Nella giornata di oggi, a Persociv, si è tenuta la terza riunione del tavolo tecnico sulla mobilità avviato con nota del Gabinetto del Ministro datata 31 luglio u.s., che ha avuto questa volta per oggetto l’esame della bozza predisposta dalla D.G. e relativa ai c.d. “trasferimenti funzionali”, e cioè ai trasferimenti d’autorità, una fattispecie per noi totalmente nuova. Va infatti ricordato a tal riguardo che nella nostra Amministrazione, sino ad ora, i trasferimenti del personale civile sono avvenuti o sulla base di istanza del lavoratore (“trasferimenti a domanda”) o sulla base di un accordo sindacale (“piano di reimpiego”) in occasione di provvedimenti di soppressione/riorganizzazione dell’ Ente d’appartenenza.
Il trasferimento d’autorità, sinora non previsto se non per eccezionali motivi legati a incompatibilità ambientale, è stato però introdotto dal Governo Berlusconi con l’art. 1, comma 29, del D.L. 138/2011 poi convertito nella L. 148/2011. La norma prevede che i criteri e gli ambiti applicativi siano definiti nella contrattazione collettiva di primo livello (ARaN), ma prevede anche che, nellemore della disciplina contrattuale, ciascuna Amministrazione possa procedere a trasferimenti in ambito regionale sulla base di criteri da essa unilateralmente fissati e dunque non contrattati, oggetto solo di informazione preventiva alle OO.SS (si veda il nostro Notiziario n. 119 del 10.10.2011). E’ di tutta evidenza che questa norma potrebbe assicurare all’Amministrazione una leva poderosissima, da subito e soprattutto in previsione dello scenario in divenire (riduzione organici di Ente e riassetto in riduzione dello strumento militare).
Persociv ha inviato alle OO.SS. una proposta di regolamentazione, che è già in possesso delle nostre strutture, e che alleghiamo ad ogni buon conto al presente Notiziario. In estrema sintesi: è prevista una procedura annuale avviata dalla pubblicazione sul sito di Persociv di un elenco, suddiviso per sede e area, comprendente le situazioni di esubero e di carenza; solo i lavoratori che si trovano in soprannumero possono presentare domande volontarie di trasferimento; successivamente, la D.G. forma le graduatorie per profilo e per sedi sulla base dei criteri individuati e dispone i relativi trasferimenti; a seguire, la D.G. effettua una nuova comparazione ed elabora le “graduatorie dei dipendenti in esubero” (non sarebbe meglio parlare di “dipendenti in soprannumero” ?), provvedendo in prima istanza a verificare la possibilità di una riconversione professionale in loco in caso l’Ente d’impiego presenti carenze di altro profilo della stessa area; in assenza di riconversione, la D.G. “dispone i trasferimenti funzionali” con “obbligo per i dipendenti così trasferiti di permanere almeno tre anni nell’Ente assegnato”.
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha fatto innanzitutto presente la propria difficoltà a discutere di “trasferimenti funzionali”prima che vengano definite regole condivise sui “trasferimenti a domanda”, in merito ai quali nell’incontro dell’11 set. u.s. (vds. Notiziario n. 119 di pari data) si sono registrate posizioni molto distanti tra le Parti, con riferimento in particolare al nodo relativo ai “pareri” dell’Organo Programmatore. FLP DIFESA ha quindi fatto presente di non comprendere la scelta della nostra Amministrazione di portare sul tavolo questo argomento, pur a fronte del via libera del Ministro della F.P. al confronto con le OO.SS. sulla mobilità e in mancanza allo stato dei nuovi organici di Ente rideterminati sulla base dei tagli imposti dalla L. 135/2012, operazione questa molto di là da venire e comunque indispensabile per determinare le condizioni di “carenze” ed “esuberi”;ha infine evidenziato la pericolosità di formalizzare “graduatorie dei dipendenti in esubero”, che, in caso di incollocabilità in ambito Difesa, potrebbero configurarsi come veri e propri “esuberi” ex art. 16 della L.183/2011.
Ovviamente, la nostra O.S. non è assolutamente entrata nel merito dei criteri proposti dalla D.G.
La dr.ssa Preti alla recente Festa degli anziani di Padova
Nel pomeriggio di oggi, a Persociv, si è tenuta la seconda riunione del tavolo tecnico sulla mobilità del personale civile avviato con nota del Gabinetto datata 31 luglio u.s. (vds. Notiziario n. 107 del 31 u.s.), la cui prima riunione si è tenuta in data 2 agosto u.s. (si veda il Notiziario n. 110 di pari data). La riunione odierna, presieduta dalla dr.ssa E. Preti e che ha registrato la presenza al tavolo di una nutritissima delegazione pubblica, ha avuto al centro del confronto le regole (procedura e criteri) per la gestione della mobilità interna con l’esame del documento (non “provvedimento”, come è scritto in apertura per un refuso) predisposto dall’A.D. con le sue proposte, che alleghiamo al presente Notiziario.
Nel suo lungo intervento, la nostra O.S. ha formulato le seguenti osservazioni e proposte.
Il confronto tecnico in atto deve essere finalizzato alla messa a punto di un accordo integrativo che ridefinisca le regole in materia di mobilità del personale civile (interna; esterna; reimpieghi, etc.).
Una volta sottoscritto dalle Parti, l’accordo dovrà essere attuato in ogni sua parte. L’osservazione non appare peregrina, se solo si ricorda che le regole fissate nel CCNI Difesa 6.07.2000 sono state totalmente disattese nella parte riguardante la mobilità interna, che è stata gestita in questi anni in via esclusiva dagli Organi Programmatori (OO.PP.) attraverso i famosi “pareri” (sempre vincolanti) con Persociv nel ruolo, che ci sembra un po’ stretto, di semplice soggetto sanzionatore. A tal riguardo, la dr.ssa Preti ha fornito ampie assicurazioni sulla puntuale attuazione delle regole che saranno decise.
In merito all’individuazione delle “carenze organiche” – pg. 1, let. a) del documento allegato – , la nostra O.S. ha richiamato l’attenzione sulla necessità che, a differenza del passato, la fissazione delle dotazioni organiche degli Enti e tutte le eventuali successive rimodulazioni siano oggetto di puntuale e preventiva informazione alle OO.SS./RSU, atteso che l’individuazione delle carenze emergenti dal rapporto tra organici ed effettivi costituirà la base per la messa a bando delle disponibilità.
Il “documento” predisposto dall’Amministrazione – lett. da f) a i) – ripropone quasi per intero la procedura attuale in merito ai famosi “pareri” sulle istanze di mobilità (del Titolare dell’Ente e degli OO.PP.), confermando in buona sostanza le attualità modalità, pur temperate dalle previsioni del punto 10, per il quale il “si” o il “no” all’istanza di trasferimento è deciso sempre sulla base dei pareri degli Organi Programmatori, che vincolano la risposta della Direzione Generale per il personale civile. A noi tutto questo non sta bene e pensiamo che sia venuto il momento, da una parte di allineare le nostre regole a quelle da tempo in essere presso gli altri Ministeri (dove le procedure di mobilità non prevedono pareri di nessun organo) e dall’altro di restituire pienezza di ruolo alla Direzione Generale. Abbiamo pertanto chiesto che la procedura non preveda l’espressione di alcun parere, atteso che l’O.P. potrà esercitare il proprio ruolo in materia di impiego del personale indicando le carenze organiche “da coprire con priorità assoluta” , di cui alla let a) del documento predisposto dall’Amministrazione. A tal riguardo, la dr.ssa Preti si è detta contraria, ribadendo in toto la centralità del ruolo degli OO.PP. all’interno della procedura di mobilità. E’ di tutta evidenza che, ove le posizioni dovessero rimanere così divaricate tra A.D. e Sindacati, della questione dovrà essere investito il tavolo politico.
La nostra O.S. ha poi segnalato che il documento dell’A.D. non contiene alcuna previsione per quanto attiene le istanze c.d. “legge 104” e “casi gravi”,che a nostro avviso dovrebbero godere di una procedura speciale, essere rimesse alle esclusive decisioni della D.G. e dare la possibilità ai lavoratori interessati di presentare domanda di trasferimento in qualsiasi momento dell’anno. Al riguardo, la dr.ssa Preti si è detta d’accordo e si è riservata di presentare una proposta con le regole per questo tipo di istanze.
Abbiamo anche segnalato la necessità di fissare regole anche per quanto attiene i c.d. “contestuali avvicendamenti”, normati nei CCNI di altre AA.CC. (Ministero Giustizia, Interni, etc.), in merito alla quale proposta la dr.ssa Preti si è riservata una risposta, pur esprimendo alcune perplessità.
Abbiamo quindi rappresentato la nostra discordanza rispetto all’ “obbligo di permanenza per almeno 3 anni nell’Ente assegnato” , segnalando al contempo che la analoga previsione per il personale ex militare transitato nei ruoli civili contenuta nel documento contrasta con le vigenti disposizioni (1 anno).
Abbiamo infine segnalato l’opportunità di un coinvolgimento nella procedura dell’Agenzia Industrie Difesa.
Sulla parte relativa ai “criteri per la formazione delle graduatorie” (pp.gg. 3, 4 e 5 del documento dell’A.D.), FLP DIFESA ha proposto quanto segue con riferimento ai diversi punti:
punti n. 1 (“anzianità di servizio”), n. 3 (“carico familiare”) e n. 5 (“età anagrafica”) l’attribuzione dei punteggi non in base a fasce, come nella proposta A.D., ma in base a un coefficiente predeterminato e calcolato in modo progressivo (esempio: 0.15 punti per ogni anno di anzianità di servizio), ritenendo detta modalità la più congrua per questo tipo di punteggi;
sull’ “anzianità di servizio” (punto n. 1), che il Direttore generale ha chiarito essere riferita solo all’impiego nei ruoli civili della Difesa, abbiamo espresso, motivandole, alcune perplessità;
sulla “provenienza da reimpiego” (punto n. 4)determinato da “soppressione/riorganizzazione” dell’Ente in cui si prestava servizio (e non solo da “soppressione”, come nel documento dell’A.D.),abbiamo proposto di unificare le fattispecie b) e c) prevedendo due sole fattispecie, la prima per reimpiego “oltre 30 KM” (punti 4)e la seconda per reimpiego “pari o inferiore a 30 Km” (punti 2), segnalando altresì la necessita di fissare nel documento anche le modalità di calcolo della distanze tra le sedi di servizio e l’ arco temporale utile ai fini dell’attribuzione dei punteggi;
contrarietà assoluta a qualsiasi previsione di punteggi in ordine alla “valutazione della performance” (punto 8), rispetto al quale la proposta dell’A.D. reca peraltro il solo titolo senza alcun contenuto;
contrarietà a qualsiasi previsione di punteggi in riduzione per quanto attiene le “sanzioni disciplinari ricevute nel biennio precedente” (punto 9), che rappresenterebbero un unicum per la Difesa, atteso che i criteri adottati in altri Ministeri (Giustizia; Interni, etc.) non ne fanno cenno anche perché (pensiamo) la procedura di mobilità dovrebbe sfuggire a qualsiasi criterio di premialità;
concordanza sostanziale con le previsioni di cui ai punti n. 2 (“anzianità di Ente”), n. 6 (“situazioni di tutela sociale e condizioni di salute”) e n. 7 (“situazione familiare”);
infine, per quanto attiene gli ultimi punti nn. 10 e 11, è di tutta evidenza che, in relazione alla posizione che abbiamo espresso sul no ai “pareri” degli OO.PP., dovrebbero essere eliminati.
In ultimo, abbiamo evidenziato che il documento predisposto dall’Amministrazione non reca alcuna previsione in materia di relazioni sindacali escludendo così le OO.SS. da qualsiasi coinvolgimento, neanche in termini di sola “informazione” pure prevista dalla normativa più recente (art.2, c.19, L.135). La cosa non ci appare in alcun modo accettabile, tenuto anche conto che le modalità di gestione della mobilità interna trarrebbero origine da un accordo integrativo nazionale. Abbiamo pertanto richiesto che la procedura preveda in termini di relazioni sindacali: l’esame congiunto con le OO.SS. nazionali per la parte relativa alla individuazione delle carenze organiche con le relative “priorità assolute”; l’invio alle OO.SS. nazionali, prima della sua pubblicazione, della circolare che avvia il bando; la costituzione di un “osservatorio” a carattere paritetico con le modalità previste dall’art. 6, let. D), punto 4 del CCNL 1998/2001, con compiti di monitoraggio delle diverse fasi della nuova procedura di mobilità interna.
Infine, abbiamo chiesto che il confronto proceda nel modo il più rapido possibile, con l’obiettivo di definire l’accordo entro tempi che consentano l’avvio della procedura a partire dal 2013, che a nostro avviso dovrebbe avere, come primo anno, una connotazione di carattere sperimentale, con previsione di verifica successiva rimessa al tavolo negoziale per le eventuali modifiche/integrazioni.
Vi terremo tempestivamente informati degli sviluppi del confronto con l’Amministrazione.
A seguito del via libera formale venuto dal Vertice politico del Ministero e di cui alla nota a firma del Capo di Gabinetto datata 31 luglio u.s. (vds. Notiziario n. 107 del 31 u.s.), nella mattinata di oggi sono stati avviati a Persociv i tavoli tecnici (rigorosamente separati) sulla mobilità del personale civile.
