Notiziario FLP Difesa n. 33 del 29 maggio 2023 –

Il SSS alla Difesa on. Matteo PEREGO

Si è svolta oggi a Palazzo Esercito la riunione col SottoSegretario alla Difesa on. Perego, a distanza di un anno dalla precedente, nonostante gli impegni allora assunti di pianificare riunioni periodiche con le OO.SS..

L’on. Perego ha introdotto la riunione ringraziando i presenti per la loro collaborazione, e i lavoratori della Difesa per il lavoro quotidianamente svolto, ed ha illustrato le questioni sulle quali l’Amministrazione ha maggiormente concentrato i suoi sforzi:

FLP Difesa, nel suo intervento, ha rappresentato le seguenti questioni e richieste:

      Abbiamo ribadito ancora una volta:

Il SottoSegretario ha registrato le molte richieste, impegnandosi a svilupparle anche attraverso la pianificazione, speriamo in tempi ragionevoli, di ulteriori incontri con le OO.SS..

Ci scusiamo per la lunghezza del testo, ma la carne al fuoco era parecchia.

Per ora è tutto, fraterni saluti.

il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA           Maria Pia BISOGNI – Vincenza TEOFILI – Giampietro CROCETTI

Notiziario FLP Difesa n. 62 del 03 ottobre 2023 –

Dopo la riunione meramente interlocutoria tenuta la settimana scorsa a Persociv, di fatto priva di elementi concreti utili all’effettivo confronto sulle progressioni verticali in deroga (che bisognerebbe invece definire al più presto per arrivare in tempo entro la fine del 2024), approfondiamo in proprio e ricapitoliamo di seguito quanto finora a disposizione in materia.

Le principali norme di riferimento per l’effettuazione delle progressioni verticali sono:

con riserva di almeno il 50% dei posti per l’accesso dall’esterno;

oppure, in alternativa, il titolo di studio inferiore, e dunque

oppure, in alternativa, il titolo di studio inferiore, e dunque

Per le progressioni in deroga è previsto il confronto con le parti sindacali sui criteri di selezione e sul peso dei diversi titoli (di cui nessuno può essere inferiore al 25%, con riferimento a:

 

Ma quali sono le risorse e quanti i posti su cui contare? Vediamo di quali elementi disponiamo a oggi:

  1. sono stati da tempo autorizzati con DPCM concorsi per:

da effettuarsi con procedura ordinaria tenendo conto che su questi grava il vincolo assunzionale della riserva del 50% dei posti all’esterno: nonostante le assicurazioni di Persociv, i relativi bandi non sono stati pubblicati, e ci sarebbe da verificare se le relative risorse sono rimaste alla Difesa oppure sono al MEF… ;

  1. nel corso dell’estate sono state certificate in €. 6.022.085 le risorse destinate alle progressioni in deroga finanziate dalla legge di bilancio per il 2022 (0,55% del monte salari 2018); con tali risorse si potrebbero supportare, secondo un calcolo a spanne, circa 200 progressioni dalla 1^ alla 2^ area, oppure circa 170 dalla 2^ alla 3^ area (fatte salve tutte le possibili combinazioni delle due componenti). Come ribadito da ARAN-FP-MEF, queste risorse possono essere invece integralmente destinate a queste progressioni in deroga, in quanto finalizzate a sostenere in sede di prima applicazione i nuovi ordinamenti professionali.
  2. L’ ARAN attesta che a queste risorse possono essere poi associate, per lo stesso fine, ulteriori risorse destinate ad assunzioni, ma per queste ultime bisognerà di nuovo far salvo il 50% dei posti per l’esterno.

L’AD, che non ha finora prodotto alcun documento  su cui articolare il confronto, aveva invece relazionato sulla materia ipotizzando progressioni verticali per  150 posti per la 2^ area e 50 per la 3^ mentre non possono essere previste in questa sede progressioni per la 4^ area; (numeri che l’AD ricomprende nelle 1393 unità previste dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale di cui 5 dirigenti, 4 professori/ricercatori, 95 funzionari e 1289 di 2^ area); e prevede di applicare a questi numeri la riserva del  50% alle assunzioni dall’esterno, da finanziare con le risorse autorizzate, non escludendo però la possibilità di altri finanziamenti. Ma ha tenuto comunque a ribadire che approfondimenti in materia sono tuttora  in corso.

Questi dati, pur con tutte le precazioni e le riserve, non ci tornano e aprono il varco a molte domande di chiarimento e revisione sul piano della quantificazione delle risorse e dei numeri a concorso. Intanto val la pena rilevarne la esiguità, che dimostra come non sia immaginabile a queste condizioni dare risposte alle storiche legittime aspirazioni di tanto personale, non ultimo quello  attualmente in 1^ area, cui pure tante promesse sono state fatte…  E poi comunque osserviamo:

Aspettiamo ora la prossima convocazione, sperando che si possa entrare finalmente nel merito.

Per ora è tutto, cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Giampietro CROCETTI – Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 55 del 8 agosto 2023 –

5^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali, e dopo la lunga sospensione della trattativa (un mese e mezzo di silenzio tra giugno e luglio), ora accelera e vincola la definizione l’accordo sulle competenze delle famiglie professionali (che poteva essere specificamente firmato da un bel pezzo –un elaborato, come detto dal DG, sicuramente qualificante per l’attuazione dei più moderni assetti organizzativi del rapporto di lavoro, oltreché lo strumento necessario per le prossime progressioni verticali) alla sottoscrizione anche della sola parte economica del CCNI, comprendente FRD e progressioni 2023. Una scelta che consente evidentemente, con la motivazione della urgenza, di ridurre al massimo la discussione sulle ipotesi dalla stessa formulate in merito ai diversi istituti economici del FRD (Performance org. e ind., posizioni organizzative, ppl , FUS), e sui pesi economici attribuiti a ciascuno di questi.

Sul FRD l’AD ha tenuto a precisare solo alcune rettifiche tecniche alla bozza di accordo ed a valorizzare l’introduzione dei criteri di distribuzione delle risorse destinate al welfare, consegnandoci il nuovo testo senza la parte giuridica del CCNI. Inoltre ha previsto che in calce al documento così composto sia sottoscritta una dichiarazione congiunta recante l’impegno di aggiornarsi in materia di NOP dopo un monitoraggio su di 1 anno di sperimentazione.

In realtà tutte queste argomentazioni hanno girato intorno al problema vero: l’AD resta ferma sull’impianto del FRD come proposto a luglio, in merito al quale restano di principio confermate le valutazioni contenute nei precedenti notiziari FLP Difesa n. 52 e 54: si tratta di un accordo che come FLP Difesa non condividiamo affatto, e che così com’è non firmeremo mai; non ci piace perché la scelta di:

va a discapito della 1^ area, che perde la maggiorazione della performance organizzativa (né la previsione odierna di passaggi orizzontali per il 50% del personale potrà mai compensare le perdite economiche subite negli anni per impossibilità di progressioni) e dei pochi numeri previsti per le progressioni orizzontali per tutte le aree.

Val la pena di precisare che alla nostra reiterata richiesta di recuperare la maggiorazione di cui sopra per la 1^ area l’AD ha risposto asserendo che non ritiene più giustificabile il mantenimento di questa voce, in quanto le relative motivazioni non sussistono più in quanto oggi anche la 1^ area può concorrere per le selezioni per i nuovi differenziali stipendiali, e che pertanto si finirebbe per dare doppio beneficio ai colleghi in questione.

