Il 21 ottobre u.s. si è tenuta, al Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente Renzi, le Ministre Pinotti e Guidi, i Ministri Gentiloni, Alfano e Padoan e il Capo SMD, gen. Claudio Graziano. All’o.d.g., l’esame della situazione internazionale e l’attuazione del Libro Bianco.
In avvio dei lavori, il CSD ha esaminato la situazione internazionale sulla base delle relazioni presentate dai Ministri degli Esteri Gentiloni e della Difesa Pinotti, concentrandosi in particolare sulle crescenti criticità presenti nella sempre più instabile regione mediterranea, che vede il moltiplicarsi dei conflitti e ondate migratorie in aumento, che la Comunità Internazionale cerca di fronteggiare con sempre maggiori difficoltà. In questo difficile contesto, a giudizio del CSD, l’Italia deve concentrare i propri sforzi “sulle situazioni e sulle esigenze di più immediato e diretto interesse per la sicurezza nazionale, con realismo e concretezza”, e operare in primis “per la pacificazione e la stabilizzazione della Libia e, nello stesso tempo, per concorrere alla sconfitta dell’offensiva terroristica..”
La seconda parte della riunione è stata invece dedicata al processo di riforma in corso nel Ministero della Difesa. A tal riguardo, riportiamo uno stralcio del comunicato diffuso dalla Presidenza della Repubblica a conclusione della riunione: “In merito al processo di riforma delle Forze Armate, illustrato dal Ministro della Difesa, il Consiglio ha evidenziato l’importanza delle attività che stanno svolgendo in questa fase gli Stati Maggiori e il Segretariato Generale della Difesa, attraverso i comitati e i gruppi di lavoro istituiti, per tradurre in proposte tecniche concrete, da sottoporre al vaglio del Ministro, i principi e gli orientamenti generali enunciati nel Libro Bianco.In un quadro di generale qualificazione e riduzione della spesa pubblica, il processo di razionalizzazione originato dal Libro Bianco dovrà conferire il massimo impulso allo sviluppo delle componenti operative, umane e tecniche, dello strumento militare, finalizzandole attentamente al contrasto dei rischi e delle minacce che gli scenari di crisi e di conflittualità prospettano al nostro Paese e all’Europa. Occorrono scelte chiare sul piano tecnico e organizzativo come anche flessibilità e prontezza di risposte in campo normativo.Il Consiglio condivide il Libro Bianco e sostiene il perseguimento dei suoi obiettivi. Il progetto di riorganizzazione delle Forze Armate in corso riveste grande importanza e urgenza per il nostro Paese. La sua sollecita attuazione, con il sostegno del Parlamento e del Governo, potrà garantire all’Italia e all’Europa uno strumento essenziale ed efficace, al passo con i tempi”. In allegato 2 che pubblichiamo su questa stessa pagina, il testo del Libro Bianco.
Questi i passaggi del comunicato del Quirinale, che pubblichiamo su questa pagina come allegato 1, rispetto ai quali proponiamo un paio di riflessioni. La prima: il CSD evidenzia “l’importanza delle attività dei comitati e dei gruppi di lavoro di lavoro costituiti” che hanno il compito di formulare “proposte tecniche concrete da sottoporre al vaglio del Ministro”. Preso atto del sigillo del CSD, va però ricordato che, negli interventi in Commissione Difesa, quasi tutti i parlamentari hanno rivendicato il diritto-dovere delle Camere di pronunciarsi sulle scelte di riorganizzazione delle FF.AA. e sulla riforma del MD. Non è davvero una cosa di poco conto. Tutt’altro.
La seconda riflessione che proponiamo riguarda invece l’affermazione, evidentemente tutta politica, che “il Consiglio condivide il Libro Bianco e sostiene il perseguimento dei suoi obiettivi”. Se il CSD ha ritenuto necessario, a sei mesi dall’uscita del Libro Bianco e mentre ferve il lavoro dei “comitati e gruppi di lavoro”, procedere alla riaffermazione della propria condivisione, potrebbe essere questo il segnale dell’emergere di posizioni di dissenso dalle indicazioni del Libro Bianco, in particolare in settori (pensiamo a SGD o ad alcuni SS.MM.) che a quelle scelte pagano un tributo molto grande in termini di autonomia.
