Notiziario n. 131 del 3 dicembre 2018 –

Con ritardo rispetto alla prevista scadenza del 30 aprile (ma il Governo ha giurato solo il 1 giugno….), la Ministra ha presentato al Parlamento il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2018-2020” (DPP)  che riassume il quadro generale delle esigenze operative delle  FF.AA., l’elenco dei programmi d’armamento con il relativo piano di copertura finanziaria  e lo stato della spesa per l’anno finanziario 2018 e in termini previsionali per il triennio 2018-2020, che dovrà poi essere “aggiornato” con la  Legge di bilancio 2019 una volta approvata.

Il testo del DPP  è pubblicato alla fine di questa pagina, come allegato del presente Notiziario.

Il DPP 2018-2020 si compone di tre parti e sette allegati.

La prima parte (“L’impegno nazionale nel contesto di riferimento”) delinea il quadro degli impegni operativi nazionali e internazionali (nell’allegato C, le schede descrittive delle missioni internazionali) e si pone  in linea di sostanziale continuità con il precedente DPP  e con l’analisi geopolitica delineata nel Libro Bianco 2015.

La seconda parte (“Lo sviluppo dello strumento militare”), invece, è dedicata alle esigenze operative, ai programmi d’investimento,  all’analisi degli indirizzi, ai compiti assegnati alle FF.AA. e al loro  sviluppo capacitivo.

La terza parte, infine,  (“Bilancio della Difesa”), contiene gli andamenti finanziari sia per la “funzione difesa” (la Difesa nelle sue diverse componenti) che per la “funzione sicurezza del territorio” (Carabinieri ed ex Corpo Forestale).

Per quanto riguarda la “funzione Difesa”, essa incide per il 66% sul bilancio complessivo 2018 del Ministero e, all’interno della storica tripartizione,  la spesa per il personale  cresce fino al 73% riguardando per circa il 90% quello militare, l’esercizio  appare in caduta libera e scende al 10% (in dieci anni, registrato un taglio del 47%!) mentre gli investimenti si attestano sul 17%.

Di grande interesse l’allegato D del DPP : tratta del ciclo della performance e della programmazione economico-finanziaria, con specifico riferimento alla formazione del bilancio e dei budget, che dovranno essere sviluppati in base alle Priorità Politiche (in sigla: PP, e dunque: PP1; PP2; etc.) fissate dalla Ministra.

Di queste,  la PP3  appare per noi di maggiore interesse in quanto riguarda anche la gestione del personale e, segnatamente, quella civile.  Quali sono allora le priorità fissate per noi civili?

Innanzitutto, “razionalizzare…. il sistema formativo del personale civile, al fine di garantire una coordinata azione che permetta di ottimizzare il rapporto con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), anche ricorrendo alla consolidata esperienza di lavoratori da lungo tempo in servizio…. per assicurare l’accesso ai percorsi formativi della Difesa e per conseguire auna formazione costante e progressiva nell’arco della carriere” .Trattasi del progetto affidato al prof. Bonaccini, per ora peraltro solo abbozzato, del quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 119 del 27.10.2018, esprimendo qualche dubbio.

In secondo luogo,“sviluppare e portare avanti, con cadenza triennale, una programmazione di fabbisogno di personale di ampio respiro, che, da una parte faccia dell’area tecnico-industriale della Difesa un’opportunità di sviluppo per il territorio e, dall’altra, sopperisca alle esigenze funzionali del Dicastero, anche in una ottica di salvaguardia dei livelli occupazionali”.  Sante parole, certo, ma sappiamo già che il DDL Bilancio 2019  non prevede assunzioni civili per il MD….. (Notiziario n. 128 del 26.11.2018).

Al terzo punto,“rilanciare e valorizzare le professionalità del personale civile in ogni articolazione del Dicastero, capitalizzando le variegate competenze professionali che operano a supporto delle FF.AA.”.  D’accordo, ma non abbiamo il sentore che si stia procedendo su questa strada………… tutt’altro!

Infine, “continuare a dare attuazione alle attività di valutazione  individuale del personale civile superando ogni appiattimento… nell’ottica della promozione del merito, anche in funzione della performance organizzativa”.  La performance organizzativa di cui al CCNI 6.11.2018 costruita “nell’ottica della promozione del merito”?

