Notiziario FLP DIFESA n. 1 del 7 gennaio 2020 –

Lasciataci alle spalle l’Epifania e con essa il 2019 e le Festività di fine anno, ci apprestiamo ad iniziare il 2020 con la nostra Organizzazione Sindacale pronta a riprendere il confronto con il Vertice politico e con l’intera Amministrazione per affrontare le tante questioni di interesse del Personale civile della Difesa ancora aperte. Già il prossimo 14 gennaio incontreremo il SSS TOFALO per proseguire il confronto sul tema che più sta a cuore al Personale civile della Difesa e che deve trovare finalmente soluzione: il recupero delle differenze retributive tra il nostro salario e quello del Personale delle altre Amministrazioni del Comparto Funzioni Centrali. Sarà il primo vero banco di prova per misurare se dalle parole si passerà ai fatti, a partire dalle risorse che il Vertice politico metterà a disposizione per colmare questa insopportabile ingiustizia. La nostra proposta di un riconoscimento per via normativa della nostra peculiarità che ci permetta di trovare una soluzione percorribile nell’ambito del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è nota; ora attendiamo di conoscere, finalmente, qual’è la posizione dell’Amministrazione e quali soluzioni intende adottare concretamente per raggiungere il risultato che tutti sostengono voler ottenere. Altrettanto importante, nel confronto con il Vertice politico, sarà poi l’annoso problema delle assunzioni alla Difesa. Ormai prossimi al punto di non ritorno, per unanime riconoscimento sia di parte sindacale ma anche dell’Amministrazione, siamo ancora in attesa che vengano banditi i concorsi per le assunzioni già approvate. Non sarebbero certo la soluzione del problema ma almeno costituirebbero un primo, positivo, segnale. Sempre a gennaio ci attendono gli incontri con Persociv per definire il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) della Difesa. Anche in questo caso si tratta di una questione fondamentale per il Personale civile poiché il CCNI andrà a disciplinare in dettaglio aspetti fondamentali della nostra vita lavorativa quotidiana come i permessi, le assenze per malattia, la pausa psicofisica, PPL, turni, reperibilità ecc, mettendo mano al precedente CCNI che, a 20 anni anni dalla sua sottoscrizione e con il susseguirsi dei CCNL, dimostra ormai tutta la sua inadeguatezza. FLP DIFESA ha presentato da tempo la propria piattaforma e sarà impegnata con tutte le proprie energie a sostenere i diritti dei Lavoratori della Difesa, anche se dobbiamo registrare, purtroppo, che questa fondamentale partita sarà giocata dalla controparte sindacale ancora una volta a Tavoli separati. Siamo certi che questo presentarsi disuniti non gioverà agli interessi dei Lavoratori; ci auguriamo, perciò, che questo nuovo anno porti consiglio a quelle OO.SS. che ancora non ne sembrano consapevoli. Non meno meritevoli di essere ricordate – ma soprattutto affrontate e risolte – per l’impatto che hanno sull’intero Dicastero sono poi le questioni relative all’Area Industriale della Difesa – che necessita rapidamente di essere rilanciata in termini di risorse umane, finanziarie e progettuali – alle Progressioni Verticali fra le Aree e Orizzontali economiche, alla Mobilità interna volontaria, ai transiti del personale ex militare, allo Smart-Working che non riesce a decollare nel nostro Ministero. Su tutte queste problematiche la FLP DIFESA ha espresso ed esprimerà il massimo impegno per mantenere vivo il confronto con l’Amministrazione, consapevole – grazie al proprio forte radicamento nei territori e fra i Lavoratori – che su queste tematiche le aspettative del Personale civile sono altissime e si attendono risultati concreti.

In ultimo, segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2019 è stata pubblicata la L. 160/19 ovvero la Legge di Bilancio 2020 (in allegato 1). Rinviando al comunicato stampa della nostra Federazione FLP per un giudizio più generale sulla manovra, evidenziamo come all’art. 134 della stessa Legge di Bilancio sia previsto il prolungamento sino al solo 2021 dello stanziamento di 21 Mln di Euro per il Fondo Produttività del Personale civile della Difesa, per la quale FLP DIFESA aveva invece richiesto la stabilizzazione in bilancio. Un’amara sorpresa, considerato che avevamo ricevuto assicurazione, anche in occasione dell’incontro con il SSS Tofalo dello scorso 11 dicembre, che lo stanziamento di 21 Mln avrebbe riguardato, perlomeno, il biennio 2021-2022 e non un solo anno. Sempre in Legge di Bilancio, questa volte all’art. 143, segnaliamo la previsione di uno stanziamento, a partire dal 2021, di un fondo di 80 Mln di Euro per l’armonizzazione dei trattamenti economici del personale dei Ministeri. Non possiamo certamente dichiararci pienamente soddisfatti, poiché non si tratta sicuramente di somme capaci di colmare il divario esistente fra le retribuzione dei vari Ministeri (gli 80 Mln riguardano tutti i Ministeri “svantaggiati” e non solo la Difesa), ma rileviamo che qualche piccolo passo nella giusta direzione è stato compiuto.

Vogliamo concludere questo primo Notiziario del 2020 rinnovando l’impegno di FLP DIFESA a fianco delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Difesa per la tutela dei loro diritti e per il riconoscimento della loro professionalità e della dignità di Lavoratori pubblici, come ricordato dal Segretario Generale della FLP Marco Carlomagno nella nota che pubblichiamo qui di seguito in allegato 2.

IL COORDINATORE GENERALE – Federico Cesaretti

Allegato 1:LEGGE_27_dicembre_2019__numero_160

Allegato 2:FLP Bilancio2019_Auguri2020

Notiziario n. 20 del 18 febbraio 2016 –

La Ministra Pinotti, sinora tanti annunci e pochi fatti
La Ministra Pinotti, sinora tanti annunci e pochi fatti

In sede di commento dell’incontro che la Ministra ha avuto con le OO.SS. il 22.12.2015,  avvenuto pochi giorni dopo l’invio da parte del Gabinetto alle OO.SS. della “comunicazione” con gli impegni “strappati” da CGIL CISL UIL sulle problematiche in essere avevamo espresso il seguente giudizio: “La politica degli annunci renziani sbarca anche nel Ministero Difesa” (vds. Notiziario n. 136/2015). Proviamo ora a dimostrare l’assunto di cui sopra, partendo proprio dalla spinosissima vicenda degli “ausiliari”.

Iniziamo con il ricordare innanzitutto l’ “annuncio” della Ministra (vds. allegato 1 qui pubblicato) : “con riferimento  alle  progressioni  tra  le  aree funzionali,  verranno  effettuati  i necessari approfondimenti  e sarà adottata ogni praticabile  iniziativa  per sviluppare una soluzione che ne consenta l’attuazione (includendo  anche il personale della 1^ area), eventualmente con modalità progressive…..”,  prontamente ripresa da CGIL-CISL-UIL (verrà presentata una specifica norma di legge…”)  che è cosa comunque un po’ diversa da quanto comunicato dal Gabinetto. Ma vediamo come stanno le cose.

I colleghi conoscono bene il problema: riguarda i lavoratori di area 1^ (p.p. “ausiliario”, tutti in fascia retributiva F3 a seguito dei passaggi economici con decorrenza 1.1.2010), bloccati da oltre 15 anni nella posizione d’inquadramento che ne ha reso impossibile la progressione verso l’area superiore impedendone la partecipazione prima ai “corsi-concorsi” e poi alle “riqualificazioni” del 2008,  e questo a causa della situazione di incapienza che ha sempre contraddistinto, prima la ex pos. ec. B1 e sino ad oggi la posizione F1 di area 2^.  Proprio in ragione di questa condizione ostativa, e della scelta operata in sede di CCNL 2006/2009 (non condivisa da FLP) di mantenere in vita l’area 1^,  la nostra O.S. sollecitò e diede il proprio apporto alla presentazione  – primo firmatario l’on. L. Vico –  di un disegno di legge (DDL, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2)  che prevedeva il transito di tutto il personale di ex area A nella ex  pos. ec. B1  (oggi F1 di 2^ area), su cui la nostra O.S. sviluppò una forte iniziativa sindacale  (vds Notiziario n. 13/2010, che ripubblichiamo in allegato 3).  Come i lavoratori interessati ricorderanno dai nostri successivi Notiziari, il DDL si arenò a seguito del parere contrario espresso dal MEF. Sono poi intervenuti i tagli imposti dai DD.LL. 138/2011 e 95/2012, il reingresso in organico degli ausiliari e le eccedenza in area 2^durate anni.

Guardiamo ora alla situazione oggi esistente: a fronte di un organico in F1-area 2^pari a n. 204 posizioni previsto dal DM 19.11.2014 (vds allegato 4 su questa pagina), i dati sulle presenze effettive al 1.12.2016, che sono stati a noi forniti da PERSOCIV e che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5, sono pari a n. 198, dunque allo stato le sedie disponibili sarebbero solo 6 rispetto agli “ausiliari” in servizio alla stessa data che – stessa fonte D.G. per la  F3 di Area 1^ –  sono n. 1.873.

Sappiamo bene che è in corso la revisione del DM con l’auspicato azzeramento dell’organico di fascia e, anche volendolo dare per acquisito, non è che la situazioni cambi poi molto con il riferimento all’organico di area: a fronte delle n. 23.202 posizioni in organico di area 2^, le effettive presenze al 1.1.2016 (dati sempre della D.G.) sono pari a n. 23.117, dunque solo 85 sarebbero le posizioni disponibili. Bazzecole, dunque, rispetto ai n. 1.873 ausiliari interessati al transito di area. Tutto questo solo  per dimostrare che, anche ottenendo le risorse per finanziare le progressioni d’area dal MEF il che non è affatto scontato, le “modalità progressive” di cui alla nota del Gabinetto significherebbero di fatto decenni per risolvere il problema, e molti colleghi arriverebbero alla pensione in area 1.

Ci sarebbe invece una possibilità di soluzione a breve, e anche radicale: la cancellazione dell’area 1^ in sede di revisione dell’ordinamento professionale da recepire nel prossimo CCNL, che verosimilmente vedrà la luce nel 2016, con il conseguente nuovo inquadramento del personale di area 1^ in F1 di area 2^.

Chiediamo: si impegna l’A.D. a premere in questo senso su FP? E le altre sigle si impegnano a inserire questa richiesta nelle proprie piattaforme per il CCNL?  FLP lo ha già fatto, vedremo le altre OO.SS.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.12.2015 – Nota Gabinetto su problematiche personale civile

Allegato 2: Testo disegno di legge Vico e altri 

Allegato 3: Notdif 013-29.01.10 ddl transito ex A1S

Allegato 4: D.M.-19.11.14-dotazioni-organiche-personale-civile-M.D.

Allegato 5: Presenze effettive all’interno delle fasce retributive alla data del 1.1.2016 – dati PERSOCIV

progressioni di area ministero difesa


Con l’inizio del nuovo anno la FLP DIFESA si appresta a riprendere il confronto con l’Amministrazione per affrontare le tante questioni ancora aperte. Si parte il prossimo 14 gennaio con l’incontro con il SSS TOFALO sul tema che più sta a cuore ai Dipendendenti civile del Dicastero: il recupero del gap retributivo rispetto alle retribuzioni delle altre AA.PP. del Comparto Funzioni Centrali. Ma il 2020 vedrà anche altre tematiche al centro delle relazioni sindacali: assunzioni, il nuovo CCNI, progressioni verticali fra le Aree ed economiche, la mobilità interna volontaria, l’Area industriale della Difesa, il Personale transitato, l’avvio dello Smart Working. Intanto è stata approvata la legge di Bilancio 2020 e con essa la proroga dei 21 Mln di euro per il Fondo Produttività della Difesa, ma solo per il 2021 e non per il biennio 2021-2022 come era stato invece annunciato. Anche nel 2020 FLP DIFESA continuerà il proprio impegno a fianco delle Lavoratrici e dei Lavoratori dela Difesa per il riconoscimento della professionalità e della dignità del Lavoratori pubblici

7 Gen 2020 - Flp Difesa

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Lo storico ed irrisolto problema del personale di area 1^. Gli annunci poco credibili della Ministra e la soluzione possibile a portata di mano

18 Feb 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 20 del 18 febbraio 2016 – In sede di commento dell’incontro che la Ministra ha avuto con le OO.SS. il 22.12.2015,  avvenuto pochi giorni dopo l’invio da parte del Gabinetto alle OO.SS. della “comunicazione” con gli impegni “strappati” da CGIL CISL UIL sulle problematiche in essere avevamo espresso il seguente giudizio: “La politica […]


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