Notiziario FLP DIFESA n. 12 del 5 febbraio 2019 –

L’ex Ministra R. Pinotti e la nuova Ministra della Difesa E. Trenta

Dopo la riunione del 15 gennaio u.s. (si veda il Notiziario n. 4 di pari data)  e la conferma in quella sede della disponibilità della Ministra Trenta a incontri mensili con le OO.SS. sulle tematiche relative al personale civile (rispetto alle quali abbiamo fornito al Gabinetto la lista delle nostre priorità – si veda il Notiziario n. 11 del 31 u.s.), in data odierna si è svolto al Gabinetto il primo incontro a tema, alla presenza della stessa Ministra. All’o.d.g., tre argomenti pesanti (gap retributivo, assunzioni e progressioni verticali) ai quali si sono aggiunti altri due (decurtazioni cedolino e bando mobilità) da noi segnalati all’Amministrazione.

Nel suo breve intervento introduttivo, la Ministra ha parlato innanzitutto del gap retributivo che oggi esiste tra i dipendenti civili della Difesa e quelli di altre AA.CC.; ha fatto riferimento alle risultanze dello studio condotto dal Gruppo di lavoro nominato con DM 16.06.2015 che quel gap ha certificato (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 47 del 20.04.2016), ha affermato che le scelta allora fatta (“fondo”) non ha raggiunto i risultati sperati e si è detta disponibile a “ripartire” dalle quattro soluzioni emerse dallo studio del Gruppo di lavoro (che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina) e a “rivalutarle” attraverso il confronto con le OO.SS.

Sul secondo tema all’o.d.g. (le assunzioni), ha ricordato le 294 assunzioni autorizzate dalla Legge 145/2018 per il triennio 2019-21 e ha affermato che A.D. sta lavorando per accrescere le assunzioni; infine, sul terzo tema posto all’o.d.g. (le progressioni tra area e area), ha comunicato alle OOSS. che l’Amministrazione è alla ricerca del primo utile veicolo normativo per riproporre l’emendamento messo a punto dal Gabinetto nel 2017 e non recepito nelle leggi di bilancio 2018 e 2019, che prevede di alzare, per la Difesa, la soglia riservata alle progressioni interne dall’attuale 20% al 50%, il che dovrebbe assicurare lo svuotamento di tutta l’area 1^ che da qui al 2024 e il transito in area 2^ di tutti i colleghi con profilo di “ausiliario”.

            E poi iniziato il rituale giro di tavolo, ed FLP DIFESA ha espresso le seguenti osservazioni/richieste.

GAP RETRIBUTIVO

Abbiamo dichiarato la nostra disponibilità e interesse a riprendere il tema ripartendo dalle quattro soluzioni prospettate dal Gruppo di lavoro, ricordando però al contempo che la soluzione prescelta (il “fondo speciale” sul tipo di quello in essere nel Ministero della Salute) era frutto di una precisa indicazione operativa dello stesso Gruppo di lavoro. Quella scelta è stata poi il primo risultato dell’accordo con CGIL-UIL FLP DIFESA del 5 aprile 2017, si è concretizzata con la legge di bilancio 2018, e porterà nelle tasche dei lavoratori 63 milioni di € in tre anni. Un risultato di tutto rispetto, l’unico nei fatti nell’ultimo quindicennio, che non può essere dimenticato né sottovalutato.

I soldi sono però arrivati con destinazione FUA (ora FRD), e non come “fondo speciale”. Ma era proprio su questo, che A.D. da una parte e OO.SS. dall’altro, avrebbero dovuto avviare nuove iniziative, per riconfigurare i 21 milioni del 2020 e 2021 e anche per ottenere nuove risorse dal bilancio del M.D.. Purtroppo, lo ha fatto solo la nostra O.S., ponendolo la questione al primo punto del programma elettorale RSU e avviando iniziative al riguardo, la più importante delle quali è stata la messa a punto, dietro nostra precisa sollecitazione, di emendamenti alla legge di bilancio 2019 (vds Notiziario n. 126 del 29.11.2018), poi neanche esaminati in Commissione per le note vicende.

