Si è svolto nella giornata del 26 giugno 2025, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, un importante confronto tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici della Forza Armata: insieme al Capo di Stato Maggiore, Amm. Enrico Credendino, hanno presenziato il Sottocapo di Stato Maggiore, Amm. Berutti Bergotto; il Capo del I Reparto, Amm. Giurelli; e il Comandante D’Autilio, responsabile dell’Ufficio Personale Civile.
A distanza di circa sei mesi dal precedente incontro, FLP DIFESA ha fatto il punto su alcune questioni centrali per il personale e sulla necessità di risposte concrete e di una visione di lungo periodo. Un confronto utile e costruttivo, nel quale abbiamo ancora una volta ribadito quante e quali le criticità irrisolte, ma abbiamo colto anche segnali di possibile cambiamento.
IL NOSTRO INTERVENTO:
Organici: Abbiamo denunciato ancora una volta gli effetti persistenti della Legge 244/2012 sulla consistenza del personale civile e come la “tagliola”, in termini di riduzione degli organici, continui a influire negativamente su numerosi aspetti. Occorre che la legge venga rimossa o, quantomeno, modificata urgentemente, recuperando numeri di personale che consentano una reale civilizzazione delle funzioni tecnico-amministrative, con tutti i vantaggi economici e strategici conseguenti. Attualmente, invece, assistiamo a un’inversione di tendenza: la militarizzazione di tali funzioni, con ricadute dirette sulla capacità assunzionale e sulla mobilità ordinaria e straordinaria.
Concorsi, progressioni verticali e nuove assunzioni: È stato richiesto un aggiornamento sullo stato delle assunzioni e ribadita la necessità di bandi su base regionale e di un riequilibrio dei profili in ingresso. Serve un deciso rafforzamento dell’area terza e l’attuazione concreta dell’area delle elevate professionalità, in linea con quanto avviene nelle altre amministrazioni.
Area industriale e arsenali: È stato richiesto un piano industriale chiaro, che tenga conto della consistenza reale del personale e delle competenze disponibili. In particolare, abbiamo chiesto chiarimenti sull’investimento da 1,3 miliardi previsto per l’Arsenale di La Spezia, ribadendo il no a ogni forma di esternalizzazione non controllata e la necessità di mantenere la centralità del personale civile in tutti gli Enti dell’area industriale.
Transiti e mobilità straordinaria: Abbiamo ribadito la nostra contrarietà al modello Marina, che continua a penalizzare il personale transitato. Richiesto l’accesso ad alloggi di servizio per transitati e neoassunti. Sulla mobilità straordinaria, chiesti aggiornamenti su criteri applicati, tempi e gestione dei casi sospesi.
Fondi straordinari e missioni: Segnalata nuovamente l’insufficienza dei fondi per lo straordinario e chiesto un impegno diretto anche da parte della Forza Armata. Sulle missioni, denunciata la vetustà delle tabelle di riferimento (risalenti agli anni ’70) e chiesta l’applicazione uniforme della circolare Persociv n. 51380/2024. Allo stato attuale permane una grave disparità tra personale civile e militare impiegato nelle stesse missioni, con indennità riconosciute solo ai secondi.
Formazione : Chiesta una formazione più mirata, flessibile e accessibile anche in modalità agile (online o in SW), utile ai dipendenti – in particolare tecnici. Sollecitata l’attivazione, da parte degli Enti, anche di corsi “in house” per il raggiungimento dell’obbligo di 40 ore annue previste dalla Funzione Pubblica.
Incentivi tecnici: Richiesto aggiornamento sul regolamento per gli incentivi tecnici e sulle modalità di attuazione negli enti, con particolare riferimento alla necessità di direttive chiare e univoche. Ribadita la richiesta che il personale civile sia incluso nei progetti finanziati, previa certificazione e accantonamento delle risorse.
Smart Working: Ribadita la necessità di superare il concetto di “prevalenza” nel lavoro agile, in coerenza con il CCNL e il CCNI Difesa.
Benessere: Chiesta la possibilità di accesso del personale civile alle strutture ricettive della FA (circoli, foresterie) a condizioni agevolate, come già avviene per altre FFAA. Ribadita la proposta di alloggi temporanei di “prima sistemazione” per transitati e nuovi assunti. Suggerita anche la modifica dell’art. 547 del Codice dei contratti per reintrodurre la prelazione a favore delle cooperative di ambito Difesa.
Gestpers: Segnalate alcune criticità ancora presenti, in particolare sugli ASV.
LE RISPOSTE DELLO STATO MAGGIORE MARINA
Organici: Lo Stato Maggiore Difesa sta conducendo uno studio approfondito che verrà portato all’attenzione del Ministro, alla luce del mutato scenario geopolitico e degli impegni NATO, volto a un possibile incremento delle dotazioni organiche sia civili che militari. I risultati dovrebbero essere attesi entro fine anno. Pertanto la Marina non ha fatto nessun taglio e il riferimento attuale resta la consistenza del 2018 e cioè 9.000 unità.
Concorsi, progressioni verticali e nuove assunzioni: Confermati i concorsi in itinere per 1.000 assistenti e 100 funzionari. È stato chiesto il recupero dei 200 posti non assegnati a Taranto nel concorso per 315 assistenti. In attesa i bandi 2025. Si prevede il rafforzamento dell’area terza a 2.500 unità (attualmente 1.000) e si stanno valutando le prime posizioni per l’area delle elevate professionalità.
Area industriale e Arsenali: Non è prevista alcuna esternalizzazione: piuttosto si prevede una sinergia con l’industria privata (es. Fincantieri, Intermarine) per valorizzare spazi inutilizzati. Sarà presentato a breve il nuovo piano industriale. Il rilancio terrà conto del fabbisogno reale e delle professionalità disponibili. Relativamente all’Arsenale di La Spezia lo stesso è stato inserito nelle grandi opere della Difesa per 1,3 miliardi di € che dovrebbe portare ad un ammodernamento per fasi, non escludendo di affidare contestualmente spazi inutilizzati all’industria privata che ne facesse richiesta.
Transiti e mobilità straordinaria: La circolare del luglio 2023 ha prodotto una riduzione del 65% dei transiti. I ricorsi sono scesi sotto il 5%. Lo SMM ha confermato che, non dovendosi probabilmente attuare i tagli previsti dalla 244, si sta procedendo con l’esame di tutti i casi sospesi.
Straordinario e missioni: Ai 150.000 euro per lo straordinario del personale civile già assegnati, la Marina ha aggiunto 120.000 euro dal proprio bilancio. Per le missioni, il CASMM ha disposto un approfondimento interno.
Incentivi al personale tecnico: Accolta la proposta FLP DIFESA: saranno emanate direttive univoche agli enti per applicare correttamente il regolamento.
Formazione: Piena condivisione sulla necessità di una formazione più mirata e funzionale.
Smart Working: Il Capo di SMM ha confermato la propria convinzione sulla bontà dello strumento, garantendo impegno per una piena attuazione .
Benessere: Lo SMM sta valutando ipotesi per estendere al personale civile l’accesso alle strutture ricettive. In corso riflessione anche sul tema degli alloggi temporanei.
Gestpers: Nessun malfunzionamento generalizzato. Per gli ASV è in attesa una specifica circolare Persociv. Gli enti sono invitati a segnalare i casi residuali con dettaglio.
Ribadiamo, in conclusione, l’utilità di questi incontri periodici con il vertice della Forza Armata. La possibilità – che ci è sembrata piuttosto concreta – di incrementare le dotazioni di personale civile rappresenterebbe una svolta attesa e richiesta da tempo e in linea con quanto già avviene negli altri Paesi europei. Ora però è fondamentale una chiara assunzione di responsabilità politica e amministrativa: serve trasformare le aperture dichiarate in atti concreti.
In un Ministero che si sta ammodernando, il ruolo del personale civile, da sempre elemento di continuità sui vari territori, non può essere relegato a funzioni marginali. Come Flp Difesa da sempre chiediamo di essere parte attiva del cambiamento rivendicando formazione, progressioni di carriera ed attuazione delle elevate professionalità, che permettano di traguardare ad una piena valorizzazione delle professionalità esistenti tra il personale civile della Difesa
Per ora è tutto! Fraterni saluti.
Per il Coordinamento Nazionale Vincenza Teofili/Ilio Bonomi
Notiziario FLP Difesa n. 68 del 20 novembre 2024 –
Amm. SQ Credendino – Amm. SQ Berutti-Bergotto
Si è svolto, in data odierna, presso lo Stato Maggiore Marina, un incontro, con il Capo di SMM, Amm di Squadra Enrico Credendino. Presenti anche il Sottocapo di SMM, Amm di Squadra Berutti Bergotto e il Capo del 1 reparto, Amm Giurelli, oltre ad altri rappresentanti dello SMM e del 1 reparto.
Questo incontro, con la massima autorità della F.A. è il terzo in un anno, mantenendo così l’impegno preso dal Capo di SMM, a fronte della nostra richiesta, di incontrare più frequentemente le OOSS Nazionali.
A premessa, nel nostro intervento, nell’evidenziare l’importanza di questi incontri, abbiamo al contempo richiesto maggiore socializzazione e coinvolgimento per il “dopo riunioni” e cioè di essere maggiormente coinvolti sulle iniziative che vengono attuate dalla F.A. per dare seguito alle richieste e alle proposte delle OOSS, condivise dall’Amministrazione. Entrando nel merito degli argomenti, nel nostro intervento, come FLP DIFESA, abbiamo posto sul tavolo i seguenti argomenti:
Legge 244/2012 e organici del personale civile.
A 40 giorni dal termine ultimo per la sua attuazione, che prevede una riduzione di organici del personale civile da 30000 a 20000 unità, con effetti nefandi anche sull’operatività della stessa F.A., abbiamo chiesto un’azione ancora più incisiva da parte dei vertici di SMM affinché vengano prorogati i termini della legge 244 anche per il personale civile. Considerato però che allo stato attuale nulla sembra muoversi per il superamento della suddetta legge e che quindi il modello a 9000 unità per la MM non sembra al momento attuabile, abbiamo chiesto tabelle organiche aggiornate ed esistenza attuale. Lo Stato Maggiore, mostrandosi ancora oggi possibilista, ha affermato che non stanno ancora effettuando alcuna revisione delle TTOO (e noi vogliamo fare finta di crederci!!!) e che, pertanto, la situazione si è modificata poco rispetto alle tabelle che ci erano state consegnate nel 2022, ma che ci verranno comunque estese a breve unitamente alla consistenza organica attuale, anche se quest’ultima dovrebbe in realtà essere fornita da Persociv. Nell’eventualità in cui, nonostante la contrarietà dello SMM ad una riduzione degli organici, nonostante tutti i tentativi fatti ai vari livelli dalle OO.SS e le varie iniziative dei vertici dello SMM, all’alba del 1° gennaio 2025 la F.A. si dovesse trovare a fare i conti con meno di 7000 unità a fronte dei 9000 attuali, e ai conseguenti riordini, abbiamo chiesto, e l’Amministrazione ha condiviso, il massimo coinvolgimento, ai vari livelli, delle Rappresentanze dei Lavoratori.
Assunzioni
Gli ultimi due concorsi hanno assegnato alla M.M. la buona parte degli assunti; 179 del concorso per 333 posti e 400 del concorso a 1139 posti, numeri comunque irrisori rispetto al fabbisogno della F.A. o che consentano il tanto auspicato rilancio delle attività. Inoltre, molto spesso, non tutti i vincitori prendono servizio o restano a lungo nel nostro Ministero, soprattutto se assegnati al Nord Italia o nelle grandi città. Il costo della vita e la mancanza di un’assistenza minima da parte del Ministero fanno prediligere la non entrata in servizio oppure l’accettazione del posto in attesa di esiti di altri concorsi in pubbliche amministrazioni più appetibili. Abbiamo pertanto ribadito, come facciamo in tutte le sedi ormai da tempo, la necessità di rendere più appetibile il nostro Dicastero, attraverso un incremento del salario accessorio e di forme di welfare più attente alle attuali esigenze, nonché di indire concorsi su base regionale, possibilmente con l’indicazione degli Enti, e chiesto che per i neoassunti così come per i transitati, si valuti l’ipotesi di poter utilizzare, almeno come prima sistemazione e a prezzi scontati, le Foresterie e gli alloggi presenti sul territorio.
Straordinario e missioni del personale civile.
È stato confermato che nel 2023 solo un’area della F.A. ha sforato enormemente il budget assegnato ma che lo stesso è stato coperto anticipando i fondi del 2024. Ad oggi, SMM ha dichiarato di aver soddisfatto i 4/5 delle richieste del 2024 e che il restante quinto sarà pagato a gennaio 2025.
Abbiamo però denunciato la situazione particolarmente critica all’Arsenale di Taranto, dove sono stati stanziati fondi per circa il 40% delle necessità. Al riguardo abbiamo condiviso con lo SMM un ods in data 19 novembre da cui si evince tutta la gravità della situazione per quanto riguarda l’arsenale più grande d’Italia. Lo SMM, che ha detto di non essere stato ancora ufficialmente informato di quanto da noi rappresentato, ha dichiarato che approfondirà l’argomento per la ricerca di soluzioni.
In ogni caso, per l’anno in corso, la M.M, come già detto, ha coperto le esigenze con risorse di F.A. anche se lo spostamento di fondi non rappresenta un’operazione ordinaria. Abbiamo condiviso la necessità di superare queste criticità, possibilmente uniformando tutte le Forze Armate, nel considerare lo straordinario del personale civile come un costo di esercizio in bilancio di singola F.A. Solo in questo modo sarà possibile soddisfare le esigenze di straordinario del personale civile che, come evidenziato nel nostro intervento, è costretto ad effettuare lavoro straordinario, per sopperire alla sempre maggiore carenza organica.
In merito alle missioni abbiamo rappresentato la necessità di stanziare maggiori fondi per le missioni del personale civile e l’esigenza di equiparare l’indennità di missione, ormai ferma da anni alla stessa irrisoria cifra, a quella del personale militare.
Attuazione del regolamento per gli incentivi del personale tecnico
Nel nostro intervento abbiamo evidenziato come, a fronte di un regolamento sottoscritto a maggio scorso, nulla sembra ancora muoversi negli Enti interessati. A tal proposito, abbiamo richiesto un’azione di sensibilizzazione e informazione affinché venga data rapida attuazione al suddetto regolamento.
Innovazione tecnologica, guardiania e varchi
Lo Stato Maggiore ci ha assicurato che nulla è stato deciso ma che siamo in una fase di studio che comunque prevede varchi “sensibili” da incrementare come presenza di ASV e varchi “non sensibili” dove implementare o sostituire presenza con modelli tecnologici di rilevazione.
Come O.S. abbiamo sottolineato che, terminato lo studio da parte dello Stato Maggiore, qualunque decisione dovrà passare attraverso un accordo con le Parti Sociali, vista anche la necessità di tutela di dati sensibili, oltre alle ripercussioni sull’organizzazione del lavoro dei dipendenti che svolgono servizi di vigilanza.
Welfare
il Sottocapo di SMM, Amm di Squadra, Berutti Bergotto, essendo anche a capo dell’Ente Circoli ci ha informato che, come da nostra richiesta nella riunione di aprile scorso, a breve verrà data la possibilità ai dipendenti civili, sia in servizio che in pensione, di usufruire delle strutture della forza armata, al pari del personale militare, versando una quota associativa che deve ancora essere definita ma che potrebbe essere, orientativamente, simile a quanto versato dal personale militare in quiescenza. Nel nostro intervento abbiamo rappresentato come, nelle altre FF.AA. si acceda senza pagare nessuna quota associativa e che, pur comprendendo che le altre FF.AA. sono organizzate diversamente, gli stipendi e le pensioni del personale civile non sono equiparabili a quelli del personale militare, auspicando, pertanto, che di questo si tenga conto nella definizione della suddetta quota associativa. Abbiamo comunque accolto con soddisfazione lo sblocco di un limite che, da tempo, come O.S., abbiamo cercato di superare.
Transiti e assegnazioni
Il Capo del 1° Reparto ha voluto precisare che nulla è cambiato rispetto a quanto prospettatoci nelle precedenti riunioni e ha voluto informare che i ricorsi fatti su Messina hanno dato ragione all’Amministrazione mentre quelli su Lecce sono in fase di definizione e che, se daranno esito negativo, l’Amministrazione ricorrerà in appello.
Una posizione che lascia poco spazio al dialogo e che sembra non voler uscire dal solco del “braccio di ferro”. Come O.S., nello stigmatizzare ancora una volta le scelte dell’Amministrazione, abbiamo ribadito la necessità di valutare in maniera più sensibile le varie situazioni di personale che è transitato per reali problemi di salute, evidenziando che le esigenze di F.A. non possono essere le uniche valutazioni da tenere in considerazione.
Mobilità straordinaria
La stessa verrà affrontata in questi giorni a Persociv ma, come FLP Difesa, abbiamo stigmatizzato l’approccio troppo rigido della M.M. verso questo strumento e in particolare verso i possessori di 104 personale senza connotazione di gravità che non vengono più trasferiti se non anche in possesso di invalidità che sia almeno del 67%. Abbiamo rappresentato anche un caso con invalidità molto superiore che non è stato trasferito per esigenze di F.A., una condizione inaccettabile ed un approccio miope rispetto ai problemi del personale, molto spesso del personale transitato, che necessita di uniformità di trattamento e di linee comuni ed oggettive.
Mobilità ordinaria
Allo stato attuale non esistono strumenti che consentano di sopperire alle carenze organiche di un determinato Ente o di un territorio. Anche questo aspetto verrà affrontato, già a partire dalla riunione di domani a Persociv, ed è presumibile che entro il prossimo semestre venga nuovamente aperto il bando della mobilità ordinaria.
Area industriale
Abbiamo rappresentato, come in tutte le occasioni e in tutte le sedi, le forti criticità ancora esistenti nell’area industriale, con particolare riferimento all’Arsenale MM della Spezia, valorizzando tra l’altro il grido d’allarme pervenuto a SMM con una lettera della locale RSU.
Il Capo di SMM, a nostra precisa domanda, ha risposto che non ci sono state evoluzioni rispetto ad investimenti che possano risolvere radicalmente la situazione attuale dello stabilimento; di conseguenza è intendimento della Forza Armata, a partire dal 2025, prevedere investimenti mirati e progressivi che possano nel tempo, e per step, risolvere la questione dell’area industriale spezzina.
Mariseziodiram SP
Com’è noto, la mariseziodiram di La Spezia ha preso in carico la gestione delle competenze del personale civile, in via sperimentale per il nordovest, per poi essere estesa al resto degli Enti periferici di tutta Italia. Considerata la carenza organica dell’Ente abbiamo chiesto allo Stato Maggiore quali fossero le intenzioni rispetto a questo progetto iniziato oltre un anno fa.
Ci è stato assicurato che il progetto va avanti e che sono consapevoli delle criticità organiche, che si cercheranno di colmare perché restano ben salde le intenzioni di investire sul progetto. Come Flp Difesa ci siamo riservati di presentare una nota in merito.
Smart working
Abbiamo richiesto di iniziare a ragionare su un implemento dello Smart working che, come previsto anche dalla recente ipotesi di Ccnl sottoscritta in questi giorni, superi il concetto della prevalenza in presenza. In particolare, per l’area urbana di Roma, e quindi dello SMM, almeno per il periodo del giubileo o quantomeno fino a tutto gennaio, abbiamo richiesto che sia resa immediatamente operativa la richiesta pervenuta a tutte le amministrazioni dalla Presidenza del Consiglio, a firma del Commissario Straordinario per il Giubileo, il sindaco Gualtieri, di implementazione massima del lavoro agile, stante la situazione di congestione del traffico e del derivante tasso di inquinamento.
Un incontro, quello di oggi, sicuramente utile e positivo, almeno sulla “carta”. Vedremo gli sviluppi di cui vi terremo come sempre aggiornati. Per ora è tutto, fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP Difesa n. 65 del 08 novembre 2024 –
Dopo sei riunioni, in data 7 novembre c.a., l’A.D. è approdata a definizione la bozza di CCNI Difesa – parte normativa per il triennio 2024-2026, che integra le parti di CCNI già sottoscritte e relative alla parte economica, al NOP e al welfare, e che raccoglie la disciplina delle relazioni sindacali e dell’orario; un testo che potrà/dovrà essere aggiornato alla luce del nuovo CCNL, ed integrato delle altre parti da noi richieste e riconosciute mancanti dalla stessa AD.
Rispetto all’approccio iniziale dell’AD, che ci aveva sottoposto un integrativo che conteneva la sola materia dell’orario di lavoro, e alle rigidità dalla stessa manifestate nel prosieguo della trattativa, sicuramente è stato fatto un grosso passo avanti, nell’intento di definire un primo stralcio del CCNI DIFESA – parte normativa per il periodo 2024-2026, a distanza di ben 24 anni dal CCNI Difesa 1998-2001; un testo che, letto oggi, risulta il prodotto di un periodo decisamente più illuminato, ma che è stato notevolmente depotenziato e superato per effetto delle nefaste riforme Brunetta e dei CCNL FC successivi. Quel testo infatti copriva ad ampio spettro le più rilevanti esigenze del personale civile, in costanza di una sempre più pesante ristrutturazione: si guardava con rispetto alla disciplina delle relazioni sindacali, in ottica di obbiettivi quanto più possibile condivisi; si era contrattato il nop, il sistema dei passaggi, la riconversione professionale, le mansioni superiori, il part-time, la mobilità, la formazione: una disciplina che sosteneva il corretto svolgersi delle relazioni sindacali sul territorio e nei singoli Enti della Difesa, aprendo alla partecipazione su tutte le tematiche di comune interesse, al fine di risolvere insieme le problematiche che interessavano il Ministero e il suo personale civile.
Dunque ritrovarsi in avvio di trattativa con una bozza di CCNI che contenesse la disciplina aggiornata della sola materia dell’orario è stato sintomatico della involuzione cui siamo andati incontro nel corso di questi 24 anni!
Alla luce di queste considerazioni, FLP DIFESA , (come riferito nei Notdif 52, 56, 60, 61 e 63 dello scorso mese di ottobre), ha formulato le proprie proposte per integrare il vuoto, con i due documenti in All. 1 e 2, per dare risposta all’esigenza di integrazione sia sulle le altre materie per le quali è prevista (quali le linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro; i riflessi delle innovazioni tecnologiche; il trasferimento o il conferimento di attività ad altri soggetti, pubblici o privati, ecc…), ma anche su materie per le quali non è espressamente prevista (quali as ex la riconversione o l’istituzione di tavoli tecnici a tema ad ex le problematiche dei transiti e molto altro), ma che, come nel 2000, possono assumere una particolare valenza alla luce del mai finito processo di ristrutturazione e riordino (così come confermato dal Ministro della Difesa nell’audizione parlamentare del 7 novembre u.s. dove è stata annunciata una “revisione del modello organizzativo della Difesa” e una “nuova politica del personale militare e civile”.)
Ma, come anticipato, l’AD aveva fino a ieri mantenuto un netto rifiuto a questa visione di ampio raggio.
Oggi ci viene proposto un documento (All. 3) che nel recepire lo schema proposto da FLP DIFESA, a similitudine del vecchio CCNI, parte dalla disciplina delle relazioni sindacali, procede con quella dell’orario di lavoro, e si associa all’impegno dell’AD, a mettere in calendario successivamente la trattazione delle altre materie di cui sopra. A questo punto abbiamo ritenuto di sottoscrivere questo CCNI stralcio, con una nota a verbale (All. 4), parte integrante dello stesso CCNI, che richiama questo impegno.
Questi i punti salienti del documento :
La flessibilità dell’orario di lavoro è stabilita in almeno 1 ora in entrata e in uscita;
È ammessa anche per i turnisti la flessibilità per 15 minuti in ragione del passaggio di consegne;
La durata dell’orario di lavoro è di 36 ore settimanali e non può superare la media delle 48 ore settimanali, comprensive del lavoro straordinario, calcolata con riferimento ad un arco temporale di sei mesi, elevabile a livello dei singoli uffici fino ad ulteriori sei mesi… …secondo quanto previsto negli accordi di contrattazione integrativa territoriale;
Le differenze di concentrazione dell’orario nell’orario multiperiodale sono possibili per archi temporali di max 25 settimane;
Il lavoro straordinario, per il quale è confermato il tetto di 200 ore annue, può essere autorizzato anche senza certezza di finanziamento, ma può essere soggetto a recupero compensativo solo su richiesta dell’interessato(dunque non può essere imposto);
È stato stabilito anche per i dipendenti che abbiano aderito all’istituto della banca delle ore il tetto annuo individuale di 200 ore, che devono essere autorizzate tenendo conto della relativa copertura finanziaria.
Nelle dichiarazioni congiunte e nell’annesso al CCNI emerge poi che:
L’AD si impegna ad operare affinché i sistemi di rilevamento dell’orario e di gestione delle assenze siano resi conformi allo stato giuridico del personale civile, superando le difficoltà di gestione attuali;
L’AD si impegna a fornire con cadenza periodica le tabelle organiche aggiornate del personale civile, che non possono essere “riservate”;
L’annesso costituisce utile ricognizione integrata della disciplina delle relazioni sindacali, necessario alla luce delle “interpretazioni” talora distorsive e riduttive dei diritti sindacali, quali quello di affissione, di assemblea e della disponibilità di locali per le attività sindacali.
Nella seconda parte della riunione si è data priorità alla trattazione della disciplina della mobilità e l’AD ha provveduto a illustrare le prime valutazioni sulla mobilità straordinaria, riepilogate in una serie di slides (che pubblichiamo sul nostro sito), di cui si comincerà a discutere giovedì 21 novembre.
Per ora è tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti.
In data 7 ottobre, si è svolto un incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti, con la presenza del Capo del 1° reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del Col. Giacomo Mastria, delegato alle relazioni sindacali.
