5^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali, e dopo la lunga sospensione della trattativa (un mese e mezzo di silenzio tra giugno e luglio), ora accelera e vincola la definizione l’accordo sulle competenze delle famiglie professionali (che poteva essere specificamente firmato da un bel pezzo –un elaborato, come detto dal DG, sicuramente qualificante per l’attuazione dei più moderni assetti organizzativi del rapporto di lavoro, oltreché lo strumento necessario per le prossime progressioni verticali) alla sottoscrizione anche della sola parte economica del CCNI, comprendente FRD e progressioni 2023. Una scelta che consente evidentemente, con la motivazione della urgenza, di ridurre al massimo la discussione sulle ipotesi dalla stessa formulate in merito ai diversi istituti economici del FRD (Performance org. e ind., posizioni organizzative, ppl , FUS), e sui pesi economici attribuiti a ciascuno di questi.
Sul FRD l’AD ha tenuto a precisare solo alcune rettifiche tecniche alla bozza di accordo ed a valorizzare l’introduzione dei criteri di distribuzione delle risorse destinate al welfare, consegnandoci il nuovo testo senza la parte giuridica del CCNI. Inoltre ha previsto che in calce al documento così composto sia sottoscritta una dichiarazione congiunta recante l’impegno di aggiornarsi in materia di NOP dopo un monitoraggio su di 1 anno di sperimentazione.
In realtà tutte queste argomentazioni hanno girato intorno al problema vero: l’AD resta ferma sull’impianto del FRD come proposto a luglio, in merito al quale restano di principio confermate le valutazioni contenute nei precedenti notiziari FLP Difesa n. 52 e 54: si tratta di un accordo che come FLP Difesa non condividiamo affatto, e che così com’è non firmeremo mai; non ci piace perché la scelta di:
aumentare da 16 a 19 milioni l’accantonamento per la performance organizzativa come rielaborata riducendo le forbici percentuali delle fasce e aumentando dal 25 al 40% la fascia all’interno della quale non viene attribuita alcuna risorsa;
aumentare significativamente le quote individuali per le posizioni organizzative,
va a discapito della 1^ area, che perde la maggiorazione della performance organizzativa (né la previsione odierna di passaggi orizzontali per il 50% del personale potrà mai compensare le perdite economiche subite negli anni per impossibilità di progressioni) e dei pochi numeri previsti per le progressioni orizzontali per tutte le aree.
Val la pena di precisare che alla nostra reiterata richiesta di recuperare la maggiorazione di cui sopra per la 1^ area l’AD ha risposto asserendo che non ritiene più giustificabile il mantenimento di questa voce, in quanto le relative motivazioni non sussistono più in quanto oggi anche la 1^ area può concorrere per le selezioni per i nuovi differenziali stipendiali, e che pertanto si finirebbe per dare doppio beneficio ai colleghi in questione.
Abbiamo comunque esaurito il poco tempo a disposizione chiedendo lumi in merito al prospetto formulato dall’AD per le progressioni orizzontali, articolato per fasce, incompatibili col NOP: l’AD ha precisato che si è trattato di un elaborato utile a quantificare numeri per le candidature e per il calcolo della spesa, ed ha confermato quanto da noi sostenuto, che d’ora in poi le progressioni metteranno in concorrenza fra loro tutti gli appartenenti alla stessa area, senza più distinzioni legate alla loro storia e alla loro fascia di precedente appartenenza; inoltre l’AD ha ribadito l’impossibilità di prevedere passaggi per tutta la 1^ area per non correre il richio di andare incontro a rilievi da parte degli organi certificatori, come già in passato accaduto.
Rinviata pertanto la trattazione della parte prettamente giuridica del CCNI (nella quale restano da perfezionare in particolare temi quali orario di lavoro, straordinario, banca delle ore e flessibilità) ai primi di settembre. La scelta sarebbe giustificata dalla necessità di far partire in tempo le progressioni orizzontali, ma è di tutta evidenza che questo argomento regge poco, nella misura in cui già più volte le progressioni orizzontali sono state possibili per accordi firmati a settembre. Il fatto vero è che oggi non ci è stato lasciato alcuno spazio di mediazione.
E ovviamente la gestione a tavoli separati crea anche problemi dal punto di vista della discussione, stante che in un’ora alla volta per ciascuna parte sociale si sarebbe dovuto esaurire l’enorme quantità di argomenti in esame (non a caso i latini dicevano “divide ed impera…). Su questo modus operandi, FLP Difesa ha manifestato il proprio dissenso sia sul piano del metodo che su quello del merito.
Abbiamo comunque proceduto all’esame dei seguenti punti:
Turni: l’AD sceglie di non portare le previste integrazioni sull’aumento del tetto dei turni notturni e festivi, rinviandone la definizione, ed attenendosi alla disciplina preesistente.
In merito FLP Difesa ha rappresentato le crescenti difficoltà che stanno emergendo in materia di gestione delle assenze dei turnisti, ed ha chiesto di sapere se la bozza di circolare sui turni trasmessa dall’AD come “definitiva” lo scorso mese di maggio ai vertici della Difesa e alle OO.SS. nazionali fosse entrata in vigore o meno, stante la sua mancata pubblicazione. La DG ha asserito che la circolare, dopo il confronto sviluppato con le OO.SS. e conclusosi con la sua definitiva formulazione, è stata “strategicamente” sospesa, stante l’avvio della contrattazione integrativa, che avrebbe lambito la materia che ne è oggetto; dunque il DG conferma che non è mai entrata in vigore, e che a settembre tornerà comunque oggetto di “ripensamento” da parte dell’AD, per la sua successiva pubblicazione. Intanto però si sono create rilevanti criticità nei territori, (vedasi quanto è successo a La Spezia), dove l’Amministrazione ha proceduto in conformità ai contenuti della citata circolare (che pure prevedeva la decorrenza della sua efficacia dal momento della pubblicazione, come da noi richiesto), sulla scorta di risposte di Persociv a quesiti provenienti dagli Enti, esattamente coerenti con la circolare sospesa, anticipandone così gli effetti, con ciò naturalmente creando un qualche grosso problema di metodo ma anche di disomogeneità di comportamento nelle diverse sedi interessate. Su questo ci riserviamo ulteriori valutazioni a margine.
Ci è stato poi assicurato che le nostre richieste dati in materia di spesa per ppl, turni, reperibilità etc saranno evase nel prossimo mese di settembre.
Banca delle ore: se ne parlerà nella successiva trattativa per la parte normativa del CCNI. Intanto abbiamo comunque elaborato una proposta di integrazione della formulazione dell’articolo 13 relativo allo straordinario, che preveda, oltre alla possibilità di effettuare intanto straordinario a recupero, nel caso in cui non sia nota la copertura finanziaria:
La possibilità di esercitare l’opzione al recupero compensativo e alla banca delle ore a posteriori, cioè avendo già effettuato eventuale straordinario, laddove fossero rese note le disponibilità economiche:
L’impegno da parte dell’amministrazione a fornire agli enti i dati relativi alla copertura finanziaria già da inizio anno, come peraltro succede per la componente militare.
Il prossimo appuntamento presumibilmente a fine agosto. È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI-Leonia CARDONE
Notiziario FLP Difesa n. 54 del 02 agosto 2023 –
CCNI Difesa 2023-2025
4^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali.
Dopo un intervallo di stallo di un mese e mezzo, si intensifica proprio nel periodo normalmente destinato alle ferie, il calendario delle attività. Vediamo gli argomenti:
PROGRESSIONI VERTICALI – COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI: l’amministrazione ha portato al complesso testo ulteriori assestamenti con l’introduzione di elementi di dettaglio in materia di elevate professionalità e di professionalità tecniche (rispetto alle quali abbiamo segnalato anche l’opportunità di prevedere approfondimenti anche per quanto riguarda le professionalità sanitarie), e ormai si può dire che siamo in dirittura di arrivo. L’A.D vorrebbe vincolare la sottoscrizione del documento alla parte economica del CCNI, mentre FLP Difesa da tempo insiste perché si arrivi con la massima urgenza alla firma di questa parte di Accordo Nazionale, per agevolare al massimo le procedure per i passaggi di area in deroga entro il 2024.
FRD – PROGRESSIONI ORIZZONTALI non sono state aggiornate le proposte presentate dall’Amministrazione per la precedente riunione, di cui abbiamo dato conto nel Notdif. 52 del 27/07 ultimo scorso, e dove si prevedevano selezioni per 381 unità di 3^ area, 2.815 di 2^ area e 560 di 1^ (il 50% di quel personale), articolati secondo le preesistenti fasce retributive, ma non in proporzione omogenea. Come già detto in quel notiziario, non siamo assolutamente d’accordo con quei numeri, ritenendo che si possano e si debbano rivedere in massimo aumento quei numeri, che sono finanziati con le risorse del FRD, e che pertanto richiedono una ridistribuzione degli accantonamenti attingendo dalle altre voci (performance organizzativa, posizioni organizzative, particolari posizioni di lavoro) alcune delle quali sono state invece dall’amministrazione addirittura potenziate. Il nostro obbiettivo dichiarato è di consentire il maggior numero di progressioni per i nostri colleghi, con particolare attenzione alla 1^ area che può finalmente tornare a concorrere per l’incremento economico oggi non più legato alla fascia retributiva ma al differenziale stipendiale. L’Amministrazione si è impegnata a verificare la percorribilità sul piano tecnico di passaggi per tutto il personale di 1^ area. Ove ciò non fosse possibile, FLP Difesa, coerentemente con le battaglie sostenute negli anni precedenti, si batterà affinchè sia recuperata la previsione della maggiorazione della performance organizzativa per i colleghi della 1^ area.
