Notiziario n. 107 del 26 ottobre 2017 –
Si riporta di seguito il testo del “comunicato unitario” che riferisce dei contenuti e delle risultanze della riunione di ieri in AID che ha portato all’intesa sull’ipotesi di accordo FUA AID 2017.
” Si è concluso positivamente nell’odierno pomeriggio l’incontro convocato dalla D.G. di A.I.D. per discutere del FUA 2017 e degli sviluppi economici. Un confronto serio, approfondito e sereno quello svolto tra le Parti all’Agenzia sul tema, nell’occasione reso possibile anche grazie alla disponibilità offerta alla discussione dal Direttore e dai suoi più stretti collaboratori – i quali, pur nel rispetto delle diverse prerogative, sono stati evidentemente capaci di comprendere e valorizzare le ragioni sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori che sono state affidate alle proprie rappresentanze sindacali -, che hanno predisposto una bozza di ipotesi di accordo che recepisce esattamente tutte le indicazioni che le scriventi OO.SS. avevano invano provato a consegnare e discutere con il Direttore di Persociv per il personale amministrato della difesa.
Per quanto concerne l’esigenza, già prospettata la volta scorsa, di riaprire la discussione sulle P.O., P.P.L., turnazioni e reperibilità in funzione del FUA 2018, verrà quanto prima avviato il confronto ad un apposito tavolo tecnico, analogamente a quanto già fatto per la Difesa.
Con riferimento ai criteri selettivi relativi agli sviluppi economici per l’anno in corso, l’accordo raggiunto tra le parti prevede: la riconferma dei criteri già utilmente adottati nella procedura selettiva del 2016 per quanto attiene i “Titoli di studio” (con la sola giunta in area 2^ del titolo “scuola elementare”, allineato a quello relativo al diploma di “scuola elementare di primo grado”, mentre per quanto riguarda gli altri due criteri (“esperienza professionale maturata” e “valutazione della prestazione professionale”) il recepimento in toto dell’accordo FUA Difesa 2017.
Il numero delle posizioni messe a concorso, definitivamente concordato dopo il noto, inopinato e da noi fortemente contestato taglio operato dalla Funzione Pubblica, consta ora in 190 sviluppi economici, due in più rispetto alla previsione iniziale dell’Agenzia, distribuito tra le diverse fasce e aree. In aderenza a quanto poi fortemente richiesto ed ottenuto nell’accordo FUA 2017 Difesa, per quanto concerne l’utilizzazione delle somme variabili e le regole per la distribuzione del F.U.S., ovvero per quanto attiene alla differenziazione dei criteri di valutazione dell’apporto partecipativo del lavoratore ai progetti locali rispetto a quelli relativi alla performance individuale, e anche per ridare peso e significato alla contrattazione locale ed evitare il ripetersi dei problemi registrati nei pagamenti FUS 2016 non ancora operati da quegli Enti che hanno scelto di ancorare il FUS alla performance individuale, anche l’accordo FUA 2017 di AID sarà allineato alle previsioni stabilite nell’accordo FUA 2017 sottoscritto a Persociv.
Com’è di tutta evidenza, la discussione intrattenuta con la dirigenza di AID si è sviluppata celermente e in ben altro clima rispetto a quello che ha purtroppo caratterizzato fin dall’inizio la discussione avvenuta sul tavolo di confronto sul medesimo argomento con il Direttore Generale per il personale civile della Difesa, che, come è ormai ampiamente noto a tutti, non solo su quest’ultimo tema ha sempre operato scelte unilaterali, non sulla base della fondatezza dei propri argomenti, ma solo attraverso l’affermazione muscolare del suo ruolo, attuata mediante il costante ricorso a quegli atteggiamenti pretestuosi e di sfida che hanno poi generato le criticità e la conflittualità che oggi, soprattutto dopo il presidio fortemente partecipato svolto lo scorso 19 ottobre a Roma e in tutte le maggiori sedi della Difesa, sono più che mai presenti. Abbiamo poi segnalato la necessità di dar corso subito all’iter certificativo, al fine di avviare la procedura selettiva in tempi che consentano la pubblicazione delle graduatorie entro dicembre.
Trasmetteremo nei prossimi giorni, appena sarà resa disponibile da AID, l’ipotesi di accordo che presto sottoscriveremo a beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’Agenzia.
FP CGIL–F. Quinti UIL PA– S.Colombi FLP DIFESA-GC. Pittelli CONFSAL–UNSA-GF. Braconi “
In allegato 1, il comunicato unitario per l’affissione nelle bacheche delle Unità produttive; in allegato 2, invece, la tabella con la distribuzione per aree e fasce dei n. 190 passaggi economici 2017.
FLP DIFESA – COORDINAMENTO NAZIONALE
Allegato 1: 25.10.2017 – Comunicato unitario FUA 2017 AID
Allegato 2: I numeri degli sviluppi economici AID 2017
Allegato 3: 25.10.2017 – Ipotesi di accordo F.U. AID con le firme delle Parti (testo inviato dalla D.G. AID alle OO.SS. in data 3.11.2017)
Notiziario n. 106 del 13 settembre 2016 –
Dopo la sottoscrizione dell’accordo definitivo sul FUA 2015, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 103 del 7 u.s., in data odierna, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID), come FLP DIFESA abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Unico AID 2016, il cui testo con le firme delle Parti pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, presentando al contempo una nota a verbale che qui pubblichiamo come allegato 2, che in cui vengono evidenziati alcuni aspetti che abbiamo ritenuto particolarmente meritevoli di attenzione che in cui vengono evidenziati alcuni aspetti che abbiamo ritenuto particolarmente meritevoli di attenzione con riferimento all’incidenza della performance, nella parte FUS 2016 e nei criteri per i passaggi economici 2016.
Come già evidenziato nel Notiziario n. 103 sopra richiamato, vengono recepiti per il personale AID i contenuti dell’Ipotesi di accordo 3.08.2016 relativo al personale del Ministero della Difesa, ovviamente rimodulate nei numeri e negli importi per le singole fattispecie finanziate (Turni/Reperibilità/PPL/PP.OO.)
Confermati i 319 passaggi con decorrenza 1.1.2016 (art. 4), come fissati in sede di accordo FUA AID 2015, e dunque in un numero più che triplicato rispetto agli intendimenti iniziali della D.G., che, come nella Difesa, limitavano i passaggi solo al personale non transitato nel 2010, posizione poi superata a seguito della richiesta della nostra O.S. (vds. Notiziario n. 50 e Notiziario n. 57) successivamente fatta propria dalla D.G. e alla fine condivisa dalle altre OO.SS. che hanno sottoscritto L’Ipotesi. Ci chiediamo: perché in Difesa si è scelto un percorso diverso, più restrittivo e penalizzante per i lavoratori?
Previsti inoltre 230 i passaggi economici con decorrenza 1.1.2017, articolati per le diverse fasce e nei termini di cui all’art. 10., e mantenuto l’impegno per la terza fase dei passaggi nel 2018 attraverso una nota congiunta tesa ad assicurare un secondo passaggio di fascia anche per i non transitati 2010, altra delle questione posta dalla nostra O.S. nel corso della trattativa e poi recepita dalla D.G. AID. Niente di nuovo, invece, per quanto riguarda i criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici che riconfermano in toto, per le diverse aree, quelli riportati nell’ Ipotesi di accordo 3.08.2016 del Ministero della Difesa, eccezion fatta per quanto attiene al maggior punteggio (punti 4) attribuito all’anzianità di fascia.
Come già detto, attraverso la presentazione di una nostra specifica nota a verbale (che è parte integrante della Ipotesi di accordo del F.U. AID 2016), abbiamo confermato le riserve già poste con forza in ambito Difesa e che vengono indicate all’interno della predetta nota. Più precisamente: come FLP DIFESA, seppure in presenza di altri numeri e di altri impegni, non abbiamo condiviso anche in AID la scelta di inserire il criterio della “performance individuale”, così come abbiamo ritenuto non condivisibile il ridisegno della trattativa locale per la distribuzione del FUS 2016, per come declinato al comma 2 dell’articolo 8 dell’Ipotesi, e che a nostro parere azzera di fatto la contrattazione locale prevista dal CCNL per come si è sviluppata in tutti questi anni, anche dopo il decreto legislativo 150/2009, e fa delle RSU e delle OO.SS. Territoriali dei meri testimoni passivi delle decisioni assunte unilateralmente dal Dirigente, addirittura con la possibilità di destinare le somme FUS “a incremento del trattamento economico accessorio correlato alla performance individuale”, che a parere della scrivente O.S. suona addirittura offensivo per le Parti sociali.
Facciamo riserva di pubblicare su questa stessa pagina il testo firmato dell’Ipotesi di accordo FUA AID 2016, non appena perverrà’ dalla Direzione Generale AID.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: 14-09-2016 – Ipotesi accordo F.U. AID 2016 con firme
Allegato 2: Nota-a-verbale-di-FLP-Difesa-ipotesi-F.U.-AID-2016
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