Notiziario FLP DIFESA n. 7 del 23 gennaio 2019 –

Nella prima mattinata di oggi, sul portale “concorsi on line” del nostro Ministero, è stato finalmente pubblicato il secondo “bando di mobilità interna ordinaria volontaria del personale civile”, dopo il primo che aveva visto la luce nell’oramai lontano luglio 2016 sulla base del “protocollo d’intesa” sottoscritto in data 29.09.2015, un accordo davvero storico in quanto diede a una procedura di  mobilità con regole uguali per tutti, come avviene da sempre nelle altre Amministrazioni, senza più essere subordinate ai qualche volta incomprensibili pareri discrezionali degli Organi Programmatori, come era sempre avvenuto sino ad allora.

Dunque, per questo secondo bando, ci sono voluti oltre due anni e mezzo dal primo (da luglio 2016 a gennaio 2019), nei quali ai lavoratori interessati è stato di fatto impedito l’esercizio di un “diritto”, quello di poter chiedere di essere trasferiti in altra sede o in altro Ente della nostra Amministrazione.

Comprendere e spiegare attraverso quali vie sia maturato questo enorme ritardo, non è certo un’operazione facile.

In estrema sintesi, possiamo dire  che il primo anno (2017) è stato impegnato nei confronti tra Sindacato e Amministrazione  (prima sui tavoli tecnici SMD/SGD, e poi su quello politico) conseguenti alle criticità emerse nel primo bando, la più importante della quale riguardava i cosiddetti “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”,  che erano apparsi molto bassi e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che hanno ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento. Un confronto tra le Parti con passaggi anche duri, ma alla fine concluso al Gabinetto nella riunione del 13.12.2017 (vds  Notiziario n. 128 di pari data e il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA). E tutti allora pensavamo che a gennaio 2018 potesse uscire finalmente il secondo bando.

E invece è passato altro tempo, oltre un anno (2108), ma questa volta il responsabile primo è stato il nuovo CCNL 2016-2018, il quale, alla luce delle nuove regole, non ha consentito la sottoscrizione di un nuovo protocollo, che in effetti non è stato mai sottoscritto, con una evidente “diminutio” rispetto a prima.  Forse qualcuno tra i firmatari del CCNL fece finta di nulla, come parve evincersi dalla lettura del comunicato unitario CGIL-CISL-UIL e UNSA del 9.05.2018, nel quale si faceva riferimento all’attesa del protocollo da firmare, che ovviamente non è mai arrivato. C’è stato invece, in diverse tappe, il confronto tra le Parti, prima su criteri e modalità, e poi sui “gradi di scopertura” per le diverse aree (Amministrativa/Operativa/Giustizia Militare).

In virtù del fatto che il nuovo CCNL ha reso impossibile la sottoscrizione di un nuovo protocollo, e cioè di regole condivise e sottoscritte e non modificabili unilateralmente dall’Amministrazione, i criteri e le modalità operative relative alla mobilità volontaria ordinaria che presiederanno a questo secondo bando, come anche quelle relative ai reimpieghi e ai movimenti per compensazioni,  sono fissate da un atto dell’Amministrazione (Circolare n. 4867 del 23.01.2019 con allegati da “A” a “E”, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, in cui l’allegato “B” fissa la procedura per la mobilità volontaria ordinaria, mentre l’allegato “E” evidenzia i punteggi per la formazione delle graduatorie.

Sulla base di queste regole, è stato pubblicato in data odierna il secondo bando di mobilità ordinaria volontaria per  la copertura dei posti vacanti che sono indicati nelle tabelle di cui all’allegato 1.

A seguito di detta pubblicazione, i lavoratori civili interessati potranno, a partire da oggi ed entro il 28 febbraio p.v., partecipare alla procedura (solo on line) seguendo scrupolosamente le modalità indicate nell’art. 3 del bando. Tra queste, l’indicazione dei posti da ricoprire – tutti comunque relativi a profilo professionale analogo a quello posseduto – tra quelli presenti nella tabelle in allegato 1.

Con l’occasione, si invia, in allegato, il file excel predisposto da questo Coordinamento Nazionale che reca la disponibilità dei posti messi a concorso dall’Amministrazione ordinati per Regione e Provincia, che pensiamo  possa rendere più agevole la ricerca dei posti messi a concorso da parte dei colleghi interessati.

Fraterni saluti e buona partecipazione ai colleghi interessati al bando

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 23.01.2019-PERSOCIV n. 4867 – circolare esplicativa nuove procedure e criteri mobilità e reimpeighi

Allegato 2: FLP DIFESA – bando di mobilità volontaria, posti disponibili ordinati per Regioni e Province

Vai al portale concorsi on line  (clicca) – N.B.: il bando è pubblicato nella sezione “documenti

Notiziario n. 12 del 5 febbraio 2018 –

Come si ricorderà, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dell’allora Sottosegretario on. Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che recava le nuove procedure per i reimpieghi (all. A),  per la mobilità volontaria ordinaria (all. B)  e  straordinaria (all. C), e il prospetto con criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (all. D),  che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina.

Quell’intesa  concludeva una vicenda difficile, lunga e complessa, partita nel lontano aprile 2011 e che si era poi chiusa solo dopo quattro anni centrando un risultato certamente storico all’interno della nostra Amministrazione, atteso che la procedura di mobilità prevista dal CCNI del 6.7.2000 (bando annuale di mobilità interna volontaria) era stata sempre volutamente disattesa, negli anni, da A.D. .

La questione, anche a seguito delle nostre ripetute sollecitazioni, era tornata d’attualità solo nell’autunno 2012, con i tavoli tecnici a PERSOCIV dell’ 11 settembre (Notiziario n. 120 di pari data) e del 17 ottobre (Notiziario n. 137 di pari data), ma anche allora la questione si arenò per tutta una serie di punti controversi (pareri Organi Programmatori (OP), in particolare). Il successivo confronto, in ordine di tempo, avvenne sul tavolo politico con l’allora Sottosegretaria Pinotti il 20.01.2014 (vds. Notiziario n. 4 di pari data), che ancora una volta non approdò a risultato a causa del nodo irrisolto dei pareri degli O.P. .

Da qui, allora, il valore storico del protocollo 29.09.2015, atteso che per la prima volta i lavoratori interessati avrebbero potuto partecipare a un bando di mobilità con regole chiare e definite per tutti come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non sarebbero state più soggette ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (OP), in alcuni casi troppo discrezionali e incomprensibili, come era sempre avvenuto sino ad allora.

La gestione della nuova procedura, che ha visto per la prima volta la luce nel 2016, ha però evidenziato diverse criticità.

Innanzitutto, erano stati fissati dagli OP “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”  molto alti nella media e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che hanno eretto muri invalicabili rispetto alle legittime aspettative dei lavoratori. E’ un problema che abbiamo segnalato sin da subito, ottenendo però solo qualche correzione, in particolare con riferimento all’area di SEGREDIFESA. Ma i gradi di scopertura erano rimasti lo stesso complessivamente molto alti, viziando in un qualche modo la stessa procedura.

Ma di criticità se ne sono viste anche altre, e anche per questo, dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie del bando di mobilita 2016,  in data 9.01.2017 abbiamo inviato all’on. Rossi una nota che chiedeva la “verifica circa la necessità di revisione” della procedura, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Quella nostra richiesta è stata poi recuperata nell’accordo del 5 aprile 2017 (vds il comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA in Notiziario n. 39 di pari data ), cui ha poi fatto seguito la nota unitaria delle stesse sigle inviata all’on. Rossi (vds. Notiziario n. 64 del 30 giugno u.s.), con la quale si chiedeva di procedere rapidamente alla verifica prevista dal protocollo.  Richiesta prontamente accolta dall’on. Rossi, che nella riunione del 5 luglio u.s. (vds Notiziario n. 66 di pari data), ha consegnato alle OO.SS. le proposte di AD, poi seguite dai contributi/osservazioni di CGIL FP – UIL PA- FLP DIFESA inviati in data 18 luglio (vds. Notiziario n. 69 di pari data). Quindi il successivo tavolo tecnico a SMD del 20.09.2017 (comunicato unitario in Notiziario n. 90 di pari data), seguito dalla riunione al Gabinetto del 13.12.2017, ritenuta conclusiva dalla stessa A.D. e di cui al comunicato unitario in Notiziario n. 128 di pari data.

