Nel corso del digital debate, cui hanno partecipato la ministra Dadone, alti esponenti della PA fra cui il Presidente dell’ARAN Naddeo, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, e per FLP il Segretario Generale Marco Carlomagno, l’impegno alla riorganizzazione della Pubblica Amministrazione mediante la stabilizzazione del lavoro agile, il potenziamento della digitalizzazione e della formazione continua. Si riporta di seguito il comunicato stampa di FLP sull’evento.
“La nostra volontà è quella di andare avanti e di portare a regime, con i dovuti adattamenti l’esperienza del lavoro agile: può diventare la vera svolta per la Pubblica Amministrazione, non solo sul piano organizzativo, ma anche su quello della contrattazione”, ha dichiarato la Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone nel corso del Digital Debate Riorganizzare il pubblico per rilanciare il privato, organizzato da Consenso Europa – business unite del gruppo Hdrà dedicata a Public Affairs e Comunicazione Strategica, e da FLP (Federazione dei Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche).
Alta partecipazione, tra esponenti delle istituzioni e rappresentati di organizzazione di lavoratori e quadri di diversi settori della PA, introdotto e coordinato dal giornalista di Huffington Post Pietro Salvatori, hanno partecipato alla discussione il Segretario Generale FLP Marco Carlomagno, il Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato Mauro Coltorti (M5S), il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, ed Antonio Naddeo, Presidente dell’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni).
“L’appello che faccio ai dirigenti è quello di non arroccarsi nella paura del nuovo.” ha continuato la Ministra Dadone: “alla dirigenza l’onere di individuare i tipi di funzioni che possono essere svolte da remoto: l’obiettivo è arrivare al primo gennaio 2021 con in lavoro agile il 50% dei lavoratori pubblici che possono svolgere le loro mansioni da remoto.”
“Da parte mia c’è l’impegno per garantire più risorse per la formazione continua del personale, anche per quello in età avanzata”, ha concluso la ministra.
“Serve una visione strategica” secondo Marco Carlomagno, segretario generale di FLP: “la PA deve diventare il propulsore per il rilancio del sistema economico e produttivo del Paese”. Un obiettivo per realizzare il quale è necessario affrontare tre temi fondamentali:
“la riorganizzazione dellavoro, che deve essere svolto per obiettivi, e dunque deve passare dal semplice adempimento burocratico ad una logica di risultati”;
l’innovazione digitale, “che deve però essere intesa non solo in termini di innovazione tecnologica, ma anche e soprattutto in termini di investimenti in personale: per assumerne di nuovo, promuovere il ricambio generazionale, e garantire la necessaria formazione continua”;
e infine il rinnovo del contratto per i dipendenti pubblici, che non deve solo riguardare i trattamenti economici, ma che “deve essere inteso come opportunità per rinnovare completamente la struttura di salario basata sui risultati e non sulla presenza fisica negli uffici”.
Di formazione continua ha parlato anche il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, che ha sottolineato come “anche la migliore delle leggi per essere attuata ha bisogno che le donne e gli uomini che lavorano nella PA siano messi nelle condizioni di attuarle”.
“In materia fiscale” ha continuato Ruffini, “le leggi sono troppe, la semplificazione del fisco passa necessariamente dalla semplificazione normativa, ma questo non può prescindere dalla formazione: di per sé una norma non può semplificare se non si danno gli strumenti necessari alla PA per rendere il più veloce possibile la fase di apprendimento e di applicazione della norma.”
“Lo smart working è strettamente legato alla semplificazione” ha sostenuto il presidente di ARAN, Antonio Naddeo. “La migliore norma degli ultimi tempi in termini di semplificazione è stata adottata proprio durante l’epidemia: in pochi commi ha permesso a milioni di lavoratori e alle amministrazioni pubbliche di lavorare da remoto”.
“È un esempio positivo delle pubbliche amministrazioni che in pochissimi giorni, dal lavoro in presenza sono riusciti ad organizzare il lavoro agile, spesso con mezzi propri dei lavoratori.” ha continuato Naddeo. “La fase d’emergenza ci ha insegnato quanto è importante questo strumento, che consente ai lavoratori di operare da casa ed efficientare il proprio il tempo.”
