Si è svolta oggi a Palazzo Aeronautica la riunione col SSS alla Difesa on. PEREGO, che ha esordito facendo presente innanzi tutto che sono state fissate a breve le date di svolgimento delle prove per le procedure concorsuali per 333 posti su base nazionale e 315 per l’Arsenale di Taranto, e che si è concluso il confronto sul Regolamento del Lavoro Agile. Ma da parte sindacale sono state ancora una volta le numerose situazioni di criticità irrisolte (in allegato la nota FLP Difesa inviata al Gabinetto il giorno precedente, che le riepiloga), a partire proprio dall’inadeguatezza del piano assunzionale, in quanto i numeri citati dal SSS sono un bicchiere d’acqua rispetto al mare magnum delle carenze organiche, oggetto di segnalazioni allarmanti da tutte le realtà territoriali (si vedano i documenti che arrivano da La Spezia, da Taranto, lo stremo dell’area industriale di Piacenza, ma anche le difficoltà dell’area tecnico operativa e centrale, dove la carenza di dirigenti si traduce in incarichi rivestiti in sede vacante), che non sono altro che la conta dei danni derivanti dalla mai rivista legge Di Paola: ormai si percorrono soluzioni tampone estreme, quali le riconversioni (e fra queste particolarmente ambite quelle verso i profili che effettuano turni, che incidono sempre più pesantemente sul FRD a disposizione del restante personale) e il ricorso massivo allo straordinario, che pure non è sufficientemente finanziato, mentre risulta non si possa fare ricorso alla banca delle ore, pur prevista dal 2001.
Ed è evidente la necessità di trovare finanziamenti e volontà politica per un piano di assunzioni straordinarie mirato a colmare le perdite di personale, che sono andate molto anticipatamente ben oltre le previsioni più drastiche, e che creano le condizioni per esternalizzazioni massive.
Il SSS Perego ha fatto una valutazione critica delle scelte tecniche operate con la legge Di Paola, si è impegnato sul piano politico a lavorare da subito per coprire le vacanze organiche dei dirigenti avendo riguardo agli incarichi oggi più indeboliti, quali, fra gli altri, il D.G. di Persociv e il Presidente del CUG, ed ha confermato l’intento del ministro Crosetto di lavorare ad una revisione di quella norma nel senso di una “riforma” del personale civile per sanare i danni rilevati. Ovviamente su questo bisognerà vigilare, affinché non si traducano in misure controproducenti, a cui ormai il passato ci ha abituato….
E’ stato rappresentato il decadimento delle relazioni sindacali, oggi l’informazione si riduce all’essenziale, e non c’è propensione ad un efficace e costruttivo confronto, si veda ciò che accade per in materia di organici: da tempo richiesti dalle OO.SS., ancora oggi non sono disponibili gli organici di SMA, CC e altri; né è stato aperto un confronto sul nuovo Schema di struttura di Segredifesa prima del suo invio al Gabinetto. In merito il SSS si è impegnato a far produrre gli organici mancanti nel corso della prossima settimana.
FLP Difesa ha poi rappresentato la propria insoddisfazione per la conclusione del tavolo di confronto sul Regolamento del Lavoro Agile, ed ha chiesto al SSS di riconsiderare, prima della definitiva formalizzazione, un possibile intervento correttivo in merito alla soglia minima di giorni smartabili, portandoli da 4 a 8, per non vanificare gli obbiettivi di conciliazione della norma. Il SSS ha riscontrato nel senso che si riserva di intervenire con proprie osservazioni sul piano politico di competenza.
In materia di trattamento economico, FLP Difesa ha sollecitato il recupero al FRD i 21 milioni perduti, ed ha chiesto anche di conoscere la quantificazione dei risparmi da uscite di personale degli ultimi 3 anni, che in percentuale dovrebbero andare ad alimentare lo stesso Fondo: il SSS ha ribadito l’attenzione sul primo punto, ma non ha risposto al secondo, riservandosi di approfondirlo, né ha fornito aggiornamenti sui pagamenti ancora fermi per le particolari posizioni di lavoro.
E’ stata poi negata dal SSS qualsiasi intenzione di avviare la cessione dei Musei, quale quello di La Spezia, specificando che le iniziative dell’AD mirerebbero solo a dare maggiore visibilità alla Difesa, ma non alla loro esternalizzazione.
