Abbiamo sottoscritto in data 29 settembre, separatamente rispetto alle altre OO.SS. firmatarie e alla presenza del Sottosegretario Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che reca le nuove procedure per i reimpieghi (allegato A), per la mobilità volontaria ordinaria (allegato B) e straordinaria (allegato C), e il prospetto con criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (allegato D), tutti già pubblicati sul nostro sito, ma che ripubblichiamo su questa stessa pagina.
Come già anticipato nella “News” con la quale ne abbiamo dato notizia ai lavoratori, l’intesa raggiunta conclude una vicenda difficile, lunga e complessa, partita nel lontano aprile 2011 e che si è chiusa finalmente dopo quattro anni, anche per l’attenzione riservata a questa importantissima partita dall’on. Rossi , che si è molto impegnato e speso per il raggiungimento di un risultato certamente storico all’interno della Difesa.
Questa vicenda parte infatti da molto lontano, dalle piattaforme che FLP e CGIL-CISL-UIL avevano presentato nel 2008 per la definizione del 2° CCNI Difesa, mai organicamente riscritto se non per piccoli e separati pezzi. La nostra idea in piattaforma era che dovesse essere attuata la procedura di mobilità prevista dal 1° CCNI (bando annuale), che era stata sempre volutamente disattesa dall’A.D. Non se ne fece nulla, inizialmente. Il momento buono sembrò essere arrivato ad aprile 2011, con le riunioni tecniche a PERSOCIV del 6 e 7 di quel mese, ma poi ancora una volta non se ne fece nulla, e per oltre un anno e mezzo. La ripresa del confronto avvenne solo nell’autunno 2012, con i tavoli tecnici a PERSOCIV dell’ 11 sett. (Notiziario n. 120 di pari data) e del 17 ott. (Notiziario n. 137 di pari data), ma anche allora la questione si arenò per tutta una serie di punti controversi (pareri O.P.; trasferimenti funzionali, è cioè d’ufficio, in ambito regionale; graduatorie dei dipendenti in esubero). L’ultimo confronto, in ordine di tempo, fu quello avvenuto sul tavolo politico, presieduto dall’allora Sottosegretaria Pinotti il 20.01.2014, che ancora una volta non approdò ad alcun risultato a causa del nodo irrisolto dei pareri dell’O.P. in materia di mobilità volontaria (la formulazione in quella circostanza proposta da A.D. fu:“parere vincolante d’impiego in relazione alle esigenze funzionali di F.A. nel profilo professionale”, dal contenuto molto chiaro ed evidente).
Questa ricostruzione storica del lungo, ancorchè discontinuo, difficile e complesso percorso, serve a comprendere il grande valore dell’accordo di oggi, che davvero costituisce un fatto storico nella nostra Amministrazione, atteso che per la prima volta i lavoratori civili avranno procedure di mobilità con regole chiare e definite come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non saranno più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (SS.MM., SGD, etc), come sempre avvenuto sinora. Dispiace che questo accordo non abbia visto la firma di tutte le OO.SS., verrebbe da pensare che chi non ha firmato, non lo ha fatto forse perché in cuor suo preferiva rimanessero in vita i “pareri” degli OO.PP.. “De gustibus non disputandum est”, sui gusti non si può discutere, dicevano gli antichi romani con grande saggezza…..
La FLP DIFESA esprime invece grande soddisfazione per la nuova procedura di mobilità, che traguarda gli obiettivi che ci eravamo prefissati; minore soddisfazione esprimiamo, invece, sul fronte della nuova procedura di reimpiego, modificata rispetto a quella prevista dal CCNI. A questo risultato, la nostra O.S. ha contribuito in modo sostanzioso e su alcuni versanti addirittura decisivo, attraverso le proprie osservazioni e proposte (vds. Notiziari n. 76 e n. 93, e che ripubblichiamo su questa stessa pagina come allegati 1 e 2) e attraverso la trattativa conclusiva avvenuta in data 28 u.s., direttamente con il Sottosegretario on. Rossi.
