Notiziario FLP Difesa n. 64 del 21 settembre 2021 –
Sottoscritto da FLP Difesa il testo definitivo dell’Accordo su CCNI 2021-2023 per il FRD e le progressioni economiche 2021, adeguato ai rilievi posti dagli organi certificatori MEF e FP.
Nel dettaglio, gli interventi hanno riguardato:
- le attività disagiate di cui all’art. 8 c.4 della precedente Ipotesi di Accordo: è stato espunto un passaggio per il quale la FP ha rilevato la non conformità agli artt. 21 c.2 e 25 del CCNL FC;
- le Posizioni Organizzative di cui agli ex artt. Artt. 19, 20, 21 e 31: dovranno essere forniti da Persociv elementi di dettaglio quale ad ex il prospetto dimostrativo recante le unità interessate e le misure considerate, ai fini della verifica della congruità dell’onere e del rispetto di quanto previsto dall’art. 18 c.3 CCNL 1998/2001; inoltre, è stato rilevato che la materia è oggetto di altra modalità di relazione sindacale, il confronto, per cui questi artt. sono espunti dal testo dell’Ipotesi di Accordo di luglio, ed è stato mantenuto il prospetto degli incarichi come allegato all’Accordo. In merito Persociv ha preannunciato il recepimento di quei contenuti in apposita emananda circolare.
- Giustificativi delle assenze per il calcolo delle quote di performance organizzativa di cui all’Art. 20 (ex 23) : la Funzione Pubblica ha rilevato che i giustificativi di salvaguardia delle assenze sono asseverabili solo se riproduttivi di norme di legge o contratto, ribadendo che la contrattazione integrativa non possa integrarli. E dunque Persociv ha espunto tale elenco dal testo dell’Ipotesi di Accordo, prevedendo tuttavia la possibilità, ove le OO.SS. lo ritenessero, di riprodurre gli stessi giustificativi, e dunque le stesse tutele già concordate a luglio, nella emananda circolare attuativa della materia.
- Progressioni Economiche: Persociv dovrebbe riscontrare direttamente le richieste del MEF in merito al n. degli aventi diritto a partecipare, ai fini (sigh!) della verifica del principio di selettività, ed in merito alla produzione di un prospetto analitico degli elementi a base del calcolo del differenziale unitario annuo lordo relativo a ciascun passaggio.
Il testo dell’Accordo invece ha subito un lieve ritocco riportando l’integrazione, in relazione al criterio della performance, del riferimento alla valutazione conseguita nell’anno antecedente alla selezione.
Ora ci siamo, dovrebbe dunque andare in operativo l’iter di avvio delle tanto attese progressioni economiche all’interno delle aree con decorrenza 1° gennaio 2021 (n. 10.352 unità), possibili grazie anche al finanziamento con i 20 milioni di euro annui destinati al FRD dalla Legge di bilancio 2021, a seguito dell’approvazione di una delle proposte di emendamento del DDL Bilancio, presentate da FLP DIFESA (e non da altre sigle che oggi tentano di rivendicarne i meriti) lo scorso novembre 2020, durante l’iter di approvazione della legge (vds. ad es. Notdif n.105 del 1° dic. 2020 e n.110 del 21.12.2020.
E supera l’esame anche la Maggiorazione della Performance Organizzativa per la 1^ Area, un obbiettivo per il quale FLP si è da anni battuta nelle trattative FRD, ne sono prova la mancata sottoscrizione dei precedenti Accordi Nazionali che nulla prevedevano in merito, e le reiterate Note a verbale che ribadivano la rivendicazione in tal senso. In allegato il nuovo testo del CCNI con i rilievi degli organi certificatori.
Per ora è tutto, ci aggiorniamo.
LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Allegato 1: 25.08.2021 Rilievi al CCNI degli Organi Certificatori
Allegato 2: 21.09.2021 CCNI 2021-2023
Allegato 3: 21.09.2021 CCNI allegato 1 – tipologia incarichi P.O.