“Naturalmente”, ha concluso il presidente di ARAN, “non tutte le attività si possono fare in smart working. Per il futuro è necessario regolamentarlo da un punto di vista contrattuale, ed organizzare questo tipo di strumento all’interno di uno strumento più ampio, cioè la riorganizzazione complessiva delle Pubbliche Amministrazioni.”
“Molte delle norme inserite nel DL Semplificazioni servono ad accorciare i tempi ed essere sicuri che gli appalti partano e contribuiscano a generare economia di sostegno al mondo del lavoro” ha affermato il senatore Mauro Coltorti. “Abbiamo adottato norme, come nei casi dei commissariamenti, che consentono di accelerare notevolmente le procedure rispetto agli anni precedenti, ed è stato fatto un grande sforzo per rendere immediata la disponibilità dei fondi che si deve riversare nel mondo dell’economia reale.”
l’Ufficio Stampa
La soddisfazione per il livello del dibattito e per i suoi contenuti è anche la nostra, ovviamente le affermazioni di principio dovranno trovare linfa reale per la loro attuazione, ma le questioni trattate sono senz’altro di primo piano ai fini della evoluzione del modello di Pubblica Amministrazione che tutti aspiriamo a perseguire. Pubblichiamo in questa pagina in allegato al presente notiziario:
La locandina dell’evento “Riorganizzare il pubblico per rilanciare il privato”;
i link per vedere e ascoltare i diversi interventi succedutisi, a partire da quello del Segretario FLP e della Ministra per la PA:
Cordialissimi saluti IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 70 del 25 giugno 2015 –
Riportiamo di seguito il comunicato stampa congiunto diramato da FLP e dai Deputati del Movimento 5 Stelle (M5S) della Commissione Lavoro della Camera.
“La sentenza pronunciata ieri dalla Consulta ha confermato che la nostra battaglia era sacrosanta. Il blocco dei contratti dei lavoratori pubblici, come abbiamo sempre affermato, è incostituzionale e, seppure dopo sei 6 lunghi anni, giustizia è fatta. Ora il Governo non ha più scuse e, quindi, deve immediatamente aprire il negoziato per il rinnovo dei contratti”.
Così in una nota congiunta la Flp – Federazione lavoratori pubblici e funzioni pubbliche – e i deputati del Movimento 5 Stelle in Commissione Lavoro.
“Nell’attesa di conoscere nel dettaglio la sentenza, anche e soprattutto rispetto al passaggio relativo al non riconoscimento della retroattività economica, già ora possiamo dire che è stata messa fine a una palese ingiustizia e che ai lavoratori del comparto pubblico è stata riconosciuta l’importanza del loro operato al servizio dello Stato e dei cittadini”.
Per quanto riguarda l’Esecutivo, è suo dovere rispettare e attuare le decisioni della Corte costituzionale e degli Organi Giurisdizionali. Questa è un’occasione storica per scrivere finalmente la parola ‘fine’ rispetto agli attacchi e discriminazioni subite dai lavoratori pubblici che, in ogni caso, continueremo a difendere nell’interesse della collettività”.
ROMA, 25 giugno 2015L’UFFICIO STAMPA FLP “
Con l’occasione, vi informiamo che, a seguito del grandissimo lavoro di contro informazione che ha impegnato tutta la nostra Federazione e le sue Organizzazioni e che ha trovato la condivisione e il diretto coinvolgimento di migliaia di lavoratori che si sono spesi in proprio utilizzando anche i social e che per questo ringraziamo, siamo riusciti a correggere le prime info dei media che attribuivano a CGIL-CISL-UIL e altre il merito storico della sentenza della Consulta che riavvierà dopo 6 anni la stagione contrattuale.
A tal proposito, pubblichiamo su questa pagina l’ampia rassegna stampa di ieri, attraverso la quale si rende abbastanza evidente la correzione di tiro operata dai giornali.
