Palazzo Baracchini, sede degli Uffici di Gabinetto della Difesa
Quinta puntata sulle questioni d’interesse del personale civile anche in funzione del nostro programma RSU. Oggi parliamo del “problema area 1^”, di ordinamento professionale e di progressioni.
Partiamo dall’annoso problema dei lavoratori di area 1^. Detto problema tocca tutti i lavoratori di area 1^ (p.p. “ausiliario”, quasi tutti in fascia retributiva F3 a seguito dei passaggi economici 2010, e pertanto esclusi oggi da qualsiasi progressione economica, atteso che non esiste in area 1^ una posizione F4), rimasti bloccati da decenni in una posizione d’inquadramento che ne ha reso impossibile la progressione verso la posizione super., impedendone la partecipazione prima ai “corsi-concorsi” e poi alle “riqualificazioni” del 2008, e questo a causa della situazione di incapienza che ha connotato le posizioni d’ingresso nella posizione superiore.
In ragione di questa condizione ostativa, e della scelta operata in sede di CCNL 2006/2009 (non condivisa da FLP) di mantenere in vita l’area 1^, la nostra O.S. sollecitò e contribuì alla messa a punto di un DDL – primo firmatario l’on. L. Vico – che prevedeva il transito di tutto il personale di ex area A nella ex pos. ec. B1 (oggi F1 di 2^ area), su cui la nostra O.S. sviluppò una forte iniziativa (vds Notiziario n. 13/2010 che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1), che però non divenne mai legge.
A seguire, i tagli dei DD. LL. 138/2011 e 95/2012 e i pericoli legati alla condizione di esubero, quindi il reingresso in organico (vds. Notiziari n. 129/2010 e n. 136/2010) che almeno garantiva il posto di lavoro.
Anche da qui, dunque, la nostra radicata convinzione che il problema fosse possibile affrontarlo in termini risolutivi solo in sede ARAN e/o di rinnovo del CCNL, che reca sempre aggiustamenti o modifiche ordinamentali, e darne soluzione attraverso un riassetto ordinamentale che prevedesse la cancellazione dell’area 1^ (come richiesto da FLP).
Cosa che, però, nonostante le nostre richieste, non risulta per nulla affrontato e risolto dal nuovo CCNL, che ha rinviato il riassetto e l’allineamento ordinamentale professionale dei vecchi comparti (Ministeri, Agenzie Fiscali, Parastato) ai mesi che verranno, istituendo a tal proposito una Commissione di studio e di proposta, prevista dall’art. 12 del CCNL, che allo stato non risulta ancora insediata. Il riassetto professionale chissà quando verrà……
Anche per questo, noi pensiamo che le progressioni tra le aree, che costituiscono uno dei tre punti qualificanti dell’accordo del 5 aprile 2017 tra il Vertice politico e CGIL-UIL-FLP della Difesa, vadano immediatamente avviate. Purtroppo, però, non sarà possibile farlo nei termini previsti dall’emendamento originariamente predisposto dal Gabinetto che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina (50 % di posti riservati al personale interno), in quanto nel frattempo quell’emendamento, fatto proprio con modifiche dalla F.P., è diventato una norma di legge vincolante (art. 22, comma 15, del D. Lgs. 25.05.2017., n. 75), che riduce al 20% la riserva per gli interni.
La riduzione al 20% potrebbe anche essere efficacemente praticabile per la progressione da 2^ a 3^ area, atteso che per detta progressione è necessaria la laurea, e gran parte di lavoratori di area 2^ ne è sprovvista. Per cui, la nostra proposta è quella di avviare rapidamente un tavolo di confronto per quantificare i numeri nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali del M.D. e poi mettere a punto le procedure selettive.
Per la progressione da area 1 all’area 2^, invece, la cosa appare un po’ più complicata. Il limite del 20% nel numero dei posti lascia prevedere tempi molto lunghi per lo svuotamento totale dell’area 1^, a fronte di un’età media che cresce e atteso che, per molti, il pensionamento arriverebbe prima del transito di area.
A tal riguardo, noi pensiamo che occorra comunque mettere in moto il percorso di progressione di area anche per gli ausiliari. Ma visti i tempi prevedibilmente lunghi, e nelle more delle risultanze operative del lavoro della Commissione paritetica ex art. 12, noi pensiamo che sia il caso di agire in sede ARAN lavorando per la definizione di un accordo successivo per il rapido svuotamento di tutta l’area 1^.
E sempre nelle more del lavoro della Commissione, noi pensiamo che sia anche venuto il momento di dare attuazione all’art. 16 del previgente CCNL (flessibilità profili, passaggio da addetto ad assistente).
