Notiziario FLP DIFESA n. 15 del 14 febbraio 2019 –
Il D.G. AID Anselmino in visita al Pirotecnico di Capua ( alla sua sinistra, il Direttore dello Stabilimento)
Nel pomeriggio di ieri, nella sede centrale di Agenzia Industrie Difesa (AID), si è tenuto l’incontro con la nostra O.S., presieduto dal D.G. ing. G.C. Anselmino. Al centro del confronto, la programmazione triennale 2019-2021 ( si veda l’allegato 1 su questa stessa pagina) approvata con DM 5.2.2019 (vds. allegato 2 su questa stessa pagina), e le problematiche del Pirotecnico di Capua.
In avvio di riunione, il D.G. ha tracciato il “preconsuntivo 2018”: un risultato operativo pari al 25% in più rispetto al 2017; una previsione di fine esercizio complessivamente pari a -15,6 mln di €; l’economica gestione già acquisita per quattro Stabilimenti (Firenze, Baiano, Noceto e Gaeta) e un ritardo operativo di quelli di Messina e Fontana Liri pari a -7 mln € sul valore della produzione di cui al budget 2018, ma con recupero previsto nel budget 2019. La programmazione operativa prevede un risultato positivo a fine triennio 2019-21 per complessivi 5,5 mln €, con raggiungimento dell’economica gestione anche per gli Stabilimenti di Torre A. e Messina (nel 2020) e di Castellammare (nel 2021). Al termine del triennio, dunque, la situazione di “non economica gestione” permarrebbe solo per Capua a Fontana Liri, che preoccupa relativamente in virtù della nuova norma che prevede l’economica gestione per tutti gli Enti AID
Un risultato complessivo di tutto rispetto, dunque, anche se restano preoccupanti criticità in alcuni Stabilimenti, in primis a Messina dove è ancora operante il sequestro del bacino in muratura e del bacino galleggiante, e si è in attesa del provvedimento liberatorio della Provincia dopo l’auspicato dissequestro.
Per quanto attiene al personale, il piano del fabbisogno triennale 2019-2021 prevede complessivamente 314 unità in entrata (di cui 5 Dirigenti, 20 funzionari e 289 assistenti), comprensivi dei dati relativi agli Stabilimenti di Capua (36 in totale) e Gaeta (54 in totale) allo stato non conferiti ad AID. Va detto che alcune assunzioni potrebbero essere coperte con la quota parte destinata ad Agenzia Industrie Difesa delle n. 294 assunzioni autorizzate al nostro Ministero dalla Legge n. 145/2018, per come peraltro previsto dalla relazione illustrativa che accompagna la norma in argomento (art. 1, comma 305).
Al secondo punto dell’odg della riunione, che ha visto la partecipazione al tavolo anche della nostra Rappresentanza locale, il progetto di rilancio dello storico Stabilimento Pirotecnico di Capua. Nel suo intervento introduttivo, il D.G. Anselmino ha richiamato il fatto che, al memento del suo approdo in AID nel 2016, lo “Stabilimento era praticamente fermo”. Da allora da oggi, sono sì emersi importanti segni di ripresa, ma “siamo ancora in mezzo al guado”, registrandosi allo stato un’efficienza produttiva pari al 25%.
E’ dunque necessario avviare rapidamente un percorso di rilancio produttivo, che va realizzato anche in funzione delle commesse fino a tutto il 2022 che l’accordo industriale AID-Fiocchi ha assicurato a Capua.
Per questo, occorre un’adeguata organizzazione del lavoro, rispetto alla quale, a parere dell’ing. Anselmino, “il secondo turno diventa condizione essenziale per garantire la sostenibilità dello Stabilimento”, con un numero di personale necessario per turno quantificato in 25 unità, di cui n. 21 impiegati nelle nastratrici (è previsto l’introduzione di due nuove macchine, la prima tipo “7,62” e la seconda tipo “5,56”), n. 2 nel controllo qualità e le restanti 2 unità nel supporto logistico. Per far fronte a questa nuova organizzazione del lavoro, AID inserirà n. 10 giovani in tirocinio tramite assunzione di personale interinale.
Infine, il D.G. AID, dopo aver assicurato che AID è impegnata anche a garantire il riavvio della produzione dell’intero bossolo, ha detto che, ai fini del rilancio del Pirotecnico, “è essenziale il contributo del personale”.
La nostra O.S. ha preso atto del progetto AID per Capua illustratoci dal D.G., ed ha invitato l’Agenzia a definirlo più nel dettaglio, in particolare per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro a due turni, aprendo subito il confronto con le OO.SS. territoriali e le RSU dell’Ente per la definizione di uno specifico “accordo” che dovrà fare da battistrada al progetto di rilancio dello Stabilimento di Capua. In allegato 3, la nota unitaria predisposta dalle OO.SS./RSU dello Stabilimento alla vigilia dell’incontro di oggi.
Infine, in allegato 4 su questa stessa pagina, pubblichiamo la risposta del SSS Alfano ad una interrogazione parlamentare relativa allo Stabilimento di Firenze.
Ultima info: l’ acconto 50% performance organizzativa sarà quasi certamente pagato a marzo.
Pubblichiamo la nota pervenuta oggi pomeriggio AID sul pagamento dell’accordo performance organizzativa, che conferma quanto da noi anticipato all’ultimo rigo del Notiziario:
L’ing GC Anselmino, D.G. AID, con il Sindaco di la Spezia (a sinistra)
In data odierna, si è svolto l’incontro negoziale tra la scrivente O.S. e la D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) in ordine alla Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate (FRD, ex FUA) 2018che, nella bozza predisposta dalla Direzione Generale AID, ripropone l’impianto e le scelte già adottate per il personale della Difesa e di cui al CCNI 6.11.2018 (si veda l’allegato 1 su questa stessa pagina).
Due, in particolare, le ragioni alla base della nostra non firma: in primo luogo, la scelta delle Parti firmatarie di destinare l’intero fondo dei 21 milioni alla performance organizzativa, con modalità di misurazione e valutazione che renderanno impenetrabile la performance organizzativa di ciascuna U.P. e la “produttività” dei Dirigenti militari, sottratti così ad ogni valutazione, e questa volta addirittura con la “bollinatura” del Sindacato; in secondo luogo, la cancellazione di fatto della contrattazione locale, frutto della scelta miope di lasciare risorse marginali per la progettualità locale associata a criteri di distribuzione del FUS non definiti come nell’accordo FUA 2017, ma affidati al Dirigente con l’utilizzo dei criteri per la performance individuale e dunque con le OO.SS./RSU solo in veste notarile come si evince dalla circolare applicativa di PERSOCIV del 22 u.s.
Infatti, rispetto ad una dotazione complessiva del fondo AID pari a € 2.526.724,26 al lordo degli oneri datoriali, tolti gli storici accantonamenti per gli sviluppi economici con decorrenza 1.1.2018 (€ 440.936,44), per le Posizioni Organizzative (€ 51.316,41 EUR) e per le indennità per turni, reperibilità e PPL (€ 770.000), dell’importo che residua (1.264.471,41 €), ben 961.147,83 € vengono destinate alle due performance (rispettivamente: 903.0000 € per l’organizzativa, che rappresentano la quota parte per AID dei 21 mln di cui alla legge 205/2017 frutto positivo dell’accordo del 5 aprile, e 58.147,83 € per la individuale) e solo 286.543,12 € vengono destinati alla contrattazione di sede, il che appare davvero ben poca cosa, rappresentando poco più del 10% sugli oltre 2,5 mln di fondo complessivo.
E per fare cosa? Come noto, il CCNL (art. 7, comma 7) prevede per il tavolo locale il solo “adeguamento presso la sede su alcune materie già definite dal livello nazionale” e, a tal riguardo, vien da chiedersi come si possa adeguare a livello locale ciò che non è stato definito a livello nazionale, posto che l’Ipotesi di accordo FRD AID 2018, a differenza di quanto previsto dall’art. 8, commi 1 (let. c) e comma 2, dell’accordo FUA 2017, non prevede “progetti definiti in sede locale” e “specifici coefficienti di valutazione”. Una involuzione inaccettabile.
In ogni caso, l’Ipotesi di accordo predisposta dalla D.G. AID, recependo, come sempre, in toto i contenuti dell’accordo per la Difesa (CCNI 6.11.2018) , riproduce lo stesso impianto e presenta dunque, per noi, gli stessi limiti e le criticità di cui sopra, motivo per il quale, con grande coerenza con le scelte da noi operate per il FRD della Difesa, abbiamo ritenuto di non sottoscrivere la predetta Ipotesi di accordo.
Queste, in estrema sintesi, le altre questioni trattate nella riunione di oggi:
Ipotesi di accordo sugli sviluppi ec. AID 2018: FP e MEF non hanno ancora provveduto a certificarlo
Pirotecnico Capua: abbiamo segnalato alcune criticità in essere, registrate anche nel verbale di riunione locale del 28 u.s., e chiesto un incontro in loco con il Direttore Generale, che ha espresso la sua disponibilità al riguardo.
Baiano di Spoleto: il D.G. ha comunicato che sono stati sbloccati i fondi relativi all’indennità di rischio per il personale in possesso di profilo idoneo, mentre per il restante personale la problematica é stata posta all’attenzione di una specifica Commissione Tecnica, i cui esiti ci verranno comunicati.
Piano industriale 2018-2020: arrivato il via libera dal MEF, su nostra richiesta l’ing. Anselmino si è impegnato ad illustrarne i contenuti alle Parti sociali in apposita riunione prevista per gennaio 2019.
Piano Triennale del Fabbisogno del personale 2019-2021: è previsto un fabbisogno di n. 222 unità complessive, di cui 68 solo nel 2019, di cui il 70% personale diretto (il documento pubblicato in allegato 2 su questa stessa pagina).
Infine , in allegato 3 sempre su questa stessa pagina, pubblichiamo anche la Relazione e Bilancio al 31 dicembre 2017 dell’Agenzia Industrie Difesa.
Notiziario FLP DIFESA n. 15 del 14 febbraio 2019 – Nel pomeriggio di ieri, nella sede centrale di Agenzia Industrie Difesa (AID), si è tenuto l’incontro con la nostra O.S., presieduto dal D.G. ing. G.C. Anselmino. Al centro del confronto, la programmazione triennale 2019-2021 ( si veda l’allegato 1 su questa stessa pagina) approvata con […]
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