Si prega di dare al presente Notiziario la massima diffusione tra i lavoratori.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
RASSEGNA STAMPA 25 GIUGNO 2015 ( in rosso i giornali a diffusione nazionale)
Riportiamo di seguito il Comunicato stampa FLP/CSE diffuso in data odierna con il quale vengono anticipate le nostre posizioni estremamente critiche sul DDL Renzi-Madia di riforma della P.A.
” Si terrà stasera presso la Camera dei Deputati – 1^ Commissione Affari Costituzionali, l’audizione della nostra Organizzazione sindacale nell’ambito dell’ indagine conoscitiva relativa al disegno di legge A.C. 3098, recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, in discussione alla Camera dopo l’approvazione dell’altro ramo del Parlamento.
Sarà l’occasione per evidenziare la posizione di forte dissenso della nostra Confederazione, maggiormente rappresentativa nel comparto del pubblico impiego, su molti aspetti di un provvedimento omnibus, adottato senza alcun reale confronto con le parti sociali, che vuole regolamentare, mediante l’istituto della legge delega ( con indicazioni in molti casi generiche che lasciano di fatto mani libere al Governo sui reali contenuti della stessa) i più rilevanti aspetti della funzionalità della pubblica amministrazione (accessibilità, digitalizzazione, semplificazione, organizzazione, dirigenza, rapporto di lavoro.)
Materie in buona parte già disciplinate con i provvedimenti normativi che si sono succeduti nell’ultimo decennio e che vengono riprodotti, in molti casi , senza grande originalità, nel disegno di legge in esame. In particolare abbiamo denunciato come l’approccio sia, in piena continuità con i Governi precedenti, ancora una volta quello non di riformare ma di “tagliare” e depotenziare servizi e funzioni essenziali per la collettività, in ossequio ad un logica di contenimento dei costi che non tocca i veri sprechi quali le consulenze , gli appalti e le esternalizzazioni, ma solo il reddito e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici del pubblico impiego.
A fronte del blocco che dura da ormai sei anni dei contratti nazionali di lavoro e di quelli integrativi, su cui la Corte Costituzionale il 23 giugno p.v. si esprimerà a seguito del ricorso della nostra Federazione FLPche ha visto il Tribunale di Roma condividerne i contenuti e trasmetterne gli atti alla Suprema Corte per la pronuncia di incostituzionalità, nel disegno di legge si riducono ulteriormente i livelli di contrattazione decentrata e le materie che si possono discutere a livello territoriale, riconducendo tutto il rapporto di lavoro nell’ambito delle prerogative datoriali, dalla valutazione delle prestazioni, al riconoscimento del merito, dall’orario di lavoro al telelavoro, alle pari opportunità etc.
In buona sostanza si vuole “riformare” il lavoro pubblico rafforzando l’idea tanto cara ai poteri forti che per fare funzionare meglio la PA bisogna dare più poteri ai dirigenti, (oggetto di una riforma che li rende più precari e ricattabili) affinchè questi, godendo della piena agibilità su risorse umane sottopagate e prive di prospettive professionali, possano rispondere in proprio dei risultati da raggiungere.
La FLP/CSE proporrà alla Commissione di modificare gli aspetti controversi e penalizzanti del DDL, riconoscendo il ruolo e le proposte dei lavoratori e dei loro rappresentanti, ai fini di una riforma della P.A. che possa essere veramente fattore di crescita e modernizzazione del Paese.
LA SEGRETERIA GENERALE CSE “
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 9 del 22 gennaio 2015 –
La Ministra alla P.A., Marianna Madia
Riportiamo di seguito il “Comunicato Stampa” diffuso in data odierna dalla nostra Federazione che riferisce sugli emendamenti presentati in Senato al disegno di legge “Madia” recante il secondo pezzo (il primo è stato il DL 90/2014) della c.d. “riforma Madia” della Pubblica Amministrazione, e che reca anche le dichiarazioni al riguardo rese dal Segretario generale FLP. Non assisteremo inerti a questa spirale perversa che in nome delle riforme colpisce invece i diritti, la dignità e la professionalità del nostro mondo del lavoro.