Per quanto attiene alla mobilità volontaria, sin dal 2011 e poi anche nelle nostre “osservazioni e proposte” di cui ai Notiziari sopra richiamati, FLP DIFESA ha indicato con chiarezza gli obiettivi: “la necessità di allineamento alle procedure in essere nelle altre AA.CC. e che prevedono bandi di norma annuali, regolati da criteri ben precisi; la inderogabile necessità di eliminare i “pareri” -oggi praticamente vincolanti– degli O.P., affidando a PERSOCIV il ruolo di gestore pieno della procedura, in un quadro di regole ben definite come peraltro avviene nelle altre AA.CC., e non più quello, oggi in essere, di sanzionare trasferimenti decisi sulla base di pareri di fatto vincolanti degli O.P.; infine, la previsione di deroghe e precise garanzie per situazioni gravi e legge 104”. Ebbene, dobbiamo dire che tutti e quattro questi obiettivi sono stati centrati: la nostra procedura è allineata a quella delle altre AA.CC. (bando annuale), è accompagnata da criteri ben definiti e trasparenti, è prevista una procedura straordinaria per situazioni ex L.104 e altre di particolare valore sociale, e soprattutto non esistono più i “pareri”. Meglio di così…….
Per quanto attiene invece alla nuova procedura di reimpiego, va preliminarmente considerato il nuovo quadro normativo introdotto dal D. Lgs. 150 (Brunetta), che ne ha condizionato la riscrittura rispetto a quella prevista dal CCNI 06.07.2000. La nuova procedura prevede inizialmente l’esame di livello locale, a similitudine di quanto sempre avvenuto; poi, alcuni passaggi intermedi che a nostro avviso appesantiscono un po’ la procedura con supervisione di SMD che assume un ruolo decisivo, nel segno del nuovo ruolo disegnato dal Libro Bianco; infine, nell’ultimo tratto del percorso, e qui sta il punto critico, il passaggio dal “consenso” sin qui richiesto alle OO.SS. nazionali sui piani di reimpiego definitivi e nominativi, alla semplice “partecipazione” (unica relazione prevista nella prima proposta dell’AD) poi divenuto anche ”avviso” (aggiunzione introdotta nella seconda proposta dell’Amministrazione su nostra sollecitazione), che è relazione comunque ben diversa rispetto al “consenso”. In questa perdita di ruolo e di interlocuzione delle OO.SS., hanno giocato certo le norme liberticide introdotte da Brunetta; ma ha giocato anche il fatto che, a tenere su questa posizione, è stata solo ed unicamente FLP DIFESA, come dimostrano le proposte formulate in corso di trattativa da altre sigle, in primis CGIL-CISL-UIL. E appare quanto meno paradossale leggere sul loro comunicato relativo alla riunione del 24 u.s. a SMA l’affermazione che i reimpieghi “devono essere programmati secondo l’iter previsto dal C.C.N.I.”, mentre nello stesso momento l’A.D. stracciava di fatto quell’iter dalla nuova procedura introducendo una gestione non condivisa, e su questo non si è detto nulla. Mah!
Preso atto allora che tutti i nostri sforzi in solitaria erano risultati vani per mantenere l’espressione del “consenso”, nell’ultima trattativa con il Sottosegretario Rossi abbiamo chiesto e ottenuto: la cancellazione in procedura del riferimento all’ambito dei 50 KM nei reimpieghi; la specificazione, nella procedura di mobilità, che il punteggio al personale già reimpiegato non vada attribuito a chi è destinatario di sedi espressamente richieste; infine, ed è la parte politicamente più significativa, l’introduzione nel protocollo dell’impegno delle Parti, e dunque anche dell’A.D., “a superare eventuali criticità connesse con il reimpiego del personale”, che, nel quadro di situazione che si era venuto a determinare, non è certo poca cosa. Sempre nel “protocollo”, documento politico e non tecnico, abbiamo richiesto e ottenuto l’impegno appunto “politico”, e non solo tecnico, dell’A.D. a fornire puntuali informazioni alle OO.SS. Pur tuttavia, rispetto alla procedura di mobilità, esprimiamo minore soddisfazione in ordine alla nuova procedura di reimpiego, significativamente modificata rispetto a quella prevista dal CCNI Difesa 6.07.2000, che di fatto non vincola più l’AD a definire con le Parti sociali i piani di reimpiego. Ma, nelle condizioni di solitudine in cui di fatto ci siamo trovati e a fronte del nuovo quadro normativo, crediamo di aver quantomeno limitato i danni.