Poi più nulla. Intanto, il 31 gennaio è già passato, e la prima tappa (riconfermata) della procedura non ha avuto corso per la mancata sottoscrizione del nuovo protocollo. Dunque, ancora ritardi.

Per questo, abbiamo inviato al Gabinetto l’allegata nota che chiede le risposte che mancano e la convocazione urgente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 05.02.2018-lettera a Gabinetto per convocazione revisione protocollo mobilità

Allegato 2: Protocollo 29.09.2015 mobilità e rempieghi con firme

Allegato 3: 09.01.2017-lettera a  Sottosegretario per verifica protocollo mobilità

Notiziario n. 106 del 1 ottobre 2015 –

MobilitaAbbiamo sottoscritto in data 29 settembre, separatamente rispetto alle altre OO.SS. firmatarie e alla presenza del Sottosegretario Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che reca le nuove procedure per i reimpieghi (allegato A),  per la mobilità volontaria ordinaria (allegato B)  e  straordinaria (allegato C), e il prospetto con criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (allegato D),  tutti già pubblicati sul nostro sito, ma che ripubblichiamo su questa stessa pagina.

Come già anticipato nella “News” con la quale ne abbiamo dato notizia ai lavoratori, l’intesa raggiunta conclude una vicenda difficile, lunga e complessa, partita nel lontano aprile 2011 e che si è chiusa finalmente dopo quattro anni,  anche per l’attenzione riservata a questa importantissima partita dall’on. Rossi , che si è molto impegnato e speso per il raggiungimento di un risultato certamente storico all’interno della Difesa.

Questa vicenda parte infatti da molto lontano, dalle piattaforme che FLP e CGIL-CISL-UIL avevano presentato nel 2008  per la definizione del 2° CCNI Difesa,  mai organicamente riscritto se non per piccoli e separati pezzi.  La nostra idea in piattaforma era che dovesse essere attuata la procedura di mobilità prevista dal 1° CCNI (bando annuale),  che era stata sempre volutamente disattesa dall’A.D. Non se ne fece nulla, inizialmente.  Il momento buono sembrò essere arrivato ad aprile 2011,  con le riunioni tecniche a PERSOCIV del 6 e 7 di quel mese, ma poi ancora una volta non se ne fece nulla, e per oltre  un anno e mezzo.  La ripresa del confronto avvenne solo nell’autunno 2012, con i tavoli tecnici a PERSOCIV dell’ 11 sett. (Notiziario n. 120 di pari data) e del 17 ott. (Notiziario n. 137 di pari data),  ma anche allora la questione si arenò per tutta una serie di punti controversi (pareri O.P.; trasferimenti funzionali, è cioè d’ufficio, in ambito regionale; graduatorie dei dipendenti in esubero). L’ultimo confronto, in ordine di tempo, fu quello avvenuto sul tavolo politico, presieduto dall’allora Sottosegretaria Pinotti  il 20.01.2014, che ancora una volta non approdò ad alcun risultato a causa del nodo irrisolto dei pareri dell’O.P. in materia di mobilità volontaria (la formulazione in quella circostanza proposta da A.D. fu:“parere vincolante d’impiego in relazione alle esigenze funzionali di F.A. nel profilo professionale”, dal contenuto molto chiaro ed evidente).

Questa ricostruzione storica del lungo, ancorchè discontinuo, difficile e complesso percorso, serve a comprendere il grande valore dell’accordo di oggi, che davvero costituisce un fatto storico nella nostra Amministrazione, atteso che per la prima volta i lavoratori civili avranno procedure di mobilità con regole chiare e definite come avviene da sempre nelle altre AA.PP.,  e non saranno più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (SS.MM., SGD, etc), come sempre avvenuto sinora.  Dispiace che questo accordo non abbia visto la firma di tutte le OO.SS.,  verrebbe da pensare che chi non ha firmato, non lo ha fatto forse perché in cuor suo preferiva rimanessero in vita i “pareri” degli OO.PP..  “De gustibus non disputandum est”,  sui gusti non si può discutere, dicevano gli antichi romani con grande saggezza…..