” L’ennesima campagna mediatica denigratoria di fine anno sui pubblici dipendenti ha prodotto, com’era prevedibile, i suoi effetti.
Puntuale infatti è arrivato l’ennesimo inasprimento delle norme sul lavoro pubblico con la scusa di colpire presunti privilegi, assenteismo, scarsa produttività. Dalla stampa apprendiamo infatti che il relatore di maggioranza al Senato del DDL sulla “riforma” della PA Pagliari ha presentato in queste ore quindici emendamenti, la maggioranza dei quali pare ispirati a colpevolizzare e punire, piuttosto che valorizzare il merito e le professionalità.
Invece di rinnovare i contratti, ridare fiato al potere d’acquisto di milioni di lavoratori che hanno retribuzioni ferme dal 2009, investire in formazione e tecnologia, il Governo Renzi e la maggioranza che lo sostiene – dichiara Marco Carlomagno Segretario Generale FLP – liquida le grandi questioni legate all’efficienza, alla funzionalità, all’equità, alla trasparenza, che dovrebbero essere al centro di un vero processo riformatore, con provvedimenti confusi e contradditori che colpiscono ancora una volta i più deboli e coloro che nella stragrande maggioranza dei casi lavorano quotidianamente con professionalità e dedizione al servizio del paese.
Non assisteremo inerti a questa spirale perversa che in nome delle riforme colpisce invece i diritti, la dignità e la professionalità del nostro mondo del lavoro – prosegue Carlomagno – mantenendo intatti i privilegi delle caste e di chi come gli evasori ha tutto ha tutto l’interesse a depotenziare e delegittimare la pubblica amministrazione.
Siamo dalla parte dei cittadini onesti – conclude Carlomagno – della parte migliore del paese, quella produttiva e operosa, e per questo ci batteremo con sempre maggiore forza per contrastare questa deriva, lavorando per costruire un patto virtuoso tra pubblici dipendenti e società civile a difesa della legalità, della dignità e dell’efficienza della nostra PA.
Roma, 22 gennaio 2015
L’UFFICIO STAMPA FLP “
Notiziario n. 63 del 12 giugno 2014 –
Pensierosa la Madia: come fregare meglio i lavoratori pubblici?
Riportiamo di seguito il testo del Notiziario CSE n. 14 del 12 giugno 2014 nel quale si dà notizia degli esiti dell’incontro di oggi tra la Ministra Madia e le Confederazioni sindacali maggiormente rappresentative in ordine ai provvedimenti che il Governo intenderebbe varare in materia di pubblico impiego.
” Si è tenuta stamani a Palazzo Vidoni la riunione convocata dalla Ministra Madia alla vigilia del Consiglio dei Ministri di domani che delibererà in materia di lavoro pubblico alla luce della consultazione telematica sui famigerati 44 punti .
Lo spunto di discussione è stato il report che la Funzione Pubblica ha inviato alle OO.SS. nella giornata di lunedì e che abbiamo trasmesso a tutte le strutture per il tramite della nostra Federazione con il notiziario FLP n. 21/2014.
Smentite invece dalla Ministra le dettagliate anticipazioni di stampa in merito ai contenuti della bozza di Decreto legge che pure sono state diffusamente riportate dalla stampa e dai media nella giornata di ieri.
Ma la consapevolezza diffusa, invece, è stata quella che gran parte di quanto anticipato corrisponda invece a verità e che questo “confronto” qualcuno avrebbe voluto svolgerlo “al buio” e solo su generiche, anche se per questo non pericolose, dichiarazioni di principio.
Non vediamo comunque nelle proposte presentate o di cui si è avuta notizia nessun progetto organico di riforma delle amministrazioni, nessun impegno sul rinnovo dei contratti e lo sblocco delle retribuzioni ferme al 2009, ma solo interventi punitivi sul personale con l’inasprimento delle norme sulla mobilità coatta, la messa in disponibilità, il demansionamento e il sotto-inquadramento dei lavoratori e delle lavoratrici, mentre, invece, ancora una volta sembrano farla franca i boiardi di stato, l’alta burocrazia, i mega consulenti e le società esterne.
Le stesse affermazioni di questi mesi sulla staffetta generazionale paiono rivelarsi parole vuote e promesse di marinaio. Il turn over proposto, infatti, è sostanzialmente lo stesso, insufficiente e parcellizzato, già previsto dalle disposizioni dei governi Monti e Letta ed è comunque vincolato all’assorbimento prioritario delle presunte eccedenze. In poche parole nessun vero piano di assunzioni e ringiovanimento della PA e neanche nessun intervento per risolvere la piaga del precariato.
Nei fatti si è lanciata una pseudo-consultazione pubblica sui 44 punti quando già era tutto deciso e i provvedimenti erano già belli scritti e giacevano nei cassetti di Palazzo Chigi e palazzo Vidoni, dimostrando così scarsa considerazione e rispetto nei confronti dei lavoratori e disconoscendo del tutto il ruolo delle organizzazioni sindacali come legittimi rappresentanti dei lavoratori, convocandoli solo il giorno prima dell’assunzione dei provvedimenti.
Vedremo comunque domani cosà uscirà effettivamente dal Consiglio dei Ministri con i due provvedimenti che saranno adottati ( un decreto legge ed un disegno di legge di iniziativa governativa) e verificheremo concretamente le misure adottate, decidendo di conseguenza la misura e l’intensità della nostra azione sindacale.
“Ma il Governo sappia sin da subito ”, ha dichiarato il Segretario generale CSE/FLP Marco Carlomagno, “che non rinunceremo mai a batterci per una vera riforma della PA che coniughi efficienza, equità, servizi di qualità e valorizzazione delle risorse.
E soprattutto che non abbasseremo la guardia per ridare finalmente ai lavoratori ed alle lavoratrici del pubblico impiego il rinnovo del contratto di lavoro, strumento sempre più importante per difendere e tutelare diritti e professionalità e ridare fiato al potere d’acquisto sempre più intaccato dal blocco delle retribuzioni”.
SEGRETERIA GENERALE CSE”
Restiamo ora in attesa degli esiti del Consiglio dei Ministri del 13 giugno…
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 62 del 10 giugno 2014 –
la Ministra della FP M. Madia e il Presidente M. Renzi
Riportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 19 del 9 giugno 2014 nel quale si dà notizia della convocazione delle OO.SS. alla vigilia del varo dei provvedimenti di riforma della Pubblica Amministrazione.
” Le cronache di questi giorni ci consegnano un quadro desolante: gli arresti per corruzione sugli appalti dell’Expo a Milano e del Mose a Venezia e le carte della magistratura che parlano di politici, amministratori, dipendenti pubblici e persino controllori (è stato arrestato un ex-Consigliere della Corte dei Conti) descrivono una realtà negativa ma non certo sorprendente, almeno per quanto ci riguarda.
Da anni la FLP denuncia, inascoltata, i tre problemi principali che limitano la crescita della nostra economia: l’intreccio tra politica e amministrazione, mai sciolto; la corruzione e l’evasione fiscale che prosperano grazie all’assenza di norme paragonabili ai processi e alla carenza di personale. Sono i tre fattori che impediscono di investire nel nostro Paese in un quadro di certezza del diritto.
Abbiamo sempre detto che una seria riforma della pubblica amministrazione dovrebbe partire dall’affrontare questi problemi, che permetterebbero all’attività economica di esplicarsi pienamente e di recuperare i soldi necessari a far fronte alla crisi e al rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici onesti.
Invece di risposte concrete in questa direzione, i lavoratori pubblici hanno avuto un sostanziale immobilismo governativo alternato ad annunci di riforme della PA oppure crono programmi che poco hanno a che vedere con i problemi che sono a monte e che abbiamo dianzi citato.
L’ultimo di questi annunci-programmi è quello firmato l’altro giorno dal Governo insieme a ANCI, UPI e Conferenza dei presidenti delle regioni (allegato al presente notiziario), ribattezzato pomposamente Italia Semplice e che riguarda, in massima parte, una diminuzione della presenza dello Stato sul territorio, il taglio di uffici pubblici e una possibile devoluzione di competenze soprattutto ai comuni, oltre al solito armamentario di valutazione delle performance, controlli e risparmi che non richiedono certamente norme e riforme per dispiegarsi.
Il Governo tratta con le altre istituzioni ma non coinvolge i rappresentanti di coloro che le riforme dovranno poi attuare ogni giorno, i dipendenti pubblici, convocati solo il giorno prima del Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare questa ennesima “riforma epocale”.
A questo proposito Marco Carlomagno, Segretario Generale della FLP ha dichiarato: “I lavoratori pubblici meritano di essere soggetto del cambiamento e non oggetto, trattandoli alla stregua di scrivanie e computer. Quindi non si può prescindere dal loro coinvolgimento.
La politica sinora, per l’incapacità di riformare se stessa, ha rinunciato a recuperare risorse e funzionalità dell’amministrazione pubblica. Ora non può chiedere a cittadini e lavoratori di pagare il conto in termini di minore presenza dello Stato sul territorio, minori servizi e blocco dei contratti pubblici.
Il Governo dia prova di aver capito la lezione – conclude Carlomagno – e inizi a riformare l’agire della politica con norme anticorruzione degne di questo nome e lotta senza quartiere all’evasione fiscale. Noi siamo pronti a parlare della riforma della PA ma sia chiaro che questa deve necessariamente partire dal rinnovo dei contratti, fermi da quasi 5 anni. Questo è quanto chiederemo al Governo nella riunione fissata per giovedì mattina”.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
Pubblichiamo di seguito:
il documento inviato ieri sera dalla Funzione Pubblica alle Confederazioni sindacali maggiormente rappresentative, e dunque anche alla nostra CSE, che illustra le tematiche che, a parere dello stesso Dipartimento, sono sottese alla preannunciata e imminente riforma della P.A. posta all’o.d.g. del Consiglio dei Ministri del 13 p.v. (leggi: Il documento inviato dalla FP ai Sindacati )
l’accordo denominato “Italia semplice” di cui si fa menzione nel Notiziario sopra riportato della nostra Federazione ( leggi: Accordo Italia semplice )
Notiziario FLP Difesa n. 71 del 29 luglio 2020 – Nel corso del digital debate, cui hanno partecipato la ministra Dadone, alti esponenti della PA fra cui il Presidente dell’ARAN Naddeo, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, e per FLP il Segretario Generale Marco Carlomagno, l’impegno alla riorganizzazione della Pubblica Amministrazione mediante la stabilizzazione del lavoro […]
Notiziario n. 70 del 25 giugno 2015 – Riportiamo di seguito il comunicato stampa congiunto diramato da FLP e dai Deputati del Movimento 5 Stelle (M5S) della Commissione Lavoro della Camera. “La sentenza pronunciata ieri dalla Consulta ha confermato che la nostra battaglia era sacrosanta. Il blocco dei contratti dei lavoratori pubblici, come abbiamo sempre […]
Notiziario n. 57 del 3 giugno 2015 – Riportiamo di seguito il Comunicato stampa FLP/CSE diffuso in data odierna con il quale vengono anticipate le nostre posizioni estremamente critiche sul DDL Renzi-Madia di riforma della P.A. ” Si terrà stasera presso la Camera dei Deputati – 1^ Commissione Affari Costituzionali, l’audizione della nostra Organizzazione sindacale nell’ambito […]
Notiziario n. 9 del 22 gennaio 2015 – Riportiamo di seguito il “Comunicato Stampa” diffuso in data odierna dalla nostra Federazione che riferisce sugli emendamenti presentati in Senato al disegno di legge “Madia” recante il secondo pezzo (il primo è stato il DL 90/2014) della c.d. “riforma Madia” della Pubblica Amministrazione, e che reca anche […]
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