Si è tenuta ieri la 3^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI che, escludendo le molteplici proposte di integrazione da noi presentate sulle altre materie (già contenute ancora nella ns. piattaforma del 22.11.2018, oggi modificata in alcune parti ), a partire dalle relazioni sindacali, è rimasta circoscritta al solo orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già ampiamente analizzato e alla fine condiviso nel corso di numerosi incontri a partire dal maggio 2023. Su questa parte abbiamo già relazionato nei precedenti notiziari, dicendoci soddisfatti delle conclusioni cui si è pervenuti avendo l’AD recepito molte delle nostre proposte.
Ma abbiamo reiterato con forza la richiesta di inserire nel CCNI le altre voci, a partire dalla disciplina integrativa delle Relazioni sindacali, già oggetto di contrattazione ancora all’avvio nel 2019 di questa trattativa, interrotta dal COVID e ripresa nel 2023, perché fondamentale oggi, alla luce dell’importante evoluzione del processo di ristrutturazione, alla soglia del 31.12.2024-termine ultimo mai prorogato per la riduzione degli organici previsti a 20.000 unità. E questo alla luce della scarsissima attenzione che l’AD, ai vertici e sui territori, dimostra alla necessità di produrre informazione e creare occasioni di confronto e comunque di buone prassi di relazioni sindacali.
Tenuto conto che se è vero che il CCNL FC prevede espressamente le materie oggetto di relazione sindacale integrativa, è vero anche che non contiene espresse preclusioni all’integrazione, tant’è vero che in tale direzione era andato l’unico CCNI Difesa-ancora in buona parte vigente e dunque avevamo ritenuto di proporre (in diversi casi di reiterare) l’inserimento di richiami contrattuali e impegni fra le parti fra cui:
Una nuova disciplina delle riconversioni professionali alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale;
La disciplina del lavoro da “remoto”;
Una nuova disciplina della mobilità interna, i comandi e i trasferimenti;
L’introduzione di regole per assicurare trasparenza delle buste paga (in attuazione di quanto previsto dall’art. 71 del CCNL FC 16-18 al fine di consentire il controllo e l’esercizio del diritto di rivalsa da parte degli interessati;
l’integrazione dei criteri e l’aggiornamento delle Sedi disagiate;
per aggiornare le linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
per la definizione dei criteri per la ripartizione dei benefici di cui al Diritto allo studio;
per dare univoco indirizzo e conformità alle norme contrattuali ai Sistemi/Piattaforme adottate dalle FF.AA. (Gestpers, Perseo, SIGE, Gopers, ecc..), nella parte relativa alla gestione dell’orario del personale civile.
In conclusione, dopo una pausa di riflessione in cui si è consultata con gli altri membri della delegazione trattante, la DG De Paolis ha comunicato che:
non intende inserire nel Contratto integrativo alcunchè che non sia già previsto dal CCNL FC (ma lotteremo per questo); e infatti sta usando una metodologia di lavoro che nello spacchettare l’intera portata del CCNI in accordi stralcio con contenuti ridotti all’osso per il singolo articolo, evitando la formulazione di un elaborato organico consente all’Amministrazione di gestire autonomamente, senza contrapposizioni e con proprie circolari (e dunque a mani libere) il grosso degli istituti di interesse.
E ciò in un momento storico in cui, se è vero che il grosso della ristrutturazione che ha interessato l’intero dicastero è già stato attuato, pure ancora è presente e continua una subdola riorganizzazione degli Enti e delle relative piante organiche (legata alla riduzione dell’organico del personale civile entro il 31.12.2024 prevista dalla Legge 244/2012) che vedrà ulteriori sviluppi alla luce di quanto si sta preannunciando con la legge di bilancio in approvazione alle Camere per il 2025, laddove si prevede tagli per un ulteriore 5% a tutte le Amministrazioni Pubbliche, cui certo la Difesa non potrà sottrarsi.
si impegna comunque a formulare un documento che tenga conto delle richieste delle parti sociali che non hanno inteso sottoscrivere la bozza di CCNI presentata la settimana scorsa, che verrà sottoposto a tutte le OO.SS..
si impegna a produrre indicazioni operative finalizzate a rendere conformi al contratto le diverse piattaforme informatiche adottate nei diversi settori per la gestione dell’orario del personale civile, tenuto conto che non può esserne adottata una unica per tutta la Difesa.
Da ultimo. a fronte delle nostre sollecitazioni relative alle criticità emerse in materia di pagamento dello straordinario 2024 (che viene pagato solo in minima parte, costringendo gli interessati a non esercitare il diritto alla retribuzione, ed a ricorrere “obtorto collo” al recupero compensativo) l’AD si è impegnata a fornire risposte per rendere trasparenti le modalità di gestione delle risorse in questione. (Va da sé che invece rimane sempre tangibile l’ostilità al ricorso alla banca delle ore, evidentemente perché impone, senza necessità di esercizio di opzione, il riconoscimento della maggiorazione…). E peraltro su questo punto rimane sempre incomprensibile come mai, nell’era della intelligenza artificiale, sia ancora così difficile strutturare la busta paga con un automatismo che registri in tempo reale l’effettuazione di straordinario/banca delle ore/recupero compensativo, ed i relativi pagamenti…
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – M.P. BISOGNI – P.BALDARI – M.T. D’URZO -A.NAPPO
Notiziario FLP DIFESA n. 110 del 21 dicembre 2020 –
Due ottime notizie per il personale civile, che premiamo il lavoro sin qui fatto da FLP DIFESA e anche la testardaggine e l’impegno da noi profuso in sede politica e parlamentare.
Facciamo dunque il riassunto delle puntate precedenti e un punto di situazione alla vigilia del voto d’aula.
Come si ricorderà ( Notiziario n. 103 del 21 novembre u.s.),la nostra O.S. aveva da subito denunciato ai lavoratori l’assenza di disposizioni a favore della componente civile del MD all’interno del Disegno di Legge sul bilancio, e in particolare zero assunzioni civili straordinarie a fronte delle migliaia previste per altre Amministrazioni e zero risorse a favore della componente civile per ridurre il macroscopico gap retributivo.
Una grande delusione, ma ci siamo messi allora all’opera per predisporre delle proposte di emendamenti, esattamente come abbiamo fatto nel 2017 e nel 2018, e alla fine ci siamo riusciti dando conto ai colleghi del nostro lavoro (si veda il Notiziario n. 104 del 27 novembre 2020), e lo abbiamo fatto confidando nell’attenzione di chi ha a cuore il futuro della componente civile della Difesa e intende farsene carico.
Successivamente, abbiamo informato i colleghi con il Notiziario n. 107 del 3 u.s. che i tre emendamenti (assunzioni straordinarie, maggiori risorse per 21 mln per il FRD e risparmi ex Legge 244), pur con alcune modifiche intervenute nel corso dell’esame parlamentare avevano superato il vaglio di ammissibilità. Da quel momento è cominciato un durissimo lavoro, anche perché ci era ben noto il diverso avviso manifestato in alcuni casi da FP e in altri dal MEF, un lavoro che è venuto anche dai Vertici politici, ai quali va questa volta il nostro apprezzamento, e anche di quelli tecnici della Difesa (da ultimo, abbiamo sollecito anche il Capo SME nell’incontro del 17 u.s.), e alla fine il risultato è arrivato. Ed è un risultato importante!
A conclusione del proprio lavoro, la Commissione Bilancio ha approvato gli emendamenti all’A.C 2790-bis, che ora arriveranno al voto d’aula (si trovano sul ns. sito), e tra questi quelli di nostro interesse:
ASSUNZONI STRAORDINARIE DI PERSONALE CIVILE
L’emendamento approvato, dei cui contenuti avevamo già dato notizia con il Notiziario n. 104 del 27 novembre 2020), autorizza l’assunzione di 431 unità di personale civile non dirigenziale negli Arsenali di La Spezia (138), Augusta (49), Brindisi (40), Aulla (17) e nei Poli di mantenimento di Piacenza (154) e Terni (33) nel triennio 2021-2023” , assunzioni queste a finalizzate ad assicurare la funzionalità e la continuità dell’efficienza dell’area produttiva industriale del Ministero della Difesa e, in particolare, appunto, di Arsenali, Poli di mantenimento, Stabilimenti e Centri tecnici militari a carattere industriale delle FF.AA.
Non è esattamente quello che noi avevamo sperato (erano necessarie minimo 1300 assunzioni, come richiesto nel PTFP del 2018), ma trattasi certamente di una buona notizia per la Difesa, che – unita al già avvenuto via libera per le 315 assunzioni civili per l’Arsenale di Taranto – offre ai nostri Stabilimenti industriali un po’ di ossigeno, in attesa ovviamente di tempi migliori (leggasi: altre e più corpose assunzioni)
RISORSE ECONOMICHE A PARTIRE DAL 2021 PER RIDURRE IL GAP RETRIBUTIVO.
Come proposto da FLP DIFESA con lo specifico emendamento proposto, il FRD verrà incrementato di 20 milioni di euro (noi, a dire il vero, avevamo chiesto 21 milioni, ma vanno bene anche 20 ovviamente!); inoltre, è previsto l’aumento della Indennità di Amministrazione del personale civile della Difesa (era una delle quattro opzioni messe in campo da AD, dopo il lavoro di ricognizione operato con il Gruppo di lavoro ex DM 16.06.2016) per la quale circostanza l’emendamento approvato prevede lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro.
Ambedue questi emendamenti di carattere economico, che certo riducono il gap retributivo nel confronto con il personale di altre AA.PP. e che andranno a modificare il Codice dell’Ordinamento militare, il D.Lgs. 66/2010)sono stati approvati però a fronte di una precisa condizione. Infatti, l’utilizzo delle predette risorse è subordinato alla progressiva riduzione, fino a 20.000 unità, delle dotazioni organiche del personale civile della Difesa, determinate nella tabella 1 allegata al DPCM del 22 gennaio 2013. E dunque di una conferma in toto, senza alcuna proroga come pure i Vertici militari avevano richiesto, della Legge 244. E la cosa non appare certo indolore… i colleghi conoscono i danni profondi che quella legge ha prodotto e la nostra avversione sin dall’inizio…
Seguiremo ora con attenzione gli sviluppi dell’iter alle Camere, e ne daremo come sempre conto ai colleghi.
Pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina tutti gli emendamenti approvati dalla Commissioner Bilancioe in allegato 2 il resoconto della seduta della Commissione
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE- Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2024 – Si è tenuta ieri la 3^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI che, escludendo le molteplici proposte di integrazione da noi presentate sulle altre materie (già contenute ancora nella […]
Notiziario FLP DIFESA n. 110 del 21 dicembre 2020 – Due ottime notizie per il personale civile, che premiamo il lavoro sin qui fatto da FLP DIFESA e anche la testardaggine e l’impegno da noi profuso in sede politica e parlamentare. Facciamo dunque il riassunto delle puntate precedenti e un punto di situazione alla vigilia […]