Si riporta di seguito il testo del “comunicato unitario” CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA che riferisce in merito ai contenuti e agli esiti della riunione di ieri a palazzo Marina con lo Stato Maggiore di questa Forza Armata.
” In data odierna, si e’ svolta presso MARISTAT una riunione tra 1° Reparto e le OO.SS. nazionali, che ha avuto all’o.d.g. alcune problematiche in essere nella F.A., che è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto, CA G. Ottaviani, accompagnato dal nuovo Capo del 3° Ufficio D. Civico.
Di seguito, gli argomenti trattati, i contenuti del confronto e le risultanze conclusive.
Organizzazione del servizio di vigilanza nella sede di Taranto.
Il problema era stato innescato a gennaio scorso da una nota indirizzata alle Rappresentanze Territoriali con la quale la maggior parte dei lavoratori di MARINARSEN (n. 31 su 41) impiegati nel servizio denunciavano i numerosi disagi di carattere logistico amministrativo in conseguenza dell’attuale organizzazione centralizzata, e sollecitavano l’ ”accorpamento logistico amministrativo presso Marinarsen”. Una sollecitazione raccolta dalle scriventi OO.SS. che con due successive note chiedevano allo SMM di dare risposta al parere nel frattempo richiesto da MARINA SUD.
Ebbene, dopo un approfondimento di carattere organizzativo che ha richiesto più mesi di lavoro e che ha visto il coinvolgimento anche di MARICOMLOG, è arrivata oggi la risposta dello SMM, che ha espresso l’intendimento di procedere ad una riorganizzazione dei servizi di vigilanza in chiave decentrata, articolandoli per Cdo/Ente anche attraverso l’accorpamento di più siti ad essi afferenti. Una scelta che il CA Ottaviani ha precisato essere frutto di una attenta valutazione da parte di MARISTAT, anche con riferimento all’organizzazione del servizio in ambito più generale di F.A., e ha detto essere chiaramente finalizzata a ridurne i costi complessivi e a ottimizzarne la resa.
Nei nostri interventi, abbiamo espresso una sostanziale concordanza rispetto agli intendimenti espressi dalla F.A., segnalando al contempo la necessità di procedere con speditezza al riassetto dei servizi di vigilanza in chiave decentrata e alle connesse operazioni di reimpiego del personale.
A breve, dunque, dovrebbe essere emanata una specifica direttiva di SMM e avviati i reimpieghi.
Stato delle relazioni sindacali presso i Comandi/Enti della Marina
Abbiamo segnalato che permangono in alcuni Enti e Comandi di MM evidenti criticità nelle relazioni sindacali, in gran parte dovute alla indisponibilità dei Dirigenti a fornire le informazioni richieste e ad avviare confronti di merito con le Rappresentanze locali.
A tal proposito, abbiamo ricordato i contenuti della nota unitaria inviata in data 9 settembre u.s. all’attenzione della Ministra, nella quale evidenziavamo le criticità in materia di relazioni sindacali negli Enti industriali intrecciandole con i problemi legati alle “grida di allarme” provenienti dalle lavoratrici e dai lavoratori di quegli Enti in ragione dei diversi e crescenti problemi (mancanza di risorse; invecchiamento della forza lavoro; blocchi del turnover; etc.). Infine, abbiamo sollecitato una iniziativa diretta di SMM verso gli Enti, volta a valorizzare il confronto con il Sindacato e a indicare le linee attraverso le quali deve essere sviluppato, in un’ottica di prevenzione dei conflitti.
Nel dare piena disponibilità al riguardo, il CA Ottaviani ci ha comunicato che, con riferimento alla nota unitaria sopra richiamata del 9 settembre u.s., è in fase di elaborazione la risposta recante gli “elementi di informazione” che il Gabinetto ha richiesto a MARISTAT in data 18 ottobre u.s.
Riordino Arsenali e Centri Tecnici della Marina.
Abbiamo segnalato a SMM come non sia stato in tutti gli Enti ultimato il percorso convenuto con le scriventi OO.SS. nell’incontro del 25 luglio, e di cui alla nota dello stesso SM del 26 successivo, che prevedeva che le Direzioni di Arsenali e CC.TT. fornissero le necessarie informazioni e avviassero i confronti locali per fare un punto di situazione, ad un anno data dal processo di riordino avviato dal D. Lgs. n. 8/2014 e che si è poi concretizzato nei DD.MM. di struttura degli Enti e nei successivi decreti direttoriali, a premessa del successivo confronto nazionale.
Nel prenderne atto, il CA Ottaviani ha confermato piena disponibilità della F.A. a procedere nei termini con noi convenuti a luglio e si è impegnato ad avviare una iniziativa centrale finalizzata al completamento dei confronti locali. Seguirà poi il tavolo nazionale, che si è convenuto di fissare non oltre il 15 marzo, e che dovrebbe essere preceduto dal secondo incontro con il Capo di SMM.
FP CGIL – F. Quinti UIL PA – S. Colombi FLP DIFESA-GC. Pittelli CONFSAL–UNSA – GF. Braconi “
In allegato 1, il file pdf del comunicato unitario per l’affissione in tutte le bacheche degli Enti interessati
In allegato 2, la nota unitaria delle OO.SS. territoriali CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA di Taranto diffusa in data 27 u.s.
Pubblichiamo in allegato la nota prot. n. 80048 del 10 dicembre 2014 diramata a tutti gli Enti dalla Direzione Generale per il personale civile avente per oggetto “relazioni sindacali. Orario delle riunioni”
La nota ci era stata preannunciata dal Direttore Generale nel corso dell’ultimo incontro con Il Sottosegretario (si veda il Notiziario n. 127 del 4 u.s.), e pensavamo servisse a disciplinare o quantomeno a chiarire meglio quell’avverbio “normalmente”.
Leggendone ora i contenuti, pensiamo serva solo solo a ricordare disposizioni in essere peraltro già da molti anni (1998) e che dovrebbero essere ben conosciute (almeno così si spera) da tutti i soggetti che siedono ai tavoli, sia quelli di parte pubblica che quelli riferibili alle OO.SS. rappresentative e firmatarie del CCNL.
Dunque, nulla di nuovo sotto il sole, si potrebbe dire; ora, però, aspettiamo che l’Amministrazione, per dare un pò di concretezza alla propria iniziativa, verifichi prontamente quali Enti, e per quali motivi atteso che di norma le riunioni dovrebbero essere convocate al di fuori dell’orario di lavoro, si discostano dalla previsione del CCNQ.
La dr.ssa Enrica Preti, Direttore Generale di PERSOCIV
“Facendo seguito alle indicazioni del Sottosegretario delegato, on. Domenico Rossi”, si è tenuta ieri pomeriggio una riunione tecnica, presieduta dalla Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava, che ha avuto per oggetto il blocco dei permessi di servizio, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del 23 u.s.
Riepiloghiamo brevemente la vicenda. Con nota prot. n. 35237 del 20 maggio 2014, il D.G. di PERSOCIV ha invitato tutti gli Organi Programmatori (OO.PP.: SMD, SGD, SS.MM. F.A., Cdo Gen. CC) a informare i propri Enti della cessazione di efficacia del CCNI, titolo 2°, capo V°, art.3, che rende così inagibili i “permessi di servizio” per la partecipazione alle riunioni sindacali (i documenti su questa stessa pagina). Particolari non trascurabili, la predetta iniziativa non è stata né accompagnata né seguita da alcuna informazione alle OO.SS., ed è stata assunta alla vigilia del dimezzamento delle agibilità sindacali disposto dal DL 90. Il dubbio che si sia voluto, come abbiamo scritto, “picchiare duro e far male“ è pertanto del tutto legittimo. Fino a prova contraria, ovviamente, e in tal caso ne daremmo pieno atto.
Venuti a conoscenza che gli OO.PP. avevano doverosamente avviato la trasmissione ai propri Enti della nota del D.G. di PERSOCIV, abbiamo immediatamente dato notizia del grave fatto ai lavoratori denunciando pubblicamente “il colpo durissimo alle relazioni sindacali locali” (titolo del nostro precedente Notiziario) e siamo intervenuti direttamente presso il Vertice politico con la richiesta di un incontro, convocato con lodevole sollecitudine dal Gabinetto ma avvenuto su tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL (della serie: qualcuno ci attacca e noi troviamo pure il tempo di prenderci a cazzotti tra di noi).
In sede di riunione, FLP DIFESA ha dato la propria lettura del fatto e avanzato una proposta. La lettura è stata (e non poteva che essere) estremamente critica, per il modo (al netto di qualsiasi informazione alle OO.SS. ) e per i tempi (concomitanza con il preannunciato dimezzamento dei permessi sindacali), prescelti presumibilmente in modo autonomo atteso che la nota di PERSOCIV non recava alcun riferimento a richieste/quesiti venuti dagli OO.PP. destinatari dell’iniziativa del D.G. di PERSOCIV. Abbiamo però anche espresso una netta discordanza per il contenuti di quella nota: se i permessi di servizio, come si afferma, sono inefficaci dall’1.01.2011, è del tutto evidente che occorreva intervenire per tempo, come da noi ripetutamente richiesto, e convocare le OO.SS. per adeguare la norma o rivedere le modalità di partecipazione ai tavoli, e non, come si è fatto, ufficializzarne l’inefficacia sic et simpliciter e a distanza di 2 anni e mezzo, generando i problemi che oggi affiorano sui tavoli locali. Non ci convince ancora un altro aspetto: l’inefficacia non può valere solo per i permessi di servizio, dovrebbe valere anche per altre parti del CCNI che continuano invece ad operare (per es, i pareri per la mobilità). In ultimo: come mai in altre AA.PP. i CCNI pre D.Lgs 150 continuano ad essere efficaci in ogni loro parte?
FLP DIFESA non si è però limitata alle critiche, ha anche avanzato un propria motivata proposta di soluzione, la stessa che avremmo voluto sostenere sul tavolo da noi richiesto da tempo, ancorché invano.
Il nostro punto di partenza è costituito dalla particolarità della A.D. (450 RSU, che accorpano tanti altri Enti) e dal fatto che vivremo una condizione straordinaria da qui al 2019 (riordini). Immaginare di organizzare i tavoli con i permessi sindacali (peraltro dimezzati dal 1 settembre p.v.) o fuori dall’orario di lavoro con ricorso allo straordinario per i componenti A.D., ci appare poco praticabile e anche costoso (altro che spending review..).
Questa allora la nostra proposta: recepire l’art.11 del CCNI Giustizia 29.07.2010 (post D.Lgs. 150/2009!), tuttora vigente e praticato (e non ci risulta nei termini sorprendentemente ascoltati in un intervento in riunione), anche con alcune modifiche in chiave riduttiva che abbiamo prospettato. Pensiamo sia una soluzione ragionevole, che preserverebbe l’agibilità dei tavoli, un “bene” che va tutelato e non cestinato.
L’A.D. valuterà le proposte, potrebbe esserci un altro tavolo tecnico e, poi dopo, il rinvio al tavolo politico.
Si è tenuto in data odierna l’incontro con SME-RPGF su alcuni provvedimenti di riordino della F.A. Ne diamo una sintesi, integrandola con alcune annotazioni e con le osservazioni avanzate dalla nostra O.S. .
Area operativa: è previsto il transito del Reparto alla sede della caserma Santa Barbara di Milano alle dipendenze del 1° Rgt trasmissioni, con permanenza nella stessa sede e senza variazione negli organici.
Area della Logistica: Policlinico Militare, POLMANTEO e Depositi Munizioni gli argomenti trattati.
Per quanto attiene alla riorganizzazione del Policlinico Celio di Roma, occorre ricordare che la Direttiva del Ministro Di Paola del 9.08.2012 sul riordino della Sanità Militare in chiave interforze , ne prevedeva il potenziamento e la riconfigurazione come “unico polo ospedaliero polifunzionale (ROLE 4)” e la sua trasformazione in un “istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)”. In questo contesto, il Celio manterrà le attuali funzioni cliniche potenziando però “le aree di medicina, chirurgia e traumatologia d’urgenza”, accorperà le funzioni di ricerca attualmente svolte dal “Centro studi e ricerche Sanità e Veterinaria (CSRSV)” riconfigurato in “Direzione scientifica”, e modificherà il proprio modello organizzativo mettendo insieme attività cliniche e di ricerca, e successivamente anche quelle didattiche. Una soluzione organizzativa analoga a quella delle corrispondenti strutture sanitarie civili, e pertanto con queste interfacciabile, e con una strutturazione più leggera, passando dalle attuali 93 unità operative a solo 24. Rispetto alle attuali dotazioni di Policlinico e CSRSV (n. 252), il nuovo organico prevede n. 207 posizioni organiche, ma a fronte un numero inferiore di personale oggi presente (n. 186). In ordine alle professionalità, il progetto illustrato da SME-RPGF prevede in capo ai civili la conferma della p.o. di “Capo Sz. pers. civ” e la creazione di una nuova posizione come “Capo Sez. archivio sanitario . Al riguardo, la nostra O.S. ha preso atto di quanto rappresentato da SME, ha espresso condivisione sulle finalità del progetto che è teso a superare le inefficienze attuali, e si è riservata di esprimere una più attenta valutazione di dettaglio solo dopo le verifiche che opereremo in loco.
Per quanto attiene invece alla riorganizzazione delPolo di mantenimento dei mezzi di telecomunicazione, elettronici ed optoelettronici (POLMANTEO)di Roma, va ricordato in premessa che la nostra O.S., proprio alla luce delleimportanti novità contenute nel decreto legislativo n. 8/2014, art. 12 – 2259-sexies”, aveva richiesto un tavolo di confronto specificamente dedicato alle problematiche di riordino degli Stabilimenti dell’Esercito (vds. Notiziario n. 133 del 19.12.2013). Ebbene, questo tavolo tecnico nazionale è partito proprio oggi, ed ha riguardato in primis la riorganizzazione del POLMANTEO, per il quale, insieme al PMAL di Terni, il D. Lgs. n. 7/2014 prevedeva l’avvio dell’operazione riordino con decorrenza 31.03.2014, che slitterà invece, e per ambedue i Poli, al 30 giugno p.v. .
In avvio, SME-RPGF ha tenuto a sottolineare come, per la F.A., la riorganizzazione di tutti gli Stabilimenti industriali assuma una valenza strategica. Nell’ipotesi di riorganizzazione elaborata dalla F.A., il POLMANTEO dovrebbe diventare l’unico polo di mantenimento e di rifornimento dei materiali delle telecomunicazioni, dovrebbe assumere le competenze del sopprimendo Parco Materiali Telecomunicazioni assumendo alle proprie dipendenze il 44° e il 184 Rgt sostegnoTLC, entrambi, però, ridotti al rango di Btg.. Rispetto alla organizzazione attuale, discendente dal precedente riordino del 2009 poi recepito nel decreto interministeriale del 18.11.2009, l’ipotesi di riorganizzazione prevede una nuova dotazione organica di 190 unità civili (-61 rispetto a quella attuale), ma a fronte di un numero di effettivi pari a 156 unità. Per quanto attiene agli elementi di organizzazione, gli interventi in chiave riduttiva previsti da SME-RPF dovrebbero riguardare: la soppressione dell’unica posizione dirigenziale civile, legata alla previsione di cui al DM 8.02.2013 (taglio di posizioni dirigenziali afferenti all’area tecnico-operativa/tecnico-industriale); la riduzione di alcuni Uffici al rango di Sezione; la soppressione di alcuni Uffici/Sezioni/Servizi, in alcuni casi con transito delle funzioni ad altro elemento d’organizzazione; infine, la riarticolazione di altri elementi. Per quanto attiene all’Ufficio Amministrativo, ne è previsto invece il potenziamento (+ una Sezione) anche in ragione dell’assunzione alle dipendenze dei due Rgt 44° e 184°. Espunti, infine, alcuni settori già inseriti in Uffici/Sezioni, con professionalità riallocate nell’unità sovraordinata. Per quanto riguarda invece le professionalità: verrebbero mantenute nello stesso numero le posizioni di titolarità di unità organizzativa; in area 3^, sarebbero previsti 25 funzionari a fronte dei 14 effettivi, mentre in area 2^ sarebbero previsti n. 165 tra addetti e assistenti a fronte dei 142 effettivi. Solo una la posizione prevista in area 1, a fronte di un solo effettivo. Previsto anche l’ingresso di nuovo personale militare, e precisamente una decina di Uff.li e di una trentina di VSP. SME-RPGF ha infine reso noto che, nel quadro delle scelte legate alla dismissione di immobili ritenuti non più necessari dalla FA, il POLMANTEO potrebbe abbandonare l’attuale sede e trasferirsi alla Cecchignola. E’ un’ipotesi su cui si sta lavorando, ma rispetto a un orizzonte temporale di lungo periodo.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso atto degli intendimenti della F.A, esprimendo apprezzamento per la volontà di potenziare l’Ente. Una scelta condivisibilissima, che, però, dovrà trovare conferma nelle azioni concrete poste in essere dalla F.A., che dovranno a nostro avviso muovere coerentemente lungo le direttrici tracciate dal novellato art.12, 2259-sexies del D.Lgs. 8/2014 (reinternalizzazioni servizi e lavori; individuazione spese improduttive e risparmi destinati al riefficientamento) e dall’art. 1, comma 2, let e) del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” . Sotto questo profilo, FLP ha espresso sin da subito discordanza rispetto all’ipotesi di sopprimere l’unica posizione dirigenziale civile e ha segnalato la necessità di marcare maggiormente le posizioni apicali con professionalità civili, soprattutto con riferimento ai settori tecnici, che peraltro evidenziano, anche qui, carenze estremamente preoccupanti, che rendono quanto mai necessario e urgente l’assunzione dei vincitori di concorsi e il varo di un piano straordinario di assunzioni per tutta l’area industriale della Difesa, che FLP DIFESA richiede peraltro da anni. La nostra O.S. ha poi chiesto di conoscere le posizioni e gli impieghi previsti per i militari, ed ha espresso riserve sull’ingresso nell’Ente di nuove unità. In ogni caso, le collocazioni dei militari non potranno non essere in linea con quanto previsto dalla tabella di corrispondenza tra gradi militari e posizioni civili convenuta sul tavolo politico. In merito all’ipotizzato trasferimento alla Cecchignola, la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. un’attenta valutazione in merito ai costi effettivi e alla reale efficacia dell’operazione. Ci siamo infine riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze. Il prosieguo del confronto sul tavolo nazionale è previsto per la prima metà di maggio; subito dopo, partirà il tavolo di confronto locale con OO.SS./RSU, che abbiamo fortemente sollecitato, e che precederà la scrittura dello schema di D.M.(e non più interministeriale) che recepirà il nuovo assetto dell’Ente.
In merito ai Depositi Munizioni ed Esplosivi, è prevista la rimodulazione degli organici in riduzione con allineamento alle presenze effettive. Circa il soppresso Deposito di Cecina, SME-RPGF ne ha ipotizzato un possibile recupero, mentre altri quattro Depositi, tra cui Malcontenta, potrebbero essere dismessi.
Area territoriale: SME-RPGF ci ha comunicato che, in via sperimentale fino al 31.12.2014, il COMFODIN di Padova dovrebbe transitare in area operativa, pur mantenendo comunque le attuali funzioni territoriali, assumendo in tal caso maggiori competenze operative sui c.d. “concorsi esterni”, attraverso la gestione diretta degli assetti da assumere da parte delle unità impegnate. Confermata, per il 2014, la soppressione del COLMLOG NORD e il reimpiego del personale nel COMFODIN, operazione questa che presenta a nostro avviso alcune criticità, su cui abbiamo richiamato l’attenzione di SME-RPGF e DIPE.
Infine, dietro nostra precisa richiesta, SME-RPGF ci ha comunicato che dovrebbe essere ormai prossima l’emanazione del D.M. che farà slittare al 31 maggio p.v. i riordini (CEDOC in primis) previsti al 31 marzo.
Il Sottosegretario Domenico Rossi è stato delegato dalla Ministra Pinotti a gestire le relazioni con le Rappresentanze del personale del M.D., e dunque sia quelle con le OO.SS. che quelle con i COCER.
Si tratta a nostro avviso di una scelta nuova e significativa. Una scelta nuova, perché negli anni passati le deleghe erano state sempre attribuite dai Ministri in modo rigorosamente separato, assegnando a un Sottosegretario i rapporti con i COCER e ad un altro quelle con i Sindacati. Così è successo anche di recente con il Ministro Mauro, che aveva mantenuto distinte le deleghe, attribuendo, con proprio decreto del 13.05.2013, all’on. G. Alfano la delega alle relazioni con le rappresentanze militari e alla sen Pinotti quella alle relazioni con le OO.SS. Quella operata dalla Ministra ci sembra però anche una scelta significativa, perché pare muovere da una percezione finalmente unitaria del personale, che la di là dei diversi status giuridici, di impieghi in più casi anche diversi e del fatto che alcuni indossino le divise e altri no, rimane primariamente, tutto e comunque, personale dipendente della Difesa. Una scelta nuova e significativa, che va a collocarsi in quel contesto già delineato dalla Ministra nel corso della sua recente audizione alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, nella quale aveva rappresentato la necessità di “superare definitivamente quegli “steccati” che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare” e di evitare il rischio “di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze sicuramente presenti anche tra il personale civile”.
Il Sottosegretario delegato è un generale di C.A. dell’Esercito in pensione, già Presidente del Consiglio centrale di rappresentanza (COCER) di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, e ha ricoperto incarichi di vertice all’interno della propria F.A., tra i quali quello di Sottocapo di SME. Nel febbraio u.s., ha partecipato alle elezioni politiche con Scelta Civica con Monti ed è stato eletto alla Camera; a dicembre, ha poi aderito al Gruppo Popolari per l’Italia fondato dal sen. Mauro.
Ovviamente, non ci sfugge di certo il fatto che il curriculum del sen. Rossi potrebbe generare anche qualche perplessità tra i colleghi. Un generale in pensione già Presidente del COCER interforze, che nella sua nuova veste politica e parlamentare si è particolarmente distinto, nel corso del dibattito sui decreti attuativi della delega, per aver difeso fino in fondo le ragioni del personale militare e in primis l’istituto della esenzione (“scivoli d’oro”) poi espunto per le ragioni ben note, potrebbe apparire a prima vista non proprio il massimo per gestire le relazioni sindacali. Perplessità certamente comprensibili, al nastro di partenza. Noi però vogliamo pensarla in modo diverso. All’indomani dell’entrata in vigore dei decreti attuativi della delega, quando sembra poter finalmente aprirsi una fase nuova nella Difesa che potrebbe anche traguardare la tanta agognata e mai realizzata civilizzazione, che peraltro trova piena conferma negli intendimenti espressi della stessa Ministra e dovrà concretizzarsi a breve nel redigendo Regolamento ex art. 1 D. Lgs. n. 8/2014, noi pensiamo che il nuovo Sottosegretario delegato, proprio in ragione della sua storia professionale e di rappresentanza, potrebbe avere la sensibilità giusta per leggere e interpretare al meglio le istanze della nostra categoria. L’auspicio che FLP DIFESA formula, pertanto, è che, sulla base degli intendimenti della Ministra sul lavoro civile, si possa aprire presto tra il sen. Rossi e le OO.SS. un rapporto costruttivo e fecondo, e che questa fase, che appare davvero “costituente” per l’A.D., Lo veda protagonista positivo nel rapporto e nelle relazioni con le OO.SS..
Ultima nota: la Ministra ha riservato a sé stessa la gestione delle “problematiche relative all’area industriale della Difesa..”. Alla vigilia del riordino di Poli, Arsenali etc, la circostanza non è di poco conto.
Il 17 aprile p.v., è in calendario l’incontro da noi richiesto con la Ministra e il Sottosegretario delegato.
Notiziario n. 122 del 30 novembre 2017 – Si riporta di seguito il testo del “comunicato unitario” CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA che riferisce in merito ai contenuti e agli esiti della riunione di ieri a palazzo Marina con lo Stato Maggiore di questa Forza Armata. ” In data odierna, […]
News dell’11 dicembre 2014, h. 18.00 – Pubblichiamo in allegato la nota prot. n. 80048 del 10 dicembre 2014 diramata a tutti gli Enti dalla Direzione Generale per il personale civile avente per oggetto “relazioni sindacali. Orario delle riunioni” La nota ci era stata preannunciata dal Direttore Generale nel corso dell’ultimo incontro con Il Sottosegretario […]
Notiziario n. 73 del 9 luglio 2014 – “Facendo seguito alle indicazioni del Sottosegretario delegato, on. Domenico Rossi”, si è tenuta ieri pomeriggio una riunione tecnica, presieduta dalla Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava, che ha avuto per oggetto il blocco dei permessi di servizio, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del […]
Notiziario n. 40 del 15 aprile 2014 – Si è tenuto in data odierna l’incontro con SME-RPGF su alcuni provvedimenti di riordino della F.A. Ne diamo una sintesi, integrandola con alcune annotazioni e con le osservazioni avanzate dalla nostra O.S. . Area operativa: è previsto il transito del Reparto alla sede della caserma Santa Barbara […]
Notiziario n. 33 del 3 aprile 2014 – Il Sottosegretario Domenico Rossi è stato delegato dalla Ministra Pinotti a gestire le relazioni con le Rappresentanze del personale del M.D., e dunque sia quelle con le OO.SS. che quelle con i COCER. Si tratta a nostro avviso di una scelta nuova e significativa. Una scelta nuova, perché […]