Allegato 4: 21.09.2021 CCNI allegato 2 – criteri progressioni economiche 2021
Notiziario FLP Difesa n. 50 del 8 luglio 2021 –
In data odierna, Persociv ha comunicato che nel testo inviato in data 2 luglio per la firma delle OO.SS. nazionali, sono stati riscontrati “alcuni refusi” che ritiene di dover correggere e quindi, ha trasmesso un testo di CCNI 2021-2023 rettificato da sottoscrivere (Allegato 1) che sostituisce integralmente quello inviato in precedenza, lasciando invariati gli allegati A, B e C, perché modificato in quattro punti e precisamente:
- all’articolo 15(Indennità di Imbarco/Lavorazione/Collaudo):
- punto 1, è stato eliminato il riferimento “…al personale di tutte le FF.AA. …”;
- punto 10, ( l’importo massimo giornaliero per il personale gruista è stato rettificato in € 25,00;
- all’articolo 19 (Posizioni organizzative) let d) è stato inserito l’incarico di “Consiglierato”, in quanto incarico organicamente previsto in alcuni Enti;
- all’articolo 32 (Ulteriori risorse variabili che dovessero affluire al FRD), è stata inserita la precisazione, riferita alle ulteriori risorse disponibili, che le stesse saranno comunicate alle Organizzazioni Sindacali.
FLP DIFESA, ritenendo accoglibili tutte le correzioni di Persociv, e in particolare quella riferita alla riduzione dell’indennità massima giornaliera per i gruisti, (più rispondente alle osservazioni da noi rappresentate nel corso dell’ultima riunione, di cui allo specifico notiziario, ha comunicato la sottoscrizione del testo oggi ricevuto.
In merito ai contenuti dell’accordo ed alle ns. considerazioni sul FRD 2021, riconfermiamo dunque quanto dettagliato nel notiziario n. 47 del 3 luglio u.s. e nella nota del 30 giugno 2021 inviata a Persociv e dalla stessa riscontrata in data odierna (Allegato 2).
In definitiva, con la firma dell’Ipotesi di accordo dell’aumento dell’Indennità di Amministrazione (spesa 30 milioni di euro) e la firma dell’Ipotesi di Accordo del CCNI 2021-2023 riguardante il FRD 2021 e le progressioni economiche all’interno delle aree con decorrenza 1° gennaio 2021 (n. 10.352 unità calcolate sul 50% del personale in forza per ciascuna fascia retributiva, con una spesa di € 17.059.000,00), sono state utilizzate tutte le risorse economiche provenienti dalla Legge di bilancio 2021, a seguito dell’approvazione delle proposte di emendamento del DDL Bilancio, presentate lo scorso novembre 2020 da FLP DIFESA (e non da altre sigle che oggi tentano di rivendicarne i meriti) durante l’iter parlamentare (vds. ad es. Notdif n.105 del 1° dic. 2020 e n.110 del 21.12.2020.
Restiamo fortemente critici e contrari alle proposte formulate nel corso della trattativa da alcuni Vertici militari ed a quelle analogamente messe in cantiere da altre OO.SS. per le trattative a venire, mirate a sopperire alle carenze di personale tecnico, alle mancate assunzioni nel Dicastero e alle temporanee esternalizzazioni del servizio (con spese a carico del Ministero), mediante il ricorso ad incrementi spropositati all’indennità di cui all’art. 15 del FRD per incentivare il personale interno a svolgere specifiche attività tecniche; e ciò in quanto non può infatti sfuggire come una scelta di tal sorta, attingendo dalle risorse del FRD, andrebbe a pesare sul salario accessorio di tutti gli altri dipendenti civili della Difesa, con inevitabili effetti discriminatori: un vero e proprio “assalto alla diligenza delle risorse” e la trasformazione del FRD in un “bancomat della Difesa”. Invece noi siamo pienamente convinti che l’unica soluzione condivisibile sia quella di assumere personale civile, unica vera spending review per la Difesa.
Attendiamo ora di ricevere da Persociv le copie firmate delle due ipotesi di accordo (Indennità di Amministrazione e CCNI 2021-2023), auspicandone la certificazione da parte di FP e MEF, al fine di approdare rapidamente alla firma definitiva, ai pagamenti di ppl, turni e reperibilità già maturati nel 2021, e all’avvio delle tanto attese progressioni economiche.
È tutto, vi terremo aggiornati, come sempre.
LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Allegato 1 : CCNI 2021.2023 – rettif e completo
Allegato 2 : Risposta PERSOCIV a_nota_FLP_del_30.06.2021
Notiziario FLP Difesa n. 48 del 04 luglio 2021 –

È pervenuta da Persociv in data 2 luglio u.s., a soli pochi giorni dalla ns. sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo per l’Indennità di Amministrazione, e dall’invio della ns. formale richiesta di pervenire a definizione, (Notdif n.46 del 30.06.2021), la ipotesi di CCNI (in All.1) per il FRD 2021 e per le progressioni economiche all’interno delle aree (n. 10.352 unità calcolate sul 50% del personale in forza per ciascuna fascia retributiva) con decorrenza 1° gennaio 2021, per le quali sono accantonati € 17.059.000,00, finanziati con i 20 milioni di euro annui destinati al FRD dalla Legge di bilancio 2021, a seguito dell’approvazione di una proposta di emendamento del DDL Bilancio, presentata lo scorso novembre 2020 da FLP DIFESA (e non da altre sigle che oggi tentano di rivendicarne i meriti) durante l’iter di approvazione (vds. ad es. Notdif n.105 del 1° dic. 2020 e n.110 del 21.12.2020.
Ebbene, dopo le interlocuzioni avvenute nelle tre precedenti riunioni, di cui ai Notiz. n.14 del 25.02.2021, n.36 del 18.05.2021 e n.42 del 14.06.2021, e dopo la ns. specifica richiesta del 30 giugno u.s., di firmare una ipotesi di accordo stralcio sulle progressioni economiche per avviarle quanto prima, previo placet degli Organi certificatori, e di chiudere anche l’accordo FRD 2021 onde avviare in tempi brevi le procedure per i pagamenti di ppl, turni e reperibilità già maturati nel 2021, FLP DIFESA ha ritenuto comunque condivisibile il testo definitivo elaborato da Persociv e comunicato la propria sottoscrizione.
Vediamo nel dettaglio i punti salienti dell’Ipotesi di CCNI firmata: come da noi richiesto, la rivisitazione in aumento del 15% degli importi attribuiti alle indennità per le Particolari Posizioni di lavoro, è estesa a tutte le voci, dunque anche a quelle che nel corso della trattativa ne erano state escluse, per un accantonamento complessivo di € 2.023.094,11 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro; per la reperibilità si continua ad applicare la disciplina di cui all’art. 20 del CCNL FC del 12.02.2018, avendo questa voce già goduto di specifico incremento nella precedente tornata contrattuale, e che è stata destinataria di un progressivo aumento della spesa, ivi compresa quelle prevista per l’anno 2021 (pur con la pandemia da Covid-19 in corso); per i turni sono state confermate le preesistenti condizioni contrattuali che già avevano portato ad un aumento delle indennità del 100%, attingendo dal FRD a carico delle altre voci; per le indennità di Imbarco/Lavorazione/Collaudo (art. 15) è stata recepita la nostra richiesta (vds. proposte FLP Difesa in all. al Notdif 14/2021) di integrare, fra i destinatari della indennità di imbarco, il personale dei settori tecnici e del settore dei servizi generali coinvolto nella costruzione, oltreché di natanti e unità navali, anche di assimilati, quali passetti, bettoline e boe; anche per queste indennità, gli incrementi in aumento sono stati uniformati al 15% e sono stati dettagliati in una specifica tabella di facile lettura, rettificando dunque significativamente la precedente proposta di incrementi in misura compresa tra il 18% e l’ 800%, che avrebbero creato un effetto discriminatorio nei confronti del restante personale, e che sono stati oggetto di critiche reiterate: una proposta che era stata da noi considerata un vero e proprio “assalto alla diligenza delle risorse” e la trasformazione del FRD in un “bancomat della Difesa” per sopperire alle carenze di personale civile e alle mancate assunzioni. In merito rileva infatti come sia rimasto invariato l’aumento dell’indennità destinata al personale gruista che effettua attività di conduzione di gru e autogru, proposto direttamente dalla Marina, evidentemente per risolvere le problematiche interne derivanti dalla carenza di personale tecnico, dalle mancate assunzioni e dalla necessità di ricorrere a temporanea esternalizzazione del servizio con spese a carico del Ministero, facendo gravare la spesa direttamente sulle risorse del FRD, e dunque sul salario accessorio dei dipendenti civili della Difesa; operazione cui si associa l’incentivazione economica al cambio di profilo del personale appartenente a professionalità anche non in esubero e tecniche, a discapito persino di altre attività lavorative considerate “dirette e prioritarie” per gli Enti.
