Notiziario FLP Difesa n. 07 del 24.01.2023 –

Si è tenuta oggi a Persociv la riunione convocata per il confronto sulla bozza di circolare che dovrà aggiornare la regolamentazione degli istituti che disciplinano il personale turnista e per il testo revisionato del nuovo NOP (Allegato 1).

In premessa il DG ha comunicato la certificazione positiva del CCNI stralcio sulle famiglie professionali, la cui ipotesi era stata sottoscritta dalle parti lo scorso 31 ottobre, da parte di MEF e FP in data 18 gennaio u.s. (Allegati 2 e 3), che si sono espresse con pesanti rilievi recepiti nella versione oggi sottoposta alla firma delle OO.SS. nazionali. La D.G. ha tenuto a precisare che le parti eliminate dal testo originario non sono andate perdute, in quanto non è stata richiesta la modifica della relazione illustrativa allegata all’ipotesi di Accordo, e che pertanto i loro contenuti saranno recepiti nella relativa circolare di prossima emanazione. Restano dunque confermate le prime indicazioni fornite da Persociv con la circolare 76593 del 5 dic. u.s.. In merito FLP Difesa osserva ancora una volta come gli organi certificatori abbiano arrogantemente assunto il ruolo di censori della contrattazione, senza alcun riguardo nemmeno per il termine di 30 giorni che la norma prevede per il loro pronunciamento, arrivato dopo quasi 3 mesi dalla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo; di qui la riserva in merito alla firma del documento definitivo; abbiamo inoltre sollecitato il riscontro della D.G. in merito ai nostri contributi di cui alla nota del 28 dicembre u.s. sulla Ipotesi di CCNI stralcio sulle competenze delle famiglie professionali, auspicandone la rapida definizione e sottoscrizione.

Per quanto attiene invece alla bozza di circolare sui turnisti, il confronto non si è esaurito oggi, ma proseguirà nella prossima riunione calendarizzata a fine mese, nella quale sarà posto all’ordine del giorno anche il Regolamento del lavoro agile. Intanto la D.G. ha registrato le nostre proposte, contenute nelle note inviate a Persociv il 27 maggio 2022 e il 18 gennaio 2023 (Allegati 4 e 5), che sono state illustrate ed integrate nel corso della riunione, sottolineandone i punti di maggior rilievo, fra cui:

La D.G. ha registrato le nostre proposte, esprimendo apprezzamento complessivo per il contributo, riservandosi le decisioni nel prosieguo del confronto.

Per ora è tutto, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 :CCNI famiglie profess. revisionato 24.01.2023

Allegato 2 : Certificazione MEF 18.01.2023

Allegato 3 : Certificazione FP 18.01.2023

Allegato 4 : Nota FLP DIFESA 27.05.2022

Allegato 5 : Nota FLP DIFESA 18.01.2023

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 28 ottobre 2022 –

Dopo la riunione del 18 nov. (vds. Notdif n.60 e le ns. proposte pubblicate sul sito), ieri si è tenuta la 2^ Riunione  a Persociv per il NOP, che dovrebbe andare in operativo il 1° novembre, nel rispetto dei termini previsti dal nuovo CCNL FC. Già il Titolo III del CCNL ha introdotto la classificazione del personale in 4 aree: la 1^ area diventa “Area degli Operatori”, la 2^ Area diventa “Area degli assistenti” assorbendo i due precedenti profili degli addetti e degli assistenti, la 3^ Area diventa “Area dei Funzionari”, e nasce la 4^ area, delle “Elevate professionalità. Ora, la contrattazione integrativa definisce le “Famiglie professionali” (ambiti di professionalità omogenee) e i nuovi “Profili di ruolo”, secondo le indicazioni dettate dalle Linee Guida dell’ormai ex ministro della PA Brunetta.

Oggi sono individuate 3 nuove “Famiglie Professionali” (che riproducono i contenuti dei 4 Settori di cui al “NSC-2010”), ed i nuovi “Profili di Ruolo” (assimilabili ai preesistenti profili), dando così il via alla trasposizione automatica del personale nei nuovi profili a far data dal 1° novembre 2022. Le novità consolidate nella bozza di Accordo sono dunque principalmente tre:

Per quanto attiene alle Famiglie professionali, la bozza inviata da Persociv nella versione 21 nov. (In all. 1), ispirata ad un modello “conservativo con approccio evolutivo”, ha incluso pressochè tutte le proposte di parte sindacale, recepite dall’A.D. ed è accompagnata da un documento esplicativo, il “razionale”. Fra le proposte di FLP Difesa accolte da Persociv sono anche quelle relative al reintegro delle competenze professionali del personale della Giustizia Militare nell’ambito della famiglia “Amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico culturale ”, così come l’integrazione nell’ambito della famiglia “Tecnico, scientifico, informatico, servizi di supporto e della logistica, sicurezza/ambientale” delle attività di Supporto  prestate all’Esercito e alle Foresterie.

Dunque fin qui tutto bene, in riunione è parso che tutti fossero orientati a condividere il rinvio della trattazione dell’Allegato 1), riportante la descrizione di dettaglio delle famiglie professionali e delle relative competenze, in quanto ciò non avrebbe pregiudicato l’avvio dei nuovi inquadramenti nel termine previsto del 1° novembre. Certo sarà necessario colmare questa lacuna prima possibile, in quanto necessaria per la redazione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale nel nuovo PIAO, che deve essere perfezionato entro il 31 gennaio 2023. E val la pena sottolineare che è proprio quest’ultimo documento che riporterà numeri e le professionalità utili all’avvio delle tanto attese nuove progressioni verticali (che potranno godere solo entro il 2024 della deroga al possesso del titolo di studio attualmente previsto per l’accesso all’area superiore).

