Notiziario FLP DIFESA n. 78 del 16 agosto 2017 –
E’ stata pubblicata in data odierna sul sito della Direzione Generale per il Personale Civile la circolare n. 50801 del 16.08.2017 avente per oggetto la liquidazione delle indennità relative alle Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), Turni e Reperibilità riferite al periodo gennaio – agosto 2017, che era stata anticipata in prima mattinata da una mail inviata a tutte le OO.SS. nazionali dalla stessa PERSOCIV e a firma del Vice Direttore Generale militare col. Antonino Calabrò, con la quale si comunicava che in data odierna la Direzione Generale avrebbe provveduto “a diramare a tutti gli Enti la circolare con la quale si forniscono le modalità di avvio delle procedure per la liquidazione di PPL turni e reperibilità relative al periodo gennaio – agosto 201”, circolare che pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina
Trova dunque ulteriore conferma quanto da noi anticipato nel Notiziario n. 72 del 21 luglio u.s., al quale ovviamente rinviamo, a proposito dei pagamenti FUA e FUS.
E’ utile ricordare, a tal proposito, che con le buste paga di questo mese di agosto verranno corrisposti:
- Il Fondo Unico di Sede (FUS) relativo all’anno 2016, il cui importo pro capite, al netto oneri datoriali, è pari a 575,52 € , e dovrà essere distribuito al personale in servizio alla data del 1.1.2016 con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2016.
- Le“maggiorazioni”, derivanti da somme FUA degli anni 2014 e 2015 non spese e che, in base ai relativi accordi nazionali, sono state ridestinate ai Fondi Unici di Sede (FUS). Per l’anno 2014, la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 62,85 euro lordo lavoratore per il numero di personale in servizio alla data del 1.1.2014, e il fondo così costituito dovrà essere distribuito allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2014. Per l’anno 2015, invece, la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 39,97 euro lordo lavoratore per il numero di personale in servizio al 1.1.2015, e il fondo così costituito dovrà essere distribuito allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2015.
- Il saldo delle indennità PPL/Turni/Reperibilità 2016, di cui ad oggi rimangono da corrispondere i tre/dodicesimi non ancora pagati e relativi agli ultimi tre mesi di quell’anno.
Per quanto attiene invece alle indennità PPL/Turni/Reperibilità 2017, che hanno viaggiato con provvedimento a parte, questa prima tranche di pagamenti sarà comprensiva delle indennità riferite ai primi otto mesi dell’anno in corso (negli anni passati, i pagamenti avevano riguardato solo i primi cinque mesi), e questo verosimilmente allungherà un pò i tempi di corresponsione delle somme, che riteniamo possano avvenire con il cedolino di ottobre.
Perché questo avvenga, però, è necessario che gli Enti interessati provvedano con estrema sollecitudine a comunicare “gli importi spettanti a ciascun dipendente per le attività svolte nei mesi da gennaio ad agosto compreso del 2017, rientranti nelle PPL/Turni/Reperibilità”: per il personale degli Enti Centrali, di AID e dell’Arma dei Carabinieri, il termine ultimo è stato fissato dalla stessa D.G. entro il 25 settembre c.a.; invece, per tutti gli altri Enti, il termine verrà successivamente fissato da BDUS, ma immaginiamo non sia dissimile dal primo.
Invitiamo pertanto le RSU interessate e tutte le nostre strutture sindacali a vigilare affinchè gli Enti ottemperino a quanto richiesto nei termini stabiliti dalle AA.CC., al fine di non far slittare ulteriormente i pagamenti di che trattasi.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato: Circ PERSOCIV 50801 del 16.08.2017- liquidazione PPL, Turni e Reperibilità da gen ad ago 2017
Notiziario n. 102 del 25 settembre 2015 –
In data 22 settembre u.s., a PERSOCIV, è stato sottoscritto dalle Parti l’accordo definitivo per la distribuzione delle “ulteriori risorse” (altrimenti conosciute come “risorse variabili), del FUA 2014, la cui “ipotesi di accordo”, siglata il 26 marzo u.s., ha successivamente avuto il via libera degli Organi certificatori (l’accordo è pubblicato in allegato 1 su questa stessa pagina).
Come già detto in precedenza, si è trattato di una “prima volta” in senso assoluto, atteso che fino all’anno scorso gli accordi FUA prevedevano l’automatica destinazione al FUS delle risorse variabili, e quindi non erano soggette a nuova trattativa, come invece dal 2014 occorre fare per precisa imposizione del MEF.
Le “risorse variabili” 2014 ammontano in toto a € 1.128.838,00 al lordo degli oneri dell’AD, di cui 45.153,52 ( il solito 4%), è destinato al Fondo Unico dell’ A.I.D. mentre la restante parte – € 1.083.684,48 – andrà ad incrementare il FUA dell’A.D., che dunque per il 2014 è pari complessivamente a € 54.315.150,08. Rispetto alle somme in gioco (€ 1.083.684,48), l’accordo prevede la destinazione di 1.000.000,00 di euro al FUS e la restante parte (€ 83.684,48) per coprire le maggiori esigenze segnalate da vari Enti relativamente alla “reperibilità”, che – lo ripetiamo ancora – rappresenta l’indennità che, in sede di assegnazione agli Enti dopo la ricognizione operata dalla DG. a marzo 2014, ha subito la riduzione maggiore (-16%, contro il -8% per le PPL e il -6% per i turni). Una scelta dunque anche giustificata, ma che a nostro avviso – e lo abbiamo rappresentato in trattativa – si pone un po’ in contraddizione con quanto affermato dalla stessa D.G. nella circ. n. 46647 del 10.07.2014 (“l’ulteriore fabbisogno, qualora espressione di un’esigenza incomprimibile, potrà essere finanziato dagli Enti con onere a carico del FUS, senza possibilità di attingere al FUA”). E’ di tutta evidenza che quegli Enti che hanno scrupolosamente ottemperato a questa indicazione risultano oggi in un qualche modo penalizzati, e con essi il loro personale, rispetto a quelli che invece hanno chiesto di coprire le maggiori esigenze con il FUA. Però ribadiamo anche che queste 84mila € sottratte al FUS verosimilmente vi rientreranno attraverso i risparmi FUA che emergeranno sicuramente anche per il 2014.L’incremento di € 1.000.000,00 del Fondo Unico di Sede, in rapporto alle 28.502 unità di personale presente al 1.01.2014, porterà ad un aumento di € 26,45 (lordo lavoratore) della quota media pro capite del FUS, che pertanto passa dalle 963,00 € fissate nell’accordo FUA 2014 a € 989,45, sempre lordo lavoratore.
Parlando di risorse variabili, non possiamo certo non ricordare la tagliola che pende, determinata dalla legge di assestamento del bilancio 2015 votata dal Senato e oggi all’esame della Camera (A.C. n. 3305, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina, allegato 2), che non vede stanziate le somme c.d. “variabili” dei FUA, con un taglio complessivo per circa 80 mln di €, all’interno del quale ci sarebbero ovviamente anche le decurtazioni del FUA Difesa. Nell’attesa del pronunciamento della Camera, dobbiamo dire che non è ancora chiara la motivazione che supporta questa scelta del MEF, potendosi anche trattare di un semplice accantonamento prudenziale. Quello che possiamo ragionevolmente presumere è che, come già detto nel Notiziario n. 84 del 30.07.2015, la dotazione del FUA 2015 potrebbe stare all’interno di una forbice compresa tra 58 e 59 mln di €. Ne riparleremo il 29 p.v., nel corso della seconda riunione negoziale per definire l’ipotesi di accordo FUA 2015.
Prima di chiudere, proviamo a fare il punto di situazione aggiornato sulle partite FUA/FUS ancora aperte. Già corrisposto il FUS 2014 e i saldi FUS 2012 e 2013 con il cedolino di agosto, rimangono da corrispondere: i 2/12 a saldo di turni, reperibilità e PPL 2014, che dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre; le Posizioni Organizzative 2014 (per i percettori, vds. circolare PERSOCIV n. 55212 del 4.09.2015) che dovrebbero essere pagate pure in ottobre; per gli ulteriori 5/12 di turni, reperibilità e PPL 2015, è invece probabile che i pagamenti slittino a novembre. Per quanto riguarda invece le ulteriori somme del FUA 2014 (€ 26,45 lordo lav.) di cui al presente Notiziario, se ne parlerà sicuramente nel 2016.
Martedì 29 p.v., seconda riunione negoziale a PERSOCIV per definire l’ipotesi di accordo FUA 2015. Ne daremo, come al solito, ampiamente conto ai colleghi.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: 22.09.2015- Accordo definitivo FUA 2014 risorse ulteriori
Allegato 2: Atto Camera n. 3305 (Disegno di legge per l’asssestamento 2015)
Notiziario n. 71 del 29 giugno 2015 –
Siamo arrivati oramai a fine giugno, e ancora non è stata neanche avviata la trattava nazionale per la distribuzione del FUA 2015. Mai, nel corso degli ultimi anni, avevamo registrato un ritardo di tale portata: per ricordare solo l’ultimo anno, l’ipotesi di accordo FUA 2014 è stata sottoscritta il 13 giugno con la relativa trattativa che era partita l’8 aprile precedente! Cosa sta succedendo, dunque? E’ la domanda che si fanno in molti e alla quale proviamo a dare qualche risposta, senza ovviamente la pretesa di essere esaustivi.
A nostra precisa domanda sui tempi di avvio della trattativa FUA 2015, che ponemmo a conclusione della riunione avente per oggetto la distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2014 (vds. Notiziario n. 30 del 17.03.2015), il Direttore Generale di PERSOCIV ci rispose che essi sarebbero dipesi dall’entrata in vigore del nuovo sistema di valutazione della performance individuale, cosa del tutto comprensibile atteso che uno dei compiti assegnati al tavolo nazionale era proprio quello di decidere il “quantum” di risorse da destinarvi.
Se così è, è di tutta evidenza il nesso causale tra sistema di valutazione della performance individuale e trattativa nazionale sul FUA 2015. Come si ricorderà, nella riunione del 22 dicembre 2014, è stata consegnata alle OO.SS. la bozza messa a punto dall’A.D. sulla “performance”, con l’invito alle stesse di formulare osservazioni e proposte entro gennaio p.v.. FLP DIFESA ottemperò a quell’ invito nei tempi richiesti (si veda il Notiziario n. 14 del 2.02.2015), e sappiamo che anche altre OO.SS. lo hanno fatto successivamente. Ci chiediamo: che fine hanno fatto quei contributi? Come mai l’AD non ha ancora sciolto il nodo, così bloccando di fatto la trattativa nazionale sul FUA? Blocco che ha ricadute notevoli sui tavoli locali e si comprende anche bene il perché: negli anni passati, come noto, spesso e volentieri gli accordi locali precedevano l’accordo nazionale, e questo perché i criteri di distribuzione del FUS si erano sostanzialmente stabilizzati negli anni e consentivano pertanto l’avvio dei progetti locali e anche la definizione dei criteri.
Quest’anno lo scenario si presenta invece assai diverso: i criteri in uso da tempo nella nostra Amministrazione sono stati spazzati via dal rilievo (assurdo!) della F.P. (si veda il Notiziario n. 131 del 16.12.2014), che ha obbligato le Parti alla modifica dell’accordo FUA 2014 (vds. Notiziario n. 19 del 13.02.2015), e altri criteri non possono prenderne il posto nell’accordo 2015, atteso che la F.P. li ha ritenuti incontrattabili. In aggiunta, il sistema di valutazione della performance individuale nel Ministero Difesa sulla base della legge Brunetta (D.Lgs. 150/2009) è stato sospeso nel 2012 (vds. Notiziario n. 25 del 16 feb di quell’anno), e pertanto il combinato disposto tra rilievo della FP e performance sospesa determinano nei fatti l’assenza, allo stato, di criteri di valutazione dell’apporto individuale alla progettualità locale. Appare allora perfettamente giustificabile come, di fronte a questo quadro di situazione, le OO.SS. Terr. /RSU nella maggioranza dei casi si rifiutino di definire i progetti locali o, al massimo, avviino i progetti senza accompagnarli con la individuazione dei criteri di valutazione degli apporti partecipativi dei lavoratori. I tavoli locali sono davvero in grandissima sofferenza.
Il mancato avvio della trattativa nazionale per il FUA 2015, però, oltre a slittamenti e ritardi delle incombenze connesse ai tavoli locali, sta producendo danni evidenti anche su altri fronti. Primo fa tutti, la possibilità di dare il via alla nuova fase di progressioni economiche interne alle aree (“passaggi economici”) dopo quella realizzata nel 2011 con decorrenza dal 1 gen. 2010, il cui finanziamento doveva costituire l’elemento caratterizzante dell’accordo nazionale FUA 2015, dopo lo sblocco intervenuto con la L. 190/2014.
Anche per questo, FLP DIFESA inviò nell’oramai lontano 14.01.2015 all’attenzione della Ministra una lettera che, partendo da una analisi sulla “stagione molto difficile e problematica in cui versa il nostro FUA”, recava le nostre proposte per il FUA 2015 (la lettera è ripubblicata in allegato 1 su questa pagina). Ne riportiamo, in corsivo, i passaggi più significativi con riferimento alle cinque proposte formulate:
- “Riteniamo che occorra irrobustire la dotazione del FUA della Difesa, anche attraverso risorse derivanti dalle economie legate ai riordini in atto, in primis attuando l’accordo del 13.02.2013 sulla Sanità militare, e inoltre anticipando i tempi di attuazione dell’art. 2259-ter del COM (D.Lgs. 7/2014)”.
- “Inoltre, e per noi questo punto assume una rilevanza del tutto prioritaria, riteniamo che, nel quadro di un obiettivo teso a traguardare il progressivo spostamento di quote crescenti di risorse FUA sul versante del trattamento economico fondamentale, chiediamo che, in considerazione delle novità recate dalla Legge 190/2014, l’AD proceda con urgenza alla convocazione delle Parti per l’avvio del confronto negoziale per la più rapida messa a punto dell’accordo sui passaggi interni con decorrenza 1.1.2015,come la scrivente aveva peraltro già richiesto in sede di trattativa FUA 2013 e 2014”.
- “Chiediamo che l’A.D. renda praticabile la possibilità di utilizzare, anche per i lavoratori civili, le anticipazioni con il “fondo scorta” per il pagamento anticipato di turni/reperibilità/PPL a servizi resi”.
- “Riteniamo necessario che l’accordo nazionale FUA 2015, al pari di quanto già avviene in altre Amministrazioni, sia scritto in modo più dettagliato, con particolare riferimento alle modalità di distribuzione del FUS, alla struttura generale dei progetti locali, ai criteri di distribuzione e alla disciplina delle assenze” anche allo scopo “di ridurrebbe di molto il rischio di rilievi sugli accordi locali…”;
- “Riteniamo auspicabile che gli accordi FUA assumano una valenza più politica che tecnica, e che pertanto, in sede di sottoscrizione dell’ipotesi, vedano direttamente coinvolti, per l’A.D, il Ministro o il Sottosegretario delegato, allo scopo di sottrarre detti accordi ad una lettura solo tecnica e al fine di modificare il rapporto con MEF e FP, conferendo al Ministero Difesa maggior peso”.
Quando scrivevamo queste cose, era metà gennaio 2015…….. Se l’AD avesse preso in seria considerazione la nostra proposta anche solo limitatamente al punto 1, tutto il dibattito di questi giorni, con corredo di apposite assemblee e il conforto/supporto di qualche O.S. sulle ipotizzate intenzioni dell’A.D. di dare ai dipendenti civili qualche soldino in più (ma senza mai spiegare in che modo, da dove attingere le risorse e come connotare le eventuali risorse aggiuntive), non sarebbe mai decollato o si sarebbe già esaurito.
E mentre noi siamo ancora fermi al palo dopo lo sblocco delle retribuzioni, in altre AA.PP. si sta lavorando già alle nuove progressioni economiche, mentre da noi PERSOMIL ha emanato qualche mese fa la circolare n. 120770 del 5.03.2015 con la quale Colonnelli e Generali hanno percepito già migliaia di euro dopo il blocco……. (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina)
Ci chiediamo: invece di accreditare l’AD di buone intenzioni tutte ancora da dimostrare, perché non facciamo una battaglia unitaria – oggi e subito – per esigere il pieno ed immediato rispetto del protocollo firmato dall’allora Ministro Mauro e dalle OO.SS. nazionali il 13.02.2013, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2, e per sottoscrivere un nuovo protocollo che impegni l’AD ad anticipare al 2015 i tempi di attuazione dell’art. 2259-ter del COM, come richiesto da FLP DIFESA nella lettera inviata alla Ministra il 14.01.2015? A tal proposito, sarebbe quanto mai utile che non vivessimo solo di parole, ma di fatti concreti.
Ovviamente, riproporremo dette richieste per il FUA 2015 nella riunione del 1 luglio p.v. con il Sottosegretario on. Rossi.
Prima di chiudere il Notiziario, proviamo a dare un aggiornamento sulle somme FUA-FUS in arrivo.
Come si ricorderà dal precedente Notiziario n. 55 del 29 maggio u.s., le partite in scadenza sono le seguenti:
FUS 2014: la quota pro capite è di € 963,00 lordo lavoratore per il numero di dipendenti in servizio alla data del 1.01.2014, e sarà corrisposto sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali con le OO.SS./RSU. Tenuto conto che stanno ancora arrivando a PERSOCIV i dati richiesti agli Enti, ne è a questo punto ipotizzabile il pagamento con il cedolino di agosto (speravamo a luglio, ma non sarà facile….);
Per quanto attiene alle somme relative al saldo (ultimi 2/12) di turni/reperibilità/PPL, all’indennità di mobilità e alle PP.OO., il pagamento potrebbe avvenire con il cedolino di agosto o slittare più avanti.
Infine, rimarranno da corrispondere le ulteriori somme pari ad una quota pro capite di € 26,45 lordo lavoratore (ipotesi accordo 26.03.2015, vds. Notiziario n. 30/2015, che è ancora in via di certificazione).
FUA 2012 E 2013: i relativi saldi (80 € pro capite per il FUS 2012 ed € 77,13 pro capite per il FUS 2013) dovrebbero venire corrisposti insieme al FUS 2014 ( e dunque verosimilmente ad agosto).
Infine, a proposito di soldi, pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 4) un interessante articolo de ILFATTOQUOTIDIANO del 18 giugno u.s. su una storia di ordinari sprechi nel MD.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: 14.01.15- lettera a Ministra problematiche FUA e proposte per il 2015
Allegato 2: Protocollo A.D-OO.SS. 13.02.2013
Allegato 3: Circolare Persomil indennità di posizione dopo sblocco tetti stipendiali
Allegato 4: Articolo ILFATTOQUOTIDIANO sul Circolo Ufficiali Roma del 18.06.2015