Notiziario n. 84 del 5 settembre 2017 –

Nel  Notiziario n. 76 del 7 agosto u.s., abbiamo dato notizia dell’emanazione di due decreti direttoriali con tre nuove graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016, due di 3^ area e una di 2^ area, che prendevano il posto di quelle datate 30.05.2017, e abbiamo anche anticipato che la corresponsione degli adeguamenti economici e degli arretrati dal 1.1.2016 era prevista con il cedolino paga del mese di ottobre p.v. .

Ebbene, anche a seguito di alcune segnalazioni venute dai colleghi circa supposti disallineamenti nei pagamenti al personale vincitore da parte delle diverse aree del nostro Ministero, abbiamo ritenuto, insieme a CGIL, UIL e UNSA, di chiedere formalmente a PERSOCIV di conoscere i tempi precisi di pagamento delle somme relative agli sviluppi economici 2016 con la nota che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina.

Nella stessa nota unitaria, abbiamo però posto altre questioni che brevemente qui introduciamo.

Come i colleghi ricorderanno, in data 20 luglio u.s.,  insieme ad altre sigle sindacali, abbiamo inviato a PERSOCIV una nota unitaria nella quale segnalavamo di essere venuti a conoscenza che le somme in pagamento con il cedolino di agosto e relative al saldo 2016 di PPL/Turni/Reperibilità e a quello del saldo dello straordinario 2016 “sarebbero stati assoggettati alla tassazione corrente e non a quella separata come previsto dalla  vigente normativa (art. 17 del TUIR),  con, in tal caso,  l’effetto di produrre a carico dei dipendenti interessati l’ “indebita sottrazione di diverse centinaia di euro” a causa di diversi effetti tra loro anche cumulati: applicazione di una aliquota fiscale superiore; impatto negativo sul credito art. 1 D.L. 66/2014 (c.d. 80 euro); impatto negativo sulle detrazione di imposta per lavoro dipendente e familiari a carico; impatto negativo sull’Addizionale Regionale.

Ebbene, da quanto siamo venuti a conoscenza dai colleghi, sembrerebbe che nei cedolini di agosto:

  1. per quanto attiene al saldo delle somme relative agli ultimi mesi di PPL, Turni e Reperibilità dell’anno 2016, le somme corrisposte sono state correttamente assoggettate a tassazione separata, e che dunque l’errore sia stato recuperato come da noi richiesto con la nota del 20 luglio u.s., e di questo si deve dare atto ad A.D. La corresponsione di dette somme, però, non sembra sia stata accompagnata dalla consegna ai lavoratori interessati del dettaglio relativo ai servizi prestati a fronte delle somme corrisposte, anche al fine di consentire agli stessi lavoratori le eventuali opportune verifiche;
  2. per quanto attiene al saldo delle somme relative all’ultimo trimestre dello “straordinario”, invece, si registra non solo l’impropria imputazione nel cedolino sotto la voce “AA05/0028 STRAORDINARIO DIURNO – dal 01/2017 al 06/2017” mentre il riferimento corretto era all’’ultimo trimestre 2016, ma anche che le predette somme siano state scorrettamente assoggettate come IRPEF alla tassazione ordinaria anziché alla tassazione separata, con danno evidente prodotto nelle tasche dei lavoratori come noi avevamo denunciato nella nota unitaria alla Direzione Generale. Dunque, in questo caso, l’errore pare proprio non sia stato assolutamente recuperato. Inoltre, anche qui il pagamento delle somme pare non sia stato accompagnato dalla consegna ai lavoratori interessati del dettaglio relativo alle ore effettuate anche al fine di consentire agli stessi lavoratori le eventuali opportune verifiche.

Due, dunque, gli elementi di criticità sostanziale in merito ai pagamenti di cui sopra: da una parte, l’assoggettamento di alcune voci a tassazioni improprie con ricadute anche pesanti sulle tasche dei lavoratori; dall’altra, la mancanza di dati di riferimento rispetto alle somme erogate.

 Anche di questo problema abbiamo investito PERSOCIV con la stessa nota unitaria qui pubblicata in allegato.

(Giancarlo Pittelli)

05.09.2017- Nota unitaria a DG su pagamenti sviluppi 2016 e problemi cedolino agosto

Notiziario n. 130 del 14 novembre 2014 –

pass-economici-jpg“Radio Difesa”  dava la notizia per scontata già da metà della scorsa settimana, e oggi è arrivata la conferma ufficiale attraverso una “news” pubblicata stamattina sul sito istituzionale, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, e che abbiamo già provveduto a inviare tempestivamente in mattinata a tutti i nostri iscritti.

La notizia è questa: la Direzione Generale per il personale civile, in ragione delle criticità che si sono registrate in queste due settimane, ha deciso di prorogare di sette giorni il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura selettiva per n. 7.002 sviluppi economici interni alle aree con decorrenza 1.1.2016.  Il nuovo termine di scadenza è pertanto fissato alle ore 23.59 del 22 novembre p.v..

Dunque, sono ancora disponibili altri sette giorni per presentare le istanze di partecipazione al bando,  e questo rasserenerà (speriamo) i tanti colleghi che in questi giorni non sono riusciti a presentare le proprie istanze perché il sistema ad un certo punto non consentiva il completamento della procedura, e i diversi e ripetuti tentativi per cercare di sbloccare l’impasse non andavano purtroppo a buon fine.  Va anche detto che in tantissimi casi le pur utili e meritorie FAQ  (Frequently Asked Questions, ovvero le domande ricorrenti degli interessati), pubblicate nello spazio “info” del portale on line e che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2,  non risolvevano il problema che pertanto rimaneva tale,  e i tentativi di capirne meglio la natura e di trovare le giuste soluzioni per rimuoverlo non davano operativamente alcun risultato.

Nella maggior parte dei casi,  i problemi erano legati ai data base non puntualmente aggiornati che sono in possesso di A.D.. Facciamo un esempio: se il codice fiscale che risultava nel data base era sbagliato, allorquando il collega digitava il proprio codice fiscale corretto, il sistema non lo riconosceva e pertanto non gli consentiva di andare avanti e di completare la procedura. Ovviamente, sarebbe stato necessario che prima dell’avvio della procedura fossero stati aggiornati questi benedetti data base…….

A questi problemi diciamo “tecnici”,  si sono poi sovrapposti altri problemi, che avrebbero dovuto essere evitati. Un esempio per tutti: l’art. 7 del bando prevede che l’URP di PERSOCIV fornisca “ogni informazione relativa alla presente procedura concorsuale per gli sviluppi economici”, e a tal riguardo lo stesso art. 7 indica con precisione giorni, orari e numeri telefonici per l’accesso alle informazioni. Ebbene, ci risulta che moltissimi colleghi interessati abbiano sì telefonato, e anche ripetutamente, all’URP,  ma purtroppo senza ottenere risposta, in quanto a quei numeri pare non rispondesse alcun operatore. Un altro esempio: ci risulta che siano rimasti inevasi quesiti inviati, anche da Enti della nostra Amministrazione, alla D.G.  relativi alla procedura o ad altri aspetti comunque legati al bando. E questo genere di situazioni, certo inaspettate e che FLP DIFESA ha comunque segnalato alla D.G. con propria mail del 4 novembre u.s., ha acuito i problemi.

Allo stato, ci risulta che ci siano ancora diversi colleghi che non hanno potuto presentare la domanda di partecipazione per i problemi di cui sopra o per altri ancora: ovvio che, in queste condizioni, sarebbero fioccati diffide e ricorsi, in aggiunta alle non poche diffide e ai ricorsi già pervenuti o in arrivo al D.G. firmatario del bando in ordine ai controversi criteri/punteggi per la formazione delle graduatorie.

