In allegato 1, il nuovo Contratto di Lavoro per il triennio 2016-2018 firmato lunedì scorso in ARAN da CGIL-CISL-UIL-UNSA e, dopo non aver firmato la preintesa, anche da CONFINTESA (sorpresa: ma non si battevano per uscire dall’ambito contrattuale ?).
Il predetto contratto non è stato però firmato ,invece, da USB e da FLP, atteso che la nostra Federazione giudica questo contratto “pessimo e povero” e anche “antidemocratico” in quanto, pur a fronte della sentenza della Corte Costituzionale su ricorso di FIOM CGIL contro Fiat (sentenza n. 231/2013, con la quale la Corte ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 19, primo comma, lettera b), della legge 20 maggio 1970, n. 300…nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindontratto di lavoroacale aziendale possa essere costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie dei contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda”), esclude dai tavoli decentrati nazionali e territoriali le OO.SS. pur rappresentative, che però non hanno accettato il ricatto (“o firmi o sei fuori”) e non hanno firmato il il CCNL.
FLP difenderà anche in sede giudiziaria il suo diritto a restare sui tavoli, anche denunciando i Dirigenti che la dovessero estromettere, e vedremo come la penseranno i giudici a fronte della sentenza della Corte Costituzionale.
In allegato 2, ripubblichiamo anche il Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 13.02.2018 recante il comunicato stampa datato 12.02.2018 della Federazione FLP.
Sono approdati alla Camera dei Deputati, per il previsto pare, due provvedimenti che interessano molto da vicino i lavoratori pubblici, che sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 23 febbraio u.s su proposta della Ministra alla Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia, in attuazione della riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124).
1. Atto Governo n. 391 – Modifiche al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, in attuazione dell’articolo 17, comma 1, lettera r), della legge n.124 del 2015, in materia di valutazione della performance dei dipendenti pubblici, che “introduce, tra le altre, le seguenti novità: viene chiarito che il rispetto delle disposizioni in materia di valutazione costituisce non solo condizione necessaria per l’erogazione di premi, ma rileva anche ai fini del riconoscimento delle progressioni economiche, dell’attribuzione di incarichi di responsabilità al personale e del conferimento degli incarichi dirigenziali; la valutazione negativa delle performance rileva anche ai fini dell’accertamento della responsabilità dirigenziale; ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance con riferimento all’amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti o gruppi di dipendenti; oltre agli obiettivi specifici di ogni amministrazione, è stata introdotta la categoria degli obiettivi generali, che identificano le priorità in termini di attività delle pubbliche amministrazioni coerentemente con le politiche nazionali, definiti tenendo conto del comparto di contrattazione collettiva di appartenenza; gli Organismi indipendenti di valutazione (OIV), tenendo conto delle risultanze dei sistemi di controllo strategico e di gestione presenti nell’amministrazione, dovranno verificare l’andamento delle performance rispetto agli obiettivi programmati durante il periodo di riferimento e segnalare eventuali necessità di interventi correttivi; viene riconosciuto, per la prima volta, un ruolo attivo dei cittadini ai fini della valutazione della performance organizzativa, mediante la definizione di sistemi di rilevamento della soddisfazione degli utenti in merito alla qualità dei servizi resi; nella misurazione delle performance individuale del personale dirigente, è attribuito un peso prevalente ai risultati della misurazione e valutazione della performance dell’ambito organizzativo di cui hanno essi diretta responsabilità; è definito un coordinamento temporale tra l’adozione del Piano della performance e della Relazione e il ciclo di programmazione economico-finanziaria; sono introdotti nuovi meccanismi di distribuzione delle risorse destinate a remunerare la performance, affidati al contratto collettivo nazionale, che stabilirà la quota delle risorse destinate a remunerare, rispettivamente, la performance organizzativa e quella individuale e i criteri idonei a garantire che alla significativa differenziazione dei giudizi corrisponda un’effettiva diversificazione dei trattamenti economici correlati”.
1. Atto Governo n. 393 –Modifiche e integrazioni al testo unico del pubblico impiego (TUPI), di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, che “introduce disposizioni mirate al raggiungimento dei seguenti obiettivi: il progressivo superamento della “dotazione organica”, fermi restando i limiti di spesa, attraverso il nuovo strumento del “Piano triennale dei fabbisogni”, e la definizione di obiettivi di contenimento delle assunzioni, differenziati in base agli effettivi fabbisogni e la rilevazione delle competenze dei lavoratori pubblici; la disciplina delle forme di lavoro flessibile, anche al fine di prevenire il precariato, unitamente ad una soluzione transitoria per superare il pregresso: viene stabilito a regime il divieto per le pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di collaborazione e vengono introdotte specifiche procedure per l’assunzione a tempo indeterminato di personale in possesso dei requisiti; l’introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, finalizzate ad accelerare e rendere concreta e certa nei tempi l’azione disciplinare; la possibilità di svolgimento dei concorsi in forma centralizzata o aggregata (estesa alle Regioni) e la definizione di limiti, in relazione al numero dei posti banditi, per gli idonei non vincitori; l’integrazione nell’ambiente di lavoro delle persone con disabilità, anche attraverso l’istituzione di una Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità”
I virgolettati sono tratti dal comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi a conclusione della riunione del Consiglio dei Ministri. Avremo comunque modo, nei prossimi giorni, di proporre le nostre considerazioni al riguardo di entrambi i testi, che ci toccano molto da vicino anche come dipendenti civili della DIFESA.
Ne pubblichiamo, su questa stessa pagina, i testi approdati in Parlamento, con le relative relazioni illustrative che li accompagnano.
La Camera dei Deputati, lunedì 28 u.s., attraverso il voto di fiducia richiesto dal Governo, ha accesso la luce verde sul maxiemendamento relativo al disegno di legge (DDL) di bilancio 2017, che ora dovrà passare all’esame del Senato, dove è già approdato e dal Presidente Grasso verrà tempestivamente assegnato alla Commissione Bilancio.
Pubblichiamo su questa stessa pagina, in allegato, il testo del DDL votato dalla Camera con tutte le integrazioni e modifiche intervenute, che sono contenute nella colonna di destra del testo qui pubblicato.
Come si ricorderà, il DDL bilancio 2017 era stato approvato dal Consiglio dei Ministri in data 15 ottobre u.s., e poi, dopo una lunga settimana in cui si sono succeduti testi non ufficiali che abbiamo pubblicato su questo nostro sito, è approdato infine in data 29 ottobre in Commissione Bilancio della Camera.
Tra le novità, non ci sono purtroppo i tre emendamenti sollecitati dalla nostra O.S. che riguardavano: l’istituzione dal 1.1.2017 di un Fondo aggiuntivo per i civili del MD; l’avvio delle progressioni verticali che interessava in primis il personale di area 1^; infine, l’estensione ai civili del c.d. bonus sicurezza (80 € mensili) attribuito l’anno scorso a tutti i militari, e di questo abbiamo già puntualmente riferito nel Notiziario n. 138 di ieri. Stiamo comunque lavorando per verificare la possibilità di farli ripresentare al Senato, e vedremo cosa succederà.
Il “maxiemendamento” approdato ora al Senato subirà sicuramente opererà ulteriori modifiche/integrazioni, e pertanto il nuovo testo dovrà essere sottoposto ad secondo voto della Camera prima di essere approvato in via definitiva.
L’intero percorso parlamentare dovrà comunque essere completato verosimilmente prima di Natale, e successivamente il testo definitivo della legge, dopo la firma del Presidente della Repubblica, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore dal 1 gennaio 2017.
Seguiremo come al solito il prosieguo dell’esame del Parlamento e ne daremo tempestivamente notizia ai colleghi.
Pubblichiamo Il testo della legge di stabilità 2016 recante “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”, che è stata votata in seconda e definitiva lettura dal Senato il 22 dicembre u.s.
Come già ricordato nella precedente “News” del 21 dicembre 2015 che recava in allegato il testo votato dalla Camera, il DDL stabilità 2016 era stato approvato dal Consiglio dei Ministri in data 15 ottobre u.s., e poi, dopo una lunga settimana in cui si sono succeduti diversi testi non ufficiali che abbiamo pubblicato in successione su questo nostro sito, è approdato infine in data 26 ottobre al Senato.
L’esame di questo ramo del Parlamento ha portato ad alcune modifiche rispetto al testo originario varato dal Consiglio dei Ministri, soprattutto in ordine alle misure per la casa (c.d. “pacchetto casa”). Dette modifiche si possono così brevemente riassumere:
saranno esentati da TASI anche gli immobili concessi in comodato come prime case a figli, genitori o parenti disabili fino al secondo grado;
sconto del 25 % sull’IMU a chi affitta a canone concordato, e dunque a prezzi inferiori a quelli di mercato, e stretta su affitti e contratti di locazione che devono essere registrati entro 30 gg.;
finanziamento dello sblocco degli scatti dei docenti universitari; 5 mln in più per le borse di studio degli studenti; 25 mln in più per le scuole paritarie e 10 per i libri di testo;
innalzamento del c.d. “bonus mobili” per le giovani coppie senza obbligo di ristrutturazione (detrazione al 50%, e tetto che sale da 8mila a 16mila €);
il canone RAI – che entrerà nella bolletta dell’elettricità e ridotto a 100 € annue (113.00 € nel 2015) – verrà diviso in 10 rate mensili e pagato con la bolletta da gennaio a ottobre;
il tetto del contante, che il DDL elevava a 3000 € dai 1000 € attuali fissati dal Governo Monti, viene ripristinato a 1000 € ma solo per i c.d.“money transfer” (trasferimento di soldi attraverso circuiti alternativi alle Banche), che in base ad un’ analisi della Guardia di Finanza, spesso vengono utilizzati per operazioni illegali.
L’esame successivo della Camera, conclusosi domenica 20 dicembre u.s., ha portato ad ulteriori integrazioni e modifiche, facendo così lievitare la manovra a oltre 32 miliardi, le cui coperture sono state trovate aumentando il deficit dal 2,2 al 2,4%, e dunque attraverso una crescita del debito. Delle novità introdotte dalla Camera diamo di seguito una brevissima sintesi:
istituito un fondo di solidarietà per i piccoli obbligazionisti che hanno perso i loro risparmi dopo il salvataggio delle quattro banche (Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria, Carife e CariChieti);
previsti anche degli investimenti per il Sud e un pacchetto sicurezza-cultura da 2,6 miliardi (previsto per i diciottenni un bonus di 500 € per le spese in cultura). Per quanto riguarda il pacchetto sicurezza, si segnala l’introduzione di una specifica disposizione che “nelle more dell’attuazione della delega sulla revisione dei ruoli delle Forze di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle Forze armate e per il riconoscimento dell’impegno profuso al fine di fronteggiare le eccezionali esigenze di sicurezza nazionale, per l’anno 2016 al personale appartenente ai corpi di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alle Forze armate non destinatario di un trattamento retributivo dirigenziale è riconosciuto un contributo straordinario pari a 960 euro su base annua, da corrispondere in quote di pari importo a partire dalla prima retribuzione utile e in relazione al periodo di servizio prestato nel corso dell’anno 2016. Il contributo non ha natura retributiva, non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, dell’imposta regionale sulle attività produttive e non è assoggettato a contribuzione previdenziale e assistenziale”;
per i medici, invece, è stato dato il via libera a contratti flessibili fino a luglio e prorogabili fino a ottobre e il concorso straordinario destinato al 50% dei precari;
approvate infinele novità sull’autovelox che accerterà le violazioni di Rc auto e revisioni, e la possibilità di pagare con carte di credito e bancomat somme inferiori a un euro come caffè o il parchimetro.
Tra le conferme più importanti ci sono l’abolizione della Tasi sullaprima casa ma non sugli immobili di lusso, l’eliminazione delle clausole di salvaguardia da 16,8 miliardi che hanno evitato gli aumenti di Iva e accise e l’ampliamento della “no tax area“ (esenzione dall’Irpef) per i pensionati over 75 con un reddito inferiore ai 8000 euro, contro i 7750 attuali.
A parte queste modifiche introdotte dai due rami del Parlamento, le scelte di bilancio sono rimaste le stesse di quelle del DDL approvato dal Consiglio dei Ministri, e pertanto non potrà mutare il giudizio politico fortemente negativo espresso dalla nostra Federazione, atteso che siamo di fronte a di una legge di stabilità non espansiva, che non opera investimenti, che non crea lavoro, che non incide significativamente sull’enorme tasso di disoccupazione giovanile, che non porta nulla al Sud, che certo riduce le imposte sulla prima casa, ma lo fa a tutti (anche a chi ha case da 1 milioni di € di valore!), che taglia la spesa sanitaria nel triennio, che non aumenta la flessibilità in uscita e, infine, che riduce la possibilità di una efficace lotta all’evasione attraverso l’aumento a 3000 € del limite dei pagamenti in contanti.
Non parliamo poi del pubblico impiego: dopo 6 anni di blocco di contratti e retribuzioni, superato solo attraverso il pronunciamneto di luglio scorso della Corte Costituzionale a seguito del ricorso presentato da FLP, per i rinnovi 2016/2018 vengono stanziate risorse risibili (300 mln, di cui 73 per il comparto sicurezza e difesa) che corrisponderanno a regime a incrementi altrettanto risibili, umilianti e offensivi per gli statali (5/6 euro netti in busta paga). Dobbiamo pertanto prendere atto che il Governo è rimasto sordo alle richieste dei lavoratori pubblici venute anche dalla grande e unitaria manifestazione del 28 novembre p.v. a Roma e alle sollecitazioni delle Parti sindacali. La circostanza, evidentemente, non potrà non avere ricadute negative nelle relazioni sindacali.
Il provvedimento sarà ora inviato alla firma del Capo dello Stato, cui seguirà entro fine anno la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Le legge entrerà ovviamente in vigore il 1 gennaio p.v.
Il Sottosegretario Rossi ha firmato finalmente la determina sul FUS 2015
Con Notiziario FLP DIFESA n. 130 del 4.12.2015, inviato da questo Coordinamento Nazionale a tutti i nostri iscritti e dirigenti e reso pubblico attraverso il nostro sito solo mezz’ora dopo e dunque alle h. 8.00 dello stesso giorno, abbiamo dato notizia ai colleghi dell’iniziativa assunta dalla nostra O.S. di notificare un atto di diffida, appositamente predisposto dal nostro legale, alla Ministra Pinotti e al Sottosegretario delegato Rossi “affinché procedano senza ulteriore indugio alla formulazione della direttiva relativa al sistema di valutazione per la distribuzione del FUS, atto preliminare alla definizione dell’accordo nazionale, in conseguenza del quale, da una parte, si potrà dar corso all’avvio delle progressioni economiche interne alle aree di cui all’articolo 10 della bozza di ipotesi di accordo per il 2015 predisposta da PERSOCIV e, dall’altra, procedere alla definizione degli accordi locali per la erogazione della retribuzione incentivante a valere sulle risorse del FUS per il corrente anno 2015, al fine di consentire lo svolgimento della autonomia negoziale e di procedere, di conserva, alla erogazione dei compensi accessori, legati alle progressioni ed alla produttività”. La diffida di FLP DIFESA è pubblicata in allegato 4.
Ebbene, a seguire, nella stessa mattinata del 4 dicembre u.s., ci sono pervenuti i seguenti documenti, che pubblichiamo su questa pagina:
– Nota del Gabinetto prot. n. 46573 del 4.12.2015 avente per oggetto la delega attribuita al nuovo Direttore Generale di Persociv di presiedere la contrattazione integrativa, e dunque anche quella relativa alla distribuzione del FUA(vds allegato 1)
– Lettera di convocazione di PERSOCIV prot. n. 1010/SP del 4.12.2015 per la ripresa negoziale già fissata per il 15 dicembre p.v. sulla distribuzione del FUA 2015 (vds allegato 2);
Nella mattinata di oggi 7 dicembre 2015, infine, è pervenuta la nota Gabinetto prot. n. 46806 del 7.12.2015 con la quale viene comunicato alle OO.SS. che, nella stessa data del 4 dicembre u.s, il Sottosegretario Rossi ha firmato la determina che aspettavamo (vds. allegato 3), che in buona sostanza allarga all’anno 2015 il sistema di valutazione per la distribuzione del FUS in essere nella nostra Amministrazione sino all’anno 2014, prima frutto dell’accordo tra le Parti e poi oggetto di determina del Sottosegretario (13.02.2015) a seguito del rilievo della F.P., colmando così finalmente quel buco che, ad oggi, ha impedito la chiusura dell’ipotesi di accordo nazionale e degli accordi locali, impedendo in aggiunta – e questo ci è sempre apparso l’effetto più grave – l’avvio dei passaggi interni alle aree dopo ben sei anni di blocco delle nostre retribuzioni.
Dunque, parrebbe proprio che il problema da noi invano segnalato da mesi e oggetto infine della nostra diffida, sia ora finalmente avviato a soluzione, anzi a rapida soluzione.
Diamo atto con piacere della rapidità con la quale si è mossa l’Amministrazione a seguito della nostra iniziativa, che ci consente di poter affermare oggi che la situazione di blocco che durava da mesi, e da noi ripetutamente denunciata, sembra ora avviata a rapida soluzione.
La riunione a PERSOCIV già in agenda per il 15 p.v. potrebbe costituire l’occasione per una rapida chiusura dell’accordo nazionale FUA 2015, con conseguenti effetti positivi sia sulla definizione delle trattative locali sia sul finanziamento della nuova fase delle progressioni interne alle aree (c.d. “sviluppi economici”), per le quali si potrà successivamente aprire, e rapidamente noi penseremmo, il confronto tra Amministraziomne e OO.SS. nazionali per la definizione dei criteri di attribuzione.
Facciamo riserva di uno specifico Notiziario al riguardo, che diffonderemo a breve, con alcune riflessioni in merito a tutta questa vicenda.
Nella giornata di oggi, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero (vai al link) il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” del Ministero della Difesa, firmato dalla Ministra in data 18 novembre 2015 (pare, non si legge benissimo), evento anticipato alle OO.SS. nazionali dal Gabinetto del Ministro con nota prot. n. 45613 del 27.11.2015, che abbiamo pubblicato in allegato alla News del 28 novembre u.s., h. 20.00.
A tal proposito, è utile ribadire ai colleghi quanto già ricordato nella predetta News, e cioè che la bozza del nuovo sistema di misurazione e valutazione era stata consegnata alle OO.SS. nella lontanissima riunione con il Sottosegretario Rossi del 22 dicembre 2014 (si veda il nostro Notiziario di pari data n. 133) con richiesta alle Parti sociali di offrire contributi e osservazioni, che la nostra O.O. espresse con la nota allegata al Notiziario n. 14 del 02.02.2015.
Leggeremo ovviamente con grande interesse ed attenzione le scelte definitive operate dall’Amministrazione in materia di misurazione e valutazione della performance individuale che riavvia dal 1 gennaio p.v il sistema voluto dal Ministro Brunetta e di cui al D.Lgs 150/2009, dopo il flop registrato con il precedente tentativo del dicembre 2010; ne approfondiremo tutti gli aspetti sia di carattere sindacale che per quanto concerne possibili profili di diversa natura; ne daremo come al solito tempestivamente e puntualmente conto ai colleghi e avvieremo, conseguentemente, tutte le iniziative del caso.
Dobbiamo però ancora una volta segnalare ai colleghi che la pubblicazione e la successiva entrata in vigore dal 1 gennaio 2016 del sistema di valutazione della performance individuale non risolvono il problema che la nostra O.S. ha ripetutamente segnalato in merito alla mancanza, a tutt’oggi, del sistema di valutazione ai fini della distribuzione del FUS 2015, mancanza che non consente allo stato la definizione dell’ipotesi di accordo nazionale. Ricordiamo che, a tal proposito, la nostra O.S., dopo aver segnalato il problema in più sedi e riunioni, aveva inviato in data 3 novembre u.s. una nota al Sottosegretario Rossi, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2, a tutt’oggi non riscontrata a fronte di un problema enorme che permane e che è ben noto a tutte le Rappresentanze sindacali locali.
Per quanto sopra, atteso che la mancata sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2015 impedisce in primo luogo l’avvio delle progressioni interne alle aree (c.d. “passaggi interni”) che interessano enormemente i lavoratori civili i quali subiscono da sei lunghi anni il blocco delle loro retribuzioni e dei loro contratti, abbiamo deciso di avviare in data di lunedì 30 p.v. una precisa iniziativa nei confronti del Vertice politico, di cui daremo conto ai lavoratori in settimana.
In allegato 1, il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” in vigore dal 1.1.2016 in file pdf.
Il Gabinetto del Ministro della Difesa, con nota n. 45613 in data 27.11.2015 avente per oggetto: ”Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali del Ministero della Difesa”, ha informato le OO.SS. nazionali che è in corso di pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero della Difesa (vai al link) il nuovo sistema di valutazione che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2016.
A tal proposito, è utile ricordare ai colleghi che la bozza del nuovo sistema di valutazione era stata consegnata alle OO.SS. nella lontanissima riunione con il Sottosegretario Rossi del 22 dicembre 2014 (si veda il nostro Notiziario di pari data n. 133) con richiesta alle Parti sociali di offrire contributi e osservazioni, che la nostra O.O. espresse con la nota allegata al Notiziario n. 14 del 02.02.2015, che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina.
A tal riguardo, facciamo riserva di informazioni non appena il nuovo sistema di valutazione della performance individuale avrà visto la luce, e anche di rendere pubbliche le valutazioni e le eventuali iniziative della nostra O.S. dopo avere preso visione del testo e approfondito i diversi aspetti.
Va comunque osservato sin da subito che la pubblicazione e la successiva entrata in vigore dal 1 gennaio 2016 del sistema di valutazione della performance individuale non risolvono il problema che la nostra O.S. ha ripetutamente segnalato in merito alla mancanza, a tutt’oggi risultante, del sistema di valutazione ai fini della distribuzione del FUS 2015, mancanza che non consente allo stato la definizione dell’ipotesi di accordo nazionale. Ricordiamo che, a tal proposito, la nostra O.S., dopo aver segnalato il problema in più sedi e riunioni, aveva inviato in data 3 novembre u.s. una nota al Sottosegretario Rossi, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 3, a tutt’oggi non riscontrata a fronte di un problema enorme che permane e che è ben noto a tutte le Rappresentanze sindacali locali.
Per quanto sopra, atteso che la mancata sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2015 impedisce in primo luogo l’avvio delle progressioni interne alle aree (c.d. “passaggi interni”) che interessano enormemente i lavoratori civili i quali subiscono da sei lunghi anni il blocco delle loro retribuzioni e dei loro contratti, abbiamo deciso di avviare in data di lunedì 30 p.v. una precisa iniziativa nei confronti del Vertice politico, di cui daremo conto ai lavoratori nella prossima settimana.
Pubblichiamo alcune foto della partecipazione con il nostro striscione e con le nostre bandiere alla manifestazione nazionale unitaria di oggi a Roma per il contratto.
Pubblichiamo altresì, in allegato a fine pagina, un’agenzia di ItaliaInchieste che riferisce dellala nostra partecipazione alla manifestazione di Roma.
La testa del corteo. In foto: il Segr. Gen. FLP Carlomagno tra Dettori e Camusso (CGIL); a seguire Barbagallo (UIL) e Faverin (CISL).
Le nostre bandiere in manifestazione
L’arrivo in via dei Fori ImperialiLa FLP DIFESA in corteoAlle ultime battute, in via dei Fori ImperialiBandiere in via dei Fori ImperialiL’ingresso di FLP DIFESA in corteoIl nostro striscione in manifestazione
Comeè ampiamente noto a tutti, in data 15 u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. “Disegno di Legge di Stabilità 2016”).
In data immediatamente successiva (News del 16 ottobre, h. 18.00), abbiamo pubblicato sul questo nostro sito il testo ancora in bozza, avvertendo che sicuramente avrebbe subito modifiche e integrazioni prima della trasmissione formale al Parlamento.
Pubblichiamo oggi il testo del disegno di legge di stabilità 2016 recante la data 21.10.2015, h. 11.00, che rappresenta un sviluppo ulteriore rispetto al primo testo del 16 ottobre e che, a differenza del primo, appare completo in ogni sua parte, ancorchè verosimilmente ancora non nella sua forma definitiva che, dopo la firma del Capo dello Stato, sarà trasmesso al primo dei due rami del Parlamento, che quest’anno dovrebbe essere la Camera dei Deputati.
Nei prossimi giorni, avremo modo di tornare sui contenuti del disegno di legge, sia con riferimento a quelli di carattere generale e di impatto sul pubblico impiego che troveranno spazio nei comunicati della nostra Federazione, sia con riferimento a quelli che toccano più da vicino il Ministero della Difesa e il suo personale, cui dedicheremo specifici Notiziari.
Il Consiglio dei Ministri n. 37, che si è tenuto a Palazzo Chigi in data 15 ottobre u.s. alle ore 13.15 sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. “Legge di Stabilità 2016”).
Ne pubblichiamo su questa pagina il testo ancora in bozza recante la data del 16.10.2015 (allegato 1), e dunque dopo la riunione del Consiglio dei Ministri, che però potrebbe però ancora subire alcune modifiche e integrazioni. Pubblichiamo anche le slide di illustrazione della manovra (allegato 2), il comunicato stampa del Governo (allegato 3) e il video relativo alla conferenza stampa del Presidente Renzi e del Ministro Padoan (allegato 4).
Si tratta, nel complesso, di una manovra finanziaria di 26,5 miliardi di euro, che potrà aumentare di ulteriori tre miliardi ove la Unione Europea decidesse di accogliere la richiesta italiana di utilizzare uno 0.2% di spazio di patto in più per la “clausola migranti”. Tra le misure annunciate, l’abolizione dell’imposta sulla prima casa, ma per tutti i cittadini (e dunque anche per i possessori di prime case extra lusso), il che non ci sembra francamente una operazione accettabile, e l’abolizione della Tasi anche per l’inquilino che detiene un immobile adibito ad abitazione principale. Per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego c’è veramente poco per non dire nulla, al punto che neanche se ne fa cenno nel comunicato di Palazzo Chigi.
Nei prossimi giorni, avremo modo di tornare sui contenuti del disegno di legge, sia con riferimento a quelli di carattere generale e di impatto sul pubblico impiego che troveranno spazio nei comunicati della nostra Federazione, sia con riferimento a quelli che toccano più da vicino il Ministero della Difesa e il suo personale, cui dedicheremo specifici Notiziari.
NEWS FLP DIFESA del 14 febbraio 2018 – In allegato 1, il nuovo Contratto di Lavoro per il triennio 2016-2018 firmato lunedì scorso in ARAN da CGIL-CISL-UIL-UNSA e, dopo non aver firmato la preintesa, anche da CONFINTESA (sorpresa: ma non si battevano per uscire dall’ambito contrattuale ?). Il predetto contratto non è stato però firmato […]
News del 7 marzo 2017, h. 15.00 Sono approdati alla Camera dei Deputati, per il previsto pare, due provvedimenti che interessano molto da vicino i lavoratori pubblici, che sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 23 febbraio u.s su proposta della Ministra alla Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia, in attuazione della riforma della pubblica amministrazione (legge […]
News del 30 novembre 2016, h. 07.00 – La Camera dei Deputati, lunedì 28 u.s., attraverso il voto di fiducia richiesto dal Governo, ha accesso la luce verde sul maxiemendamento relativo al disegno di legge (DDL) di bilancio 2017, che ora dovrà passare all’esame del Senato, dove è già approdato e dal Presidente Grasso verrà tempestivamente assegnato […]
News del 27 dicembre 2015, h. 18.00 – Pubblichiamo Il testo della legge di stabilità 2016 recante “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”, che è stata votata in seconda e definitiva lettura dal Senato il 22 dicembre u.s. Come già ricordato nella precedente “News” del 21 dicembre 2015 che recava in […]
News del 7 dicembre 2015, h. 12.00 – Con Notiziario FLP DIFESA n. 130 del 4.12.2015, inviato da questo Coordinamento Nazionale a tutti i nostri iscritti e dirigenti e reso pubblico attraverso il nostro sito solo mezz’ora dopo e dunque alle h. 8.00 dello stesso giorno, abbiamo dato notizia ai colleghi dell’iniziativa assunta dalla nostra […]
News del 30 novembre 2015, h. 18.00 – Nella giornata di oggi, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero (vai al link) il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” del Ministero della Difesa, firmato dalla Ministra in data 18 novembre 2015 (pare, non si legge benissimo), evento […]
News del 28 novembre 2015, h. 20.00 – Il Gabinetto del Ministro della Difesa, con nota n. 45613 in data 27.11.2015 avente per oggetto: ”Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali del Ministero della Difesa”, ha informato le OO.SS. nazionali che è in corso di pubblicazione sul sito istituzionale del […]
News del 28 novembre 2015, h . 18.00 – Pubblichiamo alcune foto della partecipazione con il nostro striscione e con le nostre bandiere alla manifestazione nazionale unitaria di oggi a Roma per il contratto. Pubblichiamo altresì, in allegato a fine pagina, un’agenzia di ItaliaInchieste che riferisce dellala nostra partecipazione alla manifestazione di Roma. […]
News del 21 ottobre, h. 18.00 – Come è ampiamente noto a tutti, in data 15 u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. “Disegno di Legge di Stabilità 2016”). In data immediatamente successiva (News del 16 ottobre, h. 18.00), abbiamo pubblicato sul […]
News del 16 ottobre 2014, h. 18.00 – Il Consiglio dei Ministri n. 37, che si è tenuto a Palazzo Chigi in data 15 ottobre u.s. alle ore 13.15 sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. […]