Ministra e OO.SS. nell’incontro del 2 maggio per la firma del protocollo d’intesa
Si è tenuta nella mattinata di oggi, la prima sessione informativa di STAMADIFESA (SMD) e SEGREDIFESA (SGD) in merito alla redigende linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile”, sottoscritto in data 2 maggio u.s. da Ministra e OO.SS. (vds Notiziario n. 55 di pari data) e che ad ogni buon conto pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina
Come si ricorderà, l’art. 1, comma 2-bis, del D. Lgs n. 7/2014 prevedeva l’individuazione dei “criteri” per l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”, da recepire in apposito “Regolamento”, l’approdo certamente più significativo dei tavoli del luglio 2013. Regolamento mai messo a punto, nonostante le ripetute richieste e sollecitazioni venute per quasi un anno solo da FLP DIFESA, e che ora purtroppo non sarà più scritto atteso che, nell’incontro separato del 14.12.2015, la Ministra chiese e ottenne da CGIL-CISL-UIL la cancellazione del Regolamento e la sua sostituzione con un “protocollo d’intesa”, che è uno strumento ben diverso e certo meno idoneo ed esigibile. Pur in totale disaccordo con quella scelta, la nostra O.S. scelse responsabilmente di partecipare ai tavoli di confronto e di fornire il proprio contributo per la definizione del “protocollo”. Del quale abbiamo però sin da subito riconosciuto che “non presentava certo contenuti sconvolgenti e rivoluzionari, di quelli che fanno la storia”, ma osservando al contempo che “andava colto come una opportunità” e che, proprio per questo,“andava raccolta la sfida che esso proponeva”. La firma, politicamente pesante della Ministra, insieme al rinvio, da noi fortemente richiesto ed ottenuto, a “specifiche e coordinate direttive applicative” precedute da “sessioni informative con le OO.SS.”, confortavano questa nostra valutazione, accompagnata anche dalla condizione, espressa direttamente alla Ministra in riunione il 2 maggio, che “laddove le direttive applicative non si ponessero in forte discontinuità con il passato e non offrissero garanzie e certezze, ne trarremmo subito le conseguenze e non aspetteremmo a ritirare la nostra firma dal protocollo”.
Con queste premesse, che ci è sembrato utile ricordare ai colleghi e che disegnano il quadro di partenza, si è avviato oggi il confronto tecnico con SMD e SGD in merito alle redigende “specifiche e coordinate direttive applicative” del protocollo. I due Organi di vertice ci hanno illustrato il metodo di lavoro utilizzato, molto impegnativo anche in termini di tempo e che giustifica il ritardo maturato (si ricordi che le predette direttive avrebbero dovuto vedere la luce entro il 2 agosto p.v.), finalizzato a operare una ricognizione ragionata, il più possibile attenta e realistica, delle attività e dei settori d’impiego dei civili (allegato B del “protocollo”) negli Enti facenti capo alle due aree. Con l’intento di tracciare una mappatura organizzativa declinata attraverso due criteri, il primo inerente alla dipendenza gerarchica articolata sui tre livelli (centrale, intermedio e periferico, quest’ultimo solo per l’area SMD) e il secondo con riferimento alle funzioni disimpegnate nei settori tradizionali (per FF.AA.: operativo/logistico/formativo/territoriale). Mappate a parte, in ragione della loro particolare natura, gli Enti industriali (Arsenali, Poli e CC.TT.) e quelli dell’Arma e della Sanità militare, e lo stesso verrà fatto anche per il settore antinfortunistico e della sicurezza.
La mappatura consentirà così di individuare, per ognuno dei tre livelli e per le diverse funzioni disimpegnate, gli incarichi di responsabilità, con riferimento non solo all’area 3^ ma anche all’area 2^, con il relativo profilo professionale di riferimento. Entro la prima settimana di settembre, SMD e SGD si sono impegnate a inviarci la prima bozza delle “direttive applicative” e su quelle si svilupperà il confronto con noi e che, nelle intenzioni, dovrebbe traguardare la loro emanazione presumibilmente non oltre il prossimo mese di ottobre.
A SMD e SGD abbiamo espresso apprezzamento per il metodo scelto e per il lavoro sin qui fatto, che ci è stato illustrato oggi. Ne attendiamo ora la conclusione, e attendiamo soprattutto di conoscere i contenuti concreti e operativi delle “direttive applicative”, che ne rappresenteranno la sostanza e la polpa vera.
Nel pomeriggio di oggi, la Ministra della Difesa R. Pinotti e le OO.SS. del personale civile hanno sottoscritto il “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile”, che pubblichiamo su questa stessa pagina nel suo testo integrale e nei due allegati, con riserva di pubblicare quello con le firme delle Parti che lo hanno sottoscritto.