Francamente, c’è da restare allibiti… Ma la Ministra ne è a conoscenza?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Il testo integrale del DPP 2018-2020

 

Notiziario n. 47 dell’11 maggio 2017 –

Luca Frusone, deputato M5S e membro della Commissione Difesa della Camera

Dopo avere votato nei giorni scorsi, sulla “piattaforma Rousseau”, i programmi in materia di energia, Esteri e Lavoro, gli iscritti al Movimento 5 Stelle (M5S) hanno votato ieri il programma sulla Difesa, e la cosa deve interessarci, atteso che il M5S è attualmente al primo posto nelle intensioni di voto degli italiani (29%, mezzo punto in più del PD, nell’ultimo sondaggio di EMG per il TG di LA7 reso noto lunedì 9 u.s.), e che pertanto potrebbe, dopo il voto, andare al governo e magari esprimere pure il Ministro della Difesa.

In funzione di detto voto, sul sito di Beppe Grillo sono stati pubblicati i 5 punti programmatici,  rispetto ai quali il M5S ha aperto  la consultazione con  i propri iscritti e che riguardano i seguenti quesiti:

Questi i 5 quesiti. Ci chiediamo: tutto qui per il programma M5S per la Difesa? Sì, tutto qui, purtroppo. Colpisce molto, e spiace dirlo, che le questioni complesse e complicate del sistema Difesa vengano semplificate in questo modo, con domandine tipo “lascia o raddoppia” mancanti di una preventiva analisi, seria e approfondita, della situazione attuale e delle alternative possibili, concrete e praticabili.

Francamente, c’è da rimanere un po’ sconcertati di fronte a tal genericità, dove, solo per fare tre esempi:

Il problema della abnorme spesa per il personale era stato posto qualche giorno fa, proprio sul sito di Beppe Grillo, da un giornalista, Toni De Marchi de IL FATTO QUOTIDIANO, che aveva parlato dei militari come di una “delle caste più organizzate”  e di una “categoria che mantiene privilegi assurdi, che sfuggono all’opinione pubblica”. Ebbene, successivamente, è stato pubblicato sullo stesso blog un “post scriptum”,  ufficiale ma non firmato, che sconfessa pienamente il De Marchi, giudicando affermazione fuori da ogni logica che i militari siano una casta”,  e negando in toto i privilegi dei militari, che sarebbero invece  appannaggio “solo degli alti Cti” (sul nostro sito, il link con il sito del M5S con l’articolo e video di De Marchi e il post di precisazione del M5S).

Siamo un po’ delusi: da una forza che si dice nuova e ambisce al governo, ci si aspetterebbe francamente qualcosa di più.

Servirebbe una maggiore conoscenza dei problemi e un maggiore ascolto, anche per evitare questi scivolamenti da vecchia politica.

(Giancarlo Pittelli)

Il testo dell’articolo di Tony De Marchi, con video, e il post di rettifica del M5S  (clicca sopra per vedere e leggere

Notiziario n. 2 del 5 gennaio 2015 –

La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti
La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti

La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti, ha inviato in data 1 gennaio agli “uomini e donne della Difesa” (testuale)  il tradizionale messaggio augurale, che riportiamo di seguito in forma integrale.

” UN ANNO IMPORTANTE PER LA DIFESA E LA SICUREZZA                          

Quello che si avvicina alla conclusione è stato un anno difficile, segnato, soprattutto negli ultimi mesi, da una escalation di violenza che ha profondamente scosso le nostre coscienze e minato il nostro primario bisogno di sicurezza.
L’eco degli ultimi attentati terroristici non si è ancora spenta ed è ancora vivo il dolore per le tante vite che sono state spezzate; questo ha rafforzato in tutti noi la consapevolezza che dovremo impegnarci, ancora a lungo e ancora a fondo, per sconfiggere chi sta tentando di mettere in discussione i valori fondamentali sui quali si fonda la nostra società e la nostra identità.
Il 2015 è stato un anno fondamentale sul piano del rafforzamento di quella necessaria collaborazione tra Paesi che, come l’Italia, credono fermamente che la pace e la stabilità regionale e mondiale siano obiettivi concretamente realizzabili.
Il 2015 è stato un anno importantissimo anche per la Difesa, perché sono state prese decisioni importanti, sono state compiute scelte necessarie ed è stata finalmente tracciata, grazie alla redazione del “Libro Bianco per la Difesa e la Sicurezza internazionale”, la strada che riteniamo più giusta per affrontare, con concrete prospettive di successo, l’incerto futuro che ci attende.
Oggi voglio cogliere l’occasione per evidenziare, ancora una volta, l’importanza che in questo ambizioso progetto rivestite Voi, donne e uomini della Difesa, e ringraziarvi, a nome di tutti gli italiani, per lo straordinario impegno che sostenete con abnegazione, in Italia e nei teatri operativi all’estero, per garantire la nostra sicurezza e la stabilità internazionale.
Un impegno che, allo scadere di quest’anno, vede più di 11mila militari italiani operare quotidianamente non solo in Patria ma anche all’estero, nell’ambito di 25 missioni in 18 differenti Paesi, tra cui quella anti ISIS “Prima Parthica”.
Negli anni a venire ci attendono grandi sfide, ma sono certa che la grande famiglia della Difesa, unita dal giuramento di difendere e servire il nostro Paese libero, democratico e sovrano, saprà dare il suo fondamentale contributo per affrontare e superare qualunque difficoltà.
Desidero rivolgere un pensiero commosso a tutti coloro che sono Caduti nell’adempimento del dovere, ai loro familiari, ai loro colleghi e a tutte le donne e agli uomini in uniforme che con il loro operato quotidiano, al servizio della gente, danno testimonianza di forza e virtù, militari ed umane.
A tal proposito, il nostro pensiero va anche ai nostri due Fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che la stessa forza e le stesse virtù stanno dimostrando quotidianamente.
Uomini e donne della Difesa,  rivolgo a tutti Voi, ai vostri familiari, a i vostri cari, il più fervido augurio di un Buon Anno 2016, in particolar modo a coloro che, nell’adempimento del servizio, lo festeggeranno lontano dai propri affetti.          
Auguri a tutti “

A parte lo scontato richiamo alle potenzialità taumaturgiche del  “Libro Bianco”,  colpisce il fatto che, al positivo richiamo in ordine all’operato dei lavoratori “in uniforme”,  non segua alcun minimo accenno all’operato dei civili.  Nel messaggio per il 2015 (che ripubblichiamo sul nostro sito) eravamo almeno presenti nel titolo, quest’anno invece neanche in quello. Come inizio non c’è male!

Cosi vanno le cose nell’era Pinotti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Il precedente messaggio della Ministra Pinotti per l’anno 2015

 

Notiziario n. 120 del 6 novembre 2015 –

Immagine legge stabilitàDopo i diversi testi che si sono succeduti dopo il via libera del Consiglio dei Ministri del 15 u.s., che via via abbiamo pubblicato sul nostro sito, è formalmente approdato in Senato il DDL n. 2111 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. Legge di stabilità 2016, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1.  Se ne sta occupando anche la Commissione Difesa del Senato, limitatamente alla “Tabella 11” che reca lo stato di previsione del MD. per l’esercizio 2016. Diamo allora uno sguardo più da vicino ai numeri relativi al 2016 che riguardano esclusivamente il M.D., lasciando in questa sede da parte tutti gli altri aspetti che ci riguardano come cittadini e lavoratori, in primis l’elemosina stanziata dal Governo per i rinnovi contrattuali.

Va detto subito che, a differenza degli anni precedenti,  il DDL stabilità 2016 non opera più un’analisi degli aggregati (c.d. “funzioni”: difesa, sicurezza pubblica, etc.), al cui interno sarebbe poi stato possibile distinguere le spese per personale, esercizio ed investimento. Prima volta, dunque, in assoluto, nella direzione indicata dal Libro Bianco circa il superamento della storica tripartizione del bilancio del M.D.

Entrando nei numeri,  il fatturato complessivo del M.D. previsto per il 2016 risulta di 19.424,1  mln di €,  pari all’1,16 % del PIL previsto, con una riduzione di 567,8 mln rispetto alle risorse assestate 2015.  Andando più nel dettaglio,  il DDL Stabilità 2016 stanzia ai fini del c.d. “approntamento ed impiego delle forze”:  per la F.A. Esercito € 4.690,7 mln (-24,5 mln rispetto 2015);   per la Marina, € 1.958 mln (-59,6 mln rispetto 2015);   per l’Aeronautica, € 2.440 miln (-82,8 mln rispetto 2015);   infine, per i Carabinieri  € 5.594,7 mln (+ 275,5 mln rispetto 2015).  Per la pianificazione generale delle FF.AA. vengono stanziati € 3.144,3 mln (-971,6 mln rispetto 2015), e 460,3 mln  per gli interventi non direttamente connessi con l’operatività dello strumento. Ammontano complessivamente a € 18.648,4 mln (-864,1 mln rispetto 2015) gli stanziamenti previsti  per le spese del personale (militare e civile), per i consumi intermedi e per gli investimenti fissi lordi.  Per la missione “ricerca ed innovazione” sono destinati € 58,1 mln come per il 2015;  per il c.d. “indirizzo politico”  € 24,1 mln,   ed  € 225, 4 mln per i servizi affari generali (-23 mln sul 2015).

