La Funzione Pubblica ha accolto in toto la proposta della A.D. sulla rideterminazione degli organici in applicazione dell’art. 2, c.1, L. n. 135(“spending review”), proposta messa a punto sulla base degli indirizzi contenuti nella Direttiva F.P. n. 10/2012 (vds. nostri Notiziari n. 129 del 2 e n. 136 del 17 ottobre 2012).
La norma sopra richiamata dispone il taglio del 20% degli Uffici dirigenziali (generali e non) e “la riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico di tale personale” con riferimento al personale non dirigente. Rispetto alla dotazione organica attuale discendente dal D.L. 138/2011 ( n. 30.283, di cui: n. 63 in area 1; n. 26.590 in area 2^ e n. 3.630 in area 3^), il via libera della Funzione Pubblica attesta la nuova dotazione organica del personale civile non dirigente in complessive n.27.777 unità, così distribuite: n. 1.824 in area 1 (erano n. 63); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e n. 26 professori. Per quanto riguarda il personale dirigente, la nuova dotazione organica è pari a n. 117 (erano n. 133 post DL 138).
Balza immediatamente agli occhi la vera, grande novità: il rientro in organico di 1.761 lavoratori di area 1^ (1824 – 63) , fino ad oggi tutti in eccedenza e sui quali pendeva maggiormente il “rischio esubero” al 1.07.2013 e di collocamento in disponibilità (trattamento complessivo al 65% per 24 mesi, e poi il licenziamento). Era stata, come i colleghi ricorderanno, la prima richiesta di FLP DIFESA, giudicata in un primo momento difficilmente praticabile dallo stesso Ministro Di Paola, e poi invece resa possibile dalle indicazioni venute dalla Direttiva FP n. 10/2012 che, in relazione alla c.d. “compensazione interna”, ha previsto che “.. il soprannumero di un’area/profilo è eventualmente possibile neutralizzarlo riducendo le disponibilità di posti nelle altre aree secondo una corrispondenza di valore finanziario”. Opportunità colta al volo dalla nostra Amministrazione, alla quale va dato atto, nella circostanza, del positivo lavoro fatto.
Ora parte la seconda fase di attuazione della “spending”.Le presenze effettive di personale stimate da Persociv al 31.10.2012 (si veda la tabella da noi messa a punto e allegata al Notiziario n.136) sono le seguenti: n. 2.046 in area 1^; n. 24.586 in area 2^ e n. 2.506 in area 3^. Rispetto alle nuove dotazioni organiche approvate dalla F.P., , emergerebbero dunque eccedenze in area 1^ per n. 222 unita e in area 2^ per n. 1.340, e invece carenze per n. 175 unità in area 3^.
Nel complesso, la “eccedenza assoluta”, come la definisce la F.P., , è pari a n. 1.562 unità, a fronte del quale il numero di personale in possesso dei requisiti ante riforma Fornero per l’accesso al pensionamento entro il 31.12.2014 sarebbe però di molto superiore (dai nostri calcoli, n. 232 in area 1^ e n. 2.560 in area 2^, per un totale di n. 2.792 posizioni soprannumerarie riassorbibili, in ragione della possibilità offerta dall’art. 2, comma 1, let. a) della Legge 135.
Una situazione, dunque, apparentemente tranquilla, che scongiurerebbe la possibilità di avere esuberi e collocamenti in disponibilità al 1 lug.2013, e che, a fronte di quanto previsto dal cronoprogramma di cui alla richiamata Direttiva FP n. 10, si dovrà tradurre entro il 31 dicembre p.v., tra le altre cose, nella predisposizione di “piani previsionali delle cessazioni di personale in servizio fino a tutto il 31.12.2014”; nella individuazione nominativa “del personale in possesso dei requisiti” per il pensionamento; nella comunicazione “al personale interessato della data di collocamento a riposo”; infine, nellaindividuazione “dei soprannumeri non riassorbibili entro due anni a decorrere dal 1° gen. 2013”.
Come si può capire, la strada da fare è ancora davvero molto lunga e complessa. Ne riparleremo a breve.
In allegato: – la tab. 1 dell’emanando DPCM, relativa alle nuove dotazioni organiche civili della Difesa.
Monti e Biondi, gli autori della spending review: chissà cosa avranno da sorridere…
A seguito della diffusione del nostro Notiziario n. 119 del 7 u.s., dedicato ai riflessi in ambito Difesa del nuovo taglio degli organici disposto dalla Legge 14.08.2012, n. 135 (conversione del D.L. 95 sulla c.d. “spending review”) e che in pochi giorni è già stato letto da quasi 1.500 utenti del nostro sito (!), abbiamo ricevute parecchie sollecitazioni ad approfondire le ricadute del taglio sul personale di area 1^.