A margine, abbiamo chiesto notizie del reimpiego del Comando Infrastrutture Sud, e ci è stato confermato che la pratica giace ancora al Gabinetto a seguito della richiesta di rivedere due posizioni.
L’impegno è di rivedersi a breve per aggiornarci e proseguire il confronto.
In allegato, la nostra nota inviata al Gabinetto, che riepiloga le questioni aperte.
Cordialissimi saluti a tutti, ci aggiorniamo.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è concluso in data odierna il confronto sindacale a Persociv con la delegazione trattante, per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa.
Sono state recepite altre fra le nostre proposte già formalmente presentate nel corso delle precedenti riunioni, inerenti:
i luoghi di lavoro:
viene finalmente recepita all’art. 2) la nostra richiesta di inserire fra i criteri di flessibilità che definiscono il lavoro agile la “Assenza di una postazione fissa per le attività svolte in modalità agile al di fuori della sede di lavoro”;
e all’art. 7 “Accordo individuale” si precisa che i luoghi di lavoro nei quali è possibile svolgere la prestazione agile saranno concordati col datore di lavoro “SOLO OVE NECESSARIO in relazione alla tipologia di attività e/o per assicurare la protezione dei dati trattati” , così come testualmente recita il CCNL 2019-2021 – art. 6-c2.
Va da sé che il combinato disposto dei due punti di cui sopra implica che il lavoratore non possa essere oggetto di controllo sulla postazione scelta in ciascuna giornata in modalità agile, come confermato anche al punto 7 dello stesso art. 7, laddove si precisa che il datore di lavoro esercita il suo controllo non sulle modalità di svolgimento del lavoro agile, ma sulla prestazione resa.
la fascia di contattabilità è stata quantificata in 4 ore giornaliere, e ovviamente non si identifica con la operabilità;
la presentabilità in qualsiasi momento dell’anno delle istanze di accesso al lavoro agile;
le relazioni sindacali territoriali: sarà infatti prevista l’informazione almeno in materia di mappatura locale, da destinarsi a OO.SS. Territoriali ed RSU, anche tenuto conto della necessità di un periodico aggiornamento; ma non vengono espressamente previste relazioni sindacali locali in materia di ammissione al lavoro agile, di applicazione di criteri di priorità, e di criticità in caso di mancato accoglimento delle istanze, sulla cui necessità FLP Difesa aveva insistito, pena la difficoltà di ragionare su eventuali non sempre giustificate prese di posizione del datore di lavoro nei confronti del lavoro agile o dei lavoratori interessati.
E’ stata eliminata invece, per ragioni di tipo antinfortunistico, la previsione della frazionabilità della giornata lavorativa parte in presenza e parte in modalità agile.
Per quanto attiene alla vexata quaestio della modulazione temporale minima della prestazione agile di cui all’art. 8, che tutte le parti hanno sostenuto doversi quantificare in 8 giorni al mese, l’Amministrazione si è dimostrata irremovibile confermando la modulazione minima in “almeno 1 giorno a settimana”, nonostante le unanimi proteste (ricordiamo come FLP Difesa ha da sempre ribadito la richiesta di almeno 8 giorni al mese proprio al fine di non vanificare lo spirito dell’istituto e le sue finalità di conciliazione delle esigenze personali con quelle professionali!). Ma l’AD si è impegnata ad una maggior apertura nel senso degli 8 giorni minimi in sede di emanazione delle circolari attuative, e comunque ne riparleremo in sede di aggiornamento che dovrebbe essere calendarizzato fra 6 mesi.
Nulla di nuovo neanche sulla nostra rivendicazione del diritto al Buono pasto anche per i lavoratori agili, in virtù del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come peraltro riconosciuto dall’ARAN: l’AD mantiene il suo atteggiamento pregiudiziale “stante l’inconciliabilità della modalità di lavoro agile… … con gli istituti della pausa psico-fisica… dal momento che il lavoratore è libero di organizzare la propria attività come meglio ritiene…”.
Il testo definitivo, che alleghiamo, sarà seguito dalla emanazione di apposite circolari applicative di Persociv, e sarà oggetto di aggiornamenti/modifiche a distanza di almeno 6 mesi dalla sua formalizzazione.
A margine, abbiamo avuto aggiornamenti in merito alla nomina da parte della Funzione Pubblica dei membri (solo militari…) delle Commissioni esaminatrici per i concorsi Difesa a 333 posti fra funzionari e assistenti per vari Enti in tutta Italia e per i 315 posti riservati all’Arsenale della M.M. di Taranto.
Sono imminenti le preselezioni, per le quali i candidati devono prepararsi. Info di dettaglio sono rinvenibili sul portale INPA a cui i candidati dovrebbero essersi iscritti per poter presentare le istanze di partecipazione.
E’ tutto, fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è tenuta in data 22 marzo u.s. la riunione a Persociv per proseguire il confronto sul Regolamento per il Lavoro Agile, dopo l’incontro del 20 febbraio u.s. di cui abbiamo dato informazione con il Notdif n. 12 del 20.02.2023.
Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa al nuovo testo aggiornato della bozza di regolamento in esame, relazionate in sede di riunione e formalizzate con rispettiva nota a Persociv:
È stata ribadita, in premessa del confronto, la pregiudiziale di FLP DIFESA, sulla necessità di definire un Regolamento unicoimmediatamente attuativo, di tutti gli istituti contrattuali previsti dal Titolo V “Lavoro a distanza” del CCNL FC 2019-2021 e quindi del “Lavoro agile” e del “Lavoro da remoto”; una richiesta non interamente recepita nel testo predisposto dall’Amministrazione che, per quanto riguarda il lavoro da remoto, non lo rende immediatamente esigibile da parte dei dipendenti e, invece, si limita a citarne l’istituto contrattuale, a dichiarare che “reputa necessario un ulteriore periodo di approfondimento per elaborare, anche in sinergia con i vari ambiti del Dicastero, le eventuali iniziative da intraprendere volte ad una significativa valorizzazione di tale figura in accordo con la strategia organizzativa dell’AD.” e a rimandare il confronto su tale materia e, quindi, rende di fatto non operativo tale istituto per chissà quanto tempo.
Abbiamo ribadito che per la ns. O.S. la richiesta dell’11.01.2023 afferente all’avvio del confronto sindacale ai sensi dell’art.5, comma 3, lettera g) del CCNL FC 2019-2021, riguarda l’interezza, e non in modo parziale come vorrebbe fare l’Amministrazione, delle materie previste dalla norma contrattuale, norma che recita testualmente “i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto nonché i criteri di priorità per l’accesso agli stessi;”.
E’ stato rappresentato che per FLP DIFESA rimangono confermate tutte le osservazioni/proposte e pregiudiziali già presentate in data 20 febbraio 2023 e nelle precedenti riunioni, non ancora recepite nell’attuale documento presentato dall’Amministrazione, a partire soprattutto dalla modalità di effettuazione della prestazione lavorativa svolta con lavoro agile rispetto a quella svolta con lavoro da remoto, mediante accordo tra le parti, laddove per il lavoro agile l’art. 36 comma 2 del CCNL FC 2019-2021 prevede specificatamente “senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro”, “senza una postazione fissa e predefinita” e solo per casi particolari “ Ove necessario per la tipologia di attività svolta dai lavoratori e/o per assicurare la protezione dei dati trattati, il lavoratore concorda con l’amministrazione i luoghi ove è possibile svolgere l’attività.”. Situazione quest’ultima che per FLP DIFESA non può riconoscersi per la totalità delle attività smartabili della Difesa come invece sostenuto dalla Delegazione trattante di parte pubblica e riportato nella bozza di Regolamento oggi in esame e che porterebbe a trasformare di fatto tutto il lavoro agile in lavoro da remoto, pur essendo i due istituti regolamentati da norme contrattuali differenti.
È stata ribadita la ns. pregiudiziale, richiedendo la previsione nel Regolamento della modulazione temporale di almeno 8 giorni al mese della prestazione con lavoro a distanza per i lavoratori full time, in sostituzione di quanto invece riportato dall’Amministrazione (almeno 4 giorni), che certamente limita gli obbiettivi della conciliazione;
Abbiamo richiesto di inserire nel testo che i rientri del personale, disposti dal Dirigente per sopravvenute esigenze di servizio, devono costituire un fatto eccezionaleper non vanificare l’accordo di lavoro a distanza;
È stato chiesto di prevedere nel Regolamento che per il lavoro agile la fascia di contattabilità sia prevista per un massimo di 3 ore giornaliere, sottolineando che durate maggiori della fascia di contattabilità assimilerebbero il lavoro agile al lavoro da remoto, quando invece i due istituti sono regolamentati per finalità differenti;
È stato evidenziato che l’Amministrazione, alla data odierna, avrebbe dovuto trovarsi in una condizione più favorevole riguardo la fornitura della strumentazione informatica, tecnica e di comunicazione, dopo il periodo di sperimentazione “forzata” del “lavoro a distanza” nel periodo di emergenza Covid-19 e il successivo periodo di attuazione del lavoro agile, favorendo l’applicazione del lavoro a distanza e quindi anche del lavoro da remoto. Tutto ciò tenendo conto sia del fatto che negli ultimi due anni per legge sono state stanziate risorse economiche ad hoc, o perché anche il Ministero della Difesa ha nominato, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgsvo 82/2005 in qualità di Garante per il Lavoro Agile, il competente Responsabile per la transizione al digitale che avrebbe dovuto impegnarsi ad agevolare la acquisizione della strumentazione informatica destinata proprio a supportare il ricorso al lavoro agile, anche al fine di assicurare pari opportunità nei confronti del personale economicamente svantaggiato, ma sia anche perché vi sono state occasioni in cui le apparecchiature informatiche (PC, PC portatili, server), ad esempio, si potevano ricevere gratuitamente partecipando semplicemente al bando emanato dall’Agenzia delle Entrate ( n° AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0458126.13-12-2022.U) con scadenza 3 febbraio 2023 e per il quale, nonostante la ns specifica segnalazione e richiesta dell’11.01.2023, non si sono ricevute conferme di partecipazione da parte del ns. Dicastero.
Sono state nuovamente argomentate le sottonotate osservazioni/proposte/richieste di FLP DIFESA riferite ai singoli articoli emendati:
Sia inserito nel Regolamento un punto che preveda relazioni sindacali a livello locale in merito alle mappature di singolo Ente, al fine di verificare la rispondenza delle scelte operate dal singolo datore di lavoro;
Sia previsto espressamente che il lavoratore possa presentare le istanze di prestazione lavorativa a distanza, in qualsiasi momento dell’anno, in relazione all’insorgenza di esigenze di conciliazione dei tempi della vita personale e professionale (dal testo parrebbe di evincere che ci sia un punto di inizio a fattore comune;
negli Enti caratterizzati da articolazioni complesse ove siano presenti più dirigenti cui afferiscono unità organizzative differenti, sia prevista l’indicazione per i datori di lavoro di adottare metodologie uniformi di accesso al lavoro agile al fine di evitare l’insorgenza di discriminazioni interne;
sia previsto che il diniego da parte del Dirigente all’accesso al lavoro a distanza sia formulato tempestivamente per iscritto motivandone le ragionii;
i criteri di priorità per l’accesso al Lavoro a distanza, siano integrati di alcune voci non espressamente già tutelate rientranti nelle “particolari necessità” come previsto da contratto non coperte da altre misure di tutela come da contratto (ad esempio: l’inserimento dell’età anagrafica superiore a 60 anni, del tempo di percorrenza nelle località ad alto traffico urbano) in aggiunta alla distanza chilometrica tra il domicilio del dipendente e la sede di lavoro);
La verifica dei risultati conseguiti avviso dovrebbe coincidere con la scheda della performance individuale e, fermo restando il rispetto di quanto disposto dall’art. 4 della Legge 300/1970 e s.m.i., deve essere ben chiarita la limitazione dei controlli sulla prestazione resa dal lavoratore all’esterno dei locali dell’Amministrazione: infatti controlli da parte del datore di lavoro devono essere volti esclusivamente a finalità di monitoraggio dello stato di raggiungimento degli obiettivi/compiti/attività assegnati e di valutazione dei risultati raggiunti in termini di impatto sulla qualità dei servizi e sull’efficienza/efficacia dell’azione amministrativa;
Non comprendiamo la posizione preclusiva adottata da AD in merito alla somministrazione di buoni pasto sostitutivi nelle giornate di prestazione lavorativa a distanza (lavoro agile e lavoro da remoto) di durata complessivamente superiore a sei ore, nel rispetto del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come da parere ARAN DFP-0047621 – P – 10/6/2022;
Non comprendiamo la preclusione da parte di AD alla possibilità di fare ricorso a strumenti informatici propri del dipendente in caso di lavoro da remoto. Risulta infatti che in altre Amministrazioni tale possibilità abbia integrato il relativo Regolamento, nelle more dell’approvvigionamento e della assegnazione delle risorse necessarie per fornire strumentazione dell’Amministrazione.
