Riportiamo di seguito il Notiziario CSE n. 13 del 13.09.2013 con il quale la nostra Confederazione denuncia l’assordante silenzio da parte del Ministro in materia di relazioni sindacali e anticipa la propria intenzione di chiedere una urgente convocazione.
“Sono passate alcune settimane dalla emanazione da parte del Consiglio dei Ministri di un pacchetto di norme che sotto il cappello del DL 101/2013 trattano di spending review e di contratti di lavoro del Pubblico Impiego; eravamo , guarda caso, ad agosto, ma oggi pensiamo sia arrivato il momento che il Ministro D’Alia convochi le parti sociali e riprenda il filo del discorso di fatto interrotto con l’uscita di scena, si fa per dire, del Ministro Patroni Griffi, con l’attuale Governo Letta sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Ed allora, anticipando già che CSE scriverà al Ministro pro tempore chiedendo che siano con immediatezza convocate le parti sociali, riteniamo necessario ricapitolare le questioni sul tappeto e le nostre iniziative di questi mesi.
Non più tardi di un anno fa, avevamo sottoscritto un accordo (era maggio 2012) che prevedeva la riscrittura delle norme Brunetta anche attraverso il coinvolgimento di tutte le parti sociali del Pubblico Impiego, Enti locali compresi, che doveva permettere, finalmente, il dispiegarsi di una nuova stagione contrattuale, aprendo sia sul fronte delle relazioni sindacali, di fatto azzerate dal 2009, che su quello della ripresa della contrattazione normativa ed economica.
Poi, nell’autunno 2012 la “risposta” del governo: invece di dare seguito agli impegni assunti, una nuova “spending review”, i confronti ”inconcludenti” con Patroni Griffi, l’apertura di tavoli tecnici all’Aran “ingessati” da direttive stringenti e penalizzanti, e poi, un lungo e roboante silenzio sulle relazioni sindacali, proprio mentre le Amministrazioni Centrali avviavano i loro processi di riorganizzazione, rivedevano le dotazioni organiche con esuberi , il Ministro della PA scriveva in beata solitudine nuove norme e il Dipartimento della FP emanava circolari sui pensionamenti senza il benché minimo coinvolgimento delle rappresentanze di oltre tre milioni di pubblici dipendenti.
Noi come CSE, provocatoriamente ma non troppo, a fronte di questi inaccettabili comportamenti, abbiamo deciso di rompere gli indugi, contrastare i luoghi comuni sul lavoro pubblico , ed abbiamo elaborato e presentato le piattaforme contrattuali, discutendole al nostro interno, diffondendole sui luoghi di lavoro ed infine inviandole al Ministro competente per il previsto iter procedurale.
Le piattaforme erano, anzi sono, di carattere normativo ed anche economico e prendono realisticamente in esame il periodo di riferimento del triennio 2013 – 2015; ma, a dire il vero, abbiamo fatto di più, presentando al Parlamento, in sede di audizione, uno specifico e dettagliato documento con il quale abbiamo indicato le direttrici che potrebbero consentire di recuperare fondi anche per i rinnovi contrattuali del Pubblico Impiego, oltre quelli che già le Amministrazioni hanno introitato con i tagli ancora lineari connessi alla spending review in corso.
Adesso che il Governo, ad agosto e nella peggiore delle maniere, ha poi deciso di prorogare ulteriormente il rinnovo dei contratti e delle retribuzioni sino al 2014, e le Amministrazioni Centrali stanno proseguendo in beata solitudine i loro processi di riorganizzazione e di taglio di personale, pensiamo che il sindacato nel pubblico impiego abbia la necessità di reagire, con nuovo sussulto di orgoglio, e debba pretendere la riapertura da parte dell’Autorità politica di tutti i tavoli negoziali, affrontando le ricadute della spending e dei contratti.
Su questo fronte, siamo convinti che ci possano e ci debbano essere gli spazi per un confronto aperto anche su tutti gli aspetti contrattuali, sia normativi che economici, nessuno dei due escluso.
Quello normativo, che consenta una rivisitazione degli assetti ordinamentali diversi ed obsoleti in una amministrazione pubblica che tenta di rimodernarsi, che metta fine alla giungla dei trattamenti giuridici e che introduca e regolamenti in tutte le PP.AA. la mobilità del personale e rafforzi i processi di formazione e di riqualificazione, anche affrontando senza timore le problematiche della performance partendo da quelle delle amministrazioni e dei dirigenti, mutuando modelli evoluti ed aprendo una discussione a valle di un processo di riorganizzazione chiaro ed evidente.