Abbiamo comunque esaurito il poco tempo a disposizione chiedendo lumi in merito al prospetto formulato dall’AD per le progressioni orizzontali, articolato per fasce, incompatibili col NOP: l’AD ha precisato che si è trattato di un elaborato utile a quantificare numeri per le candidature e per il calcolo della spesa, ed ha confermato quanto da noi sostenuto, che d’ora in poi le progressioni metteranno in concorrenza fra loro tutti gli appartenenti alla stessa area, senza più distinzioni legate alla loro storia e alla loro fascia di precedente appartenenza; inoltre l’AD ha ribadito l’impossibilità di prevedere passaggi per tutta la 1^ area per non correre il richio di andare incontro a rilievi da parte degli organi certificatori, come già in passato accaduto.

Rinviata pertanto la trattazione della parte prettamente giuridica del CCNI (nella quale restano da perfezionare in particolare temi quali orario di lavoro, straordinario, banca delle ore e flessibilità) ai primi di settembre. La scelta sarebbe giustificata dalla necessità di far partire in tempo le progressioni orizzontali, ma è di tutta evidenza che questo argomento regge poco, nella misura in cui già più volte le progressioni orizzontali sono state possibili per accordi firmati a settembre. Il fatto vero è che oggi non ci è stato lasciato alcuno spazio di mediazione.

E ovviamente la gestione a tavoli separati crea anche problemi dal punto di vista della discussione, stante che in un’ora alla volta per ciascuna parte sociale si sarebbe dovuto esaurire l’enorme quantità di argomenti in esame (non a caso i latini dicevano “divide ed impera…). Su questo modus operandi, FLP Difesa ha manifestato il proprio dissenso sia sul piano del metodo che su quello del merito.

Abbiamo comunque proceduto all’esame dei seguenti punti:

In merito FLP Difesa ha rappresentato le crescenti difficoltà che stanno emergendo in materia di gestione delle assenze dei turnisti, ed ha chiesto di sapere se la bozza di circolare sui turni trasmessa dall’AD come “definitiva” lo scorso mese di maggio ai vertici della Difesa e alle OO.SS. nazionali fosse entrata in vigore o meno, stante la sua mancata pubblicazione. La DG ha asserito che la circolare, dopo il confronto sviluppato con le OO.SS. e conclusosi con la sua definitiva formulazione, è stata “strategicamente” sospesa, stante l’avvio della contrattazione integrativa, che avrebbe lambito la materia che ne è oggetto; dunque il DG conferma che non è mai entrata in vigore, e che a settembre tornerà comunque oggetto di “ripensamento” da parte dell’AD, per la sua successiva pubblicazione. Intanto però si sono create rilevanti criticità nei territori, (vedasi quanto è successo a La Spezia), dove l’Amministrazione ha proceduto in conformità ai contenuti della citata circolare (che pure prevedeva la decorrenza della sua efficacia dal momento della pubblicazione, come da noi richiesto), sulla scorta di risposte di Persociv a quesiti provenienti dagli Enti, esattamente coerenti con la circolare sospesa, anticipandone così gli effetti, con ciò naturalmente creando un qualche grosso problema di metodo ma anche di disomogeneità di comportamento nelle diverse sedi interessate. Su questo ci riserviamo ulteriori valutazioni a margine.

Ci è stato poi assicurato che le nostre richieste dati in materia di spesa per ppl, turni, reperibilità etc saranno evase nel prossimo mese di settembre.

Il prossimo appuntamento presumibilmente a fine agosto. È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI-Leonia CARDONE

Notiziario FLP Difesa n. 54 del 02 agosto 2023 –

CCNI Difesa 2023-2025
CCNI Difesa 2023-2025

4^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali.

Dopo un intervallo di stallo di un mese e mezzo, si intensifica proprio nel periodo normalmente destinato alle ferie, il calendario delle attività. Vediamo gli argomenti:

PROGRESSIONI VERTICALI – COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI:  l’amministrazione ha portato al complesso testo ulteriori assestamenti con l’introduzione di elementi di dettaglio in materia di elevate professionalità e di professionalità tecniche (rispetto alle quali abbiamo segnalato anche l’opportunità di prevedere approfondimenti anche per quanto riguarda le professionalità sanitarie), e ormai si può dire che siamo in dirittura di arrivo. L’A.D vorrebbe vincolare la sottoscrizione del documento alla parte economica del CCNI, mentre FLP Difesa da tempo insiste perché si arrivi con la massima urgenza alla firma di questa parte di Accordo Nazionale, per agevolare al massimo le procedure per i passaggi di area in deroga entro il 2024.

FRD – PROGRESSIONI ORIZZONTALI non sono state aggiornate le proposte presentate dall’Amministrazione per la precedente riunione, di cui abbiamo dato conto nel Notdif. 52 del 27/07 ultimo scorso, e dove si prevedevano selezioni per 381 unità di 3^ area, 2.815 di 2^ area e 560 di 1^ (il 50% di quel personale), articolati secondo le preesistenti fasce retributive, ma non in proporzione omogenea. Come già detto in quel notiziario, non siamo assolutamente d’accordo con quei numeri, ritenendo che si possano e si debbano rivedere in massimo aumento quei numeri, che sono finanziati con le risorse del FRD, e che pertanto richiedono una ridistribuzione degli accantonamenti attingendo dalle altre voci (performance organizzativa, posizioni organizzative, particolari posizioni di lavoro) alcune delle quali sono state invece dall’amministrazione addirittura potenziate.  Il nostro obbiettivo dichiarato è di consentire il maggior numero di progressioni per i nostri colleghi, con particolare attenzione alla 1^ area che può finalmente tornare a concorrere per l’incremento economico oggi non più legato alla fascia retributiva ma al differenziale stipendiale. L’Amministrazione si è impegnata a verificare la percorribilità sul piano tecnico di passaggi per tutto il personale di 1^ area. Ove ciò non fosse possibile, FLP Difesa, coerentemente con le battaglie sostenute negli anni precedenti, si batterà affinchè sia recuperata la previsione della maggiorazione della performance organizzativa per i colleghi della 1^ area.

Ciò naturalmente comporta che non sia ragionevole fare un accordo stralcio che riguardi le sole progressioni, che sono finanziate con il FRD, e dunque con una unica coperta che coinvolge le PPL, le Posizioni Organizzative, la performance e il FUS. Ma la trattativa prosegue lunedì 7 agosto, e ve ne renderemo conto.

CCNI – PARTE GIURIDICA: questi gli aggiornamenti:

Comprendiamo le ragioni di questa attenzione alla copertura finanziaria, e della specifica previsione dell’autorizzazione anche senza certezza del finanziamento per autorizzare lo straordinario a recupero gratuito.

Tuttavia osserviamo ancora una volta la differenza di metodo fra questi istituti e tutti gli altri che danno luogo a remunerazione/indennità, per i quali le previsioni di spesa, oggetto di contrattazione nazionale, possono essere tranquillamente superate senza prescrizione alcuna.

In ogni caso, per risolvere ogni perplessità in materia chiediamo oggi che gli articoli 13 e 14 del presente CCNI, relativi alle due voci in questione, siano integrati con la previsione del vincolo per l’amministrazione rendere noti e disponibili i fondi fin dall’inizio dell’anno, al fine di consentire ai dirigenti di conoscere il loro budget e quindi correttamente autorizzare il ricorso allo straordinario o alla banca delle ore (previa verifica della volontà del dipendente) con buona pace di tutti.