La FLP DIFESA esprime invece grande soddisfazione per la nuova procedura di mobilità, che traguarda gli obiettivi che ci eravamo prefissati;  minore soddisfazione  esprimiamo, invece, sul fronte della nuova procedura di reimpiego, modificata rispetto a quella prevista dal CCNI. A questo risultato, la nostra O.S. ha contribuito in modo sostanzioso e su alcuni versanti addirittura decisivo, attraverso le proprie osservazioni e proposte (vds. Notiziari n. 76 e n. 93, e che ripubblichiamo su questa stessa pagina come allegati 1  e 2) e attraverso la trattativa conclusiva avvenuta in data 28 u.s., direttamente con il Sottosegretario on. Rossi.

Per quanto attiene alla mobilità volontaria, sin dal 2011 e poi anche nelle nostre “osservazioni e proposte”  di cui ai Notiziari sopra richiamati,  FLP DIFESA ha indicato con chiarezza gli obiettivi: la necessità di allineamento alle procedure in essere nelle altre AA.CC.  e che prevedono bandi di norma annuali, regolati da criteri ben precisi;   la inderogabile necessità di eliminare i “pareri” -oggi praticamente vincolanti– degli O.P.,  affidando a PERSOCIV  il ruolo di gestore pieno della procedura, in un quadro di regole ben definite come peraltro avviene nelle altre AA.CC., e non più quello, oggi in essere,  di sanzionare trasferimenti decisi sulla base di pareri di fatto vincolanti degli O.P.;  infine, la previsione di deroghe e precise garanzie per situazioni gravi e legge 104”.  Ebbene, dobbiamo dire che tutti e quattro questi obiettivi sono stati centrati: la nostra procedura è allineata a quella delle altre AA.CC. (bando annuale),  è accompagnata da criteri ben definiti e trasparenti,  è prevista una procedura straordinaria per situazioni ex L.104 e altre di particolare valore sociale,  e soprattutto non esistono più i “pareri”. Meglio di così…….

Per quanto attiene invece alla nuova procedura di reimpiego, va preliminarmente considerato il nuovo quadro normativo introdotto dal D. Lgs. 150 (Brunetta), che ne ha condizionato la riscrittura rispetto a quella prevista dal CCNI 06.07.2000.  La nuova procedura prevede inizialmente l’esame di livello locale, a similitudine di quanto sempre avvenuto;  poi, alcuni passaggi intermedi che a nostro avviso appesantiscono un po’ la procedura con supervisione di SMD che assume un ruolo decisivo, nel segno del nuovo ruolo disegnato dal Libro Bianco;  infine, nell’ultimo tratto del percorso, e qui sta il punto critico, il passaggio dal “consenso” sin qui richiesto alle OO.SS. nazionali sui piani di reimpiego definitivi e nominativi, alla semplice “partecipazione”  (unica relazione prevista nella prima proposta dell’AD)   poi divenuto anche ”avviso” (aggiunzione introdotta nella seconda proposta dell’Amministrazione su nostra sollecitazione), che è relazione comunque ben diversa rispetto al “consenso”.  In questa perdita di ruolo e di interlocuzione delle OO.SS., hanno giocato certo le norme liberticide introdotte da Brunetta;  ma ha giocato anche il fatto che, a tenere su questa posizione, è stata solo ed unicamente FLP DIFESA, come dimostrano le proposte formulate in corso di trattativa da altre sigle, in primis CGIL-CISL-UIL. E appare quanto meno paradossale leggere sul loro comunicato relativo alla riunione del 24 u.s. a SMA l’affermazione  che i reimpieghidevono essere programmati secondo l’iter previsto dal C.C.N.I.”, mentre nello stesso momento l’A.D. stracciava di fatto quell’iter dalla nuova procedura  introducendo una gestione non condivisa, e su questo non si è detto nulla. Mah!