Come è a tutti ben noto, la materia era da tempo nell’agenda delle relazioni sindacali essendo parte importante delle piattaforme presentate nel 2008 dalle OO.SS. ai fini della ridefinizione del 2° CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) del personale non dirigente della Difesa. Mobilità e formazione erano infatti le due questioni che, all’indomani della sottoscrizione dell’accordo sul NSC (Nuovo Sistema di Classificazione) avvenuto in data 3.11.2010, costituivano indiscutibilmente il piatto forte ai fini della ridefinizione del CCNI.
Il momento buono sembrava arrivato quindici mesi fa, esattamente il 1 aprile 2011, quando dalla Direzione Generale fu inviata alle OO.SS. nazionali una sua proposta sulla mobilità, in previsione delle riunioni di carattere tecnico che erano state convocate per i giorni 6 e 7 successivi. Non se ne fece poi nulla, forse perché quella piattaforma non era piaciuta molto agli Organi Programmatori che (si disse allora) in un qualche modo la stopparono; in ogni caso, la “questione mobilità” fu riposta in un cassetto dove è rimasta per oltre un anno, nonostante le continue sollecitazioni venute da OO.SS. nazionali.
Improvvisamente, il rilancio da parte dell’Amministrazione: un sì pieno del Ministro alla richiesta di avvio della trattativa sulla mobilità esterna venuta da una O.S. nel corso dell’incontro del 3 maggio u.s. (Notiziario n. 61 di pari data), che aveva incredibilmente spostato il tiro rispetto alle problematiche legate al progetto di riforma di Di Paola: un formidabile assist, dunque! Ma un sì che a tanti di noi è apparso francamente molto sospetto, essendo di tutta evidenza il fatto che l’uscita dei civili dalla Difesa rendeva disponibili dei posti per la gestione degli esuberi militari. E da quel momento, fu tutto un crescendo, fatto di note del Gabinetto, di conferme perentorie del Ministro (incontro del 17 u.s., vds Notiziario n. 100) e, da ultimo, l’avvio operativo dei confronti tecnici. Il sospetto rimane, anche se va detto che, alla luce delle disposizioni contenute nel DL 6.07.2012, n. 95 sulla c.d. “spending review”, il tema della mobilità si impone oggi come indiscutibilmente prioritario.
Questo primo incontro tecnico con l’Amministrazione ha avuto un carattere assolutamente interlocutorio: solo una breve illustrazione, con l’ausilio di slides che pubblicheremo sul nostro sito web, e solo con riferimento alle regole della mobilità interna e di quella c.d. d’autorità (ex Legge 148/2011).
La nostra O.S. ha preso positivamente atto che il confronto con le parti sociali parta dalla mobilità interna, come avevamo espressamente richiesto al Sottosegretario (vds. Notiziario n. 100 del 31 u.s.); ha invitato l’A.D. a farci pervenire un documento maggiormente articolato, che scenda più nel dettaglio, in previsione della prossima riunione, che dovrebbe essere calendarizzata per la seconda settimana di settembre; ha infine posto il problema della certezza che, una volta definite le regole, queste trovino attuazione puntuale, atteso che quelle scritte nel CCNI 6.07.2000 sono state interamente disattese lasciando il posto alla più totale discrezionalità dell’Amministrazione, con gli effetti a tutti ben noti.
Se ne riparlerà a settembre, dunque, quando dovremmo avere qualche elemento di conoscenza in più per quanto attiene la mobilità esterna. Nel frattempo, metteremo sul sito il testo della vecchia piattaforma 2011 dell’A.D., con l’invito a tutti i colleghi di inviarci considerazioni e proposte al riguardo. Con altro Notiziario, daremo conto di alcune risposte avute in riunione sulle assunzioni in Difesa.
Notiziario n. 137 del 17 ottobre 2012 – Nella giornata di oggi, a Persociv, si è tenuta la terza riunione del tavolo tecnico sulla mobilità avviato con nota del Gabinetto del Ministro datata 31 luglio u.s., che ha avuto questa volta per oggetto l’esame della bozza predisposta dalla D.G. e relativa ai c.d. “trasferimenti funzionali”, […]
Notiziario n. 120 dell’ 11 settembre 2012 – Nel pomeriggio di oggi, a Persociv, si è tenuta la seconda riunione del tavolo tecnico sulla mobilità del personale civile avviato con nota del Gabinetto datata 31 luglio u.s. (vds. Notiziario n. 107 del 31 u.s.), la cui prima riunione si è tenuta in data 2 agosto […]
Notiziario n. 110 del 2 agosto 2012 – A seguito del via libera formale venuto dal Vertice politico del Ministero e di cui alla nota a firma del Capo di Gabinetto datata 31 luglio u.s. (vds. Notiziario n. 107 del 31 u.s.), nella mattinata di oggi sono stati avviati a Persociv i tavoli tecnici (rigorosamente […]