Ancora una volta abbiamo l’impressione che il documento sia stato redatto solo come adempimento forzato, non gradito, e da non promuovere in alcun modo perché sono deboli i segnali presenti nel testo che fanno percepire la consapevolezza e la condivisione degli obbiettivi che la norma legislativa e contrattuale si prefigge. Invece, è evidente la lontananza culturale della AD rispetto ad un modello nuovo che proprio molte aziende del privato stanno adottando convintamente per le utilità che produce. Una scelta gravissima, che denunciamo nuovamente, convinti della sua irragionevolezza, rilevando l’atteggiamento pregiudiziale dell’AD, evidente nella misura in cui il Regolamento pone condizioni ostiche per l’accesso al Lavoro Agile e al Lavoro da remoto, così da portare facilmente ad un utilizzo marginale in Difesa.
In merito abbiamo presentato all’Amministrazione la bozza di Regolamento rielaborata con le nostre proposte di modifica e integrazione, che pubblichiamo in allegato su questo sito internet .
A margine della riunione la FLP DIFESA ha chiesto di ricevere risposte o notizie sui seguenti argomenti:
Riavvio della contrattazione nazionale per definire il CCNI DIFESA parte normativa, fermo dal 2018;
Riavvio della contrattazione nazionale su tutte le materie previste dal CCNL FC 2019-2021come ad esempio le competenze professionali, le progressioni economiche all’interno delle aree, le Indennità di specifiche responsabilità, la banca delle ore, ecc..;
Riavvio del confronto nazionale su tutte le materie previste dal CCNL FC 2019-2021come ad esempio la circolare riguardante le “Linee di indirizzo in materia di orario di lavoro articolato in turni”, le progressioni verticali fra le aree, la mobilità ordinaria, ecc…
Notizie sulle iniziative assunte dall’Amministrazione per risolvere il mancato pagamento delle progressioni economiche 2021 sia al personale in servizio che a quello in pensione, sollecitando a riguardo la diramazione di una specifica comunicazione (Rileviamo che sull’argomento Persociv ha subito accolto la ns richiesta e ha pubblicato sul sito dell’Amministrazione la circolare n°21890 datata 23 marzo 2023);
Il blocco che risulta essere stato disposto da Persociv sul ricorso alla banca delle ore, già operante dal 2001;
Richiesta di un prospetto aggiornato sui concorsi Difesa non banditi e ripartizione dei posti nelle singole FF.AA. e SGD, richiamati nel PTFP 2023-2025 inserito nel PIAO;
Aggiornamenti sul Regolamento discusso nel 2021 per la ripartizione degli incentivi per funzioni tecnichee sull’avvio del confronto sul nuovo Regolamento con valenza dal 2016 in poi, nonché notizie sulle iniziative già assunte in ambito Difesa per la definizione degli elenchi nominativi dei beneficiari e della quantificazione delle risorse economiche accantonate nel corso degli anni.
Richiesta di riscontro alla ns lettera del 28.12.2022 afferente i consuntivi 2021 e 2022 per ppl, turni e reperibilità e la istituzione di uno specifico tavolo tecnico.
Per ora è tutto, cordialissimi saluti a tutti.