Preso atto allora che tutti i nostri sforzi in solitaria erano risultati vani per mantenere l’espressione del “consenso”, nell’ultima trattativa con il Sottosegretario Rossi abbiamo chiesto e ottenuto: la cancellazione in procedura del riferimento all’ambito dei 50 KM nei reimpieghi; la specificazione, nella procedura di mobilità, che il punteggio al personale già reimpiegato non vada attribuito a chi è destinatario di sedi espressamente richieste;  infine, ed è la parte politicamente più significativa, l’introduzione nel protocollo  dell’impegno delle Parti, e dunque anche dell’A.D., a superare eventuali criticità connesse con il reimpiego del personale”, che, nel quadro di situazione che si era venuto a determinare,  non è certo poca cosa. Sempre nel “protocollo”, documento politico e non tecnico,  abbiamo richiesto e ottenuto l’impegno appunto “politico”, e non solo tecnico,  dell’A.D.  a fornire puntuali informazioni alle OO.SS.  Pur tuttavia, rispetto alla procedura di mobilità, esprimiamo minore soddisfazione in ordine alla nuova procedura di reimpiego,  significativamente modificata rispetto a quella prevista dal CCNI Difesa 6.07.2000,  che di fatto non vincola  più l’AD a definire con le  Parti sociali  i piani di reimpiego. Ma, nelle condizioni di solitudine in cui di fatto ci siamo trovati e a fronte del nuovo quadro normativo, crediamo di aver quantomeno limitato i danni.

Per quanto attiene al “protocollo d’intesa”, abbiamo in parte già detto. Ne segnaliamo comunque ai colleghi le altre parti politicamente importanti, e in particolare l’affermazione del ruolo nuovo di PERSOCIV in materia di mobilità volontaria, per la quale ci battiamo da sempre.  Segnaliamo infine che il “protocollo” reca l’impegno a effettuare dopo il primo anno di applicazione della procedura una verifica circa la necessità di revisionare la stessa, attraverso un preventivo confronto sindacale”, come richiesto espressamente da FLP.

Dunque, possiamo dirci complessivamente soddisfatti del lavoro svolto e del risultato ottenuto,  dando atto all’on. Rossi di essersi speso positivamente nella circostanza, soprattutto sulla questione “pareri” (in allegato 3 su questa pagina, la sua dichiarazione sull’accordo).

Mercoledì 7 p.v. è in calendario una nuova riunione con il Sottosegretario: si parlerà della tabella di equiparazione militari civili e delle attuali problematiche di accesso a internet (nostre richieste con lettere del 31.07.2015 e del 14.09.2015, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, allegati 4 e 5),  e anche delle problematiche relative al FUA/FUS 2015, di cui abbiamo abbondantemente riferito nel Notiziario 105 dopo la riunione a PERSOCIV.

Si parlerà anche di Libro Bianco (ha fatto rumore il nostro Notiziario n. 99 del 21 settembre sul tentativo di affidare  le carriere militari a SMD, oltre 3300 ad oggi gli accessi sul nostro sito) e della ripresa del confronto sul Regolamento ex D.Lgs. 7/2014.

(Giancarlo Pittelli)

Protocollo e allegati:  29.09.15 –  Protocollo d’intesa A.D – OO.SS. nazionali    Allegato A – procedura di reimpiego  Allegato B- procedura mobilità volontaria ordinaria      Allegato C – procedura mobilità straordinaria    Allegato D – Tabella criteri punteggio per graduatorie

Allegato 1: 08.07.2015 – Osservazioni e proposte FLP DIFESA su mobilità vol. e coll.

Allegato 2: 04.09.2015-ulteriori osservazioni e proposte FLP DIFESA su mov.vol. e reimp.

Allegato 3: Dichiarazione del Sottosegretario Rossi sul protocollo d’intesa

Allegato 4: 31.07.2015 – Lettera a Sottosegretario  internet e sollecito risposte cat.spec.

Allegato 5: 14.09.15- lettera FLP DIFESA a SSS per tabella di equiparazione mil-civ

13.10.2015 – Pervenuto dal Gabinetto il protocollo con firme, che pubblichiamo di seguito:  Protocollo 29.09.2015 mobilità e rempieghi con firme 

News del 29 settembre 2015 – ore 19.00

dE’ stato sottoscritto in data odierna il “protocollo d’intesa” che reca le nuove procedure in materia di mobilità volontaria (ordinaria e straordinaria) e reimpieghi del personale civile non dirigente del Ministero della Difesa.