Ovviamente, un metodo che FLP DIFESA non condivide per due motivi:
- Crea un grave precedente: attingere dalle risorse del salario accessorio di tutti per risolvere questioni che dovrebbero essere finanziate con risorse diverse, a carico del Ministero, per compensare le negative ricadute della Legge 244/2012 e della assenza di interventi di revisione della stessa.
- Non è possibile rincorrere di volta in volta le attività lavorative che vanno in criticità a seguito della progressiva riduzione organica di civili per pensionamenti ed avviare riconversioni professionali generalizzate; invece, è a ns avviso necessario condividere prima le scelte con tavoli locali/nazionali di confronto sindacale, in una visione completa ed a breve e medio termine, per stabilire insieme le priorità delle attività da supportare fra quelle assegnate agli Enti (tutte utili e indispensabili) in base alle forze umane disponibili in questo lasso di tempo, valutando la sostenibilità nel tempo di tali scelte senza modificare le mission dei singoli Enti e garantendo la minore spesa possibile al Ministero dovendo ricorrere “temporaneamente” all’esternalizzazione di alcune attività.
Siamo pienamente convinti che l’unica soluzione condivisibile sia quella di assumere personale civile: una scelta che costituisce unica vera spending review nel Dicastero.
Sono state aumentate le risorse economiche destinate all’AID, stabilite in € 3.147.909,55, che vengono considerate adeguate a coprire gli effettivi fabbisogni dell’Agenzia per l’anno 2021.
Per le Posizioni Organizzative, si reintroduce la condivisione delle parti nell’individuare le risorse da destinarvi, e oggi si incrementa di circa il 32% l’importo delle precedenti indennità (€ 3.123,26 per la 1^ Categoria ed € 1.925,99 per la 2^ Categoria, al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro).
Come da anni sostenuto da FLP Difesa e come da ns. proposta, a fronte di un più equilibrato incremento delle quote attribuite alle diverse particolari posizioni di cui all’art. 15, viene incrementata la Maggiorazione della performance organizzativa del personale di 1^ Area; finalmente si è trovata una forma di compensazione ai danni economici subiti per anni dal personale di quest’area mediante l’accantonamento nel FRD di un fondo pari a €. 1.375.000,00 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro per l’anno 2021, che dà luogo ad una quota individuale pari a €. 992,06.
Per la performance organizzativa è stato confermato lo stanziamento di € 21.000.000,00 con una quota media pro capite pari a € 996,73 ed è stata rivisitata e ampliata la casistica delle assenze tutelate ai fini del computo della presenza in servizio. Per la Performance Individuale, è confermato lo stanziamento di € 7.000.000,00 con una quota individuale pari ad €. 332,24 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro. Il FUS ammonta a €.9.915.554,81 e la quota media pro capite di € 470,62 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro. Benchè la materia sia di competenza della contrattazione locale, non è più espressamente indicato che in questa si stabiliscono i criteri di distribuzione, e si valorizzano i riferimenti alla performance, di fatto azzerando la contrattazione locale: su questo FLP Difesa sola si è battuta, nel silenzio assordante di tutte le altre OO.SS..
Infine, le risorse economiche derivanti dai risparmi di straordinario e buoni pasto non spesi nel 2021 di cui alla Legge di Bilancio 2021, saranno destinate nella misura del 30% ad incrementare la performance individuale e nella misura del 70% ad incrementare la contrattazione di sede (FUS).
Attendiamo ora di ricevere da Persociv le copie firmate delle due ipotesi di accordo (Indennità di Amministrazione e FRD 2021), auspicandone la certificazione da parte di FP e MEF, al fine di approdare rapidamente alla firma definitiva, ai pagamenti, e all’avvio delle tanto attese progressioni economiche.
È tutto, vi terremo aggiornati, come sempre.
LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Allegato : CCNI 2021- 2023
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