La scelta operata nel 2005 dall’A.D. con il consenso di CGIL-CISL-UIL, a quel tempo dalla nostra O.S. giudicato imprudente e che tale oggi appare alla luce dei più recenti accadimenti, tolse alla quasi totalità di quel personale il diritto di cittadinanza nei ruoli civili della Difesa, atteso che, a fronte dei circa 3000 effettivi del tempo, le dotazioni organiche dell’allora “Area A” furono fissate in n. di 66 (DPCM 22.07.2005), rendendo così eccedente quasi tutto il personale di quell’area. Dette posizioni sono state successivamente ridotte di ulteriori tre unità e attualmente sono fissate in n. 63 (provvedimento attuativo L. 148/2011, adottato dal Consiglio dei Ministri il 3 ago. u.s. e in attesa di pubblicazione in G.U.).
Questa condizione di eccedenza dell’area 1^ costituisce da tempo uno dei grandi problemi irrisolti della Difesa. La nostra O.S. se ne è fatta ampiamente carico con varie iniziative, anche di carattere politico-parlamentare, senza purtroppo traguardare il risultato sperato. E’ mancata, a nostro avviso, una iniziativa politica incisiva dei Ministri che si sono succeduti dal 2005, in particolare dal 2008 in avanti, quando non si è saputo o voluto cogliere l’occasione offerta dal disegno di legge Vico, che tanto avevamo sollecitato, e che, ove tradotto in legge, avrebbe risolto definitivamente il problema. E non convincono molto neanche le spiegazioni di oggi, come quelle offerte a luglio scorso dal Sottosegretario Magri in risposta ad una interrogazione della sen. Pinotti, che alleghiamo in copia al presente Notiziario: nel paese delle tante leggi ad personam, si sarebbe potuto ottenere una motivata legge ad categoriam.
E veniamo al presente: quale sono oggi gli scenari possibili di fronte al nuovo taglio degli organici disposto dalla Legge 135? Riprendendo cose già dette, rispetto al quadro attuale (organici conseguenti L.148/2011: n. 30.283; presenze effettive: n. 29.000 circa), il nuovo taglio disposto dalla L. 135 dovrebbe cancellare circa 2800/3000 posizioni, producendo così posizioni soprannumerarie reali calcolati dallo stesso Ministro in circa 3000 unità. Noi naturalmente ci auguriamo che tutti i soprannumeri siano riassorbibili attraverso i percorsi previsti dal comma 11 art. 2 Legge 135 (requisiti per l’accesso alla pensione con regole ante Fornero maturabili entro il 2014; mobilità guidata; part-time), e sotto questo profilo siamo anche fiduciosi. Ma nel caso in cui le posizioni soprannumerarie non fossero tutte riassorbibili, a quali aree professionali verrebbero imputate quelle residue che permarrebbero?
Se si dovesse seguire lo schema adottato nelle riduzioni precedenti in attuazione delle Leggi n. 133/2008, n. 25/2009 e n. 148/2011, è di tutta evidenza che le eccedenze toccherebbero in primo luogo l’area 1^, rendendo soprannumerario tutto (o quasi) il personale di quell’area e scaricando su di esso quasi tutto il costo dell’operazione. Sarà così’ anche stavolta o è ipotizzabile anche una via diversa, che porti ad innalzare i numeri nella 1^ area per abbassarne le eccedenze e coinvolga così anche le altre due aree,distribuendo i riflessi negativi in modo un po’ più trasversale? E’ questa, a nostro avviso, la “domanda clou”, e pertanto vi invitiamo a partecipare al sondaggio che abbiamo predisposto sul nostro sito web.
Un’ ultima considerazione: anche alzando i numeri dell’area 1^, però, le eccedenze di quell’area comunque rimarrebbero in buona parte (saldo rispetto all’ organico). Per eliminarle, occorrerà una norma che fissi che le eccedenze vadano calcolate solo sul rapporto tra organici/effettivi di tutte le aree.
Come anticipato nel nostro Notiziario n. 70 del 21 u.s., nella giornata di ieri 22 maggio la XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha provveduto a incardinare la proposta di legge (Atto Camera n. 102) che prevede il transito in area 2^ di tutto il personale civile di area prima, proposta di legge fortemente sollecitata dalla nostra O.S. e di cui è primo firmatario l’on. L. Vico.
