Pubblichiamo di seguito il Notiziario della Conferazione CSE n. 4 del 04.05.2022 che riferisce dei contenuti della riunione svoltasi al Ministero del Lavoro in relazione all’aggiornamento del Protocollo Nazionale per il contrasto al COVID.
In data odierna, abbiamo partecipato come CSE alla riunione convocata dal Ministero del Lavoro per una verifica del protocollo che reca le misure generali per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 sui luoghi di lavoro.
Come si ricorderà, l’esplodere dell’epidemia a febbraio 2020 obbligò il Governo a tutta una serie di misure restrittive di carattere sia individuale che collettivo, tutte comunque finalizzate al contenimento della diffusione del contagio, e tra queste quelle introdotte con il DPCM 11.03.2020, che portarono al lockdown e alle ben note limitazioni anche nelle attività di lavoro.
In questo contesto, qualche giorno più tardi, era il 14 marzo 2020, Governo, Parti Sindacali e Parti Datoriali sottoscrissero un primo e specifico “protocollo”, articolato in 13 punti, che recava linee guida e indicazioni di carattere operativo, condivise da tutte le Parti firmatarie, per agevolare le imprese nell’adozione di misure per la prosecuzione delle attività produttive in condizioni di massima sicurezza all’interno degli ambienti di lavoro e di massima protezione in ordine alle modalità lavorative.
Il protocollo del 14 marzo registrò poi degli aggiornamenti successivi legati alle evoluzioni del quadro epidemiologico e all’andamento della pandemia, che resero necessarie alcune integrazioni e modifiche al testo originario: il primo aggiornamento avvenne a soli 40 giorni di distanza con la firma del protocollo 24 aprile 2020; il secondo aggiornamento, invece, l’ultimo in ordine di tempo, vide successivamente la luce ad un anno di distanza, con la sottoscrizione del protocollo del 6 aprile 2021.
Tutte e tre le circostanze videro la presenza al tavolo e l’attiva partecipazione della nostra Confederazione CSE, che appose la sua firma su tutti e tre i protocolli.
Oggi, infine, una nuova convocazione delle parti firmatarie dei precedenti protocolli da parte del Ministero del Lavoro, al fine di decidere il da farsi sulle misure anti-Covid alla luce del mutato quadro emergenziale che è intervenuto in questi mesi.
Alla predetta riunione, hanno partecipato per la Parte Pubblica, oltre al Ministero del Lavoro, anche il Ministero della Salute e il Ministero dello Sviluppo Economico; per le Parti Sociali, erano presenti i rappresentanti di Organizzazioni sindacali tra le quali CSE, e quelli di Organizzazioni datoriali tra le quali Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, CNA ed altre; infine, presente al tavolo anche INAIL.
La riunione è stata aperta dall’intervento del Rappresentante del Ministro del Lavoro che ha posto al tavolo la questione relativa al mantenimento o meno del “protocollo” alla luce dell’evoluzione della pandemia, prospettando da parte sua la possibilità di una conferma pro tempore, e ha chiesto alle Parti presenti di esprimersi al riguardo.
Nel suo intervento, la CSE ha espresso la convinzione che, alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico che evidenzia ancora oggi numeri importanti nei contagi da Covid-19 ancorché in significativa discesa, che suggeriscono la conservazione allo stato delle misure di prevenzione in atto, e soprattutto alla luce dell’efficacia che hanno dimostrato nel corso di questi due anni i protocolli nazionali e i discendenti protocolli aziendali che hanno assicurato tutele e sicurezza negli ambienti di lavoro, il protocollo, nel testo ultimo sottoscritto il 6 aprile 2021, vada mantenuto almeno fino a tutto giugno, naturalmente attualizzato con le ordinanze del Ministro della Salute.
Per quanto attiene ai Dispositivi di Protezione Individuali (DPI), proprio alla luce dell’evoluzione attuale del quadro epidemiologico, la nostra Confederazione ha espresso il proprio convincimento circa la necessità del loro mantenimento negli ambienti di lavoro, in particolare nelle situazioni di particolare addensamento e dove non sia comunque possibile assicurare il distanziamento sociale necessario.
CSE ha infine proposto la riconvocazione del tavolo per la metà di giugno per decidere il da farsi alla luce dell’andamento della pandemia, ma anche per una riflessione a tutto tondo sull’esperienza di questi mesi, in primis sul positivo lavoro svolto dai Comitati Aziendali, e su quanto possa essere mantenuto in vita anche in prospettiva post-pandemica (il riferimento va in primo luogo alla positiva esperienza dello smart-working) al fine di introdurre utili modifiche nell’organizzazione del lavoro e di assicurare al contempo più tutele e più sicurezza nei luoghi di lavoro.
A conclusione del giro di interventi delle Parti presenti al tavolo, si è unanimemente convenuto di confermare sino a tutto giugno p.v. l’efficacia del protocollo del 6 aprile 2021, con l’impegno delle Parti a ritrovarsi verso la metà di giugno p.v. per una verifica attenta dell’evoluzione del quadro pandemico e, alla luce di esso, per una rivisitazione dei contenuti del protocollo e una sua attualizzazione in termini operativi.
Degli esiti della riunione odierna, verrà redatto un verbale a firma dei Rappresentanti di parte Pubblica presenti, che darà conto delle scelte e degli impegni di cui sopra.
Nell’esprimere una valutazione positiva in merito alle risultanze della riunione odierna, che evidenziano ancora una volta l’utilità e la necessità del pieno coinvolgimento delle Parti sociali in materia di sicurezza “del” lavoro e “sul” lavoro, si fa riserva di inviare a tutte le nostre strutture sindacali il verbale di riunione non appena ci sarà pervenuto dal Ministero del Lavoro.
LA SEGRETERIA GENERALE CSE
Dunque il segnale è di non abbassare la guardia. Intanto confidiamo che in sede di riconvocazione del tavolo trovino adeguata attenzione le riflessioni sull’esperienza vissuta e in particolare sugli spazi da destinare al mantenimento dello smart-working. Fraterni saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP DIFESA n. 81 del 26 settembre 2020 –
La Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo
Con il il precedente Notiziario FLP DIFESA n. 80 del 23 settembre u.s., abbiamo dato notizia che le CGS e CSE avevano presentato alla Ministra della Funzioni Pubblica Dadone, nel quadro del confronto avviato in questi mesi a palazzo Vidoni sullo Smart Working, un documento contenente l’analisi e le proposte delle due Confederazioni Sindacali in merito all’esperienza del lavoro agile nell’emergenza Covid-19 in ambito Pubblica Amministrazione, e alle potenzialità del suo decollo a regime.
Di Smart Working, si è anche parlato però in questi giorni anche al Ministero del lavoro – con in questo caso la visuale rivolta prevalentemente all’esperienza del settore privato – nel corso di un apposito confronto con la Ministra Catalfo che si è tenuto in data 24 settembre u.s., e al quale hanno partecipato le Confederazioni Sindacali.
Riportiamo di seguito il testo del comunicato diffuso dalla Confederazione CSE sui contenuti e sulle risultanze dell’incontro del 24 u.s. con la Ministra del lavoro e delle Politiche Sociali:
” Si è conclusa da poco la riunione convocata in videoconferenza dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo con le Confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul tema del lavoro agile. La partecipazione della CSE a questo tavolo, che riguarda i diversi aspetti del lavoro agile in entrambi i settori del lavoro, pubblico e privato, segna indubbiamente il riconoscimento della nostra rappresentatività e del ruolo che in questi mesi abbiamo svolto, sia nella gestione della fase emergenziale, che nelle proposte di regolamentazione a regime, nelle interlocuzioni avute non solo con la Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone e le singole Amministrazioni e imprese, ma anche con gli organi costituzionali e i gruppi parlamentari.
Nel corso del confronto il Segretario Generale Carlomagno ha rappresentato la necessità che in questa fase, caratterizzata ancora da una forte criticità epidemiologica, è necessario evitare le fughe in avanti e i tentativi da più parti rappresentate di rientri in massa, che non solo mirano ad azzerare le pur importanti esperienze di innovazione, ma mettono a rischio la salute di tutti e i risultati raggiunti durante la fase di lockdown. In questo ambito è necessario adattare e modificare il quadro normativo delineato dal comma 263 del Decreto rilancio.
Per quanto concerne il lavoro agile a regime la CSE ne ha confermato la strategicità come fattore di innovazione organizzativa e dei processi, di miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza, di aumento della produttività, di conciliazione vita-lavoro, di miglioramento dell’ambiente e della vivibilità delle nostre città.
Per fare questo, come abbiamo proposto già nel documento inviato nei giorni scorsi alla Ministra Dadone, bisogna riprogettare i modelli organizzativi, implementare le dotazioni tecnologiche e infrastrutturali, le banche dati, ridefinire i profili professionali e le modalità lavorative, attuare importanti programmi formativi.
Cambiare il lavoro e il modo di lavorare necessita la ridefinizione di tutto il quadro contrattuale e delle tutele, a livello nazionale e territoriale, prevedendo l’aumento dei livelli di partecipazione, evitando forme di possibile cottimizzazione del lavoro o di disconoscimento di diritti e riconoscendo invece al lavoro agile tutte le tutele e i diritti giuridici, economici e professionali, previsti per il cosiddetto lavoro in presenza.
La CSE ha infine chiesto, come condizione fondamentale e prioritaria, l’adozione di un Piano coordinato del Governo che definisca le linee strategiche, utilizzi le nuove risorse derivanti dal recovery fund nei settori dell’innovazione e delle infrastrutture, promuova il confronto con le parti sociali per definire un quadro pattizio capace di gestire questa importante fase, garantendo in tutte le aziende e tutte le realtà uguali diritti e tutele.
La Ministra Catalfo, a conclusione dei lavori, ha assicurato che il confronto proseguirà prima del 15 di ottobre, data entro la quale al momento dovrebbe cessare lo stato di emergenza, auspicando che nelle prossime riunioni tale confronto, in corso anche con le Associazioni delle imprese, possa proseguire congiuntamente per mettere a fattor comune le diverse posizioni in campo.
La Segreteria Generale CSE “
Seguiremo ovviamente da vicino gli sviluppi del confronto sul lavoro agile presso il Ministero del Lavoro che hanno l’obiettivo di approfondire i temi legati alle eventuali modifiche da apportare nel Titolo II della Legge 22.05.2017, n. 81 e ne daremo conto ai colleghi.
Infine, facciamo un aggiornamento per quanto attiene altri tavoli di confronto avviati presso il Ministero del lavoro, e più precisamente quello sui temi e problemi legati alle modifiche in materia di pensioni.
Come noto, sono stati avviati presso quel Ministero, già da mesi, due tavoli di confronto con le Confederazioni Sindacali del Pubblico Impiego, il primo che ha per oggetto gli interventi da inserire nella prossima legge di bilancio e il secondo le scelte da operare ai fini di una riforma previdenziale che si ponga come obiettivo il superamento di tutte le criticità innescate dalla riforma Fornero.
Come noto, dopo le riunioni di luglio, il confronto è ripreso presso il Ministero del lavoro in data 17 settembre u.s., ed ha riguardato gli interventi che dovrebbero traguardare la prossima legge finanziaria. A conclusione del tavolo, la CSE ha diffuso un comunicato avente ad oggetto gli esiti del tavolo di confronto con la Ministra Nunzia Catalfo, che abbiamo riportato nel Notiziario FLP DIFESA n. 79 del 21.09.2020
Invece, per quanto attiene al secondo dei confronti previsti, riguardante questa volta la messa a punto di modifiche strutturali della legge Fornero e originariamente previsto per il 28 p.v., informiamo i colleghi che è stato differito a data successiva, allo stato ancora non definita.
Vi terremo ovviamente anche in questo caso tempestivamente informati degli sviluppi dei confronti presso il Ministero del lavoro sulla materia previdenziale, che suscitano l’interesse di molti colleghi.
Notiziario FLP Difesa n. 30 del 5 maggio 2022 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario della Conferazione CSE n. 4 del 04.05.2022 che riferisce dei contenuti della riunione svoltasi al Ministero del Lavoro in relazione all’aggiornamento del Protocollo Nazionale per il contrasto al COVID. In data odierna, abbiamo partecipato come CSE alla riunione convocata dal […]
Notiziario FLP DIFESA n. 81 del 26 settembre 2020 – Con il il precedente Notiziario FLP DIFESA n. 80 del 23 settembre u.s., abbiamo dato notizia che le CGS e CSE avevano presentato alla Ministra della Funzioni Pubblica Dadone, nel quadro del confronto avviato in questi mesi a palazzo Vidoni sullo Smart Working, un documento […]