FLP DIFESA continua a ritenere che quella della riconfigurazione del “fondo” e la sua implementazione (il bilancio Difesa viaggia quest’anno interno ai 21 mld €) possa essere una strada da perseguire, e questo anche in considerazione del nuovo quadro politico.

Nulla contro però, da parte nostra, a valutare altre strade se l’obiettivo è quello dell’allineamento retributivo alle altre AA.PP., e tra queste anche quella del transito del personale civile negli ordinamenti speciali ex art. 3 D.lgs. 165, verso la quale, come abbiamo chiarito in diversi Notiziari del 2015,  non abbiamo alcuna pregiudiziale di partenza. Il punto è però un altro, anche in considerazione degli effetti che quella scelta produrrebbe nei fatti: l’A.D. ci deve dire prima quanti soldi, in quali tempi  e con quali modalità rende disponibili per questa operazione, e un minuto dopo ci siederemo intorno ad un tavolo per ragionare.

Sulla opzione transito ex art. 3, due cose vanno dette: la prima, è che la stragrande maggioranza delle OO.SS. presenti ha espresso le stesse nostre considerazioni: “ci si dica quanti soldi ci sono, e poi si discuterà”; la seconda è che la Ministra, in sede di replica prima di lasciare il tavolo dopo circa un’ora, non ha espresso alcun valutazione e neanche esplicitato intendimenti al riguardo, e neanche la delegazione di parte pubblica è ritornata sull’argomento. Sul punto, vedremo, se ci saranno, le future evoluzioni.

ASSUNZIONI.

La nostra O.S. ha ribadito il proprio giudizio sulle 294 assunzioni tecniche prevista dalla Legge di bilancio: un risultato certamente importante che dà un po’ di ossigeno agli Enti industriali, ma ovviamente insufficiente a risolvere i loro grandi problemi, che peraltro sono presenti anche in altre aree (Area T/A, per esempio). Occorre dunque una forte iniziativa politica su FP E MEF per varare quel “piano straordinario di assunzioni” da anni da noi sollecitato e finalmente proposto da PERSOCIV in risposte alle aperture della Ministra per la P.A. a settembre u.s. (200 funzionari, di cui 120 tecnici;  1227 assistenti, di cui 1027 tecnici). Infine, dietro nostra richiesta, il Vice Capo di Gabinetto ha smentito che sono garantite alla Difesa n. 1147 assunzioni tecniche per il prossimo triennio, come riportato da Il Giornale del 15 u.s. che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina.

PROGRESSIONI TRA LE AREE.

FLP DIFESA ha preso positivamente atto dell’intenzione dell’Amministrazione di ripresentare  l’emendamento messo a punto dal Gabinetto a seguito dell’accordo del 5 aprile 2017 sulle progressioni tra le aree (deroga alla Difesa a riservare alle progressioni verticali il 50% dei posizioni da coprire, al posto del 20% fissato dal D. Lgs 75/2017).

Sul punto abbiamo ribadito due concetti con riferimento alle progressioni tra 1^ e 2^ area: la prima, è che lo svuotamento dell’area 1^ avrebbe comunque tempi lunghi, e che l’unica azione risolutiva sarebbe la cancellazione della 1^ area in sede di riordinamento professionale, che il CCNL ha purtroppo rinviato alle calende greche; la seconda, è che, per il 2019, occorrerebbe rimodulare il PTFP (Piano Triennale Fabbisogno Personale) che prevede solo 50 (diconsi cinquanta!) progressioni da area 1^ ad area 2^ che suonerebbero come una presa in giro.

In sede di riunione, abbiamo rappresentato inoltre altre due questioni emerse di recente.

DECURTAZIONI CEDOLINO FEBBRAIO.

Come noto, siamo intervenuti presso il Gabinetto con lettera in data 1 febbraio u.s., che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, segnalando le gravosissime decurtazioni operate da NoiPA nei cedolini di febbraio e chiedendo un intervento di carattere politico su MEF e la stessa NoiPA per la rateizzazione delle somme.

Ebbene, dalle risposte tecniche venute dal Cons. P. Izzo e dal gen. S. Vergari Capo del CUSI (Centro Unico Stipendiale Interforze), abbiamo verificato la giustezza della nostra impostazione, sia per quanto riguarda l’origine del problema (perdita del bonus Renzi per superamento delle soglie) sia in merito alla non diretta responsabilità del M.D. (chi ha operato i tagli è stato NoipA, che ha agito con la consueta rigidità in virtù di una norma che obbliga alla restituzione immediata delle somme, che lo stesso NoiPA nella circostanza avrebbe temperato prevedendo due rate di rimborso – febbraio e marzo – ma solo per conguagli superiori ai 300 €.).

Il Cons. Izzo ha precisato che, su imput della Ministra, è in atto un’azione di A.D. che va nella direzione da noi sollecitata, quella di rateizzare le somme a debito. Che potrebbe anche concretizzarsi, ma solo per la rata in cedolino di marzo, in quanto non ci sono più i tempi per agire sul rimborso previsto con il cedolino di febbraio.

A tal riguardo, come FLP DIFESA abbiamo espresso l’idea che, siccome siamo ancora al 5 del mese, sia ancora possibile la modifica del cedolino e la rateizzazione del rimborso previsto per febbraio, e abbiamo fortemente sollecitato AD ad agire in questo senso.

BANDO DI MOBILITA’

Sono ben noti a tutti i problemi innescati dal bando di mobilità interna, avviato dopo due anni di blocco, in data 26 u.s., e che ci hanno portato a scrivere in data 25 u.s. la nota al Gabinetto con richiesta di incontro urgente, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1. Abbiamo riproposto il problema in riunione, ma incredibilmente abbiamo dovuto registrare la mancanza di una benchè minima osservazione al riguardo da parte di tutte le altre sigle presenti al tavolo.

Questo silenzio è perlomeno sospetto, e verosimilmente rimanda alle risultanze dei tavoli tecnici sui gradi di scopertura, ai quali noi non abbiamo potuto partecipare per la nota nostra esclusione in ragione della non firma del CCNL.

Il silenzio è ovviamente venuto anche dalla Delegazione pubblica, che, però, dietro nostra sollecitazione, si è impegnata a metter in o.d.g l’argomento per la prossima riunione del 5 marzo, ovviamente troppo in là per produrre effetti sull’attuale bando, insieme al punto di situazione sul transito ex militari nei ruoli civili, da noi risollecitato.

Ovviamente non ci arrendiamo, e proveremo a far anticipare la trattazione dell’argomento prima del 5 marzo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 25 01 19 – lettera FLP DIFESA  richiesta incontro urgente su bando mobilità

Allegato 2: 01 02 19 – lettera FLP DIFESA per trattenute cedolini febbraio

Allegato 3: Il documento con le risultanze del Gruppo di lavoro ex DM 16.06.2015 su trattamento personale civile

Allegato 4: 15.01.2019- Articolo de IL GIORNALE intervista Ministra Trenta

Notiziario n. 66 del 5 luglio 2017 –

Il Sottosegretario nella recente visita all’Arsenale MM di Brindisi

L’incontro di oggi con il Sottosegretario Rossi era particolarmente atteso dai lavoratori civili della Difesa,  in quanto costituiva il momento di verifica del percorso operativo sin qui realizzato rispetto ai tre punti più importanti dell’accordo del 5 aprile u.s. (Fondo Integrativo aggiuntivo; progressioni verticali tra le aree; tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili) e agli altri punti, anch’essi di forte interesse per la componente civile, che ne ampliano ulteriormente la portata e lo irrobustiscono ancor più.

Come i colleghi certamente ricorderanno, erano proprio il Fondo, le progressioni e la tabella i primi tre punti posti al centro della vertenza aperta da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA a febbraio u.s. nei confronti di un Vertice politico sino ad allora disattento sulle questioni d’interesse dei lavoratori civili, rispetto ai quali, dopo la prima ed interlocutoria riunione con la Ministra Pinotti del 28 febbraio u.s. (si veda il Notiziario n. 27 del 1.03.2017), arrivarono in data 5 aprile u.s., finalmente,  positive risposte e conseguenti impegni del Vertice politico, che insieme ad altre risposte altrettanto positive che interessavano altri punti della vertenza, hanno dato spessore all’accordo del 5 aprile, che non a caso abbiamo definito “storico”.

Ricordiamo gli impegni assunti in quella sede dal Vertice politico e di cui al comunicato unitario.

  1. Costituzione a partire dal corrente anno di un “fondo integrativo del trattamento economico del personale civile non dirigente” destinato a remunerare la sua “peculiare situazione di impiego”, che verrà inizialmente alimentato con 21 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, e, proprio in ragione della ripetitività nel triennio, assumerà poi un connotato strutturale entrando nel bilancio statale. Un fondo che, anno dopo anno, verrà irrobustito attraverso quota parte dei risparmi originati da riordini, come espressamente previsto dal Lgs. 26.04.2016, n.91 (decreto correttivo dei decreti attuativi L.244)
  2. Avvio, per la prima volta in ambito difesa, di “una o più procedure interne” per il passaggio del personale di area 1^ in area 2^, che consentirà di avviare finalmente a soluzione uno dei problemi atavici della categoria, accompagnato da analoga procedura per il transito del personale di area  2^ in area 3^,  il tutto nel contesto del 50% dei posti riservati all’interno, percentuale mantenuta in deroga per la Difesa pur a fronte delle restrizioni introdotte dal D. Lgs. 75/2017. Per il restante 50% destinato all’esterno, si darà corso a una o più procedure concorsuali per l’assunzione di professionalità civili, in particolari tecniche e per gran parte destinate agli Enti dell’area industriale, per alimentare l’essenziale turnover con copertura finanziaria assicurata nell’ambito delle risorse “assunzionali”, in parte già disponibili.
  3. Definitiva conferma dell’emanazione del DPCM con la tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili nei termini concordati con l’allora Sottosegretaria  Pinotti a novembre 2013, che prevede l’inquadramento in area 2^ di tutti i militari Sottufficiali e in area 3^ dei soli Ufficiali.

Altri punti di accordo, di non minore importanza, hanno conferito maggiore qualità all’accordo del 5 aprile:  tavoli tecnici di confronto sul DDL attuativo del Libro Bianco, sulla valutazione della performance e  sulle necessità assunzionali del MD con particolare riferimento agli Enti industriali,  tutti già avviati ma non ancora conclusi, e di quello legato alle necessarie modifiche del protocollo 20.09.2015 sulla mobilità interna, di cui abbiamo finalmente avuto il testo con le integrazioni/modifiche proposte dall’Amministrazione dopo l’iniziativa unitaria di cui abbiamo riferito con il Notiziario n. 64 del 30.06.2017

Un incontro positivo, dunque, che va nella direzione auspicata e che conferma che il lavoro serio paga.

Sui contenuti dell’incontro con il Sottosegretario e sulle sue risultanze,  abbiamo predisposto insieme a CGIL FP e UIL PA il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 e  in allegato, rispettivamente 2, 3 e 4,  tutti i documenti consegnatici in riunione (norme su Fondo Integrativo e progressioni verticali; Linee applicative SMD-SGD  protocollo funzioni civili del 2.05.2016; proposte AD di modifica del protocollo mobilità del 29.09.2015), sui cui contenuti attendiamo dalle nostre strutture riscontri e  osservazioni in previsione del prosieguo del confronto con l’Amministrazione.

In allegato 5, la sentenza della Corte dei Conti del Lazio n. 331 pubblicata in data 9.07.2015 di cui al punto 8 del comunicato unitario

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 05.07.2017 – Comunicato CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA incontro con SSS verifica accordo 5 aprile

Allegato 2: Norme per Fondo Integrativo e progressioni verticali

Allegato 3: Linee applicative SMD-SGD protocollo funzioni civili del 2.05.2016

Allegato 4: Proposte AD di modifica protocollo mobilità e reimpieghi 29.09.2015

Allegato 5: Sentenza Corte dei Conti Lazio n. 331 pubblicata il 9.07.2015

 

Notiziario n. 126 del 7 novembre 2017 –

imagesCome volevasi dimostrare.  Il Disegno di Legge (DDL) di bilancio 2017, approdato alla Camera in data 29 u.s. e che il cui testo (A.C. 4127-Bis) ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, non reca alcuna disposizione a favore del personale civile e men che meno quelle due che ci erano state presentate in bozza, la prima direttamente dal Sottosegretario Rossi e finalizzata alla costituzione dal 1.1.2017 di un Fondo Integrativo aggiuntivo finalizzato ad  accrescere le misere retribuzioni civili del M.D. (Notiziario n. 117 del 17.10.2016)  e la seconda illustrataci al Gabinetto e finalizzata ad avviare le c.d. “progressioni verticali”, e cioè i passaggi da area ad area, al cui interno si iscrive l’annoso e spinoso problema dell’area 1^ (Notiziario n. 122 del 19.10.2016).

In entrambe le occasioni, FLP DIFESA, nel prendere positivamente atto degli intendimenti dell’A.D.,  disse con chiarezza che quegli intendimenti avrebbero avuto possibilità di successo solo nel caso in cui si fossero concretizzati in specifiche previsioni inserite dentro il DDL bilancio 2017, in quanto in tal caso avrebbero avuto la piena copertura di MEF e FP.  Altrimenti, sarebbero state quasi certamente aria fritta o, forse anche, fuffa elettorale in previsione della nodale (per il Governo) scadenza del 4 dicembre sul Referendum.

Ebbene, dobbiamo purtroppo prender atto che il DDL di bilancio non reca nulla al riguardo, ad ulteriore dimostrazione di quale sia il peso del nostro Vertice politico nei rapporti che contano (MEF e FP), e dunque continuiamo a brancolare nel buio in merito a quelle due proposte. Dunque aria fritta o/e fuffa elettorale.

Ma lo stesso, però, non è avvenuto per l’altra componente di personale del M.D., quella militare, che invece ha visto alcune proprie istanze recepite all’interno del DDL Bilancio 2017. Ci riferiamo, in particolare, alle previsioni contenute nell’art. 52 (Fondo per il P.I.) che, nel contesto degli 1, 92 mld  € stanziati per il 2017, prevedono la proroga al 2017 del c.d. “bonus sicurezza” di 960 € annue attribuito dalla L. 208/2015 a tutto il personale del “comparto sicurezza e difesa” (e non anche a  noi civili, che certo forniamo  un contributo rilevante alla difesa e sicurezza), e inoltre diverse centinaia di mln stanziati per il riordino delle carriere del personale di quel comparto e per la c.d. “equiordinazione”,  che porterà più carriera e più soldi per i colleghi militari, allargando così ancor di più la forbice retributiva tra le due categorie di personale del M.D.

A tal proposito, i motori iniziano già a scaldarsi: il 26 u.s., c’è stata una riunione tra SMD e  COCER Interforze, argomento proprio il riordino dei ruoli FF.AA., del quale noi avevamo già parlato nel Notiziario n. 98 del 16 e nel Notiziario n. 99 del 22.08.2016 . Siamo in possesso delle slide illustrate da SMD nella riunione del 26 u.s., e le pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 per quanti direttamente o indirettamente interessati.

Il riordino delle FF.AA. e il loro allineamento giuridico-economico-funzionale alle Forze di Polizia (”equiordinazione”  per le categorie non direttive) dovrà essere recepito in uno schema di decreto entro il corrente mese di novembre.  Le risorse necessarie deriverebbero: da un precedente finanziamento (119 mln €) in quota parte per il settore Difesa;  dal 50% dei risparmi realizzati con la riduzione dello strumento militare (L.244/2012 e relativi decreti attuativi);  infine, da quelle derivanti dal DDL bilancio 2017 (le cifre che girano, oscillano tra i 250 mln di € -come da slide di SMD- e i 350 mln di euro riportate da molti media).

I principi e le modalità del riordino dei ruoli FF.AA., con riferimento a quelli non direttivi, sono indicati nelle slide di SMD (promozioni, anticipi promozioni  e nuove qualifiche per i “marescialli”;  riduzione del periodo utile alle promozioni e  nuove qualifiche per i “sergenti”; rimodulazione carriera, nuove qualifiche e riordino ruoli  per i VSP). Per gli Ufficiali, invece, ad oggi, solo una ipotesi di futuro riordino.

Come si vede, differenze abissali tra noi civili e i militari, che godono da sempre del maggior peso specifico dei Vertici militari su Governo, MEF e FP.

Noi avremmo bisogno di una forte azione del nostro Vertice politico, che o non c’è o, se  c’è (come anche probabile), non riesce purtroppo mai ad approdare ad un risultato.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: slide predisposte da SMD sul riordino dei ruoli delle FF.AA. (riunione con COCER IF del 26.10-2016)

Allegato 2: AC-4127-bis-DDL-bilancio-anno-2017

progressioni verticali personale civile difesa


Riunione periodica con la Ministra Trenta. Si è discusso delle nostro gap retributivo nei confronti del personale di altre AA.CC., di una nuova riflessione sugli approdi del Gruppo di lavoro costituito nel 2015, di assunzioni di professionalità civili e di progressioni tra le aree, con particolare attenzione allo svuotamento della 1^ Area. Si è parlato anche delle decurtazioni stipendiali di febbraio e non si è parlato invece, per il silenzio assordante delle altre Parti presenti al tavolo, dei problemi innescati dal bando di mobilità. L’intervento della Ministra e le osservazioni e richeste di FLP DIFESA. Il 5 marzo, il prossimo incontro.

5 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 12 del 5 febbraio 2019 – Dopo la riunione del 15 gennaio u.s. (si veda il Notiziario n. 4 di pari data)  e la conferma in quella sede della disponibilità della Ministra Trenta a incontri mensili con le OO.SS. sulle tematiche relative al personale civile (rispetto alle quali abbiamo fornito al […]


Riunione con il Sottosegretario Rossi sugli sviluppi operativi dell’accordo del 5 aprile. Fondo speciale, progressioni verticali e tabella: il percorso va avanti. Pronte le norme e definito il veicolo legislativo. Il comunicato unitario CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA e tutti i documenti consegnati in riunione

5 Lug 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 66 del 5 luglio 2017 – L’incontro di oggi con il Sottosegretario Rossi era particolarmente atteso dai lavoratori civili della Difesa,  in quanto costituiva il momento di verifica del percorso operativo sin qui realizzato rispetto ai tre punti più importanti dell’accordo del 5 aprile u.s. (Fondo Integrativo aggiuntivo; progressioni verticali tra le aree; […]


DDL di bilancio 2017. Riordino delle carriere militari, macchine avanti tutta. Gli intendimenti al riguardo ( e relative slide) di SMD. Per i lavoratori civili, nè Fondo Integrativo, nè progressioni verticali e neanche il bonus sicurezza

7 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 126 del 7 novembre 2017 – Come volevasi dimostrare.  Il Disegno di Legge (DDL) di bilancio 2017, approdato alla Camera in data 29 u.s. e che il cui testo (A.C. 4127-Bis) ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, non reca alcuna disposizione a favore del personale civile e men che meno quelle due […]


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