblica.   Un percorso,  come  è oramai ampiamente noto a tutti, sicuramentenonveloce, e sui cui sviluppi successivi, come al solito, informeremo puntualmente i colleghi.

Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali,che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o  la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2014, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui  progetti  locali,  che  andranno  comunque  definiti  con  le  OO.SS/RSU  nei  contenuti,  negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale,  e nei criteri per la valutazione degli  apporti individuali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 13.06.2014 – Ipotesi accordo distribuzione FUA 2014 con firme

Notiziario n. 59 del 3 giugno 2014 –

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Si è chiusa  oggi  la trattativa per  la  distribuzione del FUA 2014, avviata l’8 apr. u.s. (Notiziario n. 36) e proseguita poi in data 21 mag. (Notiziario n. 54), e si è chiusa con una novità di cui diremo più avanti.

Come i colleghi ricorderanno,  a fronte di una bozza di ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione  e che riproduceva quasi alla lettera il testo dell’accordo 2013 sottoscritto in data 31.01.2014,  le due precedenti riunioni erano servite a introdurre alcune modifiche a due indennità relative a Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), e più precisamente:

          Su questa stessa pagina, gli  allegati  n. 7 e n. 8 modificati  e la bozza iniziale dell’ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione.

          La novità di cui si è detto in apertura sta in questo:  su richiesta di alcune OO.SS.,  l’Amministrazione ha fornito i dati relativi ai risparmi registrati nel 2013 rispetto agli accantonamenti iniziali.  Dalla rilevazione, ancora  parziale mancando a tutt’oggi  i dati relativi a circa 50 Enti,  è emerso che sono risultate superiori alle necessità le somme destinate al finanziamento delle indennità per turni (+ 650mila circa),  PPL (+ 900mila) e mobilità  (+ 570mila),  mentre le somme destinate alla reperibilità sono risultate  non sufficienti (- 150mila).  La spesa per pagare le posizioni organizzative, invece, è risultata in linea con l’accantonamento iniziale.  Fatti due conti,  la spesa effettiva 2013 per le fattispecie di cui sopra è stata inferiore di quasi 2 mln di euro rispetto agli accantonamenti iniziali. Da qui,  la scelta di ridurre gli accantonamenti 2014 relativamente alle fattispecie risultate sovrastimate, allineandoli alla spesa effettiva 2013.  Operazione questa  che produrrà un corrispondente incremento del  Fondo di Sede (FUS)  2014 per circa 2 mln di euro,  che si tradurrà in un aumento di circa 60/65 € rispetto alla quota pro capite prevista nella prima bozza di ipotesi 2014  (€ 901,87 €,  lordo lavoratore). Ovviamente, non possiamo che prendere atto con piacere di questa novità,  proprio noi che negli anni scorsi avevamo ripetutamente proposto di fare la stessa operazione,  che allora però l’Amministrazione aveva ritenuto impraticabile e anche rischiosa,  e che invece miracolosamente quest’anno verrà effettuata.  Ne siamo davvero molto contenti, e come si dice: meglio tardi che mai!

La riunione odierna è servita anche a fare un punto di situazione aggiornato sullo stato di avanzamento delle pratiche in itinere relative al salario accessorio che proviamo a ricordare:

–  saldo lavoro straordinario 2013: si è in attesa del decreto di riparto di BILANDIFE,  il pagamento è previsto per luglio p.v.;

– indennità relative a turni/reperibilità/PPL  2014: a causa dei  ritardi che si registrano in sede MEF, potrebbe slittare la corresponsione delle indennità delle quote già maturate (5/12),  anche se è ancora teoricamente possibile il pagamento  entro i termini che avevamo indicato (luglio/agosto);  una volta sbloccate, le somme assegnate dal MEF copriranno comunque solo i 9/12 della spesa 2014, motivo per il quale l’A.D. dovrà richiedere sempre al MEF le ulteriori somme necessarie attraverso il solito complesso iter,  che  lascia  presumere che i relativi pagamenti relativi agli ultimi 3/12 slitteranno al 2015;

– sempre a causa di ritardi in sede MEF, potrebbero slittare in autunno (ottobre?) i pagamenti relativi a:

Una riflessione è d’obbligo, a tal proposito: anno dopo anno, assistiamo non solo alla progressiva riduzione delle risorse FUA,  assegnate dal MEF a sua totale discrezione e senza alcuna possibilità di controllo e verifica da parte della nostra Amministrazione alla faccia della tanto sbandierata trasparenza,  ma anche all’inaccettabile allungamento dei tempi di pagamento delle somme, anche di quelle dovute a fronte di prestazioni di servizio già effettivamente rese (turni, reperibilità, etc…). Ritardi questi  che dipendono dal  MEF e da una firma del Ministro dell’Economia che spesso e volentieri non arriva, come nella circostanza.      E’ un problema, questo,  che la nostra Amministrazione dovrà affrontare, e lo dovrà affrontare in sede politica  e anche molto rapidamente.  Non è  accettabile questa sorta di monarchia assoluta da parte del MEF, che decide tutto a suo insindacabile piacimento,  senza neanche dover rispondere dei propri ritardi che causano enormi disagi a gente che con tanta fatica arriva a fine mese, e che spesso attende quelle somme per far fronte a necessità non altrimenti sostenibili. Investiremo del problema direttamente la  Ministra della  Difesa sollecitandone un’ autorevole e urgente iniziativa al riguardo.

 A conclusione della parte di riunione dedicata al FUA 2014,  abbiamo riproposto la nostra richiesta di avviare una prima discussione,  inizialmente magari solo sugli aspetti economici,  su una nuova fase di progressioni economiche interne alle aree (“passaggi economici”), richiesta  già formulata nella prima riunione a fronte della “dichiarazione congiunta”   allegata all’ipotesi di accordo 2013 sottoscritta dalla dr.ssa Preti e dallo scrivente Coordinatore Generale (“Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamento il FUA è preordinato”).  Quanto sopra in considerazione del fatto che  il blocco delle nostre retribuzioni dovrebbe concludersi il 31 dicembre del corrente anno e, ovviamente,  solo  dopo aver avuto ragionevole certezza sulla non estensione al 2015  del predetto blocco,   e dunque dopo la presentazione del disegno di legge di stabilità 2015.     Sul punto, l’Amministrazione ha dato la propria disponibilità in relazione ai contenuti della dichiarazione congiunta sottoscritta nel 2013.

Chiusa la trattativa, l’Amministrazione dovrà ora predisporre il testo definitivo dell’ipotesi di accordo sul FUA 2014 e sottoporlo alla firma delle Parti che intenderanno sottoscriverlo.

Vi terremo puntualmente informati degli sviluppi di quest’ultimo tratto di strada che chiuderà, per il momento, la trattativa per la distribuzione del FUA 2014.  La seconda puntata è attesa prevedibilmente per l’autunno,   quando  dovremmo procedere alla sottoscrizione di una nuova ipotesi di accordo,  relativa, questa volta,  alle somme variabili del FUA,  una novità originata dal rilievo mosso da FP e MEF (sempre Lui)  all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014).

(Giancarlo Pittelli)

*   nuovo allegato 7 all’ ipotesi di accordo FUA 2014

*   nuovo allegato 8 all ipotesi di accordo FUA 2014

*   Bozza iniziale ipotesi accordo FUA 2014 con allegati predisposta dalla D.G.

05.06.2014 – COMUNICATO DI PERSOCIV

Nella giornata di ieri, la D.G. per il personale civile ha pubblicato sul proprio sito un “Comunicato”, che pubblichiamo di seguito,  nel quale fa il punto di situazione in merito alle diverse pratiche in itinere relative al salario accessorio, i cui contenuti confermano in pieno quanto da noi anticipato nel presente Notiziario.

*   Leggi il comunicato Persociv del 4.06.2014

Notiziario n. 47 del 24 aprile 2012 –

Foto FUA per sitoNella mattinata di oggi si è tenuta a Persociv la riunione tra la Delegazione di parte pubblica e la FLP DIFESA per l’esame della bozza di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 che è stata predisposta dalla Direzione Generale sulla base dei rilievi/pareri espressi da FP e MEF in merito all’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27.07.2012 (vds. Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012). 

