Notiziario FLP Difesa n. 13 del 18 febbraio 2022 –
Dopo più di un anno dal suo insediamento, il Sottosegretario alla Difesa con delega alle relazioni sindacali per il personale civile, on. Mulè, ha finalmente convocato in data di ieri 17 febbraio, per la prima volta, le OO.SS. ad un confronto sui temi di interesse, oggetto peraltro di ripetute richieste da parte della nostra O.S. a partire dallo scorso 12 aprile 2021, al primo punto dei quali c’è stato il via libera alla proroga per il 2022 dei 21 milioni destinati alla performance organizzativa che abbiamo regolarmente percepito negli ultimi anni.
Un via libera da parte delle Commissioni I e IV della Camera, che il SSS Mulè aveva sostanzialmente già dato per fatto, e che successivamente CGIL CISL UIL con nota in data odierna avevano pomposamente annunciato ai lavoratori, attribuendosene naturalmente il merito, come sempre. Purtroppo, le cose non sono andate proprio in questo modo, in quanto le Commissioni Affari costituzionali e bilancio, in sede di voto per la conversione in legge del D.L c.d. “milleproroghe”, hanno bocciato l’emendamento n. 1.119 al DL che prevedeva la proroga per il 2022 dei 21 mln. di € da destinare alla performance organizzativa. Il voto delle due Commissioni, di segno opposto a quello preannunciato dal SSS e poi annunciato da CGIL-CISL-UIL, ha sbugiardato chi improvvidamente, e senza evidentemente alcuna verifica, aveva comunicato ai lavoratori, con nota unitaria di oggi, che “l’emendamento effettivamente presentato dal Sottosegretario Mulè è stato approvato” (i deputati proponenti erano diversi, comunque), attribuendosene palesemente il merito anche strumentalmente in funzione del prossimo voto RSU.
Purtroppo, non è andata così: ne fanno fede i post del 17 febbraio degli on. Gianluca Rizzo e Giovanni Luca Aresta (che pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina), che danno notizia della mancata approvazione dell’emendamento “a causa della mancata bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato”, e soprattutto il testo dell’Atto Camera n. 3431-A\R (il “milleproroghe”), approvato dalle due Commissioni in data di oggi e che pubblichiamo su questa stessa pagina, che non reca la norma di cui trattasi perché non approvata.
Questi i fatti, nudi e crudi, ad oggi, nelle more di vedere cosa succederà nel voto conclusivo dell’Aula, e poi nel prosieguo dell’iter parlamentare in Senato (ma si parla già di richiesta di fiducia da parte del Governo, anche in considerazione dei tempi molto ristretti utili alla conversione in legge).
Se questi sono i fatti, tre le riflessioni da fare: la prima, è che evidentemente l’azione del Vertice politico non è stata all’altezza per vincere le resistenze della Ragioneria Generale dello Stato; la seconda, è che chi come CGIL-CISL-UIL Difesa ha rivendicato il merito dell’operazione, a fronte del risultato negativo, dovrebbe oggi per logica rivendicarne il demerito; infine, come FLP DIFESA, nel prendere doverosamente atto dell’esito infausto ad oggi dell’operazione proroga 2022, diciamo chiaramente che non consideriamo in nessun modo la partita persa, e che, a partire da domani, profonderemo ogni sforzo in tutte le sedi per stabilizzare i 21 mln a partire dal corrente anno
Fatta questa necessaria premessa, veniamo ora ad affrontare nel dettaglio gli altri argomenti di cui si è parlato:
- Perequazione dei trattamenti retributivi: il SS ha vantato lo stanziamento assegnato con la legge di bilancio per il 2021, n.178/2020, dei 50 milioni di cui 20 al FRD 2021 (grazie anche alla presentazione di appositi emendamenti al DDL di bilancio 2021, presentati da un gruppo di parlamentari su sollecitazione di FLP DIFESA, di cui resta traccia nei notiziari FLP Difesa dell’epoca), con specifica destinazione alle progressioni interne (di cui ha preannunciato la disponibilità economica a giugno), e 30 all’aumento della Indennità di Amministrazione della Difesa. Abbiamo in merito osservato che:
- i 20 milioni non hanno potuto essere interamente destinati alle progressioni, non perché sarebbero state presentate meno domande rispetto all’offerta, come sostenuto dal SS, ma a causa del vincolo numerico di posti a concorso (che non poteva superare il 50% del personale in forza) (!).
- In merito ai 30 milioni di euro destinati all’aumento dell’Indennità di amministrazione della Difesa dal 01.01.2021, la cui distribuzione è oggetto di apposita voce del CCNL FC 2019-2021, FLP DIFESA già con specifica nota ha segnalato a Gabinetto Difesa che la tabella ARAN riporta una errata ripartizione delle assegnazioni ricevute. Infatti è emerso che l’ARAN aveva formulato la tabella di cui sopra tenendo conto del numero di personale in forza alla data del 31.12.2018. Invece i dipendenti beneficiari di tali aumenti dovevano corrispondere a quelli in servizio alla data del 31.12.2020; tale diverso computo porta ad attribuire al personale in forza nel 2021 una quota individuale inferiore, e ad un danno complessivamente stimato in circa 6 milioni di €. La stessa Persociv lo ha rappresentato all’ARAN, che tuttavia non ha modificato la tabella in aumento, come invece avvenuto per il Ministero dell’Interno per identica problematica. Al riguardo, FLP DIFESA ha chiesto al SSSD di avviare tutte le iniziative necessarie per il recupero e la restituzione delle risorse dal MEF al personale civile della Difesa.
- Gli ulteriori risparmi provenienti dalla riduzione del personale civile e militare per espressa previsione della riforma Di Paola: FLP Difesa ha rappresentato che tali risparmi, regolamentati da legge speciale (la L.244/2012) che prevede di riassegnarli in percentuale al FRD del personale civile della Difesa, non debbano confluire nell’unico Fondo risparmi gestito dal Mef. E anche sulla base di questa considerazione, abbiamo chiesto al SSSD il riavvio del Tavolo tecnico per fare chiarezza su tutti i risparmi maturati e sulle risorse effettivamente a ns. disposizione, prima dell’avvio della contrattazione del FRD 2022.
