Notiziario n. 66 del 17 giugno 2014 –
Nella passata settimana, abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2014, che reca la data del 13.06.2014 e il cui testo completo, firmato dalle Parti, pubblichiamo su questa stessa pagina.
Il confronto negoziale era partito l’8 aprile u.s. (vds. Notiziarion.36) e si è poi snodato attraversodue successive riunioni, la prima de l21 maggio e la seconda del 3 giugno u.s. (si vedano rispettivamente i Notiziari nn. 54 e 59). Questi i contenuti dell’accordo e le novità rispetto al 2013.
Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, purtroppo ancora una volta senza i dati di dettaglio oscurati dal MEF, sono pari a € 55.553.610,00, al lordo degli oneri dell’Amministrazione. Rispetto al 2013, la dotazione FUA 2014 mostra un sostanzioso decremento (- 2.495.770,00€), in parte certamente dovuto alle quote relative ai cessati che il MEF ha trattenuto (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”), ma in parte forse anche derivante dal mancato computo delle risorse variabili, che invece nel 2013 il MEF aveva già inserito nella dotazione iniziale del fondo.
Da questa disponibilità iniziale, debbono essere detratti gli accantonamenti per le voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2013:
- Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€2.222.144,40 lordo AD); inoltre, come sempre, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
- Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2013 sia la somma accantonata nel 2012 (2.525.281, al lordo oneri AD) sia il contingente numerico (n.1.723 unità). Su nostra richiesta, il D.G. ha precisato che dovrebbero essere confermati per il 2014 i criteri di attribuzione del 2013.
- Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2014 risultano diversi da quelli 2013. Per le PPL, la riduzione è pari a – € 1.137.389,23 € ; per i turni, le somme disponibili sono inferiori di € 828.040,00; per l’indennità di mobilità, la riduzione è pari ai due terzi (370.000 € al posto di 900.000); per la reperibilità, invece, l’accantonamento cresce (+ 182.900,00). Le differenze in attivo, derivanti dalla scelta del tavolo di allineare gli accantonamenti 2014 alla spesa effettiva 2013, sono complessivamente pari a + € 1.783.059,23 e sono state tutte destinate al FUS.
- Circa la disciplina delle PPL, rispetto al 2013 sono state concordate alcune modifiche a due particolari posizioni di lavoro, e più precisamente:
– con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra.
– con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.
- Indennità di mobilità: la somma accantonata è pari a 370mila€,e dunque risulta ridotta di quasi due terzi (-530mila) rispetto all’iniziale previsione, come FLP DIFESA aveva chiesto nella prima riunione.
- Fondo Unico di Sede (FUS): la scelta del tavolo negoziale di allineare le indennità di cui sopra alla spesa effettiva 2013 ha comportato la destinazione al FUS delle differenze in più (€1.783.059,23). Cresce dunque, rispetto alla previsione iniziale contenuta nella prima bozza dell’ipotesi predisposta dall’Amministrazione, la quota pro capite 2014 che risulta ora pari a € 963,00 al netto degli oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2014(n. 28.502), e dunque fa registrare un piccolissimo incremento (+ € 8,60) rispetto alla quota FUS 2013 che è stata pari a € 954,40. Confermate anche le finalità de lFUS nelle percentuali previste dall’accordo 2013: fino al 10% per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”; fino al 15% per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione”; finoal3%per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”; la restante parte, infine, in quota non inferiore al 72%, andrà a finanziare progetti e programmi locali di produttività. Sono gli stessi del 2013 anche i criteri per la distribuzione del FUS: viene mantenuto il preciso riferimento alla contrattazione locale; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è riferita alla “produttività progettuale resa nel 2014”, e dunque ai progetti locali; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa con il solito coefficiente tra 1 e 1,5. Segnaliamo, infine, l’opportuna modifica introdotta al comma 4 dell’art. 10 che attribuisce alla dotazione nazionale del FUS, e non a quella locale, gli eventuali residui derivanti dagli accantonamenti destinati alle diverse fattispecie, che risolve alla radice alcuni equivoci ingeneratosi in alcune sedi.
L’ipotesi di accordo si avvia da oggi al percorso per la necessaria certificazione previstadal D.Lgs.165: Bilacentes, Ministero dell’Economia e Funzione Pubblica. Un percorso, come è oramai ampiamente noto a tutti, sicuramentenonveloce, e sui cui sviluppi successivi, come al solito, informeremo puntualmente i colleghi.
Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali,che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2014, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno comunque definiti con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale, e nei criteri per la valutazione degli apporti individuali.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato: 13.06.2014 – Ipotesi accordo distribuzione FUA 2014 con firme
Notiziario n. 59 del 3 giugno 2014 –

Si è chiusa oggi la trattativa per la distribuzione del FUA 2014, avviata l’8 apr. u.s. (Notiziario n. 36) e proseguita poi in data 21 mag. (Notiziario n. 54), e si è chiusa con una novità di cui diremo più avanti.
Come i colleghi ricorderanno, a fronte di una bozza di ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione e che riproduceva quasi alla lettera il testo dell’accordo 2013 sottoscritto in data 31.01.2014, le due precedenti riunioni erano servite a introdurre alcune modifiche a due indennità relative a Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), e più precisamente:
- con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra.
- con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.
Su questa stessa pagina, gli allegati n. 7 e n. 8 modificati e la bozza iniziale dell’ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione.
La novità di cui si è detto in apertura sta in questo: su richiesta di alcune OO.SS., l’Amministrazione ha fornito i dati relativi ai risparmi registrati nel 2013 rispetto agli accantonamenti iniziali. Dalla rilevazione, ancora parziale mancando a tutt’oggi i dati relativi a circa 50 Enti, è emerso che sono risultate superiori alle necessità le somme destinate al finanziamento delle indennità per turni (+ 650mila circa), PPL (+ 900mila) e mobilità (+ 570mila), mentre le somme destinate alla reperibilità sono risultate non sufficienti (- 150mila). La spesa per pagare le posizioni organizzative, invece, è risultata in linea con l’accantonamento iniziale. Fatti due conti, la spesa effettiva 2013 per le fattispecie di cui sopra è stata inferiore di quasi 2 mln di euro rispetto agli accantonamenti iniziali. Da qui, la scelta di ridurre gli accantonamenti 2014 relativamente alle fattispecie risultate sovrastimate, allineandoli alla spesa effettiva 2013. Operazione questa che produrrà un corrispondente incremento del Fondo di Sede (FUS) 2014 per circa 2 mln di euro, che si tradurrà in un aumento di circa 60/65 € rispetto alla quota pro capite prevista nella prima bozza di ipotesi 2014 (€ 901,87 €, lordo lavoratore). Ovviamente, non possiamo che prendere atto con piacere di questa novità, proprio noi che negli anni scorsi avevamo ripetutamente proposto di fare la stessa operazione, che allora però l’Amministrazione aveva ritenuto impraticabile e anche rischiosa, e che invece miracolosamente quest’anno verrà effettuata. Ne siamo davvero molto contenti, e come si dice: meglio tardi che mai!
La riunione odierna è servita anche a fare un punto di situazione aggiornato sullo stato di avanzamento delle pratiche in itinere relative al salario accessorio che proviamo a ricordare:
– saldo lavoro straordinario 2013: si è in attesa del decreto di riparto di BILANDIFE, il pagamento è previsto per luglio p.v.;
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014: a causa dei ritardi che si registrano in sede MEF, potrebbe slittare la corresponsione delle indennità delle quote già maturate (5/12), anche se è ancora teoricamente possibile il pagamento entro i termini che avevamo indicato (luglio/agosto); una volta sbloccate, le somme assegnate dal MEF copriranno comunque solo i 9/12 della spesa 2014, motivo per il quale l’A.D. dovrà richiedere sempre al MEF le ulteriori somme necessarie attraverso il solito complesso iter, che lascia presumere che i relativi pagamenti relativi agli ultimi 3/12 slitteranno al 2015;
– sempre a causa di ritardi in sede MEF, potrebbero slittare in autunno (ottobre?) i pagamenti relativi a:
- saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese, il cui importo pro capite non è stato ancora quantificato, ma è presumibilmente nell’ordine di qualche decina di €;
- quote residue indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2013, restando ancora da corrispondere i due/tre dodicesimi a saldo;
- posizioni organizzative 2013;
- FUS 2013 , la cui quota pro capite prevista dall’accordo FUA 2013 era pari a € 954,40 lordo lavoratore, quota che però ora crescerà di circa 60 € in ragione dei residui di circa 2 mln di euro registrati sulle indennità 2013, residui che, come da accordo, verranno interamente riversati sul FUS.
Una riflessione è d’obbligo, a tal proposito: anno dopo anno, assistiamo non solo alla progressiva riduzione delle risorse FUA, assegnate dal MEF a sua totale discrezione e senza alcuna possibilità di controllo e verifica da parte della nostra Amministrazione alla faccia della tanto sbandierata trasparenza, ma anche all’inaccettabile allungamento dei tempi di pagamento delle somme, anche di quelle dovute a fronte di prestazioni di servizio già effettivamente rese (turni, reperibilità, etc…). Ritardi questi che dipendono dal MEF e da una firma del Ministro dell’Economia che spesso e volentieri non arriva, come nella circostanza. E’ un problema, questo, che la nostra Amministrazione dovrà affrontare, e lo dovrà affrontare in sede politica e anche molto rapidamente. Non è accettabile questa sorta di monarchia assoluta da parte del MEF, che decide tutto a suo insindacabile piacimento, senza neanche dover rispondere dei propri ritardi che causano enormi disagi a gente che con tanta fatica arriva a fine mese, e che spesso attende quelle somme per far fronte a necessità non altrimenti sostenibili. Investiremo del problema direttamente la Ministra della Difesa sollecitandone un’ autorevole e urgente iniziativa al riguardo.
A conclusione della parte di riunione dedicata al FUA 2014, abbiamo riproposto la nostra richiesta di avviare una prima discussione, inizialmente magari solo sugli aspetti economici, su una nuova fase di progressioni economiche interne alle aree (“passaggi economici”), richiesta già formulata nella prima riunione a fronte della “dichiarazione congiunta” allegata all’ipotesi di accordo 2013 sottoscritta dalla dr.ssa Preti e dallo scrivente Coordinatore Generale (“Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamento il FUA è preordinato”). Quanto sopra in considerazione del fatto che il blocco delle nostre retribuzioni dovrebbe concludersi il 31 dicembre del corrente anno e, ovviamente, solo dopo aver avuto ragionevole certezza sulla non estensione al 2015 del predetto blocco, e dunque dopo la presentazione del disegno di legge di stabilità 2015. Sul punto, l’Amministrazione ha dato la propria disponibilità in relazione ai contenuti della dichiarazione congiunta sottoscritta nel 2013.
Chiusa la trattativa, l’Amministrazione dovrà ora predisporre il testo definitivo dell’ipotesi di accordo sul FUA 2014 e sottoporlo alla firma delle Parti che intenderanno sottoscriverlo.
Vi terremo puntualmente informati degli sviluppi di quest’ultimo tratto di strada che chiuderà, per il momento, la trattativa per la distribuzione del FUA 2014. La seconda puntata è attesa prevedibilmente per l’autunno, quando dovremmo procedere alla sottoscrizione di una nuova ipotesi di accordo, relativa, questa volta, alle somme variabili del FUA, una novità originata dal rilievo mosso da FP e MEF (sempre Lui) all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014).
(Giancarlo Pittelli)
* nuovo allegato 7 all’ ipotesi di accordo FUA 2014
* nuovo allegato 8 all ipotesi di accordo FUA 2014
* Bozza iniziale ipotesi accordo FUA 2014 con allegati predisposta dalla D.G.
05.06.2014 – COMUNICATO DI PERSOCIV
Nella giornata di ieri, la D.G. per il personale civile ha pubblicato sul proprio sito un “Comunicato”, che pubblichiamo di seguito, nel quale fa il punto di situazione in merito alle diverse pratiche in itinere relative al salario accessorio, i cui contenuti confermano in pieno quanto da noi anticipato nel presente Notiziario.
Notiziario n. 54 del 22 maggio 2014 –
A distanza di quasi 40 giorni dalla prima riunione (8 aprile 2014), si è svolto nella mattinata di ieri il secondo incontro, ancora rigorosamente a tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, tra la nostra O.S. e la delegazione dell’Amministrazione, che è stata presieduta dal Direttore Generale di Persociv.
Rispetto alle questioni da noi poste nella precedente riunione, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 36 del 9 aprile u.s., alcune risposte ci sono arrivate dalla dr.ssa Preti:
– Indennità di mobilità (art. 9 della bozza di ipotesi): avevamo giudicato “un po’ sovradimensionato rispetto alle reali esigenze” l’accantonamento 2014 proposto dall’Amministrazione, che risultava esattamente uguale a quello dell’anno 2013 e cioè 900.000 €, e chiesto un ridimensionamento. Ebbene, il Direttore Generale ha convenuto sulla opportunità di una sua riduzione, che potrebbe attestarsi su un terzo con accantonamento pari a 600.000 euro.
– Particolari posizioni di lavoro (PPL):
- con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), dopo aver espresso concordanza sulla proposta dell’Amministrazione di inserire una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni (55 persone) e con incarico di capo pontone (6 persone), avevamo “segnalato la necessità che la predetta indennità venga estesa al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra” . Ebbene, l’Amministrazione ha accolto questa nostra richiesta, e pertanto la disciplina di detta indennità verrà rimodulata nei termini di cui all’ allegato che pubblichiamo in questa stessa pagina del nostro sito;
- con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), a seguito del riconoscimento venuto dallo SME che tutto il comprensorio CETLI debba essere considerato “area attiva” e quindi tutta ricompresa nelle attività di demilitarizzazione del munizionamento, l’Amministrazione ha proposto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede. Proprio per questo, l’operazione di allineamento non richiederà risorse FUA aggiuntive, in quanto è assicurato l’equilibrio finanziario rispetto alle somme preventivate. Sul punto, FLP DIFESA ha espresso piena concordanza, tenuto conto che l’approdo odierno va nella direzione da noi sollecitata già nel 2012 (si veda a tal proposito il Notiziario n. 71 del 22 maggio).
In ordine alle PPL 2014, e con riferimento alla possibilità ventilata da alcune parti di attivare dei nuovi tavoli tecnici per un nuovo approfondimento della materia dopo quello avvenuto nel 2012 (vds. in particolare i Notiziari n. 29 del 22.02 e n. 80 del 15.05.2012), la nostra O.S. ha espresso l’auspicio che non si riproduca il canovaccio di allora, quando i tavoli tecnici sono serviti solo ad allungare i tempi dei sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, lasciando gattopardescamente tutto immutato. Cosa per certi versi quasi obbligata alla luce della dinamiche attuali del FUA, che, in ragione delle innovazioni normative apportate a suo tempo da Tremonti, anno dopo anno, assicura disponibilità sempre minori di risorse, con ciò riducendo al contempo anche i margini di manovra in materia.
Come per gli anni scorsi, e lo abbiamo ripetutamente detto a quei tempi, la priorità a noi pare sia quella di firmare il più rapidamente possibile l’ipotesi di accordo, atteso che l’impianto è oramai consolidato da più anni e tenuto anche conto che occorre comunque passare attraverso le forche caudine di MEF e FP. Proprio per questo, da anni, segnaliamo la necessità di avviare la trattativa quanto prima possibile, auspicabilmente ad inizio d’anno, per poterla chiudere nei primi mesi. Quest’anno, è vero, la trattativa è partita prima del solito; oggi, però, dobbiamo purtroppo registrare che siamo praticamente già a giugno, e la sottoscrizione dell’ipotesi è ancora di là da venire. Noi saremmo pronti a chiudere la partita, chi è dello stesso avviso tra le Parti in causa, per cortesia batta un colpo!
A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un punto di situazione sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA/FUS 2012,2013 e 2014 ancora aperte, che proviamo innanzitutto a ricordare:
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014: il decreto è già stato firmato dal Ministro Padoan ed è in fase di registrazione alla Corte dei Conti; il pagamento ai lavoratori interessati delle indennità già maturate dovrebbe presumibilmente avvenire a luglio/ agosto pp.vv.;
– saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese: l’ importo pro capite non è stato ancora quantificato, ma è presumibilmente dell’ordine di qualche decina di €;
– residuo indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2013: restano ancora da corrispondere i due/tre dodicesimi, a saldo;
– FUS 2013 , la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, le cui somme dovranno essere distribuite ai lavoratori sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
In ordine ai tempi di pagamento, è prevedibile che le indennità relative a turni/reperibilità/ PPL 2014 vengano pagate prima, presumibilmente tra luglio e agosto 2014; invece, per quanto attiene le altre somme, che dovrebbero essere pagate contestualmente o quasi, i tempi si dovrebbero allungare un po’ rispetto a quelle immaginate, atteso la lentezza con la quale dette pratiche stanno purtroppo procedendo in sede MEF. E pensare che, con questi scenari, c’è chi continua a far di tutto per rallentare la sottoscrizione degli accordi, condizione questa primaria ed essenziale per metter in moto la procedura di certificazione prima e di richiesta di assegnazione delle risorse da parte del MEF dopo. E’ di tutta evidenza che prima si parte e prima si arriva, o, se si preferisce, più tardi si parte e più tardi si arriva!
Ultima informazione: per lo straordinario 2013, i tempi di pagamento si avvicinano, essendo già stato registrato in Corte dei Conti il relativo provvedimento.
La prossima riunione, la terza in ordine di tempo, è in calendario per il 3 giugno p.v. Sarà la volta buona per chiudere l’accordo?
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: nuovo allegato 7 alla bozza di ipotesi di accordo FUA 2014
Allegato 2: Bozza ipotesi accordo FUA 2014 con allegati (7 apr. 2014)
Notiziario n. 47 del 24 aprile 2012 –
Nella mattinata di oggi si è tenuta a Persociv la riunione tra la Delegazione di parte pubblica e la FLP DIFESA per l’esame della bozza di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 che è stata predisposta dalla Direzione Generale sulla base dei rilievi/pareri espressi da FP e MEF in merito all’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27.07.2012 (vds. Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012).
Avevamo già dato notizia con il Notiziario n. 20 del 17 febbraio 2013 dei rilievi formulati dalla Funzione Pubblica (FP) e dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF): essi riguardavano in particolare l’indennità di mobilità, a proposito della quale la FP ricordava le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 44, nella Legge di stabilità 2012 (L. 183/2011) che ha soppresso le “analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”. Questo, tradotto in soldoni, a parere di MEF e FP, avrebbe voluto dire cancellare, dopo oltre 15 anni, l’ indennità di mobilità finanziata dal FUA, che ha costituito una leva importantissima che ha accompagnato tutti i processi di riordino di questi anni e che, se eliminata, avrebbe peggiorato il quadro, già molto preoccupante, connesso al processo di riduzione dello strumento militare. Ebbene, possiamo dire che il pericolo è stato alla fine scongiurato grazie alle controdeduzioni formulate dalla nostra D.G, pienamente condivise dal MEF, che riconducono l’indennità in questione alla norma contrattuale relativa all’indennità di trasferta (art. 30 CCN Integrativo del 16.05.2001). Dunque l’indennità di mobilità verrà mantenuta e con disciplina identica a quella dell’accordo FUA 2011.
Ma, come avevamo già segnalato nel sopra richiamato Notiziario n. 20, la F.P. aveva formulato altri rilievi all’ipotesi di accordo, alcuni da noi ritenuti “francamente poco comprensibili”, che però FP e MEF hanno ribadito in toto nella nota del 9.04.2013 di riscontro a Persociv. Detti rilievi hanno suggerito alla D.G. le modifiche/integrazioni presenti nella bozza di accordo definitivo, che portiamo all’attenzione dei colleghi accompagnandole dalle osservazioni/richieste avanzate nel corso della riunione da FLP DIFESA.
1. Indennità per sede disagiata e per mansione ai centralinisti non vedenti: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012, la D.G. propone l’espunzione di tutto l’elenco delle fattispecie di assenze, e dunque anche di quelle che fanno riferimento al congedo di maternità e di paternità, ai permessi ex legge 104, a quelli per le donazioni e ad altre (lutto, citazione e giudice popolare). A tal proposito, tenuto conto della valenza sociale di queste tipologie di assenze, la nostra O.S. ne ha chiesto la riconferma come “eccezioni”, anche in considerazione delle indicazioni fornite dalla F.P. con la circolare n. 8/2008 che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa” (vds punto 2.1)
2. Indennità di imbarco/lavorazione: il testo predisposto dalla D.G. cancella la “continuità” della “permanenza a bordo di almeno 4 ore” che era espressamente prevista nell’ipotesi di accordo, e che aveva generato notevoli criticità. Ovviamente, sul punto, abbiamo espresso piena condivisione, segnalando anche, ma ai fini del FUA 2013, altre criticità connesse al reperimento dei “documenti”.
3. Indennità per turni: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 4° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012, la D.G. propone la cancellazione nel testo definitivo di accordo dei commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 13 presenti nell’ipotesi di accordo del 27.07.2012 (che recepivano le norme generali che regolano l’organizzazione del lavoro in turni), con il rinvio al potere di organizzazione in via esclusiva del Dirigente (art.5, comma 2, D.lgs. 165/2001, come modificato dal D.Lgs. 150/2009-Legge Brunetta). A tal proposito, la nostra O.S., nel segnalare i rischi connessi a questa modifica, ha chiesto di recuperare il testo originario dell’allegato 9 dell’ipotesi di accordo, tenuto anche conto del fatto che gli articoli da espungere non sono altro che le norme contenute nel CCNL 12.01.1996 sulle tipologie di orari di lavoro, che mantiene tuttora la sua efficacia come peraltro attesta la stessa F.P. nella nota del 13.12.2012 (“fermo restando quanto previsto dal CCNL 12.01.1996”). In subordine, FLP DIFESA ha chiesto che il testo definitivo dell’accordo contenga comunque un esplicito richiamo, ai fini dell’organizzazione dei turni, alle norme contenute nell’art. 1 del sopra richiamato CCNL 12.01.1996.
4. Indennità per reperibilità: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 5° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012, la D.G. propone di cancellare il comma 6 dell’allegato 10 dell’ipotesi di accordo che prevedeva che “in caso di chiamata in servizio, l’attività prestata viene retribuita come lavoro straordinario o compensata, a richiesta, con recupero orario e/o recupero compensativo”. A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso il proprio convincimento che il MEF (nota del 30.11.2012) abbia in un qualche modo equivocato (non risponde infatti a verità, come il MEF afferma, che sia possibile “trasformare, a richiesta del dipendente, l’indennità di reperibilità in riposi compensativi”); ha poi segnalato al Direttore Generale i rischi enormi connessi con l’espunzione di questa norma, che potrebbe innescare letture improprie e penalizzanti per i lavoratori; ha richiesto infine il recupero integrale del comma 6, allegato 10, dell’ipotesi di accordo o, in subordine, l’esplicito richiamo al fatto che il lavoratore in reperibilità chiamato in servizio effettua “lavoro straordinario”, con tutti gli annessi e connessi previsti dall’art. 8 dell’accordo ARAN 12.01.1996 sulle tipologie degli orari di lavoro.
Queste le osservazioni e richieste venute dalla nostra O.S., che la dr. Preti si è riservata di approfondire, rimandando al testo di accordo definitivo che potrebbe essere riformulato sulla base delle risultanze dei tavoli (separati) odierni con tutte le OO.SS, e che ci verrà inviato ai primi di maggio.
Nella seconda parte della riunione, la FLP DIFESA ha chiesto e ottenuto informazioni in merito alle somme relative al FUA 2012 non ancora corrisposte ai lavoratori ( trattasi dei due/dodicesimi di PPL, turni e reperibilità e del FUS-Fondo di sede), di cui proviamo a dare sinteticamente conto ai colleghi.
Ebbene, la nostra D.G. ha già fatto la richiesta al MEF di “conservazione” delle relative somme, ed è in attesa di riscontro. Successivamente, e questa è una novità connessa al transito al MEF-NoiPA della gestione degli stipendi del personale civile della Difesa, si dovrà provvedere all’emanazione dei “decreti di riparto” delle somme, che necessiteranno ciascuno della relativa “autorizzazione” da parte della Ragioneria. Solo a conclusione di questo percorso, molto più lungo e complesso di quello sperimentato in passato, sarà possibile corrispondere ai lavoratori quanto loro dovuto. Tradotto in soldoni, questo significa un ulteriore differimento dei tempi di pagamento di FUS e dei due dodicesimi di PPL, turni e reperibilità, che, a questo punto, sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso.
Abbiamo ovviamente espresso le nostre enormi preoccupazioni per queste notizie, che creeranno ulteriori problemi ai colleghi già alle prese con le difficoltà del momento storico che viviamo e con quelle connesse al “cedolino”, e abbiamo chiesto al Direttore Generale di verificare la praticabilità di percorsi meno complessi che possano assicurare tempi di corresponsione più ravvicinata delle somme FUA 2012.
La dr. Preti ha condiviso le nostre preoccupazione, e ci ha comunicato che ha già in programma a breve (per il 9 p.v.) un incontro con MEF-NoiPA per verificare la praticabilità di percorsi ad hoc, disegnati dalla nostra D.G., finalizzati a contrarre di tempi di corresponsione del trattamento accessorio. Informeremo tempestivamente i colleghi sugli sviluppi di questa lodevole iniziativa della dr. Preti.
Infine, per quanto attiene la trattativa per la distribuzione del FUA 2013, la stessa potrà essere avviata dal Direttore Generale solo in presenza della delega alla contrattazione integrativa. Dunque, se ci sarà un nuovo Governo, la trattativa partirà solo dopo che il nuovo Ministro conferirà la delega alla contrattazione integrativa, che auspichiamo vivamente venga attribuita con estrema rapidità.
Di seguito, alleghiamo tutti i documenti citati nel presente Notiziario.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Bozza accordo definitivo + allegati FUA 2012 predisposta da Persociv
Allegato2: Nota FP del 9.04.2013 con allegata nota MEF in risposta osservazioni Persociv
Allegato 3: Nota FP del 13.12.2012 con allegata nota rilievi MEF
Allegato 4: Circolare FP n. 8 del 2008
Allegato 5: Ipotesi accordo FUA 2012 siglato 27.07.2012