Sul fronte economico, rivisitando innanzitutto una serie di istituti anche essi obsoleti ed anacronistici che dividono il personale (si pensi al trattamento di missione, ai buoni pasto, alla giungla delle indennità con pesi specifici talmente diversi che si può toccar con mano quanto abbiano inciso tante stagioni contrattuali nel loro insieme) ed anche e soprattutto che dia un segnale tangibile in termini economici e di difesa del potere di acquisto delle retribuzioni, per una categoria che mette insieme oltre tre milioni di famiglie italiane non diverse da quelle di altre settori del lavoro e che affrontano i sacrifici ed il peso di una crisi che poggia quasi per intero sul lavoro dipendente.
E su questi aspetti e su queste proposte, come dicevamo in premessa, la CSE formalizzerà nei prossimi giorni una specifica richiesta di immediata riapertura del confronto al Ministro D’Alia.
LA SEGRETERIA GENERALE CSE
Notiziario n. 73 dl 25 giugno 2013 –
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 32 del 25 giugno 2013 relativo alla terza ed ultima parte della piattaforma contrattuale elaborata da FLP e CSE, che questa volta riguarda il rapporto d lavoro e, più specificamente, le proposte in materia di ferie, malattia, permessi retribuiti, congedi parentali e orario di lavoro.
” Con il presente notiziario si conclude la presentazione delle linee guida di Piattaforma per i rinnovi contrattuali 2013-2105 inviate dalla FLP e dalla CSE all’ARAN e alla Funzione Pubblica il 14 giugno scorso.
Ferie (nonostante la contrattualizzazione, abbiamo ancora 4 giorni classificati come festività soppresse che possono essere monetizzate con una cifra irrisoria dal datore di lavoro); trattamento economico previsto per la malattia; iniquità sui congedi parentali e limitazioni sui permessi retribuiti; diritti di difesa violati sulle sanzioni disciplinari; involuzione delle interpretazioni riguardanti l’orario di lavoro. Le materie elencate sono tutte importanti, ma sono state spesso dimenticate nei contratti precedenti.
E che dire della mancata armonizzazione di questi istituti per i quali non vi sono indirizzi chiari ma interpretazioni che cambiano a seconda del comparto di contrattazione?
Insomma, il contratto è anche questo, è la qualità della vita lavorativa, la certezza di poter affrontare un lavoro quotidiano sempre più complesso in piena serenità.
Proprio ciò che oggi spesso manca.
Una parte importante e non secondaria purché, lo ripetiamo ancora una volta, non sia l’unica parte sulla quale il Governo voglia trattare, perché non ci può essere trattativa né rinnovo sulla parte normativa senza un adeguato aumento economico.
Da domani le linee guida presentate in questi giorni in tre parti saranno pubblicate in forma integrale sul nostro sito internet e sui siti dei Coordinamenti nazionali di settore.
Si apre ufficialmente la discussione per mettere a fuoco meglio i singoli istituti, in attesa che il Governo decida di ritirare il Regolamento che blocca per un altro biennio i rinnovi contrattuali e per un altro anno i trattamenti economici individuali.
Buona lettura a tutti!! LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 30 del 21 giugno 2013 relativo alla seconda parte della piattaforma contrattuale elaborata dalla FLP e già trasmessa all’ARAN, che riguarda la parte normativa e, più specificamente, la contrattazione decentrata, l’ordinamento e classificazione del personale e la formazione.
“Come già anticipato con il Notiziario n. 28, continua la presentazione e l’illustrazione delle linee guida di Piattaforma contrattuale per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego.
La seconda puntata riguarda la parte normativa e illustra le idee di massima della FLP/CSE in tema di contrattazione decentrata, ordinamento e classificazione professionale e formazione.
Ci sono proposte per garantire forme di partecipazione maggiore dei lavoratori alla vita degli uffici, per completare o realizzare i percorsi di riqualificazione programmati e mai portati a termine, per la valorizzazione automatica dell’esperienza professionale, l’istituzione di un’area Quadri, la fine dell’idea che le posizioni organizzative e di responsabilità debbano essere a carico dei fondi per il salario accessorio e molte altre proposte.
Allo stesso modo, riguardo alla formazione, la FLP/CSE immagina percorsi che siano realmente improntati alla crescita professionale dei lavoratori e cessino di essere business, ad ogni livello, o leva gestionale del consenso interno agli uffici.
Ricordiamo a tutti che le linee guida che abbiamo inviato all’ARAN e alla Funzione Pubblica una settimana fa sono aperte alla discussione e alle proposte dei coordinamenti di settore della FLP e dei lavoratori; un percorso che si concluderà con la costruzione di una piattaforma dettagliata sulla base della quale andremo a fare le trattative vere e proprie con la controparte, allorquando si aprirà la contrattazione. Non accettiamo il blocco dei contratti e lo stiamo dimostrando con atti concreti. La presentazione delle piattaforme è uno di questi!
Intanto aspettiamo con curiosità l’annunciata presentazione delle piattaforme da parte di altri soggetti sindacali. A questo proposito segnaliamo un’anomalia che stona molto con i proclami dei giorni scorsi: i sindacati cosiddetti confederali hanno indetto una manifestazione per il prossimo 22 giugno. Ebbene, tra i dieci punti rivendicativi, alcuni dei quali riguardano espressamente il pubblico impiego, non trova spazio, nemmeno uno spazio piccolissimo, la rivendicazione del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. A noi questa cosa da’ molto da pensare….
Comunque, ricordiamo che l’illustrazione delle linee guida di Piattaforma della FLP/CSE si concluderà nei prossimi giorni con la terza e ultima parte che riguarderà il rapporto di lavoro.
Di seguito, la seconda parte della piattaforma FLP/CSE per il rinnovo contrattuale 2013-2015
Riportiamo di seguito il Notiziario n. 28 del 17 giugno 2013 relativo alla prima parte della piattaforma contrattuale elaborata dalla FLP, le cui linea guida sono state già inviate all’ARAN e alla Funzione Pubblica.
” Finalmente, grazie alla FLP, si apre il dibattito sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici: a seguito dell’annuncio prima, e della presentazione poi, delle linee guida di piattaforma contrattuale, prontamente inviati sia alla Funzione Pubblica che all’ARAN, anche gli altri sindacati iniziano a muoversi concretamente, e questo non può che farci piacere.
È comparsa infatti ieri, su alcuni siti sindacali, la notizia che CGIL, CISL e UIL hanno scritto ai Presidenti della Camera, del Senato e delle Commissioni Parlamentari che devono esprimere il parere sul Regolamento che prevede il blocco dei contratti per il biennio 2013 -2014 e il blocco dei trattamenti economici fino a tutto il 2014, preannunciando altresì la presentazione – sulla scorta di quanto già fatto dalla FLP – delle piattaforme contrattuali.
Attenderemo con interesse le richieste economiche in quanto, qualora dovessero essere in linea con le nostre, risulterebbero smentite alcune dichiarazioni fatte in sede di audizione presso le Camere (contratti a costo zero o con i soli risparmi di gestione) e si potrebbe aprire una fase di convergenza e unità sullo specifico tema del rinnovo contrattuale.
L’unica cosa che ci risulta difficile è comprendere come mai, oltre che ai Presidenti di Camera e Senato, la lettera non sia stata mandata come diffida al Governo. Ricordiamo infatti che, per la prima volta il blocco dei contratti e degli stipendi non avviene mediante la presentazione di un disegno di legge che deve essere approvato dal Parlamento ma in base a un regolamento governativo sul quale le Commissioni Parlamentari sono chiamate solo a fornire un parere certamente importante ma solo consultivo.
Comunque, aspetteremo atti concreti, sperando che questi vengano formalizzati anche a Funzione Pubblica e ARAN, reali controparti del sindacato per il negoziato sui rinnovi dei contratti. Intanto, iniziamo a presentare le nostre linee guida di piattaforma che, ricordiamo, sono già state inviate all’ARAN e alla Funzione Pubblica. La prima puntata riguarda la parte economica del contratto. Buona lettura!!
Notiziario n. 100 del 13 settembre 2013 – Riportiamo di seguito il Notiziario CSE n. 13 del 13.09.2013 con il quale la nostra Confederazione denuncia l’assordante silenzio da parte del Ministro in materia di relazioni sindacali e anticipa la propria intenzione di chiedere una urgente convocazione. “Sono passate alcune settimane dalla emanazione da parte del […]
Notiziario n. 73 dl 25 giugno 2013 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 32 del 25 giugno 2013 relativo alla terza ed ultima parte della piattaforma contrattuale elaborata da FLP e CSE, che questa volta riguarda il rapporto d lavoro e, più specificamente, le proposte in materia di ferie, malattia, permessi retribuiti, congedi […]
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Notiziario n. 70 del 18 giugno 2013 – Riportiamo di seguito il Notiziario n. 28 del 17 giugno 2013 relativo alla prima parte della piattaforma contrattuale elaborata dalla FLP, le cui linea guida sono state già inviate all’ARAN e alla Funzione Pubblica. ” Finalmente, grazie alla FLP, si apre il dibattito sul rinnovo dei contratti […]