Notiziario n. 70 del 9 giugno 2016 –

La sala Piccio di Palazzo AM, sede della riunione del 15 p.v.
La sala Piccio di Palazzo AM, sede della riunione del 15 p.v. con il Sottosegretario

Mercoledi 15 giugno p.v., il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi, delegato dalla Ministra Pinotti alle relazioni sindacali, dovrebbe incontrare  (il condizionale è d’obbligo, atteso cha siamo già al terzo rinvio) le OO.SS. nazionali su tavoli rigorosamente separati, come da antica richiesta di CGIL-CISL-UIL e gentile ed interessata concessione da parte  dell’A.D., forse in  ossequio all’antico adagio “divide et impera”.      

Trattasi del secondo incontro in sei mesi con l’on. Rossi, la precedente riunione essendo avvenuta in data 20 aprile u.s. e avendo avuto per oggetto l’illustrazione da parte del Sottosegretario degli esiti degli approfondimenti condotti dal “Gruppo di lavoro” ex DM 16.06.2015 finalizzati all’individuazione delle strade percorribili per ridurre l’enorme gap tra il nostro trattamento economico e quello in essere in altre AA.CC.      

FLP DIFESA annette a questa riunione prevista per il 15 p.v. una notevolissima importanza. E questo perché, come da impegni precedentemente assunti con le Parti sociali,  dal Sottosegretario dovrebbero arrivare le risposte che attendiamo da mesi su alcune questioni per noi assolutamente vitali:

– sulla tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili che regolerà i transiti ex D. Lgs. n. 8/2014 del personale ex militare nei ruoli civili del MD e in quelli di altre AA.PP.  (prenderà il posto di quella annessa al Decreto I.M. 18.04.2002),  che è stata licenziata in ambito Difesa nel lontano novembre 2013 (si veda il Notiziario n. 122 del 12.11.2013) ma che risulta a tutt’oggi dispersa al fronte, in quanto non ancora recepita in DCPM e senza che nessuno ci abbia ancora spiegato il perché. E la cosa inizia a puzzare un pò..;

– sul Libro Bianco sulla sicurezza internazionale e la Difesa, su cui il Sottosegretario aveva chiesto dei contributi alle OO.SS. (FLP DIFESA lo ha fatto, si veda il Notiziario n. 130 dell’11.12.2016) poi del tutto dimenticati  nel testo finale, per cui l’idea è quella di avviare il confronto con l’A.D. in previsione dei provvedimenti attuativi che stentano però a vedere la luce (dovevano essere pronti entro ottobre 2015…);

– sul sistema di valutazione performance individuale, con l’intento di fare un “primo tagliando” dopo le varie criticità emerse nel corso di questi mesi, e alla vigilia delle “verifiche intermedie” da operare entro luglio.

Nel frattempo, altre questioni di altrettanta importanza si sono aggiunte o si stanno per aggiungere:

bando di mobilità interna volontaria: abbiamo pubblicato (si veda il Notiziario n. 67 del 30.05.2016) i posti vacanti resi noti dagli OO.PP., a nostro avviso decisamente sottodimensionati (stiamo raccogliendo un po’ di elementi…);  ora, siamo in attesa di conoscere dal bando in pubblicazione i dati delle c.d. “scoperture” che temiamo possano però essere fortemente limitanti. Ove così fosse davvero, l’idea che qualcuno stia lavorando per far fallire la nuova procedura e far rimpiangere la vecchia, comincerà a prendere piede (qualche O.S. ha già iniziato a fare da sponda, come da antica e collaudata consuetudine).  PERSOCIV ha annunciato ieri ulteriori approfondimenti al riguardo (vds. sulla home di questo sito la News FLP DIFESA di ieri 8 giugno, ore 16.30),  ne siamo contenti. In ogni caso,  ci sembra utile porre sin da subito la questione a chi sul protocollo 29.9.2015 ci ha messo la propria faccia (l’on. Rossi appunto);

i necessari approfondimenti, che tutte le OO.SS. hanno chiesto fossero rinviati al tavolo politico, in merito alle due recenti e controverse circolari di PERSOCIV,  la prima sulla permanenza in sede di 1^ assegnazione del personale ex militare transitato e la seconda in materia di benefici previdenziali derivanti da lavori insalubri etc. (vds. Notiziario n. 49 del 26.04.2016 e Notiziario n. 52 dell’8.04.2016);

gli sviluppi, forse già anche le decisioni, del Vertice politico in merito alla strada da scegliere,  rispetto alle quattro ipotesi prospettate, per traguardare l’incremento del trattamento economico del personale civile, su cui il Sottosegretario si era riservato di informarci (si veda il Notiziario n. 47 del 20.04.2016).

Con queste premesse, abbiamo inviato al Sottosegretario Rossi la lettera che pubblichiamo su questa stessa pagina, nella quale in aggiunta abbiamo proposto alcune considerazioni e richieste in ordine all’organizzazione dei tavoli nazionali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 07.06.16- lettera FLP DIFESA al Sottosegretario su o.d.g. riunione 15 giugno 

Notiziario n. 53 del 22 maggio 2015 –

Il Sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi

A parte qualche accenno isolato, apparso a tutti davvero molto stonato sulla presunta “opportunità” offerta dalla riforma in arrivo, mai come questa volta, di fronte al Sottosegretario on. Domenico Rossi,  le OO.SS. della Difesa hanno mostrato la schiena dritta,  parlato lo stesso linguaggio ed espresso i medesimi giudizi negativi sul “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”  (LB), che è stato partorito come noto da professoroni ed “esperti”  ben pagati e nel chiuso delle stanze del Ministero,  i quali hanno disegnato la difesa dei prossimi 15 anni senza però aver mai ascoltato coloro che nel Ministero della Difesa  ci vivono e ci operano dalla mattina alla sera.  Così si fa nell’epoca del renzismo dilagante,  che trova nella nostra Ministra, e non da oggi, una convinta estimatrice e sostenitrice.

Il Sottosegretario ha parlato per oltre 40 minuti,  un fatto per Lui alquanto inusuale dal momento che l’essenzialità è sempre stato uno dei tratti essenziali nel suo rapporto con le OO.SS.. Evidentemente, l’on. Rossi  era ben conscio dell’impatto estremamente negativo che la pubblicazione del LB aveva generato nei lavoratori civili (nel sondaggio attivo sulla home page del nostro sito, al momento in cui scriviamo, oltre il 60% lo giudica “pessimo” e un altro 7% “insufficiente”) e nelle loro Rappresentanze. Ed allora, essendo evidentemente Egli stesso ben conscio dell’inadeguatezza complessiva – di analisi, ma soprattutto di proposta – del LB sui temi del personale civile,  ha cercato di esaltarne le grandi potenzialità in prospettiva futura, nel cui orizzonte sta scritta a Suo dire una presenza civile fortemente valorizzata nelle professionalità che esprime, e finalmente liberata dai tantissimi lacci e lacciuoli che sinora l’hanno imprigionata e subordinata alla componente militare. E, naturalmente, non poteva mancare in questo quadro il riferimento alle misere retribuzioni del personale civile (una grande scoperta dei professoroni ed esperti che hanno messo a punto il LB ?),  rispetto alle quali l’on Rossi pensa si possa aprire ora una stagione nuova segnata dall’impegno dell’AD a ridurne le forbici con i militari e anche con altri pezzi della P.A.. Dunque, nella rappresentazione che ne ha fatto il Sottosegretario, sembra proprio che il LB possa essere la panacea di tutti i nostri mali. Ad un certo punto, l’on Rossi si è accorto dei dubbi generati nell’altra parte del tavolo, e allora si è chiesto: << Non vorrei che qualcuno pensasse alla canzone di Mina “parole, parole, parole”>>, riferendosi verosimilmente al richiamo del nostro Notiziario n. 48 dell’11 u.s.

Nel suo intervento,  FLP DIFESA ha riproposto il giudizio fortemente negativo sul LB già espresso in precedenza, e più dettagliatamente nel Notiziario sopra richiamato. Negativo innanzitutto sul piano del metodo, atteso che le Parti Sociali sono state escluse da ogni confronto: il Sottosegretario ci ha chiesto a dicembre scorso un contributo, lo abbiamo anche dato, e pure dettagliato (12 le pagine del nostro “contributo”, che ripubblichiamo sul questa stessa pagina), ma non ce n’è traccia nel LB, neanche infinitesimale:  probabilmente,  non è stato neanche letto dai professoroni ed esperti che l’hanno redatto! Troppo sforzo, per lor signori. Ma giudichiamo il LB in modo complessivamente negativo anche e soprattutto sul piano dei contenuti: il mancato coinvolgimento del Parlamento e la sua temuta estromissione dalle scelte di riforma definite nel LB già “direttiva ministeriale”;  il preoccupante depotenziamento del ruolo del Segr. Gen. che perde la pesantissima funzione di Direttore Nazionale degli Armamenti a vantaggio del Capo di SMD (per questo da oggi potrà essere un civile!) e con essa verosimilmente le DD.GG. tecniche; l’annunciata privatizzazione (sinonimo di liquidazione) dell’area industriale del MD, e in particolare di Poli ed Arsenali, che nel question time  in Parlamento del 21 u.s. (qui pubblicato) la Ministra ha esteso anche agli Stabilimenti AID, con quello che si porterà dietro in termini di effetti sulla presenza civile (e menomale che il D.Lgs. n. 8/2014 prevedeva un’operazione diffusa di reinternalizzazioni!);  la crescita enorme ed abnorme della governance  del Capo di SMD che diventa il vero “padrone” della Difesa (le leve effettive di riforma sono più in mano sua che del Ministro, lo hanno capito tutti) con il conseguente depotenziamento delle singole FF.AA. (pensiamo solo agli effetti prodotti nel loro ambito dalla costituzione del Comando Logistico Difesa),  su cui si è espresso in modo preoccupato anche l’ex Capo di SMM amm. Luigi Binelli Mantelli;  il non chiarito rapporto con il riassetto in atto delle FF.AA., innescato dalla L. 244/2012 e regolato dai due decreti attuativi n. 7 e n. 8/2014, semplicemente dimenticati dai professoroni ed esperti nei 10 capitoli del LB che hanno scritto;  l’altrettanto non chiarito argomento relativo al “chi paga” il costo finanziario di questa ennesima riforma, con i chiari di luna che oggi vivono le casse dello Stato; e, infine, il forte legame che viene disegnato dal LB tra Difesa e industria privata, che diventerà in futuro l’asse centrale e strategico.   Sono questi, a  nostro giudizio,  i punti più critici del LB, che comunque – lo abbiamo detto – presenta anche aspetti positivi e interessanti: gli intendimenti in materia di formazione; la previsione di una legge pluriennale sugli investimenti; l’idea che occorra far crescere nel Paese l’attenzione e la cultura sui grandi temi della Difesa.  Ma certo, alla fine, il nostro giudizio è, e resta, complessivamente negativo.

Sulle problematiche legate alle scelte del LB in materia di lavoro civile, c’è stato un giudizio unanime e molto negativo da parte di tutte (o quasi) le OO.SS. presenti. La nostra O.S. ha ricordato al Sottosegretario come il LB, al riguardo, non dica assolutamente nulla di nuovo, tradendo le promesse di chi aveva parlato del  LB come una sorta di  “carta dei diritti” della componente civile.  Solo una mezza paginetta in un testo di 68 pagine e 6 miseri paragrafi rispetto ai 300 totali del LB (lo stesso on. Rossi ha parlato freudianamente in riunione di “capitoletto”);  4 righe e mezzo nella relazione di oltre 22 pagine della Ministra nell’audizione alle Commissioni Esteri e Difesa del 14 u.s. (si veda il resoconto stenografico della seduta che pubblichiamo su questa stessa pagina): sono i segni del rilievo che hanno nel LB i lavoratori civili. Solo forma ed apparenza, ha detto l’on. Rossi… ma in questi casi la forma diventa sostanza!  Se poi leggiamo quei 6 paragrafi del LB, ha proseguito la nostra O.S.,  a parte i positivi intendimenti in materia di formazione,  lo sconforto è evidente:  si parla di introdurre il precariato nel MD (il “riequilibrio” di cui al paragrafo 233) e  si ricorre (paragrafi nn. 231 e 234) al solito armamentario, oramai trito e ritrito, sulla “valorizzazione” del personale civile e sulla necessita di superare gli “steccati” che storicamente hanno circoscritto i civili in ruoli inadeguati rispetto ai militari. Queste cose le abbiamo sentite già parecchie volte, in particolare dalla Ministra Pinotti. La domanda è: cosa si è fatto in questi 14 mesi? Nulla!

In tutto questo tempo, FLP DIFESA ha continuamente posto e riproposto, sino a un paio di mesi fa da sola e ora fortunatamente in ottima compagnia di altre sigle,  l’urgenza prioritaria di avviare il tavolo per la scrittura del “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 allo scopo di fissare una volta per tutte i criteri  per l’attribuzione di compiti e funzioni ai lavoratori civili, dirigenti e non. Nell’impegno dell’allora Sottosegretaria Pinotti, sembrava dovesse essere il primo appuntamento in agenda: in questi 14 mesi non se ne è fatto invece niente, zero assoluto. E, nel frattempo, in sede di definizione degli organigrammi e incarichi  degli Enti riorganizzati nel quadro del riassetto delle FF.AA. previsto dal D.Lgs. n. 7/2014,  il peso complessivo dei lavoratori civili è rimasto lo stesso, se non anche peggiorato: altro che civilizzazione!

Se questa è la storia, diventa allora davvero poco credibile riparlare di “valorizzazione” e di “superamento degli steccati”, dal momento che in questi mesi non si fatto nulla,  e questa è una responsabilità precisa dell’attuale Vertice politico. Le parole della Ministra Pinotti avevano generato tanta speranza, ed anche per questo oggi la delusione è più cocente e la rabbia è montata enormemente. Ad avviso dell’on. Rossi, l’ “inadempienza”  sarebbe stata causata essenzialmente dalla necessità  di mettere a punto le strategie con il Libro Bianco prima di agire concretamente.  Bene, abbiamo replicato noi, se così è,  allora non c’è più ragione oggi di rimanere fermi al palo,  e dunque ci sono le condizioni per cominciare a smontare da subito, uno ad uno, gli “steccati”. Per questo, la nostra O.S. ha proposto al Sottosegretario di avviare rapidamente, da subito, il tavolo di confronto tra OO.SS. e AD  sul “Regolamento”.  L’on. Rossi, però, ci ha detto di aver ancora bisogno di qualche giorno per darci risposta sui tempi di avvio del tavolo. Siamo ovviamente, e comprensibilmente, un po’ perplessi (ancora approfondimenti dopo 13 mesi di ripetute  nostre richieste?),  ma – si sa – la pazienza è la virtù dei forti.

Martedì 26 p.v. rivedremo l’on. Rossi, e non potremmo non chiedergli qualcosa di più preciso al riguardo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa 

Allegato 2: 10.12.2014 il documento di FLP DIFESA con le proposte per il Libro Bianco 

Allegato 3: 14.05.2015-Resoconto stenografico audizione Ministra

Allegato 4: 21.05.2015 – Question time Ministra Pinotti

 Notiziario n. 29 del 16 marzo 2015 –

Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando
Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando

Nella Gazzetta Ufficiale –IV serie speciale, concorsi ed esami – n. 16 del 27 febbraio u.s. è stato pubblicato un secondo avviso di mobilità del D.O.G. del Ministero della Giustizia avente per oggetto  “l’integrazione al bando di mobilità del 25 novembre 2014 per al copertura di complessivi 1031 posti a tempo pieno e indeterminato – vari profili professionali – e riapertura termini”,  pubblicato su questa stessa pagina, che differisce al 30 marzo 2015 i termini per la presentazione delle domande di mobilità.

Come si ricorderà, il primo ”avviso”  in merito alla procedura di mobilità esterna volontaria promossa dal Ministero della Giustizia era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale, n. 5 del 20.01.2015,  ed  era relativo a complessivi 1031 posti a tempo indeterminato e pieno  riferiti a diversi profili dell’ordinamento professionale di quel Ministero,  di cui ben 835 di area III  e solo 196 di area II, e per le sedi di cui all’ allegato A dell’avviso (che ripubblichiamo su questa stessa pagina, vds allegato 1).  Quell’avviso suscitò l’interesse di molti colleghi, che però si trovarono di fronte a grandi difficoltà nella predisposizione della documentazione da allegare, che –lo ricordiamo- prevedeva: la “espressa dichiarazione che l’Amministrazione è soggetta a regime di limitazione delle assunzioni e non può sostituire il personale ceduto per mobilità con nuove unità di personale”;   la “copia della richiesta all’Amm. di appartenenza di nulla osta non condizionato al trasferimento ovvero, laddove già in possesso, copia dell’assenso in data non anteriore a 6 (sei) mesi dalla data di scadenza del presente avviso di mobilità”.     Preso atto di queste difficoltà, e anche sulla base delle sollecitazioni pervenute dai colleghi, FLP DIFESA inviò in data 11 febbraio u.s. al Sottosegretario on. Rossi  la nota che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa pagina, nella quale chiedevamo che l’AD fornisse “precise indicazioni al riguardo ai propri Enti in ordine alla dichiarazione richiesta circa la limitazione delle assunzioni, che non appare di agevole e univoca lettura” e che venissero resi noti  gli intendimenti dell’A.D. “relativamente ai criteri che presiederanno alla concessione dei <<nulla osta>>,  sia con riferimento alle diverse aree professionali che in ordine alle diverse aree/settori  in cui è articolato il M.D…..”. Queste le nostre richieste all’on. Rossi, che ringraziamo comunque dell’attenzione.

Venendo a oggi, possiamo dire che, a seguito della ripubblicazione dell’avviso di mobilità della  Giustizia,  si è mossa finalmente anche la nostra Amministrazione nella direzione da noi sollecitata.  Infatti, in data 9 u.s. è stata pubblicata sul sito di PERSOCIV una “NEWS”, che alleghiamo al presente Notiziario,  che informa gli interessati che la DG sta provvedendo al rilascio della dichiarazione prevista dal n. 3 del suddetto art. 4 a tutti i dipendenti che ne fanno richiesta”  e li invita “a richiedere la stessa nel più breve tempo possibile e comunque entro il 25 marzo 2015 in modo da consentire a questa Amministrazione l’emissione in tempo utile”.  Dunque,  la  prima delle questioni posta da FLP DIFESA ha trovato risposta.  Per quanto riguarda invece la seconda questione, quella di rendere chiari e trasparenti gli intendimenti dell’Amministrazione sui “nulla osta”,  non ci risultano allo stato, come O.S. nazionale, posizioni formalmente espresse o documenti ufficiali dell’AD.    Pur tuttavia,  parrebbe che l’orientamento maturato dai Vertici sia comunque quello di aprire alla mobilità del personale di area 2^,  trattandosi di professionalità non tecniche, mentre per l’uscita del personale di area 3^ verrebbe espresso di norma una posizione ostativa. Quanto sopra, visto anche  l’“Atto di programmazione triennale 2014-2016 del fabbisogno di personale”   firmato il  4 feb. dalla Ministra,  sui cui contenuti avremo comunque modo di ritornare a breve.

Ultima annotazione: i colleghi interessati tengano comunque conto di quanto fissato nella circolare FP n. 1/2015 (pg. 17,“Mobilita’ prioritaria verso gli Uffici Giudiziari”): il bando della Giustizia è destinato prioritariamente al riassorbimento del personale delle Province e “solo in via residuale” alla mobilità da altre AA.PP.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Avviso di mobilità Giustizia 18.02.2015, ripubblicato, con tutti gli allegati

Allegato 2: 9.03.2015-NEWS PERSOCIV- avviso di mobilità Ministero Giustizia

Allegato 3: Circolare-F.P.-n.-1-2015-Linee-guida-in-materia-di-mobilità-del-personale-a-seguito-riordino-delle-Province-e-Città-metropolitane

Allegato 4: 11.02.2015- let.era FLP DIFESA al Sottosegretarrio sull’avviso di mobilità per la Giustizia

La sede di PERSOMIL e PREVIMIL a Roma-Cecchignola
La sede di PERSOMIL e PREVIMIL alla Cecchignola

Notiziario n. 76 del 18.07.2014 –

Grande partecipazione dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL all’assemblea interna indetta dalle due RSU, e questo nonostante il periodo estivo e i tanti assenti.  Al centro del confronto,  le ben note problematiche relative al grave tentativo, apertamente dichiarato dal Capo di SMD (si veda il nostro Notiziario n. 126 del 23.11.2013)  nel corso di una audizione parlamentare,  di sottrarre competenze alle due DD.GG. per farle transitare agli SS.MM. di F.A. e, purtroppo, tuttora all’esame di gruppi di studio, nonostante  l’esplicito parere avverso delle Commissioni Difesa  (“garantire il mantenimento di tutti gli atti amministrativi relativi allo stato giuridico e al trattamento economico e normativo del personale militare presso la D.G. del personale militare”, vds. Notiziario n. 134/2013).  Quando si dice la priorità della Politica!

Alla predetta assemblea, che peraltro è servita anche a discutere dei punti più preoccupanti della  c.d. riforma  Renzi-Madia (DL 90 e DDL),  erano state invitate, dalle due RSU, tutte le OO.SS., nazionali e territoriali,  ma solo due (FLP DIFESA e CONFSAL-UNSA DIFESA) vi hanno partecipato. Forse, le altre sigle  sono tuttora in attesa di convocazione, da parte di SEGREDIFESA, della riunione richiesta con nota del nov. 2013, che pare proprio tardi un po’ ad arrivare…… Ognuno sceglie la strada che crede, ovviamente.

L’assemblea, aperta dagli interventi precisi e puntuali dei due Coordinatori RSU,  ha messo in luce la piena consapevolezza dei lavoratori,  da un lato che le iniziative di contrasto e di sensibilizzazione poste in essere hanno sortito degli effetti in positivo (la prima stesura dello schema di D. Lgs. ordinamentale, che prevedeva il depotenziamento tout-court delle due DD.GG.,  è stata abbandonata e sostituita con il rinvio al Regolamento ex art. 1 D. Lgs n.7/2014),  e, dall’altra, che il rischio che l’operazione possa ancora andare in porto permane tutto, anche alla luce della denuncia che la FLP DIFESA ha fatto al Sottosegretario Rossi nel corso dell’ultima riunione del 24 giugno 2014 (vds. Notiziario n. 69) circa il fatto che il Comitato dei Capi di SM di marzo 2014  avesse “disposto”  entro il 2014 la costituzione del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), con graduale passaggio di competenze delle Direzioni Generali del personale (Persomil e Previmil), stabilendo in aggiunta  la tempistica che prevede, in particolare, entro il 2015, l’ acquisizione delle competenze PERSOMIL/PREVIMIL in  materia T.E. e finanziarie”.  Un fatto che abbiamo giudicato grave,  atteso che Organi tecnici  non dovrebbero decidere su scelte che il  D. Lgs. 7 demanda al Regolamento,  e su cui ci sono stati precisi impegni della sen. Pinotti  al confronto con le OO.SS. nazionali,  motivo per cui abbiamo chiesto in riunione l’urgente apertura del tavolo tecnico proposto dall’on. Rossi.

La piena consapevolezza sul rischio che è tuttora in atto,  ha indotto le due RSU a decidere sin da ora la loro riconvocazione subito dopo le ferie,  per decidere l’avvio di nuove iniziative a difesa delle due DD. GG. .

Come FLP DIFESA,  abbiamo ribadito la valenza nazionale della vertenza PERSOMIL-PREVIMIL, atteso il legame evidente con la nostra rivendicazione di una maggiore e più incisiva civilizzazione in ambito Difesa.

A proposito di rischio…  Mentre scriviamo,  siamo venuti a conoscenza che il “Gruppo di progetto” insediato da SMD, in sede di relazione finale e “in via conclusiva”,  ha raccomandato “il passaggio di PREVIMIl-PERSOMIL alle dirette dipendenze del Capo di SMD…….. per giungere poi al successivo decentramento delle funzioni alle FF.AA.”Dunque, il progetto è già  bello e confezionato.  Incredibile!

Sorgono, a tal riguardo, alcune domande: quale è l’opinione in proposito del Segretario Generale della Difesa all’ipotesi di sottrazione di un pezzo fondamentale dell’area tecnico-amministrativa a Lui affidata?  E, soprattutto,  quale è l’opinione della Ministra Pinotti e del Sottosegretario  sulla palese volontà di SMD di annettersi due delle attuali quattro Direzioni Generali?  E a quando l’annessione anche di PERSOCIV?

Pubblichiamo, di seguito, la nota già inviata all’attenzione della Ministra Pinotti e del Sottosegretario Rossi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: La lettera di FLP DIFESA a Ministra e Sottosegretario

Notiziario n. 69 del 25 giugno 2014 –

L'on. D. Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa
L’on. D. Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa

Dopo  la prima riunione del 17 aprile u.s. (si veda il Notiziario n. 41 di pari data),  nel pomeriggio di ieri l’on. Domenico Rossi ha incontrato le OO.SS.,  ancora una volta a tavoli uniti,  anche se la cosa potrebbe avere prossimamente sviluppi diversi, dei  quali comunque provvederemo a informare subito i lavoratori.

Come si ricorderà,  in quella riunione del 17 aprile tutte le OO.SS. avevano rappresentato, ciascuno a partire dalle proprie valutazioni,  le questioni  ancora aperte  e sulle quali sviluppare il successivo confronto con l’A.D.. In quella circostanza, FLP DIFESA aveva richiamato l’attenzione del Vertice politico su  alcuni punti  (DM sugli organici; Regolamento ex art. 1 D. Lgs. n. 8, con particolare riferimento alla c.d. “civilizzazione “ e alla connessa riorganizzazione dell’area centrale; riordini FF.AA., e in particolare quelli di Poli e Arsenali; formazione; mobilità e reimpieghi),  dei quali  abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 41 di pari data.  In ordine a tutte queste questioni e anche su altre da noi poste in tempi successivi, sono venute dal Sottosegretario le prime risposte, di cui diamo dettagliatamente qui conto ai colleghi.

1. DM sugli organici: l’avevamo messo al primo punto del nostro intervento nella riunione del 17 aprile, e la risposta è puntualmente arrivata, e di questo diamo atto all’on. Rossi. Ci è stato consegnato in riunione lo schema di D.M. (che pubblichiamo su questa stessa pagina), che ripartisce tra gli Organi Programmatori e distribuisce per profili professionali e per regioni, le dotazioni civili fissate dal DPCM 22.01.2013. E’ questo un passaggio nodale: a seguire, gli OO.PP. dovranno a loro volta distribuire al loro interno i numeri ad essi assegnati, rideterminando organici e organigrammi degli Enti, con relative funzioni e incarichi. Sarà quello il momento di dar corpo e sostanza alle linee della Ministra e alle previsioni normative del D. Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” .  Entro la prossima settimana, faremo pervenire al Sottosegretario le nostre osservazioni al riguardo, e pertanto invitiamo i colleghi interessati a inviarci entro e non oltre il 2 luglio p.v. eventuali proposte e contributi.

2. Regolamento ex art.1 D. Lgs. 7/2014: l’on. Rossi ha dato la propria disponibilità ad un confronto specifico sul tema, da noi fortemente sollecitato nel primo incontro e riproposto nell’odierna riunione anche a seguito di alcuni fatti di cui siamo a conoscenza e dei quali abbiamo informato il Sottosegretario. Come noto, a mente di quanto previsto dall’art. 1 comma 2-bis  del D. Lgs. n. 7,  si dovrà redigere a breve il Regolamento per la ripartizione di compiti e funzioni  tra le due aree del nostro Ministero, e in quella sede si dovranno definire gli ambiti precisi riservati ai lavoratori civili e i vincoli per l’attribuzione delle funzioni. Quel Regolamento incorporerà verosimilmente anche la riorganizzazione dell’area centrale conseguente al DL 95/2012, e  dunque la nuova struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC., ed è di tutta evidenza che se l’orizzonte è quello di una marcata civilizzazione del Ministero – dicemmo al Vertice politico nell’incontro del 17 aprile – occorrerà allora “aggiungere” e non “togliere”,  e dunque andrebbero decisamente accantonati gli intendimenti di chi vorrebbe sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per trasferirle agli Stati Maggiori. La direttrice di marcia, purtroppo, allo stato,  non sembra però questa: siamo infatti a conoscenza,  e lo abbiamo riferito all’on. Rossi, che  il Comitato dei Capi di SM di marzo 2014 ha “disposto” entro il 2014 la costituzione del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), con graduale passaggio di competenze delle Direzioni Generali del personale (Persomil e Previmil), stabilendo in aggiunta  la tempistica che prevede, in particolare, entro il 2015 l’ acquisizione delle competenze PERSOMIL/PREVIMIL in  materia T.E. e finanziarie”.  Un fatto che riteniamo grave,  atteso che appare evidente come organi tecnici non possano decidere su cose che il  D. Lgs. 7 rinvia al Regolamento,  su cui ci sono stati precisi impegni del Vertice politico al confronto con le OO.SS. Stante questa situazione, abbiamo chiesto che si apra rapidamente il tavolo tecnico proposto dall’on. Rossi.

3. Riordini Enti area industriale: il Sottosegretario ha promesso un impegno in prima persona per lo sblocco delle assunzioni da parte della F.P.,  dal  quale  Poli e Stabilimenti  trarrebbero naturalmente un po’ di ossigeno. La nostra O.S. ha segnalato che restano altri nodi, e in primis l’attuazione di quanto previsto dall’art.12 <<art.2259-sexies>> del D.Lgs. n. 8/2014  (reinternalizzazioni)  e la revisione dei piani industriali, di cui ancora non c’è traccia.

4. Mobilità: l’impegno del Sottosegretario è quello di avviare uno specifico confronto sia sul fronte della mobilità interna che di quella esterna, rispetto alla quale dovremo però prima leggere bene il DL Renzi-Madia.  FLP DIFESA ha risegnalato la necessità di rivedere la procedura  di reimpiego, operazione questa resa urgente non solo dai riordini in arrivo, ma anche dalla ravvisata inefficacia da parte del DG di PERSOCIV (vedi sotto “blocco permessi servizio”) delle norme del CCNI Difesa 6.07.2000. Collegata in qualche modo a mobilità e reimpieghi, c’è poi la spinosa questione legata al destino delle attuali posizioni soprannumerarie (aree 1^ e 2^) conseguenti al DL 95/2012, in ordine alle quali FLP DIFESA ha evidenziato la necessità di operare una nuova verifica sui numeri e di decidere il da farsi.

5. Formazione: se, come avevamo detto nella riunione del 17 aprile, una nuova idea e una diversa pratica della formazione potrà diventare la leva attraverso la quale si dà sostanza ad un impiego nuovo e diverso del personale civile, nel segno indicato dalla Ministra”, è di tutta evidenza che la scelta contenuta nell’art. 21 del D.L. 90 (Renzi-Madia) di sopprimere CEFODIFE, attribuendone le competenze alla Scuola Naz. Amm., con conseguenti effetti su personale, corsi in programma, risorse, strumenti e prospettive legate al D. Lgs. 8,  va in tutt’altra direzione e costituisce una perdita notevolissima per il MD, su cui occorrerà ragionare e presto. Abbiamo perciò chiesto all’on. Rossi che con la massima urgenza si promuova un incontro al riguardo, nel contesto del più generale confronto sugli effetti  del DL,  al quale il Sottosegretario ha attribuito assoluta priorità e che sicuramente porterà ad un prima riunione,  già entro 1-2 settimane.

Questi gli argomenti introdotti dal Sottosegretario, con le relative considerazioni successivamente svolte dalla nostra O.S. al tavolo di riunione.  Dobbiamo però dare conto ai colleghi anche delle risposte fornite dall’on. Rossi su alcune questioni emerse recentemente e da noi poste alla Sua attenzione.

6. Blocco “permessi di servizio” per la partecipazione a riunioni sindacali: in merito alla nota del D.G. di PERSOCIV di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del 23.06.2014, il Sottosegretario si è impegnato a promuovere una specifica riunione per l’approfondimento e la ricerca di soluzioni possibili e praticabili. Diamo atto al Sottosegretario per l’attenzione riservata a questo problema che rischia di bloccare i tavoli locali e lo ringraziamo del suo impegno,  segno evidente della consapevolezza maturata al riguardo, e confidiamo che, nell’agenda degli incontri a venire, questa questione occupi uno dei primi posti.  A fronte di questa consapevolezza dell’Amministrazione, resa evidente anche dalla considerazione  presente nella stessa nota del D.G. agli OO.PP. (“…il rilievo che la questione assume in materia di relazioni sindacali”),  è apparso davvero incomprensibile il silenzio assordante al tavolo da parte di alcune sigle, reso evidente anche dall’assenza di ogni riferimento nei comunicati diffusi dopo la riunione.  Bene, ne prendiamo atto,  il problema comunque deflagrerà sui tavoli locali (è un po’ la convinzione di tutti), come peraltro è già avvenuto a Roma a seguito di una convocazione proprio di PERSOCIV sul FUS 2014, che ha portato tutte le OO.SS. territoriali a inviare al Vice D.G.  la nota unitaria, che pubblichiamo su questa stessa pagina.

7. Comparto Sicurezza e Difesa: il Sottosegretario ha smentito in modo netto l’intendimento, che una O.S. gli aveva attribuito,  a impegnarsi per il transito del personale civile  nel comparto sicurezza e difesa (si veda il nostro Notiziario n. 60 del 6.05.2014).  Ha precisato invece che la sua intenzione è quella di lavorare per il riconoscimento di una qualche specificità della categoria, che possa consentire in  futuro di ridurre la forbice enorme che divide oggi il trattamento economico civile da quello  militare. Una posizione che condividiamo in pieno, e che era poi quella rappresentata nella parte conclusiva del Notiziario di cui sopra.

8. Libro bianco: abbiamo segnalatola necessità, da noi già evidenziata nel Notiziario n. 67 del 19.06.2014, che, oltre alla consultazione on line dei cittadini, vengano coinvolte anche le Parti Sociali nella riflessione e successiva progettazione del nuovo modello difesa. L’on. Rossi ha preso atto e ne riferirà alla Ministra.

A conclusione della riunione, vista la densità delle questioni oggetto di prossimi confronti con l’A.D., su nostra richiesta, l’on. Rossi ha convenuto sulla utilità di definire una agenda specifica, che ora aspettiamo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Schema DM sulle dotazioni organiche

Allegato 2: 23.06.2014 – Nota OO.SS. territoriali Roma a PERSOCIV

Notiziario n. 60 del 6 giugno 2014 –

I premiati di Padova con la dr.ssa Preti e il gen. Stano
I premiati di Padova con la dr.ssa Preti e il gen. Stano

Nella seconda metà dello scorso mese di maggio, con manifestazioni in tutta Italia, il Ministero della Difesa ha celebrato la “Festa del Personale Civile della difesa”,  istituita nel 1961, così  rinominata da qualche anno al posto della vecchia e un po’ lugubre “festa degli anziani”. Le celebrazioni più importanti sono avvenute a Roma, dove ha partecipato il Sottosegretario  Rossi e poi  a Padova, La Spezia e Taranto dove hanno presenziato, rispettivamente, la dr.ssa E. Preti di PERSOCIV,  la dr.ssa A. Corrado di COMMISERVIZI  e l’ing. T. Guastamacchia di SEGREDIFESA.

La manifestazione di Roma si è segnalata non solo per l’importanza della sede, come pure è da sempre ovvio e naturale,  ma anche per alcune affermazioni venute dal Sottosegretario Domenico Rossi, il quale avrebbe affermato che  il personale civile dovrebbe abbandonare l’attuale collocazione nel ”comparto Ministeri”  e transitare nel “comparto sicurezza e difesa”, promettendo il proprio impegno al riguardo. Una affermazione, è utile ricordare, avvenuta alla vigilia delle elezioni europee nelle quali l’on. Rossi era direttamente impegnato,  ma pomposamente rimbalzata da qualcuno tra i colleghi, e che necessita di opportune precisazioni e dei necessari chiarimenti in merito alla praticabilità e portata dell’operazione.

Di entrata del personale civile  nel “comparto sicurezza”  si era parlato per la prima volta nei primissimi anni novanta,  e in quella circostanza il fronte sindacale si spaccò decisamente in due: da una parte  CGIL-CISl-UIL, decisamente contrari all’operazione, e,  dall’altra ,  il fronte del sindacalismo autonomo con in testa lo SNAD (progenitore di FLP DIFESA)  che allora ne era, e di gran lunga, la forza più consistente. L’opposizione dei primi fece naufragare quell’opportunità, che tale appariva e verosimilmente lo era  nel contesto in cui quell’ipotesi si faceva strada:  in primo luogo, una situazione di finanza pubblica ancora non critica, che rendeva possibile un aggancio delle trattamenti economici civili a quelli del personale militare, il che costituiva il piatto forte dell’opzione;  in secondo luogo, la natura ancora pubblicistica delle regole del nostro rapporto di lavoro,  normato da leggi (ultimo, il DPR 44/1990) e non da CCNL, che, proprio per questo, ne avrebbe modificato poco la sostanza in caso di transito al “comparto sicurezza”.  Uno scenario, invece, che appare invece oggi molto modificato:  innanzitutto, la gravissima situazione finanziaria delle casse pubbliche, che rende molto difficile, per non dire impossibile, un’operazione tesa, di fatto, a incrementare le retribuzioni del personale civile della Difesa ( e solo di esso);  in secondo luogo, la natura del nostro rapporto di lavoro che è oggi quella “privatistica”,  le cui regole vengono fissate dai contratti collettivi di lavoro.  Privatizzazione e contrattualizzazione del rapporto di lavoro sono stati dunque i due pilastri della riforma del 1993,  e tali ancora restano, nonostante i profondi fendenti inferti da Brunetta.

Se questo è il quadro di riferimento attuale,  nel dare comunque atto all’on. Rossi dell’attenzione posta sul tema “specificità”,  pensiamo sia il caso, come OO.SS., di comprendere bene la portata reale dell’operazione invece di  riproporre, acriticamente, anacronistici schemi difficilmente riesumabili.  Un’operazione di questa natura è oggi realisticamente praticabile,  e attraverso quali percorsi e in quali tempi?  E, nel caso lo fosse davvero,  quali per i civili  gli svantaggi e i vantaggi dell’operazione, di ordine economico ma anche di ordine normativo?  Per questo, nel prossimo incontro che dovrebbe oramai essere vicino, chiederemo all’ on. Rossi di precisare meglio il suo pensiero e gli approdi attuali del suo impegno.

Dire questo, non significa certo negare  la “specificità”  dei civili,che peraltro FLP DIFESA ripropone da anni all’attenzione dei  Vertici politici che si sono succeduti. Ma ci può essere una specificità  all’interno del recinto della contrattualizzazione,  e un’altra al di fuori (“comparto sicurezza e difesa”), che appare oggi ardua  e forse anche non molto allettante,  sia economicamente che, soprattutto, normativamente.  Chi fosse di opinione diversa,  si  legga la bozza di d.d.l. che pubblichiamo su questa stessa pagina insieme con la lettera di trasmissione di SMD al COCER,  e in particolare gli artt. 2 e 3.  Certo noi non siamo militari,  ma a quali e quante  modifiche di status andremmo incontro?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Lettera 12.05.2014 di SMD a COCER per parere su piattaforma specificità

Allegato 2:  Bozza d.d.l. attuativo art. 19 L. 183-2010 – piattaforma specificità

on Domenico Rossi


I temi al centro dell’ attesa riunione del 15 p.v. con il Sottosegretario.Tabella, Libro Bianco, performance, ma anche bando mobilità e altro. Nostra lettera all’on. Rossi sui contenuti della riunione

9 Giu 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 70 del 9 giugno 2016 – Mercoledi 15 giugno p.v., il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi, delegato dalla Ministra Pinotti alle relazioni sindacali, dovrebbe incontrare  (il condizionale è d’obbligo, atteso cha siamo già al terzo rinvio) le OO.SS. nazionali su tavoli rigorosamente separati, come da antica richiesta di CGIL-CISL-UIL e gentile ed […]


Incontro con il Sottosegretario alla Difesa, D. Rossi. Sul Libro Bianco, il giudizio fortemente negativo delle OO.SS. nazionali sul metodo e sul merito

22 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 53 del 22 maggio 2015 – A parte qualche accenno isolato, apparso a tutti davvero molto stonato sulla presunta “opportunità” offerta dalla riforma in arrivo, mai come questa volta, di fronte al Sottosegretario on. Domenico Rossi,  le OO.SS. della Difesa hanno mostrato la schiena dritta,  parlato lo stesso linguaggio ed espresso i medesimi […]



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18 Lug 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 76 del 18.07.2014 – Grande partecipazione dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL all’assemblea interna indetta dalle due RSU, e questo nonostante il periodo estivo e i tanti assenti.  Al centro del confronto,  le ben note problematiche relative al grave tentativo, apertamente dichiarato dal Capo di SMD (si veda il nostro Notiziario n. 126 […]



L’ipotesi di transito nel comparto sicurezza e difesa va chiarita presto e bene

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