p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE
Si è tenuta stamane la riunione a Persociv per proseguire il confronto sulla circolare che aggiorna la gestione dei turni, e per avviare quello sul Regolamento per il Lavoro Agile. Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa, relazionate in sede di riunione e formalizzate con rispettive note per Persociv:
Turni:
si chiede di riconfermare la metodologia del calcolo del monte orario lavorativo dei turnisti negli stessi limiti orari dei non turnisti, ivi comprese le festività infrasettimanali (come sin ora fatto), anche alla luce dei recenti indirizzi giurisprudenziali formulati dalla Corte di Cassazione richiamati in sede di riunione;
si sollecita l’avvio in tempi brevi della contrattazione integrativa prevista in materia di turni e reperibilità, prevedendo fra l’altro la possibilità di introdurre la fattispecie dei turni cosiddetti “Superfestivi”;
si propone di introdurre nuove procedure per ridurre la tempistica dei pagamenti delle turnazioni per prestazioni già rese dal personale, anche attraverso la contrattazione degli impegni di spesa mediante accordi stralcio trimestrali da riassorbire successivamente nell’accordo FRD 2023, a similitudine di quanto già avviene nel Ministero della Cultura;
si propone di prevedere la collocazione della pausa psico-fisica anche immediatamente prima o dopo il turno;
si sollecita l’avvio di studi di fattibilità in merito alla possibilità di ridurre a 35 ore settimanali l’orario del personale turnista;
si chiede di intervenire per garantire la copertura economica per il pagamento dello straordinario effettuato dal personale reperibile, giornaliero o turnista, su chiamata dell’Amministrazione per esigenze di servizio previa autorizzazione del dirigente. Si fa in particolare riferimento al personale turnista inserito nei turni di reperibilità, anche al fine di evitare specifiche ricadute negative: infatti, a causa del mancato pagamento dello straordinario per mancanza di adeguati finanziamenti, la scelta obbligata dei lavoratori turnisti è di trasformare le ore rese in straordinario in riposi compensativi, con la conseguenza di perdere poi le corrispondenti indennità di turno nelle ore o giornate lavorative programmate in turnazione;
si propone di prevedere che ove non sia possibile, per esigenze organizzative e/o del dipendente, recuperare il debito determinato da una assenza nella giornata immediatamente successiva, sia consentito di procrastinare il recupero in un più ampio arco temporale (30/60 giorni), in modo da garantire al contempo l’ordinato prosieguo della pianificazione dei turni, senza peraltro considerare il dipendente in posizione di assenza ingiustificata nel giorno di preteso “riposo compensativo”;
si chiede di Integrare la circolare in materia di turni con la regolamentazione dei singoli istituti contrattuali (p.e. le assenze a vario titolo, l’orario flessibile) e con le norme del DLvo 66/2003 (p.e. in materia di lavoro notturno);
si segnala la necessità di aggiornare le tabelle orarie dello straordinario e dei turni al primo novembre 2022, in relazione all’entrata in vigore del NOP E della tabella H del CCNL FC 2019-2021, posto che le tabelle allegate alle circolari emanate in materia da Persociv nel giugno 2022 facevano riferimento la tabella F dello stesso CCNL.
Regolamento per il Lavoro Agile:
la premessa di ordine generale è che ad una prima lettura del documento pare evidente come siano ben poche le modifiche portate alla bozza dello stesso documento che risale all’incirca a un anno fa, e mai giunta a perfezionamento, come se in mezzo non ci fosse stata la enorme novità del “Lavoro a distanza” di cui al titolo V° del CCNL FC 2019-2021 e l’introduzione a fianco del Lavoro Agile anche del Lavoro da Remoto.
L’impressione che se ne ricava è che il documento sia stato redatto senza alcuna convinzione, se non quella di doverlo fare come adempimento forzato, non gradito, ed a non promuovere in alcun modo. Nessun segnale è presente che faccia percepire la consapevolezza e la condivisione degli obbiettivi che la norma si prefigge: conciliare i tempi di lavoro e di vita in una contestuale ottica di miglioramento del servizio; promuovere la mobilità sostenibile riducendo gli spostamenti non necessari, in ottica ambientalista che miri alla diminuzione del traffico urbano; promuovere la cultura della prestazione lavorativa per obbiettivi; cercare soluzioni organizzative che portino ad economie di gestione: contemperare le esigenze di mobilità territoriale con la continuità del servizio. E se la connotazione primaria dello S-W è il lavoro per obiettivi e la responsabilizzazione del lavoratore, ebbene di tutto questo non c’è traccia alcuna nel testo predisposto da AD, con ciò evidenziandosi la lontananza culturale della AD rispetto ad un modello nuovo che proprio molte aziende del privato stanno adottando convintamente per le utilità che produce. Una scelta gravissima, che denunciamo, convinti della sua irragionevolezza, rilevando l’atteggiamento pregiudiziale dell’AD, evidente nella misura in cui il Regolamento pone condizioni ostiche per l’accesso al Lavoro Agile, così da portare facilmente ad un utilizzo marginale in Difesa. A conferma di quanto sopra, il documento :
non prende minimamente in considerazione il Lavoro a distanza nel suo complesso (Lavoro Agile + Lavoro da Remoto), e tratta il Lavoro Agile come se fosse Lavoro da Remoto, senza distinguere fra la assenza di vincoli di luogo e di tempo che caratterizza il primo, e la presenza di quegli stessi vincoli nel secondo (che il CCNL FC prevede si svolga in luogo diverso dalla sede di servizio, concordato con il datore di lavoro, e con un orario di lavoro assimilabile a quello in presenza).
