Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 13 giugno 2019 –

Ora che le graduatorie, ancorchè ancora provvisorie, del bando di mobilità interna volontaria datato 23.01.2019 sono state finalmente pubblicate sul sito istituzionale (si veda il nostro precedente Notiziario n. 52 del 3.06.2019), è possibile procedere ad un primo esame dei dati disponibili, e su questa base, proporre ai colleghi alcune prime considerazioni e delineare alcune scelte operative.

Diamo innanzitutto le cifre: le istanze di partecipazione alla procedura sono state in tutto circa 650; i “vincitori assegnatari” (trattasi dei vincitori nella graduatoria dove hanno espresso priorità di preferenza) circa 150, e dunque meno di un quarto; invece, i “potenziali vincitori” (trattasi dei colleghi che potranno partecipare alla procedura di interpello) circa 280.

Se questi sono i numeri che emergono dalle graduatorie, non possiamo evidentemente dichiaraci soddisfatti, atteso che il bando 2019 è intervenuto dopo ben tre anni di blocco totale, in quanto il precedente vide la luce il lontano 1.07.2016.

Come noto, grande era stata l’attesa di quel primo bando perché, giuste richieste nostre e di  altre sigle, finalmente il M.D. aveva allineato le proprie regole in materia di mobilità interna a quelle di altre PP.AA., con norme, modalità e criteri chiari e trasparenti, recepiti all’interno del protocollo d’intesa 29.09.2015, abbandonando così finalmente la strada dei “pareri” degli OO.PP., che avevano generato molti mal di pancia e la convinzione di una gestione discrezionale, nebulosa e poco garantista.

Quel bando però mise alla luce parecchie criticità, la più importante delle quali riguardava i cosiddetti “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”, che erano apparsi molto bassi, e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che avevano ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento.

FLP DIFESA portò subito il problema all’attenzione degli OO.PP. e, insieme a CGIL e UIL, ne facemmo uno dei punti dell’accordo del 5 aprile 2017, pervenendo in data 13.12.2017 all’accordo in sede politica sulla base del quale sarebbe stato azzerato il “grado di scopertura zero” (si veda il  Notiziario n. 128 di pari data e il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA).

Si sarebbe potuto e dovuto dar seguito subito alla modifica del protocollo 29.09.2015 e alla ri-sottoscrizione del testo con le nuove regole, invece di aspettare l’entrata in vigore del CCNL 2016-2019, come incredibilmente richiesto da CGIL-CISL-UIL+UNSA, il che vide ovviamente molto ben disponibile A.D. allora peraltro monca del Vertice politico.

Abbandonato con grande piacere di A.D la via del protocollo, da sempre mal digerito dagli OO.PP., il percorso prescelto era ora in linea con il nuovo CCNL: procedura e criteri fissati da A.D., alle OO.SS. restava solo il confronto ex art. 5 CCNL.

E così in effetti avvenne… Sappiamo anche che ci sono stati confronti con gli OO.PP. per quanto riguarda i tassi di scopertura (luglio/agosto 2018), ma qui i giudizi divergono. Gli OO.PP. dicono di avere attuato i criteri concordati, i 3+1 dicono di no: si sono esaminati in quella sede organici ed effettivi? Sarebbe interessante leggere i resoconti delle riunioni, ma non risultano pubblicati. Perché non vengono pubblicati?

Certo è che, siccome A.D. aveva informato preventivamente le OO.SS. sui “gradi di scopertura” fissati dai relativi OO.PP. (mail del 24.12.2018), chi aveva partecipato ai confronti di luglio/agosto avrebbe dovuto allora alzare la voce, denunciare l’inosservanza di quanto convenuto e bloccare il bando.

Ma questo non avvenne, neanche dopo la pubblicazione del bando con a quel punto i “gradi di scopertura” certi, atteso che nella riunione da noi richiesta (vds. Notiziario n. 21 del 26.02.2019), la nostra richiesta di sospensione del bando e di riattivazione del confronto non trovò d’accordo le quattro sigle. Con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti…..