L’intesa raggiunta  conclude una vicenda difficile, lunga e complessa, partita nel lontano aprile 2011 e che solo oggi si chiude, a distanza di oltre quattro anni. Diamo atto pubblicamente al Sottosegretario Rossi dell’attenzione riservata a questa vicenda e del notevole impegno profuso per il raggiungimento di un risultato certamente storico all’interno della nostra Amministrazione

Esprimiamo grande soddisfazione per la nuova procedura di mobilità, che traguarda gli obiettivi che ci eravamo prefissi, in primis la cancellazione dei pareri di fatto sempre vincolanti degli Organi Programmatori; minore soddisfazione esprimiamo invece sul fronte della nuova procedura di reimpiego, modificata rispetto a quella prevista dal CCNI Difesa 6.07.2000 sulla base del quadro normativo intervenuto successivamente.

Pubblichiamo di seguito il testo del “protocollo d’intesa” e i quattro allegati con le nuove procedure in materia di reimpiego (allegato A), di mobilità volontaria ordinaria (allegato B), di mobilità volontaria straordinaria (allegato C) e con i nuovi criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (allegato D).

Appena pervenuti dal Gabinetto, pubblicheremo tutti i documenti con le firme di sottoscrizione accompagnandoli con uno specifico Notiziario, nel quale daremo conto ai lavoratori delle risultanze della lunga trattativa e, naturalmente, anche delle nostre valutazioni e dei nostri giudizi al riguardo.

Concludiamo infine questa “News” informando i colleghi che oggi si è svolta la seconda riunione negoziale a PERSOCIV sulla distribuzione del FUA 2015, purtroppo ancora interlocutoria e non conclusiva, sulla quale daremo conto domattina con uno specifico Notiziario.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

30.09.2015Pubblichiamo quanto comparso sul sito del Ministero Difesa:  Dichiarazione del Sottosegretario Rossi sul protocollo d’intesa

reimpieghi ministero difesa


Pubblicato finalmente, a distanza di due anni e mezzo dal primo, il secondo bando di mobilità interna ordinaria volontaria. A differenza del primo, in ragione delle nuove regole fissate dal CCNL, le modalità e i criteri sono fissati da un atto dell’Amministrazione (circolare PERSOCIV) e non più da un protocollo d’intesa sottoscritto dalle Parti. Pubblicheremo a breve un file che renderà più agevole la ricerca dei posti disponibili per Regione e provincia

23 Gen 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 7 del 23 gennaio 2019 – Nella prima mattinata di oggi, sul portale “concorsi on line” del nostro Ministero, è stato finalmente pubblicato il secondo “bando di mobilità interna ordinaria volontaria del personale civile”, dopo il primo che aveva visto la luce nell’oramai lontano luglio 2016 sulla base del “protocollo d’intesa” […]


Dopo il blocco totale della mobilità volontaria interna registrato nel 2017, ancora ritardi: il 31 gennaio è trascorso e le “esigenze funzionali” non sono state pubblicate a causa delle mancate risposte alle OO.SS. e della non sottoscrizione del nuovo protocollo. FLP DIFESA scrive al Gabinetto e chiede la convocazione urgente delle Parti sociali

5 Feb 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 12 del 5 febbraio 2018 – Come si ricorderà, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dell’allora Sottosegretario on. Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che recava le nuove procedure per i reimpieghi (all. A),  per la mobilità […]


Protocollo d’intesa sulle nuove procedure di mobilità volontaria e di reimpiego. I contenuti dell’accordo e le valutazioni di FLP DIFESA

1 Ott 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 106 del 1 ottobre 2015 – Abbiamo sottoscritto in data 29 settembre, separatamente rispetto alle altre OO.SS. firmatarie e alla presenza del Sottosegretario Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che reca le nuove procedure per i reimpieghi (allegato A),  per la […]


Sottoscritto il protocollo d’intesa con le nuove procedure e i criteri per la mobilità volontaria e i reimpieghi del personale civile del Ministero Difesa

29 Set 2015 - Flp Difesa

News del 29 settembre 2015 – ore 19.00 E’ stato sottoscritto in data odierna il “protocollo d’intesa” che reca le nuove procedure in materia di mobilità volontaria (ordinaria e straordinaria) e reimpieghi del personale civile non dirigente del Ministero della Difesa. L’intesa raggiunta  conclude una vicenda difficile, lunga e complessa, partita nel lontano aprile 2011 […]


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