Il Consiglio dei Ministri n. 37, che si è tenuto a Palazzo Chigi in data 15 ottobre u.s. alle ore 13.15 sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. “Legge di Stabilità 2016”).
Ne pubblichiamo su questa pagina il testo ancora in bozza recante la data del 16.10.2015 (allegato 1), e dunque dopo la riunione del Consiglio dei Ministri, che però potrebbe però ancora subire alcune modifiche e integrazioni. Pubblichiamo anche le slide di illustrazione della manovra (allegato 2), il comunicato stampa del Governo (allegato 3) e il video relativo alla conferenza stampa del Presidente Renzi e del Ministro Padoan (allegato 4).
Si tratta, nel complesso, di una manovra finanziaria di 26,5 miliardi di euro, che potrà aumentare di ulteriori tre miliardi ove la Unione Europea decidesse di accogliere la richiesta italiana di utilizzare uno 0.2% di spazio di patto in più per la “clausola migranti”. Tra le misure annunciate, l’abolizione dell’imposta sulla prima casa, ma per tutti i cittadini (e dunque anche per i possessori di prime case extra lusso), il che non ci sembra francamente una operazione accettabile, e l’abolizione della Tasi anche per l’inquilino che detiene un immobile adibito ad abitazione principale. Per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego c’è veramente poco per non dire nulla, al punto che neanche se ne fa cenno nel comunicato di Palazzo Chigi.
Nei prossimi giorni, avremo modo di tornare sui contenuti del disegno di legge, sia con riferimento a quelli di carattere generale e di impatto sul pubblico impiego che troveranno spazio nei comunicati della nostra Federazione, sia con riferimento a quelli che toccano più da vicino il Ministero della Difesa e il suo personale, cui dedicheremo specifici Notiziari.
Pubblichiamo, in allegato, l’articolato finale del disegno di legge di stabilità 2015con le relative relazioni illustrative, finalmente “bollinato” dalla Ragioneria e quindi inviato alla Presidenza della Repubblica due giorni fa, e nel pomeriggio di ieri firmato dal Presidente Napolitano.
Rispetto alla bozza di testo da noi pubblicato su questo sito il 16 ottobre 2014, , e che ha registrato sinora oltre 4.440 contatti, le novità dovrebbero essere parecchie: dal c.d. “bonus bebè”, all’incremento delle risorse per la cassa integrazione in deroga; dalla clausola di salvaguardia dal 2016 di incremento dell’IVA in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi legati alla spending review ad un’altra clausola di salvaguardia sul gettito dell’evasione fiscale; da un ulteriore taglio di 1 miliardo per i Ministeri alla marcia indietro sul pagamento delle pensioni il 10 del mese, che varrà solo per coloro che percepiscono il doppio assegno INPDAD.-INPS.
Purtroppo, nessuna buona nuova sul fronte dei contratti di lavoro, con la conferma della proroga del blocco economico a tutto il 31.12.2015 e del rinvio di un anno del pagamento dell’Indennità di vacanza contrattuale.
Resta aperto il nodo della spendig review a carico della Regioni (4 mld di euro) e resta aperto l’aspro confronto in atto con la Commissione europea, che entro il 29 p.v. si dovrà pronunciare.
L’esame parlamentare della sessione di bilancio partirà dalla Camera, il cui pronunciamento è previsto enrtro la terza settimana di novembre.
Tante le disposizioni che interessano il Ministero Della Difesa, sulle quali ci soffermeremo nella prossima settimana con uno specifico Notiziario e, ovviamente, con le nostre considerazioni al riguardo.
Notiziario n. 116 del 27 ottobre 2015 – Il 21 ottobre u.s. si è tenuta, al Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente Renzi, le Ministre Pinotti e Guidi, i Ministri Gentiloni, […]
News del 16 ottobre 2014, h. 18.00 – Il Consiglio dei Ministri n. 37, che si è tenuto a Palazzo Chigi in data 15 ottobre u.s. alle ore 13.15 sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. […]
News del 24 ottobre 2014, ore 12.00 – Pubblichiamo, in allegato, l’articolato finale del disegno di legge di stabilità 2015 con le relative relazioni illustrative, finalmente “bollinato” dalla Ragioneria e quindi inviato alla Presidenza della Repubblica due giorni fa, e nel pomeriggio di ieri firmato dal Presidente Napolitano. Rispetto alla bozza di testo da noi pubblicato su […]