Notiziario n. 70 del 18 luglio 2017 –

Niente certezze, allo stato,  sui tempi di pagamento delle somme FUA e FUS che Amministrazione Difesa deve corrispondere alle lavoratrici e ai lavoratori civili per gli anni dal 2014 al 2017.

Ed allora, insieme a CGIL FP, UIL PA e CONFSAL UNSA, unitariamente firmatarie con FLP DIFESA dell’accordo FUA 2017 e della condivisa nota a verbale che accompagna l’Ipotesi di accordo,  preso atto delle molteplici sollecitazioni che giornalmente ci pervengono dalle nostre strutture locali e anche da molti lavoratori, abbiamo deciso di inviare al D.G. di PERSOCIV la nota che pubblichiamo sui questa stessa pagina in allegato, con la quale chiediamo di conoscere i tempi di pagamento delle somme di spettanza del personale civile, a tutt’oggi non ancora corrisposte.

E quali sono queste somme da corrispondere? Ne abbiamo già parlato nel Notiziario n. 56 del 31.05.2017, ma, per meglio inquadrare l’iniziativa unitaria, è bene rifare il punto di situazione anche riprendendo alcuni stralci di quel Notiziario, in cui davamo notizia della emanazione di due circolari D.G.

La prima, circolare n. 33.224, aveva  per oggetto la distribuzione del FUA 2016 e forniva indicazioni sulla distribuzione del relativo Fondo Unico di Sede (FUS), il cui importo pro capite, al netto oneri datoriali, è pari a 575,52 € ,  e dovrà essere distribuito al personale in servizio alla data del 1.1.2016  con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2016. Le somme ci risultavano già nella disponibilità di A.D..

La seconda, circolare n.33.226, dava conto di alcune “maggiorazioni”, derivanti da somme FUA non spese, che vengono ridestinate ai Fondi Unici di Sede (FUS) per gli anni 2014 e 2015.

Per l’anno 2014,  la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 62,85 euro lordo lavoratore e deriva  dai risparmi conseguiti in ordine agli accantonamenti FUA dello stesso anno, che, per come previsto dall’accordo nazionale, vengono ridestinati al FUS. Le risorse che ne conseguono, pari alla quota pro capite per il numero di personale in servizio al 1.1.2014, dovranno essere distribuiti allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2014 (ricordiamo che la quota pro capite del FUS 2014 è stata complessivamente pari -somme fisse + somme ulteriori- a € 989,45 lordo lavoratore).

Per l’anno 2015, invece,  la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 39,97 euro lordo lavoratore e deriva  dai risparmi conseguiti in ordine agli accantonamenti FUA dello stesso anno che, per come previsto dall’accordo nazionale, vengono ridestinati al FUS. Le risorse che ne conseguono, pari alla quota pro capite per il numero di personale in servizio al 1.1.2015, dovranno essere distribuiti allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2015 (ricordiamo che la quota pro capite del FUS 2015 è stata pari a € 1.079,09,  lordo lavoratore).

Per quanto attiene invece alle indennità PPL/Turni/Reperibilità 2016, rimangono da corrispondere, a saldo, i tre/dodicesimi non ancora pagate e relative agli ultimi tre mesi di quell’anno, il che configura un ritardo inaccettabile trattandosi di prestazioni di lavoro già rese da mesi e mesi, un problema che sistematicamente si ripropone da anni e al quale occorrerà porre rimedio.

Per quanto attiene invece alle indennità  PPL/Turni/Reperibilità 2017, che viaggiamo con provvedimento a parte, dovrebbe essere corrisposta, come avvenuto anche lo scorso anno,  la prima tranche riferita alle prestazioni di lavoro rese nei primi 5 mesi dell’anno, o magari, atteso che siamo a luglio, anche i sei/dodicesimi.

Queste le spettanze dei lavoratori, non ancora corrisposte da A.D.. Domanda di rito: quando verranno pagate?

Noi avevamo ipotizzato agosto per tutte le somme, già accreditate dal MEF, tranne PPL/Turni/Reperibilità 2017, che abbiamo immaginato potessero essere pagate a settembre. Ma sarà così ?

Da qui, la necessità rappresentata da più parti,  alla vigilia delle ferie con il carico economico che spesso questo comporta per redditi come i nostri, di avere precise informazioni al riguardo, che con la nota unitaria qui allegata chiediamo urgentemente al Direttore Generale di PERSOCIV.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 18.07.2017- lettera CGIL-UIL-FLP-UNSA richiesta info su tempi pagamenti FUA-FUS

Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgE proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera e ai contenuti dell’incontro, che ha avuto come riferimento i nuovi documenti rivisti da PERSOCIV alla luce dei tavoli della prima riunione, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1.

PASSAGGI ECONOMICI 2016

Costituiscono indubitabilmente il piatto forte della trattativa di quest’anno, rispetto alla quale i colleghi conoscono bene il nostro forte dissenso per la scelta, al ribasso rispetto ad altre AA.CC., di prevedere solo 7.002 progressioni nel 2016 operata dall’A.D. su richiesta di CGIL-CISL-UIL in sede di accordo 2015.