 

Novità in negativo circa l’ACCORDO IN MATERIA DI INCENTIVI ECONOMICI PER LE FUNZIONI TECNICHE DEL PERSONALE CIVILE: gli organi certificatori hanno sollevato ulteriori rilievi, a seguito dei quali dunque la partita resta ancora aperta.

La trattativa proseguirà il prossimo 7 agosto, per ora è tutto, ci aggiorniamo.

Cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI –Leonia CARDONE

Allegato 1 : 2023.07.31 CCNI 2023-2025_giuridico-economico

Allegato 2 :2023.08.01 Bozza Acoordo competenze famiglie professionali

Notiziario FLP Difesa n. 52 del 27 luglio 2023 –

Nella giornata di ieri è ripresa, a distanza di un mese e mezzo dall’ultima riunione a Persociv, la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025, di cui alla documentazione che pubblichiamo in calce (all. da 1 a 4), dopo la sospensione del precedente appuntamento del 20 giugno scorso, ed il rinvio alla riunione odierna. Fra gli argomenti prioritari trattati:

      In merito alle PROGRESSIONI ORIZZONTALI 2023, la AD ha preso in considerazione la possibilità di programmare selezioni mirate alla acquisizione dei nuovi differenziali stipendiali per 381 unità di 3^ area, 2.815 di 2^ area e 560 di 1^ (il 50% del personale), articolati secondo le preesistenti fasce retributive, ma non in proporzione omogenea. Dunque è superata la possibilità che non si facessero progressioni 2023, ma sui numeri e sulle proporzioni dibatteremo nella prossima riunione del 2 agosto.

Per la PARTE ECONOMICA:

 Restano a oggi inevase le nostre richieste di conoscere i dati consuntivi di spesa 2021 e 2022 su turni, reperibilità e PPL, rispetto alle quali negli anni la spesa è incrementata in misura esponenziale, gravando sulle altre voci di interesse di tutto il personale.

      Resta aperta la questione da noi rappresentata, relativa al divieto di sforare le assegnazioni delle varie voci di spesa, al fine di non trovarsi nella necessità di sanzionare automaticamente a posteriori le uscite eccedenti il budget assegnato e di attuare la specifica norma contrattuale che prevede la riassegnazione delle somme non spese dal FRD dell’anno corrente nel FRD dell’anno successivo, quindi da contrattare, ponendole invece a carico degli altri lavoratori, e vanificando le scelte operate in contrattazione.

Abbiamo infine sottoscritto in data odierna l’Accordo in materia di Incentivi economici per le funzioni tecniche del personale civile (all. 5), che consentirà finalmente il pagamento dei citati incentivi, maturati nel periodo 19/08/2014 -18/04/2016.

La trattativa proseguirà il prossimo 2 agosto, per ora è tutto, ci aggiorniamo.

Cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO

All. 1 2023.07.20 Bozza CCNI 2023-2025_giuridico-economico

All. 2 2023.07.20 bozza competenze famiglie professionali

All. 2 2023.07.20 Famiglie professionali

All. 3 2023.07.20 ipotesi Progressioni 2023

All. 3a 2023.07.20 Criteri progressioni prima Area

All. 3b 2023.07.20 Criteri progressioni seconda Area

All. 3c 2023.07.20 Criteri progressioni terza Area

All. 4 2023.07.20 _ALLEGATO 1 welfare 

All. 5 2023.07.27 Regolamento indennità funzioni tecniche

Notiziario FLP Difesa n. 42 del 15.06.2023

CCNI Difesa 2023-2025
CCNI Difesa 2023-2025

Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, indispensabili per tentare, disperatamente in lotta col tempo, di portare a casa entro il 2024 le progressioni verticali in deroga al titolo di studio richiesto ordinariamente per l’accesso all’area superiore. In realtà la trattativa sul NOP era partita lo scorso settembre, pervenendo al solo accordo stralcio che definiva le nuove famiglie professionali a far data dal 1 novembre scorso: si è creata la struttura formale del NOP, ma non anche i suoi contenuti, sui quali i lavori sono proseguiti nell’inverno, e sembrava si fosse in dirittura d’arrivo lo scorso 31 dicembre. Il problema è che la triplice ha condizionato il tutto alla consegna da parte dell’AD degli organici del personale civile (cosa che peraltro non è stata ancora completata), e ci siamo ritrovati la sera del 13 giugno, a poche ore dalla 2^ riunione, con un nuovo elaborato dell’AD nel quale sono riportate le proprie valutazioni sulle nuove proposte di modifica al testo delle ”competenze professionali” presentate all’ultima ora (dopo tutti questi mesi) da CGIL CISL e UIL. Una situazione gravissima, che non fa che ulteriormente ritardare un accordo che avrebbe già da tempo potuto consentire l’elaborazione delle esigenze degli organi programmatori, la predisposizione del PTFP e l’avvio delle procedure concorsuali tanto attese da tanti colleghi, in primis quelli della 1^ area.  A ciò si aggiungano le difficoltà ingenerate da una trattativa a tavoli separati, nella quale gli argomenti non sono trattati in modo coordinato, e vige l’obbligo di “Top secret” imposto dalla triplice, per cui le parti non possono sapere neanche quali argomenti siano stati trattati, per coordinare almeno i propri lavori, nell’interesse superiore di tutti i colleghi.

Facciamo il punto di situazione sul resto del testo: l’AD ha inviato i documenti (in all.) che compongono il CCNI, rettificati nelle parti per le quali sono state recepite le proposte di modifiche, e su quel documento siamo ripartiti; questi gli aggiornamenti, solo in parte affrontati nel corso della nostra riunione, cominciata con un’ora di ritardo per il protrarsi indiscriminato di quella con CGIL, CISL e UIL:

RELAZIONI SINDACALI: recepite per ora alcune integrazioni e modifiche proposte da FLP Difesa su informazione, confronto e organismi paritetici, non presenti nella 1^ bozza di AD. Registriamo invece la totale indisponibilità dell’AD a prevedere la possibilità di istituire di Tavoli Tecnici, (quali quelli sugli ex militari, sulla mobilità, su turni reperibilità e ppl) che pure in passato si erano rivelati utili ed efficaci.

FAMIGLIE PROFESSIONALI: Deve essere ancora affrontata la materia della riconversione professionale per motivi di salute o per esigenze di servizio alla luce della nuova disciplina del NOP.

ORARIO DI LAVORO: l’art. 10 “Flessibilità in entrata e in uscita” presenta una interessante novità: la contrattazione integrativa di sede prevederà “…fasce temporali pari ad almeno 1 ora in entrata e/o in uscita entro le quali è consentito l’inizio e il termine della prestazione lavorativa giornaliera”. La materia era già stata oggetto per noi di acceso confronto nel corso della trattativa sullo stesso CCNI tenutasi a fine 2019 con l’allora Presidente della delegazione trattante, dott.ssa Montemagno, che ne aveva escluso tassativamente la percorribilità. Dobbiamo dare atto della positiva evoluzione di questo punto all’attuale delegazione trattante.

BANCA DELLE ORE E STRAORDINARIO: L’AD ha innalzato a 250 ore il limite massimo annuo individuale del monte ore di straordinario, e lo ha introdotto nella stessa misura per la banca delle ore.  Ma ha previsto, SOLO per quest’ultima, un vincolo che ne condiziona l’attuazione alla verifica preventiva della copertura finanziaria (pur ben sapendo che un acconto arriva, di prassi, forse a giugno, e pure modesto…).

Un vincolo che tuttavia non figurava per nessuno degli altri istituti che danno luogo a remunerazione economica, quali lo straordinario, i turni, la reperibilità, altre indennità. Perciò avevamo presentato la proposta di integrare TUTTE le voci di cui sopra dello stesso vincolo, prevedendo l’obbligo di non sforare la previsione di spesa

Non avevamo dubbi sulla risposta: la bozza aggiornata di CCNI con le integrazioni recepite da AD NON recepisce quei vincoli per alcuna voce del FRD, se non per la banca delle ore e per lo straordinario…

Val la pena ricostruire l’antefatto: di recente Persociv ha dato indicazioni ad enti richiedenti (in particolare a seguito di un quesito di SME) nel senso di “soprassedere” al ricorso alla banca delle ore (e prontamente SME ha dato disposizioni agli enti dipendenti di bloccare l’attuazione dell’istituto. FLP Difesa è intervenuta contestando le argomentazioni della DG in diverse sedi, in primis il SSS alla Difesa on Perego (vds notdif XX e XX).  Oggi ci ritroviamo, in sede di CCNI, di fronte ad una DG che dichiaratamente e apertamente assume ancora posizione ostile all’attuazione della Banca delle Ore, anche dopo aver previsto in CCNI il richiesto tetto di 250 ore. A sostegno della posizione, le difficoltà di contabilizzazione dell’istituto nello statino stipendiale (difficoltà che stranamente non riguardano lo straordinario), alla faccia della digitalizzazione della PA!!! (Per inciso, siamo ripetutamente intervenuti anche sulla necessità di assicurare la trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali, prevista dall’art. 71 del CCNL FC, in tutela del diritto del dipendente di contestare le eventuali irregolarità rilevate.)  L’altra argomentazione sostenuta dalla dott.ssa Schettino, delegata alla trattazione della materia, ma non smentita dagli altri membri della delegazione, consisteva nella considerazione che “…lo straordinario è maggiormente conveniente per il personale civile…”: cosa che saremmo capaci di rivendicare tutti, se solo i soldi arrivassero a tutte le destinazioni!!!  (Il che continua a prestarsi a pensieri molesti…)

Come se non fosse evidente che il finanziamento dello straordinario, che risulta nei fatti minimale ed inadeguato alle esigenze derivanti oggi dal massiccio esodo di personale, determina un recupero compensativo forzoso che almeno la banca delle ore compensa con un pur minimo ristoro economico, e col più ampio margine di recupero compensativo.

In conclusione, una posizione dell’AD discrezionale, che non condividiamo affatto, e che riteniamo insostenibile nel metodo e nel merito da parte di AD, sia per maggiore economicità che sostiene la banca delle ore e che dovrebbe essere perseguita dal buon amministratore, sia perché mira a demolire un istituto contrattuale del livello superiore che poteva essere integrato solo in positivo.

PARTE ECONOMICA:

INDENNITA’ PPL, DISAGIATA, RISCHIO: L’AD si è dichiarata disponibile ad aumentare il numero max dei turni notturni a 12 mensili, e a parametrare di conseguenza anche i turni festivi.

ATTIVITA’ DISAGIATE: L’AD condivide il nostro rilievo in merito alla necessità di non inserire nelle indennità per sede disagiata le particolari attività prestate da dipendenti non in turno di cui all’art. 21 del CCNL FC 2016-2018, che sono compensate con specifiche maggiorazioni della retribuzione oraria, e che non possono andare a carico del FRD a discapito del restante personale. In merito abbiamo segnalato la necessità di promuovere una revisione del decreto IM che individua le sedi disagiate per le quali riconoscere la maggiorazione a partire dal personale militare, richiamando ad esempio le criticità affrontate dal personale in servizio nella sede di Venezia.

Nessuna modifica/novità, per ora, sulle restanti voci, fra cui ricordiamo:

ANNO Assegnazione complessiva n. Importo PO

1^ Categoria

n. Importo PO

2^ Categoria

FRD 2021 3.500.000€. 39 Medio €.3.123,26 1794 Medio €.1925,99
FRD 2022 2.800.000€. 30 Max 2.715 1620 Max. €. 1.264,59
FRD 2023 3.500.000€. ? Per tutti compreso fra 1200 e 2.600 €.

Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!

Riproporremo le nostre considerazioni, a partire dal distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle PO oggetto di contrattazione.

Resta aperta la questione da noi segnalata, relativa al divieto di sforare le assegnazioni delle varie voci di spesa, un vincolo derivante dalla necessità che non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.

Queste le considerazioni alla luce della versione aggiornata della bozza di CCNI.

La trattativa proseguirà forse già nel corso del prossimo appuntamento, previsto per il 20 giugno, per ora in materia di Incentivi economici per le funzioni tecniche del personale civile.

E’ tutto, ci aggiorniamo.

p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA       Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO

Allegato: 14.06.2023 Persociv Bozza CCNI 2023-2025_giuridico-economico emendato

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023 –

Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il FRD 2023, dentro al quale si apre una partita completamente nuova, quella delle progressioni orizzontali in modalità completamente modificata dal NOP entrato in vigore lo scorso 01.11.2022 .

Vediamo di seguito nello specifico gli argomenti più importanti, le proposte dell’AD contenute nella bozza di CCNI, redatta in modo stringato ed essenziale, che alleghiamo al notiziario, e le nostre prime considerazioni.

COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI: l’accordo stralcio per la transizione dai profili professionali alle nuove famiglie professionali è  operativo dal 1 novembre 2022; ma manca la “polpa”, ossia la definizione delle competenze: una condizione senza la quale non possono essere avviate le procedure per le progressioni verticali (oggetto di enorme interesse dei colleghi di tutte le aree, in primis la 1^), e in particolare quelle in deroga al titolo di studio previsto per l’accesso all’area superiore, consentite dal CCNL FC solo fino al 31.12.20243. In realtà l’AD aveva recepito la gran parte delle proposte pervenute, ma la triplice aveva condizionato la firma sull’accordo alla consegna degli organici, che non tutti i vertici hanno prodotto, bloccando l’avvio della procedura. Ma c’è anche il problema da noi rappresentato, dopo la mancata previsione nel PTFP 2022-2024 e quindi nel DPCM 11.05.2023, anche il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2023-2025, reso noto a fine marzo scorso, non prevede queste progressioni tra le aree (vds il nostro Notdif n. 37 in data 17.05.2023). In merito la DG ha risposto che intende adeguare in tal senso il PTFP nel PIAO del prossimo gennaio (affermazione che non convince FLP DIFESA), essendo fra l’altro noto l’ammontare delle risorse da destinare a tal fine, pari a poco meno di 7 mln di €. Alla richiesta di FLP Difesa di sapere se si potesse procedere con uno stralcio di Accordo, il DG ha ribadito che intende approdare ad un Accordo unico, comprendente tutte le materie in discussione. Va da sé che la materia dovrà essere integrata nel CCNI anche con una nuova disciplina delle riconversioni professionali. Per quanto riguarda invece le nuove progressioni orizzontali (ex Progressioni economiche all’interno delle aree), da discutere nel contesto del FRD 2023, la DG ha formulato 4 ipotesi, una delle quali rinvia all’anno successivo per le difficoltà tecniche legate al NOP e alla nuova formula con i “differenziali stipendiali”. Ovvio che FLP Difesa si impegnerà con tutte le energie perché si arrivi a realizzare per il massimo dei numeri possibili le progressioni orizzontali 2023 di cui alla 1^ delle ipotesi, per un importo di €.11.875.188,65.

BANCA DELLE ORE: È di attualità il presunto blocco della “Banca delle ore”, a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME. In via informale la DG ha asserito che il documento non dovesse essere letto come una circolare a carattere perentorio, ma che fosse invece una risposta a quesito, evidentemente un parere discendente da problematiche di gestione dei fondi. Sta di fatto che gli enti tendono ad adottare la soluzione più restrittiva, col rischio di non cambiare finché non si definisce il CCNI. Osserviamo in merito che nella bozza di CCNI l’AD propone addirittura l’aumento a 250 ore del tetto dello straordinario, e lo conferma anche per la Banca delle ore. È pur vero che si prevede una preventiva verifica della disponibilità finanziaria, ma è di tutta evidenza che l’incremento non dia adito ad immaginare crisi delle risorse disponibili, che fanno capo allo stesso capitolo di spesa. Ed è evidente anche che la norma sia nata proprio per promuovere il ricorso alla banca delle ore rispetto allo straordinario.

 

RELAZIONI SINDACALI: non vi sono integrazioni né richiami al CCNL, che pure servirebbero a rimarcarne l’opportunità e l’utilità sugli atti e le decisioni connessi agli aspetti di organizzazione delle strutture con potenziali riflessi sul rapporto di lavoro del personale civile, con particolare riguardo alla informazione, per le ricadute di scelte quali i provvedimenti di ristrutturazione e riordino, reimpieghi, mobilità, organici, rispetto alle quali ancora oggi osserviamo spesso una pregiudiziale indisponibilità dell’AD. Per lo stesso motivo sarebbe importante prevedere la possibilità di costituire Tavoli Tecnici Tematici anche temporanei (Ad ex su turni, reperibilità e ppl; problematiche degli ex militari; etc).

PARTE ECONOMICA: in primis c’è una problematica più volte da noi rappresentata anche al SSS Perego, relativa alla scarsa trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali: FLP Difesa propone di inserire nel CCNI il richiamo alla necessità che sia data attuazione a quanto previsto dall’art. 71 del CCNL FC, che prevede  “…l’adozione di specifiche misure atte a garantire la completa conoscibilità della struttura della busta paga e dei singoli elementi che ne determinano, mensilmente, l’importo, gli Enti Amministrativi rendono disponibile uno statino riepilogativo mensile. In detto documento dovranno essere riportate, in dettaglio, le singole voci che determinano lo specifico importo erogato, ivi compreso il conteggio dei buoni pasto sostitutivi spettanti. Lo statino di cui al precedente comma potrà essere utilizzato dal dipendente per la contestazione di eventuali irregolarità riscontrate nella elaborazione della propria busta paga, ai sensi dell’art. 71 comma 2 del CCNL FC sopramenzionato.

 

FRD 2023: Le risorse ammontano a €.1.937.615,25 per AID ed €.50.177.853,70 per AD (non vi è traccia della riassegnazione dei 21 milioni, tante promesse dal Vertice politico ma nulla di fatto) , come approvate dall’UcB lo scorso mese di marzo, e dovrebbero essere integrate di 3,29 Mln di € a fine anno, derivanti dal FESI. Abbiamo chiesto copia della citata determinazione dalla quale si possano evincere i dati relativi alle singole voci che alimentano il FRD. Restano tuttavia inevase le nostre richieste relative a:

Val la pena evidenziare sul punto che la stessa AD propone di inserire nell’accordo la specifica previsione per cui “Le parti concordano che le ulteriori risorse che, dopo la contrattazione di cui al comma 2, dovessero affluire al FRD a titolo di somme cd. variabili, così come gli eventuali risparmi di spesa sulle voci di distribuzione del FRD, saranno destinati all’incremento dei fondi per la contrattazione di sede (FUS).

E AD propone l’incremento dell’accantonamento per questa voce dai 16 milioni del 2022 ai 20 del 2023.

Nel FRD 2021: le assegnazioni erano di €. 3.500.000 lordi; L’importo max per i 39 Funz. di 1^ categoria era di 3.123,26 €. lordi; L’importo max per i 1794 Funz. di 2^ categoria era di 1925,99 €. lordi.

Nel FRD 2022: le assegnazioni erano di €. 2.800.000 lordi; L’importo max per i 30 Funz. Di 1^ categoria era di 2.715 €. Lordi; L’importo max per i 1620 Funz. Di 2^ categoria era di 1264,59 €. Lordi.

Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora  prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!

E al di là di queste considerazioni, riteniamo non si possa evitare il distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle posizioni organizzative oggetto di contrattazione ai sensi dell’art. 15 c.3 CCNL 2019-2021.

Ci sentiamo sul merito di chiedere che sia precisato che per ciascuna voce di spesa non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.

È introdotta in un CCNI la disciplina in materia di benefici di natura assistenziale e sociale in favore dei dipendenti, provvidenze definite “sussidi, elevazione culturale, borse di studio, alta formazione”, i cui criteri generali di erogazione sono rinviati ad apposito allegato, e i cui oneri gravano sui capitoli:

In particolare, per il cap.1264 non viene indicata alcuna distinzione specifica tra le destinazioni previste, per evitare irrigidimenti di gestione, ma dal dato storico 2022, tuttavia, emerge che:

In merito FLP DIFESA chiede di definire le modalità di determinazione e di comunicazione, a tutte le articolazioni della Difesa ed in estensione alle OO.SS. nazionali, dell’importo totale disponibile e dell’importo pro-capite annuale destinato a finalità culturali (BUONI DI FINE ANNO) valido uniformemente per tutto il personale civile della Difesa, e di inserire nell’ALLEGATO 1 la regolamentazione del Benessere del personale civile – CAP. 1264

A margine segnaliamo che nella bozza non vi è alcuna menzione dei seguenti argomenti:

Queste le prime considerazioni sul CCNI, ma come sopra detto, il percorso è appena iniziato. Vi terremo aggiornati.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE

Allegato 1 : 2023.01.27 Persociv Bozza CCNI 23-25_giuridico-economico

Allegato 2 :  2023.05.24 Persociv Bozza Ann. CCNI FAMIGLIE

Allegato 3 : 2023.05.24 Persociv Bozza All. A Competenze Famiglie Professionali

Allegato 4 : 2023.05.24 Persociv Bozza Allegati welfare x CCNI new

Allegato 5 : 2023.05.24 Persociv Bozza Proiezione_posti_Svil23_Def NEW 23.05.23

Allegato 6 : 2023.05.24 Persociv ipotesi FRD 2023_nota x OOSS

 

Notiziario FLP Difesa n. 28 del 26 aprile 2022

Finalmente una buona notizia, che darà ossigeno, se attuata tempestivamente, alle gravi problematiche determinate in ambito Difesa dalle conclamate carenze di professionalità civili, in particolare tecniche, da tempo ripetutamente denunciate da FLP DIFESA. Nella G.U. n° 93 del 21 aprile u.s., è stato pubblicato il DPCM 29.03.2022 (che pubblichiamo in allegato su questa pagina), che reca le autorizzazioni per diverse AA. CC. a indire procedure di reclutamento ed assunzione di personale a tempo indeterminato.

Dunque anche il Ministero della Difesa è autorizzato, ai sensi dell’art. 1 del predetto DPCM, “ad indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato le unità di personale indicate nella Tabella 1 allegata” allo stesso decreto,  aggiuntive rispetto alle procedure concorsuali straordinarie già  finanziate dalla Legge di bilancio per il 2019, n. 145/2018, per l’assunzione di  294 unità tecniche (n.30 di area 3^ e n.264 di area 2^), e di quelle autorizzate con il DPCM 20.06.2019, non ancora effettuate (fra cui le progressioni verticali verso la 2^area e le 50 verso la 3^).

Il predetto DPCM autorizza assunzioni nella Difesa mediante concorso pubblico, per l’anno 2021, per complessive 2430 unità, di cui 476 verso la posizione iniziale della 3^ area e 1946 verso la posizione iniziale della 2^area; inoltre autorizza:-la transizione da part-time al 50% a full-time per 2 unità di A3F1, – l’assunzione di 8 professori con concorso in deroga, -le ulteriori 200 progressioni verticali (di cui 50 verso la 2^ e 150 verso la 3^). Le risorse necessarie, € 73.925.997,42,  sono state reperite dai risparmi derivanti dalle cessazioni del personale degli anni 2018 e 2019, e dal budget 2019 e 2020.

Lo stesso DPCM  autorizza anche Agenzia Industrie Difesa (AID)ad indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato le unità di personale indicate nelle Tabelle 37 e 38 allegate”: per l’anno 2020 sono autorizzate assunzioni per 48 unità (2 dirigenti di II fascia, 6 funzionari A3F1 e 40 assistenti A2F2), delle quali una parte sono state già effettuate nel 2021 e la restante parte sono da effettuare mediante concorsi pubblici per 6 funzionari A3F1 e n°21 assistenti A2F2, e  mediante assunzione di  1 assistente A2F2 idoneo di concorso, per una spesa complessiva a regime pari ad € 1.497.539,16 e una disponibilità residua pari ad € 115.192,49; per l’anno 2021 sono autorizzate assunzioni per 101 unità (n°1 dirigente di II fascia, n°6 funzionari A3F1 e n°94 assistenti A2F2), delle quali una parte sono state già effettuate nel 2021, e la restante parte è da effettuare mediante concorsi pubblici per 6 funzionari A3F1 e 42 assistenti A2F2 e mediante assunzione di n°52 assistenti A2F2 idonei di concorso, per una spesa complessiva a regime pari ad € 3.013.277,16 e un accantonamento di € 45.426,95.

Val la pena ricordare come le autorizzazioni di cui sopra trovino fondamento nel “Piano Triennale di Fabbisogno del Personale 2021-2023” (PTFP), al netto dei transiti nei ruoli civili del personale ex militare inidoneo ex DI 18.04.2002 di cui al DM 25.05.2021 (vds Notdif n°40 dell’8 giugno 2021). Nel predetto Piano sono state rilevate le carenze al 1° gennaio 2021 rispetto alle previsioni organiche di cui al DM 29.06.2016 (15 professori/ricercatori; 33 dirigenti di cui 31 dirigenti di 2^ fascia; 8.931 personale delle aree funzionali di cui 780 di 3^ area, 7.695 di 2^ area e 456 di 1^ area); dopodichè sono state valutate le cessazioni (presunte) per limiti di età nel triennio 2021-2023 per un totale di 1.763 unità (14 dirigenti, 89 di area 3^, 1.566 di area 2^ e 94 di area 1^) che si vanno ad aggiungere alle attuali carenze in organico;, e su questa base si è pervenuti a quantificare il fabbisogno complessivo di personale per il triennio 2021-2023 pari a n°3.481 unità, così ripartito: 36 Dirigenti (di cui il 50% dei posti sono riservati al personale di 3^ area); 11 professori/ricercatori; 3140 delle aree funzionali; le procedure concorsuali sono state autorizzate in diverse tranches: col DPCM 20.06.2019, con apposite disposizioni di legge, col DPCM 29.03.2022. Val la pena precisare che questi numeri sono al netto delle assunzioni di n°294 unità tecniche da destinare a Arsenali e Stabilimenti militari, già finanziati dalla legge di bilancio per il 2019, n. 145/2018, per le quali si auspica l’emanazione quanto prima del relativo Decreto autorizzativo F.P.- MEF.

Pur valutando in modo molto positivo le scelte del DPCM, che per la prima volta dopo decenni autorizza assunzioni civili in numero significativo per la Difesa, dobbiamo dire che,  a nostro parere, tuttavia, i numeri finora autorizzati, pur rispondenti a quelli indicati dal PTFP 2021-2023, sono ancora insufficienti e inadeguati a superare le criticità attuali e future, ormai conclamate in tutte le articolazioni del Ministero della Difesa, e dunque continuiamo a sostenere la necessità di lavorare ad un piano straordinario di assunzioni, da destinare in primis all’area tecnico-industriale e dunque anche a sostegno del Piano Industriale Integrato 2020-2025 per gli Arsenali della MM e per i Centri tecnici, come da tempo proposto dal Comando Logistico MM, che prevedeva l’avvio del processo di “ri-alimentazione” degli organici di personale civile al fine di dare continuità alle funzioni in essere, recuperare le professionalità pregiate, e  re-internalizzare funzioni manutentive/tecniche “strategiche” per la F.A.. C’è la necessità di approfondire questo tema, e anche di avviare il confronto su scelte e sviluppi operativi del programmi assunzionali, e per questo abbiamo inviato al Ministro Guerini la nota in allegato 2 con la richiesta di un incontro.

            Cordialissimi saluti

     P. LA SEGRETERIA NAZIONALE

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 2022.04.21 DPCM 29.03.2022 – autorizzazioni assunzioni – GU 21.04.2022

Allegato 2:  2022.04.27 FLP DIFESA NAZ – a MIN. DIFESA – DPCM 29.03.2022. Richiesta di incontro

                                                                                                                                    

Notiziario FLP Difesa n. 13 del 18 febbraio 2022 –

Dopo più di un anno dal suo insediamento, il Sottosegretario alla Difesa con delega alle relazioni sindacali per il personale civile, on. Mulè, ha finalmente convocato in data di ieri 17 febbraio, per la prima volta, le OO.SS. ad un confronto sui temi di interesse, oggetto peraltro di ripetute richieste da parte della nostra O.S. a partire dallo scorso 12 aprile 2021, al primo punto dei quali c’è stato il via libera alla proroga per il 2022 dei 21 milioni  destinati alla performance organizzativa che abbiamo regolarmente percepito negli ultimi anni.

Un via libera da parte delle Commissioni I e IV della Camera, che il SSS Mulè aveva sostanzialmente già dato per fatto, e che successivamente CGIL CISL UIL con nota in data odierna avevano pomposamente annunciato ai lavoratori, attribuendosene naturalmente il merito, come sempre. Purtroppo, le cose non sono andate proprio in questo modo, in quanto le Commissioni Affari costituzionali e bilancio, in sede di voto per la conversione in legge del D.L c.d. “milleproroghe”, hanno bocciato l’emendamento n. 1.119 al DL che prevedeva la proroga per il 2022 dei 21 mln. di € da destinare alla performance organizzativa. Il voto delle due Commissioni, di segno opposto a quello preannunciato dal SSS e poi annunciato da CGIL-CISL-UIL, ha sbugiardato chi improvvidamente, e senza evidentemente alcuna verifica, aveva comunicato ai lavoratori, con nota unitaria di oggi, che “l’emendamento effettivamente presentato dal Sottosegretario Mulè è stato approvato” (i deputati proponenti erano diversi, comunque), attribuendosene palesemente il merito anche strumentalmente in funzione del prossimo voto RSU.

Purtroppo, non è andata così: ne fanno fede i post del 17 febbraio degli on. Gianluca Rizzo e Giovanni Luca Aresta (che pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina), che danno notizia della mancata approvazione dell’emendamento “a causa della mancata bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato”, e soprattutto il testo dell’Atto Camera n. 3431-A\R (il “milleproroghe”), approvato dalle due Commissioni in data di oggi e che pubblichiamo su questa stessa pagina, che non reca la norma di cui trattasi perché non approvata.

Questi i fatti, nudi e crudi, ad oggi, nelle more di vedere cosa succederà nel voto conclusivo dell’Aula, e poi nel prosieguo dell’iter parlamentare in Senato (ma si parla già di richiesta di fiducia da parte del Governo, anche in considerazione dei tempi molto ristretti utili alla conversione in legge).

Se questi sono i fatti, tre le riflessioni da fare: la prima, è che  evidentemente l’azione del Vertice politico non è stata all’altezza per vincere le resistenze della  Ragioneria Generale dello Stato; la seconda, è che chi come CGIL-CISL-UIL Difesa ha rivendicato il merito dell’operazione, a fronte del risultato negativo, dovrebbe oggi per logica rivendicarne il demerito; infine, come FLP DIFESA, nel prendere doverosamente atto dell’esito infausto ad oggi dell’operazione proroga 2022, diciamo chiaramente che non consideriamo in nessun modo la partita persa, e che, a partire da domani, profonderemo ogni sforzo in tutte le sedi per stabilizzare i 21 mln a partire dal corrente anno

Fatta questa necessaria premessa, veniamo ora ad affrontare nel dettaglio gli altri argomenti di cui si è parlato:

FLP Difesa sollecita dunque un efficace e urgente intervento verso gli organi competenti (MEF, F.P. e PCM) per la corretta determinazione degli importi attribuiti alla Difesa con la Tabella 2, prima della definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM.

In merito abbiamo segnalato  che non condividevamo l’ottimismo dimostrato, alla luce di diversi elementi che portano a una visione molto meno entusiasta: le previsioni assunzionali legate al precedente PTFP, quelle sostenute da apposite leggi (i 294 tecnici di cui alla legge di bilancio 2019 per gli Arsenali, i 10 stabilimenti dell’AID e altri; i 315 tecnici previsti nella legge 126/2020 per l’Arsenale di Taranto; i 431 previsti nella legge di bilancio 2021), non hanno trovato da ormai molto tempo attuazione,  e vengono assorbite dal nuovo PTFP; né è stata prorogata, come pure FLP Difesa aveva ripetutamente segnalato e chiesto, la norma del COM scaduta a dicembre 2020, che prevedeva una riserva del 60% dei posti a concorso in favore degli enti dell’area industriale.

E intanto  l’AD  adotta soluzioni più mirate alla mera sopravvivenza che ad un vero ricambio generazionale al suo interno, quali:  – adeguamenti organici che sottendono alla sostituzione del personale civile con quello in divisa (non ultima la sostituzione di quello in posizioni organizzative e dirigenziali), piuttosto che il mancato ricorso a trasparenti interpelli interni per la sostituzione di funzionari/dirigenti in uscita; – il ricorso ad una riconversione professionale spinta, con conseguente perdita delle professionalità riconvertite, e che si cerca di sostenere mediante incentivazioni economiche da attingersi dal FRD (vedasi la proposta delle indennità per il gruisti nel FRD 2021, che abbiamo arginato); – l’adozione di provvedimenti  di liberalizzazione ed esternalizzazione verso ditte private delle attività tecnico-industriali (ciò che risulta sia per le attività manutentorie degli Arsenali che per la gestione dei Fari, e per i Poli); – il silenzio più assordante nelle relazioni sindacali nazionali e locali, e la piena disapplicazione dei principi di trasparenza delle scelte operate (ne è segnale l’azzeramento delle sessioni informative presso gli Stati Maggiori).

E anche siamo molto preoccupati in ordine ai contenuti del nuovo testo unificato di DDL di modifica del Codice dell’Ordinamento Militare in esame alla Commissione Difesa della Camera, che prevede per il solo personale militare la proroga temporale delle riduzioni indicate dalla legge 244/2012, l’aumento degli arruolamenti ed i benefici anche economici, escludendone totalmente il personale civile .

In virtù delle predette motivazioni, la FLP DIFESA ha richiesto al SSSD Mulè la urgente rivisitazione della Legge 244/2012, e comunque, l’inserimento della proroga temporale della riduzione anche per il personale civile, l’avvio delle procedure concorsuali e le successive assunzioni, posto che fra gli obiettivi mancati è rilevante il mancato bilanciamento (50-25-25) dei tre capitoli di spesa del Ministero (personale, esercizio e investimenti).

Il SS nella replica si è impegnato a convocare con congruo anticipo le OO.SS. entro fine aprile c.a. per fare il punto di verifica della Legge 244/2012, ed ha escluso tassativamente la volontà politica di privatizzare, richiamando anzi l’impegno alle assunzioni assunto per Baiano di Spoleto, Gaeta, ed altri. Certo apprezziamo le rassicurazioni dell’on. Mulè, ma l’esperienza maturata nell’ultimo decennio e gli annunci più volte lanciati nel tempo “di imminente emanazione dei bandi di concorso” poi non concretizzatisi, ci portano ad essere ancora solo cautamente ottimisti, posto che le scelte e le decisioni finali sono sempre legate ai provvedimenti legislativi votati dal Parlamento, troppo spesso ormai a noi sfavorevoli, e peraltro in clamoroso contrasto con le scelte economiche e giuridiche adottate invece a beneficio della componente militare.

A margine, il SS ha assicurato tutto il suo impegno a velocizzare i passaggi interni fra le aree, con l’azzeramento della 1^ Area e il suo transito nella 2^, e ai passaggi  dalla 2^alla 3^ area, come previsto dal nuovo CCNL FC.

Infine l’on. Mulè ha risposto in modo deciso alla richiesta di FLP Difesa di attivare un tavolo tecnico in materia di benefici pensionistici per lavori insalubri, polverifici, ribadendo che non può esservi alcuna apertura: resta solidamente confermata la disciplina attualmente vigente, come sostenuta da norme e da pronunciamenti della Corte dei Conti.

La riunione si è conclusa con la richiesta da parte del SS di avere dei contributi da parte delle OO.SS. che consentano il proseguo del confronto, e con l’impegno di rivedersi entro la fine di aprile. Restano aperte le richieste di FLP Difesa in merito all’attivazione di tavoli tecnici per le problematiche degli ex militari e per la revisione delle procedure di mobilità, già prevista con il precedente SS, on. Tofalo.

E’ tutto, cordialissimi saluti .

IL COORD. NAZIONALE FLP DIFESA  Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

All. 1 :  2022.02.18 ATTO CAMERA 3431-A-R – decreto milleproroghe

All. 2 : 2022.02.17 post FB su 21 miilioni – RIZZO e ARESTA

progressioni verticali


Riunione a Palazzo Esercito con il SottoSegretario alla Difesa on. Matteo Perego. Molte le tematiche rappresentate: la necessità di intervenire sulla 244 con una proroga dei termini anche per il personale civile e con correttivi che consentano di individuare correttivi agli organici previsti in funzione delle esigenze reali degli Enti, e tenendo conto delle professionalità esistenti. Il bilancio delle operazioni concorsuali e le ricadute sui numeri del bando di progressione verticale in deroga verso la area dei funzionari; che fine faranno i 4 milioni di euro non spesi per le progressioni in deroga

29 Mag 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 33 del 29 maggio 2023 – Si è svolta oggi a Palazzo Esercito la riunione col SottoSegretario alla Difesa on. Perego, a distanza di un anno dalla precedente, nonostante gli impegni allora assunti di pianificare riunioni periodiche con le OO.SS.. L’on. Perego ha introdotto la riunione ringraziando i presenti per la […]


Progressioni verticali in deroga: il tempo stringe, e ancora nessuna certezza. Dopo l’inconcludente avvio di confronto della scorsa settimana, in cui l’AD non ha fornito dati concreti sulle progressioni verticali, FLP Difesa fa il punto di situazione. Le differenze fra progressioni in modalità “ordinaria” e in modalità “in deroga”. Le risorse certe di cui ai DPCM 2019 e 2022 da destinare alla modalità ordinaria consentirebbero 100 passaggi dalla 1^ alla 2^ area e 50 dalla 2^ alla 3; quelle di cui alla legge di bilancio per il 2022 (poco più di 6 milioni di euro), secondo un nostro calcolo a spanne, meno di 200 passaggi in deroga.

5 Ott 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 62 del 03 ottobre 2023 – Dopo la riunione meramente interlocutoria tenuta la settimana scorsa a Persociv, di fatto priva di elementi concreti utili all’effettivo confronto sulle progressioni verticali in deroga (che bisognerebbe invece definire al più presto per arrivare in tempo entro la fine del 2024), approfondiamo in proprio e […]


5^a riunione sul CCNI Difesa: Persociv vincola l’accordo sulle competenze delle famiglie professionali al CCNI economico (FRD e Progressioni).Ma mentre Il primo argomento è da tempo pronto per la firma, a beneficio delle progressioni verticali, sulla parte economica persistono grossi problemi: AD conferma la bozza di luglio con i pochi numeri delle progressioni, la proposta di modifica della performance organizzativa (che non si baserebbe più sulle assenze ma sulla performance individuale mentre le fasce si riducono dal 25% al 20%), il cui accantonamento aumenta di 3 milioni; e conferma l’eliminazione della maggiorazione della PO per la 1^ area.

9 Ago 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 55 del 8 agosto 2023 – 5^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali, e dopo la lunga sospensione della trattativa (un mese e mezzo di silenzio tra giugno e luglio), ora accelera e vincola la definizione l’accordo sulle competenze delle famiglie professionali (che poteva essere […]


Si intensificano le riunioni agostane su CCNI Difesa, FRD e progressioni orizzontali. Auspichiamo di poter sottoscrivere subito in stralcio le competenze delle famiglie professionali, indispensabili per attuare entro il 2024 le progressioni di area in deroga. Al vaglio le progressioni orizzontali: FLP Difesa si batte per il maggiore e più uniforme possibile numero di posti, e per la copertura di tutta la 1^ area, senza la quale chiediamo il recupero della maggiorazione della performance organizzativa, rivedendo gli accantonamenti per le altre voci del FRD. Rilievi sul Regolamento sugli incentivi alle funzioni tecniche.

4 Ago 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 54 del 02 agosto 2023 – 4^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali. Dopo un intervallo di stallo di un mese e mezzo, si intensifica proprio nel periodo normalmente destinato alle ferie, il calendario delle attività. Vediamo gli argomenti: PROGRESSIONI VERTICALI – COMPETENZE DELLE FAMIGLIE […]


Ripresa dopo una inerzia di più di un mese a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 2023-2025 e per il CCNI in materia di incentivi per le funzioni tecniche del personale civile. Dovrebbe considerarsi alle ultime battute, speriamo, la definizione le competenze delle famiglie professionali, che condiziona il prosieguo dell’iter per poter immaginare di portare a compimento entro il 2024 le progressioni verticali in deroga. Inaccettabile per FLP Difesa l’idea di AD di eliminare la maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area. Recuperate le progressioni economiche orizzontali, ma i numeri sono pochi

27 Lug 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 52 del 27 luglio 2023 – Nella giornata di ieri è ripresa, a distanza di un mese e mezzo dall’ultima riunione a Persociv, la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025, di cui alla documentazione che pubblichiamo in calce (all. da 1 a 4), dopo la sospensione del precedente appuntamento del […]


Proseguita ieri a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 2023-2025 giuridico ed economico, le competenze delle famiglie professionali indispensabili in primis per le progressioni verticali in deroga a rischio scadenza dei termini, e il FRD 2023. La questione “banca delle ore”, Persociv mantiene l’ipotesi di eliminare la maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area e le progressioni orizzontali 2023, e di rinviare ad altri tempi la definizione delle indennità di specifiche responsabilità per la 2^ area. L’incremento per le Posizioni Organizzative dei funzionari.

16 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 42 del 15.06.2023 – Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle […]


Avviata a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 23-25, che comprende diverse tematiche di enorme interesse per i colleghi. Prioritaria la definizione della disciplina delle Competenze delle famiglie professionali, senza le quali non si possono avviare i percorsi per le progressioni verticali in deroga. Banca delle Ore: si deve aspettare la firma del CCNI per dirimere la problematica insorta a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME, che pure non poteva avere carattere perentorio. La nostra battaglia per recuperare la maggiorazione della Performance per la 1^ area e le progressioni orizzontali.

1 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023 – Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il […]


Assunzioni col DPCM 29.03.2022. In Difesa 2.430 nuove unità di cui 476 in 3^ area e 1946 in 2^ con appositi bandi, più 50 progressioni verticali verso la 3^ area e altre 150 verso la 2^, che si aggiungono alle 100 già previste e non attuate. In AID 48 assunzioni riferite al 2020, in parte già effettuate nel 2021, ne restano 27 (6 A3F1 e 21 A2F2) da selezionare con concorso; e deve essere assunto 1 A2F2 idoneo di concorso; per il 2021 101 nuove assunzioni, anche queste in parte già effettuate nel 2021, ne restano 48 (6 A3F1 e 42 A2F2) da selezionare con concorso; e devono essere assunti 52 A2F2 idonei di concorso.

27 Apr 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 28 del 26 aprile 2022 – Finalmente una buona notizia, che darà ossigeno, se attuata tempestivamente, alle gravi problematiche determinate in ambito Difesa dalle conclamate carenze di professionalità civili, in particolare tecniche, da tempo ripetutamente denunciate da FLP DIFESA. Nella G.U. n° 93 del 21 aprile u.s., è stato pubblicato il […]


Riunione col Sottosegretario On. Mulè, che ribadisce l’impegno dell’AD per la proroga a tutto il 2022 dei 21 milioni della performance organizzativa all’esame della Commissione Bilancio nelle stesse ore. CGIL CISL e UIL si prendono la primogenitura della proposta e ne annunciano l’accoglimento, ma è una bufala: proprio nello stesso giorno del comunicato la Commissione Bilancio boccia l’emendamento. Non vi è dunque più traccia di proroga dell’assegnazione dei 21 milioni nel testo del DDL milleproroghe avviato all’iter parlamentare. Prevista per giugno la disponibilità delle risorse per pagare le progressioni 2021.

18 Feb 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 13 del 18 febbraio 2022 – Dopo più di un anno dal suo insediamento, il Sottosegretario alla Difesa con delega alle relazioni sindacali per il personale civile, on. Mulè, ha finalmente convocato in data di ieri 17 febbraio, per la prima volta, le OO.SS. ad un confronto sui temi di interesse, […]


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