Si riporta di seguito il testo del Notiziario FLP n. 1 in data di ieri 7 gennaio che delinea le novità che sembrano profilarsi per il corrente anno 2019 in materia previdenziale.
” Con il varo della Legge di Bilancio (L. 30.12.2018, n. 145), pubblicata nel SO n. 62/L della GU n. 302 del 31 u.s., è stato previsto dal Governo un accantonamento per l’applicazione della c.d. “quota 100”.
In attesa del decreto che ne spiegherà le modalità operative, corre l’obbligo di dare le prime notizie in materia pensionistica in essere al 1.01.2019, per dare informazioni ai ns. iscritti/simpatizzanti.
Intanto, in adempimento della legge Fornero, dal 1.1.2019 si va in pensione di vecchiaia a 67 anni (sono stati aggiunti 5 mesi per l’aumento della speranza di vita), limite che vale per uomini e donne.
Mentre, per la pensione anticipata relativa all’anzianità di servizio, la nuova normativa dovrebbe prevedere che l’incremento del requisito contributivo venga stoppato, anzi cristallizzato, per lavoratori autonomi e privati e si possa continuare ad andare in pensione con 41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni per i precoci. Ciò non sarebbe invece previsto per i lavoratori del pubblico impiego che invece per andare in pensione di anzianità di servizio dal 1.1.2019 dovranno maturare i 42 anni e 3 mesi per le donne e 43 anni e 3 mesi per gli uomini.
Ci dovrebbe essere un unico provvedimento che inserirà, tra l’altro:
in misura strutturale l’Opzione Donna che prevede il pensionamento in presenza di almeno 35 anni di contributi e almeno 57 anni e 3 mesi di età (58 anni e 3 mesi se autonome). La condizione però è quella di un calcolo solo contributivo di tutta la pensione, e quindi con notevole riduzione della pensione stessa;
l’APE Social ha chiuso l’efficacia al 31.12.2018, ma sarà prorogata per un altro anno alle condizioni previste dalla vecchia normativa dell’APE Social, e per i lavoratori che sono nelle condizioni di poterne godere, sarà consentito un anticipo pensionistico a 63 anni e 5 mesi, a patto che nei successivi 3 anni e 7 mesi venga maturato il diritto a pensione.
Per quanto concerne la “quota 100”, saremo più precisi dopo l’emanazione del decreto. Possiamo intanto dire che la misura dovrebbe avere durata sperimentale per un triennio e potrà consentire la pensione anticipata con la maturazione della “quota 100” sommando età e contributi, a partire dai 62 anni di età e 38 anni di contributi.
Le prime uscite per i lavoratori privati sono previste da aprile 2019, mentre per i lavoratori pubblici lo scivolo inizierà da luglio 2019.
Noi riteniamo che le speranze degli statali che vorranno adottare questa misura, saranno “raffreddate” dal fatto che il TFS, cioè la buonuscita, dovrebbe essere pagato soltanto quando matureranno i requisiti previsti dalla legge Fornero, cioè solo dopo i 67 anni, con le modalità in vigore per somme oltre i 50.000 euro.
Ma aspettiamo il decreto…
IL DIPARTIMENTO POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI FLP “
Restiamo dunque in attesa degli annunciati decreti (reddito/pensione di cittadinanza e “quota 100”), aggiungendo che per quanto riguarda l’erogazione del TFS, da quanto si legge su alcuni organi di stampa, il Governo starebbe studiando forme di anticipazioni garantite dallo Stato attraverso apposite convenzioni con Istituti di credito
COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 98 del 19 settembre 2015 –
Il prof. Tito Boeri, Presidente dell’INPS
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 38 del 15.09.2015 2015 con il quale il “Dipartimento politiche previdenziali ed assistenziali” della nostra Federazione fa un utilissimo punto punto di situazione sull’istituto della c.d “pensione anticipata” alla vigilia di possibili provvedimenti di modifica della legge Fornero di cui parlano quasi quotidianamente gli organi di informazione.
“Visto l’attuale balletto sulle modifiche alla Legge Fornero, e considerato che è in scadenza al 31.12.2015 la legge sulla “Opzione Donna”, il Dipartimento ritiene cosa utile fare il punto della situazione pensionistica sull’istituto della cosiddetta “pensione anticipata” varata dal duo Monti-Fornero, prima che avvengano auspicabilmente modifiche a fine anno con la legge di stabilità 2016.
La pensione anticipata è una prestazione economica che i lavoratori dipendenti ed autonomi chiedono con apposita domanda e l’importo mensile erogato dall’INPS può aversi, quando non si raggiunge l’età anagrafica per accedere alla pensione di vecchiaia, soltanto, se sono stati versati i contributi per un certo numeri di anni (minimo 20).
Per i lavoratori dipendenti, dal 1 gennaio 2012 si può conseguire la pensione anticipata quando si matura un’anzianità contributiva pari a 42 anni e 1 mese per il 2012, 42 anni e 5 mesi per il 2013, 42 anni e 6 mesi nel 2015, e 42 anni e 10 mesi dal 2016 al 2019; per le lavoratrici dipendenti, invece, i requisiti sono ridotti in ogni caso di dodici mesi.
Il requisito contributivo aumenta in quanto soggetto all’adeguamento relativo alle “speranze di vita”. Per i soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1 gennaio 1996 si può conseguire il diritto a pensione anticipata, correlandola al compimento di 63 anni, a condizione che siano stati versati almeno 20 anni di contribuzione “effettiva” (obbligatoria, volontaria, da riscattare), con esclusione di quella “figurativa” e che l’ammontare mensile della prima rata di pensione dovrà risultare non inferiore ad un importo soglia mensile pari a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale. Anche per questi dal 1 gennaio 2016 il requisito anagrafico viene elevato a 63 anni e 7 mesi, ma non operano penalizzazioni.
Per i soggetti che accedono alla pensione anticipata ad una età inferiore a 62 anni, era prevista una riduzione pari ad un punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso alla pensione rispetto all’età di 62 anni, elevata a due punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni.
Detta riduzione non si applica a coloro che accedono alla pensione anticipata a decorrere dal 1 gennaio 2015 e che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, anche se la decorrenza della pensione si colloca successivamente alla predetta data e l’interessato ha un età inferiore ai 62 anni alla data di collocamento in pensione (legge di stabilità 2015).
Per richiedere la pensione anticipata si presenta la domanda, informando l’Ufficio di appartenenza, via Web attraverso il portale INPS (www.inps.it) utilizzando l’apposito PIN, richiesto in precedenza allo stesso portale, oppure tramite Enti di Patronato che mettono a disposizione i necessari servizi telematici o infine tramite telefono chiamando il numero gratuito da rete fissa 803164 o il numero da rete mobile a pagamento 06164164.
La pensione anticipata spetta a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, mentre per quelli iscritti ai Fondi decorre dal giorno successivo alla cessazione dal servizio, previa maturazione dei requisiti contributivi finora descritti.
Il Governo Renzi ha intenzione con la prossima legge di stabilità di intervenire sulle pensioni, introducendo una maggiore flessibilità in uscita, anche attraverso una riduzione dell’assegno INPS, per consentire ai lavoratori di decidere in piena libertà e così incentivare il ricambio generazionale.
Si parla di un’uscita flessibile con penalizzazioni che consentirebbe il pre- pensionamento ad una età minore rispetto a quella prevista, ma con una decurtazione percentuale del proprio assegno nell’ordine del 3% per ogni anno di mancata contribuzione… Ma soltanto nei prossimi mesi saremo in grado di conoscere la linea intrapresa dal Governo e i progetti di legge che andranno all’approvazione parlamentare, e vi terremo informati.
Il Dipartimento Politiche Previdenziali ed Assistenziali”
Vi terremo naturalmente informati degli sviluppi della questione.
Notiziario Flp Difesa n. 2 dell’8 gennaio 2019 – Si riporta di seguito il testo del Notiziario FLP n. 1 in data di ieri 7 gennaio che delinea le novità che sembrano profilarsi per il corrente anno 2019 in materia previdenziale. ” Con il varo della Legge di Bilancio (L. 30.12.2018, n. 145), pubblicata nel […]
Notiziario n. 98 del 19 settembre 2015 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 38 del 15.09.2015 2015 con il quale il “Dipartimento politiche previdenziali ed assistenziali” della nostra Federazione fa un utilissimo punto punto di situazione sull’istituto della c.d “pensione anticipata” alla vigilia di possibili provvedimenti di modifica della legge Fornero di cui […]