La riunione di oggi presentava però un elemento di straordinaria novità. Accogliendo la richiesta nostra e di altri,  PERSOCIV aveva inviato alle OO.SS. “per la successiva discussione nel prossimo incontro le bozze di un eventuale nuovo art. 10 dell’ipotesi di accordo e di un nuovo allegato 13 contenenti la previsione di sviluppi economici per 16.974 dipendenti (63% circa)”.  Noi abbiamo apprezzato molto questa scelta della dr.ssa Corrado, originata verosimilmente dalle riflessioni successive al confronto sviluppato nel primo incontro, e ovviamente ci siamo espressi per questa seconda opzione (16.974 passaggi 2016 rispetto ai 7.002) che, per quel che ci è dato sapere, anche la stragrande maggioranza dei lavoratori condivide, e che porterà quasi 10.000 lavoratori in più ad avere dei bei soldini in busta paga dal 1.1.2016 e non dal 2017. Ma incredibilmente e incomprensibilmente c’è qualcuno tra le OO.SS. a cui questa scelta non va giù. Mentre scriviamo, abbiamo avuto modo di leggere il brevissimo e nervosissimo comunicato di CGIL-CISL-UIL che definisce addirittura  “scandalosa” la proposta dei 16.974 passaggi al posto dei previsti 7.002: dunque, per CGIL-CISL-UIL  è scandaloso assicurare sin da quest’anno più soldi a 10.000 lavoratori civili. Ne prendiamo atto, de gustibus non disputandum est dicevano i latini.  Più oltre, nello stesso comunicato di CGIL-CISL-UIL, viene richiesto “di assicurare il maggior numero di passaggi, verificando la possibilità di garantire una fascia economica a tutti i lavoratori in servizio dal 1 gennaio 2016” (ce sono 26.871 in servizio).  Dunque, riepilogando, CGIL-CISL-UIL prima hanno chiesto di fare 7.000 passaggi nel 2016, poi hanno giudicato “scandaloso” alzare i numeri fino a 16.974; infine, chiedono di farne 26.871. Viene in mente il film “Toto, Peppino e la malafemmena”  quando Totò detta la famosa lettera a Peppino: “metti un punto,   no, due punti,  ma sì, tre punti…”. Al di là delle battute, che nella circostanza vengono davvero facili,  noi siamo felicissimi di questa positiva svolta delle tre OO.SS., essendo convinti sin dall’inizio che 7002 passaggi fossero essi sì scandalosi,  anche guardando a quanto fatto in altre AA.CC. e pure in Agenzia Industrie Difesa con la loro stessa firma.  Ci associamo dunque entusiasticamente alla richiesta dei 26.871 passaggi 2016 fatta da CGIL-CISL-UIL, anche se temiamo sia un po’ difficile il realizzarla, intanto perché tra i 26.871  ci sono i quasi 1900 lavoratori ausiliari esclusi dalla procedura per assenza di fascia superiore (F4) in area 1^,  e in secondo luogo perché lo sappiamo bene tutti che FP e MEF non certificherebbero mai un’ipotesi di accordo che preveda una fascia superiore per tutti dal 1.1.2016. Ma se l’obiettivo di CGIL-CISL-Uil è quello di far salire ulteriormente l’asticella andando oltre i 16.974 e il 63% di copertura, noi siamo pienamente d’accordo e invitiamo la D.G. a lavorare in quella direzione. La nostra idea è questa: nel 2016 facciamo il numero più alto possibile, il resto lo faremo nel 2017.  Infine, CGIL-CISL-UIL si chiedono nello stesso comunicato “con quali soldi si potranno finanziare detti passaggi”. Risposta ovvia, con il FUA naturalmente, ancorchè impegnando risorse cospicue: ma si tratta di risorse tolte al FUA (e in quanto tali precarie per definizione, come la storia dimostra) e veicolate di fatto sul trattamento fondamentale, notoriamente più garantito; e si tratta di risorse che è meglio indirizzare allo stipendio piuttosto che alla remunerazione di performance e FUS, totalmente  a discrezione del Dirigente. O no?

A di là dei numeri, la riunione odierna a PERSOCIV è servita a proseguire il confronto sui criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici, che in questa seconda bozza risultano modificati in alcune parti (si veda l’allegato 12  di questa seconda bozza predisposta da Persociv, che pubblichiamo sul nostro sito).

In primo luogo, è stata accolta la nostra richiesta di ridurre  l’anzianità nell’area (il punteggio massimo passa da 24 a 21) e di far pesare di più l’anzianità di fascia (da 0,30 punti per anno a 2,50 in area 3^ e 3 punti in area 2^ e 1^,  con punteggio massimo che passa da 9 a 20 punti in area 3^ e 24 in area 2^), il che assicura molto di più di centrare l’obiettivo condiviso da tutti di dare priorità al passaggio di fascia dei lavoratori non transitati nel 2010.  Ancora: cresce il punteggio di tutti i titoli di studio, in una prospettiva di riequilibrio tra titoli e esperienza professionale che risponde al requisito fissato dal CCNL.  In merito agli incarichi, che tante lamentele avevano generato, in area 3^ le P.O. passano da 0,10 punti per mese d’incarico a 0,80 per anno d’incarico, mentre in area seconda gli incarichi scompaiono proprio e con essi il rischio di lasciare ingiustamente fuori tanti lavoratori. Abbiamo ripetuto il nostro no alla introduzione del criterio“valutazione della performance”, anche perché non espressamente previsto dal CCNL.  Sulle sanzioni disciplinari: abbiamo chiesto di depenalizzare anche il “rimprovero scritto” e di ridurre la penalizzazione della “multa”, e inoltre di reintrodurre la specificazione “riportate nel biennio precedente la data di presentazione della domanda”. Dunque, come si vede, qualche passo in avanti  è stato fatto anche nel confronto sui criteri, e va dato atto alla D.G. di avere raccolto alcune proposte del Sindacato.

Ora aspettiamo la terza bozza, e lì i nodi ancora aperti dovrebbero sciogliersi, in particolare sul numero dei passaggi economici che, ora che lo chiedono anche CGIL-CISL UIL, dovrebbero alzarsi ulteriormente.

Ma il confronto con la delegazione di A.D. ha riguardato altre partite del FUA 2016. Vediamole.

DOTAZIONE DEL FUA 2016

Rispetto alla prima bozza predisposta da Persociv per la precedente riunione del 21 giugno u.s., nella quale la dotazione del FUA era pari a 57.634.654,00 al lordo oneri a carico dell’A.D., le somme certe del FUA 2016 sono state ulteriormente riviste al ribasso dal MEF con un taglio di ulteriori 492.336 €, e dunque la dotazione del FUA 2016 è ora pari a € 57.142.318,00,  come si evidenzia dal prospetto riepilogativo delle somme che alimentano il FUA 2016 (oggi fornito dalla dr.ssa Corrado a seguito della richiesta da noi avanzata nella riunione precedente, e che qui pubblichiamo in allegato 2), dotazione che ora dovrebbe essere finalmente  assestata, con ancora possibili variazioni ulteriori,  ma di piccola entità.  Certo è che questi continui tagli operati dal MEF (il primo: € 828.538,34 in sede di certificazione dell’ipotesi di accordo 2015; il secondo: di € 501.793 rispetto al FUA 2015, e di cui alla prima bozza dell’ipotesi di accordo 2016 predisposta da PERCOCIV per la prima riunione; oggi questo nuovo taglio) generano non poche  perplessità ed inducono le Parti a operare un’attenta verifica. Cercheremo dunque anche noi di vederci un po’ più chiaro.

TURNI, REPERIBILITÀ E PARTICOLARI POSIZIONI DI LAVORO (PPL)

Rispetto alla prima bozza del 21 giugno, che riproponeva gli stessi accantonamenti del 2015, la dr.ssa Corrado, in accoglimento della richiesta di una sigla, ha proposto di tagliare il 20% dell’accantonamento sui turni (1.096.000 €)  e il 25% sulla reperibilità (690.765.73 €). Nessun taglio invece sulle PPL, anch’esso richiesto dalla stessa sigla, perché proprio non si può fare (molte PPL sono previste per legge). Ebbene, a tal riguardo, abbiamo espresso la nostra contrarietà al taglio degli accantonamenti per i turni, e questo perché partendo dall’ovvio presupposto che i turni corrispondono a servizi ritenuti necessari dall’Amministrazione,  è di tutta evidenza che tagliarne i fondi FUA significa indurre l’A.D. a farvi fronte o attraverso la sostituzione dei civili con personale militare o ricorrendo ad esternalizzazioni anche solo parziali del servizio. A noi, ma da sempre a tutto il Sindacato, queste due opzioni non ci sono mai piaciute. Altra cosa è invece la reperibilità, sulla quale a nostro avviso (lo abbiamo già detto più volte) un taglio delle dimensioni prospettate o anche oltre, potrebbe essere meglio assorbito ed essere praticabile.

INDENNITÀ DI MOBILITÀ

La nuova proposta della dr.ssa Corrado è di accantonare complessivamente 170.000 €, al posto dei 370.000 inizialmente previsti, e questo in considerazione di una attenta verifica delle esigenze 2016. A tal riguardo abbiamo espresso piena condivisione, ribadendo comunque la nostra totale contrarietà all’innalzamento, confermato anche nella seconda bozza (vds.  allegato 11), da 30 a 50 del limite chilometrico utile a percepire l’indennità in caso di reimpiego post soppressione/riorganizzazione del proprio Ente. Considerate le ragioni che hanno a suo tempo indotto le Parti all’istituzione di questa indennità,  e visto lo scenario molto denso di riordini da qui al 2018, per noi non appare molto sensato alzare il limite chilometrico, atteso anche che la norma sui 50 Km introdotta dalla Legge 114/2014 non impone necessariamente l’adeguamento anche dei limiti per l’attribuzione dell’indennità in argomento.

REMUNERAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE

Come noto, da quest’anno, a seguito dell’entrata in vigore del “sistema di misurazione e valutazione della performance” di cui alla Direttiva della Ministra del 10.11.2015, su cui pende di fronte al TAR Lazio il ricorso promosso da FLP DIFESA,  dovranno essere accantonate le somme per finanziarlo. La proposta di destinarvi il 50 % delle risorse che residuano dagli accantonamenti usuali (P.O; passaggi ec.; turni; etc.) ha subito, in questa seconda bozza di PERSOCIV, una contrazione al 25%, mentre il restante 75% andrebbe destinato al FUS, come richiesto da una sigla.  A tal proposito, abbiamo espresso piena discordanza al riguardo, anche  in considerazione della sperimentalità attuale del sistema di valutazione e dei notevoli problemi che stanno emergendo in sede di attuazione. Continuiamo a ritenere che al finanziamento della performance vadano assegnate risorse minime: non diciamo l’1%, che potrebbe apparire una provocazione, ma almeno non superiori al 10%, questo sì.  Nei nostri calcoli, corrisponderebbe, rispetto agli importi destinati a performance e FUS (26.180.677,87 €) di cui alla seconda bozza della DG,  a una quota pro-capite per la performance pari a € 73,43 € lordo lavoratore, e conseguentemente ad  una quota pro-capite per il FUS pari a € 660,80 sempre lordo lavoratore.

FUS E CONTRATTAZIONE LOCALE

Nel precedente Notiziario n. 77/2016, abbiamo avuto modo di lanciare il nostro grido d’allarme sul fatto che, il combinato disposto tra i commi 2 e 3 dell’art. 14, avesse come effetto quello di “cancellare la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS“:  cosa andranno a fare le OO.SS locali e le  RSU, ci si chiede,  se i progetti li sceglie il Dirigente e la distribuzione del FUS avviene con gli stessi criteri vigenti per il  sistema di valutazione?  Sappiamo bene da cosa nasce questo impostazione, ne abbiamo parlato nel Notiziario n. 77 del 21 giugno u.s.. Ma, anche per questo, nella precedente riunione avevamo chiesto la soppressione del comma 3 e la riscrittura del comma 2 al fine di “recuperare pienamente ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali”.  Da quello che ne sappiamo avendo letto i comunicati di altre sigle, incredibilmente solo FLP DIFESA ha posto questo problema, e conseguentemente la seconda bozza ripropone per intero i commi 2 e 3 dell’art. 14. Bene, noi siamo convinti che ci si stia incamminando verso un autentico suicidio, e non ce la sentiamo di renderci complici di questa scelta negativa, e pertanto abbiamo già detto all’Amministrazione che ove il testo dovesse rimanere lo stesso, FLP DIFESA ne prenderebbe le distanze differenziando la propria posizione.

Questi i contenuti e le risultanze della riunione di oggi PERSOCIV in merito alla trattativa in corso con A.D.  per la distribuzione del FUA 2016.  I colleghi ci scuseranno per la lunghezza di questo Notiziario, ma il nostro intento è quello di far comprendere bene ai lavoratori le questioni che sono in campo.

La prossima riunione è prevista per mercoledì 20 luglio, a nostro avviso un po’ troppo in avanti. Attenzione: perché i passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 possano concretizzarsi davvero, quale ne sia il numero,  è necessario che l’ipotesi di accordo venga certificata entro il 31.12.2016.  I tempi che abbiamo di fronte, non sono tanti, considerata anche la pausa estiva: e se l’ipotesi di accordo non venisse certificata in prima battuta e occorresse riscrivere pezzi di accordo e riavviare l’iter certificativo? Noi, lo diciamo ai colleghi, avremmo preferito tempi più stretti, anche una trattativa ad oltranza.  Ma non è così che la pensano altre sigle  e la stessa A.D.,  che rinviano la ripresa del confronto a tra quindici giorni. Bene, ne prendiamo atto, ma non possiamo esimerci dal segnalare ai lavoratori i rischi commessi a questi tempi di trattativa incomprensibilmente così dilatati.

Invitiamo tutti i colleghi a esprimere la propria opzione in merito alle due ipotesi oggi in campo sul numero di passaggi economici 2016 (7.002 o 16.974), partecipando al nostro sondaggio (in home page, parte alta a sinistra)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: i documenti inviati da PERSOCIV alle OO.SS. per la riunione del 6 luglio

A) Nuova bozza Ipotesi Accordo FUA 2016

B) Allegati all’Ipotesi Accordo FUA 201

C) Bozza Art. 10 con 16.974 sviluppi economici;

D) Nuovo allegato 13 con ipotesi 16.974 sviluppi con decorrenza 1.1.2016

Allegato 2Prospetto delle somme che alimentano il FUA 2016

Notiziario n. 55 del 29 maggio 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgInformiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia e Finanze (MEF),  la Corte dei Conti ha registrato il decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA e FUS 2012, 2013 e 2014.  Rispetto agli anni precedenti, registriamo una notevole accelerazione nei tempi, che ci consente così di recuperare il molto tempo perso per la sottoscrizione dell’accordo definitivo 2014. Si vede che siamo alla vigilia di elezioni, sì amministrative, ma con sicuri effetti sul piano politico…

Proviamo allora a fare il punto di situazione sulle partite relative ai FUA 2012, 2013, 2014 e 2015.

FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2014

Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del MEF e della Funzione Pubblica (FP) avviato nel lontano luglio 2014, in data 13 febbraio 2015 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2014 (qui pubblicato), avendo le Parti modificato l’ipotesi di accordo 13.06.2014 nei termini richiesti da FP e MEF.  L’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti consente ora di avviare l’ultimo tratto di strada per poter procedere al pagamento delle somme, anche se per la verità dovrebbe ancora mancare il “decreto di riparto” di BILANDIFE che renderà materialmente disponibili le somme.  Agli Enti varrà assegnata una somma pari  alla quota pro capite del Fondo Unico di Sede (FUS) 2014 che è di € 963,00 lordo lavoratore (l’accordo definitivo 13.02.2015 è pubblicato sul nostro sito) per il numero di dipendenti in servizio alla data del 1.01.2014, che sarà poi distribuito sulla base dei  criteri fissati dagli accordi locali con le OO.SS./RSU.  E’ ipotizzabile, sulla base dell’esperienza, che il FUS 2014 possa venir corrisposto già a luglio o ad agosto pp.vv..

Sempre con riferimento al FUA 2014, il decreto registrato alla C.C., oltre alle somme FUS, contiene anche l’assegnazione delle somme relative al saldo (ultimi due/dodicesimi) di turni/reperibilità/PPL,  all’indennità di mobilità e alle Posizioni Organizzative, il cui pagamento però avverrà più in avanti.

Ovviamente, le spettanze relative al FUS 2014 non si esauriscono qui, rimanendo ancora da corrispondere le ulteriori somme pari ad una quota pro capite di 26,45 lordo lavoratore (ipotesi di accordo 26 marzo 2015, pubblicato su questa pagina, si veda  il precedente Notiziario n. 30 del 17.03.2015),  con percorso di certificazione in itinere.

FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2012 E 2013

Lo stesso decreto reca anche l’assegnazione alla nostra Amministrazione delle somme relative ai saldi FUS dei  precedenti anni 2012 e 2013, la cui esistenza avevamo peraltro già anticipato. Trattasi, per la precisione di:  8.80 € pro capite per il FUS 2012   e  di € 77,13 pro capite per il FUS 2013 lordo lavoratore, che costituiscono le  quote pro capite assegnate al Fondo di ciascun Ente per il numero di dipendenti in servizio al 1 gennaio,  rispettivamente dell’anno 2012 e 2013, e che verranno distribuite in  funzione dei relativi accordi locali. Pubblichiamo su questa stessa pagina la circolare PERSOCIV n. 36719 del 27.05.2015.

FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2015

In virtù del principio di ultrattività dell’accordo dell’anno precedente con riferimento alle fattispecie relative a Turni, reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), sono già state assegnate al MD con decreto precedente le somme relative a tutto l’anno 2015. Le indennità riferite ai primi tre/dodicesimi (gen/feb/mar)  dovrebbero essere già state corrisposte ai lavoratori con il cedolino di maggio; per gli ulteriori tre/cinque dodicesimi, è ipotizzabile il pagamento per luglio/agosto p.v..

Per quanto riguarda la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA 2015, allo stato tutto è bloccato, anche perché il Direttore Generale di Persociv non può convocare le OO.SS. prima che si sciolga il rebus relativo all’adozione del nuovo sistema di valutazione della performance individuale. E lo deve sciogliere ovviamente la Ministra, che non ci sembra ultimamente molto attenta alle nostre cose.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Circolare PERSOCIV n. 36719 del 27.05.2015 – FUA 2012, 2013 e 2014

Allegato 2: 13.02.2014 Accordo definitivo distribuzione FUA 2014

Allegato 3: 26.03.2014 – Ipotesi di accordo FUA 2014 variabali con firme

Notiziario n. 85 del 6 agosto 2014 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgIn relazione alle molte richieste di informazioni che ci pervengono oramai quasi quotidianamente, informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia, la Corte dei Conti, nella scorsa settimana, ha provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA e FUS 2012 e 2013 che, parrebbe oramai certo, dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con la busta paga di ottobre p.v., come peraltro da noi preannunciato in precedenti Notiziari.

Proviamo allora a fare il punto di situazione sulle partite relative al FUA 2012, 2013 e 2014

Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e della Funzione Pubblica (FP) avviato nel lontano agosto 2013, in data 31 gennaio 2014 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2013,  avendo le Parti modificato l’ipotesi di accordo 27.07.2013 nei termini richiesti da FP e MEF. L’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti consente ora di avviare l’ultimo tratto di strada per poter procedere al pagamento delle somme, anche se per la verità dovrebbe ancora mancare il “decreto di riparto” dell’Ufficio Centrale Bilancio e Affari Finanziari (BILANDIFE) che renderà disponibili le somme.

Le somme he dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre riguardano le seguenti fattispecie:

–      Fondo di Sede (FUS),la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, che dovrà essere distribuito agli aventi diritto sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.

–      due/dodicesimi residui di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL);

–       indennità di mobilità;

–      Posizioni Organizzative (P.O.), il cui pagamento potrebbe però slittare a novembre.

Si deve aggiungere che, insieme alle somme di cui sopra,  tutte relative al FUA 2013,  verrà anche corrisposto il saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese del FUA di quell’anno, il cui importo pro capite avevamo già annunciato (Notiziario n. 56 del 24.05.2014) si potesse attestare “nell’ordine di qualche decina di €” e che oggi, più precisamente, possiamo dire si aggirerà intorno alle 40 € lordo lavoratore e sarà anch’esso inserito nella busta paga di ottobre.

Al fine assicurare i pagamenti con il cedolino di ottobre, nei prossimi giorni PERSOCIV emanerà apposita circolare con la quale inviterà tutti gli Enti a trasmettere, entro una certa data dentro la prima metà di settembre p.v., gli elenchi dei percettori e le relative somme da corrispondere a ciascuno. Sollecitiamo pertanto tutti i nostri Coordinamenti Territoriali e tutte le RSU ad agire sugli Enti affinché gli stessi ottemperino alla richiesta di PERSOCIV, in quanto è del tutto evidente che, in caso diverso, i pagamenti ai lavoratori di quegli Enti che non avessero comunicato i dati richiesti entro la data indicata, verrà effettuato in ritardo con i cedolini dei mesi successivi ad ottobre.

L’ipotesi di accordo sottoscritta il 13.06.2014 ci risulta ancora ferma a BILACENTES, e solo dopo il via libera di detto Ufficio verrà trasmessa a MEF e FP ai fini della necessaria certificazione.

Per quanto attiene le indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014, il relativo decreto, già firmato dal Ministro Padoan, è già stato registrato dalla Corte dei Conti. Il pagamento delle indennità già maturate, relativamente però ai primi cinque/dodicesimi (dunque servizi prestati sino a tutto maggio), avverrà con il prossimo cedolino di agosto, come noi avevamo già anticipato nel Notiziario n. 56 del 24 maggio u.s.. Un successivo pagamento, previsto entro l’anno, sarà relativo ai successivi quattro/cinque dodicesimi, mentre il saldo dei residui tre/due dodicesimi avverrà solo nel 2015.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 66 del 17 giugno 2014 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgNella passata settimana, abbiamo  sottoscritto  l’ipotesi  di  accordo  per  la distribuzione del FUA 2014, che reca la data del 13.06.2014 e  il cui testo completo, firmato dalle Parti,  pubblichiamo su questa stessa pagina.

Il  confronto negoziale  era partito  l’8 aprile u.s.  (vds. Notiziarion.36)  e si è poi snodato attraversodue successive riunioni,  la prima de l21 maggio e la seconda del 3 giugno u.s.  (si vedano rispettivamente i Notiziari nn. 54 e 59).  Questi i contenuti dell’accordo e le novità rispetto al 2013.

Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, purtroppo ancora una volta  senza  i dati di dettaglio oscurati dal MEF,  sono pari a €  55.553.610,00, al lordo degli  oneri  dell’Amministrazione.  Rispetto  al  2013,  la  dotazione  FUA  2014  mostra  un  sostanzioso decremento (- 2.495.770,00€),   in parte certamente dovuto alle quote relative ai cessati che il MEF ha trattenuto (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in  servizio”),  ma in parte forse anche derivante dal  mancato computo delle risorse  variabili, che invece nel 2013 il MEF aveva già inserito nella dotazione iniziale del fondo.

Da questa  disponibilità  iniziale,  debbono essere  detratti  gli  accantonamenti  per  le    voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2013:

             – con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione  (all. 7 della bozza di ipotesi),   è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata  per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra  lavoro a bordo e quello a terra.

         – con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità,  sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €),  ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.

 L’ipotesi  di  accordo  si  avvia  da  oggi  al  percorso  per  la  necessaria  certificazione  previstadal D.Lgs.165:     Bilacentes,   Ministero  dell’Economia   e    Funzione  Pubblica.   Un percorso,  come  è oramai ampiamente noto a tutti, sicuramentenonveloce, e sui cui sviluppi successivi, come al solito, informeremo puntualmente i colleghi.

Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali,che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o  la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2014, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui  progetti  locali,  che  andranno  comunque  definiti  con  le  OO.SS/RSU  nei  contenuti,  negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale,  e nei criteri per la valutazione degli  apporti individuali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 13.06.2014 – Ipotesi accordo distribuzione FUA 2014 con firme

Notiziario n. 54 del 22 maggio 2014 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgA distanza di quasi 40 giorni dalla prima riunione (8 aprile 2014),  si è svolto nella mattinata di ieri il secondo incontro, ancora rigorosamente a tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL,  tra la nostra O.S. e la delegazione dell’Amministrazione, che è stata presieduta dal Direttore Generale di Persociv.

 Rispetto alle questioni da noi poste nella precedente riunione, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 36 del 9 aprile u.s., alcune risposte ci sono arrivate dalla dr.ssa Preti:

–       Indennità di mobilità (art. 9 della bozza di ipotesi): avevamo giudicato “un po’ sovradimensionato rispetto alle reali esigenze” l’accantonamento 2014 proposto dall’Amministrazione, che  risultava esattamente uguale a quello dell’anno 2013 e cioè  900.000 €, e chiesto un ridimensionamento.  Ebbene, il Direttore Generale ha convenuto sulla opportunità di una sua riduzione, che potrebbe attestarsi su un terzo con accantonamento pari a 600.000 euro.

–       Particolari posizioni di lavoro (PPL):

In ordine alle PPL 2014, e con riferimento alla possibilità ventilata da alcune parti di  attivare dei nuovi tavoli tecnici per un nuovo approfondimento della materia dopo quello avvenuto nel 2012 (vds. in particolare i Notiziari n. 29 del 22.02 e n. 80 del 15.05.2012),  la nostra O.S. ha espresso l’auspicio che non si riproduca  il canovaccio di allora,  quando i tavoli tecnici sono serviti solo ad allungare i tempi dei sottoscrizione dell’ipotesi di accordo,  lasciando gattopardescamente tutto immutato. Cosa per certi versi quasi obbligata alla luce della dinamiche attuali del FUA, che, in ragione delle innovazioni normative apportate a suo tempo da Tremonti,  anno dopo anno, assicura disponibilità sempre minori di risorse,  con ciò  riducendo al contempo anche i margini di manovra in materia.

Come per gli anni scorsi, e lo abbiamo ripetutamente detto a quei tempi,  la priorità a noi pare sia  quella di firmare il più rapidamente possibile l’ipotesi di accordo,  atteso che l’impianto è oramai consolidato da più anni e tenuto anche conto che occorre comunque passare attraverso le forche caudine di MEF e FP.   Proprio per questo,  da anni,  segnaliamo la necessità di avviare la trattativa quanto prima possibile,  auspicabilmente ad inizio d’anno, per poterla chiudere nei primi mesi.  Quest’anno, è vero, la trattativa è partita prima del solito; oggi, però,  dobbiamo purtroppo registrare che siamo praticamente già a giugno,  e la sottoscrizione dell’ipotesi è ancora di là da venire. Noi saremmo pronti a chiudere la partita,  chi è dello stesso avviso tra le Parti in causa, per cortesia  batta un colpo!

A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un punto di situazione  sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA/FUS 2012,2013 e 2014 ancora aperte, che proviamo innanzitutto a ricordare:

–      indennità relative a turni/reperibilità/PPL  2014:  il decreto è già stato firmato dal Ministro Padoan ed è in fase di registrazione alla Corte dei Conti; il pagamento ai lavoratori interessati delle indennità già maturate dovrebbe presumibilmente avvenire a luglio/ agosto pp.vv.;

–      saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese: l’ importo pro capite non è stato ancora quantificato, ma è presumibilmente dell’ordine di qualche decina di €;

–      residuo indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2013:  restano ancora da corrispondere i due/tre dodicesimi, a saldo;

–      FUS 2013 ,  la cui quota pro capite è pari a € 954,40  lordo lavoratore,  le cui somme dovranno essere distribuite ai lavoratori sulla base dei  criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.

In ordine ai tempi di pagamento, è prevedibile che le indennità relative a turni/reperibilità/ PPL 2014 vengano pagate prima, presumibilmente tra luglio e agosto 2014;  invece, per quanto attiene le altre somme, che dovrebbero essere pagate contestualmente o quasi,  i tempi si dovrebbero allungare un po’ rispetto a quelle immaginate, atteso la lentezza con la quale dette pratiche stanno purtroppo procedendo in sede  MEF.   E pensare che, con questi scenari, c’è chi continua a far di tutto per rallentare la sottoscrizione degli accordi, condizione questa primaria ed essenziale per metter in moto la  procedura di certificazione prima e di richiesta di assegnazione delle risorse da parte del MEF dopo. E’ di tutta evidenza che prima si parte e prima si arriva, o, se si preferisce, più tardi si parte e più tardi si arriva!

Ultima informazione: per lo straordinario 2013, i tempi di pagamento si avvicinano, essendo già stato registrato in Corte dei Conti il relativo provvedimento.

La prossima riunione, la terza in ordine di tempo, è in calendario per il 3 giugno p.v.  Sarà la volta buona per chiudere l’accordo?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  nuovo allegato 7 alla bozza di ipotesi di accordo FUA 2014

Allegato 2: Bozza ipotesi accordo FUA 2014 con allegati  (7 apr. 2014)

Notiziario n. 36 del 9 aprile 2014 –

Foto FUA per sitoNel pomeriggio di ieri, a PERSOCIV,  si è tenuta la prima riunione, presieduta dalla dr.ssa  Preti,  tra la nostra O.S. e l’A.D., che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2014. Un confronto che parte quest’anno con sensibile anticipo rispetto agli anni passati, come FLP aveva richiesto e di questo diamo atto al D.G. di PERSOCIV,   pur a fronte della recente crisi di Governo che ne ha ritardato in ogni caso l’avvio in ragione del tempo di attesa del rinnovo della delega da parte della neo Ministra.

La bozza predisposta da Persociv, recante l’articolato dell’ipotesi di accordo e tutti gli allegati relativi alle diverse indennità,  che pubblichiamo su questa stessa pagina dopo averla già trasmessa alle nostre strutture sindacali, ripropone in toto l’accordo 2013, con alcune novità che segnaliamo.

Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, ancora una volta in assenza di dati di dettaglio da parte di detto Ministero in merito alla provenienza delle risorse che alimentano il fondo, circostanza questa che costituisce a nostro avviso davvero un assurdo (e poi parliamo di trasparenza..), sono previsionalmente pari quest’anno a € 55.553.610,00  al  lordo oneri dell’A.D.  e dovrebbero essere comprensive dei tagli operati sulla base dei cessati  (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in  servizio”).  Dunque, rispetto al 2013, la dotazione attuale del FUA 2014  mostra una significativa  riduzione (-2.495.770 €), ma potrebbe essere suscettibile, in sede di assestamento del bilancio,  a incrementi derivanti da eventuali risorse variabili.  Ove così fosse, però, in relazione al rilievo mosso da FP e MEF all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014)  poi recepito nel testo definitivo di accordo 2013 e ovviamente mantenuto nella bozza dell’ipotesi di accordo 2014, occorrerà procedere alla sottoscrizione di un nuovo specifico accordo. Da qui, le due possibili opzioni proposte: o si procede con la sottoscrizione di due distinti e separati accordi, di cui il secondo prevedibilmente verso settembre/ottobre; oppure,  si unificano i due momenti e si procede allora con la sottoscrizione di un unico accordo, ovviamente a settembre/ottobre. Per quanto ci riguarda, atteso che l’accordo nazionale costituisce punto di riferimento ritenuto, dai più,  necessario per la contrattazione decentrata locale,  noi riterremmo utile e opportuno scindere i due momenti e procedere comunque, a conclusione della trattativa oggi avviata, alla sottoscrizione del primo accordo.

Con riferimento alla dotazione FUA,  va a tal proposito tenuto presente che il 2015 potrebbe riservare delle soprese negative, alla luce di quanto previsto dal comma 456, art. 1, della legge di stabilità 2014.

       Tornando al FUA 2014, dalla disponibilità del Fondo dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti,  cercando di coniugarli con le osservazioni/richieste/proposte avanzate dalla nostra O.S. nel corso della riunione.

A conclusione della riunione, abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA/FUS 2012, 2013 e 2014 ancora aperte. A seguito delle risposte dell’Amministrazione, informiamo che, presumibilmente verso  luglio/agosto p.v.,  dovrebbero avvenire i pagamenti relativi a:

–      saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese (importo pro capite non ancora quantificato, ma presumibilmente dell’ordine di qualche decina di euro);

–      indennità relative a turni/reperibilità/PPL con riferimento al primo semestre 2014;

–     somme FUS 2013 (ricordiamo che la quota pro capite è pari a € 954,40,  lordo lavoratore), che dovrà ovviamente avvenire sulla base dei  criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Bozza ipotesi accordo FUA 2014 con allegati

Notiziario n. 47 del 24 aprile 2012 –

Foto FUA per sitoNella mattinata di oggi si è tenuta a Persociv la riunione tra la Delegazione di parte pubblica e la FLP DIFESA per l’esame della bozza di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 che è stata predisposta dalla Direzione Generale sulla base dei rilievi/pareri espressi da FP e MEF in merito all’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27.07.2012 (vds. Notiziario n. 106 del 30 luglio 2012). 

 Avevamo già dato notizia con il Notiziario n. 20 del 17 febbraio 2013 dei rilievi formulati dalla Funzione Pubblica (FP)  e dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF): essi riguardavano in particolare l’indennità di mobilità, a proposito della quale la FP ricordava le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 44,  nella Legge di stabilità 2012 (L. 183/2011) che  ha soppresso le “analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”.  Questo, tradotto in soldoni, a parere di MEF e FP, avrebbe voluto dire cancellare, dopo oltre 15 anni,  l’ indennità di mobilità  finanziata dal FUA, che ha costituito una leva importantissima che ha accompagnato tutti i processi di riordino di questi anni e che, se eliminata,  avrebbe peggiorato il quadro, già molto preoccupante,  connesso al processo di riduzione dello strumento militare.  Ebbene, possiamo dire che il pericolo è stato alla fine  scongiurato grazie alle controdeduzioni formulate dalla nostra D.G, pienamente  condivise dal MEF,  che riconducono l’indennità in questione alla norma contrattuale relativa all’indennità di trasferta (art. 30 CCN Integrativo del  16.05.2001). Dunque l’indennità di mobilità verrà mantenuta e con disciplina identica a quella dell’accordo FUA 2011.

Ma, come avevamo già segnalato nel sopra richiamato Notiziario n. 20,  la F.P. aveva formulato altri rilievi all’ipotesi di accordo, alcuni da noi ritenuti “francamente poco comprensibili”,  che però FP e MEF hanno ribadito in toto nella nota del 9.04.2013 di riscontro a  Persociv.  Detti rilievi  hanno suggerito alla D.G. le modifiche/integrazioni presenti nella bozza di accordo definitivo, che portiamo all’attenzione dei colleghi accompagnandole dalle osservazioni/richieste avanzate nel corso della riunione da FLP DIFESA.

1. Indennità per sede disagiata e per mansione ai centralinisti non vedenti: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone l’espunzione di tutto l’elenco delle fattispecie di assenze,  e dunque anche di quelle che fanno riferimento al congedo di maternità e di paternità,  ai permessi ex legge 104, a quelli per le donazioni e ad altre (lutto, citazione e giudice popolare).  A tal proposito, tenuto conto della valenza sociale di queste tipologie di assenze, la nostra O.S. ne ha chiesto la riconferma come “eccezioni”,  anche in considerazione delle indicazioni fornite dalla F.P. con la circolare n. 8/2008 che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa” (vds punto 2.1) 

2. Indennità di imbarco/lavorazione: il testo predisposto dalla D.G. cancella la “continuità” della “permanenza a bordo di almeno 4 ore”  che era espressamente prevista nell’ipotesi di accordo, e che aveva generato notevoli criticità. Ovviamente, sul punto, abbiamo espresso piena condivisione, segnalando anche, ma ai fini del FUA 2013, altre criticità connesse al reperimento dei “documenti”.

3. Indennità per turni: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 4° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone la cancellazione nel testo definitivo di accordo dei commi  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 13 presenti nell’ipotesi di accordo del 27.07.2012 (che recepivano le norme generali che regolano l’organizzazione del lavoro in turni), con il rinvio al potere di organizzazione in via esclusiva del Dirigente (art.5, comma 2, D.lgs. 165/2001, come modificato dal D.Lgs. 150/2009-Legge Brunetta).  A tal proposito, la nostra O.S., nel segnalare i rischi connessi a questa modifica, ha chiesto di recuperare  il testo originario dell’allegato 9 dell’ipotesi di accordo, tenuto anche conto del fatto che gli articoli da espungere non sono altro che le norme contenute nel CCNL 12.01.1996 sulle tipologie di orari di lavoro, che mantiene tuttora la sua efficacia come peraltro attesta la stessa F.P. nella nota del 13.12.2012 (“fermo restando quanto previsto dal CCNL 12.01.1996”).   In subordine, FLP DIFESA ha chiesto che il testo definitivo dell’accordo contenga comunque un esplicito richiamo, ai fini dell’organizzazione dei turni, alle norme contenute  nell’art. 1  del sopra richiamato CCNL 12.01.1996.

4. Indennità per reperibilità: sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 5° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012,  la D.G. propone di cancellare il comma 6 dell’allegato 10 dell’ipotesi di accordo che prevedeva che “in caso di chiamata in servizio, l’attività prestata viene retribuita come lavoro straordinario o compensata, a richiesta, con recupero orario e/o recupero compensativo”.  A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso il proprio convincimento che il MEF (nota del 30.11.2012) abbia in un qualche modo equivocato (non risponde infatti a verità, come il MEF afferma,  che sia possibile “trasformare, a richiesta del dipendente, l’indennità di reperibilità in riposi compensativi”);  ha  poi segnalato al Direttore Generale i rischi enormi connessi con l’espunzione di questa norma, che potrebbe innescare letture improprie e penalizzanti per i lavoratori;  ha richiesto infine il recupero integrale   del comma 6, allegato 10, dell’ipotesi di accordo o, in subordine, l’esplicito richiamo al fatto che il lavoratore in reperibilità chiamato in servizio effettua “lavoro straordinario”, con tutti gli annessi e connessi previsti dall’art. 8 dell’accordo ARAN 12.01.1996 sulle tipologie degli orari di lavoro. 

 Queste le osservazioni e richieste venute dalla nostra O.S., che la dr. Preti si è riservata di approfondire,  rimandando al testo di accordo definitivo che potrebbe essere  riformulato sulla base delle risultanze dei tavoli (separati) odierni con tutte le OO.SS, e che ci verrà inviato ai primi di maggio.

 Nella seconda parte della riunione, la FLP DIFESA ha chiesto e ottenuto informazioni in merito alle somme relative al FUA 2012 non ancora corrisposte ai lavoratori ( trattasi dei due/dodicesimi di PPL, turni e reperibilità e del FUS-Fondo di sede), di cui proviamo a dare sinteticamente conto ai colleghi.

 Ebbene, la nostra D.G. ha già fatto la richiesta al MEF di “conservazione” delle relative somme, ed è in attesa di riscontro.  Successivamente, e questa è una novità connessa al transito al MEF-NoiPA della gestione degli stipendi del personale civile della Difesa,  si dovrà provvedere all’emanazione dei “decreti di riparto”  delle somme, che necessiteranno ciascuno della relativa “autorizzazione” da parte della Ragioneria.  Solo a conclusione di questo percorso, molto più lungo e complesso di quello sperimentato in passato, sarà possibile corrispondere  ai lavoratori quanto loro dovuto. Tradotto in soldoni, questo significa un ulteriore differimento dei tempi di pagamento di FUS e dei due dodicesimi di PPL, turni e reperibilità, che,  a questo punto,  sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso.

 Abbiamo ovviamente espresso le nostre enormi preoccupazioni per queste notizie, che creeranno ulteriori problemi ai colleghi già alle prese con le difficoltà  del momento storico che viviamo  e con quelle connesse al “cedolino”,  e abbiamo chiesto al Direttore Generale di verificare la praticabilità di percorsi  meno complessi che possano assicurare tempi di corresponsione più ravvicinata delle somme FUA 2012.

 La dr. Preti ha condiviso le nostre preoccupazione, e  ci ha comunicato che  ha già in programma a breve (per il 9 p.v.)  un incontro con MEF-NoiPA per verificare la praticabilità di percorsi ad hoc, disegnati dalla nostra D.G., finalizzati a contrarre di tempi di corresponsione del trattamento accessorio. Informeremo tempestivamente i colleghi sugli sviluppi di questa lodevole iniziativa della dr. Preti.

Infine, per quanto attiene la trattativa per la distribuzione del FUA 2013, la stessa potrà essere avviata dal Direttore Generale solo in presenza della delega alla contrattazione integrativa. Dunque, se ci sarà un nuovo Governo, la trattativa partirà solo dopo che il nuovo Ministro conferirà la delega alla contrattazione integrativa, che auspichiamo vivamente venga attribuita con estrema rapidità.

Di seguito, alleghiamo tutti i documenti citati nel presente Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza accordo definitivo + allegati FUA 2012 predisposta da Persociv

Allegato2: Nota FP del 9.04.2013 con allegata nota MEF in risposta osservazioni Persociv

Allegato 3: Nota FP del 13.12.2012 con allegata nota rilievi MEF

Allegato 4: Circolare FP n. 8 del 2008

Allegato 5: Ipotesi accordo FUA 2012 siglato 27.07.2012

 

 

 

      

Notiziario n. 166 del 3 dicembre 2012 –

Come usiamo fare periodicamente per dare risposta alle continue richieste di informazioni da parte dei colleghi, proviamo a fare il punto di situazione sullo stato di avanzamento delle diverse “pratiche” relative alle somme FUS 2011 e FUA/FUS 2012 con gli ultimi, importanti aggiornamenti.

 Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) 2012: come si ricorderà dai nostri precedenti Notiziari, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo relativo all’anno precedente  trattandosi di indennità riferite a prestazioni di lavoro specifiche e in parte già rese,  Persociv aveva avviato a maggio scorso la richiesta dei relativi fondi al MEF (Ministero dell’Economia e Finanze)  senza attendere la sottoscrizione e poi la certificazione dell’accordo 2012.  Nel mese scorso (vds Notiziario n. 141 del 25 ott.), il MEF aveva accolto la richiesta della nostra D.G. e disposto la messa in disponibilità alla nostra Amministrazione delle somme necessarie al pagamento delle predette indennità. Ebbene, informiamo ora i colleghi che in questi giorni Persociv ha provveduto a dare comunicazione alle competenti Direzioni di Amministrazione della imminente assegnazione ai funzionari delegati delle somme finalizzate al pagamento delle indennità per  turni, reperibilità e P.P.L. relativi  ai primi 10 mesi dell’anno in corso, e dunque fino a tutto il mese di ottobre 2012.  Per la materiale corresponsione ai lavoratori interessati, occorrerà però attendere il visto della Ragioneria ai fini del materiale accreditamento delle somme agli Enti, operazione questa che, anche in considerazione del particolare periodo in cui cade (fine anno), potrebbe avere bisogno di tempi di trattazione un po’ più lunghi della media.  E’ dunque possibile che i pagamenti delle indennità  possano  anche slittare a gennaio 2013, nel caso in cui non fosse possibile procedere entro il corrente anno.

  Seconda quota FUS 2011: come noto, a luglio scorso è già stata assegnata da Persociv agli Enti  amministranti, in ragione del numero di dipendenti in servizio al 1.01.2011, la quota pro capite del FUS 2011 (parte fissa + parte variabile) che è stata pari a € 970,25 al netto oneri A.D.  (vds circolare Persociv n. 625960 del 1.06.2012), e il fondo di Ente così costituito è già stato distribuito ai lavoratori sulla base dei criteri fissati negli accordi locali per la distribuzione del FUS 2011. Successivamente, la D.G. ha provveduto a calcolare i saldi relativi alle diverse somme del FUA accantonate e,  come da noi già anticipato ai colleghi, da quei conteggi sono residuate a saldo delle somme che hanno dato luogo ad una seconda quota pro capite di FUS 2011 pari a  € 118,11 al netto oneri A.D. (vds circolare Persociv n. 27690 del 31.10.2012), che la D.G. ha già provveduto qualche settimana fa ad assegnare agli Enti amministranti in base al numero di personale in servizio al 1.1.2011Detta seconda quota  verrà ora distribuita ai lavoratori, verosimilmente con lo stipendio di dicembre,  anch’essa sulla base dei criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2011 e con importi  al netto  ritenute a carico del lavoratore (8,80% fondo pensione stato e 0,35% fondo credito) e ovviamente dell’lRPeF.

 Ipotesi di accordo FUA 2012: dopo il via libera di Bilacentes, l’ipotesi di accordo sottoscritta il 27 luglio u.s. dovrebbe avere positivamente superato il vaglio di Rag.Gen-IGOP e F.P., anche se manca ancora la certificazione formale ex art. 40-bis D. Lgs. 165/2001, che dovrebbe comunque arrivare a giorni. A certificazione avvenuta, le Parti procederanno alla sottoscrizione definitiva dell’accordo.

Vi terremo comunque puntualmente  informati sugli sviluppi di tutte le “pratiche” FUA/FUS.

(Giancarlo Pittelli)

particolari posizioni di lavoro


A quando i pagamenti delle spettanze FUA e FUS relative agli anni: 2014 e 2015 (maggiorazioni), 2016 (FUS e saldo indennità) e 2017 (prima tranche indennità)? Richiesta unitaria FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA a PERSOCIV per conoscere i tempi di pagamento

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A quando i pagamenti delle spettanze FUA e FUS relative agli anni:  2014 e 2015 (maggiorazioni), 2016 (FUS e saldo indennità) e 2017 (prima tranche indennità)? Richiesta unitaria FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA a PERSOCIV per conoscere i tempi di pagamento

Notiziario n. 70 del 18 luglio 2017 – Niente certezze, allo stato,  sui tempi di pagamento delle somme FUA e FUS che Amministrazione Difesa deve corrispondere alle lavoratrici e ai lavoratori civili per gli anni dal 2014 al 2017. Ed allora, insieme a CGIL FP, UIL PA e CONFSAL UNSA, unitariamente firmatarie con FLP DIFESA […]


Seconda riunione per il FUA 2016. L’Amministrazione invia una nuova ipotesi con 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016, diecimila circa in più rispetto al previsto, e incredibilmente qualcuno la ritiene scandalosa e si arrabbia. Giudichino i lavoratori!

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Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016 – E proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera […]


Registrato il decreto sul FUA 2014. Forse a luglio, il pagamento del FUS 2014, dei saldi FUA 2012 e 2013 e della seconda tranche di turni, reperibilità e PPL 2015

29 Mag 2015 - Flp Difesa

Registrato il decreto sul FUA 2014. Forse a luglio, il pagamento del FUS 2014, dei saldi FUA 2012 e 2013 e della seconda tranche di  turni, reperibilità e PPL 2015

Notiziario n. 55 del 29 maggio 2015 – Informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia e Finanze (MEF),  la Corte dei Conti ha registrato il decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA e FUS 2012, 2013 e 2014.  Rispetto agli anni precedenti, registriamo una notevole accelerazione nei […]



Ipotesi di accordo FUA 2014. Le novità e il testo con le firme del D.G. e delle Parti sindacali

17 Giu 2014 - Flp Difesa

Ipotesi di accordo FUA 2014. Le novità e il testo con le firme del D.G. e delle Parti sindacali

Notiziario n. 66 del 17 giugno 2014 – Nella passata settimana, abbiamo  sottoscritto  l’ipotesi  di  accordo  per  la distribuzione del FUA 2014, che reca la data del 13.06.2014 e  il cui testo completo, firmato dalle Parti,  pubblichiamo su questa stessa pagina. Il  confronto negoziale  era partito  l’8 aprile u.s.  (vds. Notiziarion.36)  e si è poi snodato attraversodue […]


Seconda riunione FUA 2014. A quando la chiusura della trattativa?

22 Mag 2014 - Flp Difesa

Seconda riunione FUA 2014. A quando la chiusura della trattativa?

Notiziario n. 54 del 22 maggio 2014 – A distanza di quasi 40 giorni dalla prima riunione (8 aprile 2014),  si è svolto nella mattinata di ieri il secondo incontro, ancora rigorosamente a tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL,  tra la nostra O.S. e la delegazione dell’Amministrazione, che è stata presieduta dal Direttore Generale di […]




In arrivo i pagamenti delle indennità per turni, reperibilità e P.P.L. per i primi 10 mesi del 2012

3 Dic 2012 - Flp Difesa

Notiziario n. 166 del 3 dicembre 2012 – Come usiamo fare periodicamente per dare risposta alle continue richieste di informazioni da parte dei colleghi, proviamo a fare il punto di situazione sullo stato di avanzamento delle diverse “pratiche” relative alle somme FUS 2011 e FUA/FUS 2012 con gli ultimi, importanti aggiornamenti.  Turni, Reperibilità e Particolari […]


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