Per quanto attiene al “protocollo d’intesa”, abbiamo in parte già detto. Ne segnaliamo comunque ai colleghi le altre parti politicamente importanti, e in particolare l’affermazione del ruolo nuovo di PERSOCIV in materia di mobilità volontaria, per la quale ci battiamo da sempre. Segnaliamo infine che il “protocollo” reca l’impegno “a effettuare dopo il primo anno di applicazione della procedura una verifica circa la necessità di revisionare la stessa, attraverso un preventivo confronto sindacale”, come richiesto espressamente da FLP.
Dunque, possiamo dirci complessivamente soddisfatti del lavoro svolto e del risultato ottenuto, dando atto all’on. Rossi di essersi speso positivamente nella circostanza, soprattutto sulla questione “pareri” (in allegato 3 su questa pagina, la sua dichiarazione sull’accordo).
Mercoledì 7 p.v. è in calendario una nuova riunione con il Sottosegretario: si parlerà della tabella di equiparazione militari civili e delle attuali problematiche di accesso a internet (nostre richieste con lettere del 31.07.2015 e del 14.09.2015, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, allegati 4 e 5), e anche delle problematiche relative al FUA/FUS 2015, di cui abbiamo abbondantemente riferito nel Notiziario 105 dopo la riunione a PERSOCIV.
Si parlerà anche di Libro Bianco (ha fatto rumore il nostro Notiziario n. 99 del 21 settembre sul tentativo di affidare le carriere militari a SMD, oltre 3300 ad oggi gli accessi sul nostro sito) e della ripresa del confronto sul Regolamento ex D.Lgs. 7/2014.
L’on. Domenico Rossi, SSS delegato alle relazioni sindacali
Vari gli argomenti trattati nell’incontro di oggi con il Sottosegretario Rossi. Proviamo a darne come al solito una sintesi completa, seguendo l’ordine di trattazione svolto nel corso della riunione.
MOBILITA’ E REMPIEGHI: l’AD, sulla base delle osservazioni e proposte avanzate dalla nostra O.S. (vds documento allegato al Notiziario n. 76 dell’11.07.2015) e da altre sigle, ha predisposto, e consegnato in riunione, un nuovo testo con la procedura e i criteri per la mobilità e i reimpieghi, che pubblicghaimo su questa pagina in allegato 1, rispetto al quale ci siamo riservati una valutazione e anche eventuali ulteriori contributi. Il Sottosegretario ci ha comunque detto di aver dato disposizioni a SMD per l’eliminazione dei “pareri” e la loro sostituzione con “criteri oggettivi” non meglio definiti, che l’Ente dovrà comunicare a PERSOCIV. Dunque, parrebbe accolta la sostanza della nostra richiesta, ma dovremo comprendere bene in cosa consistano di fatto questi “criteri oggettivi”. La prossima riunione con l’n. Rossi è già in agenda per l’ 11 settembre p.v., e potrebbe anche essere quella conclusiva.
LIBRO BIANCO: l’on. Rossi ha confermato l’intendimento di dar vita al confronto con le OO.SS. sulle scelte di carattere operativo, che andranno a modificare l’attuale assetto del Dicastero e delle FF.AA. Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha ribadito le proprie posizioni critiche sulle scelte generali del Libro Bianco.
SPECIFICITA’ DEL PERSONALE CIVILE DEL M.D.: è stato indiscutibilmente il piatto forte della giornata la questione relativa al riconoscimento della c.d. “specificità” dei civili del MD, rispetto alla quale sono venute dall’on. Rossi parole e documenti che da una parte contribuiscono certo a chiarire alcuni aspetti e a riportarli nella loro giusta dimensione, ma dall’altra pongono alcuni interrogativi di non poco conto.
Partiamo innanzitutto dall’antefatto. Come già riferito nell’ultima parte del Notiziario n. 72 del 1.07.2015, ci è pervenuto in data 1 luglio u.s. un documento/verbale di una assemblea RSU, inviato a tutte le OO.SS. nazionali ma anche diffuso su più ampia scala, nel quale si fa riferimento ad un incontro del Vice Segretario Generale con la RSU di un Ente, nel quale il predetto Dirigente avrebbe parlato di precise iniziative avviate dall’A.D. per il transito del personale civile nelle “categorie speciali” (da far recepire nel DDL delega Madia, allora all’esame della 1^ Commissione Camera) il che configurerebbe di fatto un ritorno alla sfera pubblicistica del rapporto di lavoro e l’uscita dal comparto dei Ministeri; in aggiunta, legata a detto transito, il Vice Segretario Generale avrebbe parlato anche della volontà di A.D. di reperire “200mil nel bilancio 2015 da destinare in prima opzione in parte preponderante nella quota fissa della retribuzione e la rimanenza al FUA”..