 Avevamo già dato notizia con il Notiziario n. 20 del 17 febbraio 2013 dei rilievi formulati dalla Funzione Pubblica (FP)  e dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF): essi riguardavano in particolare l’indennità di mobilità, a proposito della quale la FP ricordava le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 44,  nella Legge di stabilità 2012 (L. 183/2011) che  ha soppresso le “analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”.  Questo, tradotto in soldoni, a parere di MEF e FP, avrebbe voluto dire cancellare, dopo oltre 15 anni,  l’ indennità di mobilità  finanziata dal FUA, che ha costituito una leva importantissima che ha accompagnato tutti i processi di riordino di questi anni e che, se eliminata,  avrebbe peggiorato il quadro, già molto preoccupante,  connesso al processo di riduzione dello strumento militare.  Ebbene, possiamo dire che il pericolo è stato alla fine  scongiurato grazie alle controdeduzioni formulate dalla nostra D.G, pienamente  condivise dal MEF,  che riconducono l’indennità in questione alla norma contrattuale relativa all’indennità di trasferta (art. 30 CCN Integrativo del  16.05.2001). Dunque l’indennità di mobilità verrà mantenuta e con disciplina identica a quella dell’accordo FUA 2011.

Ma, come avevamo già segnalato nel sopra richiamato Notiziario n. 20,  la F.P. aveva formulato altri rilievi all’ipotesi di accordo, alcuni da noi ritenuti “francamente poco comprensibili”,  che però FP e MEF hanno ribadito in toto nella nota del 9.04.2013 di riscontro a  Persociv.  Detti rilievi  hanno suggerito alla D.G. le modifiche/integrazioni presenti nella bozza di accordo definitivo, che portiamo all’attenzione dei colleghi accompagnandole dalle osservazioni/richieste avanzate nel corso della riunione da FLP DIFESA.

1. Indennità per sede disagiata e per mansione ai centralinisti non vedenti: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone l’espunzione di tutto l’elenco delle fattispecie di assenze,  e dunque anche di quelle che fanno riferimento al congedo di maternità e di paternità,  ai permessi ex legge 104, a quelli per le donazioni e ad altre (lutto, citazione e giudice popolare).  A tal proposito, tenuto conto della valenza sociale di queste tipologie di assenze, la nostra O.S. ne ha chiesto la riconferma come “eccezioni”,  anche in considerazione delle indicazioni fornite dalla F.P. con la circolare n. 8/2008 che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa” (vds punto 2.1) 

2. Indennità di imbarco/lavorazione: il testo predisposto dalla D.G. cancella la “continuità” della “permanenza a bordo di almeno 4 ore”  che era espressamente prevista nell’ipotesi di accordo, e che aveva generato notevoli criticità. Ovviamente, sul punto, abbiamo espresso piena condivisione, segnalando anche, ma ai fini del FUA 2013, altre criticità connesse al reperimento dei “documenti”.

3. Indennità per turni: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 4° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone la cancellazione nel testo definitivo di accordo dei commi  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 13 presenti nell’ipotesi di accordo del 27.07.2012 (che recepivano le norme generali che regolano l’organizzazione del lavoro in turni), con il rinvio al potere di organizzazione in via esclusiva del Dirigente (art.5, comma 2, D.lgs. 165/2001, come modificato dal D.Lgs. 150/2009-Legge Brunetta).  A tal proposito, la nostra O.S., nel segnalare i rischi connessi a questa modifica, ha chiesto di recuperare  il testo originario dell’allegato 9 dell’ipotesi di accordo, tenuto anche conto del fatto che gli articoli da espungere non sono altro che le norme contenute nel CCNL 12.01.1996 sulle tipologie di orari di lavoro, che mantiene tuttora la sua efficacia come peraltro attesta la stessa F.P. nella nota del 13.12.2012 (“fermo restando quanto previsto dal CCNL 12.01.1996”).   In subordine, FLP DIFESA ha chiesto che il testo definitivo dell’accordo contenga comunque un esplicito richiamo, ai fini dell’organizzazione dei turni, alle norme contenute  nell’art. 1  del sopra richiamato CCNL 12.01.1996.

4. Indennità per reperibilità: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 5° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone di cancellare il comma 6 dell’allegato 10 dell’ipotesi di accordo che prevedeva che “in caso di chiamata in servizio, l’attività prestata viene retribuita come lavoro straordinario o compensata, a richiesta, con recupero orario e/o recupero compensativo”.  A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso il proprio convincimento che il MEF (nota del 30.11.2012) abbia in un qualche modo equivocato (non risponde infatti a verità, come il MEF afferma,  che sia possibile “trasformare, a richiesta del dipendente, l’indennità di reperibilità in riposi compensativi”);  ha  poi segnalato al Direttore Generale i rischi enormi connessi con l’espunzione di questa norma, che potrebbe innescare letture improprie e penalizzanti per i lavoratori;  ha richiesto infine il recupero integrale   del comma 6, allegato 10, dell’ipotesi di accordo o, in subordine, l’esplicito richiamo al fatto che il lavoratore in reperibilità chiamato in servizio effettua “lavoro straordinario”, con tutti gli annessi e connessi previsti dall’art. 8 dell’accordo ARAN 12.01.1996 sulle tipologie degli orari di lavoro. 

 Queste le osservazioni e richieste venute dalla nostra O.S., che la dr. Preti si è riservata di approfondire,  rimandando al testo di accordo definitivo che potrebbe essere  riformulato sulla base delle risultanze dei tavoli (separati) odierni con tutte le OO.SS, e che ci verrà inviato ai primi di maggio.

 Nella seconda parte della riunione, la FLP DIFESA ha chiesto e ottenuto informazioni in merito alle somme relative al FUA 2012 non ancora corrisposte ai lavoratori ( trattasi dei due/dodicesimi di PPL, turni e reperibilità e del FUS-Fondo di sede), di cui proviamo a dare sinteticamente conto ai colleghi.

 Ebbene, la nostra D.G. ha già fatto la richiesta al MEF di “conservazione” delle relative somme, ed è in attesa di riscontro.  Successivamente, e questa è una novità connessa al transito al MEF-NoiPA della gestione degli stipendi del personale civile della Difesa,  si dovrà provvedere all’emanazione dei “decreti di riparto”  delle somme, che necessiteranno ciascuno della relativa “autorizzazione” da parte della Ragioneria.  Solo a conclusione di questo percorso, molto più lungo e complesso di quello sperimentato in passato, sarà possibile corrispondere  ai lavoratori quanto loro dovuto. Tradotto in soldoni, questo significa un ulteriore differimento dei tempi di pagamento di FUS e dei due dodicesimi di PPL, turni e reperibilità, che,  a questo punto,  sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso.

 Abbiamo ovviamente espresso le nostre enormi preoccupazioni per queste notizie, che creeranno ulteriori problemi ai colleghi già alle prese con le difficoltà  del momento storico che viviamo  e con quelle connesse al “cedolino”,  e abbiamo chiesto al Direttore Generale di verificare la praticabilità di percorsi  meno complessi che possano assicurare tempi di corresponsione più ravvicinata delle somme FUA 2012.

 La dr. Preti ha condiviso le nostre preoccupazione, e  ci ha comunicato che  ha già in programma a breve (per il 9 p.v.)  un incontro con MEF-NoiPA per verificare la praticabilità di percorsi ad hoc, disegnati dalla nostra D.G., finalizzati a contrarre di tempi di corresponsione del trattamento accessorio. Informeremo tempestivamente i colleghi sugli sviluppi di questa lodevole iniziativa della dr. Preti.

Infine, per quanto attiene la trattativa per la distribuzione del FUA 2013, la stessa potrà essere avviata dal Direttore Generale solo in presenza della delega alla contrattazione integrativa. Dunque, se ci sarà un nuovo Governo, la trattativa partirà solo dopo che il nuovo Ministro conferirà la delega alla contrattazione integrativa, che auspichiamo vivamente venga attribuita con estrema rapidità.

Di seguito, alleghiamo tutti i documenti citati nel presente Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza accordo definitivo + allegati FUA 2012 predisposta da Persociv

Allegato2: Nota FP del 9.04.2013 con allegata nota MEF in risposta osservazioni Persociv

Allegato 3: Nota FP del 13.12.2012 con allegata nota rilievi MEF

Allegato 4: Circolare FP n. 8 del 2008

Allegato 5: Ipotesi accordo FUA 2012 siglato 27.07.2012

 

 

 

      

Notiziario n. 166 del 3 dicembre 2012 –

Come usiamo fare periodicamente per dare risposta alle continue richieste di informazioni da parte dei colleghi, proviamo a fare il punto di situazione sullo stato di avanzamento delle diverse “pratiche” relative alle somme FUS 2011 e FUA/FUS 2012 con gli ultimi, importanti aggiornamenti.

 Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) 2012: come si ricorderà dai nostri precedenti Notiziari, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo relativo all’anno precedente  trattandosi di indennità riferite a prestazioni di lavoro specifiche e in parte già rese,  Persociv aveva avviato a maggio scorso la richiesta dei relativi fondi al MEF (Ministero dell’Economia e Finanze)  senza attendere la sottoscrizione e poi la certificazione dell’accordo 2012.  Nel mese scorso (vds Notiziario n. 141 del 25 ott.), il MEF aveva accolto la richiesta della nostra D.G. e disposto la messa in disponibilità alla nostra Amministrazione delle somme necessarie al pagamento delle predette indennità. Ebbene, informiamo ora i colleghi che in questi giorni Persociv ha provveduto a dare comunicazione alle competenti Direzioni di Amministrazione della imminente assegnazione ai funzionari delegati delle somme finalizzate al pagamento delle indennità per  turni, reperibilità e P.P.L. relativi  ai primi 10 mesi dell’anno in corso, e dunque fino a tutto il mese di ottobre 2012.  Per la materiale corresponsione ai lavoratori interessati, occorrerà però attendere il visto della Ragioneria ai fini del materiale accreditamento delle somme agli Enti, operazione questa che, anche in considerazione del particolare periodo in cui cade (fine anno), potrebbe avere bisogno di tempi di trattazione un po’ più lunghi della media.  E’ dunque possibile che i pagamenti delle indennità  possano  anche slittare a gennaio 2013, nel caso in cui non fosse possibile procedere entro il corrente anno.

  Seconda quota FUS 2011: come noto, a luglio scorso è già stata assegnata da Persociv agli Enti  amministranti, in ragione del numero di dipendenti in servizio al 1.01.2011, la quota pro capite del FUS 2011 (parte fissa + parte variabile) che è stata pari a € 970,25 al netto oneri A.D.  (vds circolare Persociv n. 625960 del 1.06.2012), e il fondo di Ente così costituito è già stato distribuito ai lavoratori sulla base dei criteri fissati negli accordi locali per la distribuzione del FUS 2011. Successivamente, la D.G. ha provveduto a calcolare i saldi relativi alle diverse somme del FUA accantonate e,  come da noi già anticipato ai colleghi, da quei conteggi sono residuate a saldo delle somme che hanno dato luogo ad una seconda quota pro capite di FUS 2011 pari a  € 118,11 al netto oneri A.D. (vds circolare Persociv n. 27690 del 31.10.2012), che la D.G. ha già provveduto qualche settimana fa ad assegnare agli Enti amministranti in base al numero di personale in servizio al 1.1.2011Detta seconda quota  verrà ora distribuita ai lavoratori, verosimilmente con lo stipendio di dicembre,  anch’essa sulla base dei criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2011 e con importi  al netto  ritenute a carico del lavoratore (8,80% fondo pensione stato e 0,35% fondo credito) e ovviamente dell’lRPeF.

 Ipotesi di accordo FUA 2012: dopo il via libera di Bilacentes, l’ipotesi di accordo sottoscritta il 27 luglio u.s. dovrebbe avere positivamente superato il vaglio di Rag.Gen-IGOP e F.P., anche se manca ancora la certificazione formale ex art. 40-bis D. Lgs. 165/2001, che dovrebbe comunque arrivare a giorni. A certificazione avvenuta, le Parti procederanno alla sottoscrizione definitiva dell’accordo.

Vi terremo comunque puntualmente  informati sugli sviluppi di tutte le “pratiche” FUA/FUS.

(Giancarlo Pittelli)

reperibilità


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