In merito, abbiamo chiesto aggiornamenti circa le risorse che le finanzieranno (e AD ce ne ha ha fornito nella stessa serata lo specchio riepilogativo), e le modifiche da portare al Piano Triennale di Fabbisogno del Personale e al PIAO. L’AD ha precisato che l’urgenza di concludere l’Accordo definitivo sul NOP, nasce proprio in quanto il documento è propedeutico alla elaborazione del citato PTFP di cui sopra. Abbiamo anche chiesto se le assunzioni, ivi comprese le progressioni verticali, già autorizzate con precedenti DPCM dovessero essere oggetto di revisione, e la D.G. ha asserito che le rispettive procedure stanno seguendo il loro (pur lento) autonomo iter.

In conclusione, abbiamo anche manifestato all’A.D. il nostro apprezzamento per il cambiamento di approccio in tema di relazioni sindacali: stavolta è stata riconosciuta l’opportunità degli approfondimenti e di una tempistica di lavoro meno stringente, e sono stati esaminati e recepiti positivamente i nostri contributi. Un buon segnale, che contiamo trovi conferme anche rispetto al debito di informazione ormai da molto tempo e in diverse occasioni rappresentato (di particolare rilevanza oggi l’approfondimento sui dati utili alla pianificazione delle progressioni verticali e alle assunzioni: la quantificazione delle esigenze in termini di famiglie professionali e profili, la composizione delle tabelle organiche aggiornate, la composizione organica complessiva del personale, articolata per aree, profili e titoli di studio).

Ma probabilmente questo approccio non piace a CGIL CISL E UIL, che stanno facendo informazione sul NOP come di un Accordo il cui contenuto sarebbe stato stravolto solo grazie a loro, e come fosse già sottoscritto. Peccato che ci risulti invece  che l’Accordo non sia ancora sottoscritto proprio da loro almeno fino al pomeriggio dioggi, nonostante l’accoglimento di 2 delle 3 richieste di modifica suppletiva dell’ultim’ora dagli stessi presentate… (vedasi la email di Persociv del 28.11 – ore 14,20 (in all. 2) che, nel sottoporre alle parti il Testo definitivo da firmare, preannuncia anche la convocazione per il giorno 8 novembre p.v., per la ripresa dei lavori sulle competenze delle famiglie professionali,

Per ora è tutto. Come sempre, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti.

 IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

All. 1 Bozza Accordo Famiglie Professionali

All. 2 Mail Persociv 28.10.2022 ore 1420

Annesso 1 all. 2 Bozza Accordo Famiglie professionali – ultima versione

Annesso 2 all. 2 – RAZIONALE 25.10.2022

Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2022 –

Partita oggi a Persociv la trattativa per il Nuovo Ordinamento Professionale, che definisce le nuove “Famiglie Professionali” (figlie dei “Settori” del vigente “Nuovo Sistema di Classificazione”), e i nuovi “Profili di Ruolo”. La bozza di lavoro presentata dall’A-D. ha carattere conservativo, mirato a non disperdere l’esperienza maturata con la precedente disciplina, ma naturalmente è stata adeguata alle novità introdotte dal nuovo CCNL FC e dalle Linee Guida della F. P. dello scorso settembre. Le novità sono principalmente due:

Su questi punti l’A.D. si è riservata di approfondire.

In merito abbiamo chiesto in particolare che si rivisitasse il percorso per l’attribuzione del nuovo profilo per il personale attualmente in possesso:

Quanto sopra anche al fine di evitare di dover perdere ulteriore tempo prezioso per sanare situazioni concrete non rispondenti, mediante l’attivazione di cambi di profilo.

Per quanto attiene più in generale alle Famiglie professionali, abbiamo rappresentato:

Ne abbiamo richiesto dunque il reintegro, sia nella definizione dell’ambito di competenza professionale amministrativo, contabile, linguistico e giudiziario, sia nei vari elementi di dettaglio delle competenze di ciascun profilo appartenente alla stessa Famiglia Professionale.

Ora è preannunciato un prossimo presumibilmente conclusivo incontro per il 27 ottobre p.v., dopodiché, completata questa fase, in tempi relativamente brevi l’A.D. procederà ad attribuire a ciascuno, in base al profilo di provenienza, la appartenenza alla nuova “Famiglia Professionale” ed al nuovo Profilo Professionale, operazione necessaria per poter avviare le nuove progressioni verticali. Intanto la D.G. non ci ha potuto fornire gli elementi utili a determinare le risorse che le finanzieranno, riservandosi gli approfondimenti a dopo la definizione del NOP.

Ma  FLP DIFESA ha anche nuovamente contestato le modalità utilizzate dall’A.D. per gestire le relazioni sindacali: come già accaduto per il FRD 2022, dove la trattativa si è svolta in un arco temporale ristrettissimo, con una sola seduta, senza la ricerca da parte di A.D. del massimo consenso, e costringendo le rappresentanze a decisioni forzate dall’urgenza, anche l’importante materia del NOP è oggi sviluppata in tempi stringenti, nonostante che il CCNL FC prevedesse già dalla sua entrata in vigore, a maggio, la tempistica di 5 mesi per arrivare all’Accordo e all’entrata in vigore del NOP a far data dal 1° novembre 2022; e rileva anche la inadeguatezza dell’A.D. rispetto al debito di informazione (vds le nostre richieste dei dati relativi alle risorse che alimentano il FUS); scelte che non hanno precedenti nella storia, e che hanno portato la ns. O.S. a segnalare la problematica al Gabinetto del Ministro con una specifica nota.

Per ora è tutto. Come sempre, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

In allegato:

Allegato 1: 07.10.2022 PERSOCIV – bozza accordo NOP

Allegato 2: 17.10.2022 Nota FLP DIFESA NAZ a PERSOCIV  su NOP;

Allegato 3: 18.10.2022 Nota FLP DIFESA NAZ riepilogativa delle integrazioni alle Osservazioni presentata in riunione ;

Allegato 4: 05-10.2022: CCNI ARAN  contenente il NOP concordato per il personale ARAN;

Allegato 5: 06.10.2022 Nota FLP DIFESA NAZ – a GdM-SSSD-SMD-SS.MM.-SGD-PERSOCIV su Criticità delle relazioni sindacali.

Notiziario FLP Difesa n. 31 del 09 maggio 2022 –

Riportiamo di seguito il comunicato stampa rilasciato dal Segretario Generale di FLP, Marco Carlomagno, nella giornata di oggi in merito alla firma del CCNL FC 2019-2021, che pubblichiamo nelle news sul nostro sito.

Roma, 9 maggio – Nella tarda mattinata di oggi sarà firmato definitivamente il nuovo CCNL del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021, che si applica ai lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali e degli Enti Pubblici non Economici (INPS, INAIL, ENAC, ACI e altri enti minori) e che riguarda quindi oltre duecentomila lavoratori del pubblico impiego.

Il nuovo contratto nasce già scaduto e giunge alla fine di un lungo iter di approvazione durato oltre quattro mesi dalla firma della preintesa, avvenuta all’inizio di gennaio.

Sui contenuti è intervenuto il Segretario Generale della Federazione Lavoratori Pubblici e funzioni pubbliche (FLP) Marco Carlomagno: “Non possiamo certo essere soddisfatti degli aumenti stipendiali in senso stretto, vista anche l’inflazione che ha ricominciato a correre negli ultimi mesi, né delle manovre dilatorie del governo, che ha ritardato in ogni modo possibile la firma definitiva per rinviare il pagamento degli arretrati.

Nonostante ciò, Carlomagno rimarca i tratti positivi che hanno portato la FLP a firmare questo contratto: “Malgrado le criticità siamo soddisfatti per le potenzialità innovative di questo contratto. La contrattazione integrativa dei nuovi istituti contrattuali può portare a un ammodernamento della struttura organizzativa dello Stato i cui buoni frutti sarebbero colti sia dai lavoratori che da utenti e imprese.

“Si aprono nei prossimi mesi opportunità formidabili. La contrattazione di nuove famiglie professionali più rispondenti al lavoro da svolgere rispetto a quelle precedenti vecchie di venti anni, il finanziamento extra contrattuale delle carriere, il recupero e l’utilizzo di maggiori fondi per la produttività, l’istituzione dell’area delle alte professionalità assente sinora nei contratti, la possibilità di contrattare nuove forme di conciliazione vita-lavoro, a partire dallo smart working, sono tutti temi sui quali ci misureremo entro il 2022 e che faranno emergere la reale volontà delle amministrazioni dello Stato di cambiare pelle e passare dal mero adempimento formale dei propri compiti alla soddisfazione reale dei bisogni di cittadini e operatori economici.

“È proprio nei momenti di crisi come l’attuale – conclude il Segretario Generale della FLP – che si affermano i cambiamenti epocali. La FLP è pronta a scommettere sul senso di appartenenza dei lavoratori pubblici e sulla loro capacità di innovare. Dall’altra parte ci aspettiamo analoga dimostrazione a non difendere l’esistente e a puntare sulla valorizzazione delle persone e sulla loro professionalità all’interno di modelli organizzativi meno burocratizzati e caratterizzati da più autonomia e responsabilità, a ogni livello”.

Entra in vigore dunque il CCNL FC già scaduto, finalmente vedremo finalmente riconosciuti gli arretrati, e inizia la nuova fase di contrattazione e confronto, di particolare interesse nella Difesa, soprattutto per le novità che riguarderanno il nuovo sistema di classificazione, le nuove progressioni, le assunzioni e i passaggi verticali, il lavoro agile ordinario e il lavoro da remoto, di cui vi renderemo mano a mano conto.

Fraterni saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 85 del 21 dicembre 2021 –

Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 72 del 21 dicembre 2021, nel quale la nostra Federazione annuncia la sottoscrizione del CCNL 2019-2021, e ne delinea i contenuti, i contributi, gli aspetti innovativi e positivamente valutati, le criticità e le materie intorno alle quali dovrà proseguire l’azione sindacale, dopo una trattativa che ha visto FLP assolutamente protagonista fino all’ultimo, migliorando in extremis le parti sul diritto alla salute e alla sicurezza.

È stato raggiunto oggi un accordo politico sulla firma del rinnovo contrattuale del Comparto Funzioni Centrali, che si perfezionerà non appena sarà approvata la Legge di Bilancio per il 2022.

Infatti, è lì che sono appostati i fondi per finanziare il nuovo ordinamento professionale, che nell’ultima settimana il Governo ha quasi raddoppiato, come aveva chiesto con forza la FLP.

Le oltre venti sessioni di trattativa, durate mesi, sono state caratterizzate dal ruolo di assoluta protagonista da parte della FLP, che ha portato le proprie idee in un tavolo sindacale che ne era quasi completamente privo, riuscendo a mettere al centro dell’agenda i punti qualificanti della piattaforma presentata ai lavoratori.

Ad esempio, i fondi stanziati inizialmente per l’ordinamento professionale avrebbero permesso soltanto di svuotare la prima area mentre quasi tutta la seconda area sarebbe rimasta al palo, nonostante le mansioni superiori svolte per decenni. Con l’aumento dei fondi in bilancio ottenuti dalla FLP, invece, sarà possibile un’operazione di largo respiro anche per i passaggi dalla seconda alla terza area già in fase di prima applicazione del nuovo contratto.

I miglioramenti delle ultime bozze di contratto chiesti e ottenuti dalla FLP non finiscono qui: abbiamo ottenuto, finalmente, che i malati oncologici, dializzati, di Covid dopo la guarigione e tutti gli altri malati che hanno avuto bisogno di terapie salvavita possano fare i controlli in malattia senza alcuna decurtazione salariale e non gravando sulle proprie ferie, come invece prevedeva il precedente contratto. Era questo uno dei punti che aveva spinto la FLP a non firmare il contratto 2016-2018. 

Inoltre, abbiamo ottenuto la piena contrattualizzazione delle materie che riguardano la sicurezza sul lavoro, che l’ARAN aveva cercato di affievolire.

E anche sul lavoro agile, proprio nell’ultima fase siamo riusciti ad ottenere il superamento della fascia di operatività, la definizione della fascia di contattabilità all’interno dell’orario di lavoro e non coincidente con esso e la previsione della corresponsione di specifiche indennità in sede di contrattazione integrativa. Infine vengono implementate altre forme di lavoro a distanza, tra le quali il telelavoro e il co-working.

A questi risultati dell’ultima ora possiamo aggiungere quelli già ottenuti durante il lungo  confronto e cioè l’esigibilità della perequazione dei trattamenti economici per l’ex comparto ministeri che, pur previsto dalle norme, rischiava di non essere attuato dal contratto, e l’istituzione della quarta area delle elevate professionalità.

Su questa materia, in particolare, ci siamo dovuti battere contro tutto e tutti perché né l’ARAN né, ancor di più, i sindacati avrebbero voluto istituirla. E teniamo conto che le norme vigenti prevedevano la possibilità, ma non l’obbligo, per la contrattazione di istituire un’area che porta finalmente il lavoro pubblico più vicino a quello privato per la valorizzazione delle professionalità interne. Da 36 anni nel lavoro privato esiste l’area dei quadri – anche lì inizialmente ostacolata dal sindacato tradizionale – mentre nulla di tutto ciò, fino a ieri, esisteva nel pubblico impiego.

Un contratto tutto rose e fiori, dunque? No, tutt’altro. Avremmo preferito che la nostra azione riformatrice fosse ancora più incisiva e per questo continueremo a lavorare sia in contrattazione integrativa che a livello politico per migliorare le condizioni di lavoro e la funzionalità delle pubbliche amministrazioni, soprattutto se voi lavoratori ci darete ancora più fiducia, ad iniziare dal prossimo voto alle elezioni RSU di aprile 2022.

Qualche esempio:

Insomma, il nostro lavoro non è finito al tavolo di trattativa di primo livello, che per la FLP è solo un passo del lungo cammino che dobbiamo e vogliamo percorrere per ammodernare la macchina amministrativa e valorizzare da tutti i punti di vista il lavoro pubblico.   

Con questo spirito in questi mesi non ci siamo accodati al Governo e ai sindacati conservatori, che hanno paura del cambiamento e non hanno fiducia nei lavoratori, e nemmeno fatto solo testimonianza rinunciando a cambiare ciò che si poteva.

Le nostre idee sono sempre state al centro della trattativa, anche quelle che poi non hanno trovato sbocco in modifiche contrattuali. Con il vostro aiuto contiamo di cambiare domani tutto ciò che non siamo riusciti a fare oggi.

perché la FLP è IL sindacato

                                                                                                                                      L’UFFICIO STAMPA                             

In Difesa questo contratto dà prima di ogni altra cosa finalmente risposte ai colleghi di 1^ area, che dopo anni di stop potranno passare in 2^ area in tempi relativamente brevi. Pubblichiamo nel settore “News” del nostro sito il testo della Preintesa e, in allegato al presente notiziario, la “Dichiarazione alla preintesa di FLP”. La materia dovrà essere sviluppata per diversi argomenti in sede integrativa, ma per ora è tutto. Cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 21.12.2021 Dichiarazione FLP sulla Preintesa del CCNL FC 2019-2021

Notiziario FLP Difesa n. 82 del 26 novembre 2021 –

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 69 del 25 novembre 2021, che fa il punto di situazione delle trattative in corso all’ARAN per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali:

Nonostante il forte impegno di questi mesi della FLP, sia sul tavolo Aran che a livello politico, e le proposte che continuiamo a fare in ogni sede, gli aspetti al momento potenzialmente positivi, e conseguentemente rispondenti alle aspettative del personale, (possibilità di definire finalmente un nuovo ordinamento professionale, svuotamento dell’attuale prima area, riconoscimento delle funzioni svolte e inquadramento nell’Area superiore, creazione effettiva dell’Area delle elevate professionalità, miglioramento delle attuali progressioni economiche, regole a regime per lavoro agile e lavoro da remoto), sono in questa fase del negoziato in gran parte ancora da definire in modo soddisfacente e anzi le proposte dell’Aran vanno purtroppo nella direzione opposta a quella da noi auspicata.

Infatti :

A questo quadro si aggiunge la difficile situazione che si sta vivendo negli Uffici a seguito della scellerata decisione di Brunetta del rientro generalizzato del personale in presenza, in una fase in cui l’emergenza sanitaria sta ormai, purtroppo, riprendendo i connotati di gravità dell’inverno scorso, con forti rischi sulla salute del personale, e un disegno di legge di bilancio in queste ore in discussione al Senato che interviene pesantemente sulle pensioni, non confermando quota 100, e non fornendo adeguate risposte sui temi caldi del lavoro pubblico, stanziando somme irrisorie anche per il prossimo rinnovo contrattuale, sottodimensionando gli stanziamenti necessari per rifinanziare i Fondi risorse decentrate e il nuovo ordinamento professionale.

Sulla base di queste considerazioni, e ritenuto che in questi giorni si gioca la partita decisiva per imprimere una svolta al negoziato per il rinnovo del CCNL, la Segreteria Generale FLP, nella  riunione del 22 novembre, ha deciso di proseguire l’azione politica di questi mesi intervenendo presso i Gruppi parlamentari del Senato per modificare gli aspetti che riteniamo più penalizzanti per il lavoro pubblico della legge di bilancio 2022, attraverso specifici emendamenti che abbiamo predisposto in queste ore mirati a incrementare le somme esigue previste per il nuovo ordinamento professionale, a modificare la norma che di fatto ripristina un tetto al superamento dei tetti ai Fondi risorse decentrate, a prevedere adeguate risorse (oggi è finanziata solo l’indennità di Vacanza Contrattuale) per il rinnovo dei contratti 2022/2024.

Questo allo scopo di dare al rinnovo contrattuale in corso adeguate risorse economiche capaci di dare piena attuazione al nuovo ordinamento  professionale, scongiurando l’ipotesi di una firma al ribasso di un contratto che si limiterebbe al massimo ad enunciare buoni propositi non realizzabili in sede di contrattazione integrativa.

Ma è di tutta evidenza che, al di là dell’esito delle necessarie e auspicate modifiche normative, permangono numerosi nodi da sciogliere che restano nella piena disponibilità delle parti negoziali e su cui sia l’Aran che le altre Organizzazioni sindacali presenti al tavolo, debbono pronunciarsi senza alcun alibi.

Subito dopo la riunione in Aran prevista per lunedì 29 novembre, sulla scorta del quadro che si andrà sempre più delineando, anche con riferimento all’andamento dei lavori parlamentari sulla sessione della legge di bilancio, faremo un ulteriore  valutazione dello stato dell’arte e decideremo le conseguenti iniziative di sensibilizzazione e di mobilitazione del personale.

Facendo in modo che le lavoratrici ed i lavoratori del comparto possano pronunciarsi e dire la loro sulle diverse questioni e che soprattutto la loro voce conti sull’esito dello stesso. 

A tal fine è stato convocato il Comitato Direttivo nazionale della nostra Federazione per il  2 dicembre prossimo.

                                                                                                                                                        La Segreteria generale

Molte delle questioni rappresentate rivestono notevole importanza per i colleghi della Difesa, che, dopo il decennio di sospensione del rinnovo contrattuale, e dopo aver subito tutte le negative ricadute del CCNL attualmente vigente, hanno riposto molte aspettative sul rinnovo contrattuale in discussione, sia sul piano giuridico che su quello economico, anche considerando che il personale civile della Difesa rientra a pieno titolo fra le Cenerentole dei Ministeri.  Restiamo dunque in attesa degli imminenti sviluppi, sui quali vi terremo aggiornati.

Cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 71 del 20 ottobre 2021 –

Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 57 del 19 ottobre 2021, che riferisce delle valutazioni di FLP in merito al prosieguo delle attività al tavolo negoziale ARAN:

            La bozza presentata oggi da Aran nel corso della riunione per il  prosieguo del negoziato per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali, relativa ad un aggiornamento delle sole parti dell’ordinamento professionale e del lavoro agile non apporta sostanziali passi in avanti nella discussione e non contiene significative modifiche rispetto a quanto già discusso nel corso delle precedenti riunioni.

LAVORO AGILE

            In particolare, sul lavoro agile permangono tutte le criticità preesistenti, già da noi evidenziate, con un’ipotesi di regolamentazione che si configura addirittura peggiorativa dell’attuale quadro normativo, con norme contrattuali che non solo sono inadeguate, ma che, ove adottate, penalizzerebbero l’istituto anche rispetto al lavoro in presenza, con la riproposizione ancora una volta di fasce di contattabilità e di operatività che addirittura sconfinerebbero in un arco temporale superiore allo stesso orario di lavoro, con penalizzazioni anche dal punto di vista economico, sia rispetto alla corresponsione dei buoni pasto e dei ristori per i costi sostenuti, che su alcune voci della retribuzione accessoria.

Così come la nuova proposta di regolamentazione delle altre tipologie di lavoro da remoto appaiono addirittura meno attuali e con minori tutele di quelle oggi vigenti in materia di telelavoro e co-working, con riferimento alla normativa vigente, agli accordi quadro e alle intese  sottoscritte  in questi anni in molte Amministrazioni del comparto.

ORDINAMENTO PROFESSIONALE

Sull’ordinamento professionale, chiarito che al momento la proposta Aran si limita a riscrivere il sistema delle progressioni economiche all’interno delle Aree, al di là di un’apertura sul ruolo della contrattazione integrativa nell’implementazione dei criteri di possibile conferimento, permane la necessità di chiarire alcune questioni fondamentali, quali il numero di differenziali stipendiali (tipologia che sostituirebbe le attuali fasce economiche) attribuibili in ciascuna area, il valore economico di tali differenziali, l’attivabilità e la cadenza di tali procedure che, ove non definite con chiarezza, peggiorerebbero l’attuale sistema di fasce economiche.

Così come è necessario rimodulare il peso da attribuire alla cosiddetta valutazione, che nella proposta Aran continua a essere prevalente rispetto all’esperienza professionale, modificando l’attuale previsione contrattuale che prevede un equilibrio tra i diversi criteri.

Le progressioni economiche costituiscono non solo il riconoscimento dell’esperienza professionale acquisita, ma sono anche un momento importante di accrescimento salariale, in un sistema contrattuale “duale” che con il CCNL garantisce (in maniera sempre meno significativa) l’incremento tabellare, e che con la contrattazione integrativa in questi anni ha permesso dinamiche salariali fisse e ricorrenti, stabili e valide ai fini pensionistici.

E’ di tutta evidenza che un indebolimento di tale sistema, con procedure più ingessate, diluite nel tempo (Aran propone almeno tre anni di permanenza nella posizione  per partecipare), con meno differenziali (fasce) disponibili e di importo inferiore rispetto alle attuali, comporterebbe un arretramento non solo professionale, ma anche economico.

Così come all’attualità nella proposta Aran manca ogni riferimento alla norma di prima applicazione, prevista dal DL 80, in materia di inquadramento del personale all’interno delle nuove Aree, essendo disciplinata solo quella relativa a fare salvi gli effetti delle procedure all’interno e tra le aree bandite dalle diverse amministrazioni del comparto ai sensi del vecchio ordinamento.

Per la FLP questo è un altro punto fondamentale e non negoziabile, nella riscrittura dell’ordinamento professionale.

Vedremo se le anticipazioni relative ad alcune norme che sarebbero inserite nel disegno di legge sul bilancio, relative alla specificazione delle modalità del possibile superamento dei tetti dei Fondi risorse decentrate e sul finanziamento aggiuntivo per la definizione del nuovo ordinamento professionale, saranno in grado di migliorare il quadro di riferimento  contrattuale che all’attualità appare, a parere della FLP, ancora assolutamente insoddisfacente.

La prossima riunione è prevista per il 26 ottobre alle 10,30.

La Segreteria Generale

         Non possiamo ignorare le possibili ricadute di un contratto di tal sorta sui colleghi della Difesa, e in particolare  sul prosieguo dell’esperienza del lavoro agile da un lato, e sul trattamento economico accessorio del personale civile dall’altro. Val la pena di rilevare come, contestualmente, sembrerebbe essere ritornata nelle mani della Funzione Pubblica la trattativa sull’incremento della Indennità di Amministrazione della Difesa (i 30 milioni derivanti dai risparmi della Difesa di cui all’Ipotesi di Accordo dello scorso mese di luglio, mai perfezionata); non è da escludere infatti che quelle risorse possano essere oggetto di distribuzione su base premiale, secondo il modello tanto caro a Brunetta.

Vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti.

                                                                                                     IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa 22 del 23 marzo 2021 –

Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 17 del 20 marzo 2021, che fa il punto di situazione e presenta le sue proposte sui temi della riforma della P.A. e dei rinnovi contrattuali:

Sono bastati pochi giorni e, come prevedevamo, inizia a prendere corpo e consistenza tutta l’ambiguità del cosiddetto “Patto per il lavoro pubblico” siglato da cgil, cisl e uil con Brunetta. Che, portato a “casa” il risultato da lui auspicato, (è proprio il caso di dire così, dopo l’annuncio che la storica intesa era stata raggiunta nella sua residenza, tra un manicaretto e l’altro, cucinato generosamente con le proprie mani, e consumato con i segretari generali di cgil, cisl e uil, dando vita ad una nuova formula negoziale definibile dal “piatto al patto”) ha iniziato a enunciare nel dettaglio le sue proposte in materia di lavoro pubblico e di rinnovo dei contratti.

      Piano straordinario di assunzioni per rafforzare gli organici delle Pubbliche amministrazioni dopo anni di blocco delle assunzioni? Non proprio, bensì l’assunzione mirata di specifiche professionalità, con contratti a tempo determinato, da scegliere come si fa con le “migliori ciliegie sugli alberi” (ancora una citazione gastronomica).

Verificheremo nei fatti queste affermazioni, ma la sensazione è che si voglia bypassare la questione della carenza di organici e privilegiare, invece, poche migliaia di assunzioni, a chiamata sostanzialmente diretta. Inoltre Brunetta ha chiarito che siccome ci sono tanti soldi per rinnovare i contratti (sic), queste risorse debbono essere indirizzate in gran parte su istituti da lui già proposti negli anni scorsi e che, in mancanza di un quadro organico e condiviso, sono miseramente falliti e, aggiungiamo noi, hanno aumentato divisioni, inefficienze e peggiorato il clima interno nelle Amministrazioni. Ci riferiamo in particolare al “bonus per le eccellenze” da lui rilanciato e alle somme da destinare genericamente ai progetti di innovazione. In buona sostanza gli 80 euro lordi medi a regime (50 euro netti) per Brunetta (e per chi ha avallato le sue proposte) non vanno in busta paga, ma buona parte di essi dovrebbero essere destinati solo a pochi, ai cosiddetti “eccellenti”, valutati dagli stessi che in questi anni hanno fatto fallire tutti i sistemi di valutazione nelle nostre Amministrazioni.

      Niente sul nuovo ordinamento (le risorse aggiuntive non ci sono e si promette che verranno parzialmente inserite solo nella legge di bilancio 2022), e nessun dietrofront sulle norme penalizzanti in materia di diritti e tutela della salute (tassa sulla salute, permessi contingentati per visite mediche specialistiche e accertamenti diagnostici, etc).

      Insomma il quadro di riferimento non è per niente rassicurante, e  per rimandare al mittente la cambiale in bianco firmata da cgil, cisl e uil a Brunetta, si rende quindi ancora più necessario un ampio confronto con le lavoratrici e i lavoratori per fare chiarezza sulla situazione, per definire insieme gli obiettivi e le rivendicazioni per il rinnovo di un Contratto, già scaduto da due anni, che non può essere la fotocopia di quello 2016/2018, assolutamente insufficiente nei contenuti, e confezionato con le medesime modalità del Patto a escludendum quella volta siglato da cgil, cisl e uil con Renzi (prima delle elezioni del 2018).

      Consulteremo e ci confronteremo con  il personale sulle proposte che trovate riassunte nel volantino allegato, con assemblee di livello nazionale e territoriale che progressivamente interesseranno tutte le Amministrazioni  (il 26 marzo è in calendario quella per il Ministero dell’Interno e il 31 marzo quella per il Ministero della Cultura (ex Mibact ) e terremo il 24 marzo, sempre in videoconferenza, l’Attivo nazionale dei quadri e dei dirigenti FLP nazionali e territoriali. Per condividerle e approvarle insieme. Perché non è solo una questione di contenuti, ma anche di metodo. E pensare di predeterminare un rinnovo di contratto, tra quattro mura, e senza alcun reale mandato del personale, è qualcosa che grida vendetta.                                                                                                                                            La Segreteria Generale

Molti temi da discutere, che saranno oggetto della assemblea nazionale dei quadri FLP di domani 24 marzo.

Pubblichiamo in allegato su questa pagina il volantino con le proposte FLP.

Vi terremo aggiornati, come sempre.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 23.03.2021 Volantone sulla piattaforma FLP per il rinnovo del CCNL FC

NUOVO ORDINAMENTO PROFESSIONALE


NOP: dopo quasi 3 mesi dalla sottoscrizione della Ipotesi di Accordo, eliminati dagli organi certificatori tutti i riferimenti ai profili professionali di confluenza. Riunione interlocutoria sulla bozza di circolare sui turni: prioritario per FLP Difesa riaffermare il principio che le prestazioni complessivamente rese da turnisti e non turnisti ammontino complessivamente a un pari monte ore annuale; fra le nostre proposte, l’avvio della trattativa per le 35 ore e l’elevazione del numero massimo dei turni notturni e festivi, e la deroga all’obbligo di pausa psicofisica per esigenza di continuità dei servizi

25 Gen 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 07 del 24.01.2023 – Si è tenuta oggi a Persociv la riunione convocata per il confronto sulla bozza di circolare che dovrà aggiornare la regolamentazione degli istituti che disciplinano il personale turnista e per il testo revisionato del nuovo NOP (Allegato 1). In premessa il DG ha comunicato la certificazione positiva […]


Persociv ripropone lo stralcio del NOP per la sottoscrizione delle parti oggi alle 14:20. L’A.D. accoglie le richieste di FLP Difesa : aperti alla 1^ Area i profili amministrativi e sanitari – accolto il reintegro delle professionalità giudiziarie – recuperate all’ambito tecnico le attività di Supporto prestate in Esercito e Foresterie – possibilità di riattribuzione del profilo nel caso di la 1^ attribuzione non sia rispondente agli incarichi effettivamente rivestiti. Urgente per l’avvio delle progressioni verticali la definizione delle competenze delle famiglie professionali, da riportare nel PIAO, dove saranno quantificati numeri e profili da mettere a concorso

28 Ott 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 28 ottobre 2022 – Dopo la riunione del 18 nov. (vds. Notdif n.60 e le ns. proposte pubblicate sul sito), ieri si è tenuta la 2^ Riunione  a Persociv per il NOP, che dovrebbe andare in operativo il 1° novembre, nel rispetto dei termini previsti dal nuovo CCNL FC. Già il […]


Avviata a Persociv la trattativa per il NOP. Individuati le famiglie professionali, alla stregua dei Settori del vigente Nuovo Sistema di Classificazione, e i nuovi profili professionali. Nasce la 4^ area delle Elevate Professionalità: dubbi sui requisiti di accesso previsti, necessario un approfondimento da parte di A.D. In 2^ area spariscono gli addetti, che saranno inquadrati nei profili di assistente; le nostre proposte per reinquadramenti più rispondenti. FLP Difesa propone per la 1^ area un profilo misto, amministrativo-tecnico, che consenta uno sviluppo professionale anche di tipo amministrativo.

18 Ott 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2022 – Partita oggi a Persociv la trattativa per il Nuovo Ordinamento Professionale, che definisce le nuove “Famiglie Professionali” (figlie dei “Settori” del vigente “Nuovo Sistema di Classificazione”), e i nuovi “Profili di Ruolo”. La bozza di lavoro presentata dall’A-D. ha carattere conservativo, mirato a non disperdere […]


Firmato oggi il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali 2019-2021, per i lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali, degli Enti Pubblici non economici (INPS, INAIL, ENAC, ACI etc). Un contratto già scaduto, che non soddisfa sul piano degli aumenti stipendiali, e il cui sblocco porta comunque finalmente al riconoscimento degli arretrati. Inizia ora una stagione di confronto e trattative nazionali sulla materia dell’ordinamento professionale, con l’istituzione di professionalità più adeguate ai tempi, e dell’area delle alte professionalità, e lo sviluppo del lavoro agile ordinario e del lavoro da remoto

9 Mag 2022 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 31 del 09 maggio 2022 – Riportiamo di seguito il comunicato stampa rilasciato dal Segretario Generale di FLP, Marco Carlomagno, nella giornata di oggi in merito alla firma del CCNL FC 2019-2021, che pubblichiamo nelle news sul nostro sito. Roma, 9 maggio – Nella tarda mattinata di oggi sarà firmato definitivamente […]


La FLP firma la Preintesa del Contratto del Comparto Funzioni Centrali. Una trattativa che l’ha vista protagonista fino all’ultimo. Fra le più importanti novità: la riforma dell’Ordinamento Professionale, le nuove procedure per le progressioni orizzontali e verticali, lo svuotamento della 1^ area; inoltre un recupero della tutela delle assenze per esami e vistite dei pazienti oncologici, la piena contrattualizzazione delle materie inerenti la sicurezza sul lavoro. Sul lavoro agile sparisce la prevalenza della prestazione in presenza, viene definita la fascia di contattabilità, e si apre alla corresponsione di specifiche indennità.

22 Dic 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 85 del 21 dicembre 2021 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 72 del 21 dicembre 2021, nel quale la nostra Federazione annuncia la sottoscrizione del CCNL 2019-2021, e ne delinea i contenuti, i contributi, gli aspetti innovativi e positivamente valutati, le criticità e le materie intorno alle quali dovrà […]


La trattativa ARAN per il rinnovo del CCNL FC: a fronte del forte impegno di FLP, molti aspetti al momento potenzialmente positivi restano da definire in modo soddisfacente: il nuovo ordinamento professionale, lo svuotamento della 1^ area, il riconoscimento delle funzioni svolte e l’inquadramento nell’Area superiore, il lavoro agile. Sul piano economico, un aumento a regime di sole 50€; e ciò mentre il DDL bilancio 2022 accantona per il CCNL 2022-2024 solo le risorse per la vacanza contrattuale; FLP presenta proposte di emendamento in merito presso i gruppi parlamentari del Senato.

29 Nov 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 82 del 26 novembre 2021 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 69 del 25 novembre 2021, che fa il punto di situazione delle trattative in corso all’ARAN per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali: Nonostante il forte impegno di questi mesi della FLP, sia sul tavolo Aran […]


Riunione all’ARAN per il prosieguo della trattativa per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali: l’ARAN presenta una nuova bozza in materia di Nuovo Ordinamento Professionale e di Lavoro Agile. Ma per FLP sono ancora presenti le molte criticità più volte evidenziate: fra le altre, un ampliamento delle fasce di contattabilità che supera l’orario di lavoro, l’introduzione di nuove tipologie di lavoro da remoto meno tutelate rispetto al telelavoro e al co-working, che ci riportano indietro. Criticità anche nel nuovo modello di progressioni basate prevalentemente sulla valutazione della performance.

21 Ott 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 71 del 20 ottobre 2021 – Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 57 del 19 ottobre 2021, che riferisce delle valutazioni di FLP in merito al prosieguo delle attività al tavolo negoziale ARAN:             La bozza presentata oggi da Aran nel corso della riunione per il  prosieguo del negoziato per […]


Il volantone con le proposte della FLP nella piattaforma predisposta per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali e l’analisi della situazione attuale alla luce del “Patto per il lavoro pubblico”: assunzioni solo a tempo determinato, gli 80 euro lordi (50 netti) da destinare al “bonus per le eccellenze” per pochi eletti, nessuna risorsa per un Nuovo Ordinamento Professionale. La piattaforma oggetto di una riunione nazionale dei quadri FLP in agenda per il 24 marzo; poi le video assemblee con i lavoratori del comparto

23 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa 22 del 23 marzo 2021 – Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 17 del 20 marzo 2021, che fa il punto di situazione e presenta le sue proposte sui temi della riforma della P.A. e dei rinnovi contrattuali: Sono bastati pochi giorni e, come prevedevamo, inizia a prendere corpo e consistenza […]


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