La Ministra Roberta Pinotti e il Sottosegretario Domenico Rossi
L’incontro di oggi con la Ministra era molto atteso dai colleghi, anche a seguito dell’impegno assunto dalla sen. Pinotti con le OO.SS. nazionali, a conclusione del precedente incontro del 28.02.2017 (vds. Notiziario n. 27 del 1.03.2017), di approfondire tutte le questioni che sono alla base della “vertenza” aperta da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA e di fornire risposte al riguardo in occasione di un prossimo incontro, inizialmente previsto per la settimana successiva, e poi slittato ad oggi per le verifiche con MEF e FP.
Le questioni che abbiamo posto a base della nostra vertenza sono tutte ben note ai lavoratori.
La prima, sicuramente la più sentita, riguardava l’incremento del trattamento accessorio del personale civile della Difesa, a fronte delle scarsa attenzione riservata nel passato al problema e che ci collocano nella parte bassa della classifica delle retribuzioni accessorie dei lavoratori del Pubblico Impiego. A tal riguardo, nei giorni immediatamente successivi alla riunione con la sen. Pinotti, abbiamo assistito alla diffusione, in particolare sul territorio romano e in misura poco significativa anche su altri territori, di notizie strumentali e demagogiche tendenti ad accreditare presunte ed immaginifiche richieste da parte della Ministra di “disponibilità dei sindacati presenti a discutere sul riconoscimento, anche per il personale civile, della specificità funzionale già riconosciuto per il personale militare”, rispetto alla quale richiesta una sola sigla si sarebbe dichiarata disponibile e tutte le altre no. Con comunicato del 3 marzo 2017, CGIL FP-UIL PA–FLP DIFESA e CONFSAL-UNSA hanno denunciato la “falsità” delle notizie di cui sopra e il film che è stato rappresentato ai colleghi, rispetto alle quali è arrivata oggi una risposta di chiarezza e di verità.
La seconda questione in campo riguardava le c.d. “progressioni verticali”, e cioè i passaggi da area ad area previsti dall’ art. 14 del CCNL 2006/2009, che in altre AA.CC. sono state già attuate da tempo e che invece nella nostra Amministrazione non sono state sinora mai avviate. Dentro questa questione sta anche lo spinoso ed annoso problema legato al personale ausiliario di area 1^, per il quale, nelle more della soppressione di detta area che sta dentro le piattaforme per il prossimo rinnovo contrattuale di tutte e tre le sigle, CGIL-UIL-FLP chiedevano da tempo l’avvio di un percorso finalizzato al progressivo svuotamento della Prima Area. La questione “progressioni tra le aree”, anche in ragione dell’attuale quadro normativo, è comunque legata alla “questione” relativa alle necessità assunzionali, in particolare per l’area industriale.
L’ultima questione riguardava la mancata entrata in vigore della tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, nei termini convenuti nel lontano novembre 2013 con l’allora Sottosegretario Pinotti e che, a distanza di oltre tre anni, non è mai stata recepita in DPCM, nonostante le rassicurazioni che avevamo avuto dal Sottosegretario Rossi sul via libera da parte di FP e sulla prevista emanazione del DPCM per fine novembre. Una tabella che pareva messa in discussione dalla previsione contenuta nello schema di decreto attuativo sul riordino di ruoli e carriere militari, che prevede lo sviluppo direttivo della carriera dei marescialli, il che confliggerebbe apertamente con l’inquadramento di quel ruolo in area 2^.
Altre questioni presenti nella piattaforma unitaria: il confronto sul DDL attuativo Libro Bianco; la Direttiva performance; la rivisitazione del protocollo 29.09.2015 in previsione del nuovo bando di mobilità interna volontaria; e, altre sui quali nei mesi scorsi sono state avviate precise iniziative presso le AA.CC..
Sui contenuti dell’incontro con la Ministra e sulle sue risultanze finali, abbiamo predisposto insieme a CGIL FP e UIL PA il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, e che raccomandiamo ai fini della massima diffusione tra tutti i colleghi e della affissione in tutte le bacheche negli Enti. In allegato 2, invece, il post su facebook della Ministra Pinotti
Vi informeremo circa il programma unitario di assemblee che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi.
La sen. Roberta Pinotti è diventata Ministra della Difesa il 22 feb. 2014, primo ministro donna in un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile”. Avevamo salutato la sua nomina veramente con grande piacere e con la quasi certezza che potesse essere arrivata davvero la volta buona (vds. Notiziario n. 17 del 24.02.2014), visto come si era spesa da Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, la qualità nuova dei confronti avuti in quel periodo con le Parti sociali e i connessi risultati (decreti attuativi della legge 244/2012; nuova tabella di equiparazione; etc.), e l’attenzione prestata alle problematiche del personale civile che avevano suscitato allora l’apprezzamento quasi unanime delle OO.SS. Una quasi certezza che sembrava avesse trovato nei giorni immediatamente successivi un sigillo autorevolissimo e politicamente impegnativo quando, di fronte alle Commissioni Difesa riunite congiuntamente, aveva pronunciato parole mai sentite prima sul ruolo del personale civile (vds. Notiziario n. 25 del 17.03.2014)
Purtroppo per noi, in questi tre anni, le cose sono andate avanti in una direzione totalmente diversa. In questi tre anni esatti di mandato, abbiamo infatti assistito:
sul piano del merito dei problemi, alla mancata soluzione, anche parziale, di quelli ereditati dal passato (trattamenti economici allineati al basso rispetto ad altri settori del P.I.; problematiche del personale di area 1^; problematiche dell’area industriale e assenza di un piano di assunzioni straordinario; etc.) e al contestuale emergere e progressivamente acuirsi di altri problemi (DDL Libro Bianco, con il carico da novanta che si porta dietro; inadeguato e penalizzante sistema di valutazione della performance ; riordini delle FF.AA. che penalizzano l’impiego civile nei confronti dei militari; retromarcia rispetto alle regole per l’attribuzione di funzioni e compiti ai civili; aumento della forbice normativo/retributiva rispetto ai militari, e proprio ieri il CdM ha dato il via libera al riordino delle carriere rendendo disponibili 977 mln!; etc.);
sul piano delle relazioni sindacali, ad una progressiva caduta del livello di interlocuzione con le OO.SS. nazionali, in tantissimi casi neanche degnate di una benchè minima risposta rispetto a questioni d’interesse della categoria anche formalmente poste, e oramai sistematicamente sentite su tavoli regolati da inaccettabili restrizioni (venti minuti per sigla, se va bene) che mortificano l’interlocutore e sviliscono ogni confronto; a quelle che sono apparse quasi delle prese in giro (non sapremmo come chiamarle diversamente) come avvenuto sulla tabella di equiparazione, che segna, a nostro avviso, la pagina più bassa delle relazioni sindacali dell’ultimo ventennio; e infine, ad una forte restrizione delle agibilità locali che costa anche economicamente ad A.D. e rispetto alla quale ci si è volutamente tappati gli occhi.
Un bilancio, davvero impietoso, che oggi sta sotto gli occhi di tutti. E dopo questo quasi disastro, dopo anni di disattenzione in cui i problemi si sono molto acuiti e dopo che sono rimaste inevase decine di richieste di incontro alla Ministra e al Sottosegretario, cosa fa oggi la nostra Ministra? Finalmente ci convoca, ma per parlare del DDL attuativo del Libro Bianco, a provvedimento già bello e impacchettato e già passato in CdM, dopo aver richiesto alle OO.SS. i loro contributi verosimilmente finiti in chissà quale polveroso cassetto, e senza il confronto preventivo su cui si era impegnato il Sottosegretario Rossi.
Che ci andiamo a fare, allora? Sul DDL Libro Bianco, il confronto lo chiederemo alle Commissioni Difesa. E’ invece sulle altre questioni, tutte irrisolte, che desidereremmo discutere e avere finalmente le risposte che attendiamo invano da anni e anni. In merito alla convocazione del 28 p.v., la Direzione Nazionale FLP DIFESA, appositamente convocata in data odierna, ha approvato all’unanimità il documento, che pubblichiamo su questa stessa pagina insieme ad una locandina (rispettivamente, allegati 1 e 2), con preghiera di massima diffusione tra tutti i lavoratori.
La vicenda legata alla misurazione e valutazione della performance individuale, che tanti fiumi di parole ha fatto scorrere nei mesi scorsi, si arricchisce di una nuova, imprevista e incredibile, puntata che riguarda i soli lavoratori dell’ Agenzia Industrie Difesa: infatti, con nota del 14 marzo u.s. a firma del Responsabile delle relazioni sindacali Giuliano Caffarata, inviata a tutti gli Stabilimenti e che alleghiamo in copia al presente Notiziario, è stata confermata (udite! udite!) la consegna a tutto il personale delle schede di valutazione della performance individuale riferita all’anno 2012“con relativa assegnazione degli incarichi individuali”. Dunque, a giudizio di AID che peraltro lo dichiara apertamente, la sospensione del procedimento di misurazione e di valutazione della performance disposta dal Sottosegretario delegato riguarderebbe solo l’anno 2011, e non toccherebbe pertanto l’anno in corso.
Una interpretazione francamente incomprensibile, che a nostro avviso non ha né capo né coda, e che perpetua, purtroppo anche in questo frangente, la storica “originalità” di AID nel fornire interpretazioni spesso palesemente riduttive in materia di impiego e di gestione del proprio personale.
Non ha nè capo né coda, per una serie di motivi che proponiamo alla riflessione dei colleghi:
· la sospensione temporanea del procedimento di misurazione e valutazione della performance del personale non dirigente è intervenuta sulla base di una decisione del Vertice politico della Difesa che è tale anche per AID, ed è stata assunta sulla base delle risultanze emerse dagli “approfondimenti effettuati anche a seguito di difficoltà applicative manifestatesi in relazione alla specificità del Dicastero, nonché di sopravvenute normative in materia”, e che vale per tutti, AID compresa;
· la nota a firma del Sottosegretario alla Difesa delegato dr. Magri che dispone la sospensione del procedimento, non reca alcun accenno in merito all’anno di riferimento, per cui appare di tutta evidenza che la sospensione sia intervenuta sia per il procedimento 2011, congelato allo stato di avanzamento alla data del 16 febbraio 2012, ma anche con riferimento all’anno in corso, come peraltro correttamente interpretato dai Vertici delle quattro macroaree e a valle da tutti gli OO.PP. ;
· la consegna della scheda di valutazione dopo la sospensione intervenuta in data 16 febbraio 2012, peraltro fuori tempo massimo rispetto ai termini temporali fissati dalla Direttiva del 23.12.2010 e richiamati in una precedente circolare a firma dello stesso Responsabile delle relazioni sindacali AID che reca la data del 21.12.2011, rappresenta per noi un controsenso logico, atteso che quella scheda è stata costruita sulla base di un impianto messo pesantemente in discussione dalla scelta di sospensione del procedimento, e quindi, per questo, non può essere la base su cui avviare il procedimento 2012;
· la misurazione e la valutazione della performance 2012 verranno effettuate sulla base (immagiamo) di una nuova Direttiva che, partendo dalle criticità manifestatesi nel corso del 2011, dovrebbe portare, per il 2012, a modifiche del procedimento e anche della scheda di valutazione e, verosimilmente, anche ad una restringimento dell’ambito temporale di riferimento: che senso ha allora riproporre per l’anno in corso e consegnare ai dipendenti la scheda con la vecchia impostazione?
Proprio partendo da queste considerazioni, e ritenendo in ogni caso inaccettabile che un pezzo importante della nostra Amministrazione, dove sono impiegati più di un migliaio di lavoratori civili, imbocchi strade potenzialmente apportatrici di conflitti e contenziosi in un momento in cui dovrebbe essere interesse di tutti l’evitarne in ogni modo ogni possibile l’innesco, abbiamo pensato di intervenire direttamente presso il Gabinetto Difesa con la nota che alleghiamo in copia al presente Notiziario.
In relazione alle molte richieste di informazioni che ci stanno pervenendo, informiamo i colleghi che i Vertici delle c.d. “macroaree” di cui alla Direttiva del 23.12.2010, e precisamente: SMD per l’area operativa; SGD per l’area amministrativa; il CSM mil. per l’area Giustizia militare e il Gabinetto per la propria, hanno formalmente informato le sottoordinate Strutture ordinative (SS.MM. di F.A.; DD.GG.; etc. ) in ordine alla decisione assunta dal Ministro della Difesa di sospendere e differire il procedimento di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile, e di cui alla nota a firma del Sottosegretario delegato dr. Magri, allegata al nostro Notiziario n. 25 del 16 u.s..
Da quanto ci risulta, i Vertici delle “macroaree” si sarebbero semplicemente limitati ad estendere i contenuti della nota del Sottosegretario, senza aggiungere ulteriori indicazioni. A loro volta, le Autorità Centrali dovrebbero provvedere analogamente nei confronti degli Enti dipendenti.
Dunque, il procedimento di valutazione introdotto dall’ex Ministro Brunetta con il D.Lgs. 150/2009 e che nella Difesa si è concretizzata nella procedura messa a punto dall’O.I.V. poi recepita nella Direttiva a firma La Russa del 23.12.2010, va dunque in soffitta. Il motivo ufficiale sta essenzialmente nelle ”difficoltà applicative manifestatesi in relazione alla specificità del Dicastero” : spiace che l’A.D. se ne sia accorta solo ora, FLP DIFESA lo aveva detto sin dal primo minuto, e poi ripetuto in tutte le occasioni.
C’è però una domanda che in tanti si fanno, e che peraltro ci viene sistematicamente proposta nelle assemblee che stiamo facendo per le RSU, ed è la seguente: come mai l’Amministrazione solo ora è pervenuta a questa decisione? A nostro giudizio, quattro sono gli elementi che ne sono alla base:
1. il nuovo vento che tira anche nel Ministero della Difesa, e che ha reso possibile oggi quello che con La Russa e Cossiga non sarebbe mai stato possibile stante gli equilibri interni alla vecchia maggioranza;
2. la presa d’atto definitiva da parte dei Vertici della Difesa delle insuperabili criticità conseguenti alla applicazione di quella Direttiva, troppo mal congegnata da chi, il riferimento è ovviamente ad OIV, ha dimostrato una conoscenza davvero molto approssimativa delle nostre realtà di lavoro e di impiego;
3. il precedente che si è registrato nel Ministero delle Infrastrutture – e di cui FLP DIFESA ha provveduto tempestivamente a informare il Sottosegretario con la lettera del 6 u.s. allegata al Notiziario n. 17 di pari data – e che ha reso evidente la percorribilità del provvedimento sospensivo, anche a chi nella nostra Amministrazione ne aveva teorizzato l’assoluta impraticabilità;
4. infine, è nostro fondato convincimento che nella decisione di mandare per il momento in soffitta il procedimento di valutazione abbia pesato, e anche in modo significativo, il ricorso che FLP DIFESA, unica O.S. a farlo, ha proposto al TAR LAZIO per l’annullamento della Direttiva sulla performance individuale, e che andrà in decisione dopo la prossima udienza già fissata per il 24 aprile 2012.
Ci viene un po’ da sorridere quando leggiamo nelle bacheche i comunicati di sigle sindacali che se ne intestano il merito: tra queste, ci sono anche quelle sigle che applaudivano Brunetta e che inviavano in giro locandine con “Welcome to performance” e che poi, in compagnia tra di loro (CISL, UIL, CONFSAL, INTESA), solo un hanno fa, hanno sottoscritto con Brunetta l’Intesa del 4 febbraio, che ha puntellato il sistema premiale introdotto dall’ex Ministro e lo ha consolidato attraverso nuove forme di finanziamento
(in allegato, anche a beneficio di quanti mostrano oggi preoccupanti vuoti di memoria, il testo dell’Intesa).
Sappiamo bene che, a differenza delle sconfitte che registrano solo orfani, le vittorie hanno sempre e comunque molti padri. Ma un minimo di decenza non guasterebbe davvero!!!
Nel corso dell’incontro di oggi pomeriggio a palazzo Baracchini con le OO.SS. che ha avuto all’ordine del giorno l’illustrazione delle linee guida del progetto di revisione in senso riduttivo dello strumento militare, il Ministro Di Paola ci ha comunicato che, recependo la nostra richiesta di cui ai nostri precedenti Notiziari n. 11 del 20 gen, n. 17 del 6 feb. e n. 21 del 9 feb uu.ss., il procedimento di attuazione del sistema di misurazione e valutazione della performance individuale e di cui alla Direttiva Ministeriale del 23.12.2010 viene sospeso e differito nelle more di una rivisitazione profonda di quella Direttiva.
In allegato, copia della comunicazione a firma del Sottosegretario Magri, con preghiera di ampia diffusione della stessa insieme al presente Notiziario.
Nel dare la bella notizia, davvero molto attesa dai lavoratori, esprimiamo la nostra piena soddisfazione per la decisione del nuovo vertice Vertice politico del Ministero che dà ragione alle perplessità e alla riserve da noi espresse sin dal primo momento sui contenuti di quella Direttiva e sulla sua effettiva praticabilità e gestibilità in ambito Difesa, e che, a fronte del ripetuto “no” del precedente Vertice politico a prendere in esame qualsiasi provvedimento di natura sospensiva, ha portato la nostra O.S. ad adire il Giudice Amministrativo (il 24 aprile p.v. ci sarà la seconda udienza al TAR Lazio e poi si andrà in decisione per l’annullamento da noi richiesto).
Ovviamente, rimaniamo convinti che il “problema performance” non si risolve definitivamente con il provvedimento sospensivo deciso e che ci è stato comunicato oggi dal Ministro, ma che sarà comunque necessaria “una iniziativa di carattere politico che…. sia finalizzata all’ottenimento di una deroga per via legislativa o comunque di un differimento dei termini di applicazione del Titolo III del D. Lgs. 27.10.2009, n. 150, così come peraltro già richiesto e ottenuto da altre Amministrazioni Pubbliche”, antica richiesta, questa, di FLP DIFESA, che abbiamo riproposto anche nella precedente nota al Ministro del 20 u.s., e che, se realizzata, avrebbe effetti stabilizzanti nel medio/lungo periodo.
Seguirà altro Notiziario in cui illustreremo i contenuti della riunione odierna con il Ministro Di Paola sul progetto di revisione dello strumento militare.
Si è tenuto nella giornata di oggi l’incontro da noi richiesto sulle problematiche legate alla “performance individuale” (Notiziario n. 11 del 20 u.s.) e ai contenuti dello schema di DPR attuativo della L.148/2011 (Notiziario n. 12 del 23 u.s.), che è stato presieduto dal Sottosegretario Magri e che si è tenuto su tavoli separati a seguito di nuova e recente richiesta di CGIL-CISL-UIL, su cui avremo modo di ritornare prossimamente con alcune considerazioni che proporremo all’attenzione e alla riflessione dei colleghi lavoratori civili della Difesa alla vigilia del voto per il rinnovo delle RSU.
Questi i contenuti principali dell’incontro con il prof. Magri e le sue risultanze conclusive.
“PERFORMANCE INDIVIDUALE”
Nel suo intervento, il Sottosegretario Magri ha riconosciuto le forti criticità legate all’attuazione del procedimento previsto dalla Direttiva Ministeriale del 23.12.2010 e ha ammesso che ci sia la necessità di una profonda rivisitazione della stessa. Musica per le nostre orecchie, atteso che, che sin dal primo suo apparire, la nostra O.S. ha espresso fortissime riserve, ne ha chiesto più volte la sospensione e, a fronte del ripetuto “no” dell’A.D., ha proposto ricorso al TAR Lazio, tuttora pendente.
FLP DIFESA, nel suo intervento, ha ribadito la necessità di un intervento sospensivo urgente; ha evidenziato la praticabilità di un intervento di questo tipo anche sulla scorta di quanto avvenuto nel Ministero Infrastrutture dove il procedimento di valutazione 2011 è stato temporaneamente sospeso (vds. Notiziario n. 17 del 6 feb. u.s.); ha comunque ribadito la necessità di un intervento più in profondità, con un orizzonte temporale più ampio, che potrà realizzarsi solo attraverso una deroga legislativa che traguardi il prossimo rinnovo contrattuale ai fini dell’attuazione del sistema premiale introdotto dal D.Lgs. 150/2009 (come peraltro già avvenuto per MEF, Presidenza del Consiglio e Agenzie Fiscali), e per questo ha chiesto di verificare la possibilità dell’inserimento di una norma in tal senso all’interno del D.L.215/2011, attualmente in fase di conversione in legge, o in altro provvedimento legislativo.
Il Sottosegretario ha preso atto delle nostre richieste, ne ha assicurato l’ approfondimento sotto il profilo della praticabilità, e si è impegnato a fornirci a breve, orientativamente entro una settimana, una risposta in merito all’intervento sospensivo da noi richiesto. Rimaniamo dunque in attesa delle decisioni dell’A.D., precisando sin da ora che non comprenderemmo e non condivideremmo in alcun modo interventi meramente correttivi su alcuni punti, atteso che a nostro giudizio (ma anche a giudizio dello stesso prof. Magri) quella Direttiva va interamente ripensata. Altrimenti, resterà solo il nostro ricorso.
“SCHEMA DI DPR ATTUATIVO DELL’ART.1, commi 3-4-5, LEGGE 14.09.2011, n. 148
Nel suo intervento, il Sottosegretario ha illustrato i principali contenuti del provvedimento (si veda il nostro Notiziario n. 112 del 19.09.2011) che, in attuazione di quanto previsto dalla Legge 148, impone la riduzione di Uffici e di posizioni organiche (taglio del 10% della spesa rispetto ai volumi derivanti dall’attuazione della L. 25/2009), ed in particolare ci ha assicurato che gli abbattimenti operati (- 1.636 pos. in area 3^ e – 1.385 pos. in area 2) non produrranno in alcun modo effetti in termini di esuberi.
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha in primo luogo denunciato che lo schema di DPR è stato licenziato dall’Amministrazione senza alcuna consultazione delle OO.SS., come previsto in via obbligatoria dal CCNL 1998-2001 in materia di criteri per la determinazione degli organici, e dunque ha escluso il Sindacato da ogni confronto preventivo in merito a scelte di notevole importanza (da settembre o oggi, infatti, nessuna convocazione delle OO.SS. nazionali ha avuto all’o.d.g. il punto in questione), scelte che sono state assunte nel chiuso delle stanze dell’A.D. e al netto di ogni confronto sindacale. Solo il senso di responsabilità legato alla scadenza del 31.03.2012 a pena del blocco di qualsiasi assunzione, ci ha impedito di portare l’A.D. di fronte al Giudice, ma quanto avvenuto non dovrà più succedere, nella maniera più assoluta. Entrando nel merito del provvedimento, FLP DIFESA ha segnalato che, sulla base dei dati che ci sono stati forniti da Persociv su nostra richiesta scritta, nel rapporto tra i nuovi organici e il personale effettivo alla data del 17 settembre u.s., emergono i seguenti dati:
– il permanere di una condizione di forte e critica eccedenza in area 1^ (n. 2.038 unità);
– una condizione di carenza pari a – 1.444 posizioni in area 2^, che la rende incapiente ad assorbire tutte le eccedenze della 1^ Area;
– una condizione di carenza, seppur in misura minore, pari a – 699 posizioni in area 3^.
Per quanto sopra, la nostra O.S. ha segnalato l’opportunità di una diversa distribuzione degli abbattimenti organici, che dovrebbero pesare in misura maggiore in area 3^ al solo scopo di rendere maggiormente capiente l’area 2^. A tal riguardo, l’Amministrazione ha assicurato che le scelte operate non determineranno eccedenze strutturali in area 1^, tenuto conto che nel numero di effettivi di area 2^ (n. 25.148 alla data del 17 set. u.s.) vanno ricompresi anche i dipendenti ex militari transitati in soprannumero nei ruoli civili per inidoneita fisica in base al Decreto I.M. 18.04.2002. Abbiamo preso atto delle precisazioni fornite dall’Amministrazione, rispetto alle quali però nutriamo ancora qualche riserva tenuto conto di quanto previsto dall’art. 9, comma 25, della Legge 30.07.2010, n. 122 (“Le posizioni soprannumerarie si considerano riassorbite all’atto delle cessazioni, a qualunque titolo, nell’ambito della corrispondente area o qualifica dirigenziale. In relazione alla presenza di posizioni soprannumerarie in un’area, viene reso indisponibile un numero di posti equivalente dal punto di vista finanziario in aree della stessa amministrazione che presentino vacanze in organico)”.
A conclusione del confronto, abbiamo comunque chiesto sin da ora al prof. Magri l’apertura di un tavolo di confronto in merito alle future scelte attuative che verranno recepite con apposito D.M., naturalmente subito dopo l’entrata in vigore del DPR ora all’esame delle Commissioni Parlam. e del Consiglio di Stato.
REVISIONE DELLO STRUMENTO MILITARE
Dopo la “fumata nera” di ieri che proveniva dalla Presidenza della Repubblica, dal cui comunicato (vds. allegato al nostro Notiziario n. 20) non emergevano elementi nuovi e di dettaglio (né sui numeri né su altro) in ordine alle linee guida del processo di revisione dello strumento militare più volte preannunciato dal Ministro Di Paola, il Sottosegretario Magri ci ha confermato comunque che dette “linee guida” sono già state messe a punto dall’Amministrazione e che nei prossimi giorni sono previsti:
– nella giornata di martedì 14 febbraio, il passaggio in seno al Consiglio dei Ministri;
– nella successiva giornata di mercoledì 15, la “informativa” del Ministro Di Paola alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, che sono state già convocate in seduta congiunta, e sui cui contenuti si svilupperà naturalmente il dibattito dei Commissari, che verosimilmente si concluderà con un ordine del giorno.
Dovremmo essere dunque alla vigilia delle scelte, che certo non saranno indolori e che apriranno una fase nuova e difficile nella nostra Amministrazione, con riflessi ovviamente pesanti anche sul personale. Attendiamo di conoscere le linee portanti di questa nuova fase di ristrutturazione dell’assetto dello strumento militare, sulle quali ci riserviamo naturalmente ogni giudizio. A tal proposito, abbiamo ripetutamente sottolineato al Sottosegretario la necessità che il Sindacato venga preventivamente coinvolto in ordine alle scelte di riordino, e abbiamo richiesto un incontro a scadenza ravvicinata.
Non è ancora ben chiaro il “veicolo normativo” sulle quali viaggeranno le scelte legate a questo riordino: al riguardo non abbiamo avuto risposte precise alle nostre domande. Riteniamo però, anche sulla scorta di quanto avvenuto in precedenza, che il Governo presenti una disegno di legge delega, che fissi la “cornice quadro” del processo cha va ad aprirsi, e che poi si proceda con Decreti delegati in ordine alle scelte operative di dettaglio. Il tutto, ovviamente, entro il breve orizzonte temporale di questo Governo, che in considerazione della oramai vicina scadenza della legislatura, ha solo 13 mesi di fronte a se.
(Giancarlo PITTELLI)
Notiziario FLP Difesa n. 17 del 06.02.2012
Il Ministro delle Infrastrutture Passera
Davvero una buona notizia per uscire dalle secche nelle quali ci ha precipitato la Direttiva Ministeriale del 23.12.2010 che ha recepito il sistema di misurazione e di valutazione della “performance individuale” messo a punto dal nostro Organismo di Valutazione (OIV), e che tanti problemi ha creato.
La buona notizia è questa: con nota del 2 febbraio u.s., il Ministero Infrastrutture e Trasporti, in considerazione “delle numerose richieste di chiarimenti pervenute circa le modalità applicative del sistema di valutazione del personale per l’anno 2011 ed alla luce di quanto condiviso nella riunione tenutasi con le organizzazioni sindacali”, ha comunicato a tutti gli Uffici che “in attesa di una nuova circolare che precisi alcuni aspetti del manuale operativo e fissi nuovi termini per i relativi adempimenti, il procedimento di valutazione attualmente in corso è momentaneamente sospeso”.
Un prima considerazione al riguardo. Nel Ministero delle Infrastrutture, come in quello della Difesa e come in quasi tutte le altre PP.AA., il sistema di misurazione e valutazione della performance individuale fortemente voluto dall’ex Ministro Brunetta ha mostrato tutte le sue macroscopiche crepe e l’insostenibilità dell’impianto di base, come la FLP ha peraltro sempre sostenuto. Ora se ne stanno accorgendo un po’ tutti, sia sul fronte interno alle Amministrazioni (ma non da ora…), sia molto più recentemente sullo stesso fronte sindacale, dove proprio in questi giorni di vigilia del voto per il rinnovo delle RSU vediamo vecchi estimatori di Brunetta e delle sue opere che molto precipitosamente abbandonano le vecchie posizioni di sostegno al fu Ministro della F.P. e altrettanto precipitosamente guadagnano posizioni più spendibili sindacalmente di fronte alla protesta e alla rabbia dei lavoratori.
Chi a suo tempo, tra le OO.SS., ebbe l’ardire e la faccia tosta di mandare in giro per gli Enti dei volantini di benvenuto (“Welcome to performance”, ne custodiamo gelosamente copia) e di firmare “Protocolli” e “Intese” con il Ministro Brunetta tese a rafforzare il sistema premiale recepito nel D. Lgs. 150 magnificandone i pretesi effetti positivi, oggi di colpo si va riciclando diventandone oppositore e addirittura avviando raccolte di firme per cancellare la “performance”. Miracoli delle elezioni RSU!
La FLP invece, molto più coerentemente, ha sostenuto sin dal primo apparire del D.Lgs. 150/2009 e del sistema meritocratico e premiale di Brunetta, una posizione di dissenso e di contrasto ponendo in essere più iniziative (scioperi; manifestazioni; ricorsi al TAR, etc.: l’archivio dei nostri Notiziari sono lì a dimostrarlo!) che purtroppo non hanno raggiunto l’obiettivo di spazzarlo via anche a causa del sostegno venuto da una parte delle OO.SS.. Che ora ritroviamo sullo nostre posizioni! Bene, meglio tardi che mai!
Comunque, al di là di ogni distinguo sindacale, permangono tutti i problemi legati alla gestione del sistema premiale di Brunetta, in particolare nella nostra Amministrazione, la cui complessa articolazione organizzativa e le condizione date sul fronte dell’impiego del personale, unite alla procedura macchinosa e lacunosa ideata da OIV Difesa e poi anche mal governata, hanno evidenziato notevoli criticità.
Occorreva prendere il toro per le corna e bloccare la procedura. Così purtroppo non è stato, per responsabilità del precedente Vertice politico e dell’OIV, che hanno detto no con la scusa che la sospensione fosse “tecnicamente impraticabile”. Oggi la decisione del Ministero delle Infrastrutture dimostra invece che quella strada può essere percorsa, seppure in via temporanea e nelle more di una soluzione definitiva. Proprio per questo, in previsione della riunione che avevamo richiesto e che è fissata per il 9 p.v., abbiamo inviato al Sottosegretario Magri la nota che alleghiamo al presente Notiziario.
In questi giorni, l’attenzione dei colleghi è attirata dai primi approdi operativi del complesso e complicato meccanismo messo in moto dalla Direttiva datata 23.12.2010 a firma dell’allora Ministro La Russa e relativa al sistema di misurazione e valutazione della performance. Infatti, entro la data di oggi 20 gennaio, le “autorità valutatrici” dovrebbero aver completato le “schede” attribuendo i “coefficienti di valutazione” (scala di valori tra 0 e 1, esprimibile fino alla seconda cifra decimale) per ciascun compito/obiettivo assegnato, determinando così il “punteggio finale” con il quale l’interessato, dopo la validazione, entrerà nella graduatoria formata dagli Enti deputati (fg. SMD n. 69941/2011 – Notiziario n. 104 del 1.09.2011). Ebbene, come era largamente prevedibile, appaiono oggi in tutta evidenza le crepe del sistema, che mettono in sofferenza gli Enti, e con esse anche i principali attori del processo: valutatori e valutandi. Crepe che erano però già visibili sin dai primi passi dell’applicazione della Direttiva del 23.12.2010 (ricordate la deroga richiesta e non ottenuta da SMD, con risposta pilatesca dell’O.I.V.?), e che peraltro FLP DIFESA aveva denunciato con forza sin dal primo apparire in bozza di quella Direttiva messa a punto dall’ O.I.V., e ne aveva chiesto la sospensione, ovviamente non concessa dall’A.D. che si era trincerata dietro l’obbligo legislativo che però altre AA.PP. (Presidenza del C.; Ministero dell’Economia; Agenzie Fiscali) avevano superato. Noi, come al solito, sempre figli di un dio minore!
Di fronte al “no” secco dell’Amministrazione (riunione del 21 feb. 2011 con il Sottosegretario Cossiga, vds. Notiziario n. 23 di pari data) e al cedimento di una parte del fronte sindacale (Intesa del 4 feb. firmata da CISL, UIL, CONFSAL e altre), non ci era rimasta altra strada che ricorrere in giudizio al TAR Lazio, che ha rappresentato per noi l’approdo coerente di un percorso lineare di contrasto alla Direttiva sulla performance individuale, che FLP DIFESA ha posto in essere sin dal primo momento e che è stato innescato e sostenuto dalla nostra profonda e radicata convinzione sulla sua ingestibilità nella Difesa, nel quadro di una più generale inattuabilità del sistema premiale voluto da Brunetta, che oggi è sotto gli occhi di tutti (ricordate i contenuti della lettera di dimissioni dalla CiVIT del prof. Michieli ?).
Ed ora i nodi vengono ovviamente al pettine, anche se le avvisaglie, lo ripetiamo, c’erano davvero tutte: ricordate i ripetuti differimenti del termine di notifica delle schede, originariamente previsto al 31 gen. 2011? Solo all’Arsenale Taranto, il più grande Ente della Difesa, si è arrivati ad una quindicina di rinvii, traguardando addirittura il mese di aprile nella consegna delle schede!
Allo stato dell’arte, il nostro ricorso al TAR diventa dunque l’ultima possibilità di mandare a gambe all’aria la direttiva ministeriale del 23.12.2010 e con essa il sistema di misurazione e di valutazione della performance messo a punto dall’O.I.V. Centreremo l’obiettivo? Noi pensiamo e speriamo di sì, e peraltro lo sapremo presto, dal momento che dopo l’udienza di maggio scorso (si veda il Notiziario n. 59 del 5.05.2011), il Presidente della Sezione I bis del TAR Lazio ha fissato l’udienza di discussione del merito del nostro ricorso per il giorno 24 aprile p.v., che poi andrà in decisione.
Ci potrebbe però essere teoricamente un’altra possibilità, che nasce dal nuovo clima che sembra respirarsi in F.P. e anche nel nostro Ministero: una iniziativa politica del Ministro finalizzata a rendere inapplicabile il sistema premiale voluto da Brunetta, che è poi quello che hanno fatto a suo tempo Berlusconi, Tremonti e Brunetta stesso. E, proprio per questo, abbiamo inviato al Ministro Di Paola la lettera che ad ogni buon conto alleghiamo in copia al presente Notiziario.
Notiziario n. 39 del 5 aprile 2017 – L’incontro di oggi con la Ministra era molto atteso dai colleghi, anche a seguito dell’impegno assunto dalla sen. Pinotti con le OO.SS. nazionali, a conclusione del precedente incontro del 28.02.2017 (vds. Notiziario n. 27 del 1.03.2017), di approfondire tutte le questioni che sono alla base della “vertenza” […]
Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017 – La sen. Roberta Pinotti è diventata Ministra della Difesa il 22 feb. 2014, primo ministro donna in un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile”. Avevamo salutato la sua nomina veramente con grande piacere e con la quasi certezza che potesse essere arrivata davvero la volta buona (vds. Notiziario […]
Notiziario FLP Difesa n. 55 del 16.04.2012 – La vicenda legata alla misurazione e valutazione della performance individuale, che tanti fiumi di parole ha fatto scorrere nei mesi scorsi, si arricchisce di una nuova, imprevista e incredibile, puntata che riguarda i soli lavoratori dell’ Agenzia Industrie Difesa: infatti, con nota del 14 marzo u.s. a […]
Notiziario FLP Difesa n. 30 del 26.02.2012 – In relazione alle molte richieste di informazioni che ci stanno pervenendo, informiamo i colleghi che i Vertici delle c.d. “macroaree” di cui alla Direttiva del 23.12.2010, e precisamente: SMD per l’area operativa; SGD per l’area amministrativa; il CSM mil. per l’area Giustizia militare e il Gabinetto per […]
Notiziario FLP Difesa n. 25 del 16.02.2012 – Nel corso dell’incontro di oggi pomeriggio a palazzo Baracchini con le OO.SS. che ha avuto all’ordine del giorno l’illustrazione delle linee guida del progetto di revisione in senso riduttivo dello strumento militare, il Ministro Di Paola ci ha comunicato che, recependo la nostra richiesta di cui ai […]
Notiziario FLP Difesa n. 21 del 09.02.2012 – Si è tenuto nella giornata di oggi l’incontro da noi richiesto sulle problematiche legate alla “performance individuale” (Notiziario n. 11 del 20 u.s.) e ai contenuti dello schema di DPR attuativo della L.148/2011 (Notiziario n. 12 del 23 u.s.), che è stato presieduto dal Sottosegretario Magri e […]
Notiziario FLP Difesa n. 17 del 06.02.2012 Davvero una buona notizia per uscire dalle secche nelle quali ci ha precipitato la Direttiva Ministeriale del 23.12.2010 che ha recepito il sistema di misurazione e di valutazione della “performance individuale” messo a punto dal nostro Organismo di Valutazione (OIV), e che tanti problemi ha creato. La buona […]
NOTIZIARIO FLP DIFESA N. 11 DEL 20.01.2012 In questi giorni, l’attenzione dei colleghi è attirata dai primi approdi operativi del complesso e complicato meccanismo messo in moto dalla Direttiva datata 23.12.2010 a firma dell’allora Ministro La Russa e relativa al sistema di misurazione e valutazione della performance. Infatti, entro la data di oggi 20 gennaio, […]