Appariva ben strano che di detti intendimenti non si fosse mai fatto menzione negli incontri con le OO.SS. nazionali e pertanto, vista la enorme rilevanza politica di entrambe le questioni, abbiamo inviato in data 1 luglio alla Ministra una richiesta di incontro per “comprendere gli esatti termini di una vicenda i cui contorni e le cui finalità non appaiono ancora ben evidenti e rispetto ai quali è doveroso fare chiarezza”.
Ebbene, l’incontro con la Ministra non c’è stato, ma alcune risposte oggi sono in ogni caso arrivate. La più importante è la seguente: con DM datato 16.06.2015, che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 2, è stato costituito un “gruppo di lavoro” presieduto dal Sottosegretario Rossi (privo comunque di una rappresentanza dei lavoratori civili) finalizzato a studiare il “trattamento economico del personale civile del Dicastero”, a raffrontarlo con quello in essere presso altre AA.CC., e anche a prospettare, “anche attraverso contatti con MEF, FP e ARAN”, le “occorrenti iniziative di carattere normativo/finanziario” che tengano in debito conto “lo specifico contesto di impiego del personale civile della Difesa” e siano comunque volte a produrre “un incremento del detto trattamento economico”. Questo è, in buona sostanza, il contenuto del DM., che alleghiamo al presente Notiziario.
A tal riguardo, abbiamo innanzitutto espresso all’on. Rossi l’apprezzamento di FLP DIFESA per l’iniziativa assunta dalla Ministra Pinotti, che va nella direzione da anni sollecitata dalla nostra O.S. E’ utile ricordare, in particolare a quanti oggi si ergono a paladini di questa battaglia, quanto FLP DIFESA ha scritto nel documento (punto n. 2, let H del testo che ripubblichiamo su questa pagina come allegato 4) consegnato alla Commissione Difesa nel corso dell’audizione del 22.10.2013 sugli schemi dei DD. LLgs. ex L.244: ”Infine, abbiamo ritenuto grave l’assenza di qualsiasi richiamo alla specificità del ruolo del personale civile della Difesa, riconosciuta invece, e giustamente, al personale militare (art. 19 legge 4.11.2010, n. 183), e la mancanza di qualsiasi correttivo sul fronte delle problematiche che più stanno a cuore ai dipendenti civili: le enormi, e proprio per questo inaccettabili, differenze di trattamento, retributivo e normativo, tra la componente civile e militare nelle medesime condizioni di impiego”. Concetti, questi, che FLP DIFESA ha sempre riproposto in tutti questi anni e – va detto – spesso in solitudine. Con queste premesse, è di tutta evidenza che non possiamo che accogliere favorevolmente il varo del predetto “gruppo di lavoro”.
Ciò detto, appare però altrettanto evidente come ilDM avvii oggi un percorso tutto però ancora da verificare e da costruire, rispetto al quale non trovano la benchè minima conferma gli annunci del Vice Segretario Generale, e dunque né il transito nelle “categorie speciali” ex art. 3 D. Lgs. 165/2001 (che peraltro avrebbe dovuto concretizzarsi attraverso il DDL delega Madia, ora già approvato dalle Camere senza alcuna norma al riguardo) e neppure i fantasiosi “200mil nel bilancio 2015 da destinare in prima opzione in parte preponderante nella quota fissa della retribuzione e la rimanenza al FUA”. Sul punto, il Sottosegretario in precedente riunione ha affermato di non essere a conoscenza di quanto riferito dal Vice Segr. Gen.: ma come è possibile, allora, che pezzi importanti dell’A.D. pongano in essere iniziative politicamente molto pesanti senza che il Vertice politico ne sia a conoscenza, e peraltro ne diano anche notizia in sedi inappropriate (riunione con RSU)? Ancora: il DM è del 16 giugno, come mai non se ne è fatto alcun cenno alle OO.SS. nella riunione del 1 luglio? Cosa c’è sotto? Sono le domande che abbiamo fatto all’on. Rossi, ma che non hanno trovato precise risposte chiarificatrici. C’è indiscutibilmente, su questa questione, un quadro ancora molto nebuloso, che andrà rapidamente chiarito anche per non ingenerare attese improprie e strumentalizzazioni inopportune.