Come si ricorderà, l’art. 1, comma 2-bis, del D.Lgs n. 7/2014 prevedeva l’individuazione dei “criteri” per l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”, da recepire in apposito “Regolamento”. Era stato questo l’approdo più significativo del confronto tra A.D. e OO.SS. nazionali sugli schemi di decreti attuativi della delega (era il luglio 2013). Ebbene, nonostante le ripetute richieste e le sollecitazioni venute per quasi un anno solamente da FLP DIFESA (ne fanno fede i diversi comunicati sindacali), solo dopo oltre 15 mesi, e precisamente in data 15.07.2015, fu avviato il tavolo tecnico (si veda il Notiziario n. 79 di pari data), seguito a distanza di tre mesi dalla seconda riunione (vds. Notiziario n. 114 del 22.10.2015) e poi dalla terza (vds Notiziario n. 8 del 19.01.2016).
Nel frattempo, era avvenuto però un fatto che ha modificato profondamente lo scenario di fondo. Nell’incontro separato del 14.12.2015, la Ministra chiese e ottenne da CGIL-CISL-UIL l’abbandono della strada maestra legata al Regolamento e la sua sostituzione con un “protocollo d’intesa”, che è uno strumento diverso e comunque meno idoneo ed esigibile. FLP DIFESA avrebbe potuto, anche in maniera strumentale, assumere posizioni aventiniane e lasciare tutta intera sulle spalle di CGIL-CISL-UIL quella scelta al ribasso. E invece scegliemmo responsabilmente un’altra strada, quella di continuare a partecipare ai tavoli di confronto e a fornire contributi importanti, su alcuni aspetti anche decisivi come sa bene la stessa A.D., ai fini della messa a punto finale di questo “protocollo”. E lo abbiamo fatto avendo comunque chiari i limiti dell’operazione che si andava a fare(un “protocollo” è cosa ben diversa rispetto da un “regolamento”, non ci vuol poi molto a capirlo). E così, passo dopo passo e in pochi mesi, si è giunti a conclusione del lavoro.
Il testo finale non presenta certo contenuti sconvolgenti e rivoluzionari, di quelli che fanno la storia. Molti colleghi penseranno magari alla “montagna che ha partorito il topolino”, e forse rimarranno anche delusi dagli approdi conclusivi e dai suoi contenuti, che in molte parti più che segnare una novità storica, appare quasi come una fotografia dell’esistente.
FLP DIFESA è davvero ben conscia dei limiti attuali dell’operazione, pur tuttavia riteniamo che il “protocollo” vada colto come una “opportunità”, quanto grande si vedrà, e che vada al contempo raccolta la sfida che esso propone. La firma, politicamente pesante della Ministra che per questo abbiamo fortemente richiesto, supporta questa nostra convinzione.
Alcuni passaggi del protocollo appaiono significativamente innovativi: l’affermazione che i colleghi di 3^ area possono “dirigere e coordinare unità organizzative, anche di rilevanza esterna, la cui responsabilità non è riservata ai dirigenti, oltre a poter rappresentare l’Amministrazione anche di fronte a terzi” o il richiamo al “livello di responsabilità” anche per i lavoratori di altre aree, in primis la 2^; la previsione che le attività corrispondenti alle relative professionalità dovranno essere previste “nella configurazione ordinativa degli Enti, anche relativamente ai livelli di responsabilità”; l’elevazione al rango di “area” del settore industriale del MD; e altri ancora.
Questo, lo sappiamo bene, allo stato non garantisce alcunché in prospettiva. C’è, però, una sorta di “clausola sospensiva”, da noi espressamente richiesta e ottenuta: SMD e SGD predisporranno “entro tre mesi specifiche e coordinate direttive applicative”, precedute da apposite “sessioni informative con le OO.SS.” ed “entro 12 mesi” ci sarà la “verifica dell’attuazione del protocollo”. Quasi una clausola di garanzia, rispetto alla quale assumiamo l’impegno nei confronti dei colleghi che, laddove le direttive applicative non si ponessero in forte discontinuità con il passato e non offrissero garanzie e certezze, ne trarremmo subito le conseguenze e non aspetteremmo un solo istante a ritirare la nostra firma dal protocollo.
Notiziario n. 93 del 28 luglio 2016 – Si è tenuta nella mattinata di oggi, la prima sessione informativa di STAMADIFESA (SMD) e SEGREDIFESA (SGD) in merito alla redigende linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile”, sottoscritto in data 2 maggio u.s. da Ministra e OO.SS. (vds Notiziario n. 55 di pari data) […]
Notiziario n. 55 del 2 maggio 2016 – Nel pomeriggio di oggi, la Ministra della Difesa R. Pinotti e le OO.SS. del personale civile hanno sottoscritto il “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile”, che pubblichiamo su questa stessa pagina nel suo testo integrale e nei due allegati, con riserva di pubblicare quello con le firme […]