Con questi chiari di luna, era dunque del tutto scontata una proroga, che PERSOCIV ha ora fissato in 7 giorni, e che speriamo servano a risolvere tutti i problemi: non uno solo dei lavoratori dovrà restare fuori dalla procedura per problemi generati da fattori indipendenti dalla propria volontà, sia chiaro!

I giorni utili però non sono poi tanti: “le progressioni orizzontali non possono avere una decorrenza retroattiva rispetto all’anno in cui le graduatorie sono approvate”  (parere ARAN n. 7086 del 13 settemebre u.s.).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14-11-2016-news-persociv-proroga-al-22-novembre

Allegato 2: faq-sviluppi-economici-2016

Notiziario n. 98 del 16 agosto 2016 –

L'on. Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa
L’on. Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa

Il Sottosegretario delegato on. D. Rossi incontrerà il 9 set. p.v.  le OO.SS. per fare il “punto di situazione sul trattamento economico del personale civile”.  Trattasi, in buona sostanza, del seguito della riunione del 20.04.2016, nella quale l’on. Rossi aveva illustrato alle OO.SS. le risultanze del lavoro svolto dal  “gruppo di lavoro” costituito con DM 16.06.2015, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 47 di pari data.

Come noto, le risultanze dell’analisi compiuta dal “gruppo di lavoro” evidenziavano il notevole gap  esistente tra i trattamenti economici (civili) dell’ A.D. e quelli di altre AA.PP. Con riferimento al P.I. contrattualizzato, il trattamento economico nel MD presentava mediamente un differenziale di -9% sui dirigenti e di -15% sui non dirigenti; inoltre, le differenze riguardavano in misura minore il trattamento stipendiale (intorno al -3/4%) e invece molto di più l’accessorio. Per quanto attiene al personale non dirigente, il differenziale si attestava mediamente sul –34% (nel dettaglio: -25% per l’area 3^, -30% per l’area 2^ e -28% per l’area 1^).  Sul fronte dei dirigenti, invece, differenze in positivo (+11%) per il MD.

Di fronte a queste tristi evidenze, l’on. Rossi aveva prospettato quattro ipotesi per incrementare il trattamento economico civile: la costituzione di un fondo integrativo aggiuntivo; una sezione contrattuale ad hoc per il Ministero Difesa nell’ambito del nuovo comparto delle funzioni centrali; l’incremento della nostra Indennità di Amministrazione da ottenersi con il prossimo rinnovo contrattuale; infine, l’uscita dal comparto contrattuale e il transito nelle categorie speciali ex art. 3  D. Lgs. 165/2001, che lo stesso Sottosegretario ha giudicato comunque la meno percorribile. Queste quattro ipotesi sarebbero state successivamente  illustrate dallo stesso Sottosegretario alla Ministra, alla quale sarebbe poi spettata, dopo aver sentito FP e MEF,  la scelta sulla strada da imboccare,  scelta che sarebbe poi stata comunicata alle OO.SS.. Questa, in buona sostanza, la road map illustrata alle OO.SS. il 20 aprile u.s.,  che però a tutt’oggi non ha avuto alcun seguito. Infatti, nella riunione del 15 giugno 2016 (vds. Notiziario n. 73 di pari data) l’on. Rossi ci disse che la Ministra Pinotti non aveva ancora operato la scelta, e altre riunioni non ci sono state successivamente.

Se questa è allo stato la situazione sul fronte del trattamento economico civile,  altrettanto non si può dire però su quello del personale militare. Nonostante che il bilancio consuntivo 2015 abbia certificato un ulteriore scatto in avanti delle spese per il personale (siamo al 77,11%, record assoluto, quasi tutto derivante dalle retribuzioni dei militari)  e che questo 2016 abbia visto l’attribuzione del bonus sicurezza di 80 € a tutti i militari stessi,  nuovi incrementi appaiono all’orizzonte per i colleghi in divisa, e spieghiamo il perché.