Con il Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017, abbiamo informato i colleghi in merito alle risultanze conclusive delle riunione della Direzione Nazionale della nostra O.S, chiamata a fare il punto di situazione sulla “vertenza” che da mesi anima la nostra iniziativa politica nei confronti del Vertice politico del Ministero, e proprio alla vigilia dell’incontro con la Ministra Pinotti che era già in agenda per il 28 u.s.
Avevamo ricordato, in quel Notiziario, le speranze che la nomina a Ministro della sen. Pinotti aveva generato tra i colleghi e anche su tutto il fronte sindacale, certi che “potesse essere arrivata davvero la volta buona”, circostanza questa avvalorata dalle straordinarie parole riservate al personale civile che erano state pronunciate dalla Ministra di fronte alle Commissioni Difesa il 15 marzo 2014, con le quali aveva sottolineato il ruolo insostituibile deli civili e la necessità di valorizzarne al massimo compiti e funzioni.
Come purtroppo è ampiamente noto a tutti, però, in questi tre anni “le cose erano andate avanti in una direzione totalmente diversa, avendo assistito: sul piano del merito dei problemi, alla mancata soluzione, anche parziale, di quelli ereditati dal passato (trattamenti economici allineati al basso rispetto ad altri settori del P.I.; problematiche del personale di area 1^; problematiche dell’area industriale e assenza di un piano di assunzioni straordinario; etc. etc.) e al contestuale emergere e progressivamente acuirsi di altri problemi (DDL Libro Bianco, con il carico da novanta che si porta dietro; inadeguato e penalizzante sistema di valutazione della performance ; riordini delle FF.AA. che penalizzano l’impiego civile nei confronti dei militari; retromarcia rispetto alle regole per l’attribuzione di funzioni e compiti ai civili; aumento della forbice normativo/retributiva rispetto ai militari”, mentre sul piano delle relazioni sindacali abbiamo assistito ad “una progressiva caduta del livello di interlocuzione con le OO.SS. nazionali”, accompagnata anche “da una forte restrizione delle agibilità locali” che ha determinato diverse criticità in loco.
I colleghi conoscono i contenuti e le risultanze dell’incontro con la Ministra del 28 u.s. (vds. Notiziario n. 27 del 1 marzo u.s.), che CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA hanno giudicato “gravemente insoddisfacente rispetto alle nostre aspettative”, in quanto “gli impegni assunti dalla Ministra sono assolutamente inconsistenti, sia per quanto attiene all’omogeneizzazione del trattamento economico tra il personale della difesa a e quello di pari fascia della restante P.A., sia per quanto concerne le progressioni del personale tra le aree funzionali della difesa – a partire anzitutto da quella del personale di area 1^ – e finanche per la tabella di equiparazione”.
Ricordiamo, a tal proposito, l’ “offerta” della Ministra pari 10 € mese netti per ogni lavoratore civile da destinare al FUA 2017, che lascia davvero interdetti rispetto ai risultati ottenuti e vantati dalla stessa Ministra a favore del personale con le stellette nel famoso video inviato a tutti i telefonini di servizio; ricordiamo l’assenza di impegni concreti, e dunque di “cifre, numeri e tempistica”, per quanto riguarda le progressioni verticali, a partire da quelle del personale di area 1^; ricordiamo, infine, le “incredibili risposte” venute sulla tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, di fatto liquidata alla luce della scelta operata all’interno del riordino di ruoli e carriere del personale militare che, dal 1 gennaio p.v., renderà operativo lo sviluppo direttivo delle carriere del ruolo marescialli.
In quell’incontro, la Ministra, a fronte dei nostri giudizi pesantemente negativi, ha chiesto qualche giorno di tempo per approfondire le tre questioni (trattamento economico; progressioni verticali e tabella), riservandosi di riconvocarci per un nuovo incontro che è già stato fissato per il 16 marzo p.v.. (si veda la lettera di convocazione del Gabinetto, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina).
Nel prenderne atto, CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA hanno detto allora “di attendere le risposte al riguardo”, ma hanno anche precisato “che lo stato di agitazione permane, come pure il programma di mobilitazione”.
E’ in questo quadro di situazione che si colloca il comunicato unitario di oggi 13 marzo 2017 di CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA, che dà di fatto il via al piano di mobilitazione territoriale partendo da La Spezia e da Genova.
Una foto pubblicata su IL MESSAGGERO del presidio di protesta organizzato da CGIL FP-UIL PA ed FLP DIFESA
La sen. Roberta Pinotti, Ministra della Difesa, ha incontrato a tavoli uniti le OO.SS. nazionali. Lo ha fatto a distanza di oltre 14 mesi dal precedente incontro avvenuto in data 22 dicembre 2015 (si veda il Notiziario n. 136 di pari data), atteso che quello del 2 maggio 2016 è servito solo a firmare il protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile. L’intendimento iniziale della Ministra era quello di parlare del disegno di legge attuativo del Libro Bianco, come si evince chiaramente dall’ordine del giorno fissato nella nota inviata dal Gabinetto, ma a seguito del segnale forte inviato dalla nostra O.S. (documento votato all’unanimità dalla Direzione Nazionale FLP DIFESA) e da CGIL E UIL, è stato integrato prevedendo altri punti di discussione che fanno parte della “vertenza Difesa” che portiamo avanti da tempo.
L’incontro con la sen. Pinotti era stato preceduto dal presidio di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori della difesa organizzato da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA di fronte all’Ufficio Gabinetto, mentre a palazzo Esercito era in corso la riunione della Ministra con i COCER. Un presidio a sostegno della vertenza aperta dalle stesse sigle per le mancate risposte e per i ripetuti disattesi impegni di questi mesi.
La parte iniziale dell’intervento della Ministra è stato dedicata all’illustrazione del disegno di legge attuativo del Libro Bianco, che contiene una prima parte (Titolo 1) che reca importanti provvedimenti di riforma (a giudizio nostro e di altre sigle, davvero molto preoccupanti) dell’attuale assetto della Difesa e una seconda parte (Titolo II) che reca invece deleghe su seguenti quattro punti: riforma della governance; adeguamento del modello operativo delle FF.AA.; rimodulazione del modello professionale; infine, politica industriale e innovazione tecnologica nel Ministero della Difesa. A tal proposito, molte OO.SS. presenti al tavolo, e tra queste anche FLP DIFESA, hanno sottolineato come, al di là degli stessi contenuti del provvedimento che pure preoccupano molto, sia del tutto mancato quel confronto preventivo sul quale si era impegnato il Sottosegretario Rossi, anche a fronte dei contributi richiesti alle OO.SS. e da noi e da altre sigle inviati. La Ministra ha risposto che il confronto preventivo promesso non c’è sinora stato perché i contenuti del DDL non interessano direttamente il personale civile e le OO.SS., ma la spiegazione non ci ha molto convinto, francamente, anche perché non si comprende allora perché l’incontro di oggi sia stato convocato proprio sul DDL attuativo del Libro Bianco.
Nella seconda parte del suo intervento, la Ministra ha fornito alcune risposte rispetto alle tante questioni poste nel corso di questi mesi e che in tutto questo periodo sono rimaste inevase.
Incremento del trattamento accessorio (FUA) del personale civile della Difesa, a fronte delle scarsa attenzione riservata nel passato al problema e che ci collocano nella parte bassa della classifica delle retribuzioni accessorie dei lavoratori del Pubblico Impiego; mancato avvio dell’operazione di svuotamento della Prima area attraverso la progressione verticale dalla 1^ alla 2^ area; mancata entrata in vigore della tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, nei termini convenuti nel lontano novembre 2013 con l’allora Sottosegretario Pinotti e che, a distanza di oltre tre anni, non è stata ancora recepita in DPCM, nonostante le rassicurazioni che avevamo avuto sul via libera da parte della FP e sulla prevista emanazione per fine novembre; infine, le crescenti criticità che stanno emergendo in ordine al sistema di valutazione della performance individuale, e che renderebbero necessario una profondo cambio di passo.
Sui contenuti dell’incontro con la Ministra e sulle sue risultanze finali, abbiamo sottoscritto insieme a CGIL FP e UIL PA il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina.
Fiducia sul maxiemendamento DDL Bilancio 23017: la Camera approva
La Camera ha votato ieri sera la ficucia sul maxi emendamento che contiene il testo emendato del disegno di legge di bilancio 2017 (DDL n. 4127-bis), sul quale si dovrà ora pronunciare il Senato. Tra gli emendamenti approvati, non figurano purtroppo quelli proposti da alcuni membri della Commissione Difesa su precisa sollecitazione di FLP DIFESA (si veda il Notiziario n. 131 del 16.11.2016) che riguardavano: l’istituzione dal 1.1.2017 di un Fondo aggiuntivo per i civili del MD; l’avvio delle progressioni verticali che interessava in primis il personale di area 1^; infine, l’estensione ai civili del c.d. bonus sicurezza (80 € mensili) attribuito l’anno scorso a tutti i militari. Pubblichiamo su questa pagina: in allegato 1, tutti gli emendamenti approvati dalla Camera e in allegato 2 gli emendamenti sollecitati da FLP DIFESA.
