A tavolo unito, e presieduta dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino, si è tenuta nella mattinata di ieri 10 marzo, presso la sala riunioni di Segredifesa, l’incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e OO.SS. nazionali, richiesto dalla nostra O.S. con la lettera del 28 gennaio u.s., che ad ogni buon conto ripubblichiamo (allegato 6) su questa stessa pagina. All’incontro, ha partecipato il nuovo Responsabile delle risorse umane e delle relazioni sindacali, dr. PG Parmigiani. Questi i contenuti e le risultanze della riunione.
NUOVE DOTAZIONI ORGANICHE AID
Come si ricorderà (nostro Notiziario n. 44/2014), nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 23.04.2014 è stato pubblicato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4, recante la rideterminazione delle dotazioni organiche complessive dell’Agenzia in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review). Le nuove dotazioni organiche previste per AID sono, come noto, le seguenti: n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^. Il passaggio successivo dovrà essere il Decreto Ministeriale con il quale le dotazioni di area verranno articolate nei diversi profili professionali e quindi distribuite tra le Unità Produttive (UU.PP.) di AID.
Ebbene, lo schema di DM predisposto dalla D.G. reca le dotazioni organiche dirigenziali con la descrizione dei compiti delle posizioni funzionali, pari complessivamente a 12 (di cui 10 in DG, 1 a Messina e 1 a Gaeta) e dunque nel numero conseguente alla riduzione (da 19 a 12 posizioni) disposta dal comma 379, art. 1, della legge di stabilità 2015. Lo schema di DM reca anche le dotazioni organiche del personale non dirigente, quella complessiva e quella ripartita per profili e UU.PP, già illustrata alle OO.SS. nella riunione del 5 nov. 2014 (vds Notiziario n. 115), rispetto alla quale la D.G. ha comunicato in riunione alle OO.SS alcune variazioni relative però alla sola sede di Roma (area 3^: 6 -e non 7- funzionari spec. tecnici + 1 funz. tecn. per l’informatica; area 2^: 6 -e non 7- ass. amm.+ 1 ass. tecn. per l’informatica). Vedesi, rispettivamente, gli allegati qui pubblicati nn. 1, 2 e 3.
Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha segnalato come le nuove dotazioni delle UU.PP. siano nate, nella maggior parte dei casi, senza il coinvolgimento e il confronto con le OO.SS./RSU, e dunque ha chiesto che sui contenuti dello schema di DM, vengano effettuati i relativi confronti locali, se già non avvenuti. La posizione espressa dalla nostra O.S., pur condivisa da dirigenti di altre sigle presenti al tavolo, non è stata accolta dall’Agenzia, che ha giustificato il proprio diniego innanzitutto con la motivazione che gli organici sono oggetto di semplice informazione alle OO.SS. e poi con motivi di urgenza . La replica motivata di FLP DIFESA (è un problema di volontà, non di norme; in una settimana si possono fare tutti i confronti, che è poca cosa di fronte agli 11 mesi già trascorsi dal DPCM) non ha però modificato la scelta del D.G., e dunque avremo a breve i nuovi organici di U.P. decisi dalla D.G. di concerto con le Direzioni degli Enti, ma senza coinvolgimento delle Rappresentanze locali. Non è un metodo che possiamo certo condividere come OO.SS. e, a proposito di volontà, è utile segnalare a tal riguardo il metodo diverso di SME e SMM per i nuovi organici dei loro Stabilimenti. Prendiamo comunque atto di questa diversità di approccio di AID, non nuova rispetto al passato, e dell’idea che la determinazione delle posizioni d’impiego e degli incarichi non debba essere oggetto di confronto con le OO.SS./RSU, pur avendo quelle scelte importanti ricadute sulla vita lavorativa e personale dei lavoratori (per es., su mobilità, eccedenze, etc.). Vedremo ora quale sarà la risposta, se ci sarà, delle Rappresentanze locali a questa netta chiusura da parte del D.G. che, a dire il vero, noi non abbiamo assolutamente compreso.
L’ing. Anselmino ha anche comunicato che, a breve, verrà fissata pure la dotazione organica del personale militare. Nel prenderne positivamente atto, abbiamo segnalato come la quasi totalità delle UU.PP. sia a direzione militare, e che l’idea di far crescere una nuova classe dirigente civile debba costituire un impegno strategico di AID. A tal riguardo, la nostra O.S. ha anche sollecitato il varo di una norma che preveda, anche per i funzionari civili AID, l’accesso alla dirigenza prevista per i funzionari del MD dal D. Lgs. 28.01.2014, n. 8 – art. 12 – COM art. 2259-quinquies.
EFFETTI LEGGE DI STABILITA’ 2015
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha chiesto di conoscere effetti e ricadute in negativo eventualmente prodotte delle disposizioni contenute nella legge di Stabilità 2015 (L.23.12.2014, n. 190, art.1, comma 379) che, oltre alla già richiamata riduzione degli Uffici dirigenziali da 19 a 12 e alla tanto attesa proroga al 31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di economica gestione delle UU.PP., ha anche disposto: la “riduzione delle spese per il personale con contratto a tempo determinato dell’A.I.D. non inferiore al 60% rispetto alla spesa sostenuta nel 2014”; la proroga fino al 31.1.2015 di “non oltre un terzo dei contratti” di diritto privato stipulati da AID con personale tecnico o altamente qualificato; infine, il taglio a partire da quest’anno dei finanziamenti pubblici (negli ultimi tre anni, erano stati pari a 6 mln di € nel 2012, 5 mln nel 2013 e 4 mln nel 2014).
A tal proposito, l’ing. Anselmino ha pronunciato parole rassicuranti e di grande realismo: dobbiamo creare le condizioni per limitare al massimo gli effetti negativi, che allo stato appaiono gestibili, e comunque AID dovrà comunque marciare decisa sulla strada della rapida messa in sicurezza delle proprie UU.PP. e della “valorizzazione “ del prodotto AID, che si dovrà aprire anche ai mercati esterni, istituzionali e non (privato). Un approccio, questo del D.G., che abbiamo molto apprezzato.
TAVOLI LOCALI PER L’ESAME DELLE PROBLEMATICHE DELLE SINGOLE UU.PP.
Come si ricorderà, trattasi di una richiesta vecchia di FLP DIFESA, avanzata sin dai tempi del precedente D.G. Airaghi e poi riproposta in ambedue gli incontri con il nuovo D.G. Anselmino, nell’ultimo dei quali (vds il Notiziario n. 115 del 6.11.2014) il Direttore Generale si era impegnato ad avviare questi tavoli entro gennaio 2015. Tavoli ai quali FLP DIFESA annette una importanza notevole, atteso che da essi dovrebbe emergere finalmente una fotografia attualizzata dei problemi e delle prospettive concrete di ciascuna U.P., anche in funzione della scadenza 2016. Ebbene, mantenendo fede all’impegno assunto, il D.G. ha confermato che, da qui sino a giugno p.v, ci saranno riunioni in loco, Stabilimento per Stabilimento, per l’esame e l’approfondimento delle problematiche specifiche. In quella sede, ha tenuto a precisare l’ing. Anselmino, ci sarà spazio per discutere anche delle piante organiche: bene, ma, a bocce oramai partite e a scelte già operate. Purtroppo, non è un dettaglio di poco conto..
CENTRO DI DEMATERIALIZZAZIONE E CONSERVAZIONE UNICO DELLA DIFESA (CEDECU)
In data 28.10.2014, la D.G. aveva inviato al Gabinetto Difesa lo schema di decreto di struttura con la riconfigurazione dell’ ex GRAFICOMILES di Gaeta (su questa pagina, il documento allegato 5). Detta riconfigurazione prevede anche il cambio di denominazione dell’Ente, che assumerà il nome di “Centro di dematerializzazione e conservazione unico della difesa (CEDECU), per il quale era necessario operare il passaggio formale con le OO.SS., che oggi si è così concretizzato.
Al riguardo, il Direttore Generale ha espresso il proprio intendimento di valorizzare al massimo quello Stabilimento, che potrebbe operare non solo la dematerializzazione di documentazione del Ministero Difesa, ma aprirsi in prospettiva anche verso altre AA.PP. interessate. Un orizzonte interessante, certo, ma prima occorrerà risolvere alcune criticità in essere, soprattutto sul fronte dell’organizzazione del lavoro e del rapporto con il personale militare e con quello non pubblico operante all’interno. Criticità da noi già segnalate con la nota del 28 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 7).
ACCORDO DEFINTIVO FUA 2014
A conclusione della riunione, le O.SS. nazionali hanno sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2014 che recepisce le modifiche intervenute sulla distribuzione del FUS nell’accordo definitivo del Ministero Difesa sottoscritto in data 13.02.2015 si veda l’allegato 8 qui pubblicato). Al pari di quanto avvenuto per la Difesa, il D.G. ha firmato una “determina” per fare salvi gli accordi locali FUS 2014 (vds allegato 19 qui pubblicato)
Si è tenuto nella giornata di ieri, a tavoli uniti, il primo confronto sulle nuove dotazioni organiche degli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), che FLP DIFESA aveva richiesto nel corso del primo incontro con il nuovo D.G., ing. Gian Carlo Anselmino (si veda il Notiziario n. 98 del 18.09.2014).
Come noto, le nuove dotazioni organiche di AID sono state fissate dal DPCM 13.01.2014 ( n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^), e dovranno ora essere articolate nei diversi profili prof. e distribuite tra le Unità Produttive (UU.PP.). Era proprio questo il tema dell’incontro, preceduto da una proposta della D.G., che pubblichiamo su questa stessa pagina, che riporta per singola U.P. l’ipotesi di nuovo organico e il raffronto con le attuali esistenze effettive (ultimo prospetto). Dati questi che hanno generato, con riferimento agli Stabilimenti di Messina e di Torre Annunziata, forti preoccupazioni da parte delle OO.SS. territoriali ed RSU in relazione all’emergere di situazioni di eccedenza e al conseguente pericolo di processi di mobilità, e che poi si sono estremamente rafforzate a seguito della “news” comparsa sul nostro sito in data 31. u.s. sullo stralcio dal DDL di Stabilità 2015 delle norme relative al differimento, al 31.12.2016, del termine oggi fissato al 31.12.2014 che porterebbe alla “liquidazione” delle UU.PP. che non abbiano raggiunto l’economica gestione
Con questo scenario sullo sfondo, è iniziato il giro di tavolo, che ha fatto registrare interventi tutti molto preoccupati delle OO.SS. presenti al tavolo in relazione ai supposti esuberi di Messina e Torre (pubblichiamo, in questa stessa pagina, la nota pervenuta dalle OO.SS./RSU dell’Arsenale di Messina). La nostra O.S. ha proposto invece una lettura diversa del documento pervenuto dalla D.G. e del raffronto tra nuovi organici ed effettivi, e questo anche sulla base dell’approccio in essere nella Difesa.
Nel Ministero della Difesa, infatti, il raffronto tra i numeri degli organici e quelli del personale effettivo viene fatto sul piano complessivo nazionale, e non certo per singolo Ente. Se si adotta lo stesso metodo per l’Agenzia Industrie Difesa, la situazione che emerge sul piano complessivo nazionale appare di tutta tranquillità: a fronte dei 917 posti in organico, il personale dipendente è pari oggi a n. 904 unità, e dunque fa emergere, sul piano generale, una situazione di tutta tranquillità, con carenze e non eccedenze. Questa nostra lettura ha trovato conforto, su nostra espressa sollecitazione, proprio da parte della Direzione Generale AID che ha confermato che il dato di raffronto non può essere operato sul piano delle singole unità produttive, ma sul piano generale e nazionale che non fa emergere alcuna eccedenza.
Questo, ha proseguito la nostra O.S., non significa guardare con superficialità e disattenzione alle situazioni che emergono su Messina e Torre. Occorre invece affrontare il problema con gli strumenti oggi a disposizione che sono quelli previsti dal DL 95 del 6.07.2012 (“pensionamenti in soprannumero”, non si dimentichi che i nuovi organici AID discendono da quel provvedimento), per come successivamente regolamentate da diverse circolari della F.P. E allora: quanto di quelle eccedenze su Torre e Messina potranno essere “smaltite” con i pensionamenti Fornero entro il 2016, e quanti con le regole pre-Fornero? Esiste una previsione al riguardo? Sono le stesse risposte che il M.D. si è impegnato a darci a breve, e che tutte le OO.SS. hanno conclusivamente e unitariamente sollecitato all’ing. Anselmino, con il quale è stato anche concordato la stesura di un documento congiunto che chiarifichi bene la situazione.
Va anche segnalato che il D.G. ha accolto una nostra antica richiesta di avviare tavoli tecnici nazionali per approfondire lo stato dei problemi per ogni singola U.P., che partiranno da gennaio 2015. Ovviamente, nel frattempo, dovrà essere legislativamente differito il termine, oggi fissato al 31.12.2014, per il raggiungimento della condizione di “economica gestione” da parte degli Enti AID, pena la loro chiusura. Il DDL Stabilità 2015 ne prevedeva il differimento al 31.12.2016, ma poi è stato stralciato. Bisognerà allora trovare un diverso veicolo normativo e farlo presto (decreto milleproroghe di fine anno?)
In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la distribuzione del Fondo Unico 2014. Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa,l’ipotesi di accordo oggi sottoscritta recepisce in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 13.06.2014 relativa al personale Difesa (si veda il Notiziario n. 66 del 17.06.2014), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi. Pubblichiamo su questa pagina, il testo dell’ipotesi iniziale di accordo, modificata in riunione nei numeri delle P.O. (+2) e conseguentemente nel FUS, con riserva di inviare il testo definitivo con le firme delle Parti, non appena sarà pervenuto da AID.
Nell’occasione, abbiamo discusso anche di due altre questioni, su cui forniamo una rapida sintesi.
DOTAZIONI ORGANICHE AID:nella G.U. n. 94 del 23 aprile u.s., è stato pubblicato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014 (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) che reca la rideterminazione delle dotazioni organiche dell’Agenzia in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review, taglio della spesa del personale di cui all’art. 2), rappresentando dunque il provvedimento parallelo al DPCM 22.01.2013, che reca invece i nuovi organici della Difesa. Le nuove dotazioni organiche previste per AID sono le seguenti: n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^. A seguire, la D.G. AID dovrà provvedere a distribuire, per singola Unità Produttiva (U.P.) e per i singoli profili, le dotazioni organiche afferenti a ciascuna area, operazione questa che verrà poi formalmente recepita attraverso un Decreto Ministeriale. Proprio per questo, già in data 30.04.2014, abbiamo inviato al Direttore Generale AID, ing. Marco Airaghi, la lettera (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) con la quale abbiamo chiesto l’apertura del confronto sui nuovi organici degli Enti AID e, contestualmente, l’approfondimento delle problematiche relative ai singoli Stabilimenti anche in previsione della importante scadenza fissata dall’art. 5 del Decreto Legge 29.11.2011, n. 215 che, nel disporre il rifinanziamento di AID per gli anni 2012, 2013 e 2014, ha fissato al 31.12.2014 il termine ultimo per raggiungere “la capacità di operare secondo criteri di economica gestione” (DPR 15.11.2000, n. 424).
In risposta, l’Agenzia ci ha confermato che la D.G. sta elaborando lo schema di DM, che sarà poi oggetto di informazione e di confronto con le OO.SS, sia sul piano nazionale che a livello di singola U.P.. Rispetto al problema da noi a suo tempo sollevato (vds. Notiziario n. 131 dell’11.12.2013), AID ha precisato che eventuali eccedenze nel rapporto tra nuovi organici ed effettivi verranno rilevate solo sul piano generale, e dunque con sicura compensazione con i “pensionamenti in soprannumero” ex D.L. 95/2012, e non con riferimento alle singole UU.PP., che potrebbero non trovare compensazioni in loco. Ovviamente, l’approntamento definitivo della schema di DM e l’avvio del confronto con le Parti Sociali sono al momento in stand by, in attesa che si sciolga il rebus relativo alla conferma o meno dell’attuale D.G. dell’Agenzia, allo stato in proroga, rispetto al quale problema FLP DIFESA ha espresso comunque l’auspicio che la Ministra pervenga molto rapidamente alla sua decisione, anche in considerazione della scadenza relativa al 31 dicembre p.v. e alla permanenza di importanti criticità in alcune UU.PP. AID.
EX GRAFICO, ORA DEMAT, DI GAETA: nel corso della riunione, insieme al nostro Coordinatore dell’Ente presente al tavolo, abbiamo rappresentato la condizione di grave disagio di gran parte dei lavoratori civili di Gaeta, sia a causa di regimi di lavoro particolarmente gravosi e stressanti sia per una situazione generale di impiego ritenuta molto insoddisfacente, in particolare in rapporto agli impieghi del personale militare. Sul punto, la nostra O.S. invierà a breve una nota da allegare al verbale, che renderemo pubblica
Notiziario n. 27 dell’ 11 marzo 2015 – A tavolo unito, e presieduta dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino, si è tenuta nella mattinata di ieri 10 marzo, presso la sala riunioni di Segredifesa, l’incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e OO.SS. nazionali, richiesto dalla nostra O.S. con la lettera del 28 gennaio u.s., che […]
Notiziario n. 115 del 6 novembre 2014 – Si è tenuto nella giornata di ieri, a tavoli uniti, il primo confronto sulle nuove dotazioni organiche degli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), che FLP DIFESA aveva richiesto nel corso del primo incontro con il nuovo D.G., ing. Gian Carlo Anselmino (si veda il Notiziario n. 98 […]
Notiziario n. 78 del 23 luglio 2014 – In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la distribuzione del Fondo Unico 2014. Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa,l’ipotesi di accordo […]