Per quanto ci riguarda, preso atto di quanto avvenuto, pensiamo che per ridurre i danni sia oggi possibile una sola cosa: gestire al meglio la procedura di interpello.

E, con questa convinzione, abbiamo scritto in data 10 u.s. al Gabinetto la lettera che pubblichiamo di seguito su questa stessa pagina in allegato.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 10 06 19 – lettera FLP DIFESA al Gabinetto, richiesta confronto per interpello bando mobilità

Notiziario n. 82 del 27 luglio 2018 –

Ove ci fosse stato ancora bisogno di una ulteriore pezza giustificativa per dimostrare come il CCNL 12.02.2018 abbia operato, su alcuni aspetti, una sicura regressione del sistema delle relazioni sindacali, la riunione di oggi con STAMADIFESA (SMD) e SEGREDIFESA (SGD) può certo servire allo scopo.

Abbiamo già  detto della nuova procedura, inaugurata da SME a seguito dell’entrata in vigore del CCNL, in materia di riordini con la cancellazione delle sessioni informative periodiche, vds. Notiziario n. 81 del 27.07.2018); parliamo ora della cancellazione del sistema di regole, concordate e sottoscritte dalle Parti, in materia di mobilità interna e reimpieghi, che il 29.09.2015 erano state scritte nel “protocollo d’intesa” da AD e OO.SS., un accordo storico in quanto diede il via al primo bando di  mobilità (2016) con regole uguali per tutti, come avviene da sempre nelle altre Amministrazioni, e senza più essere subordinate ai qualche volta incomprensibili pareri discrezionali degli Organi Programmatori (OP), come era sempre avvenuto sino ad allora.

La gestione della procedura rese però evidenti alcune criticità, in particolare quelle riferite ai “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”,  in media decisamente bassi e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che hanno ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento. Da qui la necessità di operare dei correttivi e da qui l’avvio di un tavolo tecnico specifico, e, alla fine, la riunione che si ritenne conclusiva del 13.12.2017 (vds. comunicato unitario allegato al Notiziario n. 128 di pari data) ai fini della sottoscrizione del nuovo protocollo. Protocollo che ora non vedrà più la luce, in quanto nel frattempo l’art. 5 del CCNL ha modificato la relazione tra le Parti in materia, attribuendone la “titolarità” alla sola A.D. che deve solo informare le Parti, dar loro la parola e redigere “una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse”, ma decidendo alla fine in proprio.

Cosa avvenuto oggi nella riunione con SMD e SGD, che non sarà dunque seguita dalla firma di  alcun protocollo d’intesa: chi si aspettava questo (vds comunicato unitario CGIL-CISL-UIL+UNSA del 9 maggio u.s.), evidentemente ci aveva capito ben poco. Oltre al fatto che si è perso altro tempo (sono ben 17 i mesi di blocco della mobilità interna volontaria nel Ministero della Difesa che nel frattempo ha operato solo attraverso deroghe).

In avvio di riunione, gli Organi di vertice hanno comunicato i gradi di scopertura per il prossimo bando, che dovrebbe vedere la luce a breve (si spera): per gli Enti dell’area Tecnico/amministrativa, soglia del 15% per tutti i profili professionali; invece, per gli Enti dell’area Tecnico/Operativa compresi quelli industriali (Arsenali, Poli, etc.), soglia del 15% per i profili tecnici e del 25% per gli amministrativi. Giustizia Militare si è riservata di indicare il grado di scopertura entro la metà di settembre. Si tratta, come si vede, della riconferma di quanto già comunicato alle OO.SS. nella riunione del 9 maggio u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 48 di pari data, solo che nel frattempo sono passati altri due mesi…..

Pubblichiamo, in allegato 1 su questa stessa pagina, la scheda tecnica predisposta da SMD contenente il raffronto tra le dotazioni organiche di cui al DM 29 giugno 2016 e la forza presente suddivisa a livello regionale in tutte le Armi. In allegato 2, le nuove regole per mobilità interna volontaria e reimpieghi, consegnata alle OO.SS. per la riunione del 15 febbraio 2018  (vds Notiziario n. 18 di pari data). In allegato 3, pubblichiamo infine il protocollo d’intesa del 29.09.2015.

Ovviamente, non siamo soddisfatti delle soglie fissate dagli Organi di Vertice: la novità, certo  importante, sta nell’azzeramento della “soglia zero” presente in dose massiccia  nella procedura 2016, che a suo tempo aveva impedito anche la sola presentazione della domanda a gran parte dei lavoratori, che oggi almeno potranno produrla. C’è dunque un passo in avanti, ma a nostro avviso ancora insufficiente, che certo non favorirà i colleghi. Avremmo voluto, e  sempre richiesto, soglie superiori, che sono state però negate.

Sul fronte dei titoli, rimangono irrisolti alcuni problemi che sono frutto di situazioni reali quali quelli legate al pendolarismo diffuso soprattutto nelle grandi città, o quelli connesse ad alcune criticità vissute da personale ex militare transitato (percorso e procedura con regole aggiuntive?), o quelli prodotti dal non accoglimento da parte di AD della proposta di procedere a mobilità volontaria anche attraverso l’ utilizzo dell’istituto della riconversione professionale, che avrebbe potuto agevolare i processi di mobilità.

Il pallino passa ora alla DG, che dovrà varare il bando 2018. Si spera solo che non passino altri mesi!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 27.07.2018 – Scheda tecnica su raffronto organici predisposta da SMD per la riunione 

Allegato 2: 15.02.2018 – Bozza AD nuova procedura mobilità interna volontaria e reimpiego

Allegato 3: Protocollo 29.09.2015 mobilità e rempieghi con firme delle Parti 

mobilità interna volontaria personale civile difesa


Bando di mobilità interna ordinaria volontaria del 23.01.2019. Diamo le cifre: 650 circa le domande presentate, meno di un quanto i “vincitori assegnatari”, quasi il doppio i “potenziali vincitori” che potranno ora partecipare all’interpello. Ancora una volta, il problema sta nel “grado di scopertura zero”, che è rimasto in vita nonostante l’accordo politico del 13.12.2017. Perchè? Allo stato delle cose, si può agire solo in una direzione: quella dell’interpello. Nostra lettera al Gabinetto con la richiesta d’incontro

13 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 13 giugno 2019 – Ora che le graduatorie, ancorchè ancora provvisorie, del bando di mobilità interna volontaria datato 23.01.2019 sono state finalmente pubblicate sul sito istituzionale (si veda il nostro precedente Notiziario n. 52 del 3.06.2019), è possibile procedere ad un primo esame dei dati disponibili, e su questa […]


Mobilità interna volontaria. Riunione con SMD ed SGD: comunicati i gradi di scopertura massima per l’uscita dagli Enti. In area operativa (SMD), soglia del 15% per i profili tecnici e del 25% per quelli amministrativi; in area amministrativa, 15% per tutti. Cancellata la soglia zero, ma ancora grandi limitazioni alle uscite. Addio al “protocollo d’intesa” e a regole condivise e sottoscritte dalle Parti, come impone il nuovo CCNL

30 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 82 del 27 luglio 2018 – Ove ci fosse stato ancora bisogno di una ulteriore pezza giustificativa per dimostrare come il CCNL 12.02.2018 abbia operato, su alcuni aspetti, una sicura regressione del sistema delle relazioni sindacali, la riunione di oggi con STAMADIFESA (SMD) e SEGREDIFESA (SGD) può certo servire allo scopo. Abbiamo già  […]


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