- I 72 milioni attribuiti dalla legge di bilancio per il 2020 alla perequazione delle Indennità di Amministrazione. La distribuzione dei citati incrementi fra le diverse Amministrazioni è stata oggetto di specifico DPCM, al quale sono allegate le tabelle riportanti gli importi a ciascuno attribuiti, con gli incrementi percentuali per il 2020 e il 2021 e con efficacia a regime per il 2022. Al riguardo, FLP Difesa rileva che gli importi di cui alla tabella 2, riferiti agli incrementi rideterminati dall’anno 2021, sono per la Difesa incomprensibilmente inferiori a quelli previsti per il 2020 di cui alla tabella 1, mentre invece avrebbero dovuto comprenderli ed assorbirli, con ciò determinando una penalizzazione al posto di un incremento progressivo.
FLP Difesa sollecita dunque un efficace e urgente intervento verso gli organi competenti (MEF, F.P. e PCM) per la corretta determinazione degli importi attribuiti alla Difesa con la Tabella 2, prima della definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM.
- Assunzioni: nonostante le reiterate segnalazioni di una situazione organica in caduta libera, che ha generato molte criticità, e in particolare il collasso dell’Area Industriale e della Marina, il S.S. rappresenta una prospettiva giudicata risolutiva: l’assunzione in tempi rapidi (ne preannuncia l’avvio per il prossimo mese di giugno) delle 3.481 unità previste dal Piano Triennale per il fabbisogno del personale 2021-2023, a seguito della imminente emanazione del relativo DPCM, in quanto il relativo Decreto è già stato registrato alla Corte dei Conti; e vanta la recente assunzione dei 48 F.A. vincitori del concorsone da poco terminato.
In merito abbiamo segnalato che non condividevamo l’ottimismo dimostrato, alla luce di diversi elementi che portano a una visione molto meno entusiasta: le previsioni assunzionali legate al precedente PTFP, quelle sostenute da apposite leggi (i 294 tecnici di cui alla legge di bilancio 2019 per gli Arsenali, i 10 stabilimenti dell’AID e altri; i 315 tecnici previsti nella legge 126/2020 per l’Arsenale di Taranto; i 431 previsti nella legge di bilancio 2021), non hanno trovato da ormai molto tempo attuazione, e vengono assorbite dal nuovo PTFP; né è stata prorogata, come pure FLP Difesa aveva ripetutamente segnalato e chiesto, la norma del COM scaduta a dicembre 2020, che prevedeva una riserva del 60% dei posti a concorso in favore degli enti dell’area industriale.
E intanto l’AD adotta soluzioni più mirate alla mera sopravvivenza che ad un vero ricambio generazionale al suo interno, quali: – adeguamenti organici che sottendono alla sostituzione del personale civile con quello in divisa (non ultima la sostituzione di quello in posizioni organizzative e dirigenziali), piuttosto che il mancato ricorso a trasparenti interpelli interni per la sostituzione di funzionari/dirigenti in uscita; – il ricorso ad una riconversione professionale spinta, con conseguente perdita delle professionalità riconvertite, e che si cerca di sostenere mediante incentivazioni economiche da attingersi dal FRD (vedasi la proposta delle indennità per il gruisti nel FRD 2021, che abbiamo arginato); – l’adozione di provvedimenti di liberalizzazione ed esternalizzazione verso ditte private delle attività tecnico-industriali (ciò che risulta sia per le attività manutentorie degli Arsenali che per la gestione dei Fari, e per i Poli); – il silenzio più assordante nelle relazioni sindacali nazionali e locali, e la piena disapplicazione dei principi di trasparenza delle scelte operate (ne è segnale l’azzeramento delle sessioni informative presso gli Stati Maggiori).
E anche siamo molto preoccupati in ordine ai contenuti del nuovo testo unificato di DDL di modifica del Codice dell’Ordinamento Militare in esame alla Commissione Difesa della Camera, che prevede per il solo personale militare la proroga temporale delle riduzioni indicate dalla legge 244/2012, l’aumento degli arruolamenti ed i benefici anche economici, escludendone totalmente il personale civile .
In virtù delle predette motivazioni, la FLP DIFESA ha richiesto al SSSD Mulè la urgente rivisitazione della Legge 244/2012, e comunque, l’inserimento della proroga temporale della riduzione anche per il personale civile, l’avvio delle procedure concorsuali e le successive assunzioni, posto che fra gli obiettivi mancati è rilevante il mancato bilanciamento (50-25-25) dei tre capitoli di spesa del Ministero (personale, esercizio e investimenti).
Il SS nella replica si è impegnato a convocare con congruo anticipo le OO.SS. entro fine aprile c.a. per fare il punto di verifica della Legge 244/2012, ed ha escluso tassativamente la volontà politica di privatizzare, richiamando anzi l’impegno alle assunzioni assunto per Baiano di Spoleto, Gaeta, ed altri. Certo apprezziamo le rassicurazioni dell’on. Mulè, ma l’esperienza maturata nell’ultimo decennio e gli annunci più volte lanciati nel tempo “di imminente emanazione dei bandi di concorso” poi non concretizzatisi, ci portano ad essere ancora solo cautamente ottimisti, posto che le scelte e le decisioni finali sono sempre legate ai provvedimenti legislativi votati dal Parlamento, troppo spesso ormai a noi sfavorevoli, e peraltro in clamoroso contrasto con le scelte economiche e giuridiche adottate invece a beneficio della componente militare.
A margine, il SS ha assicurato tutto il suo impegno a velocizzare i passaggi interni fra le aree, con l’azzeramento della 1^ Area e il suo transito nella 2^, e ai passaggi dalla 2^alla 3^ area, come previsto dal nuovo CCNL FC.
Infine l’on. Mulè ha risposto in modo deciso alla richiesta di FLP Difesa di attivare un tavolo tecnico in materia di benefici pensionistici per lavori insalubri, polverifici, ribadendo che non può esservi alcuna apertura: resta solidamente confermata la disciplina attualmente vigente, come sostenuta da norme e da pronunciamenti della Corte dei Conti.
La riunione si è conclusa con la richiesta da parte del SS di avere dei contributi da parte delle OO.SS. che consentano il proseguo del confronto, e con l’impegno di rivedersi entro la fine di aprile. Restano aperte le richieste di FLP Difesa in merito all’attivazione di tavoli tecnici per le problematiche degli ex militari e per la revisione delle procedure di mobilità, già prevista con il precedente SS, on. Tofalo.
E’ tutto, cordialissimi saluti .
IL COORD. NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
All. 1 : 2022.02.18 ATTO CAMERA 3431-A-R – decreto milleproroghe
All. 2 : 2022.02.17 post FB su 21 miilioni – RIZZO e ARESTA
Notiziario FLP Difesa n. 84 del 16 dicembre 2021 –
Finalmente si è tenuta in data odierna, ancora purtroppo a tavoli separati, la riunione sindacale tra le OO.SS. nazionali e la Delegazione trattante di parte pubblica (SMD, SGD, PERSOCIV) per l’aggiornamento del Protocollo Nazionale Sicurezza Covid-19 sottoscritto in data 27.11.2020, più volte sollecitato dalla FLP DIFESA.
Il D.G. ha introdotto la riunione avendo preso nota dei contenuti della lettera FLP Difesa del giorno precedente (All.1), con le nostre osservazioni e proposte rispetto alla bozza di Protocollo inviata da Persociv in data 3 dicembre u.s.
In merito, la dott.ssa Montemagno ha affermato che parte delle proposte può essere già da ora condivisa, e che per altre è necessario un approfondimento prima di addivenire al testo riepilogativo delle proposte scaturite dai diversi tavoli e condivise dall’Amministrazione, per la sottoscrizione delle parti, l’inoltro capillare ai Comandi/Enti e la pubblicazione sul sito internet dell’Amministrazione.
Questi gli aspetti più salienti sui quali FLP Difesa ha approfondito il dibattito:
- Lavoro agile: è stata rappresentata la necessità di integrare e chiarire gli aspetti relativi alle modalità di rotazione del personale ed al concetto di prevalenza della prestazione in presenza (si ritiene infatti necessario far emergere due aspetti: per assicurare la prevalenza oraria sono sufficienti 18+1 ore alla settimana in presenza; e per assicurare la prevalenza giornaliera, è sufficiente la presenza di 3 giorni su 5 alla settimana, al fine di evitare la deriva dei 4 giorni su 5 che molti Enti tendono a promuovere per arginare il ricorso al lavoro agile. L’AD ha condiviso di massima le riflessioni di FLP DIFESA riservandosi di approfondire ed eventualmente riformulare il testo; inoltre abbiamo sostenuto la necessità di aggiornare il POLA, che la DG dovrà infatti predisporre per il 2022, (Il POLA dovrà far parte del PIAO voluto da Brunetta, da presentare presumibilmente entro marzo /aprile); di contrattare gli istituti applicabili allo s.w., e di definire gli assetti interni del lavoro agile in attuazione della regolamentazione derivante dal CCNL F.C.; e abbiamo chiesto di ampliare i criteri di priorità da applicarsi per la selezione dei dipendenti che aspirano al lavoro agile, ecc…..; non ultimo, è stata ribadita la necessità di confermare l’impegno dell’A.D. di assicurare gli accessi da remoto al personale in SW.
- Valorizzazione del ruolo sindacale e dei Comitati: deve essere riaffermata nel Protocollo la necessità del confronto e della contrattazione locale con le OO.SS./RSU e della costante attività dei Comitati Permanenti Covid-19 di sede;
- Pulizia e sanificazione: deve essere assicurata la continuità delle misure sanitarie nelle articolazioni della Difesa;
- Assenze per quarantena o isolamento domiciliare: abbiamo segnalato la necessità di disciplinare la materia per queste assenze, e la D.G. ha anticipato la predisposizione di apposite circolari.
- Assenze per vaccini e tamponi: premessa la valenza generale (dentro e fuori la Difesa) della protezione sociale derivante da una quanto più possibile estesa e tempestiva adesione alla campagna vaccinale (pur nel rispetto della libera scelta del singolo), abbiamo chiesto (come da nota in 2) che tutte le assenze per vaccinazione siano equiparate a servizio, posto che l’equiparazione a servizio delle sole assenze per vaccinazioni eseguite presso strutture dell’A.D. creerebbe una ingiustificata discriminazione, tanto meno comprensibile se l’obbiettivo primario resta l’incentivazione della adesione alla campagna vaccinale. Né pare sostenibile che l’estensione della disciplina non trovi supporto giuridico, posto che si tratta pur sempre di una prestazione sanitaria effettuata da medici e paramedici. Abbiamo inoltre chiesto di rivalutare l’incomprensibile esclusione delle assenze per sottoporsi a tampone dalle fattispecie previste dall’art. 35 co.1 del CCNL FC 2016-2018, trattandosi di esami diagnostici effettuati da sanitari (fattispecie che l’A.D. può comunque autonomamente riconoscere). La D.G. ha raccolto le argomentazioni contenute nella nota di FLP DIFESA del 13.12.2021, e si riserva di emanare una nuova circolare, anche alla luce della risposta che la Funzione Pubblica darà al quesito inviato da Persociv.
- Lavoratori fragili: abbiamo chiesto di integrare il Protocollo delle fattispecie che vi possono essere ricondotte e delle procedure da adottare per il loro impiego.
- Green pass base e Super green pass: abbiamo chiesto di integrare il Protocollo con la regolamentazione della materia, e di esplicitare i Comandi/Enti in cui i lavoratori civili sono soggetti all’obbligo di esibire il Super Green Pass. A riguardo, abbiamo chiesto a SMD di estendere anche alle OO.SS. nazionali le direttive e le risposte a specifici quesiti, che abbiano ricadute sul personale civile. Ciò anche in ragione delle problematiche sorte in merito all’obbligo di green pass presso alcuni Enti di A.M. e M.M. appartenenti all’area sanitaria e all’area formativa (dopo l’emanazione della circolare di Persociv del 3 dicembre u.s., e le conseguenti disposizioni impartite nei giorni 14 e 15 dicembre dai datori di lavoro, rivolte anche al personale civile); disposizioni a nostro avviso non corrette nelle procedure, emanate in ritardo ed in modo frettoloso, senza il coinvolgimento preventivo dei Comitati permanenti locali. La D.G. ha rappresentato che SMD aveva emanato due circolari di chiarimenti/risposta a quesito, e che si sarebbe fatta carico di emanare specifica circolare riportante chiarimenti in merito ai destinatari dell’obbligo, anticipando che dovrebbero rientrarvi solo le Scuole Superiori militari (Giulio Douhet di Firenze, Teulie’ di Milano, Nunziatella di Napoli) e non ad esempio enti come Mariscuola di Taranto.Si è convenuto inoltre che Persociv si farà per il futuro carico di estendere alle OO.SS. nazionali le Direttive ed altri documenti di SMD che possano avere ricadute sul personale civile.
- Campagna di screening con tamponi rapidi: abbiamo chiesto di promuovere nelle sedi locali, soprattutto dopo le festività natalizie, una campagna di screening su base volontaria come misura preventiva anti-Covid-19, cosa che la D.G. si riserva di valutare.
A margine degli argomenti all’ordine del giorno, la D.G ha fornito riscontri a specifiche richieste di FLP DIFESA riguardanti tre temi di enorme attuale interesse dei lavoratori:
- Stato dell’arte delle graduatorie provvisorie delle progressioni economiche 2021: alcune sono già pronte, altre sono in via di ultimazione; la loro pubblicazione dovrebbe avvenire prima di Natale e dunque in tempo utile per confermare la decorrenza economica dal 1.1.2021 dell’attribuzione della fascia immediatamente superiore.
- Aumento della Indennità di Amministrazione della Difesa: FLP Difesa aveva scritto in merito lo scorso 13.12.2021 (All. 3) al Ministro della Difesa, chiedendo di verificare l’incongruenza tra le misure economiche individuate in seno all’Accordo dello scorso 14.07.2021 fra delegazione trattante della Difesa e OO.SS. nazionali, con quelle risultanti dalla tabella inserita nell’ipotesi di CCNL FC 2019-2021 in corso di definizione all’ARAN, per cui il personale civile della Difesa viene a subire una ennesima penalizzazione. La D.G. ha comunicato che il Gabinetto Difesa ha delegato Persociv a rispondere alla ns. nota, e ci ha confermato che il problema di fatto esiste, e che le differenze degli importi come da noi rilevate derivano da una diversa individuazione del numero dei dipendenti presi a riferimento: la D.G. aveva considerato il numero dei dipendenti in forza il 01.01.2021, mente l’Aran in sede di rinnovo contrattuale utilizza il numero di dipendenti certificato e pubblicato nel conto annuale al 1° gennaio 2018. Le 5.000 unità in più risultanti al 2018 riducono ovviamente l’importo della quota individuale, e poco importa se altrettanto ovviamente non saranno distribuiti tutti i 30 milioni a tal fine destinati dalla Legge di bilancio per il 2021. In ogni caso, dopo la ricezione della lettera di FLP DIFESA, sono state immediatamente avviate interlocuzioni tra Persociv e l’Aran, per tentare di trovare una soluzione (Si ipotizza di assumere a riferimento il numero di dipendenti in forza al 01.01.2020. Già meglio…). Ma le notizie che ci arrivano dalla nostra delegazione trattante all’ARAN avvalorano invece una rigidità di quest’ultima, pena il rischio che il CCNL in via di definizione possa essere messo in discussione dagli organi certificatori.
Ovviamente non vogliamo che le cifre che saranno risparmiate con questa operazione vadano a finire in generici risparmi al MEF, e vigileremo perché vengano accantonate a favore dei legittimi destinatari, i dipendenti civili della Difesa in forza nel 2021, e ci riserviamo in caso contrario di adire le vie legali.
- Il DPCM sulle assunzioni dovrebbe essere firmato a giorni, dopo la firma del MEF e della FP (ne verificheremo i termini); in merito segnaliamo le nostre note al Ministro del 19.11(All. 4) e 1.12(All. 5).
Come sempre, Vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
All 1 2021.12.14 Aggiornamento protocollo – Proposte FLP Difesa
All 2 2021.12.13 Nota per il GdM su assenze per vaccini e tamponi
All 3 2021.11.19 Nota per GdM su Indennità di Amministrazione
All 4 2021.11.19 Nota per il GdM su ripresa rel sind e assunzioni
All 5 2021.12.01 Nota per il GdM su ripresa rel sind e assunzioni
Notiziario FLP Difesa n. 46 del 30 giugno 2021 –
È pervenuta alle OO.SS. nazionali lunedì 28 u.s. la ipotesi di accordo definitiva di Persociv, in all. 1 al presente notiziario, per l’incremento della Indennità di Amministrazione del personale civile di A.D. e A.I.D., con decorrenza 1° gennaio 2021, finanziato dalla legge di bilancio 2021 con l’ormai famoso fondo di 30 milioni di euro, che solo FLP Difesa (e non altri, che oggi ne rivendicano i meriti) ha chiesto con la proposta di emendamento presentata al DDL di bilancio di cui abbiamo riferito, fra l’altro e ad esempio, nei notiziari n.105 del 1° dic. 2020 e n.110 del 21.12.2020, nella quale si proponeva di destinare quelle risorse ad uno specifico Fondo Integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile della Difesa, atto a remunerare la peculiare situazione d’impiego del personale civile, emolumento fisso, continuativo e pensionabile. Nel corso dell’iter parlamentare però la proposta è stata modificata, destinando le risorse all’incremento dell’Indennità di Amministrazione. Un risultato sicuramente positivo ma non soddisfacente rispetto alle aspettative dei lavoratori e di FLP DIFESA (in altri tempi anche da parte di altre sigle sindacali) che miravano ad eliminare il gap economico all’interno dello stesso Comparto.
