Notiziario n. 50 del 19 maggio 2017 –

Si riporta di seguito il testo del Notiziario della Confederazione CSE  n. 3 del 16 maggio 2017 che riferisce dell’incontro del giorno precedente a Palazzo Vidoni con la Ministra alla P.A. Marianna Madia, nel quale sono stati illustrati alle Confederazioni Sindacali del Pubblico Impiego le integrazioni e le modifiche intervenute negli schemi di provvedimenti, adottati dal Consiglio dei Ministri in prima lettura il 23 febbraio u.s. (si veda la nostra News del 7 marzo 2017, che ne recava i testi), a seguito delle diverse osservazioni contenute nei “pareri” venuti dalle Camere, dal Consiglio di Stato e dalla Conferenza Unificata Stato Regioni.

“Si è tenuta nella serata di ieri in Funzione Pubblica una riunione con la Ministra Marianna Madia per fare il punto della situazione sui Decreti delegati di modifica dei Decreti legislativi 165 e 150, alla luce dell’avvenuta espressione dei pareri delle competenti Commissioni di Camera e Senato, del Consiglio di Stato e dell’Intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni.

Nei nostri notiziari precedenti, abbiamo dato conto delle puntuali posizioni assunte dalla nostra Confederazione, esplicitate nel corso della riunione di presentazione degli schemi di Decreti e successivamente nelle Audizioni a cui abbiamo partecipato presso le Commissioni parlamentari Affari Costituzionali, Lavoro pubblico e privato e per la semplificazione amministrativa.

Valutazioni, le nostre, che sono state oggetto di attenta riflessione e che sono state recepite in buona parte all’interno dei pareri espressi dai soggetti interessati all’iter di approvazione dei Decreti.

Ecco perché, nel corso della riunione di ieri che era il momento di confronto conclusivo prima della definitiva approvazione dei Decreti in Consiglio dei Ministri, abbiamo ribadito le nostre richieste: rafforzare la potestà contrattuale sulle materie relative al rapporto di lavoro, ancora oggi in troppi casi limitate dalla riserva di legge;  superamento dei limiti posti ai Fondi per il personale con tetti predeterminati, che affossano la contrattazione integrativa; eliminazione dei vincoli normativi sulla destinazione delle somme della contrattazione integrativa e piena disponibilità delle stesse all’autonomia negoziale; eliminazione dell’attuale previsione normativa della prevalenza di destinazione alla valutazione individuale; no all’adozione dell’atto unilaterale del datore di lavoro in caso di mancato raggiungimento degli accordi; ripristino dei termini perentori per l’avvio e la conclusione dei procedimenti disciplinari al fine di garantire l’effettività del diritto alla difesa; superamento del divieto di procedure interne tra le aree professionali per ridare sviluppo ai processi di riconoscimento delle professionalità e garantire percorsi di carriera per il personale interno; interventi più decisi e mirati per il superamento del precariato.

Queste richieste sono per noi fondamentali per una vera riforma che sia in grado di superare le rigidità ed i vincoli posti dall’attuale normativa, per permettere il dispiegarsi di un vero processo riformatore partecipato e democratico.

Nella replica agli interventi,  la Ministra non ha sciolto i nodi posti, lasciando intendere che gran parte delle posizioni espresse non potranno essere accolte perché il Governo sarebbe vincolato all’Intesa raggiunta in Conferenza Stato–Regioni. Cosa che renderebbe non solo inutile il confronto con le OO.SS. confederali, ma ininfluenti anche i pareri delle Commissioni parlamentari e dello stesso Consiglio di Stato che, come è noto, sono giunti dopo l’intesa in Conferenza Unificata.

In una fase in cui il Governo continua colpevolmente a non stanziare le somme necessarie per il rinnovo dei contratti di lavoro, bloccati ormai da otto anni, il mantenimento di una posizione minimalista e riduttiva sulle materie relative al rapporto di lavoro, come la Ministra Madia pare voglia caratterizzare tale riscrittura, costituisce un ulteriore, inaccettabile, vulnus e rende ancora più in salita la strada per l’apertura del negoziato sui rinnovi contrattuali.

E ci domandiamo quindi quali novità e cosa possa scrivere la Funzione Pubblica nel preannunciato Atto di indirizzo per il rinnovo dei contratti che la Ministra ha vincolato all’approvazione dei due Decreti delegati in esame.

Auspichiamo quindi che tale orientamento venga superato e che le osservazioni poste possano trovare giusto accoglimento nella stesura finale dei provvedimenti.

 LA SEGRETERIA GENERALE CSE “

 I due provvedimenti saranno sottoposti all’esame del Consiglio dei Ministri di oggi, venerdì 19 maggio p.v., dal quale usciranno i testi definitivi che poi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventeranno leggi dello Stato.

Pubblicheremo sul nostro sito i testi dei due decreti legislativi non appena ne saremo in possesso, e non mancheremo di illustrarne i contenuti innovativi, e in particolare quelli che toccano più da vicino i lavoratori pubblici (in materia disciplinare; in materia di visite fiscali; in materia di stabilizzazione del precariato; etc. etc.).

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016 –

L'ingresso nel porto di Messina, dove ha sede l'Arsenale Militare
L’ingresso nel porto di Messina, dove ha sede l’Arsenale Militare di Agenzia Industrie Difesa

Come  già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s.,   nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali,  la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo,  prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale…) riguarda Agenzia Industrie Difesa”  e non già gli Stabilimenti industriali del Ministero Difesa.  Nello stesso Notiziario, noi aggiungevamo però a commento:  “Ci si chiede: che significa questo?  E come mai lo si dice solo ora?”  

Trattasi di domande del tutto naturali che, stante anche il clima nel quale si è svolto quell’incontro e di cui abbiamo riferito all’interno dello stesso Notiziario,   non abbiamo potuto porre in quelle sede alla Ministra.  Domande che appaiono comunque anche del tutto legittime e alle quali il l’Amministrazione della Difesa non può sfuggire,   anche perché se è vero che le precisazioni della sen. Pinotti sono state mosse da evidenti intenti rassicuranti nei confronti del personale impiegato negli Stabilimenti della Difesa,  è del tutto ovvio e naturale che comincino ora a montare le preoccupazioni dei lavoratori degli Stabilimenti di Agenzia Industri Difesa (AID)  e delle loro rappresentanze sindacali.  E sono domande che necessitano dunque di risposte urgenti ed esaustive, anche se pare che la precisazione della Ministra non incuta particolari preoccupazioni, stante l’assenza di riferimenti e commenti nei comunicati di altre OO.SS.

In ogni caso, se l’art. 280 del Libro Bianco riguarda gli Stabilimenti di Agenzia Industrie Difesa, significa che è per essi che andrà esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale..” .  E questo cambia in modo alquanto significativo il quadro di situazione che lo stesso Direttore Generale AID ebbe a rappresentarci nell’ultimo incontro con le OO.SS. Nazionali del 28 settembre 2015 (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 104 di pari data), nel quale è stata rappresentata alle Parti sociali una situazione degli Stabilimenti industriali AID complessivamente non negativa sotto il profilo gestionale e produttivo, rispetto ai quali,  ci disse l’ing. Anselmino,  era in via di elaborazione un “Piano di rilancio delle attività” che prima di fine 2015 sarebbe stato illustrato alle OO.SS. nazionali, cosa però non ancora avvenuta.

Non si può allora non chiedersi in quale modo  verrebbero a coniugarsi tra loro  il piano di rilancio delle attività AID voluto dal Direttore Generale e la previsione di cui all’art. 280 del Libro Bianco, che la Ministra Pinotti nella riunione del 22 dicembre ha espressamente riferito ad Agenzia Industrie Difesa.

Una domanda, questa, che trova ulteriore fondamento e sostanza anche alla luce di alcuni recenti accadimenti.  Il primo, gravissimo a nostro giudizio, si è consumato presso l’Arsenale Militare di Messina, dove ci risulta siano stati di fatto “licenziati”, dopo dieci anni di onorato servizio, tre lavoratori di una società interinale che fornisce manodopera all’Ente.  Un “licenziamento” di cui gli interessati hanno avuto notizia alle ore 14.00 del 24 dicembre 2015, dunque proprio alla vigilia di Natale, gettando così nello sconforto più totale le famiglie che certo non dimenticheranno questo straordinario regalo natalizio.  Un fatto, questo, che cfarebbe poi il paio con altri “licenziamenti” che pare sarebbero stati decisi nei confronti di altri lavoratori AID con contratti a tempo determinato, evidentemente non rinnovati.  Cosa sta succedendo dunque in Agenzia Industrie Difesa? E’ questa la strada che si intende percorrere per rilanciare le attività degli Enti AID?  I lavoratori cominciano a chiederselo, e noi con loro.

Di fronte a questi accadimenti, abbiamo ritenuto doveroso e necessario inviare all’ing. Anselmino la nota che ad ogni buon conto  pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina. E ora attendiamo urgenti risposte su Messina, e con altrettanto urgenza l’incontro che abbiamo richiesto al Direttore Generale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 08 01 2016- Lettera di FLP DIFESA al Direttore Generale  AID 

notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016


In Consiglio dei Ministri, per il varo definitivo, i due decreti legislativi che recano modifiche e integrazioni del “”testo unico del P.I.” (D.Lgs 165/2001) e della “legge Brunetta” (D.Lgs. 150/2009). La Ministra Madia ne ha illustrato i contenuti alle OO.SS. nell’incontro del 16 u.s.. ma attendiamo di conoscere i testi definitivi.

19 Mag 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 50 del 19 maggio 2017 – Si riporta di seguito il testo del Notiziario della Confederazione CSE  n. 3 del 16 maggio 2017 che riferisce dell’incontro del giorno precedente a Palazzo Vidoni con la Ministra alla P.A. Marianna Madia, nel quale sono stati illustrati alle Confederazioni Sindacali del Pubblico Impiego le integrazioni e […]


Agenzia Industrie Difesa. Come si coniugano il piano di rilancio delle attività e la previsione del Libro Bianco? E intanto a Messina tre lavoratori perdono il posto…

9 Gen 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016 – Come  già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s.,   nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali,  la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo,  prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa […]


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