La Commissione ha dunque avviato finalmente l’esame del provvedimento, e lo ha fatto attraverso l’intervento in aula della relatrice, l’on Maria Anna Madia, che ne ha illustrato le ragioni e gli obiettivi (in allegato, il resoconto della seduta di ieri, si vedano le pagine contraddistinte con i nn. 91 e 92).
La proposta di legge, come si sa, prevede il passaggio in area 2^ di tutto il personale civile di area 1^ attualmente in possesso del profilo di ausiliario, situazione questa che risolverebbe una volta per tutte il problema dell’eccedenza rispetto alla dotazione organica della 1^ Area, che è stata praticamente azzerata a partire dal 2005 attraverso la rideterminazione delle dotazioni organiche poi recepita con Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM 27.02.2005). Una scelta voluta dall’Amministrazione con la condivisione di una parte del fronte sindacale, che noi all’epoca non condividemmo non certo per insensibilità al problema, ma solo perché l’Amministrazione non fornì allora alcuna garanzia sulle risorse, i tempi e le modalità dei percorsi da avviare per il transito di quel personale in area superiore (avevamo chiesto un accordo a latere, che non ci fu). E oggi, a distanza di 7 anni, possiamo dire che non avevamo visto poi così male. Nessun transito è infatti nel frattempo avvenuto, e il problema è tuttora irrisolto.
Le dotazioni organiche di area Prima (ex area A) fissate dal DPCM 2.07.2005 prevedevano solo 66 posizioni, che poi sono state contratte di ulteriori 3 unità con la riduzione operata dal DPR 3.08.2009, n. 145 in attuazione del ridimensionamento degli assetti organizzativi disposto dall’art. 74 del D.L. 112. Le n. 63 posizioni organiche di area 1^ hanno poi trovato conferma nello schema di provvedimento attuativo degli ulteriori tagli disposti dalla Legge 16.09.2011, n. 148 (vds. Notiziario n. 12 del 23.01.2012) che è ora confluito nell’Atto Senato n. 472, attualmente all’esame delle competenti Commissioni. A fronte delle 63 posizioni in organico, il personale effettivo di area 1^ si aggira oggi intorno alle 2000 unità (al 17.09.2011, n. 2101,vds. D.M. 16.01.2012). Dunque, una condizione di quasi totale eccedenza, che, alla luce della riscrittura dell’art. 16 del D. Lgs n. 165/2001 operata dall’ art. 16 della Legge n. 183/2011, non lascia oggi tranquilli in termini di prospettive, tenuto anche conto dei contenuti del DDLD 3271.
E’ di tutta evidenza che, in questo contesto, l’avvio dell’esame del d.d.l. Vico apre una prospettiva diversa, che deve essere colta appieno da tutti, e in primis dalla nostra Amministrazione. Potrebbe essere davvero l’ultimo treno, dobbiamo esserne consapevoli tutti, ed in primis il Vertice politico.
Il quadro di situazione complessivo appare abbastanza confortante: allo stato, non servirebbe alcuna copertura finanziaria del provvedimento, in ragione dell’assenza di differenziale economico tra F3 di area 1 e F1 di area 2^; la XI Commissione appare ben intenzionata a velocizzare i tempi (nella prossima settimana ci potrebbe essere l’audizione del Governo, successivamente quello delle OO.SS. che noi abbiamo già richiesto – vds. Notiziario n. 50 del 20.04.2010 – e in data odierna risollecitato con la nota allegata al presente Notiziario); in aggiunta, abbiamo saputo che si starebbe valutando la possibilità di un pronunciamento della Commissione in sede deliberante, che eviterebbe così il passaggio in aula. Bene, l’occasione appare davvero ghiotta, per certi versi irripetibile, sarebbe davvero da suicidi disperderla.
Davvero una buona notizia! Domani, martedì 22 maggio, la XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati procederà all’incardinamento della proposta di legge che prevede il transito in area 2^ di tutto il personale civile di area prima, proposta di legge fortemente sollecitata dalla nostra O.S., di cui è primo firmatario l’on. Ludovico Vico, presentata nell’ aprile 2008 e oggi connotata come A.C. n. 102.
I colleghi, in particolare quelli interessati, conoscono bene il c.d. “problema dei terzi livelli”: riguarda i lavoratori di area 1^ (ex pos. ec. A1S), bloccati da oltre 15 anni nella posizione d’inquadramento che ha reso impossibile ogni progressione di carriera e impedito la partecipazione ai corsi-concorsi e alle riqualificazioni, e questo a causa della situazione di incapienza che ha sempre contraddistinto la ex pos. ec. B1 fino al 1 gen. 2008, data di inquadramento dei vincitori delle procedure di riqualificazione che hanno alleggerito la posizione ex B1 di oltre 8000 unità, rendendola così finalmente capiente.
Come abbiamo detto in altre circostanze, “il problema si sarebbe potuto risolvere definitivamente in occasione della riforma del sistema di classificazione operata dal CCNL 2006-2009: sarebbe bastato sopprimere l’area 1^, come FLP aveva chiesto in piattaforma, ma poi la cosa non si concretizzò per l’opposizione dell’ARAN e la non convergente posizione di altre sigle sindacali. A questo punto, fu evidente che l’unica soluzione possibile sarebbe stata quella di una iniziativa legislativa ad hoc”, e su questo versante FLP DIFESA si attivò decisamente e ripetutamente, sia in ambito Difesa (vds. Notiziari n. 37 del 21.02.2007; n. 80 del 20.06.2008 e n. 102 del 24.07.2008), sia in sede politica e parlamentare, con l’intento di sensibilizzare al problema le forze politiche che siedono in Parlamento.
Finalmente, nell’aprile 2008, è stata presentata da un gruppo di deputati – primo firmatario l’on. Ludovico Vico – una proposta di legge che prevede il transito del personale di ex area A in pos. ec. ex B1 (attuale F1 di 2^ area), che, dopo una attesa durata quasi due anni, nel gennaio 2010 è stata finalmente assegnata alla Commissione Lavoro della Camera, prima tappa del complesso iter legislativo (si veda il nostro Notiziario n. 13 del 29.01.2010). Il quadro di situazione conseguente agli sviluppi economici 2010 è oggi favorevole, in quanto il provvedimento non dovrebbe necessitare di alcuna copertura finanziaria. Occorrerà solo verificare la capienza in rapporto alle DD.OO. di area 2^ conseguenti ai tagli della L. 148.
Oggi, la buona nuova: ancorchè con ritardo a causa dei suoi molteplici impegni, la Commissione Lavoro avvierà finalmente martedì 22 p.v. l’esame della proposta di legge.E’ già stato nominato il relatore, che sarà l’on. Marianna Madia, e la Commissione ne fisserà l’agenda per la trattazione.
Noi pensiamo di aver dato un contributo significativo al raggiungimento di questo importante risultato, con le molteplici iniziative e sollecitazioni che FLP DIFESA ha portato avanti in tutti questi anni. Basta visitare il nostro sito web, scorrere l’archivio dei Notiziari dal 2007 ad oggi, e si avrà l’esatta percezione dell’impegno profuso dalla nostra O.S. in questa direzione. Ma sappiamo però con certezza che questo risultato è frutto soprattutto della mobilitazione dei lavoratori, che hanno aderito in modo davvero importante all’iniziativa da noi promossa (appello via fax ed email al Presidente Moffa con richiesta di calendarizzazione – vds. il Notiziario n. 13 del 29.01.2010), esercitando una pressione che naturalmente ora dovrà continuare e intensificarsi, e su questo aspetto ritorneremo molto presto.
In allegato: copia della lettera da noi inviata al Sottosegretario Magri; la convocazione della Comm. Lavoro e il testo dell’A.C. 102, pregando tutti di dare la massima diffusione al presente Notiziario.
Notiziario n. 152 del 13 novembre 2012 – La Funzione Pubblica ha accolto in toto la proposta della A.D. sulla rideterminazione degli organici in applicazione dell’art. 2, c.1, L. n. 135 (“spending review”), proposta messa a punto sulla base degli indirizzi contenuti nella Direttiva F.P. n. 10/2012 (vds. nostri Notiziari n. 129 del 2 e n. […]
Notiziario n. 121 del 14 settembre 2012 – A seguito della diffusione del nostro Notiziario n. 119 del 7 u.s., dedicato ai riflessi in ambito Difesa del nuovo taglio degli organici disposto dalla Legge 14.08.2012, n. 135 (conversione del D.L. 95 sulla c.d. “spending review”) e che in pochi giorni è già stato letto da quasi 1.500 […]
Notiziario n. 72 del 23 maggio 2012 – Come anticipato nel nostro Notiziario n. 70 del 21 u.s., nella giornata di ieri 22 maggio la XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha provveduto a incardinare la proposta di legge (Atto Camera n. 102) che prevede il transito in area 2^ di tutto il personale […]
Notiziario n. 70 del 21 maggio 2012 – Davvero una buona notizia! Domani, martedì 22 maggio, la XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati procederà all’incardinamento della proposta di legge che prevede il transito in area 2^ di tutto il personale civile di area prima, proposta di legge fortemente sollecitata dalla nostra O.S., di cui […]