Ciò naturalmente comporta che non sia ragionevole fare un accordo stralcio che riguardi le sole progressioni, che sono finanziate con il FRD, e dunque con una unica coperta che coinvolge le PPL, le Posizioni Organizzative, la performance e il FUS. Ma la trattativa prosegue lunedì 7 agosto, e ve ne renderemo conto.
CCNI – PARTE GIURIDICA: questi gli aggiornamenti:
Resta ferma la indisponibilità dell’AD a prevedere l’istituzione di TAVOLI TECNICI CON LA PRESENZA DELLE OO.SS., (QUALI QUELLI SUGLI EX MILITARI, SULLA MOBILITÀ, SU TURNI REPERIBILITÀ E PPL);
STRAORDINARIO E BANCA DELLE ORE : Dopo la diatriba da noi sollevata nei mesi scorsi avverso le indicazioni di sospendere il ricorso alla banca delle ore, date da SME in attuazione della risposta di Persociv a specifico quesito, viene proposta la formulazione che da un lato aumenta il tetto del monte ore di straordinario e banca delle ore a 250 annue, e dall’altro si pone il problema di vincolarne l’attuazione alla copertura finanziaria.
Comprendiamo le ragioni di questa attenzione alla copertura finanziaria, e della specifica previsione dell’autorizzazione anche senza certezza del finanziamento per autorizzare lo straordinario a recupero gratuito.
Tuttavia osserviamo ancora una volta la differenza di metodo fra questi istituti e tutti gli altri che danno luogo a remunerazione/indennità, per i quali le previsioni di spesa, oggetto di contrattazione nazionale, possono essere tranquillamente superate senza prescrizione alcuna.
In ogni caso, per risolvere ogni perplessità in materia chiediamo oggi che gli articoli 13 e 14 del presente CCNI, relativi alle due voci in questione, siano integrati con la previsione del vincolo per l’amministrazione rendere noti e disponibili i fondi fin dall’inizio dell’anno, al fine di consentire ai dirigenti di conoscere il loro budget e quindi correttamente autorizzare il ricorso allo straordinario o alla banca delle ore (previa verifica della volontà del dipendente) con buona pace di tutti.
Novità in negativo circa l’ACCORDO IN MATERIA DI INCENTIVI ECONOMICI PER LE FUNZIONI TECNICHE DEL PERSONALE CIVILE: gli organi certificatori hanno sollevato ulteriori rilievi, a seguito dei quali dunque la partita resta ancora aperta.
La trattativa proseguirà il prossimo 7 agosto, per ora è tutto, ci aggiorniamo.
Cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI –Leonia CARDONE
Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, indispensabili per tentare, disperatamente in lotta col tempo, di portare a casa entro il 2024 le progressioni verticali in deroga al titolo di studio richiesto ordinariamente per l’accesso all’area superiore. In realtà la trattativa sul NOP era partita lo scorso settembre, pervenendo al solo accordo stralcio che definiva le nuove famiglie professionali a far data dal 1 novembre scorso: si è creata la struttura formale del NOP, ma non anche i suoi contenuti, sui quali i lavori sono proseguiti nell’inverno, e sembrava si fosse in dirittura d’arrivo lo scorso 31 dicembre. Il problema è che la triplice ha condizionato il tutto alla consegna da parte dell’AD degli organici del personale civile (cosa che peraltro non è stata ancora completata), e ci siamo ritrovati la sera del 13 giugno, a poche ore dalla 2^ riunione, con un nuovo elaborato dell’AD nel quale sono riportate le proprie valutazioni sulle nuove proposte di modifica al testo delle ”competenze professionali” presentate all’ultima ora (dopo tutti questi mesi) da CGIL CISL e UIL. Una situazione gravissima, che non fa che ulteriormente ritardare un accordo che avrebbe già da tempo potuto consentire l’elaborazione delle esigenze degli organi programmatori, la predisposizione del PTFP e l’avvio delle procedure concorsuali tanto attese da tanti colleghi, in primis quelli della 1^ area. A ciò si aggiungano le difficoltà ingenerate da una trattativa a tavoli separati, nella quale gli argomenti non sono trattati in modo coordinato, e vige l’obbligo di “Top secret” imposto dalla triplice, per cui le parti non possono sapere neanche quali argomenti siano stati trattati, per coordinare almeno i propri lavori, nell’interesse superiore di tutti i colleghi.
Facciamo il punto di situazione sul resto del testo: l’AD ha inviato i documenti (in all.) che compongono il CCNI, rettificati nelle parti per le quali sono state recepite le proposte di modifiche, e su quel documento siamo ripartiti; questi gli aggiornamenti, solo in parte affrontati nel corso della nostra riunione, cominciata con un’ora di ritardo per il protrarsi indiscriminato di quella con CGIL, CISL e UIL:
RELAZIONI SINDACALI: recepite per ora alcune integrazioni e modifiche proposte da FLP Difesa su informazione, confronto e organismi paritetici, non presenti nella 1^ bozza di AD. Registriamo invece la totale indisponibilità dell’AD a prevedere la possibilità di istituire di Tavoli Tecnici, (quali quelli sugli ex militari, sulla mobilità, su turni reperibilità e ppl) che pure in passato si erano rivelati utili ed efficaci.
FAMIGLIE PROFESSIONALI: Deve essere ancora affrontata la materia della riconversione professionale per motivi di salute o per esigenze di servizio alla luce della nuova disciplina del NOP.
ORARIO DI LAVORO: l’art. 10 “Flessibilità in entrata e in uscita” presenta una interessante novità: la contrattazione integrativa di sede prevederà “…fasce temporali pari ad almeno 1 ora in entrata e/o in uscita entro le quali è consentito l’inizio e il termine della prestazione lavorativa giornaliera”. La materia era già stata oggetto per noi di acceso confronto nel corso della trattativa sullo stesso CCNI tenutasi a fine 2019 con l’allora Presidente della delegazione trattante, dott.ssa Montemagno, che ne aveva escluso tassativamente la percorribilità. Dobbiamo dare atto della positiva evoluzione di questo punto all’attuale delegazione trattante.
BANCA DELLE ORE E STRAORDINARIO: L’AD ha innalzato a 250 ore il limite massimo annuo individuale del monte ore di straordinario, e lo ha introdotto nella stessa misura per la banca delle ore. Ma ha previsto, SOLO per quest’ultima, un vincolo che ne condiziona l’attuazione alla verifica preventiva della copertura finanziaria (pur ben sapendo che un acconto arriva, di prassi, forse a giugno, e pure modesto…).
Un vincolo che tuttavia non figurava per nessuno degli altri istituti che danno luogo a remunerazione economica, quali lo straordinario, i turni, la reperibilità, altre indennità. Perciò avevamo presentato la proposta di integrare TUTTE le voci di cui sopra dello stesso vincolo, prevedendo l’obbligo di non sforare la previsione di spesa
Non avevamo dubbi sulla risposta: la bozza aggiornata di CCNI con le integrazioni recepite da AD NON recepisce quei vincoli per alcuna voce del FRD, se non per la banca delle ore e per lo straordinario…
Val la pena ricostruire l’antefatto: di recente Persociv ha dato indicazioni ad enti richiedenti (in particolare a seguito di un quesito di SME) nel senso di “soprassedere” al ricorso alla banca delle ore (e prontamente SME ha dato disposizioni agli enti dipendenti di bloccare l’attuazione dell’istituto. FLP Difesa è intervenuta contestando le argomentazioni della DG in diverse sedi, in primis il SSS alla Difesa on Perego (vds notdif XX e XX). Oggi ci ritroviamo, in sede di CCNI, di fronte ad una DG che dichiaratamente e apertamente assume ancora posizione ostile all’attuazione della Banca delle Ore, anche dopo aver previsto in CCNI il richiesto tetto di 250 ore. A sostegno della posizione, le difficoltà di contabilizzazione dell’istituto nello statino stipendiale (difficoltà che stranamente non riguardano lo straordinario), alla faccia della digitalizzazione della PA!!! (Per inciso, siamo ripetutamente intervenuti anche sulla necessità di assicurare la trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali, prevista dall’art. 71 del CCNL FC, in tutela del diritto del dipendente di contestare le eventuali irregolarità rilevate.) L’altra argomentazione sostenuta dalla dott.ssa Schettino, delegata alla trattazione della materia, ma non smentita dagli altri membri della delegazione, consisteva nella considerazione che “…lo straordinario è maggiormente conveniente per il personale civile…”: cosa che saremmo capaci di rivendicare tutti, se solo i soldi arrivassero a tutte le destinazioni!!! (Il che continua a prestarsi a pensieri molesti…)
Come se non fosse evidente che il finanziamento dello straordinario, che risulta nei fatti minimale ed inadeguato alle esigenze derivanti oggi dal massiccio esodo di personale, determina un recupero compensativo forzoso che almeno la banca delle ore compensa con un pur minimo ristoro economico, e col più ampio margine di recupero compensativo.
In conclusione, una posizione dell’AD discrezionale, che non condividiamo affatto, e che riteniamo insostenibile nel metodo e nel merito da parte di AD, sia per maggiore economicità che sostiene la banca delle ore e che dovrebbe essere perseguita dal buon amministratore, sia perché mira a demolire un istituto contrattuale del livello superiore che poteva essere integrato solo in positivo.
PARTE ECONOMICA:
INDENNITA’ PPL, DISAGIATA, RISCHIO: L’AD si è dichiarata disponibile ad aumentare il numero max dei turni notturni a 12 mensili, e a parametrare di conseguenza anche i turni festivi.
ATTIVITA’ DISAGIATE: L’AD condivide il nostro rilievo in merito alla necessità di non inserire nelle indennità per sede disagiata le particolari attività prestate da dipendenti non in turno di cui all’art. 21 del CCNL FC 2016-2018, che sono compensate con specifiche maggiorazioni della retribuzione oraria, e che non possono andare a carico del FRD a discapito del restante personale. In merito abbiamo segnalato la necessità di promuovere una revisione del decreto IM che individua le sedi disagiate per le quali riconoscere la maggiorazione a partire dal personale militare, richiamando ad esempio le criticità affrontate dal personale in servizio nella sede di Venezia.
Nessuna modifica/novità, per ora, sulle restanti voci, fra cui ricordiamo:
Riassegnazione dei 21 milioni della performance organizzativa perduta nel 2022;
Performance organizzativa: resta la proposta di introducendo al posto della Soglia di Partecipazione (presenza) il parametro dell’Apporto Partecipativo (Performance Individuale), e la riduzione dei limiti percentuali di fascia, di fatto portando dal 25% al 40% la soglia oltre la quale non si percepisce nulla.
Maggiorazione del premio performance organizzativa per il personale della 1^area: dopo anni di battaglie e di Accordi FRD che non abbiamo firmato, finalmente avevamo trovato la quadra a questa questione, e oggi invece è ancora confermata la sparizione della voce dalla bozza di Accordo. Ma la trattiva non è ancora finita, ci batteremo per il suo recupero.
Progressioni all’interno delle aree: l’AD continua a mantenere l’ipotesi di non farle per l’anno 2023.
Performance Individuale: confermata la sparizione di questo articolo
Posizioni Organizzative: l’AD conferma l’impianto iniziale: l’indennità, non più differente per le due categorie, è compresa tra un min di 200 e un max di €.2.600 annui lordi per 13 mensilità. Riproponiamo la storia e le nostre considerazioni:
ANNO
Assegnazione complessiva
n.
Importo PO
1^ Categoria
n.
Importo PO
2^ Categoria
FRD 2021
3.500.000€.
39
Medio €.3.123,26
1794
Medio €.1925,99
FRD 2022
2.800.000€.
30
Max 2.715
1620
Max. €. 1.264,59
FRD 2023
3.500.000€.
?
Per tutti compreso fra 1200 e 2.600 €.
Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!
Riproporremo le nostre considerazioni, a partire dal distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle PO oggetto di contrattazione.
Non ancora affrontata la parte relativa alle Indennità per PPL Turni Reperibilità, etc , rispetto alle quali negli anni la spesa è incrementata in misura esponenziale, a discapito delle altre voci di interesse di tutto il personale . Nonostante la segnalazione del refuso, deve ancora essere corretta da AD la misura massima giornaliera riconosciuta al personale gruista per le prestazioni lavorative che comportino la movimentazione di carichi, che per stessa ammissione dell’AD era stata quantificata in 40 €. Anziché 25.
Resta aperta la questione da noi segnalata, relativa al divieto di sforare le assegnazioni delle varie voci di spesa, un vincolo derivante dalla necessità che non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.
Queste le considerazioni alla luce della versione aggiornata della bozza di CCNI.
La trattativa proseguirà forse già nel corso del prossimo appuntamento, previsto per il 20 giugno, per ora in materia di Incentivi economici per le funzioni tecniche del personale civile.
E’ tutto, ci aggiorniamo.
p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO
Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il FRD 2023, dentro al quale si apre una partita completamente nuova, quella delle progressioni orizzontali in modalità completamente modificata dal NOP entrato in vigore lo scorso 01.11.2022 .
Vediamo di seguito nello specifico gli argomenti più importanti, le proposte dell’AD contenute nella bozza di CCNI, redatta in modo stringato ed essenziale, che alleghiamo al notiziario, e le nostre prime considerazioni.
COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI: l’accordo stralcio per la transizione dai profili professionali alle nuove famiglie professionali è operativo dal 1 novembre 2022; ma manca la “polpa”, ossia la definizione delle competenze: una condizione senza la quale non possono essere avviate le procedure per le progressioni verticali (oggetto di enorme interesse dei colleghi di tutte le aree, in primis la 1^), e in particolare quelle in deroga al titolo di studio previsto per l’accesso all’area superiore, consentite dal CCNL FC solo fino al 31.12.20243. In realtà l’AD aveva recepito la gran parte delle proposte pervenute, ma la triplice aveva condizionato la firma sull’accordo alla consegna degli organici, che non tutti i vertici hanno prodotto, bloccando l’avvio della procedura. Ma c’è anche il problema da noi rappresentato, dopo la mancata previsione nel PTFP 2022-2024 e quindi nel DPCM 11.05.2023, anche il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2023-2025, reso noto a fine marzo scorso, non prevede queste progressioni tra le aree (vds il nostro Notdif n. 37 in data 17.05.2023). In merito la DG ha risposto che intende adeguare in tal senso il PTFP nel PIAO del prossimo gennaio (affermazione che non convince FLP DIFESA), essendo fra l’altro noto l’ammontare delle risorse da destinare a tal fine, pari a poco meno di 7 mln di €. Alla richiesta di FLP Difesa di sapere se si potesse procedere con uno stralcio di Accordo, il DG ha ribadito che intende approdare ad un Accordo unico, comprendente tutte le materie in discussione. Va da sé che la materia dovrà essere integrata nel CCNI anche con una nuova disciplina delle riconversioni professionali. Per quanto riguarda invece le nuove progressioni orizzontali (ex Progressioni economiche all’interno delle aree), da discutere nel contesto del FRD 2023, la DG ha formulato 4 ipotesi, una delle quali rinvia all’anno successivo per le difficoltà tecniche legate al NOP e alla nuova formula con i “differenziali stipendiali”.Ovvio che FLP Difesa si impegnerà con tutte le energie perché si arrivi a realizzare per il massimo dei numeri possibili le progressioni orizzontali 2023 di cui alla 1^ delle ipotesi, per un importo di €.11.875.188,65.
BANCA DELLE ORE: È di attualità il presunto blocco della “Banca delle ore”, a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME. In via informale la DG ha asserito che il documento non dovesse essere letto come una circolare a carattere perentorio, ma che fosse invece una risposta a quesito, evidentemente un parere discendente da problematiche di gestione dei fondi. Sta di fatto che gli enti tendono ad adottare la soluzione più restrittiva, col rischio di non cambiare finché non si definisce il CCNI. Osserviamo in merito che nella bozza di CCNI l’AD propone addirittura l’aumento a 250 ore del tetto dello straordinario, e lo conferma anche per la Banca delle ore. È pur vero che si prevede una preventiva verifica della disponibilità finanziaria, ma è di tutta evidenza che l’incremento non dia adito ad immaginare crisi delle risorse disponibili, che fanno capo allo stesso capitolo di spesa. Ed è evidente anche che la norma sia nata proprio per promuovere il ricorso alla banca delle ore rispetto allo straordinario.
RELAZIONI SINDACALI: non vi sono integrazioni né richiami al CCNL, che pure servirebbero a rimarcarne l’opportunità e l’utilità sugli atti e le decisioni connessi agli aspetti di organizzazione delle strutture con potenziali riflessi sul rapporto di lavoro del personale civile, con particolare riguardo alla informazione, per le ricadute di scelte quali i provvedimenti di ristrutturazione e riordino, reimpieghi, mobilità, organici, rispetto alle quali ancora oggi osserviamo spesso una pregiudiziale indisponibilità dell’AD. Per lo stesso motivo sarebbe importante prevedere la possibilità di costituire Tavoli Tecnici Tematici anche temporanei (Ad ex su turni, reperibilità e ppl; problematiche degli ex militari; etc).
PARTE ECONOMICA: in primis c’è una problematica più volte da noi rappresentata anche al SSS Perego, relativa alla scarsa trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali: FLP Difesa propone di inserire nel CCNI il richiamo alla necessità che sia data attuazione a quanto previsto dall’art. 71 del CCNL FC, che prevede “…l’adozione di specifiche misure atte a garantire la completa conoscibilità della struttura della busta paga e dei singoli elementi che ne determinano, mensilmente, l’importo, gli Enti Amministrativi rendono disponibile uno statino riepilogativo mensile. In detto documento dovranno essere riportate, in dettaglio, le singole voci che determinano lo specifico importo erogato, ivi compreso il conteggio dei buoni pasto sostitutivi spettanti. Lo statino di cui al precedente comma potrà essere utilizzato dal dipendente per la contestazione di eventuali irregolarità riscontrate nella elaborazione della propria busta paga, ai sensi dell’art. 71 comma 2 del CCNL FC sopramenzionato.