In merito alla spesa per ammodernamento e rinnovamento degli armamenti, e con riferimento alla stato di previsione del Ministero Sviluppo Economico (MISE) come per le missioni internazionali finanziate nel 2016 con € 937,7 mln.,   nel 2016 vengono stanziati € 2.755 per il sostegno della nostra partecipazione alla NATO e ai programmi europei interforze (dentro i caccia Eurofighter  e le fregate FREMM). Inoltre, è previsto lo stanziamento di €  472 mln. per il finanziamento della c.d. legge navale per l’acquisto di 10 unità. Altre misure per il M.D.: vengono stanziati € 376,5 mln  per la c.d. “ausiliaria”  ed € 688.285 per gli Enti vigilati;  le assunzioni militari sono fuori dal blocco del 25% della spesa dei cessati 2015 imposto alle altre assunzioni nel P.I.;  stanziati  € 83 mln per le operazioni “strade sicure” e “terra dei fuochi” e € 5 mln per gli asili nido.  Infine, in materia di spending review, c’è un taglio di 10 mln alla ricerca tecnologica, mentre 300 mln di € dovranno arrivare dalla dismissione degli immobili del M.D. e versati direttamente all’entrata del bilancio dello Stato.

Questi, in estrema sintesi, i numeri del DDL Stabilità 2016 che interessano il M.D.. Cosa dire? Non è poi andata così male, atteso che i tagli di bilancio annunciati da Padoan alla vigilia non parrebbero recepiti in toto. Va detto infatti che i decrementi sopra richiamati rispetto al 2015 sono riferiti alle somme assestate  2015, mentre, se il riferimento va ai previsionali, le risorse 2016 risultano circa 50 mln  in più del 2015.

Ultima importante annotazione: nè norme migliorative nè risorse aggiuntive sono presenti nel DDL stabilità 2016 in materia di trattamento economico/normativo dei civili. Era già successo con la Legge 114/2014 (1^ riforma Madia della P.A.), quindi con la Legge di stabilità 2015 e infine con la Legge 125/2015 (legge delega per la riforma Madia della P.A.),  succede ora di nuovo con il DDL stabilità 2016. Lo segnaliamo sommessamente al Vertice Politico, impegnato (si dice)  su quel fronte.

Su questa stessa pagina, pubblichiamo in allegato 2 il resoconto del dibattito del 4 novembre u.s. in Commissione  Difesa del Senato.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: il testo del disegno di legge A.S. n.2111 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. Legge di stabilità 2016)

Allegato 2: 04.11.2015 – Resoconto dibattito Commissione Difesa del Senato su DDL stabilità 2016

personale civile della difesa


Il Documento Programmatico Pluriennale per il triennio 2018-2020 presentato al Parlamento. Molta continuità con il precedente documento. Impegni nazionali e internazionali, sviluppo dello strumento militare e bilancio finanziario, le tre parti del documento. Spesa 2018: per il personale il 73%, per l’investimento il 17% e solo il 10% per l’esercizio. Le priorità politiche fissate dalla Ministra per il personale civile….. mah!

3 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 131 del 3 dicembre 2018 – Con ritardo rispetto alla prevista scadenza del 30 aprile (ma il Governo ha giurato solo il 1 giugno….), la Ministra ha presentato al Parlamento il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2018-2020” (DPP)  che riassume il quadro generale delle esigenze operative delle  FF.AA., l’elenco […]


Il programma per la Difesa del Movimento 5 Stelle al voto sulla piattaforma Rousseau. Cinque quesiti, alquanto generici, che non toccano questioni nodali in campo in A.D. E, nel frattempo, un post che sconfessa un articolo comparso sullo stesso sito che parlava dei privilegi dei militari…

11 Mag 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 47 dell’11 maggio 2017 – Dopo avere votato nei giorni scorsi, sulla “piattaforma Rousseau”, i programmi in materia di energia, Esteri e Lavoro, gli iscritti al Movimento 5 Stelle (M5S) hanno votato ieri il programma sulla Difesa, e la cosa deve interessarci, atteso che il M5S è attualmente al primo posto nelle intensioni […]


Il messaggio augurale della Ministra Pinotti per il 2016. Richiamo positivo all’operato del personale in uniforme, nessuno invece a quello del personale civile. Come inizio, non c’è male…

5 Gen 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 2 del 5 gennaio 2015 – La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti, ha inviato in data 1 gennaio agli “uomini e donne della Difesa” (testuale)  il tradizionale messaggio augurale, che riportiamo di seguito in forma integrale. ” UN ANNO IMPORTANTE PER LA DIFESA E LA SICUREZZA             […]


Disegno di legge di stabilità 2016: le previsioni per il Ministero Difesa. Pochi i tagli rispetto al 2015, ma nessuna nuova in materia di trattamento economico/normativo del personale civile

6 Nov 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 120 del 6 novembre 2015 – Dopo i diversi testi che si sono succeduti dopo il via libera del Consiglio dei Ministri del 15 u.s., che via via abbiamo pubblicato sul nostro sito, è formalmente approdato in Senato il DDL n. 2111 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello […]


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