Nello specifico, l’ipotesi di accordo è stata formulata da Persociv dopo aver soddisfatto il vincolo del raggiungimento dei numeri previsti dalla riforma Di Paola mediante il recente Decreto riportante il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale per il triennio 2021 – 2023. E dunque Persociv ha formulato la proposta di distribuzione dell’incremento della Indennità di Amministrazione sulla base della graduazione degli importi per gruppi di fasce retributive, come da precedenti Contratti, adeguando le differenze già esistenti alle nuove risorse disponibili. Calcolato in tal modo, l’incremento mensile viene così distribuito:
1^ area – F2 e F3: +€. 65,92
2^ area – F1 +€. 73,53
2^ area – F2 +€. 80,74
2^area – da F3 a F6 +€. 89,25
3^ area – F1 e F2 +€. 99,65
3^ area – F3 +€. 111,85
3^ area – da F4 a F7 +€. 121,14
Pur condividendo l’obbiettivo di velocizzare quanto più possibile l’attribuzione delle risorse a tutti i dipendenti, non può tuttavia sfuggire che l’istituto, così come formulato nella legge di bilancio per il 2021, ed elaborato dalla Direzione Generale, non porta gli stessi benefici a tutte le componenti del personale:
- le differenze fra i gruppi di fasce retributive sono significative (ad es. tra area 1^ ed area 3^), e a nostro parere in contrasto con l’obbiettivo originario di colmare in modo omogeneo il gap economico;
- la destinazione del Fondo all’Indennità di Amministrazione anziché ad una voce di salario fissa e continuativa, crea ricadute in particolare per la componente dei militari transitati. Su questo ultimo punto, come più sopra detto, noi la nostra parte l’avevamo fatta a novembre (e continueremo su questa strada), quando avevamo proposto la destinazione di quelle risorse ad uno specifico Fondo Straordinario per la Difesa, in analogia con quanto già accaduto qualche anno fa per il Ministero della Salute, ove costituisce, per l’appunto, quota di salario fisso. Su questo non siamo stati ascoltati, e oggi, invece di continuare a fare facili proclami di vittoria salendo sul carro dei vincitori a cose già fatte come alcune sigle continuano a fare, ci sarebbe bisogno di tutti per andare verso la giusta direzione e non accettare passivamente il semplice contentino, sostenendo con forza un intervento normativo mirato per aggiustare il tiro e puntare a sanare il divario.
Inoltre restano molti dubbi sulla procedura adottata, posto che questo Istituto sembrerebbe dover piuttosto essere ricondotto alla Contrattazione Collettiva di Livello ARAN. Tuttavia l’AD prova a promuovere una trattativa integrativa di Settore, tenuto conto della specifica destinazione delle risorse, ed alla luce delle norme contrattuali vigenti, mirando evidentemente ad ottenere per l’accordo una sanzione della Funzione Pubblica. Ciononostante FLP Difesa ritiene di sottoscrivere l’accordo, anche al fine di definire il percorso di cui alle proprie proposte in sede di legge di bilancio, e consentire comunque la distribuzione delle risorse ai colleghi in tempi quanto più possibile rapidi.
A margine, abbiamo presentato a Persociv anche la richiesta (in all. 2) di procedere allo stralcio di una prima parte di accordo sul FRD 2021, per la materia relativa alle progressioni economiche, posto che non vi sono particolari motivi per ritardare l’avvio delle procedure, e consentire anche ai pensionandi di fine anno di partecipare alle selezioni 2021.
È tutto, vi terremo aggiornati, come sempre.
LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Allegato 1: 28.06.2021 All. 1 Ipotesi di Accordo incremento Indennità di Amministrazione
Allegato 2 : 30.06.2021 All. 2 FLP DIFESA NAZ – a PERSOCIV – sottoscrizione CCNI incremento Ind. Amm.ne e richiesta accordo stralcio progressioni-
Notiziario FLP Difesa n. 36 del 18 maggio 2021 –
Si è svolta oggi a Persociv la riunione per la ripresa della trattativa sul FRD e le progressioni 2021, avviata lo scorso 24 febbraio, di cui al Notdif 14/2021. Molta carne al fuoco, dopo che la finanziaria 2021 ha arricchito il FRD di 20 milioni (grazie agli emendamenti predisposti da FLP DIFESA di cui al notdif 114/2020) oltre alle risorse derivanti dai risparmi 2020 in materia di buoni pasto e straordinario.
Nel 2020 l’accordo sul FRD si era concluso senza progressioni (per questo non sottoscritto da FLP DIFESA), e con l’impegno reiterato dall’A.D. per l’anno 2021 di destinare le risorse derivanti dai risparmi di cui alla l.244/2012 “…al finanziamento delle progressioni economiche e alla valorizzazione del personale appartenente alla 1^ area…).
Nella bozza presentata dall’AD e oggi in discussione emerge, rispetto alla bozza di febbraio, quanto segue:
- Le risorse del FRD ammontano oggi a €. 77.018.657,59, ivi compresi i 20 milioni aggiuntivi di cui alla Finanziaria per il 2021, il cui utilizzo è condizionato al raggiungimento della riduzione organica del personale previsto dalla l. 244/2012, vincolo che sarà soddisfatto dopo la imminente firma del Ministro Guerini sul Decreto di approvazione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2021-2023; vi sono compresi anche i risparmi 2020 per straordinario e buoni pasto, che la norma destinava alla performance, e che AD ha invece destinato a incrementare FUS e Performance Individuale: in merito FLP Difesa ne ha riproposto l’attribuzione alla Performance Organizzativa. Non vi è invece ancora ricompresa la quota derivante dal FESI.
- Aggiornata la ripartizione delle somme tra AD e AID, sempre in misura proporzionale alla consistenza organica: in merito abbiamo chiesto di verificare con AID le criticità derivanti dal maggiore fabbisogno di risorse per turni (già emerse nel 2019, ed amplificate nel 2020 per le maggiori peculiari attività svolte da AID nel corso della emergenza COVID 19), e la adeguatezza delle risorse necessarie alle progressioni anche in AID.
- Particolari Posizioni di Lavoro: è stato portato un generale incremento del 15% delle misure economiche per le diverse voci: rischio radiologico, tecnici di radiologia; rischio; bonifica campi minati; premio disattivazione per gli artificieri; centralinisti non vedenti; imbarco/lavorazione/collaudo; distruzione di armi chimiche. E’ stata recepita la nostra richiesta (vds proposte FLP Difesa in all. al Notdif 14/2021) di integrare, fra i destinatari della indennità di imbarco, il personale dei settori tecnici e del settore dei servizi generali coinvolto nella costruzione, oltreché di natanti e unità navali, anche di assimilati, quali passetti, bettoline e boe.
- La novità è la proposta di una ulteriore indennità di 50 € al giorno per il personale conduttore di gru e autogru, che troverebbe fondamento nella carenza organica di tale personale, e dunque nella necessità di incentivare quello attualmente in forza: noi riteniamo questa proposta insostenibile e discriminatoria nei confronti degli altri dipendenti: non è accettabile l’idea di sopperire alle mancate assunzioni (non più rimandabili) di personale tecnico della Marina con i soldi di tutti, di cui al salario accessorio!! Si potrebbe piuttosto risolvere temporaneamente la questione con assunzioni a tempo determinato di personale esterno, che utilizzi i ns. mezzi , con risparmio di spesa, evitando il ricorso a riconversioni professionali per motivi di servizio (che provocherebbero criticità in altre professionalità), e favorendo l’occupazione sul territorio, in attesa che vengano completate le procedure di assunzione del personale tecnico specificamente previsto dallo Stato Maggiore Marina per la sua area industriale.
- Indennità per turni e reperibilità: risalgono gli accantonamenti, rispettivamente €. 6.529.135,00 ed €. 2.459.636,00. In merito abbiamo sollecitato la riapertura di un tavolo tecnico, alla luce della significativa incidenza della voce sul bilancio complessivo; e abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla superabilità del limite massimo di spesa annuo delle assegnazioni attribuite agli Enti (già definite con le ricognizioni).
- Indennità di Mobilità: confermato l’accantonamento di €.70.000 e il raggio di applicazione entro i 50 Km;
- Posizioni Organizzative: evidenziata la consistenza numerica delle due categorie, ed incrementati gli importi, ridimensionati rispetto alla ipotesi di febbraio (41 PO di Cat I e 202 PO di Cat II cui viene rispettivamente riconosciuto l’importo di €. 1.881,43 e di 1.162,76 €. al netto degli oneri a carico del datore di lavoro. In merito abbiamo proposto una rettifica della nozione di “Titolarità di unità organizzativa” nel senso che la stessa debba corrispondere ad articolazioni che contemplino l’effettiva direzione e coordinamento di 1 o più unità di personale.
- Performance organizzativa: confermati dalla legge di bilancio, ma solo per il 2021, i 21 milioni acquisiti nel 2017, di cui allo storico accordo del 05/04/2021 tra il vertice politico e CGIL-UIL-FLP Difesa ( 39 del 05/04/2017), per una quota individuale media di €. 751,51 al netto degli oneri a carico del datore di lavoro. Tra FLP Difesa ha ribadito la propria convinzione che debbano essere ricomprese fra le assenze da considerare positivamente ai fini del calcolo della presenza in servizio anche quelle determinate dall’emergenza COVID (Ricovero, Esonero, Malattia, Quarantena, etc), quelle di cui al c.3 della l. 104/92, e tutte le assenze per motivi sindacali, per le quali ha rivendicato il valore intrinseco della specifica attività di rappresentanza del personale.
- Maggiorazione del premio per la performance organizzativa per il personale di 1^ Area: AD ha finalmente fatto propria la nostra sollecitazione a risolvere la vexata quaestio economica della 1^ area (ricordiamo che il riconoscimento di una “indennità” per il personale di area 1^ è stato proposto da anni da FLP DIFESA, che anche per questo non ha sottoscritto l’accordo FUA 2020 – si veda la nota a verbale allegata al CCNI 2020), mediante la maggiorazione del premio per la performance organizzativa, pari a €. 527,40 al netto degli oneri a carico del datore di lavoro (misura che riteniamo possa essere incrementata adeguatamente nella misura di un passaggio di fascia), e sarà riconosciuta previa verifica dei requisiti di permanenza nella fascia retributiva apicale da almeno 5 anni, e dell’impegno e della qualità delle prestazioni rese di cui alla valutazione della performance organizzativa. AD si è riservata di verificarne la percorribilità presso gli organi certificatori.
- Performance individuale: la quota individuale al netto degli oneri a carico del datore di lavoro è di €. 250,37;
- FUS: vi sono accantonati €. 10.733.675,51, per una quota media pro-capite di €.383,91 al netto degli oneri a carico del datore di lavoro . Ma AD riformula il testo dell’accordo, pur già certificato negli anni precedenti, eliminando l’enunciato che prevede che la distribuzione delle somme “sarà stabilita… …sulla base dei criteri individuati dalla contrattazione locale…”, provando a mettere in tal modo una PIETRA TOMBALE SUL DIRITTO DI CONTRATTARE IN SEDE LOCALE I CRITERI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE, rinviando alla performance !!! Una questione sulla quale FLP Difesa ha manifestato con fermezza tutto il suo dissenso. Vogliamo sperare che le altre sigle sindacali facciano come noi una battaglia per impedire questo scempio, che ridurrebbe le Rappresentanze locali a ruoli solo virtuali e notarili rispetto alle scelte operate dal Dirigente.