La “bocciatura” dei tre nostri emendamenti è dovuta molto semplicemente al combinato disposto tra il parere negativo venuto dal Governo e il mancato sostegno da parte del nostro Vertice politico, che pure su quelle proposte si era impegnato direttamente con le OO.SS., in particolare su Fondo aggiuntivo e progressioni verticali (si vedano rispettivamente il Notiziario n. 117 del 10.10.2016 e il Notiziario n. 122 del 19.10.2016). Un impegno che poi è miseramente naufragato nei fatti, innanzitutto perché quelle norme predisposte dal Gabinetto non hanno trovato posto del DDL adottato dal Consiglio dei Ministri (il che avrebbe assicurato un passaggio morbido in Parlamento, in quanto supportato alla base dal parere positivo di MEF e FP) a dimostrazione questo del basso “potere contrattuale” del nostro Vertice politico in quelle sedi, ma anche perché quando quelle proposte hanno poi trovato posto negli emendamenti da noi sollecitati, l’Amministrazione non li ha per nulla sostenuti. Così ci risulta, e così diciamo ai colleghi.
Di fronte a questi fatti, assolutamente certi e inoppugnabili, una domanda sorge spontanea: perché tutto questo? Perché ci sono state annunciate iniziativa legislative e poi, al dunque, A.D. se ne è lavata le mani? Abbiamo il sospetto di essere stati un po’ presi in giro, e il sospetto ci sta davvero tutto.
Come per gli 85 € improvvisamente comparsi dal cilindro di Renzi e Padoan (ma a babbo morto), non appare del tutto peregrina l’idea che quegli annunci della nostra Amministrazione su fondo aggiuntivo e progressioni verticali tendessero semplicemente ad ammorbidire i lavoratori alla vigilia del referendum, i quali però ora sono più arrabbiati di prima. E ne hanno ben donde, atteso che, dopo l’ annuncio delle scorse settimane, il 1° gennaio è oramai alle porte e del fondo aggiuntivo e di progressioni verticali a partireda quella data non c’è neanche il fumo.
Tra gli emendamenti non passati, c’era quello che interessava direttamente i lavoratori civili di area prima e prevedeva l’indizione, a partire dal 2017, “di una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella prima area funzionale all’area seconda, con profilo professionale di addetto e attribuzione della prima fascia retributiva d’inquadramento”.
Si trattava di una proposta tesa a risolvere lo storico problema dell’area 1^, ma con un limite di cui eravamo ben consapevoli (tempi lunghi per il transito di tutti gli “ausiliari” in area 2^, lo avevamo detto ai colleghi nel Notiziario n. 131 del 16.u.s.), ma che avevamo sposato nella circostanza anche per aprire una strada che avrebbe dovuto trovare concorde la stessa A.D che però poi, al dunque, si è sottratta al dovere di sostenerla in sede parlamentare.
Ai colleghi avevamo però già detto, e in epoca non sospetta (vds Notiziario n. 20 del 18.02.2016), che continuavamo a preferire la soluzione contenuta nella piattaforma FLP per il rinnovo del CCNL (soppressione area 1^), presente anche nella piattaforma FLP per il CCNL 2006-2009, ma che non trovò allora consenso in sede ARAN.
A tal riguardo, c’è oggi una novità importante, che segnaliamo agli interessati: ci risulta che nella bozza di piattaforma per il comparto funzioni centrali, CGIL-CISL-UIL chiedano la cancellazione della 1^ area e il suo accorpamento alla 2^.
Una gran bella notizia, questa volta la battaglia la si può fare davvero, e insieme! Ora speriamo che A.D. si spenda al riguardo, come da noi già richiesto con lettera del 1.08.2016 alla Ministra che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.
Notiziario n. 38 dell’ 11 aprile 2018 – Quinta puntata sulle questioni d’interesse del personale civile anche in funzione del nostro programma RSU. Oggi parliamo del “problema area 1^”, di ordinamento professionale e di progressioni. Partiamo dall’annoso problema dei lavoratori di area 1^. Detto problema tocca tutti i lavoratori di area 1^ (p.p. “ausiliario”, quasi tutti […]
Notiziario n. 31 del 13 marzo 2017 – Con il Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017, abbiamo informato i colleghi in merito alle risultanze conclusive delle riunione della Direzione Nazionale della nostra O.S, chiamata a fare il punto di situazione sulla “vertenza” che da mesi anima la nostra iniziativa politica nei confronti del Vertice […]
Notiziario n. 27 del 1 marzo 2017 – La sen. Roberta Pinotti, Ministra della Difesa, ha incontrato a tavoli uniti le OO.SS. nazionali. Lo ha fatto a distanza di oltre 14 mesi dal precedente incontro avvenuto in data 22 dicembre 2015 (si veda il Notiziario n. 136 di pari data), atteso che quello del 2 […]
Notiziario n. 138 del 29 novembre 2016 – La Camera ha votato ieri sera la ficucia sul maxi emendamento che contiene il testo emendato del disegno di legge di bilancio 2017 (DDL n. 4127-bis), sul quale si dovrà ora pronunciare il Senato. Tra gli emendamenti approvati, non figurano purtroppo quelli proposti da alcuni membri della […]