Individua i criteri di priorità da applicare nel caso in cui il datore di lavoro non ritenga, a sua unica insindacabile discrezione, compatibile il numero delle richieste di Lavoro Agile ricevute con la organizzazione dei propri uffici, senza prevedere almeno il coinvolgimento delle OO.SS. locali;
Elimina qualsiasi menzione dell’accesso alla prestazione agile per i dirigenti;
Indica la durata orientativa delle fasce di contattabilità in 7 ore (nel Lavoro Agile Emergenziale era orientativamente di 4 ore), di fatto coincidenti con la durata dell’orario di lavoro in presenza, assimilandolo di fatto al Lavoro da Remoto;
Impegna il lavoratore con modalità oltremodo opprimenti al rispetto delle prescrizioni sulla sicurezza e sull’antinfortunistica;
Prevede che il lavoratore Agile concordi col datore di lavoro il “domicilio presso il quale di norma svolgerà la sua prestazione” (cosa che il CCNL FC 2019-2021 riferisce al Lavoro da Remoto);
Riafferma il potere di controllo del datore di lavoro sulla prestazione resa all’esterno della sede di servizio (mentre la normativa sul lavoro agile prevede la sola verifica dei risultati e del raggiungimento degli obbiettivi);
Prevede che le giornate di lavoro rese in modalità agile siano almeno 4 al mese (E ovviamente in periferia possiamo aspettarci che laddove si riesca ad accedere al L.A., non si riesca ad andare oltre le 4 giornate …);
Esclude il riconoscimento del buono pasto per il lavoratore agile, in violazione del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, che pure invece la Funzione Pubblica legittima;
Non menziona mai l’impegno a promuovere il ricorso al lavoro agile nella Difesa mediante la fornitura di materiale informatico ad hoc, che pure la norma ha previsto fosse in carico al Responsabile per la Transizione al Digitale in qualità di Garante per il Lavoro Agile;
Fa decorrere l’avvio del Lavoro Agile a far data dal 2024, lasciando scoperto il 2023.
In merito abbiamo presentato all’Amministrazione la bozza di Regolamento rielaborata con le nostre proposte di modifica e integrazione, che alleghiamo al presente notiziario.
La riunione sarà aggiornata presumibilmente ai primi di marzo. Per ora è tutto, cordialissimi saluti a tutti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Come noto, ieri, 30 giugno, hanno cessato di avere efficacia le disposizioni di cui all’art. 26 c. 2 del DL 17.03.2020, n. 18, che prevedevano, per i lavoratori fragili che non potessero rendere la prestazione lavorativa in modalità agile, la riconducibilità delle conseguenti assenze al ricovero ospedaliero. Di conseguenza, a far data da oggi i lavoratori fragili non potranno più godere della tutela economica finora loro riconosciuta in caso di assenza per impossibilità di rendere la prestazione lavorativa in modalità agile.
In merito, la Direzione Generale per il Personale Civile ha ieri diramato, pur in extremis, la circolare n.43347 del 30 giugno u.s. (all. 1) con la quale, nel prendere atto della cessazione delle misure economiche di tutela di cui sopra, ha tuttavia confermato ai “datori di lavoro”, (rivolgendosi dunque alle articolazioni territoriali della Difesa evidentemente più riottose) l’orientamento già espresso in precedenza con le circolari n. 25075 del 08.04.2022 e 23205 del 31.03.2022, di continuare – secondo buon senso, intelligenza e serietà – con tutte le misure ritenute utili a garantire la tutela dei lavoratori/lavoratrici che versano in condizioni di fragilità, ivi compreso lo smart-working continuativo, suggerendo il prudente apprezzamento da parte del datore di lavoro, sulla base di apposita prescrizione medica, fatta salva la possibilità di avvalersi della sorveglianza sanitaria eccezionale (che resta sempre nella disponibilità del datore di lavoro).
A tal fine, la D.G. ha indicato, quale diretto corollario, la conferma degli attuali accordi individuali in materia di lavoro agile, eventualmente rimodulati. Dunque un segnale forte da parte della D.G.: non è ragionevole disporre, a scadenza della tutela normativa, il rientro massivo dei lavoratori fragili; questi non devono essere esposti a rischi indiscriminati, proprio in quanto gli Enti hanno a disposizione gli strumenti per proseguire nell’esperienza del lavoro agile, e a maggior ragione in quanto il lavoro agile continua a essere misura utile a ridurre il rischio di esposizione alle nuove varianti del COVID, che pure imperversano anche nella stagione calda, caldissima, che stiamo vivendo.
A riguardo, sempre in data 30 giugno, la Funzione pubblica ha pubblicato sul sito internet, fra l’altro, le indicazioni sui lavoratori fragili, precisando che “Laflessibilitàgiàpresentenelladisciplinadirangoprimarioeinquellanegozialeperl’utilizzodellavoroagileperilpubblicoimpiego,evidenziatagiànellacircolaredel5gennaio2022 (all. 2), afirmacongiuntadeiministridellaPA edelLavoro,consente–anchedopoil30giugno2022–alegislazionevigente,digarantireailavoratorifragilidellaPubblicaamministrazionelapiùampiafruibilitàdiquestamodalitàdisvolgimentodellaprestazionelavorativa.Questaflessibilitàpotràcontinuareaessereutilizzata… …anchederogando,ancorchétemporaneamente,alcriteriodellaprevalenzadellosvolgimentodellaprestazionelavorativainpresenza.”
Val la pena ricordare che la questione dei lavoratori fragili si incardina nella più ampia tematica del lavoro agile “ordinario”, e che:
– già dal 2018 era stata avviata una fase sperimentale del Lavoro Agile nella Difesa di cui al Regolamento sottoscritto dal CSMD e dal Segretario Generale della Difesa (all. 3), che si è per lo più concentrata presso Enti dell’Area Centrale;
– con l’emergenza è stato adottato il “lavoro agile emergenziale”, con modalità semplificata, ma intanto si è lavorato al confronto con le OO.SS. per la redazione del “Regolamento del Lavoro agile ordinario della Difesa”, di imminente pubblicazione;
– il Piano Organizzativo per il Lavoro Agile nella Difesa è stato pubblicato lo scorso novembre (all. 4) ed aggiornato il 18 maggio 2022 (all. 5), e dovrà essere adeguato alle nuove indicazioni della P.A. per l’adeguamento in PIAO, il cui Regolamento è stato pubblicato in GU con DPR 24.06.2022, n. 81(all. 6);
– il CCNL FC 2019-2021 ha istituzionalizzato il Lavoro agile e il lavoro da remoto;
– nel frattempo la DG, con le circolari n. 21584 del 25.03.2022 e n. 42673 del 27.06.2022, già pubblicate sul nostro sito, ha richiamato l’attenzione degli Enti alla reale praticabilità del lavoro agile ed alla “prorogabilità degli accordi individuali già sottoscritti con il personale civile degli Enti della AD”.
Dunque, non deponiamo le armi, e facciamo vivere il lavoro agile negli Enti della Difesa.
Notiziario FLP Difesa n. 30 del 27 aprile 2023 – Si è svolta oggi a Palazzo Aeronautica la riunione col SSS alla Difesa on. PEREGO, che ha esordito facendo presente innanzi tutto che sono state fissate a breve le date di svolgimento delle prove per le procedure concorsuali per 333 posti su base nazionale e […]
Notiziario FLP Difesa n. 28 del 19 aprile 2023 – Si è concluso in data odierna il confronto sindacale a Persociv con la delegazione trattante, per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa. Sono state recepite altre fra le nostre proposte già formalmente presentate nel corso delle precedenti riunioni, inerenti: i luoghi […]
Notiziario FLP Difesa n. 24 del 23 marzo 2023 – Si è tenuta in data 22 marzo u.s. la riunione a Persociv per proseguire il confronto sul Regolamento per il Lavoro Agile, dopo l’incontro del 20 febbraio u.s. di cui abbiamo dato informazione con il Notdif n. 12 del 20.02.2023. Di seguito le osservazioni e […]
Notiziario FLP Difesa n. 12 del 20.02.2023 – Si è tenuta stamane la riunione a Persociv per proseguire il confronto sulla circolare che aggiorna la gestione dei turni, e per avviare quello sul Regolamento per il Lavoro Agile. Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa, relazionate in sede di riunione e formalizzate […]
Notiziario FLP Difesa n. 41 del 1 luglio 2022 – Come noto, ieri, 30 giugno, hanno cessato di avere efficacia le disposizioni di cui all’art. 26 c. 2 del DL 17.03.2020, n. 18, che prevedevano, per i lavoratori fragili che non potessero rendere la prestazione lavorativa in modalità agile, la riconducibilità delle conseguenti assenze al […]