Il lungo e articolato confronto sul riordino degli Enti logistici più importanti dell’Esercito, i quattro Poli di Piacenza, Nola, Roma e Terni, si può dire concluso con la riunione di ieri – a tavoli separati per volontà di CGIL CISL UIL -, con SME-RPGF-O.F. (Reparto Programmazione Generale Finanziaria, Ufficio Organizzazione Forze) e SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito), nella quale si è discusso anche dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda pubblicata in allegato 4, già inviata alle nostre strutture. Proviamo, come al solito, a darne una sintesi.
AREA OPERATIVA-TERRITORIALE
Previsto il transito di dipendenza dell’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio dal Vice Cte del Comando Militare della Capitale al Vice Cte del Comando Genio, che non influenzerà in alcun modo le funzioni museali gestite direttamente da SME, e manterrà invariati sede, competenze e volumi organici dell’Istituto.
Previsto il transito di dipendenza del Reparto alla sede di tipo A del sopprimendo 2° Rgt. a. ter. (alpino) di stanza nella caserma “Pizzolato” di TRENTO al Comando Militare Esercito (CME Trentino) insistente nella stessa infrastruttura. Anche qui invariati volumi organici e profili, e con procedura di reimpiego semplificata.
AREA LOGISTICA-OPERATIVA
L’entrata in vigore, a far data dal 1 luglio p.v., della nuova configurazione (di cui diremo dopo) di POLMANTNORD di Piacenza e POLMANTSUD di Nola, alle cui dipendenze verranno posti CERIMANT e SERIMANT, è associata alla soppressione degli attuali COMLOG NORD di Padova e SUD di Napoli, il cui personale confluirà rispettivamente nei COMFODI (Cdi Forza Difesa Interr.) NORD Padova e SUD Napoli, che verranno trasferiti nelle infrastrutture dei sopprimendi COMLOG (cas. Salomone PD e pal. Salerno NA). Per quanto precede, in attesa di definire i piani di reimpiego – ovviamente a procedura ordinaria – del personale civile in servizio in quegli Enti, e a similitudine di quanto già avvenuto nella sede di Firenze in occasione della soppressione di CME Toscana e della riorganizzazione dell’IGM (Istituto Geografico Mil.), abbiamo concordato con SME-DIPE il pre-reimpiego a far data dal 1 luglio p.v. di tutto il personale civile dei COMLOG di Padova e Napoli all’interno dei COMFODI delle due rispettive sedi, in deroga a quanto disposto da COMLOG ESERCITO con msg. del 9 u.s. che ne prevedeva il transito nei nascenti Nuclei Stralcio posti alle dipendenze dei POLI di Piacenza e Nola, che avrebbe comportato tutta una serie di diseconomie e disinergie facilmente intuibili. SME-DIPE sta lavorando attualmente alla prima ipotesi dei piani di reimpiego del personale civile, sulla base delle “desiderata” espresse dai lavoratori interessati delle due sedi, che poi sarà successivamente oggetto di confronto locale con OO.SS. Territoriali ed RSU, alle quali parteciperà direttamente anche SME-DIPE con il Ca. Uf. Impiego Personale Civile, col. A. Calabrò (la prima riunione, a Padova, è in calendario per il 30 giu p.v.). E siccome la maggioranza del personale ha chiesto il reimpiego sui COMFODI, i tempi dovrebbero essere brevi.
AREA LOGISTICA-RIORGANIZZAZIONE DEI POLI DELL’ ESERCITO
Come anticipato in avvio, la riunione di oggi ha di fatto concluso la fase lunga e articolata di confronto con il Sindacato, avviata quasi un anno fa, in merito agli Stabilimenti di POLMANTNORD Piacenza, POLMASNTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma, la cui riorganizzazione era prevista dall’art. 2188-bis, let. b), del COM (Codice Ordinamento Militare) introdotto dall’art. 5 del D. Lgs. n. 7/2014.
Ebbene, dopo la registrazione in data 24 marzo u.s. alla Corte dei Conti dei quattro Decreti Ministeriali, uno per Polo (pubblicati su questa pagina), che hanno definito la fisionomia degli Enti sino a livello Ufficio, e dopo i confronti sui tavoli locali avvenuti in queste ultime settimane a seguito della circolare ordinativa diramata da SME-RPGF in data 20 aprile u.s. e finalizzati alla definizione della configurazione a valle dei diversi elementi di organizzazione, la F.A. ci ha illustrato oggi la nuova “fisionomia” dei quattro Poli con la relativa dotazione organica in profili professionali per ciascun degli Uffici/Sezioni/Settori in cui si articola lo Stabilimento (vds. allegati rispettivamente n. 1 e n. 2 pubblicati su questa stessa pagina).
Dobbiamo dire subito che, nella configurazione a valle degli Uffici, è cambiato poco rispetto alle proposte originarie di SME-RPGF in quanto le proposte locali non sono state di massima recepite, fatto questo molto negativo, con la sola eccezione di POLMANTEO Roma dov’è stato sottoscritto un accordo. Pubblichiamo su questa stessa pagina, le slide con la fisionomia originariamente proposta da RPGF e quella futura dei Poli, e pubblichiamo anche le dotazioni di profilo professionale per i diversi elementi di organizzazione (Uffici/Sezioni/Settori).
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha preso atto di quanto illustrato dal Capo Ufficio OO.FF., col. A. Vespaziani, riservandosi naturalmente un approfondimento successivo con le proprie strutture locali, anche per verificare nel dettaglio quanto recepito dalla FA in ordine alle proposte venute dalle Rappresentanze locali (a parte POLMANTEO, le proposte di OO.SS. ed RSU non sono state fatte proprie dai Direttori degli Stabilimenti, e a Piacenza sono state addirittura segnalate situazioni di tipo conflittuale con la Direzione e un no a riconvocazioni).
La nostra O.S. ha quindi proposto alcune valutazioni di carattere generale a conclusione di questo riordino. Abbiamo innanzitutto dato atto a SME-RPGF di aver formalmente coinvolto il Sindacato nell’operazione di riordino: ne fanno fede i ripetuti confronti e aggiornamenti sul tavolo nazionale, partiti dal lontano maggio 2014, e per ultimo i confronti di livello locale in tutti e quattro gli Stabilimenti. Abbiamo pure dato atto alla F.A. che la nuova configurazione, rispetto alla vecchia, presenta alcuni elementi significativi di civilizzazione (sono previste posizioni apicali per tutti i funzionari civili), ma osservando al contempo che detta civilizzazione è ancora ben lontana da quella possibile e da noi auspicata, anche alla luce delle previsioni di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 8/2014, attuativo della L. 244/2012. Questo, con particolare riferimento alle “lavorazioni”, praticamente tutte “militarizzate”. La prova sta anche nelle scelte operate in ordine agli elementi di vertice degli Enti, tutti a presenza di personale militare, nella mancanza di Vicedirettori civili salvo Nola, e in una visione asimmetrica anche per quanto riguarda alcune figure di primo piano. Nel dettaglio:
gli incarichi di Direttore, Vice Direttore e Direttore dei Lavori, sono tutti e tre appannaggio di personale militare (solo a Nola è previsto un Vice Direttore civile), scelte queste che non possiamo ovviamente condividere e accettare, e lo abbiamo detto a più riprese anche nei tavoli precedenti;
non è stata accolta la nostra richiesta che prevedeva, a fattor comune per tutti e quattro i Poli, che a capo di alcune unità organiche (Sezione Segreteria e Sicurezza; Sezione relazioni con il pubblico; Servizio prevenzione e protezione; Sezione Assicurazione Qualità; Ufficio Amministrativo; Ufficio Programmazione Finanziaria e Ufficio supporto generale) fossero previsti dei funzionari civili, che invece in alcuni casi figurano assegnate a militari in ragione di incomprensibili situazioni, forse legate ad aspetti localistici;
in tutte le articolazioni organizzative della Direzione Lavori (Ufficio tecnico; Ufficio lavorazioni; Ufficio Collaudi) dei quattro i Poli, tutti gli incarichi apicali sono assegnati a personale Possibile – abbiamo ribadito, senza risposta – che non ci sia uno Stabilimento nel quale un funzionario tecnico possa esercitare l’incarico poniamo di Capo Ufficio collaudi? Questa scelta continua ad apparirci come una pregiudiziale posta nei confronti di incarichi civili nel settore lavorazioni, e come tale non possiamo accettarla;
non sono arrivati impegni o soluzioni da parte della F.A. in direzione di una “civilizzazione” delle altre posizioni potenzialmente assegnabili a lavoratori civili, ma oggi attribuite a militari.
Abbiano anche rilevato la sostanziale inattuazione delle previsioni contenute nell’art. 2259-sexies del COM introdotto dal D.Lgs. n. 8/2014, che prevedono “l’avvio di un processo di internalizzazione di servizi e di lavori”, “piani di ricognizione dei servizi e dei lavori esternalizzati, nonché di analisi, individuazione e classificazione di settori di spesa improduttiva” al fine di determinare quote crescenti di internalizzazioni, e i cui “risparmi sono destinati al sostegno delle attività produttive e all’efficientamento degli Enti”. Oggi, ci siamo ancora chiesti, cosa succederà a fronte della controtendente previsione del Libro Bianco (paragrafo n. 280: “sarà esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcunestrutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale” ), che dunque parla di esternalizzazioni? La risposta, ovviamente, non poteva venire dal tavolo tecnico di F.A., essendo riferibile a decisione di più alto livello, certamente politico e, in parte, anche tecnico in ragione del costituendo Comando Logistico della Difesa. Abbiamo infine ribadito in termini negativi la mancanza di un piano industriale effettivo.
La fisionomia a valle degli Uffici dei quattro Poli, come presentata ieri, entrerà in vigore dal 1 luglio p.v. e sarà ora oggetto di apposito provvedimento del Capo di SME. Il col Vespaziani ha però condiviso la nostra richiesta di conferirne al momento una connotazione solo di tipo sperimentale, dopo la quale eventualmente procedere a modifiche della parte a valle degli Uffici, da recepire con successivo decreto del Capo di SME.
Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG
La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati ed altri in via di prossima attuazione. A tal proposito, SME RPGF ha predisposto una scheda tecnica, che pubblichiamo su questa stessa pagina, nella quale vengono posti a confronto, per ciascun Ente in riordino, le posizioni organiche previste e le attuali consistenze effettive, aggiungendoci molto opportunamente anche la situazione relativa al rapporto organici/effettivi riferita a tutti gli altri Enti dell’Esercito di Napoli. Dall’esame comparato, emerge un dato confortante: a fronte delle 586 posizioni organiche complessive previste sulla piazza di Napoli, il numero di personale effettivo è oggi pari a n. 520, e dunque esiste in ambito F.A. un’ ampia capienza, con ciò venendosi ad escludere pericolose situazioni di eccedenza in loco. La predetta capienza verrebbe comunque mantenuta anche a seguito del riordino del CERIMANT, allo studio di SME-RPGF, che potrebbe portare ad un taglio di organico di una trentina di unità. Non desta infine problemi, sotto lo stesso profilo della capienza, la ricollocazione del personale civile del sopprimendo COM LOG SUD, che troverà tutto un utile impiego nel neo costituito COMFODIS.
La nostra delegazione ha ringraziato la F.A. per aver positivamente risposto alla richiesta di esame della situazione sulla piazza di Napoli, che dovrebbe a questo punto tranquillizzare tutto il personale coinvolto nei processi di reimpiego, attesa la piena collocabilità in Enti della stessa F.A. nella sede. Ha comunque di nuovo segnalato la necessità che, nella gestione dei numerosi riordini in arrivo, si proceda con una visione d’insieme della realtà napoletana e non separata per singolo Ente. Infine, ha segnalato a SME-RPGF l’utilità di un secondo incontro, questa volta orientato all’esame delle professionalità disponibili sulla piazza di Napoli, in particolare quelle tecniche, che potrebbe fornire utilissimi elementi in vista della prossima rideterminazione degli organici degli Enti finalizzata all’ allineamento alle previsioni del DM 19.11.2014. A tal riguardo, il col. Vespaziani ha accolto la nostra richiesta, ritenendo utile questo secondo momento di confronto.
La seconda parte di riunione è stata espressamente dedicata a fare un punto di situazione sui riordini in itinere dei quattro Poli (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b, del C.O.M., introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. Come già anticipato da SME-RPGF nel corso della precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 24 aprile), è stata inviata ai quattro Enti la circolare ordinativa successiva all’ emanazione dei relativi Decreti Ministeriali, tutti datati 31.12.2014, che fissano al 1 giugno 2015 l’avvio delle attività degli Enti riorganizzati e, per i POLI di MANTENIMENTO NORD e SUD, l’assunzione alle proprie dipendenze di CERIMANTe SERIMANT, sui quali Enti sono oggi competenti i sopprimendi COM LOG d’area (Nord Padova e Sud Napoli).
In questi giorni, si stanno effettuando i confronti locali, che stanno procedendo in alcuni Enti molto a rilento, anche a causa di resistenze dei Direttori a fornire la documentazione a OO.SS./RSU, che consenta loro di analizzare le proposte di SME e di contribuire a definire l’articolazione a valle degli Uffici. L’unico confronto concluso, e anche con una proposta sindacale unitaria, è quello di Roma; a Piacenza, Nola e Terni il confronto è sì già partito, ma verosimilmente si concluderà solo la prossima settimana, e dunque in tempi difficilmente compatibili con la possibilità di RPGF di esaminare le diverse proposte entro il 1 giugno p.v. Proprio per questo motivo, abbiamo chiesto a SME RPGF lo slittamento a data successiva al 1 giugno dell’entrata in vigore delle nuove configurazioni dei quattro Enti, evidenziando l’utilità di pervenire ad un solo decreto del Capo di SME con gli adeguamenti relativi alle tabelle B e C, rimodulati anche dopo l’esame delle proposte sindacali. In caso contrario, i decreti del Capo di SME sarebbero evidentemente due, uno per l’immediato (decorrenza 1.06.2015) e uno per il dopo esame proposte locali.
La nostra O.S. ha colto anche l‘occasione per un primo giudizio a fattor comune sui contenuti dei quattro Decreti, di cui non era stata fornita alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento, che prevedono la struttura degli Enti fino a livello Ufficio. Dopo aver ricordato le proposte finalizzate ad una concreta e solida “civilizzazione” a suo tempo formulate dalla nostra O.S., riteniamo che le scelte operate dalla FF.AA., sicuramente positive su alcuni fronti da noi sollecitati (per es, la previsioni di posizioni apicali per tutti i funzionari), appaiono invece insoddisfacenti sotto altri fronti. Ne indichiamo alcuni:
gli incarichi di Direttore, Vice Direttore e Direttore dei Lavori, sono tutti e tre appannaggio di personale militare (solo a Nola è previsto un Vice Direttore civile, e c’è un errore sul DM relativo a POLMANTSUD che andrà corretto per allinearlo alle previsioni vigenti): sono queste, evidentemente, scelte della F.A., che non possiamo ovviamente condividere e accettare, e lo abbiamo detto a più riprese nei tavoli precedenti, con riferimento in particolare all’incarico di Vice Direttore;
gli incarichi apicali riferiti agli elementi di organizzazione di cui alla tabella A dei decreti non presentano, a nostro avviso, quella marcata “civilizzazione” che avevamo invocato anche alla luce delle previsioni del D. Lgs n. 7/2014. Avremmo voluto che a capo di alcune unità organiche (Sezione Segreteria e Sicurezza; Sezione relazioni con il pubblico; Servizio prevenzione e protezione; Sezione Assicurazione Qualità; Ufficio Amministrativo; Ufficio Programmazione Finanziaria e Ufficio supporto generale) fossero previsti dei funzionari civili, e a fattor comune per tutti e quattro i Poli;
in tutte le articolazioni organizzative della Direzione Lavori (Ufficio tecnico; Ufficio lavorazioni; Ufficio Collaudi), di tutti e quattro i Poli, tutti gli incarichi apicali sono assegnati a personale militare. Possibile che non ci sia uno Stabilimento nel quale un funzionario tecnico possa esercitare l’incarico (poniamo) di Capo Ufficio collaudi? Questa scelta, lo avevamo già rappresentato in precedenza a SME, ci appare come una sorta di pregiudiziale posta nei confronti di incarichi civili nel settore lavorazioni, e come tale non possiamo accettarla.
Noi pensiamo che, con riferimento a questi tre aspetti, alcune correzioni andrebbero operate da subito, e lo abbiamo detto al capo Ufficio OO.FF., anche al fine di far partire i nuovi organigrammi con una più marcata e qualificata presenza civile nella direzione tracciata dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014.
Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le proposte partorite dai tavoli locali di confronto, sperabilmente condivise tra le Parti, e auspichiamo che queste proposte vengano esaminate con rapidità da SME RPGF e che vengano poi recepite nel provvedimento del Capo di SME che andrà a modificare gli allegati B e C dei decreti ministeriali.
Sarebbe davvero un bel segnale, che i lavoratori certamente apprezzerebbero molto e con loro anche le Rappresentanze sindacali, quello di far partire le nuove configurazioni dei Poli riordinati con scelte che trovino alla fine la condivisione più ampia delle Parti Sociali.
La prossima riunione con SME RPGF sul riordino dei Poli, non ancora fissata, sarà destinata all’esame delle proposte pervenute dai tavoli locali e alle eventuali modifiche delle tabelle B e C, che verranno poi recepite nel provvedimento a firma del Capo di SME.
A conclusione della riunione, siamo stati informati che il Sottocapo di SME, gen. Borrini, ha firmato in data di ieri 20 maggio due lettere che fissano al 30 giugno p.v. le date di soppressione di COM LOG NORD Padova e COM LOG SUD NAPOLI (la prima)e di CERICO Napoli (la seconda). Questo significa, che SME DIPE avvierà a breve, con propria apposita circolare, le procedure di reimpiego – a procedura per tutti e tre ordinaria – che partiranno dall’ espressione dei “desiderata” da parte di tutti i lavoratori civili in forza presso quegli Enti.
Notiziario n. 65 del 19 giugno 2015 – Il lungo e articolato confronto sul riordino degli Enti logistici più importanti dell’Esercito, i quattro Poli di Piacenza, Nola, Roma e Terni, si può dire concluso con la riunione di ieri – a tavoli separati per volontà di CGIL CISL UIL -, con SME-RPGF-O.F. (Reparto Programmazione Generale […]
Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 – La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati […]