Notiziario n. 32 del 16 marzo 2017 –

L’attuale Capo di SMD, gen. Claudio Graziano

Ha destato molta sorpresa, all’interno ma anche all’esterno del Ministero della Difesa, l’intervista concessa dalla Ministra Pinotti a La Repubblica e pubblicata il 1 marzo u.s. (gli interessati la troveranno anche su questa pagina in allegato 1). Il titolo, davvero un po’ pomposo (“Nasce il Pentagono italiano, comando unico e risparmi, così cambiano le Forze Armate”), lascia trasparire il filo conduttore della narrazione della Ministra, che mette in positivo le scelte contenute nel disegno di legge di iniziativa governativa attuativo del Libro Bianco, di cui abbiamo già riferito nei Notiziari n. 18 del 9.02.2017 e n. 21 del 16.02.2017.

Una narrazione, quella della Ministra, portata avanti attraverso messaggi precisi: un “progetto organico” ne sarebbe alla base; prevederebbe una “riduzione del numero di generali e ammiragli” in tutt’uno con la riduzione di comandi; la scelta di rimodulare la Difesa in chiave interforze sarebbe in linea con l’idea  originaria del Ministro Andreatta e preserverebbe comunque “l’identità delle FF.AA., ma al netto di ogni competizione”; infine, la creazione del “pentagono italiano” a Roma-Centocelle, dove verrà collocata la nuova Direzione Nazionale Armamenti e Logistica (DNAL), il Comando Operativo Interforze (COI) “dove si è pensato di costruire la struttura con i vertici di tutte le FF.AA.”, lasciando così immaginare utilità non solo organizzative, ma anche economie di ordine finanziario. Sin qui la Ministra.

L’intervista ha sì destato sorpresa, ma anche irritazione, per es. in Parlamento, atteso che le scelte contenute nel DDL non possono allo stato essere ancora ritenute acquisite. Ma ha in particolare innescato interrogativi e riflessioni. Quale sarebbe il “progetto organico”? quello di fare del Capo di SMD il dominus incontrastato della Difesa con un potere di fatto superiore allo stesso Ministro? E dove starebbe la supposta riduzione di ammiragli e generali,  atteso che  “le aliquote di avanzamento, ogni anno, vengono fatte in base alle vacanze che si creano e in base ai congedi per limiti di età degli alti ufficiali”? E gli annunciati “tagli di risorse e accorpamenti di Enti e comandi” sono cose che in Difesa si vivono e si praticano da molti anni, dove starebbe dunque la grande novità? E, in quanto alla tutela dell’identità di ciascuna F.A., qualcuno si è chiesto cosa farà il Capo di una F.A., se non  “presenziare alle cerimonie in giro per l’Italia, visto che non potrà decidere più su nulla, tranne mantenere l’operatività della propria forza armata, con i soldi e i mezzi che il Grande Capo elargirà.”.

E qui si arriva al vero nodo del problema, la figura del nuovo Capo di SMD, il nuovo e vero Capo di tutte le FF.AA., che “deciderà tutto: i finanziamenti, gli investimenti, le promozioni dei generali e ammiragli, insomma avrà un potere “totale”, mai visto, diciamo noi, nei settant’anni della nostra storia repubblicana, e questo pone davvero un gran problema. La Ministra su questo però glissa, nascondendosi dietro il paravento dell’ ex Ministro Andreatta, che certamente è stato l’ispiratore della legge 25/1997, ma che non ha mai pensato, per esempio, di sottrarre la Direzione Nazionale Armamenti al Segretario Generale o la logistica alle FF.AA. per trasferirle sotto SMD.

Sul bilancio della Difesa, infine, è vero che siamo al di sotto del 2% del PIL, ma la Ministra dovrebbe anche ricordare che  gran parte degli investimenti militari gravano sul bilancio del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico)  e che, se calcolati insieme, i due bilanci supererebbero, e anche di molto, il tetto del 2%.

Su questa stessa pagina, ina allegato 2,  pubblichiamo anche l’articolo de“Il Manifesto” sull’intervista della Ministra.

Ovviamente la sen. Pinotti non ha dedicato neanche una parola ai civili e neanche un rigo ai problemi veri che vive oggi la Difesa, in primis quelli degli Enti  industriali abbandonati al loro destino, senza risorse e senza turnover. Lo ha ricordato, in una intervista a “La Nazione”,  l’ex Capo di SMM amm. G. De Giorgi, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.

Anche di questi problemi, che la nostra gente vive sulla propria pelle, vorremmo discutere con la Ministra nell’ incontro che era previsto per oggi, ma che è stato differito al 21 p.v.. (si veda l’allegato 4 pubblicato su questa stessa pagina).

Intanto pare che l’Uffico Drafting del Senato abbia restituito il testo del DDL all’ Ufficio legislativo del nostro Ministero: problemi?? e quali?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 01.03.2017 – Intervista Ministra Pinotti a La Repubblica

Allegato 2: 07.03.2017 – Articolo de Il Manifesto

Allegato 3: 06.03.2017 – Intervista ex Capo di SMM amm. G. De Giorgi

Allegato 4: Lettera del Gabinetto di differimento dell’incontro Ministra – OO.SS. 

Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017 –

La sen. Roberta Pinotti è diventata Ministra della Difesa il 22 feb. 2014, primo ministro donna in un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile”. Avevamo salutato la sua nomina veramente con grande piacere e con la quasi certezza che potesse essere arrivata davvero la volta buona (vds. Notiziario n. 17 del 24.02.2014),  visto come si era spesa da Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, la qualità nuova dei confronti avuti in quel periodo con le Parti sociali e i connessi risultati (decreti attuativi della legge 244/2012; nuova tabella di equiparazione; etc.), e l’attenzione prestata alle problematiche del personale civile che avevano suscitato allora l’apprezzamento quasi unanime delle OO.SS.  Una quasi certezza che sembrava avesse trovato nei giorni immediatamente successivi un sigillo autorevolissimo e politicamente impegnativo quando, di fronte alle Commissioni Difesa riunite congiuntamente, aveva pronunciato parole mai sentite prima sul ruolo del personale civile (vds. Notiziario n. 25 del 17.03.2014)

Purtroppo per noi, in questi tre anni, le cose sono andate avanti in una direzione totalmente diversa.  In questi tre anni esatti di mandato, abbiamo infatti assistito:

Un bilancio, davvero impietoso, che oggi sta sotto gli occhi di tutti.  E dopo questo quasi disastro, dopo anni di disattenzione in cui i problemi si sono molto acuiti e dopo che sono rimaste inevase decine di richieste di incontro alla Ministra e al Sottosegretario, cosa fa oggi la nostra Ministra? Finalmente ci convoca,  ma per parlare del DDL attuativo del Libro Bianco, a provvedimento già bello e impacchettato e già passato in CdM,  dopo aver richiesto alle OO.SS. i loro  contributi verosimilmente finiti in chissà quale polveroso cassetto, e senza il confronto preventivo su cui si era  impegnato il Sottosegretario Rossi.

Che ci andiamo a fare, allora? Sul DDL Libro Bianco, il confronto lo chiederemo alle Commissioni Difesa.  E’ invece sulle altre questioni, tutte irrisolte, che desidereremmo discutere e avere finalmente le risposte che attendiamo invano da anni e anni.  In merito alla convocazione del 28 p.v., la Direzione Nazionale FLP DIFESA, appositamente convocata in data odierna, ha approvato all’unanimità il documento, che pubblichiamo su questa stessa pagina  insieme ad una locandina (rispettivamente, allegati 1 e 2), con preghiera di massima diffusione tra tutti i lavoratori.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Documento Direzione Nazionale  FLP DIFESA 24.02.2017

Allegato 2: Locandina FLP DIFESA

 

 

Notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016 –

L'ingresso nel porto di Messina, dove ha sede l'Arsenale Militare
L’ingresso nel porto di Messina, dove ha sede l’Arsenale Militare di Agenzia Industrie Difesa

Come  già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s.,   nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali,  la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo,  prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale…) riguarda Agenzia Industrie Difesa”  e non già gli Stabilimenti industriali del Ministero Difesa.  Nello stesso Notiziario, noi aggiungevamo però a commento:  “Ci si chiede: che significa questo?  E come mai lo si dice solo ora?”  

Trattasi di domande del tutto naturali che, stante anche il clima nel quale si è svolto quell’incontro e di cui abbiamo riferito all’interno dello stesso Notiziario,   non abbiamo potuto porre in quelle sede alla Ministra.  Domande che appaiono comunque anche del tutto legittime e alle quali il l’Amministrazione della Difesa non può sfuggire,   anche perché se è vero che le precisazioni della sen. Pinotti sono state mosse da evidenti intenti rassicuranti nei confronti del personale impiegato negli Stabilimenti della Difesa,  è del tutto ovvio e naturale che comincino ora a montare le preoccupazioni dei lavoratori degli Stabilimenti di Agenzia Industri Difesa (AID)  e delle loro rappresentanze sindacali.  E sono domande che necessitano dunque di risposte urgenti ed esaustive, anche se pare che la precisazione della Ministra non incuta particolari preoccupazioni, stante l’assenza di riferimenti e commenti nei comunicati di altre OO.SS.

In ogni caso, se l’art. 280 del Libro Bianco riguarda gli Stabilimenti di Agenzia Industrie Difesa, significa che è per essi che andrà esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale..” .  E questo cambia in modo alquanto significativo il quadro di situazione che lo stesso Direttore Generale AID ebbe a rappresentarci nell’ultimo incontro con le OO.SS. Nazionali del 28 settembre 2015 (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 104 di pari data), nel quale è stata rappresentata alle Parti sociali una situazione degli Stabilimenti industriali AID complessivamente non negativa sotto il profilo gestionale e produttivo, rispetto ai quali,  ci disse l’ing. Anselmino,  era in via di elaborazione un “Piano di rilancio delle attività” che prima di fine 2015 sarebbe stato illustrato alle OO.SS. nazionali, cosa però non ancora avvenuta.

Non si può allora non chiedersi in quale modo  verrebbero a coniugarsi tra loro  il piano di rilancio delle attività AID voluto dal Direttore Generale e la previsione di cui all’art. 280 del Libro Bianco, che la Ministra Pinotti nella riunione del 22 dicembre ha espressamente riferito ad Agenzia Industrie Difesa.

Una domanda, questa, che trova ulteriore fondamento e sostanza anche alla luce di alcuni recenti accadimenti.  Il primo, gravissimo a nostro giudizio, si è consumato presso l’Arsenale Militare di Messina, dove ci risulta siano stati di fatto “licenziati”, dopo dieci anni di onorato servizio, tre lavoratori di una società interinale che fornisce manodopera all’Ente.  Un “licenziamento” di cui gli interessati hanno avuto notizia alle ore 14.00 del 24 dicembre 2015, dunque proprio alla vigilia di Natale, gettando così nello sconforto più totale le famiglie che certo non dimenticheranno questo straordinario regalo natalizio.  Un fatto, questo, che cfarebbe poi il paio con altri “licenziamenti” che pare sarebbero stati decisi nei confronti di altri lavoratori AID con contratti a tempo determinato, evidentemente non rinnovati.  Cosa sta succedendo dunque in Agenzia Industrie Difesa? E’ questa la strada che si intende percorrere per rilanciare le attività degli Enti AID?  I lavoratori cominciano a chiederselo, e noi con loro.

Di fronte a questi accadimenti, abbiamo ritenuto doveroso e necessario inviare all’ing. Anselmino la nota che ad ogni buon conto  pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina. E ora attendiamo urgenti risposte su Messina, e con altrettanto urgenza l’incontro che abbiamo richiesto al Direttore Generale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 08 01 2016- Lettera di FLP DIFESA al Direttore Generale  AID 

Notiziario n. 89 del 24 agosto 2015 –

La caserma Garibaldi di piazza S.Ambrogio in Milano
La caserma Garibaldi di piazza S. Ambrogio in Milano vista dall’alto

A distanza di un anni esatto dalla sottoscrizione del precedente che ha interessato Piazza delle Armi  in via delle FF.AA. (328mila mq di superficie),  i Magazzini di Baggio in via Olivieri (58mila mq) e la caserma Mameli in via Suzzani (117mila mq) per un totale complessivo di 48.300 di superficie edificata, un nuovo protocollo per la valorizzazione di immobili della Difesa, non più utili alle esigenze della nostra Amministrazione, è stato sottoscritto in data 6 agosto u.s. a Milano.  Parti firmatarie del predetto protocollo sono state, oltre al M.D.,  l’Agenzia del Demanio, il Comune di Milano, il Ministero per i  Beni e le Attività Culturali e l’Università Cattolica, che ha il dichiarato obiettivo di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico,  ampliare l’offerta universitaria cittadina e razionalizzare  alcuni spazi in uso alle FF.AA, creando così “una straordinaria occasione per riqualificare e valorizzare parti importanti del territorio, senza consumo di suolo e nel mantenimento di edifici d’alto valore storico”.

La prima di queste operazioni riguarda  la realizzazione della nuova sede della Polizia di Stato nella Caserma Montello di via Caracciolo, previo il trasferimento delle funzioni operative ora svolte dalla Difesa presso la Caserma Santa Barbara di piazzale Perrucchetti,  e l’acquisizione da parte dell’Ateneo milanese della prospiciente Caserma Garibaldi.

A tali fini, il Protocollo prevede:

Il progetto, garantendo un’adeguata risposta alle esigenze delle realtà che attualmente occupano la Caserma Garibaldi,  darà così vita a un grande polo culturale e formativo, di elevato prestigio anche dal punto di vista storico e architettonico,  nel cuore dell’area metropolitana di Milano, consentendo in  tal modo  la razionalizzazione e il concentramento delle attività didattiche e scientifiche dell’Ateneo.

Al riguardo, particolare soddisfazione è stata espressa dalla Ministra Roberta Pinotti che ha dichiarato come il protocollo firmato a Milano confermi da parte del Ministero della Difesa “l’attenzione verso il territorio, in particolare nei confronti della città di Milano.  Attraverso un processo di razionalizzazione delle proprie infrastrutture e di ottimizzazione logistica e operativa, la Difesa rende disponibili caserme non più utili ai fini istituzionali per aprirle a nuovi progetti, partecipandole, nel ricordo della loro storia, alle nuove realtà di sviluppo del territorio, dell’economia, della cultura e della qualità della vita dei cittadini.  Questo nostro percorso è un viaggio che continuiamo a fare con l’Agenzia del Demanio e le diverse municipalità, convinti che solo con il gioco di squadra si possono ottenere risultati come quello odierno, impensabili fino a poco tempo fa”

Il Protocollo impegna inoltre le Parti firmatarie  a definire un “accordo territoriale di sicurezza integrata” – alla cui definizione è stato delegato il prefetto di Milano, F.P. Tronca – per stabilire le tempistiche e le modalità attuative dell’operazione, anche tramite una suddivisione per lotti funzionali.

La FLP DIFESA condivide e apprezza lo sforzo che il MD sta facendo, per la prima volta in modo serio,  in materia di dismissioni.  Ritiene però che questo sforzo dovrebbe essere accompagnato anche da una puntuale informazione alle OO.SS. nazionali e alle Rappresentanze che operano in quelle strutture oggetto di dismissione, che invece continua purtroppo a mancare.  L’hanno corso inviammo una nota specifica al Sottosegretario Rossi, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, ma che è rimasta sinora lettera morta…

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 19.08.2014 – Lettera di FLP DIFESA al Sottosegretario Rossi

 

Notiziario n. 37 del 13 aprile 2015 –

Il Libro Bianco dovrebbe vedere la luce già in aprile e dovrà individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” per poter conseguire  gli obiettivi assegnati.Un ruolo fondamentaleverrebbe assegnato anche al personale civile, ma sinora, nonostante gli impegni, nulla è cambiato nell’impiego, nei compiti e nelle funzioni assegnate ai civili, e la nostra gente se ne è accorta… L’intenzione del Governo è quella di promuovere una legge pluriennale sugli investimenti, e inoltre, sulla base delle risultanze del Libro Bianco, di procedere ad una nuova opera di riforma e di adeguamento delle FF.AA.  Ancora una?  La risposta sugli F-35.

La Ministra Roberta Pinotti in Parlamento
La Ministra Roberta Pinotti in Parlamento

Nel “question time” alla Camera, nella seduta del 9 u.s.,  la Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti ha risposto a due interrogazioni a risposta immediata, la prima sugli sviluppi legati alla messa a punto del “Libro Bianco” e la seconda sulla riduzione dei caccia F-35 (su questa stessa pagina pubblichiamo il resoconto e l’audio).

Sulla prima questione, va preliminarmente ricordato come, dopo l’illustrazione al Consiglio Supremo di Difesa avvenuta il 15.06.2014 (Notiziario n. 67/2014),  sono state pubblicate sul sito del Ministero Difesa le “Linee guida” del redigendo Libro Bianco (che ripubblichiamo su questa pagina). Trattasi di 90 tesi per i diversi argomenti,  redatte da un “gruppo di esperti”, che costituiscono la base di partenza per l’elaborazione del Libro,  che fisserà la strategia di evoluzione dello strumento militare nei prossimi 15 anni.  Le  tesi muovono dal contesto attuale,  caratterizzato da una diffusa e frequente instabilità”  e segnalano l’esigenza di pervenire “ad una nuova idea di sicurezza e difesa nazionale”.   Il Libro Bianco dovrà dunque individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.”  per poter conseguire  gli obiettivi assegnati.  Occorrerà dunque individuare ”il  più idoneo modello organizzativo generale”,  eliminando duplicazioni,  riducendo “il numero dei livelli gerarchici” ,  e razionalizzando e semplificando i processi e le strutture. Un ruolo fondamentale è assegnato al personale civile e militare: a tal fine, le “Linee guida” evidenziano “la necessità di interrogarsi su quali saranno le indispensabili capacità umane, culturali e professionali che saranno richieste al personale militare e civile della Difesa e che ne caratterizzeranno lo status ed i percorsi formativi ed addestrativi”.  Importante l’affermazione che segue: “nell’ambito di una struttura futura nella quale le componenti civili e militari risulteranno necessariamente più integrate e sinergiche, va valutato quali ruoli prevedere per il personale civile e come garantirne le possibilità di crescita meritocratica e di valorizzazione culturale e professionale”.  FLP DIFESA lo chiede da anni alla sen. Pinotti, perché non se ne è fatto ancora nulla?

Nella sua risposta, la Ministra ha confermato che il “Libro Bianco” è prossimo a vedere la luce. Dopo la presentazione al Presidente della Repubblica, che avverrà verosimilmente nel prossimo C.S.D. di aprile, sarà trasmesso al Parlamento che “avrà un ruolo decisivo in quanto i principi di indirizzo contenuti nel Libro Bianco dovranno poi trovare concreta attuazione in provvedimenti legislativi..”.  A tal proposito, la Ministra ha detto che “è intenzione del Governo promuovere una legge pluriennale sugli investimenti, al fine di garantire risorse finanziarie certe per garantire risorse certe e stabili”.   La sen. Pinotti ha infine rilevato che gli elementi contenuti nel  libro Bianco “costituiranno un punto di partenza per una complessa opera di riforma e adeguamento delle nostre FF.AA…”.  Ancora un nuovo giro? Ancora un’altra riforma,  magari sulle linee gattopardesche sinora osservate, della serie si fa finta di cambiare per non cambiare nulla?  Siamo proprio ansiosi di conoscere gli approdi e le indicazioni di questo taumaturgico Libro Bianco, per il momento ci limitiamo a ribadire quanto già fatto presente nella nostra lettera del 26 marzo u.s. indirizzata alla Ministra (che ripubblichiamo sul sito), nella quale lamentavamo che,  a distanza di oltre un anno dalla Sua nomina, sul fronte del lavoro civile non era assolutamente cambiato nulla, ma proprio nulla, risultando non attuati né le previsioni dell’art. 1  D.Lgs. n. 7/2014 né gli impegni programmatici della stessa Ministra.  Se ne sono accorti in molti tra i colleghi: il nostro sondaggio line, al quale invitiamo tutti a partecipare,  evidenzia allo stato una percentuale altissima – oltre il 70% – di giudizi di “insufficienza” nell’azione del Vertice politico sul fronte del lavoro civile. Sembra di essere tornati ai tempi di La Russa..

Ovviamente, quella nostra lettera non ha ancora avuto risposta e chissà se mai l’avrà! Il confronto politico è oramai ridotto ai minimi termini, rimane solo quello tecnico.A quando il prossimo tavolo tecnico?

Sulla seconda questione oggetto del “question time”,  la Ministra è apparsa alquanto evasiva. Ha ricordato l’impegno del Governo di “riesaminare il programma per dimezzare il budget finanziario”  e ha detto che si procederà “alla luce delle risultanze del Libro Bianco”.C’è qualcuno che crede ancora ai tagli?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Resoconto stenografico Camera dei Deputati – 9 aprile 2015

Allegato 2: video intervento della Ministra Pinotti nel question time

Allegato 2: Linee Guida per il Libro Bianco

Allegato 3: 26.03.15- la lettera di FLP DIFESA alla Ministra Pinotti

ministra Roberta Pinotti


La Ministra Pinotti racconta ai media le scelte contenute nel disegno di legge attuativo del Libro Bianco, ma tace sul nodo vero: il potere smisurato attribuito al Capo di SMD. Cresce comunque l’opposizione al provvedimento, approdato al Senato ma il cui testo ancora non è noto ad oltre un mese dall’adozione del CdM

16 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 32 del 16 marzo 2017 – Ha destato molta sorpresa, all’interno ma anche all’esterno del Ministero della Difesa, l’intervista concessa dalla Ministra Pinotti a La Repubblica e pubblicata il 1 marzo u.s. (gli interessati la troveranno anche su questa pagina in allegato 1). Il titolo, davvero un po’ pomposo (“Nasce il Pentagono italiano, […]


Dalla Direzione nazionale FLP DIFESA un segnale molto forte: NO a incontri solo formali e sterili con il Vertice politico, è arrivato il tempo delle risposte concrete rispetto a tutte le questioni poste. Pubblichiamo il documento votato all’unanimità e già inviato al Gabinetto. Chiamiamo i lavoratori alla mobilitazione

24 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017 – La sen. Roberta Pinotti è diventata Ministra della Difesa il 22 feb. 2014, primo ministro donna in un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile”. Avevamo salutato la sua nomina veramente con grande piacere e con la quasi certezza che potesse essere arrivata davvero la volta buona (vds. Notiziario […]


Agenzia Industrie Difesa. Come si coniugano il piano di rilancio delle attività e la previsione del Libro Bianco? E intanto a Messina tre lavoratori perdono il posto…

9 Gen 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016 – Come  già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s.,   nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali,  la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo,  prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa […]



Question time alla Camera. La Ministra: il Libro Bianco e, dopo, legge pluriennale sugli investimenti e nuova riforma delle FF.AA..

13 Apr 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 37 del 13 aprile 2015 – Il Libro Bianco dovrebbe vedere la luce già in aprile e dovrà individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” per poter conseguire  gli obiettivi assegnati.Un ruolo fondamentaleverrebbe assegnato anche al personale civile, ma sinora, nonostante gli impegni, nulla è cambiato nell’impiego, nei compiti e nelle funzioni assegnate ai […]


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