Notiziario n. 110 del 6 novembre 2017 –
In questi ultimi giorni, diverse questioni inerenti alla valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali del Ministero della Difesa sono emerse all’attenzione dei colleghi.
In primo luogo, i ritardi con i quali si è proceduto da parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) al conteggio delle rispettive medie ponderate in ordine alle cosiddette “valutazioni multiple” ai sensi di quanto previsto dalla seconda alinea, secondo capoverso, del punto 1.7 della “Sistema di misurazione e valutazione della performance” datato 10.11.2015. Dette medie purtroppo non sono state ancora partecipate a tutti gli Enti del Ministero della Difesa, e dunque vi è il rischio reale che si creino problemi di non poco conto ai lavoratori ai fini della presentazione delle domande di partecipazione alla procedura selettiva per le progressioni economiche con decorrenza 1.1.2017 (da qui, la lettera del 30 ottobre u.s. di sollecitazione inviata da CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA E CONFSAL UNSA agli Organi Programmatori).
In secondo luogo, ed evidentemente anche in conseguenza dei ritardi di cui sopra di OIV, lo slittamento del pagamento della “quota performance” prevista dall’accordo FUA 2016 (CCNI 30.09.2016, € 101,56 netto oneri AD), di fatto sbloccata da PERSOCIV solo in data 23 u.s. con la circolare n. 64587, quota che dovrebbe essere corrisposta a dicembre p.v. a condizione che le somme da pagare siano caricate nel portale NoiPA non oltre il 21 novembre p.v., e che gli Enti periferici provvedano a caricare i dati di loro competenza entro il 16 p.v. e quelli centrali più l’Arma dei CC entro il 20 p.v.. Un ritardo, inoltre, che, per una parte non indifferente di lavoratori, si è riversato purtroppo anche sulla quota FUS 2016, a tutt’oggi ancora non percepita in ragione della scelta, da noi fortemente avversata, che è stata operata da alcuni tavoli locali di dare attuazione all’art. 14, comma 2, del CCNI nella parte in cui prevedeva la possibilità di destinare le somme FUS (l’85%) “a incremento del trattamento economico accessorio correlato alla performance individuale…” (15%). Ricordiamo, a tal riguardo, che negli Enti in cui quella scelta non è stata operata, il FUS 2016 è già stato percepito con il cedolino di ottobre u.s..
Infine, l’attenzione dei lavoratori è oggi per gran parte indirizzata alla “valutazione della prestazione professionale” (performance individuale 2016), che costituisce, dopo la “esperienza professionale maturata” e i “titoli di studio culturali e professionali”) la terza gamba dei criteri selettivi finalizzati alle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2017 fissati dal CCNI 9.10.2016 su FUA 2017.
A tal riguardo, informiamo i colleghi che il sistema di valutazione della performance 2016 è stato validato da OIV , in linea con quanto previsto dall’art. 14, comma 4, let. c) del D. Lgs. 150/2009 e delle delibere della soppressa CiVIT nn. 5 e 6/2012. La validazione, formalizzata da OIV con fg. n. 1637 del 14.09.2017 che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, è intervenuta a conclusione dell’esame della “Relazione sulla performance 2016” del giugno 2017, redatta da Amministrazione Difesa e che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5 insieme al documento di OIV denominato “processo di validazione” (in allegato 2), che reca le considerazioni conclusive dell’Organismo di valutazione, e ad altri due documenti (le “risorse disponibili” in allegato 3 e la “scheda di sintesi” in allegato 4). Va detto che i giudizi di OIV che ne supportano la validazione risultano tutti positivi e attestano la “conformità” del nostro sistema (sul contesto esterno; sull’azione di A.D. in materia di performance; sugli obiettivi individuali; sulla sua efficienza, e addirittura sulle pari opportunità e sul bilancio di genere), giudizi che, per quanto ci riguarda, facciamo fatica a fare nostri e, con noi, pensiamo, i lavoratori che, proprio per averlo sperimentato sulla propria pelle, in grande parte esprimono valutazioni di ordine ben diverso (si vedano i risultati del sondaggio attivato sul nostro sito).
Prima di concludere, informiamo che, dopo l’azione di protesta che CGIL-UIL-FLP-UNSA hanno avviato contro il D.G. PERSOCIV, qualcosa si sta muovendo: con il cedolino di novembre verranno pagate le somme relative agli sviluppi economici 2016 (si veda sul nostro sito la risposta di NoiPA a un collega).
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: 14.09.2017 – Lettera OIV con la validazione
Allegato 2: 14.09.2017 – Processo di validazione della relazione sulla performance 2016
Allegato 3: Le risorse disponibili
Allegato 4: Sintesi validazione OIV performance 2016 M.D.
Allegato 5: 06.2017 – Relazione sulla performance 2016 del Ministero della Difesa
Allegato 6: 02.11.2017 – Risposta NoiPA su pagamento sviluppi ec. 2016 001
Notiziario n. 23 del 20 febbraio 2017 –
Come ampiamente annunciato, la consegna ai lavoratori civili delle schede recanti la valutazione della performance individuale, che doveva avvenire entro il 10 c.m. ma così non è stato dappertutto, è stata accompagnata da tantissimi mal di pancia dei colleghi, sfociate in molti casi in contenzioso, e da critiche anche molto severe da parte di OO.SS./RSU sulle criticità emerse nelle gestioni da parte dei Dirigenti del sistema di valutazione, che potrebbero anche produrre danni enormi e non riparabili.
Errori procedurali, poca trasparenza, troppa discrezionalità, motivazioni insufficienti, applicazioni disomogenee e parecchio contenzioso, ne rappresentano sinora i tratti essenziali. Ne fornisce un ultimo esempio la vicenda di MARICOMMI Taranto che interessa quasi oltre 450 lavoratori, che rischiano di veder “drasticamente ridursi il punteggio finale”, con effetti gravi, deleteri e duraturi in merito agli sviluppi economici 2017 (in allegato 2 su questa stessa pagina, la nota predisposta dal nostro Coordinamento Territoriale).
Per noi, nulla di nuovo sotto il sole potremmo dire. Al di là degli aspetti legati alla cattive gestioni locali da parte di Dirigenti non usi a non formati alla bisogna, aspetti questi rispetto ai quali c’è una responsabilità prima di A.D., vi è un nodo di base che FLP DIFESA denuncia da anni.
Noi siamo convinti che, per le condizioni in essere in A.D. (compresenza di personale militare escluso dal sistema di valutazione della performance; il grosso dei Dirigenti valutatori escluso da ogni valutazione della propria performance in quanto militari; il complesso processo di riordino in atto e il deficit in molti casi della materia prima (il lavoro); la particolare organizzazione del M.D. con Enti tra loro diversi e diversamente organizzati, che sembra quasi una bestemmia un unico sistema di valutazione; etc.), sarebbe stato necessario non adottare il sistema di valutazione tanto caro a Brunetta e, di contro, avanzare una richiesta di deroga alla F.P., come peraltro hanno fatto altre AA.CC.. La Difesa invece non lo ha fatto e, dopo la sospensione del sistema di valutazione 2011 con nota a firma del Sottosegretario Magri del 16.02.2012, ha deciso di riavviare il sistema di valutazione nell’anno 2016 con la Direttiva 10.11.2015, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, addirittura con delle forzature macroscopiche passate purtroppo sotto traccia come l’estensione dei criteri di valutazione della performance individuale alla valutazione dell’apporto partecipativo dei lavoratori ai progetti locali, così mescolando performance e FUS in un cocktail pesante e indigesto, che non esiste in altre AA.CC. e che ha prodotto, anche per il modo con cui è stato gestito dal Centro, enormi criticità sui tavoli locali. Un quasi disastro, non c’è che dire.
Al danno, però, si potrebbe aggiungere ora la beffa che rischia di esporre la stessa A.D. davvero al ridicolo.
Come noto, in base alle norme introdotte con il D. Lgs. 150/2009, le valutazioni della performance individuale vengono “premiate” con risorse derivanti dal FUA. PERSOCIV ha già quantificato, in sede di bozza dell’ipotesi di accordo FUA 2017, le risorse complessivamente disponibili per detta premialità: trattasi di poco più di 264.000 € netto oneri AD, che si tradurranno, per i 26.591 lavoratori in servizio al 1.1.2017, in un importo pro capite da riconoscere alla performance individuale pari a € 9.93 lordo oneri lavoratore. Dunque, il lavoratore che ha ottenuto la massima valutazione della propria performance 2017 sarà premiato con 9,93 €, e i differenziali tra le diverse fasce di merito si attesteranno entro qualche spicciolo di euro. Meno di 10 € lorde: questo sarebbe il premio dato da A.D. ai lavoratori più bravi e meritevoli del 2017. Ma si può? No, non si può, perché è un offesa alla dignità dei lavoratori e un elemento di discredito per la stessa A.D.
Cosa fare, allora? Noi pensiamo che, se i risultati della performance individuale sono questi, occorra da parte di A.D. un atto di responsabilità e di coraggio: sospendere il procedimento di valutazione della performance 2016, esattamente come si è fatto per la performance 2011; azzerare ogni accantonamento nell’ipotesi FUA 2017; infine, chiedere finalmente apposita deroga alla F.P. o, in subordine, ripensare profondamente e riscrivere la Direttiva 2017. E’ quanto abbiamo chiesto alla Ministra con la nota che alleghiamo su questa stessa pagina in allegato 1..
Invitiamo tutti a partecipare al sondaggio in materia che abbiamo avviato sulla home page, parte alta a sinistra del nostro sito.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: 20.02.2017 – Lettera FLP DIFESa a Ministra con richiesta sospensione performance 2016 e deroga per 2017
Allegato 2: Nota FLP DIFESA Coord. Terr. di Taranto su criticità performance MARICOMMI
Allegato 3: 10.11.2015 – direttiva sistema misurazione e valutazione performance individuale 2016
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