- Progressioni orizzontali: progressioni per 10.352 colleghi, la cifra complessiva sale a 17.058.913,62 milioni di €, un po’ meno dei 20 recuperati a tal fine dal Ministro Guerini, in ragione di precedenti rilievi del MEF e FP che non consentono progressioni per più del 50% del personale in forzaal 1° gennaio (ribadiamo: quanto bene avremmo fatto a fare le progressioni 2020, per le quali ci siamo tanto battuti!!!). Confermato il modello adottato nell’ultima tornata, con gli stessi titoli e gli stessi punteggi. In particolare, Per la 3^ Area, abbiamo condiviso l’eliminazione del titolo “Titolarità della Posizione Organizzativa”, non dipendente solo dal merito individuale ma anche dalle condizioni ambientali; e abbiamo proposto di modificare la definizione del titolo di studio “abilitazione professionale post-lauream per l’esercizio di libere professioni”, eliminando la dicitura “libere”.
- Le Progressioni verticali fra le Aree e la parte normativa del CCNI sono aggiornati ad altra successiva riunione, di cui abbiamo sollecitato la calendarizzazione.
A margine , su nostra richiesta di aggiornamento, la Dott.ssa Montemagno ha fornito le seguenti informazioni:
- Assunzioni: Il bando di concorso autorizzato con la legge bilancio 2019, per assumere 294 tecnici da destinare ai tre Arsenali, 10 Stabilimenti di Lavoro e altri Enti, è alla Funzione pubblica, che sta provvedendo ad aggiornarlo alle nuove norme emergenziali sui concorsi;
- E’ pronto il Decreto Interministeriale F.P.-DIFESA afferente il corso-concorso per le 315 assunzioni di tecnici per l’Arsenale MM di Taranto, che sembrerebbero (ma non erano assunzioni straordinarie?) rientrare nel PTF 2021-2023 presentato da Persociv;
- Piano Triennale di Fabbisogno del Personale 2021-2023: il Decreto è alla firma del Ministro della Difesa, e prevede un fabbisogno ordinario di personale civile di 3.481 unità (36 dirigenti, 2372 di 2^ area, 703 di 3^ area, 11 professori e ricercatori, comprensive delle 431 unità previste dalla legge di bilancio 2021 e… forse (?) delle 315 unità per l’Arsenale di Taranto); naturalmente resterà poi da verificare le autorizzazioni alle assunzioni, che dovranno essere formalizzate con apposito successivo DPCM;
- Incremento della Indennità di Amministrazione per il personale Civile della Difesa: per l’attribuzione dei 30 milioni di €. attribuiti a tal fine dall’art. 1 comma 983 della legge di bilancio 2021 alla Difesa (a spanne, un incremento medio di 1.400 €. pro-capite) sono in corso le interlocuzioni con l’Aran per capire se la delegazione trattante possa avviare il percorso per un accordo in ambito Difesa (e il lavoro sarebbe già pronto), o se la trattativa debba svolgersi esclusivamente in ARAN, e in tal caso se si possa procedere direttamente, o se sia necessario attendere che sia prima firmato il CCNL FC 2019-2021.
Per ora è tutto. Cordiali saluti.
LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Allegato 1: 14.05.2021 CCNI 2021-2023 Bozza per riunione OOSS
Allegato 2: Scheda titoli per progressioni in Prima AREA
Allegato 3: Scheda titoli per progressioni in Seconda AREA
Allegato 4: Scheda titoli per progressioni in Terza AREA
Notiziario FLP Difesa n. 07 del 28 gennaio 2021 –
Si è svolta ieri la riunione in videoconferenza con la delegazione trattante a Persociv, avente ad oggetto le ricadute della legge di bilancio per il 2021 sul trattamento economico del personale civile della Difesa (Risparmi 2020 da straordinari e buoni pasto, incremento del FRD e progressioni, incremento della Indennità di Amministrazione), assunzioni, e Regolamento del Lavoro Agile, stralcio del “Piano organizzativo del lavoro agile” (POLA), e la calendarizzazione delle relative attività. Questi nel dettaglio gli argomenti trattati:
Riassegnazione dei risparmi derivanti dalla progressiva riduzione del personale civile non dirigente della Difesa: la legge di bilancio ha previsto (art. 1, c. 983) che parte di questi risparmi siano destinati allo stesso personale, a decorrere dal 2021, con la finalità di ridurre il gap retributivo; in particolare 20 milioni di euro annui vanno ad alimentare il FRD e 30 milioni di euro annui ad incrementare l’indennità di amministrazione (IDA). Come già in altri Notiziari detto, l’utilizzo di queste risorse è subordinato al rispetto della progressiva riduzione della dotazione organica prevista dalla legge Di Paola (L.244/2012). Al fine di assicurare l’attribuzione delle risorse alla Difesa, PERSOCIV ha confermato che è in fase avanzata di approntamento il Piano Triennale del Fabbisogno 2021-2023, con il quale documentare la rispondente ed effettiva riduzione progressiva del personale civile nei prossimi tre anni, fino al raggiungimento delle 20.000 unità, a partire dalla consistenza al 31.12.2020. Ed ha anche confermato che le risorse 20+30 milioni di euro risulterebbero già presenti, restando da verificare col MEF le procedure necessarie per il corretto utilizzo. E alla luce delle risultanze della trattativa sul FRD 2020 e sulle mancate progressioni per il secondo anno, questi 20 milioni di euro sono senz’altro papabili per le progressioni 2021 (ci chiediamo anche se a questi non possano aggiungersi i 5 milioni già ipotizzati nel 2020). In merito Persociv ha annunciato che sta lavorando su numeri e criteri, anche alla luce della esperienza delle precedenti tornate, e che dunque conta di avviare quanto prima la contrattazione nazionale 2021.