La Commissione Difesa del Senato, nelle ultime riunioni prima della pausa estiva, ha esaminato l’A.S. n. 804  relativo alla c.d. “equiordinazione”  delle carriere tra Forze di Polizia (FPS) e Forze Armate (FA),  il cui presupposto normativo si trova nell’art. 1 L. 244/2012 come modificato dal DL 185/2015, che prevede che una quota parte non superiore al 50% dei risparmi di spesa di natura permanente,derivanti dall’implementazione della legge,  sia utilizzata per adottare entro il 1.07.2017 provvedimenti al fine di assicurare la sostanziale “equiordinazione” tra  FPS e FA. Tradotto in soldoni, significa bei soldini all’orizzonte per i colleghi militari.

A tal riguardo, vi invitiamo a leggere la “risoluzione” votata dalla Commissione Difesa Senato il  3 u.s. che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato, che impegna il Governo “a pervenire ad una disciplina armonica delle carriere che valorizzi gli importanti ruoli svolti dalle Forze armate e di Polizia”  e a “a far sì che il processo di riordino veda garantito lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie già attraverso il prossimo disegno di legge di bilancio”.  

E mentre questo è avvenuto con l’OK del nostro Vertice politico,  noi attendiamo ancora che la Ministra Pinotti sfogli la margherita dopo aver negato ad altri 10.000 lavoratori il passaggio di fascia dal 1.1.2016!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 03.08.2016 – Resoconto e risoluzione approvata dalla Commissione Difesa del Senato

Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgE proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera e ai contenuti dell’incontro, che ha avuto come riferimento i nuovi documenti rivisti da PERSOCIV alla luce dei tavoli della prima riunione, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1.

PASSAGGI ECONOMICI 2016

Costituiscono indubitabilmente il piatto forte della trattativa di quest’anno, rispetto alla quale i colleghi conoscono bene il nostro forte dissenso per la scelta, al ribasso rispetto ad altre AA.CC., di prevedere solo 7.002 progressioni nel 2016 operata dall’A.D. su richiesta di CGIL-CISL-UIL in sede di accordo 2015.

La riunione di oggi presentava però un elemento di straordinaria novità. Accogliendo la richiesta nostra e di altri,  PERSOCIV aveva inviato alle OO.SS. “per la successiva discussione nel prossimo incontro le bozze di un eventuale nuovo art. 10 dell’ipotesi di accordo e di un nuovo allegato 13 contenenti la previsione di sviluppi economici per 16.974 dipendenti (63% circa)”.  Noi abbiamo apprezzato molto questa scelta della dr.ssa Corrado, originata verosimilmente dalle riflessioni successive al confronto sviluppato nel primo incontro, e ovviamente ci siamo espressi per questa seconda opzione (16.974 passaggi 2016 rispetto ai 7.002) che, per quel che ci è dato sapere, anche la stragrande maggioranza dei lavoratori condivide, e che porterà quasi 10.000 lavoratori in più ad avere dei bei soldini in busta paga dal 1.1.2016 e non dal 2017. Ma incredibilmente e incomprensibilmente c’è qualcuno tra le OO.SS. a cui questa scelta non va giù. Mentre scriviamo, abbiamo avuto modo di leggere il brevissimo e nervosissimo comunicato di CGIL-CISL-UIL che definisce addirittura  “scandalosa” la proposta dei 16.974 passaggi al posto dei previsti 7.002: dunque, per CGIL-CISL-UIL  è scandaloso assicurare sin da quest’anno più soldi a 10.000 lavoratori civili. Ne prendiamo atto, de gustibus non disputandum est dicevano i latini.  Più oltre, nello stesso comunicato di CGIL-CISL-UIL, viene richiesto “di assicurare il maggior numero di passaggi, verificando la possibilità di garantire una fascia economica a tutti i lavoratori in servizio dal 1 gennaio 2016” (ce sono 26.871 in servizio).  Dunque, riepilogando, CGIL-CISL-UIL prima hanno chiesto di fare 7.000 passaggi nel 2016, poi hanno giudicato “scandaloso” alzare i numeri fino a 16.974; infine, chiedono di farne 26.871. Viene in mente il film “Toto, Peppino e la malafemmena”  quando Totò detta la famosa lettera a Peppino: “metti un punto,   no, due punti,  ma sì, tre punti…”. Al di là delle battute, che nella circostanza vengono davvero facili,  noi siamo felicissimi di questa positiva svolta delle tre OO.SS., essendo convinti sin dall’inizio che 7002 passaggi fossero essi sì scandalosi,  anche guardando a quanto fatto in altre AA.CC. e pure in Agenzia Industrie Difesa con la loro stessa firma.  Ci associamo dunque entusiasticamente alla richiesta dei 26.871 passaggi 2016 fatta da CGIL-CISL-UIL, anche se temiamo sia un po’ difficile il realizzarla, intanto perché tra i 26.871  ci sono i quasi 1900 lavoratori ausiliari esclusi dalla procedura per assenza di fascia superiore (F4) in area 1^,  e in secondo luogo perché lo sappiamo bene tutti che FP e MEF non certificherebbero mai un’ipotesi di accordo che preveda una fascia superiore per tutti dal 1.1.2016. Ma se l’obiettivo di CGIL-CISL-Uil è quello di far salire ulteriormente l’asticella andando oltre i 16.974 e il 63% di copertura, noi siamo pienamente d’accordo e invitiamo la D.G. a lavorare in quella direzione. La nostra idea è questa: nel 2016 facciamo il numero più alto possibile, il resto lo faremo nel 2017.  Infine, CGIL-CISL-UIL si chiedono nello stesso comunicato “con quali soldi si potranno finanziare detti passaggi”. Risposta ovvia, con il FUA naturalmente, ancorchè impegnando risorse cospicue: ma si tratta di risorse tolte al FUA (e in quanto tali precarie per definizione, come la storia dimostra) e veicolate di fatto sul trattamento fondamentale, notoriamente più garantito; e si tratta di risorse che è meglio indirizzare allo stipendio piuttosto che alla remunerazione di performance e FUS, totalmente  a discrezione del Dirigente. O no?

A di là dei numeri, la riunione odierna a PERSOCIV è servita a proseguire il confronto sui criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici, che in questa seconda bozza risultano modificati in alcune parti (si veda l’allegato 12  di questa seconda bozza predisposta da Persociv, che pubblichiamo sul nostro sito).

In primo luogo, è stata accolta la nostra richiesta di ridurre  l’anzianità nell’area (il punteggio massimo passa da 24 a 21) e di far pesare di più l’anzianità di fascia (da 0,30 punti per anno a 2,50 in area 3^ e 3 punti in area 2^ e 1^,  con punteggio massimo che passa da 9 a 20 punti in area 3^ e 24 in area 2^), il che assicura molto di più di centrare l’obiettivo condiviso da tutti di dare priorità al passaggio di fascia dei lavoratori non transitati nel 2010.  Ancora: cresce il punteggio di tutti i titoli di studio, in una prospettiva di riequilibrio tra titoli e esperienza professionale che risponde al requisito fissato dal CCNL.  In merito agli incarichi, che tante lamentele avevano generato, in area 3^ le P.O. passano da 0,10 punti per mese d’incarico a 0,80 per anno d’incarico, mentre in area seconda gli incarichi scompaiono proprio e con essi il rischio di lasciare ingiustamente fuori tanti lavoratori. Abbiamo ripetuto il nostro no alla introduzione del criterio“valutazione della performance”, anche perché non espressamente previsto dal CCNL.  Sulle sanzioni disciplinari: abbiamo chiesto di depenalizzare anche il “rimprovero scritto” e di ridurre la penalizzazione della “multa”, e inoltre di reintrodurre la specificazione “riportate nel biennio precedente la data di presentazione della domanda”. Dunque, come si vede, qualche passo in avanti  è stato fatto anche nel confronto sui criteri, e va dato atto alla D.G. di avere raccolto alcune proposte del Sindacato.

Ora aspettiamo la terza bozza, e lì i nodi ancora aperti dovrebbero sciogliersi, in particolare sul numero dei passaggi economici che, ora che lo chiedono anche CGIL-CISL UIL, dovrebbero alzarsi ulteriormente.

Ma il confronto con la delegazione di A.D. ha riguardato altre partite del FUA 2016. Vediamole.

DOTAZIONE DEL FUA 2016

Rispetto alla prima bozza predisposta da Persociv per la precedente riunione del 21 giugno u.s., nella quale la dotazione del FUA era pari a 57.634.654,00 al lordo oneri a carico dell’A.D., le somme certe del FUA 2016 sono state ulteriormente riviste al ribasso dal MEF con un taglio di ulteriori 492.336 €, e dunque la dotazione del FUA 2016 è ora pari a € 57.142.318,00,  come si evidenzia dal prospetto riepilogativo delle somme che alimentano il FUA 2016 (oggi fornito dalla dr.ssa Corrado a seguito della richiesta da noi avanzata nella riunione precedente, e che qui pubblichiamo in allegato 2), dotazione che ora dovrebbe essere finalmente  assestata, con ancora possibili variazioni ulteriori,  ma di piccola entità.  Certo è che questi continui tagli operati dal MEF (il primo: € 828.538,34 in sede di certificazione dell’ipotesi di accordo 2015; il secondo: di € 501.793 rispetto al FUA 2015, e di cui alla prima bozza dell’ipotesi di accordo 2016 predisposta da PERCOCIV per la prima riunione; oggi questo nuovo taglio) generano non poche  perplessità ed inducono le Parti a operare un’attenta verifica. Cercheremo dunque anche noi di vederci un po’ più chiaro.

TURNI, REPERIBILITÀ E PARTICOLARI POSIZIONI DI LAVORO (PPL)

Rispetto alla prima bozza del 21 giugno, che riproponeva gli stessi accantonamenti del 2015, la dr.ssa Corrado, in accoglimento della richiesta di una sigla, ha proposto di tagliare il 20% dell’accantonamento sui turni (1.096.000 €)  e il 25% sulla reperibilità (690.765.73 €). Nessun taglio invece sulle PPL, anch’esso richiesto dalla stessa sigla, perché proprio non si può fare (molte PPL sono previste per legge). Ebbene, a tal riguardo, abbiamo espresso la nostra contrarietà al taglio degli accantonamenti per i turni, e questo perché partendo dall’ovvio presupposto che i turni corrispondono a servizi ritenuti necessari dall’Amministrazione,  è di tutta evidenza che tagliarne i fondi FUA significa indurre l’A.D. a farvi fronte o attraverso la sostituzione dei civili con personale militare o ricorrendo ad esternalizzazioni anche solo parziali del servizio. A noi, ma da sempre a tutto il Sindacato, queste due opzioni non ci sono mai piaciute. Altra cosa è invece la reperibilità, sulla quale a nostro avviso (lo abbiamo già detto più volte) un taglio delle dimensioni prospettate o anche oltre, potrebbe essere meglio assorbito ed essere praticabile.

INDENNITÀ DI MOBILITÀ

La nuova proposta della dr.ssa Corrado è di accantonare complessivamente 170.000 €, al posto dei 370.000 inizialmente previsti, e questo in considerazione di una attenta verifica delle esigenze 2016. A tal riguardo abbiamo espresso piena condivisione, ribadendo comunque la nostra totale contrarietà all’innalzamento, confermato anche nella seconda bozza (vds.  allegato 11), da 30 a 50 del limite chilometrico utile a percepire l’indennità in caso di reimpiego post soppressione/riorganizzazione del proprio Ente. Considerate le ragioni che hanno a suo tempo indotto le Parti all’istituzione di questa indennità,  e visto lo scenario molto denso di riordini da qui al 2018, per noi non appare molto sensato alzare il limite chilometrico, atteso anche che la norma sui 50 Km introdotta dalla Legge 114/2014 non impone necessariamente l’adeguamento anche dei limiti per l’attribuzione dell’indennità in argomento.

REMUNERAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE

Come noto, da quest’anno, a seguito dell’entrata in vigore del “sistema di misurazione e valutazione della performance” di cui alla Direttiva della Ministra del 10.11.2015, su cui pende di fronte al TAR Lazio il ricorso promosso da FLP DIFESA,  dovranno essere accantonate le somme per finanziarlo. La proposta di destinarvi il 50 % delle risorse che residuano dagli accantonamenti usuali (P.O; passaggi ec.; turni; etc.) ha subito, in questa seconda bozza di PERSOCIV, una contrazione al 25%, mentre il restante 75% andrebbe destinato al FUS, come richiesto da una sigla.  A tal proposito, abbiamo espresso piena discordanza al riguardo, anche  in considerazione della sperimentalità attuale del sistema di valutazione e dei notevoli problemi che stanno emergendo in sede di attuazione. Continuiamo a ritenere che al finanziamento della performance vadano assegnate risorse minime: non diciamo l’1%, che potrebbe apparire una provocazione, ma almeno non superiori al 10%, questo sì.  Nei nostri calcoli, corrisponderebbe, rispetto agli importi destinati a performance e FUS (26.180.677,87 €) di cui alla seconda bozza della DG,  a una quota pro-capite per la performance pari a € 73,43 € lordo lavoratore, e conseguentemente ad  una quota pro-capite per il FUS pari a € 660,80 sempre lordo lavoratore.

FUS E CONTRATTAZIONE LOCALE

Nel precedente Notiziario n. 77/2016, abbiamo avuto modo di lanciare il nostro grido d’allarme sul fatto che, il combinato disposto tra i commi 2 e 3 dell’art. 14, avesse come effetto quello di “cancellare la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS“:  cosa andranno a fare le OO.SS locali e le  RSU, ci si chiede,  se i progetti li sceglie il Dirigente e la distribuzione del FUS avviene con gli stessi criteri vigenti per il  sistema di valutazione?  Sappiamo bene da cosa nasce questo impostazione, ne abbiamo parlato nel Notiziario n. 77 del 21 giugno u.s.. Ma, anche per questo, nella precedente riunione avevamo chiesto la soppressione del comma 3 e la riscrittura del comma 2 al fine di “recuperare pienamente ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali”.  Da quello che ne sappiamo avendo letto i comunicati di altre sigle, incredibilmente solo FLP DIFESA ha posto questo problema, e conseguentemente la seconda bozza ripropone per intero i commi 2 e 3 dell’art. 14. Bene, noi siamo convinti che ci si stia incamminando verso un autentico suicidio, e non ce la sentiamo di renderci complici di questa scelta negativa, e pertanto abbiamo già detto all’Amministrazione che ove il testo dovesse rimanere lo stesso, FLP DIFESA ne prenderebbe le distanze differenziando la propria posizione.

Questi i contenuti e le risultanze della riunione di oggi PERSOCIV in merito alla trattativa in corso con A.D.  per la distribuzione del FUA 2016.  I colleghi ci scuseranno per la lunghezza di questo Notiziario, ma il nostro intento è quello di far comprendere bene ai lavoratori le questioni che sono in campo.

La prossima riunione è prevista per mercoledì 20 luglio, a nostro avviso un po’ troppo in avanti. Attenzione: perché i passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 possano concretizzarsi davvero, quale ne sia il numero,  è necessario che l’ipotesi di accordo venga certificata entro il 31.12.2016.  I tempi che abbiamo di fronte, non sono tanti, considerata anche la pausa estiva: e se l’ipotesi di accordo non venisse certificata in prima battuta e occorresse riscrivere pezzi di accordo e riavviare l’iter certificativo? Noi, lo diciamo ai colleghi, avremmo preferito tempi più stretti, anche una trattativa ad oltranza.  Ma non è così che la pensano altre sigle  e la stessa A.D.,  che rinviano la ripresa del confronto a tra quindici giorni. Bene, ne prendiamo atto, ma non possiamo esimerci dal segnalare ai lavoratori i rischi commessi a questi tempi di trattativa incomprensibilmente così dilatati.

Invitiamo tutti i colleghi a esprimere la propria opzione in merito alle due ipotesi oggi in campo sul numero di passaggi economici 2016 (7.002 o 16.974), partecipando al nostro sondaggio (in home page, parte alta a sinistra)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: i documenti inviati da PERSOCIV alle OO.SS. per la riunione del 6 luglio

A) Nuova bozza Ipotesi Accordo FUA 2016

B) Allegati all’Ipotesi Accordo FUA 201

C) Bozza Art. 10 con 16.974 sviluppi economici;

D) Nuovo allegato 13 con ipotesi 16.974 sviluppi con decorrenza 1.1.2016

Allegato 2Prospetto delle somme che alimentano il FUA 2016

passaggi economici 2016 ministero difesa


Pagamento somme (adeguamenti stipendiali e arretrati) relative agli sviluppi economici con decorrenza 1.1.2016. Nota unitaria CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA alla Direzione Generale, che reca anche alcune segnalazioni e richieste in merito ad alcuni problemi emersi nei cedolini di agosto u.s.

5 Set 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 84 del 5 settembre 2017 – Nel  Notiziario n. 76 del 7 agosto u.s., abbiamo dato notizia dell’emanazione di due decreti direttoriali con tre nuove graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016, due di 3^ area e una di 2^ area, che prendevano il posto di quelle datate 30.05.2017, e abbiamo anche anticipato che […]


Sviluppi economici 2016. PERSOCIV dispone una proroga di sette giorni, e dunque fino al 22 novembre 2016, del termine di partecipazione alla procedura selettiva. I problemi intervenuti e i motivi del differimento

14 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 130 del 14 novembre 2014 – “Radio Difesa”  dava la notizia per scontata già da metà della scorsa settimana, e oggi è arrivata la conferma ufficiale attraverso una “news” pubblicata stamattina sul sito istituzionale, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, e che abbiamo già provveduto a inviare tempestivamente in mattinata […]


Mentre ai lavoratori civili vengono negati 10.000 passaggi economici in più nel 2016, via libera alla equiordinazione delle carriere del personale delle FF.AA. con le Forze di polizia

17 Ago 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 98 del 16 agosto 2016 – Il Sottosegretario delegato on. D. Rossi incontrerà il 9 set. p.v.  le OO.SS. per fare il “punto di situazione sul trattamento economico del personale civile”.  Trattasi, in buona sostanza, del seguito della riunione del 20.04.2016, nella quale l’on. Rossi aveva illustrato alle OO.SS. le risultanze del lavoro […]


Seconda riunione per il FUA 2016. L’Amministrazione invia una nuova ipotesi con 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016, diecimila circa in più rispetto al previsto, e incredibilmente qualcuno la ritiene scandalosa e si arrabbia. Giudichino i lavoratori!

6 Lug 2016 - Flp Difesa

Seconda riunione per il FUA 2016.  L’Amministrazione invia una nuova ipotesi con 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016, diecimila circa in più rispetto al previsto, e incredibilmente qualcuno la ritiene scandalosa e si arrabbia. Giudichino i lavoratori!

Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016 – E proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera […]


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