FRD 2023: Le risorse ammontano a €.1.937.615,25 per AID ed €.50.177.853,70 per AD (non vi è traccia della riassegnazione dei 21 milioni, tante promesse dal Vertice politico ma nulla di fatto), come approvate dall’UcB lo scorso mese di marzo, e dovrebbero essere integrate di 3,29 Mln di € a fine anno, derivanti dal FESI. Abbiamo chiesto copia della citata determinazione dalla quale si possano evincere i dati relativi alle singole voci che alimentano il FRD. Restano tuttavia inevase le nostre richieste relative a:
consuntivi 2021 e 2022, in particolare riferiti a ppl, turni, reperibilità e straordinario (una spesa che si sta progressivamente ingigantendo, incidendo pesantemente sulle risorse disponibili al restante personale);
somme non spese nel 2022 per le singole vocidel FRD 2022, che dovrebbero essere riassegnate dal MEF nel c.a. per la contrattazione FRD 2023 ai sensi dell’art. 49 comma 5 del CCNL FC 2019-2021.
Val la pena evidenziare sul punto che la stessa AD propone di inserire nell’accordo la specifica previsione per cui “Le parti concordano che le ulteriori risorse che, dopo la contrattazione di cui al comma 2, dovessero affluire al FRD a titolo di somme cd. variabili, così come gli eventuali risparmi di spesa sulle voci di distribuzione del FRD, saranno destinati all’incremento dei fondi per la contrattazione di sede (FUS).
Performance organizzativa: l’AD propone di modificare il sistema di calcolo di misurazione e valutazione, introducendo al posto della Soglia di Partecipazione (il dato individuale di presenza) il parametro dell’Apporto Partecipativo (la Performance Individuale). Ma propone anche la modifica in riduzione dei limiti percentuali di fascia, di fatto portando dal 25% al 40% la soglia oltre la quale non si percepisce nulla.
E AD propone l’incremento dell’accantonamento per questa voce dai 16 milioni del 2022 ai 20 del 2023.
Maggiorazione del premio performance organizzativa per il personale della 1^area: dopo anni di battaglie e di Accordi FRD che non abbiamo firmato, finalmente avevamo trovato la quadra a questa questione, e oggi è sparita dalla bozza di Accordo proposta dall’A.D..Riprenderemo la battaglia per il suo recupero.
Performance Individuale: sparito anche questo articolo nella bozza di accordo per il 2023: va recuperato anche per i richiami non solo alla quota individuale teorica, ma anche alla maggiorazione del 30%. L’accantonamento resta comunque di €.4.800.000.
FUS: resterebbe invariato come il suo accantonamento per €. 5.943.519,69.
Posizioni Organizzative: a fronte del persistere delle due categorie, l’AD propone che i valori dell’indennità siano ricompresi tra un min, di 200 e un max di €.2.600 annui lordi per 13 mensilità. In merito osserviamo che:
Nel FRD 2021: le assegnazioni erano di €. 3.500.000 lordi; L’importo max per i 39 Funz. di 1^ categoria era di 3.123,26 €. lordi; L’importo max per i 1794 Funz. di 2^ categoria era di 1925,99 €. lordi.
Nel FRD 2022: le assegnazioni erano di €. 2.800.000 lordi; L’importo max per i 30 Funz. Di 1^ categoria era di 2.715 €. Lordi; L’importo max per i 1620 Funz. Di 2^ categoria era di 1264,59 €. Lordi.
Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!
E al di là di queste considerazioni, riteniamo non si possa evitare il distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle posizioni organizzative oggetto di contrattazione ai sensi dell’art. 15 c.3 CCNL 2019-2021.
Indennità per particolari Posizioni di Lavoro: aumenta nuovamente questa voce, infatti la spesa del 2022 era di €.1.013.907, quella per il 2023 si parla di €. 2.028.590,21.
Turni e Reperibilità: L’AD propone l’incremento del n. dei turni notturni effettuabili nel mese da dieci fino a quindici, e dei turni festivi effettuabili nell’anno da un terzo fino alla metà (una proposta che però creerebbe un ulteriore importante aumento di questa voce di spesa che, come più sopra detto, incideva già per il 20%del FRD complessivo, andando progressivamente fuori controllo già dagli anni precedenti, esorbitando regolarmente le somme assegnate (la spesa del 2022 per i turni era di 5.308.910, per il 2023 si parla di 8.529.025€.; quella per la reperibilità 2022 era di 1.714.634, per il 2023 si parla di 3.351.718!). Risulta peraltro disapplicata parte della norma precedente, che prevedeva per la reperibilità anche il limite di non più di due domeniche nell’arco di un mese.
Attività disagiate: restano invariati i criteri di attribuzione, ma sarebbe auspicabile una revisione della mappatura cui ci si richiama per il personale militare, in ragione di un aggiornamento sulle criticità delle condizioni climatiche, dell’assenza di strutture ospedaliere/pronto soccorso nel raggio di 10 km dalla sede di servizio, dell’assenza o criticità di utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico urbani ed extraurbani (Vedasi ad es. il caso di Venezia, che pure soffre delle criticità sopracitate, e non è considerata sede disagiata).
Imbarco/Lavorazione/Collaudo: restano invariate le rispettive voci, fra le quali avevamo rilevato solo uno specifico incremento da 25 a 40 €. della misura massima giornaliera per il personale gruista per le prestazioni lavorative che comportino la movimentazione di carichi. AD ha riscontrato precisando che si tratta di un refuso, e confermando il limite di 25 €.
Ci sentiamo sul merito di chiedere che sia precisato che per ciascuna voce di spesa non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.
Indennità di specifiche responsabilità per la 2^area degli assistenti: l’AD ha individuato le tipologie dei compiti cui può essere riconosciuta la indennità in parola, ma non ce ne ha fornito al momento il prospetto, ipotizzando per questa il riconoscimento di un importo max di 1.000€. annui lordi da destinare in via presuntiva al 10% del personale (un dato che richiede una verifica, motivo per cui l’AD sarebbe orientata a rinviare l’attuazione al prossimo anno). La somma riconosciuta dovrebbe essere condizionata anche dalla valutazione della Performance Individuale, e in merito si osserva come ciò non accada per le Posizioni Organizzative, dove l’indennità trova la sua sola giustificazione nell’incarico.
Welfare integrativo e Provvidenze
È introdotta in un CCNI la disciplina in materia di benefici di natura assistenziale e sociale in favore dei dipendenti, provvidenze definite “sussidi, elevazione culturale, borse di studio, alta formazione”, i cui criteri generali di erogazione sono rinviati ad apposito allegato, e i cui oneri gravano sui capitoli:
1264, per quanto riguarda sussidi, borse di studio, elevazione culturale, quota teorica pro-capite destinata a finalità culturali;
1265, per quanto concerne l’alta formazione.
In particolare, per il cap.1264 non viene indicata alcuna distinzione specifica tra le destinazioni previste, per evitare irrigidimenti di gestione, ma dal dato storico 2022, tuttavia, emerge che:
circa il 50% è la quota pro capite per finalità culturali (buoni di fine anno);
circa 25% va alle borse di studio;
circa 25% va ai sussidi, di cui 1% per elevazione culturale.
In merito FLP DIFESA chiede di definire le modalità di determinazione e di comunicazione, a tutte le articolazioni della Difesa ed in estensione alle OO.SS. nazionali, dell’importo totale disponibile e dell’importo pro-capite annuale destinato a finalità culturali (BUONI DI FINE ANNO) valido uniformemente per tutto il personale civile della Difesa, e di inserire nell’ALLEGATO 1 la regolamentazione del Benessere del personale civile – CAP. 1264
A margine segnaliamo che nella bozza non vi è alcuna menzione dei seguenti argomenti:
Lavoro da remoto e lavoro agile: oggetto di confronto e non di contrattazione integrativa; riteniamo sarebbe stato importante fissare nel testo l’impegno a breve termine da parte dell’AD a definire previo confronto le modalità attuative e procedurali del lavoro da remoto. Intanto l’AD, dopo aver chiuso il confronto lo scorso 12 aprile, non ha ancora né formalizzato nè pubblicato il Regolamento del Lavoro Agile e né tanto meno è stato riaperto il confronto, come richiesto da FLP DIFESA al Vertice politico, per aggiornarlo con la previsione di “almeno 8 gg. (e non 4) al mese”.
Mobilità interna e reimpieghi sono anch’essi oggetto di mero confronto e non di contrattazione, in particolare i criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’AD (oggi completamente ingessata dai “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente”), da rivisitarsi con cadenza annuale e comunque, prima della emanazione del bando di mobilità interna volontaria. Anche su questo si dovrebbe richiamare l’impegno al confronto, anche alla luce dell’attuale impossibilità di accedere alla mobilità ordinaria.
Formazione: Il Piano Triennale di Formazione del personale civile è oggetto di mera informazione, e tuttavia non gode di particolare diffusione.
Queste le prime considerazioni sul CCNI, ma come sopra detto, il percorso è appena iniziato. Vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE
Notiziario FLP Difesa n. 55 del 8 agosto 2023 – 5^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali, e dopo la lunga sospensione della trattativa (un mese e mezzo di silenzio tra giugno e luglio), ora accelera e vincola la definizione l’accordo sulle competenze delle famiglie professionali (che poteva essere […]
Notiziario FLP Difesa n. 54 del 02 agosto 2023 – 4^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali. Dopo un intervallo di stallo di un mese e mezzo, si intensifica proprio nel periodo normalmente destinato alle ferie, il calendario delle attività. Vediamo gli argomenti: PROGRESSIONI VERTICALI – COMPETENZE DELLE FAMIGLIE […]
Notiziario FLP Difesa n. 42 del 15.06.2023 – Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle […]
Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023 – Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il […]