A conclusione, il Sottosegretario si è comunque impegnato al confronto con le OO.SS. non appena il gruppo di lavoro avrà concluso la fase di studio e sarà pervernuto a ipotesi concrete e praticabili. Ne riparleremo presto, dunque.
FUA E PERFORMANCE INDIVIDUALE: come avevamo immaginato e riferito in precedenti Notiziari, l’AD si sta orientando a rinviare l’esordio del nuovo sistema di valutazione della performance individuale al 2016. Il Sottosegretario ci ha detto che per il 2015 nulla cambierà rispetto al 2014 in materia di FUS. Ma la “determina” che ha già firmato e che qui pubblichaimo in allegato 3, è diversa nel contenuto rispetto a quella del 2014, e non chiarisce che cosa succederà nel 2015 e a quali regole i tavoli locali dovranno riferirsi per il FUS. Immaginiamo una caterva di “quesiti” a PERSOCIV, che allungheranno ulteriormente i tempi di definizione dei progetti locali. A settembre, sarà dunque necessario riparlarne subito nel prosieguo della trattativa FUA. Francamente non comprendiamo la logica di tutto questo, il perché sia trascorso quasi un anno invano e il perché dei ripetuti ripensamenti dell’A.D. (peraltro sembra tuttora in corso), che potrebbero produrre un danno ai lavoratori se è vero, come sostenuto dalla dr.ssa Preti nella riunione del 30 u.s. sul FUA 2015, che sono anche a rischio i passaggi interni. Riguardo alla performance, la nostra opinione è ben chiara e espressa da tempo immemore: nelle condizioni date, non c’è spazio per valutazioni della performance individuale nel MD, occorre una deroga sul tipo di quella già ottenuta da altre AA.PP.
Abbiamo infine sollecitato una decisa iniziativa politica per scongiurare il taglio delle risorse FUA c.d. “variabili” non stanziate nella legge di assestamento 2015 (vds Notiziario n. 84 del 30.07.2015), risorse che nel 2014 sono state pari a ca. 1.129 mln di €.
TABELLA DI CORRISPONDENZA MILITARI CIVILI: nulla di nuovo sotto il sole, vien da dire: la proposta, convenuta e condivisa con l’AD in data 22.11.2013 (allora Sottosegretario Pinotti) e che prevede il transito dei Sottufficiali in area 2^ e degli Ufficiali in area 3^, risulta tuttora dispersa al fronte (leggi F.P.). Da quel lontano novembre 2013 sono passati 20 mesi, e come già detto la cosa comincia francamente a puzzare un po’ e dopo aver letto il Libro Bianco anche di più. Non ci sorprenderebbe molto se, alla luce delle previsioni del D. Lgs. 8/2014 sulla gestione eccedenze militari e del Libro Bianco (art. 217, dove si parla di incarichi di responsabilità per i Marescialli), sia in atto un deciso ripensamento da parte dell’AD e che domani ci si possa magari trovare impacchettata una tabella diversa. A nostro avviso, servono risposte urgenti e definitive, e a settembre sarà nostra cura portarle sul tavolo.
Notiziario n. 106 del 1 ottobre 2015 – Abbiamo sottoscritto in data 29 settembre, separatamente rispetto alle altre OO.SS. firmatarie e alla presenza del Sottosegretario Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che reca le nuove procedure per i reimpieghi (allegato A), per la […]
Notiziario n. 86 del 6 agosto 2015 – Vari gli argomenti trattati nell’incontro di oggi con il Sottosegretario Rossi. Proviamo a darne come al solito una sintesi completa, seguendo l’ordine di trattazione svolto nel corso della riunione. MOBILITA’ E REMPIEGHI: l’AD, sulla base delle osservazioni e proposte avanzate dalla nostra O.S. (vds documento allegato al […]