La Ministra Trenta con il Sindaco Sala nel corso dell’adunata degli Alpini a Milano
Riprendono gli incontri con la Ministra della Difesa e domani, mercoledì 15 maggio, la prof.ssa Trenta incontrerà nuovamente le OO.SS. Saremo dunque al quarto appuntamento con il Vertice del Dicastero, considerato che l’ultimo si era svolto lo scorso 12 marzo (vds Notiziario n. 27 di pari data) e che il successivo, programmato per il 18 aprile u.s., è stato annullato per impegni della Ministra.
All’o.d.g., il Gabinetto ha iscritto, come ormai consuetudine, due soli punti: il primo continua ad essere il recupero del gap con altre PP.AA. in materia di trattamento economico; il secondo, le progressioni tra le Aree.
Si tratta di due argomenti già oggetto di confronto nei precedenti incontri – il primo, addirittura una costante – quindi è lecito attendersi, finalmente, delle risposte concrete da parte del Vertice Politico, considerato che sino ad oggi il copione invariabilmente andato in scena è stato quello del rinvio. Rinvio ad ulteriori approfondimenti, rinvio a tavoli tecnici sinora inconcludenti che incredibilmente seguono e non precedono il tavolo politico – come più volte richiesto da FLP DIFESA per rendere maggiormente efficaci gli incontri – o rinvio all’incontro successivo.
Per quanto ci riguarda, avevamo chiesto al Gabinetto – con nota che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato – di inserire come priorità, oltre a quella del recupero del gap economico, anche la questione relativa ai transiti del personale ex militare nei ruoli del personale civile. Riteniamo infatti che un “punto di situazione” sui transiti – e con essi su tutte le criticità, sia in relazione agli organici complessivi del personale civile e all’inquadramento nelle aree e profili professionali di impiego sia, più in generale, sulle problematiche emerse anche a danno degli stessi transitati – non possa essere ulteriormente rinviato e costituisca un argomento di importanza strategica, in relazione alle politiche sul personale civile, non più eludibile.
Completamente scomparse dai radar anche le problematiche relative alla delicata questione dello scandaloso bando di mobilità volontaria e la tematica delle assunzioni del personale civile, strettamente legata al superamento della Legge 244/12 sul riordino delle FF.AA.; rispetto a queste ultime, non possiamo certamente dichiararci soddisfatti da una manciata di assunzioni prevista dalla Legge di Bilancio, le quali non coprono nemmeno i pensionamenti e non risolvono, dunque, la drammatica situazione in cui versa il Dicastero, specialmente nell’area tecnico-industriale.
Infine, un’ultima, importante questione. Riguarda la mancata nomina, a tutt’oggi, del nuovo D.G. di PERSOCIV, in sostituzione della dr.ssa A. Corrado cessata dal servizio nel lontano dicembre 2018. A distanza di quasi sei mesi da quella data, a interpello concluso e a colloqui già avvenuti con i candidati, non si hanno ancora notizie sulla scelta della Ministra, che servirebbe tra le altre cose a completare la composizione della delegazione di parte pubblica necessaria ad avviare una serie di partite, a cominciare dalla trattativa sul FRD 2019 e far partire la trattativa per la definizione del CCNI normativo. Noi auspichiamo che la Ministra sciolga la riserva, e comunichi in riunione la propria scelta.
Sono queste le motivazioni che hanno portato la FLP DIFESA, come deliberato in occasione dell’ultima riunione del Comitato Direttivo Nazionale tenutosi lo scorso 13 aprile (vds Notiziario n. 37 del 16 aprile), a ritenere che “i tempi di attesa stiano davvero per scadere e per questo annette una fondamentale importanza alla prossima riunione con la Ministra: o da quel tavolo arriveranno risposte chiare e impegni precisi ed esigibili, o FLP DIFESA avvierà una fase di mobilitazione della categoria con iniziative centrali e periferiche finalizzate a denunciare lo stato di situazione che si è prodotto in questi mesi e lo stallo che sta connotando l’iniziativa della Ministra e quella più in generale di A.D.”.
In data 8 u.s., con 312 si, 146 no e 2 astenuti, la Camera ha approvato il DDL “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” e la relativa “Nota di variazioni” . Il testo votato dalla Camera è già stato trasmesso al Senato per il relativo esame (A.S. 891 ). Ne pubblichiamo, su questa stessa pagina in allegato 2, il fascicolo pervenuto dalla Camera e, in aggiunta, la “Tabella n. 11 -Stato di previsione del Ministero della Difesaper l’anno 2019 e per il triennio 2019-2021” in allegato 3
Il testo uscito dalla Camera verrà però profondamente rivisto e modificato al Senato a seguito della “trattativa” in corso con la tanto vituperata Commissione Europea che, come noto, aveva espresso una valutazione estremamente negativa sui contenuti e sui saldi di bilancio costruiti su un previsione di crescita economica per il 2019 pari all’1,5 % e di rapporto deficit/PIL pari al 2,4%.
Dopo le prime reazioni molto baldanzose di alcuni Ministri (“non ci sposteremo di un millimetro”), il Governo ha deciso di scendere a più miti consigli, ha precisato di voler ridurre dal 2,4% al 2,04% il rapporto deficit/PIL e, dopo il vertice di domenica sera, pare si vada verso un taglio di 2 mld di € per il“reddito di cittadinanza” e di 2 mld di € per la “quota 100”. Dunque, è del tutto evidente che la manovra si riscriverà al Senato attraverso un “maxiemendamento”, che doveva arrivare già ieri e che arriverà non si sa bene quando in Commissione Bilancio, e poi in aula.
Ebbene, informiamo i lavoratori che, in data 13 u.s. per iniziativa dei senatori Garavini, Rojc e Vattuone, sono stati depositati in Senato gli emendamenti sollecitati da FLP DIFESA e che toccano questioni di primario interesse per i lavoratori civili della Difesa, che in ogni caso erano già stati già presentati alla Camera (vds. Notiziario n. 126 del 19.11.2018) ma non votati per il voto di fiducia (i testi degli emendamenti ripresentati in Senato sono pubblicati su questa stessa pagina in allegato 1).
Il primo emendamento (9-bis) prevede l’istituzione di un “Fondo integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile”, pari a 21 mln di € per il triennio 2019-2021 con connotazione di “fondo speciale” non più destinato alla “produttività” e volto invece ad avviare un percorso virtuoso di riduzione nel tempo del ben noto gap nei confronti di altre PP.AA., e reca altresì la previsione (9-ter) di progressioni tra le aree (da 1^ a 2^ e da 2^ a 3^) con riserva del 50% dei posti disponibili, e non già del 20% come previsto dal D. Lgs. 75/2017.
Il secondo emendamento (comma 168-bis) prevede “anche in deroga alle procedure di mobilità, un piano straordinario di assunzioni civili”, negli stessi termini quantitativi e di copertura finanziaria illustrati alle OO.SS. nella riunione al Gabinetto del 26.10.2018 (vds. Notiziario n. 119) ma poi non approdati nel DDL bilancio, e prevede inoltre che, per l’assunzione delle professionalità tecniche, sia possibile procedere “mediante corsi-concorsi selettivi di formazione banditi dallo stesso Ministero, avvalendosi dei Centri di formazione”, che a loro volta (comma 168-ter) si potranno avvalere “prioritariamente del personale militare e civile in servizio”.
Ovviamente, il nostro auspicio è che i predetti emendamenti trovino concorde la nostra Amministrazione, e che possano godere del parere favorevole del Governo e del MEF.
A tal riguardo segnaliamo che, in sede di risposta al question time del 13 u.s. alla Camera (vds resoconto in allegato 4 su questa stessa pagina), la Ministra Trenta, dopo avere promesso iniziative “per promuovere l’occupazione giovanile nella Difesa” (???), ha affermato che A.D. ha “proposto, nell’attuale disegno di legge di bilancio, degli emendamenti a favore delle assunzioni del personale civile Difesa”. Allo stato non se ne sa altro, ma ne vedremo presto gli esiti.
“Proposte emendative” sono giunte in data 11 u.s. da altre sigle ai Presidenti Commissioni Difesa, con la riproposizione, in sostanza, dei nostri emendamenti. Ma perché questa strada tardiva e irrituale?
In abbinata, la c.d. “manifestazione” del 20 dicembre p.v.: con lo stesso menu di quella poi annullata nel dicembre 2015, dopo l’incontro riservato con la Pinotti che, da gran furbona, ottenne in cambio lo scalpo del Regolamento ex art.1 D.Lgs.7/2014?
Oggi, 1° maggio, è anche la festa delle lavoratrici e dei lavoratori civili della Difesa, che notoriamente, negli anni, non hanno avuto poi così tante ragioni per festeggiare.
La ricorrenza cade però quest’anno in un momento particolarmente importante, e cioè a poche settimane dall’accordo del 5 aprile con il Vertice politico del Ministero Difesa, che può segnare uno snodo fondamentale per aprire una fase nuova e diversa per il lavoro civile nella nostra Amministrazione. Un accordo nato da una vertenza avviata da parecchi mesi dalla nostra O.S., all’indomani degli annunci in salsa renziana della Ministra Pinotti (così li avevamo definiti allora) del dicembre 2015, una vertenza che ad un certo punto è diventata iniziativa unitaria insieme a FP CGIL e UIL PA sulla base di una piattaforma condivisa e di una scelta convergente di un percorso di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che alla fine ha prodotto un risultato non affatto scontato in partenza e che non a caso abbiamo definito storico
Storico, perché per la prima volta l’Amministrazione rende disponibili risorse vere e permanenti (21 mln di € per gli anni 2017, 2018 e 2019) destinate a un “Fondo Integrativo” fisso, ricorrente e pensionabile che dal 2020 diventerà strutturale e che sarà implementabile ogni anno attraverso quota parte dei risparmi derivanti dai riordini delle FF.AA., come già previsto da una legge dello Stato (D. Lgs. 91/2016); storico, perché per la prima volta, dopo anni di annunci e di promesse andate sempre miseramente a vuoto, si avvieranno le progressioni verticali tra le aree, a partire innanzitutto dal i lavoratori di area 1^, e contestualmente, dopo anni di blocco del turnover che ha impoverito i nostri Enti (in primis gli Stabilimenti) e precarizzato le prospettive future, si darà il via a un programma di assunzioni straordinarie con risorse in parte già esistenti; storico, infine, perché vedrà la luce a breve la “tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili” che abbiamo concordato con l’allora Sottosegretario Pinotti nel novembre 2013, che prevede il transito secco dei SU in area 2^ e degli U in area 3^, di cui solo i ciechi non vedono (o fingono di non vedere) la stretta attinenza e gli evidenti riflessi sull’impiego civile, una tabella che è bene entri in vigore il più rapidamente possibile e che, nel caso, sapremo difendere con le unghie e con i denti da tutti i possibili futuri tentativi di modificarne la struttura in ragione delle previsioni dell’AS 396; e storico, infine, per l’attivazione di tavoli di confronto su questioni nodali per A.D., come sul Disegno di Legge attuativo del Libro Bianco che, ove diventasse legge, cambierebbe profondamente i connotati della Difesa.
Dire che l’accordo del 5 aprile è un accordo storico, che porta per la prima volta al nostro mulino acqua vera, buona e fresca, e non le suggestioni di chi strumentalmente e demagogicamente propaganda iniziative concepite pro domo propria da ben individuati pezzi interni alla stessa Amministrazione Difesa, non significa assolutamente ritenerne acquisiti i risultati, che verranno solo se riusciremo a mantenere alta l’attenzione dei lavoratori e prontamente attivabile la loro capacità di mobilitazione a difesa dell’accordo.
E’ proprio quello che stiamo dicendo in giro per l’Italia insieme a FP CGIL e UIL PA nelle assemblee in cui siamo impegnati in questi giorni (si vedano gli appuntamenti nello spazio “agenda nazionale”, parte alta a destra della home page), indette da una parte per illustrare i contenuti dell’accordo e per rispondere ai quesiti dei colleghi, e, dall’altra, per raccogliere sollecitazioni, contributi e anche critiche al fine di attualizzare la nostra piattaforma, che è tutta tesa a difendere senza se e senza ma il lavoro civile.
Ecco perché, quest’anno, il significato del 1° Maggio sembra avere un sapore nuovo e un valore particolare.
A nome di FLP DIFESA, Buon 1° Maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori della Difesa!
Notiziario FLP DIFESA n. 45 del 14 maggio 2019 – Riprendono gli incontri con la Ministra della Difesa e domani, mercoledì 15 maggio, la prof.ssa Trenta incontrerà nuovamente le OO.SS. Saremo dunque al quarto appuntamento con il Vertice del Dicastero, considerato che l’ultimo si era svolto lo scorso 12 marzo (vds Notiziario n. 27 di […]
Notiziario n. 137 del 18 dicembre 2018 – In data 8 u.s., con 312 si, 146 no e 2 astenuti, la Camera ha approvato il DDL “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” e la relativa “Nota di variazioni” . Il testo votato dalla Camera è […]
Notiziario n. 44 del 1° Maggio 2017 – Oggi, 1° maggio, è anche la festa delle lavoratrici e dei lavoratori civili della Difesa, che notoriamente, negli anni, non hanno avuto poi così tante ragioni per festeggiare. La ricorrenza cade però quest’anno in un momento particolarmente importante, e cioè a poche settimane dall’accordo del 5 aprile […]