Bene dunque, ma restano sempre valide le nostre valutazioni (vds il Notdif. n°3 del 13.01.2021) in merito allo stallo dei tentativi di revisione della Legge 244/2012, alla mancata inversione di rotta, e anzi alla integrale riconferma della sua validità. Una legge a suo tempo osteggiata solo da FLP DIFESA, che per questo è scesa in piazza nel luglio 2012, e nei cui confronti oggi tutte le Parti interessate (OO.SS., ma anche i Vertici militari) esprimono un giudizio negativo; non sono state riequilibrate le spese della Funzione militare (si perseguiva la distribuzione per il 50% al personale; per il 25% all’esercizio; per il 25% agli investimenti), e invece nel 2019 la spesa per il personale è stata pari al 74,36%, quella per l’esercizio al 13,9% e quella per gli investimenti all’11,73%. Un fallimento clamoroso. E fra i danni sono in evidenza in primo luogo quelli subiti dagli Enti dell’area industriale della Difesa (Poli, Arsenali e Centri Tecnici): la previsione della riduzione a 20.000 unità del personale civile ha impedito il turnover delle professionalità, in particolare tecniche, e ne ha determinato le forti criticità ripetutamente denunciate anche dai Vertici, che ne hanno ripetutamente riferito in Parlamento, invocando almeno la proroga dei termini. Bisognerà seguire l’iter parlamentare dei due disegni di legge presenti in parlamento, oggi condizionati anche dalle difficoltà connesse con la instabilità dell’attuale quadro politico, che prevedono: l’uno (AC. 1934 a firma Deidda ed altri) la proroga al 2034 dei termini di riduzione della dotazione organica civile, e l’altro (A.C. 2802 a firma Lo Monaco e altri) oltre alla proroga decennale, la delega al Governo per un nuovo riassetto ordinamentale.
Ovvio che, ove le iniziative parlamentari di cui sopra approdassero o meno a conclusione, e producessero o meno altri numeri di dotazione organica e/o la proroga decennale al 2034, resterebbe da capire come ciò inciderebbe sulle risorse di cui sopra.
Risparmi 2020 derivanti da straordinario non utilizzato e buoni pasto non erogati: La legge di bilancio (art. 1, comma 870) ha destinato queste risorse a 3 possibili voci del trattamento economico accessorio del 2021, per le quali fa rinvio alla contrattazione integrativa: la performance, le condizioni di lavoro, o al welfare integrativo.
La quantificazione di tali risparmi da parte di Persociv è quasi terminata, dopodichè è previsto il passaggio al MEF, e da ultimo la contrattazione integrativa, rispetto alla quale la soluzione più semplice porterebbe all’incremento della performance (a nostro parere, quella organizzativa).
Assunzioni: il Ministero della Difesa potrà indire, nel triennio 2021-2023, bandi di concorso per l’assunzione di un contingente massimo di n.431 unità di personale civile non dirigenziale (n.57 A3F1 e n.374 A2F2), da destinare ad Enti dell’area Industriale (art.1 c. 917 e 918 della legge di bilancio 2021); tali assunzioni sono però subordinate al rispetto dei limiti delle dotazioni organiche del personale civile previste dalla riforma Di Paola (e dunque della graduale riduzione della dotazione organica del personale civile fissata in 20.000 unità al 01.01.2025). Ma poiché le 431 unità da assumere non sono ricomprese nel vigente Piano Triennale dei Fabbisogni-2018-2020, di cui al DPCM 20.06.2019, per l’avvio delle procedure bisognerà aspettare il perfezionamento del nuovo PTF 2021-2023.
FLP DIFESA ha poi chiesto aggiornamenti in materia, e Persociv ha fornito i seguenti riscontrI:
- bandi per le progressioni verticali di Area : Sono in via di predisposizione sia il bando per i passaggi di 50 unità di personale dalla 1^ alla 2^ area che quello per i passaggi di 50 unità dalla 2^ alla 3^ area, già previsti nel PTF 2018-2020, e si prevede che la bozza del 1°, di più semplice attuazione, sarà disponibile già per la prima riunione sul FRD 2021, mentre per il secondo bando, dalla 2^ alla 3^ area, sono in corso di definizione sia la validità della piattaforma che le modalità operative per effettuare le prove orali, di natura più complessa, anche tenuto conto delle limitazioni conseguenti all’emergenza Covid-19;
- bando per dirigenti: siamo in dirittura di arrivo, e la procedura è seguita dal Formez;
- bando di assunzione di 294 unità destinate agli enti dell’area industriale: il bando dovrebbe essere in dirittura di arrivo, si attendono notizie dalla commissione RIPAM della Funzione Pubblica;
- bandi di stabilizzazione dei lavoratori del Genio Campale: i lavori delle commissioni sono in fase avanzata, essendo ancora in corso le verifiche delle dichiarazioni dei candidati attestanti il possesso dei requisiti. La prossima settimana dovrebbero essere calendarizzati i colloqui per i 50 posti di assistente. Rispetto ai 195 posti totali (145 per addetti e 50 per assistenti) sono state presentate 213 domande; e qualche lavoratore non potrà essere stabilizzato per mancanza dei requisiti richiesti (tre anni di servizio, cittadinanza italiana, ecc..). In ogni modo le graduatorie resteranno aperte sino al totale riassorbimento dei lavoratori in possesso dei requisiti.
Protocollo COVID 19: si è valutata la possibilità di aggiornarlo. Persociv ritiene che non ve ne sia attualmente necessità, posto che le attuali integrazioni possono essere coperte con specifiche circolari, come già avvenuto di recente (pur con le rettifiche richieste da FLP DIFESA di cui al Notdif. n°5 del 20.01.2021).
Piano Organizzativo per il Lavoro Agile della Difesa: a fronte delle preoccupazioni rappresentate da FLP Difesa rispetto al termine previsto al 31 gennaio per la presentazione del POLA, Persociv ha rappresentato che, stante la prosecuzione dello SW semplificato emergenziale sino al 31 marzo 2021, e quindi l’impraticabilità sino a tale data del Lavoro Agile in modalità ordinaria, è giustificabile un ritardo della presentazione dei POLA, pertanto i lavori possono proseguire; e infatti a oggi ci viene sottoposta solo la bozza di Regolamento sul Lavoro Agile, quale primo stralcio del POLA, la cui discussione è comunque aggiornata alla prossima riunione.
E intanto proprio oggi abbiamo notizia della pubblicazione del DM a firma della ministra Dadone, col quale si proroga al 30 aprile il termine per l’utilizzo del Lavoro Agile emergenziale nella P.A., pubblicato sulle news del nostro sito.
E’ tutto. Come sempre, vi terremo aggiornati.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI