Notiziario n. 108 del 13 ottobre 2014 –

Il Sottosegretario alla Difesa on. D. Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi

E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni,  dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014.  E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a tavoli separati a causa delle  ben note  pulsioni  unitarie di CGIL-CISL-UIL della Difesa. E  l’annunciata  riunione  non può che essere accolta con grande favore da chi, come FLP DIFESA, da mesi sollecita l’avvio di questo confronto,  ritenendo la scrittura di quel Regolamento la chiave di volta sulla quale costruire la tanto auspicata, e mai sinora realizzata, civilizzazione del Dicastero. E il perché è presto detto.

Quel regolamento dovrà definire, tra le altre,  tre cose di grande importanza per noi:

Ebbene, mettendo uno dietro l’altra queste tre incombenze sottese  alla scrittura del Regolamento, e vista la priorità che per noi riveste la questione civilizzazione,  si comprende bene l’importanza del confronto che dovrebbe partire tra una quindicina di giorni e sul quale l’on. Rossi si è oggi impegnato con le OO.SS.   Non sarà magari “la madre di tutte le battaglie”,  ma certo per noi questa scadenza riveste un’importanza notevole, strategica e di prospettiva,   e come tale ci accingiamo ad affrontarla, sicuri che i lavoratori civili della Difesa comprenderanno bene la centralità di questo passaggio e ne seguiranno da vicino gli sviluppi.

La riunione di oggi pomeriggio, avvenuta a  palazzo Aeronautica e alla presenza di una foltissima delegazione di parte pubblica in cui erano tra gli altri presenti anche tutti gli SS.MM. e SEGREDIFESA, aveva all’ordine del giorno due importanti questioni,  entrambe sollecitate più volte con apposite note da FLP DIFESA:  il DM di ripartizione degli organici e la vicenda legata all’ avvenuta soppressione di CEFODIFE.

A seguito della consegna alle OO.SS., avvenuta a conclusione della riunione con il Sottosegretario del 24.06.2014, dello schema di DM predisposto dall’Amministrazione, FLP DIFESA, con propria nota del 3 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, ha rappresentato al Sottosegretario le proprie osservazioni al riguardo, segnalando che .. in ragione della situazione in essere, la ripartizione per Regioni e per OO.PP.  fissata in un decreto ministeriale determinerebbe una condizione  di evidente rigidità al sistema, con pericolose ricadute  in materia di mobilità interna ed esterna, di reimpiego e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT”   e proponendo pertanto le più utili modifiche.  Questa posizione, inizialmente isolata, è cresciuta nella percezione di tanti di settimana in settimana, almeno così ci è parso di capire, ed è diventata posizione condivisa da tutto  il  tavolo sindacale, come abbiamo appreso leggendo i comunicati diffusi a conclusione delle due riunioni tecniche con SMD. Condiviso dalle OO.SS. anche il giudizio sulle aperture di SMD sulle 75 posizioni civili in più per gli Enti  “industriali”,  significative,  ma certo non tali da modificare il giudizio negativo sull’attuale  schema di DM. In sede di riunione, il Sottosegretario ha offerto un ulteriore passo in avanti, e cioè l’inserimento nelle premesse dello schema di DM di una precisazione volta a ribadire che la “distribuzione su base regionale, stante la strutturale transitorietà dello stesso, non costituisce vincolo per la inevitabile costante mutevolezza ordinativa di medio e lungo periodo…” , una precisazione certamente anche utile, che però costituisce  allo stato solo un impegno per un possibile nuovo DM adottabile entro il 31.12.2016,  in quanto successivamente gli organici verranno ridefiniti triennalmente con apposito DPCM.  Dunque,  l’integrazione non modifica assolutamente lo struttura attuale di questo DM, che mantiene  la ripartizione su base regionale e con questo, a nostro avviso, tutto il suo portato di rigidità che sconteremo nei prossimi mesi e prossimi anni. Continuiamo a pensare che serviva una norma ad hoc nel D. Lgs. 8 (sarà possibile inserirla nel D.Lgs. correttivo?).

FLP DIFESA ha poi chiesto che, non appena adottato il DM con la ripartizione delle dotazioni organiche,  gli OO.PP.  fissino con sollecitudine  apposite riunioni  con le OO.SS. nazionali  per un confronto sui criteri che presiederanno alla ridefinizione degli organici dei propri Enti e all’attribuzione degli incarichi,  passaggio anche questo decisivo in prospettiva,  e proprio ai fini della invocata civilizzazione.

In apertura, il Sottosegretario ha fatto il punto di situazione sulla gravissima perdita di CEFODIFE disposta dell’art. 21 del DL 24.06.2014, n. 90, già convertito nella Legge n. 114 dell’11.08.2014 con le modifiche al comma 6,  che ha così reso possibile la sottoscrizione dell’accordo con SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che pubblichiamo sempre su questa pagina e che farà da battistrada ad un secondo accordo per sbloccare le risorse degli OO.PP. destinate alla formazione. Il progetto finale prevede il mantenimento in capo al M.D.  delle attività formative non di interesse di SNA, e dunque quelle in materia di sicurezza, quelle a carattere specialistico e quelle destinate alle aree diverse dalla 3^, e in funzione delle quali si sta ragionando anche su quale debba essere il nuovo Istituto che ne assorbirà le attività.

Nel suo intervento,  FLP DIFESA ha innanzitutto espresso il proprio rincrescimento per il fatto che, nonostante le nostre reiterate richieste,  la vicenda CEFODIFE approdi per la prima volta sul tavolo nazionale a distanza di ben 4 messi dal DL e di due mesi dalla legge di conversione, avendo dovuto registrare sinora il mancato coinvolgimento delle OO.SS. su una vicenda di rilevante interesse nazionale. Ha quindi giudicato “un buon accordo” quello sottoscritto da SGD con SNA in data 6 agosto u.s., che ha assicurato continuità alle attuali attività formative e gettato le premesse per il futuro (4^ alinea  art. 9).

Dato atto di questo all’A.D.,  e tenuto conto del mancato coinvolgimento ad oggi delle OO.SS.,  FLP DIFESA ha chiesto un tavolo di confronto per discutere in merito ai contenuti e alle scelte connesse al mantenimento in ambito Difesa delle attività formative non d’interesse di SNA e degli strumenti per consolidarle,  in primis del nuovo Istituto, che a nostro giudizio deve continuare a gravitare in orbita SGD. E’ di tutta evidenza, che la questione CEFODIFE non può considerarsi chiusa,  anzi si apre proprio adesso.

Con il Sottosegretario Rossi abbiamo infine concordato una prossima  riunione, che verrà indetta entro qualche settimana,  nella quale verranno fornite risposte in merito a questioni da noi poste:

1.     Sovrannumeri  e pensionamenti  ex norme Fornero e pre Fornero (numeri e scelte conseguenti);

2.    Reinternalizzazioni  (richieste da noi info anche sulle previsioni di cui al c. 2, art. 2259-sexies, COM);

3.    Tabelle di equiparazione civ/mil  (la risposta spetta però  alla F.P., che deve emanare il relativo DPCM)

4.    Permessi di servizio: verranno fornite risposte  alle questioni da noi sollevate, e questo anche sulla base della attesa risposta della F.P. alla nota del SSS (per i contenuti, vds. Notiziario n. 83/2014).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  03.07.2014 – osservazioni e proposte di FLP DIFESA sullo sch. DM organici

Allegato 2: Schema DM sulle dotazioni organiche consegnato alle OO.SS. il 24 .06.2014 

Allegato 3: 13.10.2014 – integrazione schema DM   (presentato in riunione dal Sottosegretario)

Allegato 4: 25.08.2014 – nota FLP DIFESA al Sottosegretario su CEFODIFE e L. 114 con richiesta di incontro

Allegato 5: Accordo SNA-MD del 6 agosto 2014

Notiziario n. 96 del 15 settembre 2014 –

Il celebre pianto della allora  Ministra Fornero
Il celebre pianto della allora Ministra Fornero

Viene il dubbio che  il colpo  subito dalla Difesa a seguito  dell’esclusione dal gruppo delle AA. PP. autorizzate ad assumere nuovo personale con il DPCM 29.07.2014, abbia prodotto un qualche risultato.

Come si ricorderà  (vds. Notiziario n. 75 del 14 luglio 2014),  la nostra O.S. commentò allora  molto negativamente  quell’esclusione   ed espresse il timore che la mancata autorizzazione ad assumere alla nostra Amministrazione potesse essere dovuta al fatto che le eccedenze emerse a seguito del taglio degli organici imposti dal Decreto Legge 6.07.2012, n. 95  (la spending review di Monti) – oggi verosimilmente ridotte a circa 600/700 in ragione delle cessazioni dal servizio intervenute nel frattempo –  non fossero state riassorbite attraverso i c.d. “pensionamenti in soprannumero”,  e dunque con le regole pre-Fornero (sistema delle “quote”, sulla base del combinato disposto tra anzianità anagrafica e anzianità di servizio).  Pensionamenti, questi,  previsti dallo stesso Decreto Legge 95,  e successivamente  oggetto di specifica circolare attuativa  (F.P. n. 3 del 29.07.2013), a seguito della quale FLP DIFESA chiese un incontro mai avvenuto (nota allegata al Notiziario n. 97 del 9.09.2013, che ripubblichiamo su questa stessa pagina) segnalando successivamente più volte la necessità di operare una nuova ricognizione delle posizioni soprannumerarie, e anche di recente (vds. Notiziario n. 69 del 25.06.2014).  Appare allora evidente, a nostro modesto avviso,  come,  anche in ragione di quanto previsto dalla Legge 30.10.2013, n. 125,  la condizione di permanente eccedenza nelle aree 1^ e 2^, oltre a penalizzare i colleghi che avrebbero potuto essere collocati in pensione in condizioni di miglior favore,  ha di fatto impedito l’assunzione di “forze nuove e competenti”  (per dirla alla Madia), e cioè dei circa 200 vincitori di concorso di cui alle graduatorie 2008/2009 ( e menomale che la loro validità era stata prorogata…..), fatta salva la deroga di cui all’art. 3, comma 4 bis, della legge 114/22014 per l’area 2^.

In questa cornice, si dovrebbe ragionevolmente iscrivere la positiva iniziativa assunta dal Gabinetto del Ministro  con foglio n. 31927 dell’11.08. 2014,  che ha  chiesto  agli OO.PP. la mappatura:

–  dei dipendenti in possesso dei requisiti di cui alla L. Fornero (art. 24 D.L. 6.12.2011, n. 201 convertito nella L.22.12.2011, n.214) per il collocamento in pensione per limiti d’età  o che intendano avvalersene;

–  dei dipendenti che, permanendo situazioni eccedentarie (come nel caso del M.D.),  potrebbero essere collocati in quiescenza con i requisiti “pre-Fornero” e di quelli, suddivisi per le scadenze temporali 2014, 2015 e 2016,  che potrebbero esserne destinatari, con priorità per i pensionamenti a domanda.

Pubblichiamo su questa stessa pagina la nota n. 101346 del 20 agosto inviata da SMD agli SS.MM. di F.A. e al Comando Generale CC con richiesta di riscontro entro il 12 u.s.,  ricordando che, ad ogni buon conto,  lo stesso SMD  aveva già assunto una propria iniziativa al riguardo con fg. n. 88345 del 16.07. 2014,  e cioè due giorni dopo la notizia data dal nostro Notiziario sulla mancata autorizzazione ad assumere al MD.

E’ utile ricordare, a tal proposito, come l’ultima ricognizione operata dall’A.D. sia stata quella avviata da PERSOCIV con circolare n. 52028 del 6.09.2013,  le cui risultanze sono state partecipate alle OO.SS. nazionali da parte dello stesso D.G. nel corso della riunione del 23 ottobre 2013 presieduta dall’allora Sottosegretario Pinotti (i dati allora forniti: n. 899 eccedenze al 30.09.2013,  di cui n. 169 in area 1^ e n. 730 in area 2^, a fronte di un bacino complessivo di pensionabili con requisiti pre-Fornero pari a n. 2.529, di cui 180 di area 1^ e 2.349 di area 2^- si veda il nostro Notiziario n. 116 di pari data).

Atteso che i dati richiesti dovrebbero essere già, o quanto prima, disponibili,  abbiamo inviato al Gabinetto del Ministro la nota che pubblichiamo di seguito. L’auspicio che facciamo è che, a distanza di oltre due anni dall’entrata in vigore del D.L. 95/2012, sia finalmente possibile ragionare con l’Amministrazione sul da farsi in ordine ai pensionamenti in soprannumero.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 15.09.2014 – lettera a Sottosegretario per esame indagine Gabinetto su pensionandi

Allegato 2: Circolare SMD n. 10134467 del 20.08.2014

Allegato 3: 05.08.2013 -Lettera-di-FLP-DIFESA-con richiesta di incontro richiesta-di-incontro

Notiziario n. 75 del 14 luglio 2014 –

La Direzione Generale per il personale  civile
La Direzione Generale per il personale civile

La notizia l’ha data direttamente lei stessa, la Ministra per la P.A. e la Semplificazione, Marianna Madia:  via twitter,  ha comunicato che era stato firmato il decreto che dispone  la prossima assunzione di 636 vincitori di concorsi pubblici, definiti dalla stessa Ministra “forze nuove e competenti”.  Particolare per noi della Difesa sicuramente non secondario e trascurabile,  tra le 636 unità da assumere pare proprio non figuri nessuno dei vincitori dei concorsi civili per il nostro Ministero.  E tutto questo, nonostante i ripetuti gridi di allarme lanciati dai Vertici Militari della Difesa, con riferimento in particolare alle crescenti criticità di Poli e Arsenali,  e gli impegni, a più riprese e in più sedi, ribaditi dai Vertici politici della Difesa,  Ministra e Sottosegretario, a fronte delle crescenti sofferenze dei nostri Enti a causa del mancato turnover.  Come mai questo?  Proviamo di seguito a fornire il nostro punto di vista al riguardo.

Le ultime assunzioni di vincitori di concorsi civili per la Difesa risalgono oramai al 2011  (DPCM 10.03.2011), e hanno riguardato n. 232 unità,  per le quali si è provveduto attingendo alle graduatorie 2006/2007 e sulla base dei piani di riparto di cui ai “comunicati Persociv”  datati 15 giu. e 31 ago. 2011.    Da quel momento,  nulla di nuovo sotto il sole, nonostante nel corso di quello stesso anno la D.G. avesse inoltrato alla F.P. la richiesta di autorizzazione ad assumere che, sulla base dei dati a nostra conoscenza,  riguardava  n. 208  assunzioni, dei quali: n. 7 ripartite  tra Dirigenti, Professori, vittime del terrorismo e altri;  n. 24 per l’area 2^ (tutti assistenti tecnici); infine,  n. 175 per l’area 3^ e dunque nel numero esatto di carenze rilevate al 31.10.2012 in sede di rideterminazione degli organici – poi recepiti con DPCM 22.01.2013 – a seguito dei tagli della Legge n. 135/2012 (c.d. spending review).

Viceversa, sempre al 31.12.2012, le aree 1^ e 2^ evidenziavano un numero di eccedenze complessivamente pari a circa 1.500 posizioni nel rapporto tra organici ed effettivi (vds. nostro Notiziario n. 136 del 17.10.2012),  ridottisi poi a circa la metà a distanza un anno (n. 169 di area 1^ e n. 730 di area 2^, dati questi comunicati dal D.G. di PERSOCIV nella riunione del 23 ottobre 2013, si veda il nostro Notiziario n. 119 del 5.11.2013).

Ebbene, temiamo che la mancata autorizzazione ad assumere alla Difesa possa essere dovuta al fatto che le eccedenze di cui sopra –  oggi verosimilmente ridotte a circa 600/700 in ragione delle cessazioni dal servizio intervenute nel frattempo – non sono state riassorbite attraverso i c.d. “pensionamenti in soprannumero”  con le regole pre-Fornero. Pensionamenti, questi,  previsti dalla stessa L. 135,  e poi oggetto di specifica circolare attuativa (F.P. n. 3 del 29.07.2013), a seguito della quale FLP DIFESA chiese un incontro (nota allegata al Notiziario n. 97/2013, che ripubblichiamo su questa stessa pagina).  Richiesta più volte ribadita, anche recentemente, da noi e da altri, ma mai assolta dall’A.D.

Appare allora evidente, a nostro modesto avviso, come, anche in ragione di quanto previsto dalla Legge 30.10.2013, n. 125,  la condizione di permanente eccedenza nelle aree 1^ e 2^, oltre a penalizzare i colleghi che avrebbero potuto essere collocati in pensione in condizioni di miglior favore,  ha di fatto impedito l’assunzione di “forze nuove e competenti”  per dirla alla Madia, e cioè dei vincitori di concorso di cui alle graduatorie 2008/2009 ( e menomale che la loro validità è stata prorogata, altrimenti.…..).

Noi, in tutta franchezza, non abbiamo ancora compreso il perché di questa scelta attendista dell’A.D., che peraltro non è mai stata spiegata, nelle sue ragioni e finalità, né ai diretti interessati (i vincitori di concorso) né alle  OO.SS. della Difesa. Ora, però,  il segnale di allarme che proviene dal decreto di cui ha dato notizia la Ministra Madia, pensiamo sia evidente  a tutti,  e rispetto ad esso crediamo sia doveroso da parte dell’Amministrazione fornire, e presto, delle spiegazioni e rendere noto i propri intendimenti.

Per quanto sopra, abbiamo inviato alla Ministra e al Sottosegretario delegato la nota pubblicata su questa stessa pagina come allegato 1.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:   La lettera inviata da FLP DIFESA a Ministra e Sottosegretario

Allegato 2:   L’articolo de IL SOLE 24 ORE

Allegato 3:   Lettera FLP DIFESA del 5 agosto 2013

Allegato 4:   Nota della F.P. n. 24.663 – 05.05.2014

Notiziario n. 119 del 5 novembre 2013 –

CN-Spending-Review-2013-white-borderNel corso dell’ultimo incontro con la sen. Roberta Pinotti (Notiziario n. 116 del 23 u.s.), il D.G. di Persociv, presente alla riunione, ha comunicato alle OO.SS. i numeri  relativi alle “eccedenze” di personale civile e i quelli relativi ai “pensionabili” ex L. 135/2012, entrambi aggiornati alla data del 23 ottobre 2013.

Partiamo dall’inizio: in applicazione dell’art. 2, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135 (“spending review”), che aveva disposto “la riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico”  del  personale non dirigente, l’ A.D. ha provveduto a rimodulare al 31.10.2012  le dotazioni organiche civili, che il DPCM 22.01.2013 fissa oggi in: n. 1.824 in area 1 (erano n. 63  a seguito L.148/2011);  n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e n. 26 professori etc.  La nuova dotazione del personale dirigente è invece pari a n. 117  (erano n. 133).  A quella data (31.10.2012), la Difesa registrava un soprannumero complessivo di circa 1.500 posizioni, che, se non riassorbite, si sarebbero trasformate in esuberi  da collocare in disponibilità  (art. 33 D.Lgs. 165/2001, riscritto da Brunetta con l’art. n. 16 della L. 183/2011).  Lo stesso articolo della L.135/2012, al comma 11,  prevedeva però la possibilità di riassorbimento del personale in soprannumero a condizione che fosse in possesso, alla data del 31.12.2014, dei requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso alla pensione con le regole antecedenti la  riforma Fornero, e cioè con il sistema delle “quote”  (97, 98, etc.)

Dopo l’emanazione della circolare F.P. n. 3 del 29.07.2013 (vds. Notiziario n. 88 del 5.08.2013) e a fronte di quanto disposto dall’art. 2, comma 1, del D.L 31.08.2013, n. 101 che fissava al 30.09.2013 il termine per predisporre “una previsione delle cessazioni del personale in servizio”,  Persociv  ha emanato la circolare n. 52028 del 6.09. 2013 con la quale ha fornito alcuni chiarimenti e invitato gli Enti a operare entro il 20 seguente  la verifica del personale pensionabile, in particolare in ordine agli “esodi volontari”.

Ebbene, questi sono i dati emersi a seguito delle verifiche operate dagli Enti che ci sono stati comunicati il 23 u.s. dal Direttore Generale di Persociv: nel confronto tra personale effettivo e  dotazioni organiche d’area di cui al DPCM 22.01.2013,  al 30 set. u.s. emergerebbero complessivamente n. 899 posizioni eccedentarie, di cui  n. 169 di area 1^ e n. 730 in area 2^, che risultano pertanto molto ridotte rispetto a ottobre 2012 a causa delle intervenute cessazioni (la 3^ Area, invece, come  noto, risulta carente, oggi verosimilmente di circa 200 unità).  Rispetto a queste eccedenze,  sempre alla data del 23 u.s.,  il “bacino dei pensionabili”, e cioè il numero dei lavoratori in possesso dei requisiti pre-Fornero al 31.12.2015, risultava complessivamente pari a n. 2529, di cui n. 180 in area 1^ e n. 2349 in area 2^. Le Regioni a maggior presenza di pensionabili risulterebbero il Lazio (n. 895), la Puglia (n. 474) e poi dopo la Campania.  Infine, la dr.ssa Preti ha precisato che l’adesione volontaria al collocamento in pensione è risultata complessivamente pari all’80% (in area 2^, n. 1.850). Questi numeri (“pensionabili” e “volontari”) sono destinati a crescere, visto il differimento al 31.12.2016 disposto dal DL 101 convertito

Questi dati scongiurano, per il momento,  infauste ipotesi di esuberi non riassorbibili in ambito Difesa,  e ovviamente ne siamo felici; occorre però ricordare che la norma impone il rientro “nei limiti della necessità di riassorbimento”,  e pertanto, con quei dati, solo 899 lavoratori potrebbero oggi essere collocati in pensione con i requisiti pre Fornero rispetto ai n. 2529 in possesso dei requisiti richiesti. Ci sarà bisogno dunque di una graduatoria,  da formare in base ai criteri dettati dalla circolare della F.P. n. 3/2013 (vds. allegato) e quelli eventualmente fissati in ambito Difesa (FLP si è già mossa, si veda la nota qui allegata).

(Giancarlo Pittelli)

 Allegato 1: Circolare FP n. 3 -29.07.2013 – pensionamenti in soprannumero L.135 del 2012

Allegato 2: Lettera datata 5 agosto 2013 di FLP DIFESA al Sottosegretario Pinotti con richiesta di incontro

Notiziario n. 116 del 23 ottobre 2013 –

Il Sottosegretario alla Difesa, sen. Roberta Pinotti
Il Sottosegretario alla Difesa, sen. R. Pinotti

Le questioni afferenti ai contenuti dei decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare sono state al centro del confronto di oggi pomeriggio con il Sottosegretario delegato sen. Pinotti, che ha fatto registrare alcune importanti aperture dell’Amministrazione su tutta una serie di problemi evidenziati dal Sindacato, anche se non possiamo nascondere che alcuni nodi permangono irrisolti  e su di essi dovremo concentrare la nostra attenzione. E’, questo, in estrema sintesi, il succo del confronto di oggi pomeriggio con la sen. Pinotti, che FLP DIFESA aveva formalmente richiesto con propria nota del 14 u.s. (allegato al Notiziario n. 112 del 15 u.s.).

In apertura di riunione, il Sottosegretario ha dato risposta alle questioni ancora aperte legate ai decreti attuativi, da noi e da altre sigle poste nelle riunione del 17 set. e richiamate nel documento presentato alle Commissioni Difesa. Vediamone i contenuti e le osservazioni proposte dalla nostra O.S.

 Nel corso della riunione, sono state affrontate anche altre questioni, altrettanto importanti:

1. PENSIONAMENTI IN SOPRANNUMERO: la dr.ssa Preti ha fornito i numeri aggiornati in merito alla indagine esperita con circolare n. 55028 del 6.09.2013, dalla quale emergerebbero, alla data odierna,  n. 899 eccedenze totali (169 di area 1^ e 730 di area ^) a fronte di un bacino complessivo di pensionabili con i requisiti pre-Fornero pari a n. 2529 (180 di area 1^ e 2349 di area 2^). Ne riferiremo dettagliatamente a breve,  con un successivo e specifico Notiziario.

2. DOTAZIONI ORGANICHE: gli Organi  di Vertice stanno provvedendo a distribuire le nuove dotazioni ex DPCM 22.01.2013 tra gli OO.PP. e ad articolarle nei diversi profili professionali.

3. STRUTTURA DEL SEGRETARIATO,DD.GG. E UU.CC: l’A.D. sta mettendo a punto il provvedimento modificativo del DM 16.01.2013.  Ci risulta anche che sia stato costituito apposito “Gruppo di progetto” per lo studio della ripartizione delle funzioni relative alla gestione del personale, verosimilmente propedeutico alle scelte su struttura e competenze delle future DD.GG.. 

Su tutte e tre queste questioni, attesa la loro enorme rilevanza, abbiamo chiesto di poterne discutere a breve, ricordando l’impegno del Ministro a coinvolgere le OO.SS. a monte delle scelte di riorganizzazione.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: La relazione degli onn. Scanu e Cicu in Commissione Difesa della Camera

Notiziario n. 103 del 18 settembre 2013 –

AID 2In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID),   che ha avuto per oggetto la distribuzione del Fondo Unico 2013.  Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa, l’ipotesi di accordo oggi sottoscritta recepisce in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 22 luglio 2013 relativa al personale della Difesa (si veda il Notiziario n. 85 del 22.07.2013),  rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi accantonati.  In merito alla bozza pervenuta dall’Agenzia  e che è in possesso delle nostre strutture sindacali,  abbiamo proposto di sostituire, all’art. 5, la parola “ulteriori” con “eventuali”,  atteso che la dotazione del FUA  2013, includente le somme destinate al personale dell’Agenzia,  a differenza degli altri anni ricomprende sia le somme “certe” che quelle “variabili”. In allegato,  il testo dell’ipotesi di accordo oggi sottoscritta, con riserva di inviare il documento completo  con le firme delle Parti, non appena ci sarà pervenuto da AID.

            Con l’occasione, abbiamo richiesto  e ottenuto informazioni in merito all’iter relativo alle dotazioni organiche e agli eventuali riflessi in ambito AID dei c.d. “pensionamenti in soprannumero” ex L. 135/2012.

Come si ricorderà, in data 1 agosto 2012,  venne presentata alle OO.SS. nazionali la proposta definitiva messa a punto dalla Direzione Generale AID (vds. Notiziario n. 109 di pari data). Prevedeva complessivamente n. 924 unità a fronte di  un numero di  presenze effettive allora pari a 980, e dunque, in considerazione del numero di pensionamenti previsti fino al 31.12.2014 (n. 102), appariva ben dimensionata in quanto escludeva situazioni di esubero sul piano complessivo,  ancorché sul piano della singola U.P. risultavassero eccedenze in alcuni Enti  (Messina, Castellammare e Torre A.). Dalle informazioni ottenute in riunione, abbiamo appreso che, dopo un confronto finalizzato ad affinarne la proposta,  la Funzione Pubblica ha dato il via libera ai nuovi organici  dell’Agenzia, che verranno recepiti in un emanando DPCM), che conterrà la dotazione numerica complessiva incrementata di una decina circa di unità e la sua distribuzione nelle tre aree professionali.  Successivamente alla pubblicazione del DPCM, verrà emanato apposito Decreto Ministeriale che conterrà le dotazioni complessive di ciascun profilo professionale presente in AID e contestualmente le dotazioni organiche delle singole Unità Produttive.   Dunque, un pezzo di strada da fare ancora, come peraltro sta avvenendo per i nuovi organici del personale civile  Difesa, di cui c’è già il DPCM (25.01.1013) con le nuove dotazioni  post tagli della L. 135/2012,  ma manca ancora la distribuzione per profilo e per Regione.

La situazione sopradescritta in merito all’iter e ai numeri dei nuovi organici AID,  ancorchè non ancora formalizzata nel DPCM,  escluderebbe allo stato posizioni soprannumerarie in ambito AID, e  dunque il personale civile dell’Agenzia non è in alcun modo interessato alla ricognizione che Persociv ha disposto in ambito Difesa per individuare i lavoratori in possesso dei requisiti pre Fornero al 31.12.2015 e il personale interessato all’esodo volontario. Il fatto che alcuni Enti AID (Messina, Torre e  Castellammare, oltre naturalmente a Gaeta che manca del decreto di conferimento ad AID) siano tra i destinatari della circolare Persociv, è dovuto al fatto che in quegli Enti opera anche personale Difesa.

 Infine,  abbiamo chiesto di essere informati preventivamente in merito ai contenuti del  “Programma triennale di attività e annuale di previsione 2014-2016”  che AID sta mettendo a punto, anche per i riflessi di quelle scelte ai fini della scadenza del 31.12.2014 in ordine al  raggiungimento della ”economica gestione”.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Bozza ipotesi di accordo F.U. Agenzia 2013

Allegato 2: Ipotesi accordo FUA 2013 personale Difesa firmata 22.07.2013

Notiziario n. 101 del 14 settembre 2013 –

Sullo sfondo, palazzo Baracchini sede della riunione
Sullo sfondo, palazzo Baracchini sede della riunione con il Sottosegretario Pinotti

Martedì 17 p.v., riprende il confronto con il Vertice politico dopo la pausa estiva. All’ordine del giorno della riunione con il Sottosegretario sen. Roberta Pinotti, sono formalmente iscritti due punti (linee generali di riorganizzazione e mobilità),  ma è facile prevedere che la discussione spazierà certamente  anche ad altre questioni, e in particolare a  quelle di più stretta attualità.

In primo luogo, gli schemi di decreti attuativi della delega per il riordino dello strumento militare, adottati dal Consiglio dei Ministri (CdM) in data 8 agosto u.s. (si veda il nostro Notiziario n. 89 di pari data) con alcune novità importanti rispetto ai testi elaborati dall’Ufficio Legislativo a conclusione dei confronti con le OO.SS., prima tecnici e poi sul tavolo politico.

I testi varati dal CdM recano alcune importanti novità, alcune positive,  altre invece di segno decisamente negativo, di cui abbiamo già riferito nel nostro Notiziario n. 91 del 19 agosto u.s..  Ricordiamo le nostre considerazioni al riguardo: ottima cosa, innanzitutto, l’estensione anche al personale non dirigente, come FLP DIFESA aveva espressamente richiesto,  della previsione di “tendenziale attribuzione” di funzioni e compiti amministrativi al personale civile, inizialmente prevista solo per il personale di livello dirigenziale, fatto questo che potrebbe rappresentare una svolta ancorché un po’ mitigata da quel “tendenziale” ;  positiva anche la rimodulazione nel senso da noi richiesto delle norme riferite all’area industriale, e altrettanto positiva  la riserva del 15% nella mobilità verso le altre AA.PP. per il personale civile della Difesa.  Abbiamo invece giudicato in modo decisamente negativo alcune modifiche, tra le quali: la mancata previsione del limite delle facoltà assunzionali nei transiti del personale militare in esubero verso i ruoli civili della Difesa, cosa che giudichiamo grave anche in ragione delle assicurazioni che ci erano state fornite al riguardo; la cancellazione dell’espresso riferimento alla “contrattazione decentrata d’amministrazione” per determinare i criteri e le procedure nelle operazioni di reimpiego; l’espunzione dell’opzione “esenzione” per il personale civile, mantenuta invece, e in che termini, per i militari.  Complessivamente, più ombre che luci nelle novità introdotte dal CdM che, a nostro avviso, fanno registrare un certo passo all’indietro.

A questo, si  aggiungano poi i problemi non risolti e rinviati al prosieguo del confronto: la previsione del 50% di riserva dei posti nei concorsi civili per i volontari; la mobilità interna su base regionale; la previsione di una norma ad hoc che consenta, almeno da qui al 2018, il recupero delle modalità di maggior favore per l’accesso al trattamento pensionistico ex L. 135/2012 (ricordiamo che il recente Decreto Legge n. 101/2013 ha già allargato i termini al 31.12.2015).  E, infine, la madre di tutte le questioni ancora aperte,  la controversa e spinosissima questione legata alla “tabella di equiparazione” tra gradi militari e inquadramenti civili, che naturalmente oggi, alla luce del soppresso vincolo alle facoltà assunzionali, appare ancora più centrale: noi saremo rigorosamente attestati  sulla posizione unitariamente espressa da tutto il Sindacato nei tavoli tecnici  (transito secco di tutti i SS.UU. in area 2^ e degli UU. in area 3^).  Infine, non possiamo non osservare che, mentre si tagliano posti di lavoro, permangono ancora sprechi e privilegi inammissibili, alcuni dei quali codificati negli stessi schemi dei decreti attuativi.

E’ di tutta evidenza allora che, su tutte queste questioni irrisolte, occorrerà riprendere il confronto con l’A.D., e occorrerà farlo anche presto perché i tempi a disposizione, non superiori a quelli assegnati alle Commissioni Difesa, appaiono davvero molto ristretti.

In secondo luogo, le problematiche, estremamente attuali, legate ai c.d. “pensionamenti in soprannumero” previsti dalla Legge 135/2012 (“spending review, conversione del DL 95), in ordine ai quali sono state emanate, prima  la circolare della Funzione Pubblica n. 3/2013 (vds. Notiziario n. 88 del 5 agosto) e più recentemente la circolare Persociv n. 52028 (vds. Notiziario n. 97 del 9 settembre). A tal proposito, noi riteniamo necessario e urgente aprire un confronto con l’Amministrazione, tecnico e politico, che peraltro abbiamo già richiesto da tempo con nota datata 8 agosto 2013 inviata al Sottosegretario Pinotti  all’indomani della pubblicazione della circolare della F.P. .

La questione dei “pensionamenti in soprannumero” si intreccia in un qualche modo anche con le recenti disposizioni introdotte dall’art. 2 del Decreto Legge 31.08.2013, n. 101. Conosciamo tutti le difficoltà nelle quali si dibattono da tempo gli Enti della Difesa a  fronte del mancato turnover di tutti questi anni e del progressivo invecchiamento delle professionalità. Ebbene, i pensionamenti in soprannumero, quelli delle professionalità tecniche in particolare, non potranno che appesantire ulteriormente e aggravare di molto la situazione attuale, rispetto alla quale l’unica risposta possibile sta nell’assunzione di nuovo personale.

Come sappiamo, giuste disposizioni del DL 101, non sarà possibile assumere personale in 1^ e 2^ area fin quando permarranno posizioni soprannumerarie;  ma in area 3^ la situazione è diversa, in quanto sono state “certificate” n. 175 posizioni carenti e Persociv ha già trasmesso da tempo alla F.P. la richiesta di assunzione dei vincitori di concorsi pubblici per la Difesa. Entro il 30 settembre p.v. (art. 2, comma 2, punto 3),  l’Amministrazione dovrà predisporre il piano di “previsione delle cessazioni dal servizio” ai fini della verifica della riassorbibilità delle posizioni soprannumerarie e anche ai fini della copertura dei posti vacanti nelle aree carenti. A tal riguardo, chiederemo al Sottosegretario un impegno particolare su questo punto, anche per evitare interpretazioni restrittive e penalizzanti che limiterebbero le possibilità assunzionali anche per l’area 3^, che andrebbero ad aggiungere benzina alla già esplosiva situazione attuale.

In merito ai punti formalmente iscritti all’o.d.g. della riunione di martedì 17:

per quanto attiene la questione della “mobilità”,  noi pensiamo che debba essere sollecitamente ripreso il confronto tecnico a Persociv avviato il 2 agosto 2012 e poi interrotto dopo la terza, infruttuosa riunione del 17 ottobre dello stesso anno, e nel cui contesto andranno affrontate anche le problematiche legate alla mobilità interna su base regionale (prevista dallo secondo schema di D.Lgs. attuativo della delega) e alle procedure di reimpiego che, anche in relazione a quanto avvenuto in occasione del recente riordino della Sanità,  necessita di una opportuna messa a punto;

per quanto riguarda “le linee generali di organizzazione”, ascolteremo naturalmente con estrema attenzione quanto ci dirà il Sottosegretario e le proposte che verranno eventualmente avanzate,  fermo restando il fatto che, a nostro avviso, occorrerà aprire, anche qui abbastanza rapidamente, un confronto con l’Amministrazione in previsione di due scadenze importantissime:

Informeremo i colleghi, come al solito celermente e compiutamente,  sui contenuti e sulle risultanze dell’incontro di martedì 17 p.v. con il Sottosegretario delegato, sen. Pinotti.

(Giancarlo Pittelli)

News del 29 luglio 2013 –

NEWSE’ stata emanata in data odierna dalla Funzione Pubblica la circolare n. 3, che pubblichiamo di seguito, molto attesa dai colleghi interessati e  preannunciata dalla Direttiva n. 10/2012 della stessa Funzione Pubblica.

Detta circolare reca  indirizzi e criteri in ordine all’applicazione dell’art. 2, comma 11, let. a) della legeg 7.08.2012, n. 135   (spending review) che, come noto,  concede   al personale statale in soprannumero a seguito dei tagli delle dotazioni organiche operati dalla stessa legge, di poter essere collocato in pensione se in possesso, entro il 31.12.2014,  dei requisiti di accesso al trattamento pensionistico con le vecchie regole antecedenti alla riforma Fornero.

La circolare era particolarmente attesa nella nostra Amministrazione dove, a seguito dei tagli della spending, si sono prodotti, alla data del 31.10.2012, circa 1500 esuberi (oggi sicuramente in numero inferiore per le cessazioni dal servizio già intervenute), in grandissima parte di area 2^,  rispetto ai quali, a seguito della ricognizione a suo tempo operata da Persociv,  il personale in possesso dei requisiti di accesso alla pensione con le regole pre Fornero risultava essere molto di più (circa 2500 unità).

Con l’emanazione della circolare della F.P., sarà ora possibile procedere alla formazione della graduatoria del personale civile in possesso dei requisiti di cui sopra,  dalla quale emergeranno i lavoratori che potranno essere collocati in pensione con le regole vigenti prima delle riforma Fornero

Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo.

                                                                               IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Circolare FP n. 3 -29.07.2013 – pensionamenti in soprannumero L.135 del 2012

 

pensionamenti in soprannumero


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Richiesta dal Gabinetto la mappatura con i requisiti per il pensionamento

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Notiziario n. 116 del 23 ottobre 2013 – Le questioni afferenti ai contenuti dei decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare sono state al centro del confronto di oggi pomeriggio con il Sottosegretario delegato sen. Pinotti, che ha fatto registrare alcune importanti aperture dell’Amministrazione su tutta una serie di problemi evidenziati dal […]



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Notiziario n. 101 del 14 settembre 2013 – Martedì 17 p.v., riprende il confronto con il Vertice politico dopo la pausa estiva. All’ordine del giorno della riunione con il Sottosegretario sen. Roberta Pinotti, sono formalmente iscritti due punti (linee generali di riorganizzazione e mobilità),  ma è facile prevedere che la discussione spazierà certamente  anche ad […]


Emanata la circolare della F.P. sui pensionamenti in caso di soprannumero previsti dalla Legge 135/2012

29 Lug 2013 - Flp Difesa

News del 29 luglio 2013 – E’ stata emanata in data odierna dalla Funzione Pubblica la circolare n. 3, che pubblichiamo di seguito, molto attesa dai colleghi interessati e  preannunciata dalla Direttiva n. 10/2012 della stessa Funzione Pubblica. Detta circolare reca  indirizzi e criteri in ordine all’applicazione dell’art. 2, comma 11, let. a) della legeg 7.08.2012, n. 135   […]


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