La sede della Direzione Generale per il Personale Civile
Si è tenuta ieri la 4^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI rimasta circoscritta ai soli istituti dell’orario di lavoro di cui abbiamo già riferito nei precedenti notiziari. Ma, non avendo recepito nell’integrativo nulla sulle altre materie da noi richieste, l’Amministrazione ci ha sottoposto in alternativa un altro tipo di documento (un “prontuario”) da utilizzare come strumento di lavoro per i datori di lavoro, riepilogativo della sola materia delle relazioni sindacali. Nel citato documento sono contenuti stralci di quanto già previsto dai CCNL FC, riepilogati in un riduttivo riassunto, ed integrati da:
Un alinea riferito all’accesso civico, pure questo già ampiamente disciplinato dalla norma;
Un alinea riferito all’impegno dell’AD a produrre con cadenza annuale le consistenze organiche recanti i contingenti numerici per ciascuna ubicazione logistica;
Uno specifico articolo recante indicazioni sulle modalità di svolgimento degli incontri, fra cui:
L’impegno a calendarizzare le riunioni indicativamente nelle giornate di giovedì… cosa che effettivamente avviene per le riunioni a Persociv, ma che non ha alcun senso di estendere all’intero territorio nazionale;
Un impegno delle parti a rispettare criteri di brevità e non ripetitività degli interventi… una indicazione che a nostro parere certamente si presta ad una lettura riduttiva del ruolo di ciascuna parte presente al tavolo, laddove l’intervento del primo relatore, chiunque esso sia, non deve prestarsi ad essere letto come portatore delle istanze della intera delegazione, dovendosi piuttosto garantire pari opportunità di visibilità a tutte le parti aventi titolo.
È del tutto evidente che nel produrre questo documento l’A.D. non intende aggiornare la parte giuridica del CCNI, in particolare in materia di relazioni sindacali, a distanza di 24 anni dal CCNI 1998-2001, evidentemente ancora vigente laddove non superato da norme successive. E invece sarebbe fondamentale oggi, alla soglia del 31.12.2024 – termine ultimo mai prorogato per la riduzione degli organici previsti a 20.000 unità e nella considerazione che il processo di ristrutturazione e riorganizzazione non è certamente finito (quanti “studi” sono in corso in maniera silenziosa presso i nostri vertici, senza che ne sia data informazione!), e che su questo grava l’ulteriore scure preannunciata in questi giorni dal Governo del taglio del 5% ai bilanci delle pubbliche amministrazioni. E quante volte abbiamo segnalato la scarsissima attenzione che l’AD, ai vertici e sui territori, dimostra alla necessità di produrre informazione e creare occasioni di confronto e comunque di buone prassi di relazioni sindacali!!!
Rispetto alla parte economica, in premessa, ci è stato comunicato in particolare che:
FRD 2024: in via di certificazione, si ipotizza di poter apporre la firma definitiva entro fine mese;
Per quanto riguarda l’integrazione del FRD con i 10 milioni derivanti dai risparmi della Legge Di Paola e con 1.600.000€. del FESI, si è in attesa del Decreto firmato dal MEF, e siamo in attesa che le risorse vengano rese disponibili al FRD 2024;
L’Accordo sul welfare integrativo è stato certificato dall’IGOP, ed ora si trova alla FP che lo prenderà in esame dopo il FRD Difesa e quello di AID, dopodiché si potrà procedere alla sottoscrizione definitiva;
Lavoro straordinario:
il budget annuo sin’ora assegnato al Ministero, è rimasto costante nel tempo e non è stato incrementato nonostante gli intervenuti due rinnovi contrattuali;
le FF.AA. stabiliscono le risorse, ma Persociv si è trovata a far fronte al pagamento arretrato di straordinario con la banca delle ore per gli anni 2021, 2022 e 2023 (una informazione che ci ha lasciato molto basiti, perché trattasi di pagamenti di straordinario arretrato, che in controtendenza è stato effettuato anche negli anni con la pandemia da coronavirus per i quali lo Stato aveva emanato specifiche norme a tutela della salute e per il recupero dei risparmi di straordinario di quegli anni da far confluire nel FRD e che oggi invece andiamo a ripescare e pagare!!!!)
sono state assegnate con DPCM del 27agosto u.s. le risorse economiche del secondo semestre 2024;
Persociv ha diramato una circolare, richiedendo di ricevere i dati contabili afferenti al periodo giugno-settembre 2024;
la programmazione dello straordinario per il periodo luglio-dicembre dovrà essere effettuata in base alle risorse assegnate a ciascun Ente al netto degli importi da accantonare per consentire i conguagli in favore del personale beneficiario degli sviluppi economici 2023;
alla data odierna, nonostante la specifica richiesta e sollecito di Persociv, la MM è in ritardo rispetto alle altre FF.AA. perché ancora non ha inviato i dati contabili di straordinario effettuato nel 1° semestre 2024 e non ha considerato le risorse maturate anche dai pensionati; inoltre, allo stato dell’arte non sono state rese disponibili in cassa le risorse previsionali ed ipotizzate dalla MM di incremento dei fondi pari a 150.000,00 euro, pertanto per l’anno 2024 sarà pagato solo lo straordinario autorizzato, decurtato delle risorse pagate a saldo del 2023, presentando alle proprie assegnazioni annue un taglio del 70%;
Persociv diramerà una successiva circolare con la richiesta di ricevere entro il mese di febbraio 2025 i dati contabili dei residui di straordinario maturato entro la parte finale del semestre 2024 ed altro; eventuali ritardi rispetto alla data prevista, comporteranno difficoltà nei pagamenti.
Progressioni economiche 2023: pagate nel mese di ottobre, eventuali esclusi riceveranno gli arretrati a novembre;
Incentivi alle funzioni tecniche: le procedure previste non sono ancora completate, gli Organi di controllo hanno richiesto alcuni chiarimenti a Persociv che sono stati già forniti ed ora l’Accordo sta per essere firmato dal Ministro della FP;
PPL, turni e reperibilità: le quote maturate dai dipendenti nel primo semestre 2024, sono state già pagate con la busta paga di ottobre u.s. nell’area della Marina e dell’Esercito, mentre è in ritardo l’Aeronautica (che ha più Centri amministrativi) e si provvederà a novembre p.v., sempre che gli Enti abbiano comunicato i dati contabili nei tempi previsti;
Rispetto alla parte giuridica che l’AD dirotta sul prontuario, la dott.ssa De Paolis ha precisato che:
Le ragioni del “prontuario” sarebbero dettate dall’intenzione di fornire ai Comandanti degli Enti uno strumento di lavoro agile che porti a realizzare l’obbiettivo di una informazione concreta (sigh!!!);
Il “prontuario effettivamente sintetizza i primi artt. fino al 5 del CCNL FC (e dunque sintetizza ma non aggiunge nulla);
Ha poi formulato le conclusioni cui l’AD è giunta rispetto alle richieste di integrazione del CCNI di parte sindacale:
Sulla richiesta di integrare la disciplina della mobilità interna, l’A.D. ci sta lavorando e ribadisce che la materia verrà ricondotta al solo confronto, calendarizzato per il mese di novembre;
la materia dei turni, già oggetto del confronto tenutosi nel primo semestre 2023, sarà oggetto di compiuta disciplina, una volta concluse le interlocuzioni in atto con gli Stati Maggiori per gli aspetti tecnici (dunque, nessuna integrazione);
per quanto attiene alla richiesta di dare omogeneità e conformità alle norme contrattuali ai Sistemi/Piattaforme in materia di gestione del personale delle FF.AA., sono in corso interlocuzioni col C4 e col 3° Reparto, ed è in atto in ambito centrale una sperimentazione con il Sistema Gestpers ed Eon.
In sito alla richiesta di parte sociale di aggiornare la disciplina delle riconversioni professionali alla luce del NOP, l’AD ha comunicato che le richieste sono in esame, e che si sta lavorando alla nuova disciplina su flessibilità fra famiglie e riconversione professionale al fine di pervenire alla redazione di apposita circolare (dunque, anche qui nessuna integrazione né confronto);
Per quanto attiene alla richiesta di integrazione dei criteri e di aggiornamento delle Sedi disagiate, l’AD rinvia alla contrattazione di parte economica (ma non ci siamo dimenticati di aver formulato la stessa richiesta nel corso della trattativa dell’economico 2023, senza alcun riscontro);
Per quanto attiene alle richieste di integrazione della disciplina del lavoro a distanza (senza meglio specificare quelle relative alla totale preclusione al lavoro da “remoto”), l’AD rinvia a quando la disciplina di comparto sarà aggiornata nel nuovo CCNL FC in corso di esame;
In conclusione comunque, la dott.ssa De Paolis ha ribadito l’interesse dell’AD a ricevere proposte e contributi alla redazione del “prontuario”, senza però al momento recepire la richiesta di controparte di trasformarlo in un “protocollo d’Intesa” che si qualificherebbe come un Accordo fra le parti, e su questo è calendarizzata la prossima riunione di giovedì 31 ottobre p.v.. Dopodiché il calendario virerà al confronto, nel mese di novembre, sulla disciplina della mobilità, ordinaria e straordinaria; a dicembre, obbligatoriamente, si parlerà della mappatura, indispensabile per lo svolgimento, nella prossima primavera, delle elezioni delle RSU.
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2024 –
CCNI Difesa
Si è tenuta ieri la 3^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI che, escludendo le molteplici proposte di integrazione da noi presentate sulle altre materie (già contenute ancora nella ns. piattaforma del 22.11.2018, oggi modificata in alcune parti ), a partire dalle relazioni sindacali, è rimasta circoscritta al solo orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già ampiamente analizzato e alla fine condiviso nel corso di numerosi incontri a partire dal maggio 2023. Su questa parte abbiamo già relazionato nei precedenti notiziari, dicendoci soddisfatti delle conclusioni cui si è pervenuti avendo l’AD recepito molte delle nostre proposte.
Ma abbiamo reiterato con forza la richiesta di inserire nel CCNI le altre voci, a partire dalla disciplina integrativa delle Relazioni sindacali, già oggetto di contrattazione ancora all’avvio nel 2019 di questa trattativa, interrotta dal COVID e ripresa nel 2023, perché fondamentale oggi, alla luce dell’importante evoluzione del processo di ristrutturazione, alla soglia del 31.12.2024-termine ultimo mai prorogato per la riduzione degli organici previsti a 20.000 unità. E questo alla luce della scarsissima attenzione che l’AD, ai vertici e sui territori, dimostra alla necessità di produrre informazione e creare occasioni di confronto e comunque di buone prassi di relazioni sindacali.
Tenuto conto che se è vero che il CCNL FC prevede espressamente le materie oggetto di relazione sindacale integrativa, è vero anche che non contiene espresse preclusioni all’integrazione, tant’è vero che in tale direzione era andato l’unico CCNI Difesa-ancora in buona parte vigente e dunque avevamo ritenuto di proporre (in diversi casi di reiterare) l’inserimento di richiami contrattuali e impegni fra le parti fra cui:
Una nuova disciplina delle riconversioni professionali alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale;
La disciplina del lavoro da “remoto”;
Una nuova disciplina della mobilità interna, i comandi e i trasferimenti;
L’introduzione di regole per assicurare trasparenza delle buste paga (in attuazione di quanto previsto dall’art. 71 del CCNL FC 16-18 al fine di consentire il controllo e l’esercizio del diritto di rivalsa da parte degli interessati;
l’integrazione dei criteri e l’aggiornamento delle Sedi disagiate;
per aggiornare le linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
per la definizione dei criteri per la ripartizione dei benefici di cui al Diritto allo studio;
per dare univoco indirizzo e conformità alle norme contrattuali ai Sistemi/Piattaforme adottate dalle FF.AA. (Gestpers, Perseo, SIGE, Gopers, ecc..), nella parte relativa alla gestione dell’orario del personale civile.
In conclusione, dopo una pausa di riflessione in cui si è consultata con gli altri membri della delegazione trattante, la DG De Paolis ha comunicato che:
non intende inserire nel Contratto integrativo alcunchè che non sia già previsto dal CCNL FC (ma lotteremo per questo); e infatti sta usando una metodologia di lavoro che nello spacchettare l’intera portata del CCNI in accordi stralcio con contenuti ridotti all’osso per il singolo articolo, evitando la formulazione di un elaborato organico consente all’Amministrazione di gestire autonomamente, senza contrapposizioni e con proprie circolari (e dunque a mani libere) il grosso degli istituti di interesse.
E ciò in un momento storico in cui, se è vero che il grosso della ristrutturazione che ha interessato l’intero dicastero è già stato attuato, pure ancora è presente e continua una subdola riorganizzazione degli Enti e delle relative piante organiche (legata alla riduzione dell’organico del personale civile entro il 31.12.2024 prevista dalla Legge 244/2012) che vedrà ulteriori sviluppi alla luce di quanto si sta preannunciando con la legge di bilancio in approvazione alle Camere per il 2025, laddove si prevede tagli per un ulteriore 5% a tutte le Amministrazioni Pubbliche, cui certo la Difesa non potrà sottrarsi.
si impegna comunque a formulare un documento che tenga conto delle richieste delle parti sociali che non hanno inteso sottoscrivere la bozza di CCNI presentata la settimana scorsa, che verrà sottoposto a tutte le OO.SS..
si impegna a produrre indicazioni operative finalizzate a rendere conformi al contratto le diverse piattaforme informatiche adottate nei diversi settori per la gestione dell’orario del personale civile, tenuto conto che non può esserne adottata una unica per tutta la Difesa.
Da ultimo. a fronte delle nostre sollecitazioni relative alle criticità emerse in materia di pagamento dello straordinario 2024 (che viene pagato solo in minima parte, costringendo gli interessati a non esercitare il diritto alla retribuzione, ed a ricorrere “obtorto collo” al recupero compensativo) l’AD si è impegnata a fornire risposte per rendere trasparenti le modalità di gestione delle risorse in questione. (Va da sé che invece rimane sempre tangibile l’ostilità al ricorso alla banca delle ore, evidentemente perché impone, senza necessità di esercizio di opzione, il riconoscimento della maggiorazione…). E peraltro su questo punto rimane sempre incomprensibile come mai, nell’era della intelligenza artificiale, sia ancora così difficile strutturare la busta paga con un automatismo che registri in tempo reale l’effettuazione di straordinario/banca delle ore/recupero compensativo, ed i relativi pagamenti…
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – M.P. BISOGNI – P.BALDARI – M.T. D’URZO -A.NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 56 del 10 ottobre 2024 –
CCNI Difesa
Si è tenuta in data odierna, la seconda riunione a Persociv a prosecuzione della contrattazione per la definizione del CCNI normativo 2024-2026, afferente in particolare gli istituti relativi all’orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già contenuti e poi stralciati dalla piattaforma presentata dall’Amministrazione lo scorso 30 maggio 2023 ed oggetto allora di numerosi incontri poi interrotti (vds. Notiziario FLP Difesa n. 52 del 3 ottobre 2024), che tiene conto delle nuove norme inserite negli ultimi due CCNL FC 2016-2018 e 2019-2021 (contratti che ricordiamo sono intervenuti dopo circa 10 anni di blocco dei rinnovi contrattuali…).
La Presidente della delegazione di parte pubblica, in premessa ha informato le parti sociali che nel cronoprogramma dei prossimi incontri, orientativamente con inizio nel mese di novembre, saranno necessariamente inseriti quelli dedicati alla “definizione dellamappatura delle sedi RSU, in vista delle elezioni RSU che si terranno nell’anno 2025; inoltre, ha presentato e illustrato la piattaforma CCNI aggiornata alla luce delle proposte di parte sindacale che sono state recepite, illustrando anche le ragioni del mancato recepimento delle altre.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA nel rimandare ai contenuti della predetta ns. nota del 2 ottobre c.a., (in allegato) ha sintetizzato alcuni punti:
Ha riscontrato la condivisione dell’Amministrazione, sulle nostre proposte di integrazione del testo del CCNI fra le quali:
il CCNI in esame integra il CCNI Difesa 2023-2025;
la previsione di fasce temporali di flessibilità di “almeno 1 ora sia in entrata che in uscita”;
in sede di contrattazione locale delle fasce temporali si deve “tenere anche conto delle dimensioni del centro urbano in cui è ubicato il sedime”;
l’elevazione del periodo temporale per l’orario multiperiodale;
l’inserimento per lo straordinario delle clausole “tenendo conto della relativa copertura finanziaria” e “secondo le modalità definite dall’art. 25 del CCNL FC 2016-2018”;
Ha rinnovato la richiesta di inserire nel CCNI il Titolo II, afferente alle Relazioni sindacali, già oggetto di contrattazione nel 2023, e recante le norme contrattuali su Obiettivi e strumenti (delle relazioni sindacali), Informazione, Confronto, Contrattazione, OPI e Clausole di raffreddamento;
Ha riproposto l’inserimento di un nuovo Titolo riportante richiami contrattuali e impegni fra le parti per:
la revisione delle procedure di riconversioni professionali per motivi di servizio e per motivi di salute alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale;
La definizione di un “Regolamento per l’attuazione del lavoro da remoto”;
per definire procedure e criteri per la mobilità interna, i comandi e i trasferimenti;
per definire regole certe per l’attuazione dell’art. 71 del CCNL FC 2016-2018 sulla maggiore trasparenza delle buste paga e sulle procedure da adottare onde consentire ai dipendenti di poter contestare eventuali irregolarità riscontrate;
per l’integrazione dei criteri e l’aggiornamento delle Sedi disagiate;
per la contrattazione delle linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro
per la definizione dei criteri per la ripartizione del contingente di personale che usufruiscono dell’istituto contrattuale del Diritto allo studio;
Ha evidenziato la necessità che i Sistemi/Piattaforme adottate dalle FF.AA. (Gestpers, Perseo, SIGE, Gopers, ecc..), nella parte relativa alla gestione dell’orario del personale civile debbano essere strutturati facendo riferimento esclusivamente alle norme contrattuali vigenti per il personale civile, senza forzature artificiose che esulino dalle citate norme per adeguare il sistema alle regole vigenti per il personale militare;
Ha sottolineato l’esigenza di un congruo aumento delle risorse economiche a carico del Dicastero o attraverso modifiche legislative alle attuali norme, a similitudine di quanto avviene per il personale militare, atte a garantire effettivamente il pagamento dello straordinario del personale civile secondo le modalità previste dalle norme contrattuali vigenti (prima si autorizza lo straordinario a pagamento e solo dopo, eventualmente, il dipendente esercita il diritto di tramutarlo a compenso orario), evitando l’imposizione del ricorso al recupero compensativo in caso di acclarata mancanza di risorse; e ciò non solo perché alla crescente carenza di personale civile corrisponde un aumento del ricorso a tale istituto, ma anche perché sono sempre più frequenti gli interventi a chiamata del personale civile durante le programmate reperibilità. Non a caso la FLP DIFESA nella sua proposta ha richiesto all’Amministrazione di inserire la clausola “I Comandi/Enti informano ogni tre mesi la RSU e le OO SS territoriali sull’andamento della relativa copertura finanziaria.”
Ha rappresentato le criticità derivanti dalla sostanziale differenza tra lo straordinario e la banca delle ore:
nel primo caso, se il dipendente SCEGLIE il pagamento dello straordinario, questo gli DEVE essere INTERAMENTE pagato; se il dipendente SCEGLIE (ma nei fatti è solitamente l’Amministrazione a dare indicazioni, in base alla acclarata mancanza di risorse) di optare per il recupero compensativo dello straordinario entro 4 mesi, non si dà luogo al riconoscimento di alcuna maggiorazione;
nel secondo caso, se il dipendente OPTA per la Banca delle ore e per il recupero compensativo dello straordinario, le ore maturate possono essere recuperate entro l’anno successivo,ma si DEVE dar luogo comunque al riconoscimento delle maggiorazioni.
Non si comprende allora come mai vi sia stato da parte dell’AD bisogno di certezze preventive sulla copertura economica nel caso della banca delle ore, e come mai invece la stessa necessità non ci sia stata nel caso dello straordinario, che costa evidentemente molto di più della sola maggiorazione).
E su questo resta poi sempre un buco nero per quanto riguarda la problematica legata alla trasparenza di entrambi gli istituti in busta paga, che a termini di contratto dovrebbe riportare tempestivamente e chiaramente l’entità delle ore mensili maturate e dell’effettivo pagamento del dovuto maturato per entrambi gli istituti. E intanto il dato attuale è che un istituto contrattuale come la banca delle ore, previsto da decenni fra le norme contrattuali, resta ancora oggi osteggiato nelle periferie, dove si preferisce andar sul sicuro, far fare lo straordinario, chè tanto, se non arrivano i soldi, non ci sono problemi perché il recupero compensativo è a costo 0.,
Ha sottolineato come la definizione del tetto delle ore annue sia per lo straordinario (200, 250, 300, o altro) che per la banca delle ore, non rileva laddove non esiste una effettiva copertura finanziaria. Così come non rileva l’elevazione del numero dei turni notturni mensili (da 10 a 12) se non sotto l’aspetto antinfortunistico e di tutela della salute, nonché l’elevazione del numero dei turni festivi effettuabili nell’anno (da un terzo a fino alla metà dei giorni festivi dell’anno previa adesione volontaria del lavoratore) visto che di fatto lo si fa di già.
Ha sottolineato inoltre come già nel 2023 l’Amministrazione si fosse impegnata ad effettuare e presentare alla OO.SS. nazionali uno studio di fattibilità sulla “riduzione d’orario sino a raggiungere le 35 ore” (e se non fatto si chiede di farlo ora), al fine di attuare l’art. 18 del CCNL FC 2016-2018; una riduzione d’orario che interessa le situazioni lavorative espressamente individuate dal CCNL (“personale adibito a regimi d’orario articolati su più turni o coinvolto in sistemi d’orario comportanti significative oscillazioni degli orari individuali finalizzati all’ampliamento dei servizi all’utenza e/o comprendenti particolari gravosità”), presenti in particolari Enti e che hanno la capacità di certificare la effettiva realizzazione della condizione che “il relativo costo sia fronteggiato con proporzionali riduzioni di lavoro straordinario oppure con stabili modifiche degli assetti organizzativi che portino all’autofinanziamento.”
La Presidente della delegazione di parte pubblica, Dott.ssa Maria De Paolis, al termine dell’incontro ha comunicato che:
Concorda congiuntamente a SMD e SGD, per l’applicazione omogenea dei singoli istituti contrattuali in tutti i Comandi/Enti della Difesa, attraverso la diramazione di specifiche circolari di chiarimenti;
Le procedure della gestione dell’orario del personale civile non possono essere svolte con Sistemi/Piattaforme identiche in tutta la Difesa, ma sicuramente i Sistemi o le Piattaforme adottate devono fare riferimento esclusivamente alle norme sul rapporto di lavoro del personale civile cioè alle norme contrattuali vigenti per il personale civile che non sono sovrapponibili a quelle dei militari;
Il testo rimodulato della piattaforma in esame verrà esteso preventivamente a tutte le OO.SS., le quali potranno comunicare di concordare la propria sottoscrizione o non sottoscrizione all’ipotesi di Accordo, o, tutt’al più, inviare nuove osservazioni che saranno esaminate nell’ultima riunione di chiusura della contrattazione programmata per Giovedì 17 ottobre p.v.; subito dopo, Persociv emanerà un regolamento su tutti i singoli aspetti già disciplinati dalle norme contrattuali di primo livello.
Rilevato che a tutt’oggi, tranne la FLP (Notdif n.51 del 26.09.2024), tutte le restanti OO.SS. nazionali, nonostante gli impegni assunti e i solleciti dell’Amministrazione, non hanno inviato formalmente le proprie osservazioni sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa”, la documentazione pervenuta e la relazione finale sarà trasmessa a Gabinetto Difesa entro la giornata di venerdì 11 ottobre p.v.. A riguardo, fermo restando la data di trasmissione alle SS.AA., in extreme, l’Amministrazione valorizzerà comunque anche le osservazioni sindacali che eventualmente perverranno entro la data odierna.
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Quaderno FLP Difesa n. 1 del 05 febbraio 2024–
Quaderno FLP Difesa
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 1/2024 recante “Attuazione delle Direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione del lavoro” coordinato ed aggiornato alla legge 30.12.2018, n. 145, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari.
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
Pubblichiamo, di seguito, il Quaderno FLP Difesa n. 3 del 13 settembre 2021, recante il testo integrale delle norme di “Attuazione delle Direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro”, già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 14.04.2003 – Supplemento Ordinario n. 61.
Il presente testo, coordinato ed aggiornato alla l. 30.12.2018, n. 145, è pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 62 alla Gazzetta Ufficiale 31.12.2018, n. 302.
La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del sito; successivamente potrà essere reperita presso la apposita sezione collocata sulla barra trasversale alta del sito.
Quaderno FLP DIFESA n. 5 / 2019 pubblicato in data 12 agosto 2019 –
Pubblichiamo, di seguito, il “Quaderno FLP DIFESA n. 5/2019″ con il testo integrale aggiornato del Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66 recante “Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro.”, pubblicato sulla G.U. n.87 del 14.04.2003 – Supplemento Ordinario n. 61).
Il presente testo, che è coordinato e aggiornato sino alla Legge 30 dicembre 2018, n°145 (legge di bilancio 2019), è quello vigente alla data di pubblicazione del presente quaderno (12 agosto 2019).
A tal proposito, vogliamo segnalare ai colleghi l’importanza di questo lavoro della nostra O.S., che con questa pubblicazione rende disponibile a tutti il testo unico con le Direttive dell’ Unione Europea in materia di organizzazione degli orari di lavoro, puntualmente aggiornato con tutte le modifiche e integrazioni intervenute negli anni e sino appunto alla legge di bilancio 2019, un testo che costituisce un punto di riferimento obbligato per tutti coloro che operano all’interno delle Pubbliche Amministrazioni.
La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del sito; successivamente, potrà essere reperita presso la sezione “I Quaderni di FLP DIFESA” collocata nella barra trasversale alta del sito.
A seguito di segnalazioni provenienti da alcune nostre strutture, siamo venuti a conoscenza che alcuni Enti della Difesa hanno recentemente informato le OO.SS./RSU sulla propria intenzione di mettere mano agli accordi locali in materia di orario di lavoro al fine di modificare in chiave riduttiva la parte eventualmente presente e relativa alla regolamentazione dei cosiddetti “tempi tecnici”.
Cosa siano i “tempi tecnici” è cosa ben nota ai colleghi: l’art. 4 del CCN integrativo dei Ministeri sulle tipologie e le articolazioni degli orari di lavoro stipulato in data 12.01.1996 prevede che “…nei luoghi di lavoro in cui si verifichino ripetute situazioni di addensamento del personale durante le operazioni di registrazione dell’entrata e/o dell’uscita presso impianti di rilevazione automatica delle presenze, si darà luogo ad un esame finalizzato ad individuare le soluzioni opportune…”, e, proprio sulla base di detta previsione contrattuale, in molti Enti Difesa gli accordi locali in materia di orario di lavoro prevedono una sorta di “tolleranza” sui tempi di rilevazione in entrata e/o uscita delle presenze dei dipendenti.
L’iniziativa di quegli Enti che hanno manifestato alle Parti sociali l’intendimento di modificare gli accordi locali nella parte relativa ai “tempi tecnici” è stata verosimilmente innescata dalla pubblicazione in data 18 luglio u.s. sul sito di Persociv di una “New” con la quale la Direzione Generale per il personale civile dava notizia che Ispedife aveva reso noto che “in sede di verifica amministrativo contabile nello scorso esercizio finanziario, l’Ispettore del Ministero dell’Economia e delle Finanze – IGF ha riscontrato presso un organismo della Difesa <<una ingiustificata attribuzione del tempo tecnico all’orario di lavoro del personale civile, comportante un’illegittima riduzione dell’orario stesso ed indebita erogazione del buono pasto>>, circostanza questa che aveva indotto lo stesso MEF a portare “all’attenzione della Procura regionale della Corte dei conti per accertare l’eventuale danno all’erario e le conseguenti responsabilità, in considerazione della riduzione di fatto – tramite accordo locale con le OO.SS. – dell’orario di lavoro contrattualmente fissato a livello di comparto”. A seguire, Persociv aveva anche modificato in data 25 luglio u.s. la relativa FAC (“domande più frequenti”) sui “tempi tecnici in entrata e/o in uscita”, segnalando che “tempi tecnici in entrata e/o in uscita non possono essere riconosciuti perché comporterebbero di fatto una illegittima riduzione dell’orario ordinario di lavoro contrattualmente fissato a livello di comparto in 36 ore settimanali dall’art. 19 del CCNL 16 maggio 1995”, circostanza questa che potrebbe anche configurare “un danno erariale non solo per riduzione dell’orario settimanale, ma anche per l’eventuale conseguente indebito riconoscimento del diritto alla pausa e alla correlata fruizione della mensa o, in sostituzione, del buono pasto”.
Sulla questione, Persociv ha inoltre inviato a tutti gli Organi programmatori (OO.PP.) la circolare prot. n. 632612 del 18.07.2012 nella quale, in relazione alla comunicazione di Ispedife e ipotizzando l’ “esistenza di possibili analoghe situazioni presso altri Enti”, richiama il quadro normativo esistente anche con le modifiche recentemente intervenute con l’art. 5, comma 2, del D.L. 6.07.2012, n. 95 poi convertito nella L. 135.
In allegato, copia della richiamata circolare inviata da Persociv agli OO.PP., alcuni dei quali hanno già provveduto a inoltrata ai propri Enti (per es., SME con messaggio datato 12.08.2012).
A tal riguardo, si segnala alle nostre strutture sindacali l’utilità, nel caso si verificasse tale eventualità, di chiedere all’Ente un incontro urgente allo scopo di trovare le più idonee soluzioni che compensino la cancellazione/riduzione dei tempi tecnici, che potrebbero consistere o in una dislocazione più favorevoli dei marcatori o in un allargamento delle fasce di flessibilità in entrata e/o uscita.
Notiziario n. 61 del 25 ottobre 2024 – Si è tenuta ieri la 4^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI rimasta circoscritta ai soli istituti dell’orario di lavoro di cui abbiamo già riferito nei precedenti notiziari. Ma, non avendo […]
Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2024 – Si è tenuta ieri la 3^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI che, escludendo le molteplici proposte di integrazione da noi presentate sulle altre materie (già contenute ancora nella […]
Notiziario FLP Difesa n. 56 del 10 ottobre 2024 – Si è tenuta in data odierna, la seconda riunione a Persociv a prosecuzione della contrattazione per la definizione del CCNI normativo 2024-2026, afferente in particolare gli istituti relativi all’orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già contenuti e poi stralciati dalla piattaforma presentata […]
Quaderno FLP Difesa n. 1 del 05 febbraio 2024 – Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 1/2024 recante “Attuazione delle Direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione del lavoro” coordinato ed aggiornato alla legge 30.12.2018, n. 145, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari. […]
Quaderno FLP Difesa n. 3 del 13 settembre 2021 – Pubblichiamo, di seguito, il Quaderno FLP Difesa n. 3 del 13 settembre 2021, recante il testo integrale delle norme di “Attuazione delle Direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro”, già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 14.04.2003 – Supplemento Ordinario […]
Quaderno FLP DIFESA n. 5 / 2019 pubblicato in data 12 agosto 2019 – Pubblichiamo, di seguito, il “Quaderno FLP DIFESA n. 5/2019″ con il testo integrale aggiornato del Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66 recante “Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro.”, pubblicato sulla G.U. n.87 del 14.04.2003 – […]
Notiziario n. 116 del 31 agosto 2012 – A seguito di segnalazioni provenienti da alcune nostre strutture, siamo venuti a conoscenza che alcuni Enti della Difesa hanno recentemente informato le OO.SS./RSU sulla propria intenzione di mettere mano agli accordi locali in materia di orario di lavoro al fine di modificare in chiave riduttiva la parte […]