Le questioni poste sul tavolo, condivise nell’esposizione da tutte le OO.SS. presenti, sono state incentrate su diversi punti ai quali il Gen. Goretti ha dato pronto riscontro.
La necessità del superamento dei vincoli della legge 244/12 che al 31 dicembre prossimo vedrà la prevista riduzione organica del personale civile della Difesa; sul tema il Capo di SMA ha confermato che il problema è già stato portato all’attenzione delle Superiori Autorità ed ha assicurato l’impegno a reiterare tale richiesta e la necessità di inserire la modifica all’interno della prossima legge di bilancio.
Incremento delle risorse del Frd anche superando il tetto imposto per legge. Il Gen Goretti ha Concordato su tale necessità sia per un aumento delle retribuzioni che per dare un concreto segnale di attenzione verso il personale civile da parte degli Organi di Governo e del Dicastero.
Richiesta delle tabelle organiche aggiornate. Su questo punto la Forza Armata continua a sostenere che le tabelle distribuite (non aggiornate) sono le uniche che potevano essere date, continuando a rimbalzare la responsabilità della mancata distribuzione delle stesse a Persociv.
Aumento delle risorse per il lavoro straordinario del personale civile. Argomento da sempre (e per primi) sostenuto dalla nostra O.S. che ritiene inaccettabile il divario con la componente militare e illogica la diminuzione di risorse a fronte di una realtà con forti carenze organiche. Il Capo di SMA ha concordato sull’analisi, anche in considerazione che ci sono attività istituzionali che non possono essere interrotte, manifestando la volontà di farsi parte attiva per il superamento del ridicolo limite di risorse assegnate per il personale civile, che però non dipendono dalla volontà della singola Forza Armata.
Necessità di assunzioni straordinarie e su base regionale. In risposta alle richieste delle Parti Sociali, il Gen Goretti ha rappresentato che lo Stato Maggiore sa esattamente di quali figure professionali ha bisogno, soprattutto di seconda area, e dove ne ha bisogno. Criticità che sono già state evidenziate ma che saranno reiterate supportando la richiesta delle OO.SS. di concorsi su base regionale, diversamente da quelli che sono stati indetti fino ad ora.
Criticità delle relazioni sindacali territoriali. Abbiamo nuovamente rappresentato come su diversi territori alcuni Comandanti, su tale argomento, non stiano seguendo le indicazioni dello SMA. Ci è stato assicurato che scriveranno nuovamente e direttamente a tutti i Comandanti mettendo per conoscenza i Comandi sovraordinati.
Necessità di modifica di Ops e stabilimenti balneari per condizioni economiche peggiori rispetto al passato. Su questo argomento il Gen Goretti, pur concordando, ha voluto precisare che è necessaria una maggiore flessibilità nella gestione anche ricorrendo a maggiori rotazioni nella fruizione; lo stato attuale ha come unica soluzione (a parere dello SMA) l’affidamento a ditte private o ad associazioni del personale, che difficilmente possono garantire servizi ai prezzi a cui si era abituati in passato.
Comunicazione delle esigenze di terza area per le progressioni verticali. La specifica domanda nasce per comprendere la genesi delle esigue progressioni previste da persociv. Dopo un franco confronto, è emersa la consapevolezza che esiste una forte resistenza per l’allargamento del bacino dei Funzionari attingendo alle progressioni interne, sia per l’aumento dei costi per il personale sia per il conseguente svuotamento della seconda area, ritenuta invece indispensabile. Un’analisi che, come O.S., ci vede fortemente contrari e non mancheremo di rappresentarlo nella sede opportuna.
Come Flp Difesa abbiamo inoltre rappresentato ulteriori criticità sui seguenti argomenti:
Formazione e syllabus. Nonostante la chiara direttiva di forza armata sull’argomento, diversi Comandi stanno interpretando e applicando in modo errato le indicazioni ricevute confondendo l’obbligo di assicurare al personale civile le ore di formazione con la possibilità di ricorrere al syllabus anche con ricadute sulla performance individuale. Sull’argomento ci è stato assicurato che verranno nuovamente inviate le linee guida, già a suo tempo predisposte dal 1° Rep. di SMA;
Riorganizzazioni periferiche con carenze di informazioni e mancato coinvolgimento delle parti sociali. Nello specifico abbiamo denunciato l’assenza di informazioni in merito alla costituzione della squadra aerea a Milano ed alle presunte e imminenti nuove tabelle organiche del RMV di Treviso. Il Capo di SMA ha voluto precisare che la revisione della Forza Armata si sta attuando genericamente in modo blando ad eccezione di Milano che è stata scelta come sede della Squadra Aerea essenzialmente per la necessità di avvicinare la struttura alla maggiore realtà industriale del paese anche nell’ottica di un maggiore sviluppo tecnologico della F.A. stessa. Ha confermato che le movimentazioni del personale civile sono state effettuate su base volontaria e nel rispetto dell’accordo sulla mobilità. Per quanto attiene il 3° RMV di Treviso ha assicurato che avrebbe dato indicazioni per la trasmissione tempestiva delle tabelle organiche alle rappresentanze sindacali territoriali con successiva apertura di confronto;
Implementazione attività a Capodichino. Le modifiche apportate non sono totalmente comprensibili, il personale civile non risulta essere stato coinvolto nel progetto in essere e si registrano, invece, diversi disagi. Nella sua replica il Gen Goretti ha ammesso che resistenze territoriali hanno rallentato di circa otto mesi il processo in corso ma che è ferma intenzione dello Stato Maggiore portare a compimento il progetto nel più breve tempo possibile, dando piena attuazione al processo che vedrà impiegato, come formatore, sia il personale civile che quello militare, nel nuovo centro di formazione e addestramento;
Riorganizzazione degli UTT con particolare riferimento alle sedi di Torino e Milano.
Abbiamo chiesto informazioni rispetto alle riorganizzazioni in essere che, pur essendo in capo a Segredifesa, vedono coinvolto lo SMA. Ci è stata confermata la riorganizzazione sulla quale c’è un costante confronto tra la F.A. e SGD e che nasce dalla necessità di snellire le molte funzioni in capo agli UTT cercando di studiare, al contempo, nuove funzioni a maggior contenuto tecnologico. Il Gen Goretti ha assicurato che sarà garantito il personale esistente ma a nostro avviso c’è la necessità di apertura del confronto con Segredifesa.
E’ tutto, cordialissimi saluti
Per la Segreteria Nazionale – Ilio Bonomi – Vincenza Teofili
Notiziario FLP Difesa n. 41 del 14 giugno 2023 –
Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI
Si è svolto nella giornata del 13 giugno 2023, presso la sala conferenze “Piccio” di palazzo Aeronautica, l’incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca GORETTI, presente anche il delegato per le Relazioni Sindacali Col. Giacomo MASTRIA, incontro già programmato in sede di ultima riunione in data 9 maggio.
In apertura di riunione il CSM ha sottolineato l’importanza di questi incontri con le parti sociali, utili a conoscere più da vicino le problematiche che interessano il personale civile e ha rinnovato l’impegno al mantenimento degli stessi, ci ha altresì comunicato che SMA ha già provveduto ad inviare agli Enti dipendenti una direttiva, che alleghiamo in copia, avente come oggetto la sollecitazione a proficue relazioni sindacali ed all’applicazione del lavoro agile.
Nel nostro intervento abbiamo ringraziato il Generale Goretti per aver mantenuto l’impegno dimostrando fattivamente quella inversione di tendenza in tema di relazioni sindacali che da tempo auspicavamo, per la calendarizzazione di incontri (il prossimo è previsto a settembre), per la direttiva inviata agli Enti dipendenti e per la trasmissione delle tabelle ordinative organiche, ancorché non esaustive.
Come O.S., unica a farlo, abbiamo evidenziato il nostro disappunto per la mancata attenzione/considerazione del ruolo del personale civile nell’audizione parlamentare del Capo di SMA, mai citati nell’esposizione del Generale Goretti e negli interventi dei parlamentari. Audizione nella quale sono stati affrontati argomenti relativamente alle sfide future della F.A che a nostro parere non possono tenere conto solo del personale militare, alimentando l’idea di una sottovalutazione del ruolo e della centralità d’impiego del personale civile all’interno della Forza Armata.
Abbiamo affermato come il processo rigenerativo dell’Aeronautica debba ineludibilmente coinvolgere i rappresentanti del personale civile a tutti i livelli e invece oggi dobbiamo sottolineare, ancora una volta, la persistenza di posizioni territoriali ostative, anche su materie per le quali il CCNL prevede confronto e contrattazione, che rischiano di inficiare un percorso che dovrebbe avere obiettivi comuni.
Abbiamo sottolineato come la carenza di personale nei ruoli civili imponga la necessità di un piano di assunzioni straordinario e immediato, con relativo adeguamento delle tabelle organiche, in modo da consentire il passaggio di know-how, così come il ricorso alla formazione tecnica e professionale, che non può essere prerogativa esclusiva del personale con le stellette.
Ancora una volta abbiamo dovuto evidenziare come l’Aeronautica viaggi a due velocità, dimostrando poca attenzione alle problematiche del personale civile che comunque rappresenta quella costante di presenza, esperienza e professionalità calata all’interno della forza armata e svincolata da interessi e logiche di mercato che invece identificano le attività dell’industria privata nei rapporti con l’Amministrazione.
Abbiamo rappresentato la necessità di crescita professionale attraverso percorsi formativi e avanzamenti di carriera, e il dovere di destinare risorse economiche per lo straordinario, visto l’aumento dei carichi di lavoro, per i rimborsi per spese di missione, quantitativamente fermi per il personale civile da tempo immemore, e più in generale per tutte quelle risorse accessorie che possano essere sia premianti del ruolo e delle funzioni che attrattive per il personale in ingresso.
In merito alle T.O. fornite, le stesse risultano obsolete nei numeri e profili esistenti, non in linea con il nuovo ordinamento professionale e soprattutto non utili come strumento per traguardare ai successivi passaggi in tema di assunzioni, progressioni fra le aree e per la chiusura sulle competenze professionali; a tal proposito abbiamo richiesto l’invio di T.O. aggiornate e che riportino il dato della reale esistenza negli Enti dipendenti.
Abbiamo sottolineato la necessità del superamento dei vincoli imposti dalla legge 244/12 e il recupero anzi il potenziamento dei 21 milioni destinati al salario accessorio previsti nel quadriennio 2018/2021, e successivamente cancellati.
Il Capo di SMA nella sua replica ha riconosciuto la validità di quanto esposto dalle parti sociali assicurando la trasmissione, il prima possibile, di T.O. revisionate anche con il contributo dei vari Enti/Comandi, si è fatto carico di rappresentare la necessità di assunzioni ed ha concordato sull’esigenza di aumento dei fondi per straordinario e accessorio legato alle mansioni svolte. Ha assicurato che porterà il problema delle remunerazioni del personale civile in seno a SMD, concordando sulla poca attrattiva dell’impiego in ambito Ministero Difesa.
Ha inoltre concordato sull’importanza del personale civile sia come ruolo che come elemento di continuità sui territori, scusandosi per la mancata citazione nel corso dell’audizione ma confermando la massima considerazione verso detto personale.
Un incontro nel quale il Generale Goretti ha preso nota di quanto rappresentatogli dalle parti sociali, garantendo il proprio impegno e dello Stato Maggiore nel cercare di dare risposte alle varie istanze ed aprendo ad un confronto costante con le OO.SS. per il perseguimento di risultati che devono coinvolgere tutta la F.A..
A margine della riunione il Capo di SMA ha confermato la prevista chiusura nel 2025 di Frosinone e lo spostamento su Viterbo delle attività, già annunciata nel 2020 e che se non vedrà una proposta delle autorità politiche e industriali locali avrà l’epilogo rappresentato.
Ha inoltre informato della sua intenzione di implementare le attività di Capodichino, variando le tabelle organiche e accentrandovi le attività di formazione per personale civile e militare oltre a quelle addestrative dei sottufficiali.
Come Flp Difesa vi terremo aggiornati sugli sviluppi delle questioni poste, in attesa del prossimo incontro con il Capo di SMA previsto per il mese di settembre.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO
In data odierna si è svolto, a Stato Maggiore Aeronautica, un incontro conoscitivo con il Capo Ufficio personale del 1° Reparto, Col. Giacomo Mastria, di recente nomina. Nella presentazione, ha informato le OO.SS. Nazionali della propria volontà di intraprendere un proficuo percorso di confronto e collaborazione, essendo delegato con funzioni di rappresentanza dell’Amministrazione per quanto concerne lo SMA. Ha poi lasciato la parola alle Parti Sociali per una prima rappresentazione delle problematiche. Tutte le sigle hanno ringraziato il Col. Mastria per la celere convocazione dal suo insediamento, sottolineando e criticando, al contempo, l’assenza di relazioni sindacali di livello Nazionale da molto, troppo tempo, soprattutto con il vertice di F.A., e avanzando, per questo, richiesta d’incontro con il Capo di SMA, Gen Goretti. Sono state altresì richieste le tabelle ordinative organiche, a similitudine di quanto già fatto da Stato Maggiore Marina e Stato Maggiore Esercito.
Come Flp Difesa, nel nostro intervento, abbiamo ulteriormente sottolineato la carenza di confronto e informazione di primo livello, soprattutto con l’attuale CSMA, fino ad oggi mai incontrato, in barba a quelli che dovrebbero essere i reciproci obblighi sanciti dal CCNL in tema di relazioni sindacali, una condizione questa che lascia perplessi, vista l’attenzione che ha sempre avuto la FA e che sembrerebbe svanita negli ultimi anni.
Ne consegue che il punto di partenza non può che essere il confronto avuto circa due anni fa con il Gen Rosso, l’allora CSMA, il quale aveva informato le OO.SS. sulle intenzioni di traguardare un modello a 3016 unità di personale civile per il 2025, atteso che la consistenza organica al 1 gennaio 2021 era di 3240 dipendenti civili.
Abbiamo rimarcato come, proprio in considerazione dei sopracitati numeri e della necessita di una visione d’insieme in fase di confronto con la delegazione trattante, sui vari istituti previsti dal ccnl, sul piano triennale dei fabbisogni, sulle assunzioni ecc., sia necessario conoscere le consistenze organiche attuali del personale civile, complessive e per singolo Ente, nonché la copertura delle stesse.Il tutto anche per poter valutare, a livello di F.A., se la visione di un “modello 2025”, che prevedeva l’anemizzazione di posti tabellari e la costituzione di p.o.”quadro” ossia “dormienti”, sia ancora attuale o se ci siano le condizioni per sospendere quella polis di chiusura che ha impedito, da una parte, a molti colleghi in oggettive situazioni di necessità, di trovare utile impiego presso gli Enti dell’Aeronautica e, dall’altra, di alleviare, con nuovi ingressi ed in attesa delle auspicate assunzioni, il carico di lavoro dei dipendenti in servizio che, allo stato attuale, devono cercare di ottemperare anche alle attività svolte dal personale andato in pensione.Proprio in considerazione di questo aspetto, abbiamo rappresentato al Col Mastria come sia in atto una situazione distonica, per non dire assurda, che vede la diminuzione del personale, l’aumento dei carichi di lavoro e contestualmente la costante e proporzionale riduzione delle risorse destinate a quegli istituti, come ad esempio lo straordinario, che in questo particolare momento potrebbero dare un minimo di respiro ad una situazione che presenta molteplici criticità.In ultimo, abbiamo voluto portare all’attenzione del Col Mastria, così come faremo in occasione dell’auspicato incontro con il CSMA, di come ci siano in seno all’Aeronautica (come anche nelle altre FF.AA.), soprattutto a livello territoriale, posizioni ostative o pregiudiziali rispetto alla diffusione del lavoro agile quale tipologia di esecuzione della prestazione lavorativa, posizioni che denotano la mancata comprensione della necessità di cambiare paradigma rispetto all’organizzazione del lavoro e che sviliscono le norme contrattuali in materia.
Nel suo intervento di chiusura, il colonnello Mastria ha ribadito la sua ferma volontà di un confronto continuo con le Parti Sociali, che potrebbe realizzarsi anche con incontri a cadenza bi/trimestrale. In merito all’ostensione delle tabelle, da quanto lo stesso colonnello ha affermato, dovrebbero essere consegnate a breve alle Ooss.
Un incontro che, al momento, giudichiamo parzialmente positivo, in relazione a quanto manifestato almeno negli intenti. Verificheremo se alle intenzioni seguiranno i fatti e vi terremo aggiornati come sempre.
E’ tutto, cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Ilio BONOMI – Vincenza TEOFILI
Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2022 –
Il sottocapo di SMM Amm. Berutti Bergotto
Nella giornata di ieri, si è svolto un incontro con il primo reparto dello Stato Maggiore Marina. Presenti il Capo Reparto, Amm Giurelli e il Capo Ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio. Nella prima parte dell’incontro ha presenziato anche il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm Berutti Bergotto, notoriamente attento alle relazioni sindacali che, unitamente ai saluti ha voluto anticipare l’intendimento da parte del C.S.M.M., Amm Credendino, di incontrare a breve le OO.SS..
Evidentemente le nostre reiterate richieste d’incontro, di cui l’ultima a giugno, unitamente a quelle informali, hanno sortito l’effetto sperato; abbiamo perciò accolto favorevolmente questo invito al fine di riprendere quel rapporto proficuo e costruttivo che da sempre ha caratterizzato le relazioni sindacali con la Marina Militare e che invece ultimamente sembrava essersi un po’ dissolto, sia a livello centrale che periferico generando, in alcuni casi, situazioni di criticità che potevano essere evitate a fronte di un maggior dialogo tra le parti.
Nel suo intervento iniziale, l’Amm Berutti Bergotto, che si è fatto portavoce anche del C.S.M.M., ha apertamente riconosciuto l’importanza del dialogo e del confronto con le rappresentanze dei lavoratori, sottolineando inoltre l’apporto fondamentale del personale civile per il buon funzionamento del Dicastero ed in particolare dell’area industriale sulla quale ha assicurato l’assoluta contrarietà ad esternalizzare servizi e attività lavorative tipiche e peculiari di quell’ area. Prima di lasciare la riunione si è impegnato ad attivare, con cadenza trimestrale, tavoli di confronto con il 1° Reparto, obiettivo che come O.S. perseguivamo da tempo, impegno poi confermato anche dal Capo del 1° Reparto, il quale ha inoltre ribadito e condiviso le intenzioni e i concetti sopra esposti.
Come da noi richiesto, con nota del giugno scorso, nel corso della riunione sono state mostrate delle slide contenenti le dotazioni organiche totali del personale civile, quelle effettive, al netto dei militari transitati e l’attuale relativa carenza organica.
Nel giro di interventi delle OO.SS., per la maggior parte a fattor comune, FLP Difesa ha richiesto un esploso di quelle dotazioni divise per Enti e profili, informazione necessaria e propedeutica alla riorganizzazione funzionale degli Enti, che non può essere gestita come una normale organizzazione del lavoro in capo al Direttore ma deve necessariamente passare attraverso il confronto con le Parti Sociali ai vari livellie soprattutto nei luoghi di lavoro.
Tale informazione preventiva risulta ancora più importante in quanto le decisioni che verranno assunte sulle dotazioni organiche influiranno sugli istituti contrattuali come ad esempio la mobilità, le riconversioni professionali, sull’attuazione del NOP e sulle progressioni verticali, sui Piani triennali dei fabbisogni, sugli indirizzi lavorativi e le capacità operative-funzionali dei singoli Comandi/Enti, sui riflessi occupazionali nei territori in cui questi insistono, nonché sulla situazione particolare dei transiti, per la quale più volte e da tempo, abbiamo richiesto un confronto, stante la portata del fenomeno nella FA e dell’acuirsi delle connesse problematiche. Infatti, se si pensa al combinato disposto del blocco della mobilità ordinaria con la recente politica restrittiva sui Comandi, motivata dalle carenze organiche, non si riesce a dare soluzione alle problematiche connesse a situazioni familiari, personali e di salute davvero critiche, che suddetto personale si trova ad affrontare nel nuovo status di civile.
Sulle relazioni sindacali e sulle dotazioni organiche, l’Amm Giurelli si è impegnato, inoltre, a dare degli input ai comandanti degli Enti per una maggiore apertura verso le rappresentanze dei lavoratori alle quali andranno fornite le informazioni necessarie.
In merito alle osservazioni poste sullo studio a 6951 unità (ipotesi di un ulteriore riduzione delle dotazioni organiche del personale civile), sul quale non c’è stata informazione alle Parti Sociali, il Capo del 1° Reparto ha tenuto a precisare che tale studio, come altri, non è mai uscito dallo SMM in quanto la Forza Armata non intende avallare, in alcun modo, modelli che non siano quelli previsti a 9000 unità. Espressione di volontà che non può che trovarci d’accordo, in quanto come O.S. abbiamo da sempre sostenuto che un’ulteriore riduzione precluderebbe la funzionalità stessa della Forza Armata.
Per contro abbiamo chiestoun impegno maggiore dei vertici della MM per far sì che, a similitudine di quanto fatto per il personale militare, vengano prorogati i termini della L.244/2012 anche per il personale civile, obiettivo che si potrebbe più facilmente raggiungere con un’azione sinergica con le OOSS, le quali da tempo si battono per questo. Al riguardo abbiamo appreso con soddisfazione che, proprio in questi giorni, la F.A., utilizzando la stessa strategia della legge 119 del 5 agosto 2022, sta cercando di ottenere la suddetta proroga anche per il personale civile.
Ci è stata poi presentata una slide con i concorsi previsti fino al 2024. Nel merito abbiamo evidenziato la necessità di un piano straordinarioperché le assunzioni previste per la Marina sono assolutamente insufficienti, anche in considerazione dei numerosi pensionamenti previsti nel prossimo triennio, che andranno ad aggravare ulteriormente la situazione delle carenze organiche che già oggi si attesta sopra al 50% in tutte le aree della Marina Militare.
L’ Ammiraglio si è inoltre impegnato a fare la sua parte presso il Gabinetto del Ministro per il recupero dei 21 milioni della performance organizzativa, per il quale la nostra OS si batte da tempo.
A margine della riunione e in relazione al trasferimento delle competenze stipendiali alla Diram di La Spezia, nell’esprimere una posizione pragmatica, abbiamo richiesto di essere informati, prima dell’attuazione del progetto, sugli esiti della sperimentazione e, a similitudine di quanto fatto dall’Esercito, di prevedere nelle tabelle ordinative degli Enti interessati, dei “flussi amministrativi” sia per non sovraccaricare il “centro” che per non mandare sprecate le competenze peculiari degli operatori degli enti periferici.
Negli interventi conclusivi abbiamo tenuto a ribadire l’importanza di un confronto frequente sia a livello centrale che periferico, che vada oltre il rigido dettato normativo del “previsto o non previsto” perché non riteniamo costruttivo né tanto meno utile a nessuno, eludere il dialogo con le rappresentanze dei lavoratori a qualsiasi livello poiché, solo con un dialogo continuo, si possono traghettare gli obiettivi, cercando di contemperare le esigenze di funzionalità della FA con le giuste aspettative dei lavoratori.
La F.A., in netto cambiamento di rotta, ha concordato sulle nostre richieste e sulle nostre considerazioni. Un incontro che giudichiamo, almeno nelle intenzioni, estremamente positivo.
Aspettiamo quindi di ricevere le dotazioni organiche, le slide mostrate in riunione ma soprattutto una prossima e ravvicinata convocazione, stante l’impegno preso dai vertici dello SMM, impegno in cui crediamo fermamente e di cui vi terremo aggiornati.
Notiziario FLP Difesa n. 28 del 26 giugno 2025 – Si è svolto nella giornata del 26 giugno 2025, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, un importante confronto tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici della Forza Armata: insieme al Capo di Stato Maggiore, Amm. Enrico Credendino, hanno presenziato il Sottocapo di Stato […]
Notiziario FLP Difesa n. 68 del 20 novembre 2024 – Si è svolto, in data odierna, presso lo Stato Maggiore Marina, un incontro, con il Capo di SMM, Amm di Squadra Enrico Credendino. Presenti anche il Sottocapo di SMM, Amm di Squadra Berutti Bergotto e il Capo del 1 reparto, Amm Giurelli, oltre ad altri […]
Notiziario FLP Difesa n. 65 del 08 novembre 2024 – Dopo sei riunioni, in data 7 novembre c.a., l’A.D. è approdata a definizione la bozza di CCNI Difesa – parte normativa per il triennio 2024-2026, che integra le parti di CCNI già sottoscritte e relative alla parte economica, al NOP e al welfare, e che […]
Notiziario n. 54 del 09 ottobre 2024 – In data 7 ottobre, si è svolto un incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti, con la presenza del Capo del 1° reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del Col. Giacomo Mastria, delegato alle relazioni sindacali. Le questioni poste sul tavolo, condivise nell’esposizione da […]
Notiziario FLP Difesa n. 41 del 14 giugno 2023 – Si è svolto nella giornata del 13 giugno 2023, presso la sala conferenze “Piccio” di palazzo Aeronautica, l’incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca GORETTI, presente anche il delegato per le Relazioni Sindacali Col. Giacomo MASTRIA, incontro già programmato in sede di ultima […]
Notiziario FLP Difesa n. 13 del 22.02.2023 – In data odierna si è svolto, a Stato Maggiore Aeronautica, un incontro conoscitivo con il Capo Ufficio personale del 1° Reparto, Col. Giacomo Mastria, di recente nomina. Nella presentazione, ha informato le OO.SS. Nazionali della propria volontà di intraprendere un proficuo percorso di confronto e collaborazione, essendo […]
Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2022 – Nella giornata di ieri, si è svolto un incontro con il primo reparto dello Stato Maggiore Marina. Presenti il Capo Reparto, Amm Giurelli e il Capo Ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio. Nella prima parte dell’incontro ha presenziato anche il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina […]