Notiziario n. 131 del 16 dicembre 2014 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgE ti pareva!   Nonostante che l’ipotesi di accordo 2014 (qui ripubblicata) sulla distribuzione del FUA 2014 fosse di fatto copia conforme dell’accordo 2013 che era stato a suo tempo certificato dagli Organi di controllo,  la Funzione Pubblica e il MEF- Ragioneria Generale sono riusciti ancora una volta (oramai è un classico) a formulare dei rilievi sull’ipotesi sottoscritta in data 13 giugno 2014 (vds. Notiziario n. 66 del 17.06.2014).

Come noto, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 40-bis, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 introdotto dal D.Lgs 150/2009 (c.d. legge Brunetta),  F.P. e MEF debbono accertare e certificare la compatibilità economico finanziaria (il MEF) e la rispondenza ai vincoli e ai limiti imposti dal CCNL e dalle norme di legge (la FP) dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA. Ebbene, a fronte di una ipotesi di distribuzione del FUA 2014 che – ribadiamo – riproduce pari pari l’accordo 2013,  con la nota del 13.11.2014 della FP che pubblichiamo su questa stessa pagina  vengono formulati in buona sostanza quattro rilievi:

Appare evidente come  i primi tre rilievi non creino di fatto alcun problema, nel senso che basterà integrare l’accordo definitivo;  per quanto invece riguarda l’ultimo rilievo, quello relativo al sistema di valutazione, il problema è davvero grande come una casa.  E spieghiamo subito il perché.

L’ “invito” della FP,  che ai fini della certificazione tale non è essendo nei fatti un obbligo, ad “applicare il sistema di valutazione”  e l’affermata sua “incontrattabilità”,  significano di fatto che nell’accordo definitivo non dovrà più essere presente il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, che  reca il sistema di valutazione contrattato dalle Parti firmatarie dell’ipotesi di accordo.

Una condizione assolutamente nuova, quella dettata da FP e MEF, e finanche incomprensibile, atteso che il predetto comma 1 ripropone alla lettera, nell’ipotesi FUA 2014,  il testo integrale già presente nell’accordo FUA 2013,  che non aveva dato luogo ad alcun rilievo o condizione da parte degli Organi certificatori.  E allora come mai, ci si chiede, a fronte di un immutato quadro normativo,  FP e MEF pretendono oggi una modifica non richiesta negli anni precedenti? Occorrerà approfondire la cosa…

Di fronte al “diktat” della FP,  la prima risposta dovrebbe essere quella di mostrare la schiena dritta, una risposta che però l’Amministrazione temiamo escluda in partenza, come dimostra ampiamente l’esperienza degli anni precedenti quando gli accordi definitivi sono stati tutti sottoscritti recependo in toto le raccomandazioni/indicazioni degli Organi certificatori.  E anche in questa circostanza, il copione si è ripetuto:  l’Amministrazione ci ha proposto di integrare/modificare l’ipotesi di accordo 13.06.2014.

No problem ovviamente per le integrazioni sui primi tre rilievi; sul quarto, quello indiscutibilmente più pesante, la proposta è stata quella di stralciare il comma 1 dell’art. 12 sostituendolo con la previsione che “la remunerazione della produttività progettuale (dunque dei progetti già fatti)  è operata sulla base delle risultanze del sistema di valutazione dell’Amministrazione”.

La soluzione, sul piano strettamente tecnico, ci è apparsa abbastanza ragionevole, tenuto conto:

Da qui, la nostra disponibilità ad accogliere la proposta dell’Amministrazione, tenuto conto che consentirebbe di sottoscrivere l’accordo definitivo, condizione questa ineludibile perché  PERSOCIV possa procedere alla richiesta al MEF di accreditamento  delle risorse FUA 2014 c.d. “fisse”,  mentre per le c.d. “variabili” occorrerà quest’anno sottoscrivere una nuova  e specifica ipotesi  accordo. Sul piano strettamente tecnico, perché questo è il tavolo di PERSOCIV,  la soluzione appare ragionevole e avrebbe il merito di chiudere la trattativa FUA 2014 per sbloccarne le risorse.

Ovviamente non ci sfuggono i possibili riflessi negativi sugli gestione del FUS 2014: ci potrebbero essere Dirigenti che, sulla base dello stralcio del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, potrebbero essere indotti a rimettere in discussione le modalità di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del dipendente sinora ricompreso nel range tra 1 e 1,5. E questo ovviamente creerebbe un enorme problema, tenuto conto del fatto che siamo praticamente ad anno concluso, a progetti già quasi tutti completati, e, in moltissimi casi, a valutazioni e misurazioni già operate.

E’ il motivo per il quale siamo già intervenuti presso il Sottosegretario Rossi con la lettera che alleghiamo al presente Notiziario: prima di chiudere l’accordo definitivo, serve l’assoluta garanzia – tutta e solo politica, con il seguito delle più adeguate iniziative di carattere operativo – che le modifiche ipotizzate in sede di accordo definitivo FUA 2014 non comportino la rimessa in discussione degli accordi locali sul FUS 2014 e la modifica delle modalità di misurazione e valutazione della  produttività  individuale rispetto a quelli adottate negli Enti, e peraltro a fronte di una norma, il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi FUA 2014, presente negli accordi FUA degli anni precedenti e mai contestata da FP e MEF. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente al Sottosegretario Rossi: se questa assoluta garanzia ci sarà, bene;  altrimenti, occorrerà trovare un’altra soluzione e occorrerà  trovarla in ogni caso, atteso che le risorse FUA andranno ovviamente sbloccate e distribuite ai lavoratori,  che i loro progetti li hanno già fatti.

In attesa degli sviluppi di questa intricata vicenda, proponiamo ai colleghi un paio di riflessioni conclusive. La prima: alla luce dei recenti accadimenti, ultima quella di oggi, tra i quali in primis quelli conseguenti ai rilievi operati su accordi locali da ispettori,  appare evidente la necessità di ripensare l’impianto storico dell’accordo nazionale e le scelte di distribuzione delle risorse. Su questo, abbiamo ampiamente discusso nel nostro recente Congresso nazionale e avvieremo a breve alcune iniziative.

La seconda riflessione è invece la seguente: alla luce dei rilievi MEF/FP, crediamo che siamo oramai prossimi  alla riproposizione per il 2015 di un “sistema di valutazione della performance” nel Ministero Difesa, ancorchè rivisto e corretto rispetto a quello, indirigeribile  e da noi contrastato con il ricorso al Giudice,  adottato con le Direttive del 23.12.2010 e poi sospeso dal Sottosegretario  Magri. Ove così fosse,  è chiaro che nei prossimi giorni, anche prima della fine dell’anno, verremo a conoscenza delle scelte che l’A.D. intende operare sul nuovo sistema di valutazione,  attesa la sua  “incontrattabilità”.

Attendiamo di sapere. La nostra opinione al riguardo è chiara da molto tempo, e l’abbiamo anche riproposta nella riunione di oggi: per le condizioni date del MD e per quelle di prospettiva fino al 2018, appare  improponibile un sistema di valutazione del personale civile. Ne riparleremo, e molto, nel caso.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 16.12.14- lettera a SSS con richiesta di incontro per FUA 2014

Allegato 2: Nota FP n. 63712-13.11.2014 – rilievi su ipotesi FUA 2014

Allegato 3: Nota FP n. 50850-13.12.2012 – rilievi su ipotesi FUA 2012

Alleagto 4: Nota PdC n.25335-07.05.2014- centralinisti non vedenti

Allegato 5: 13.06.2014 – Ipotesi accordo distribuzione FUA 2014 con firme

News dell’ 11 dicembre 2014, h. 22.00 –

Facendo seguito ai  Notiziari n. 117 del 12 e n. 120 del 20 novembre 2014, entrambi pubblicati sul nostro sito,  nei quali  abbia dato notizia delle autorizzazioni  alla nostra Amministrazione da parte della Funzione Pubblica ad assumere  n. 108 funzionari amministrativi  (ex collaboratori amm. C1),  di cui 8 unità con successivo DPCM,  e n. 58 funzionari tecnici (5 ingegneri, 4 funzionari ex C2 e 49 collaboratori ex C1) – nel successivo DPCM, dovrebbero trovare posto anche n. 9 ex collaboratori bibliotecari-, assunzioni tutte relative a concorsi banditi del 2007 le cui graduatorie hanno visto la luce nel 2008 e 2009, informiamo che il Ministero dell’Economia e Finanze ha proceduto con esito positivo alla verifica della compatibilità economico-finanziaria delle predette assunzioni.

Per quanto sopra, si potrebbe procedere sin da subito all’assunzione dei vincitori, già comunque pre-avvertiti,  ma sarà ovviamente il Direttore Generale di PERSOCIV a stabilire  i tempi di ingresso e le relative destinazioni all’interno della nostra Amministrazione, compatibilmente con i tempi tecnici necessaria ad assolvere a tutte le incombenze legate alle predette assunzioni.

Nel segnalare come le predette assunzioni daranno certamente un pò di ossigeno ai nostri Enti, ribadiamo anche in questa circostanza il nostro convincimento sul fatto che  le stesse non potranno risolvere tutti  i problemi del MD, e per questo serve – lo ripetiamo da anni – un piano straordinario di assunzioni, per le quali si potrà utilmente attingere dalle graduatorie degli idonei.  Noi lo sosterremo.

A tutti i neo colleghi in arrivo, i nostri più sinceri auguri.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 39 del 28 marzo 2013 –

untitledNella incredibile vicenda relativa ai cedolini sbagliati, siamo oramai giunti ai tempi supplementari di una partita che la nostra Amministrazione ha giocato incredibilmente male.  E’ questa la convinzione che abbiamo maturato al termine della riunione di oggi al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario Magri, dopo aver attentamente ascoltato  i diversi ed illuminanti interventi  della dr.ssa Lotti del NoiPA, che sta seguendo da vicino la vicenda.  Dalle risposte date dal Dirigente NoipA alle diverse questioni poste dalle OO.SS. presenti a tavolo finalmente unito,  abbiamo appreso e compreso quanto segue.

  1. Gli errori che si sono registrati in questi mesi nei cedolini non possono essere imputati al sistema NoiPA,  che gestisce 1,5 milioni di buste paga attraverso un sistema oramai ben collaudato e utilizzato peraltro, da anni, anche dalla Difesa per il personale dell’area amministrativa (area di Segredifesa).  Gli errori sarebbero in gran parte scaturiti a seguito della trasmissione dei dati operata dalla Difesa, che ha evidentemente generato dei problemi nella loro lettura e decodifica.
  2. Per ovviare a questi errori,  NoiPA ha già disposto l’emissione di due cedolini straordinari con le somme a conguaglio riferite ai mesi di febbraio e marzo, che diventeranno esigibili (e dunque accreditate in conto corrente e disponibili per i lavoratori) a partire da martedì 2 aprile p.v., e dunque con qualche giorno di ritardo rispetto al 29 marzo prima indicato (la visibilità on line potrebbe avvenire dopo).
  3. L’emissione dei cedolini straordinari  riguarda in gran parte detrazioni e assegni familiari non corrisposti in precedenza, e  interesserebbe esattamente n. 4.086 lavoratori,  un numero esattamente doppio rispetto a quello fornitoci solo due giorni fa dall’A.D., che propone ogni volta film diversi.
  4. A differenza di quanto emerso in precedenza nei tavoli tecnici con SMD,  non tutte le AA.PP. sono transitate al sistema NoiPA.  Dunque, una conferma indiretta alle nostra idea che questo pateracchio sia nato da una scelta profondamente sbagliata della Difesa, che ha voluto frettolosamente disfarsi della gestione stipendiale dei civili dell’area SMD, per utilizzarci forse come terreno di sperimentazione  per l’eventuale successivo transito della gestione stipendiale del personale militare.

Nel corso dell’incontro odierno, il Sottosegretario ci ha anche letto il testo di una lettera inviata dal Ministro Di Paola al Ministro Grilli (MEF), che darebbe corpo a quell’iniziativa politica da noi sollecitata sin dal primo momento. Una lettera, però, a nostro avviso tardiva e peraltro tutta intrisa di condizionali ed auspici, che mal si coniuga con la criticità raggiunta dalla malattia, che ha bisogno oggi di ben altra cura. E, noi, un’idea sulla terapia necessaria ce l’abbiamo, e l’abbiamo proposta al dr. Magri.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha detto che, in questo momento, di fronte alla drammaticità del problema che tocca moltissimi lavoratori ma anche le stesse OO.SS. che lamentano,  noi per primi,  consistenti mancate rimesse delle trattenute sindacali degli iscritti,  è tempo di concentrare tutti gli sforzi per dare soluzione al problema. Ci sarà tempo e modo di operare una riflessione su quanto avvenuto e di ricercarne le responsabilità, ma oggi la priorità è un altra, quello di trovare una soluzione.  NoiPA assicura che dal 2 aprile le somme non corrisposte saranno rese disponibili ai 4.086 lavoratori civili, e ove così fosse davvero potremmo dire di essere fuori dall’emergenza, ancorché la vicenda vada costantemente monitorata e seguita nelle prossime settimane in previsione degli stipendi di aprile.

Il problema che però, sin da ora e responsabilmente,  dobbiamo porci, ha proseguito la nostra O.S.,  è il seguente: e se il 2 aprile emergessero altri problemi, tali da differire ulteriormente i tempi di soluzione del problema, che cosa si fa?  A, nostro avviso la soluzione, l’unica che offra allo stato delle certezze,  sarebbe  una iniziativa legislativa che consenta il rientro pro-tempore sotto la gestione BDUS della Difesa degli stipendi del personale civile dell’area operativa, come noi chiediamo da tempo e come oggi richiesto anche da altre sigle sindacali.  Abbiamo pertanto sollecitato  che, in caso di permanenza significativa dei problemi dopo il 2 aprile p.v.,  il Ministro proponga al Consiglio dei Ministri l’adozione di un decreto legge ad hoc che, in deroga alle disposizione del DL 95/2012, riconsegni alla Difesa la gestione degli stipendi per un tempo dato, durante il quale traguardare il completo allineamento dei due sistemi (BDUS e NoiPA).  ll Sottosegretario ha preso atto di questa nostra proposta, e ci ha assicurato che la sottoporrà sicuramente all’attenzione del Ministro, riferendoci alla prossima riunione.

Lo stesso Sottosegretario, in aggiunta, verificata in riunione la disponibilità in tal senso di NoiPA,   ha assicurato che, a partire dal prossimo mese, BDUS emetterà una propria busta paga al fine di consentire al lavoratore di confrontarne le voci e le relative somme con il cedolino emesso da NoiPA, e di segnalarne le eventuali differenze:  o direttamente,  ai numeri verdi contattabili dal 2 aprile  (n. 800184981 per le tre FF.AA. – cinque postazioni a testa – e n. 800271661 per  l’Arma CC)  oppure  agli Uffici Amministrativi dei propri Enti,  che (e questa è una novità)  potranno finalmente entrare nel sistema NoiPA per visionare le buste paga dei lavoratori amministrati, per poi interfacciarsi per le variazioni con la Sezione di Forza Armata del BDUS.   Novità anche importanti e significative, queste ultime, se assunte all’emergere dei problemi come pure qualcuno aveva suggerito, ma oggi certamente inidonee a risolverli con urgenza, tenuto conto della tempistica per le variazioni in essere presso NoiPA.

Dunque, a nostro avviso, i termini del problema sono sufficientemente chiari e così riassumibili:

–     se il 2 di aprile i lavoratori interessati si troveranno in conto corrente le somme non percepite nei mesi precedenti,  potremo  dire  di essere al momento usciti dal tunnel e dunque dall’emergenza, fermo restando il fatto che occorrerà comunque monitorare permanentemente la situazione e seguirla nelle sue successive evoluzioni in previsione della successiva scadenza stipendiale di aprile,

–     nel caso in cui invece i problemi permanessero in modo significativo anche dopo il 2 aprile, l’unica soluzione radicale sarebbe, a nostro avviso, quella del varo di un decreto legge, che abbiamo richiesto al dr. Magri atteso che i requisiti di necessità ed urgenza ci sarebbero tutti (in riunione, FLP ed altre sigle hanno parlato di “problema sociale”,  accostandolo, fatte le debite proporzioni, al “problema esodati”).  Su nostra richiesta, è già stata fissata la data della prossima riunione da effettuare in caso di permanenza dei problemi, che è già in agenda per il 9 aprile p.v., e nella quale il Sottosegretario si è impegnato a darci risposta sulla praticabilità del provvedimento legislativo urgente da noi richiesto.

Nell’attesa del 2 aprile (mai Pasqua è stata così sofferta!) e della verifica sul buon fine dell’emissione di cedolini straordinari, e, successivamente ed eventualmente,  del 9 aprile ( e cioè della risposta sul decreto legge) nel caso di permanenza dei problemi,  non staremo certo con le mani in mano.

Il nostro Ufficio legale sta predisponendo il modello per un atto di diffida individuale, che, in caso di permanenza dei problemi dopo il 2 p.v.,  invieremo nella prossima settimana con specifico Notiziario per la consegna ai  propri Enti da parte dei lavoratori interessati, e sta anche studiando la praticabilità di altre iniziative di tutela di più largo raggio.   Provvederemo anche, come FLP DIFESA, a diffidare  il Ministero della Difesa ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché provvedano  senza indugio ad assumere le necessarie misure di ordine tecnico, al fine di consentire la regolarizzazione delle modalità di liquidazione e pagamento delle competenze dei lavoratori, a far tempo dal prossimo mese di aprile.

Renderemo anche disponibile, a partire dal 3 aprile p.v., un indirizzo di posta elettronico dedicato (cedolino@flpdifesa.it) al quale i lavoratori interessati saranno invitati a farci pervenire segnalazioni documentate in ordine alla mancata o insufficiente corresponsione straordinaria da parte NoiPA  rispetto alle somme non percepite con i cedolini ordinari 2013, che provvederemo ad inoltrare tempestivamente a SMD seguendone successivamente da vicino la trattazione e i suoi sviluppi anche in relazione a NoiPA.

Riconfermiamo infine le indicazioni già date nel Notiziario n. 32 del 15 u.s.,  risollecitando tutte le nostre strutture a promuovere,  unitariamente alle altre sigle sindacali interessate e alle RSU, iniziative di denuncia e di protesta in loco, informandone anche i media.  La cosa che dobbiamo tutti cercare di evitare è la disunità sindacale in momenti come questi, che diventerebbe azione irresponsabile e suicida.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Messaggio pervenuto da SMA – 1° Reparto

Allegato 2: Avviso di SMD sui numeri verde

Notizario n. 23 del 20 febbraio 2013 –

foto NoiPAIeri pomeriggio, a Palazzo Esercito, si è tenuta  la seconda riunione tecnica tra Stato Maggiore Difesa e OO.SS. nazionali sulle problematiche innescate dal transito al MEF della gestione degli stipendi del personale civile in servizio presso gli Enti dell’ area tecnico-operativa.  La riunione, a tavoli uniti, è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto, gen. Franco Marsiglia, e doveva servirea fare un punto di situazione  a solo pochi giorni dalla pubblicazione dei cedolini e dagli accrediti degli stipendi di febbraio.

Diamo innanzitutto conto delle novità comunicata dall’Amministrazione:  verranno costituite presso la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale) delle “Sezioni di Forza Armata” che verranno accreditate presso il MEF e si interfacceranno direttamente con NoiPA quali “referenti accreditati e punti di contatto presso il MEF e per assicurare il corretto inserimento delle variazioni amministrative che il sistema NoiPA non può recepire attraverso il normale invio centralizzato dei flussi mensili” .  A nostro avviso, la novità potrebbe rappresentare una buona soluzione ai fini  della risoluzione dei problemi.   In aggiunta, come da noi richiesto nella riunione precedente, l’Amministrazione centrale “predisporrà una direttiva tecnico-amministrativa applicativa del sistema NoiPA, in collaborazione con il MEF, da diffondere in ambito Difesa per la gestione delle pratiche più ricorrenti”, tra le quali in primo luogo la gestione delle richieste di “piccolo prestito”  e i rapporti con i c.d “terzi creditori” che hanno determinato in queste settimane i maggiori problemi. Di entrambe le cose, SMD ha  già dato notizia agli SS.MM. e al Cdo Gen. Arma con circolare n. 11680 del 15.02.2013 che pubblichiamo di seguito. 

Sulle problematiche,  certo ben note ai colleghi,  legate alle  mancate o errate imputazioni di varie voci stipendiali e che hanno comportato negli stipendi di gennaio errori anche molto marcati, alcuni in difetto e altri in eccesso,  il gen. Marsiglia ha purtroppo confermato in sede di riunione quanto da noi già anticipato in precedenza, e cioè che anche le buste paga di febbraio conterranno errori, e questo in considerazione del fatto che i tempi di lavoro del MEF in odrine alle variazioni stipendiali sono doppi rispetto a quelli del sistema BDUS.  La normalizzazione delle buste paga dovrebbe avvenire a marzo, così almeno ci è stato detto, ma, dopo tutto quello che è successo, aspettiamo i fatti prima di cantar vittoria.

Certo è che se i problemi dovessero ripresentarsi anche nelle buste paga di marzo o nel frattempo dovessero emergere altri problemi rilevanti,  occorrerà una seria riflessione su quanto successo, che non sarebbe dovuto in nessun modo accadere,  anche perché non appare degno di Amministrazioni Pubbliche che gestiscono in modo così avventuroso la fonte primaria di sostentamento di lavoratori che vivono di solo stipendio, e peraltro anche modesto. Siamo sempre più convinti, lo abbiamo detto sin dal primo momento, che  il transito della gestione stipendiale al MEF del personale civile dell’area operativa sia stata una scelta profondamente sbagliata, che è poi stata gestita in modo ancor più sbagliato.  Certo, le colpe di questa gestione sbagliata ricadono quasi tutte sul MEF e sul suo sistema di gestione degli stipendi; ma l’Amministrazione Difesa ha comunque le sue responsabilità, intanto nell’aver scelto questa strada, pur potendolo non fare e  con l’aggravante che l’ha scelta solo per noi civili,  e in secondo luogo per non essere riuscita ad imporre al MEF soluzioni diverse e radicali. Ma avremo modo di ritornare sull’argomento.

Inviamo questo Notiziario con un certo ritardo rispetto ai tempi abituali di diffusione delle nostre informative sulle riunioni nazionali, e di questo chiediamo scusa ai colleghi. Ma siamo rimasti tutto il giorno ad attendere una nota esplicativa  sullo stato attuale dei problemi, un punto di situazione,   che SMD si era impegnato a inviare rapidissimamente e che, a distanza di 24 ore, non ci è ancora pervenuta. La invieremo quando ci arriverà. 

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Circolare SMD n. 11680 del 15.02.2013 su cedolino unico

Allegato 2: 19-02-2013 – nota di SMD – punto di situazione problematiche cedolino unico (pervenuta in data 21.02.2013)

Notiziario n. 17 dell’ 11 febbraio 2013 –

imagesLe criticità registrate nel passaggio al MEF della gestione degli stipendi dei lavoratori civili degli Enti dell’area tecnico-operativa continuano purtroppo a tenere banco. Riceviamo ancora dai colleghi segnalazioni di problemi  tuttora irrisolti, cosa che,  tenuto conto che i tempi di lavorazione degli stipendi da parte del MEF sono quasi doppi rispetto a quelli già in essere da parte della BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale, per le FF.AA.) e del CNA (Centro Nazionale Amministrativo, per l’Arma), lasciano presumere che le buste paga del mese di febbraio potrebbero riproporre gli errori, in difetto e in eccesso,  registrati negli stipendi di gennaio, come peraltro da noi già anticipato nel Notiziario n. 12 del 29 u.s..

Come è noto,  la nostra O.S. è stata la prima (Notiziario n. 2 del 7 gennaio 2013) a dare la notizia del transito di competenza al MEF della gestione degli stipendi,  novità questa sino ad allora del tutto sconosciuta non solo ai diretti interessati ma anche, e questo è apparso davvero paradossale,  agli stessi Uffici Amministrativi degli Enti periferici, molti dei quali ne sono venuti a conoscenza proprio attraverso  quel nostro Notiziario.  Sappiamo che i problemi sono stati causati dalla scarsa compatibilità tra il sistema in uso in Difesa (gestioni BDUS e CNA) e quello del MEF (sistema NoiPA)  e dall’incomprensibile e colpevole  no del MEF ad adottare per alcuni mesi un regime transitorio, come peraltro era avvenuto anni prima al momento del passaggio al MEF della gestione degli stipendi dei lavoratori dell’area tecnico-amministrativa centrale  di competenza di Segredifesa. 

Tutto questo è ben vero,  ed evidenzia dunque una responsabilità precisa da parte del MEF in questa incredibile vicenda;  c’è però a monte, a nostro giudizio,  anche una responsabilità precisa della nostra Amministrazione che molto frettolosamente (e forse anche improvvidamente)  ha scelto di abbandonare la gestione in proprio e di trasferire la gestione degli stipendi  al sistema NoiPA.  Scelta, questa,  che a noi  è apparsa alquanto inopportuna, e lo abbiamo detto sia al Sottosegretario delegato che al Capo del 1° Reparto di SMD nelle due riunioni nazionali in cui si è discusso dell’argomento: a nostro parere, infatti,  tenuto conto della particolarità della nostra Amministrazione nel panorama delle altre AA.CC.   e della compresenza di personale militare i cui stipendi continuano ad essere gestiti internamente da  BDUS E CNA,  si sarebbe potuto e dovuto scegliere la seconda delle opzioni previste dall’art.5, comma 10, del D.L. 95/2012,  che prevedeva la possibilità di utilizzare “ parametri di qualita’ e di prezzo … per l’acquisizione dei medesimi servizi sul mercato di riferimento”.  Invece si è scelto di fare diversamente,  nonostante che lo stesso 1° Reparto di SMD ci risulta avesse espresso una diversa opinione al riguardo: chi dunque dobbiamo ringraziare per questa scelta appropriata e lungimirante? Sarebbe interessante sapere su chi ricade questa  responsabilità!

 In ogni caso, molti colleghi continuano a chiedersi e a chiederci a che punto siamo nella risoluzione dei tanti problemi.  A tal riguardo,  portiamo all’attenzione dei colleghi interessati che sul nostro sito web troveranno pubblicata  la circolare SMD n. 6381 del 30 gennaio u.s. (file troppo pesante per essere spedito) che fa il punto di situazione attuale,  indica i correttivi promossi nei confronti del MEF e fornisce indicazioni per “attenuare le criticità evidenziate” , segnalando in particolare il contenuto del terzo alinea del punto 3, che anticipa che nelle buste paga di febbraio sarà effettuata “una doppia trattenuta relativamente alle somme dovute ai “terzi creditori”,  sulla base “dell’elenco e relative coordinate bancarie”  dei soggetti creditori messo a punto “da Difesa/BDUS verso NoipA” .

In unico file allegato 2, i colleghi interessati troveranno anche  le tre precedenti circolari di SMD (n. 94952 del 5 dicembre 2012; n. 1066 e n. 2192 rispettivamente 9 e 17 gennaio 2013).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato n. 1: Circolare SMD n. 3681 del 30.01.2013 su cedolino unico

Allegato n. 2: Le precedenti circolari di SGD su cedolino unico

Notiziario n. 2 del 7 gennaio 2013 –

untitledL’anno nuovo reca con sé un’importante novità che riguarda la gestione degli stipendi del personale civile dell’Amministrazione Difesa,  una novità che pensiamo sia utile rendere noto a tutti i colleghi che non ne fossero ancora a conoscenza,  e che sono certo la gran parte anche perché non ci risulta siano state ad oggi emanate circolari al riguardo dagli Organi centrali. Vediamo di cosa si tratta e cosa comporta.
L’art. 5, comma 10, del D.L. 6.07.2012, n. 95 (“spending review”), convertito con modifiche nella L. 7.08.2012, n. 135, dispone che “ ….al fine di razionalizzare i servizi di pagamento delle  retribuzioni …. nonche’ determinare conseguenti risparmi di spesa, le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dal 1° ottobre 2012, stipulano convenzioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi –  per la fruizione dei servizi di cui al presente comma, ovvero utilizzano i parametri di qualita’ e di prezzo … per l’acquisizione dei medesimi servizi sul mercato di riferimento. La comparazione avviene con riferimento ai costi di produzione dei servizi, diretti e indiretti, interni ed esterni sostenuti dalle PP.AA.”.
In conseguenza di detta disposizione,  per quanto a noi risulta, lo Stato Maggiore Difesa dovrebbe aver già dato disposizione  agli Stati Maggiori competenti e al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri  affinché la nuova procedura di gestione del trattamento economico di tutti i dipendenti civili della c.d. area operativa (Enti delle FF.AA. e dell’Arma CC) transiti, a far data dal corrente mese di gennaio, dal Ministero Difesa al Ministero Economia e Finanze (MEF) che lo gestirà  attraverso il “sistema NoiPA” e il c.d. “cedolino unico”.  Sistema   che è  già operativo da qualche anno in Difesa per i dipendenti della c.d. area amministrativa centrale che fa capo a Segredifesa (DD.GG.; UU.CC.; etc.) e che ora, dunque, verrà esteso a tutti.  In conseguenza di ciò, tutte le competenze fisse e accessorie verranno pagate a tutti i  civili direttamente dal MEF, atteso che le risorse finanziare saranno allocate presso quel Ministero.
Per quanto ci è dato sapere, sotto il profilo operativo, l’operazione dovrebbe comportare:
–  in primo luogo, ma la cosa interessa solo gli Uffici competenti, una modifica dei flussi  relativi alle variazioni stipendiali,  che si sostanzieranno in un unico flusso mensile,  non subendo alcuna variazione le modalità di inserimento e di trasmissione delle predette variazioni;
–  in secondo luogo, e questo invece interessa tutti i lavoratori, dovrebbe cambiare la modalità di ricezione da parte dei lavoratori civili del cedolino stipendiale:  atteso che la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiali) della Difesa cesserà di elaborare i prospetti paga, i dipendenti civili dovranno scaricare i propri cedolini direttamente dal portale del MEF, e per farlo sarà necessario accreditarsi preliminarmente attraverso la registrazione on line.
La cosa non  ci sembra di rilievo secondario, atteso che non tutti i colleghi saranno nelle condizioni di accedere liberamente al portale del MEF e di provvedere in proprio alla necessaria registrazione on line. A questo, si deve aggiungere anche che, sempre per quanto a nostra conoscenza, non ci risulta che lo SMD o gli altri OO.PP. abbiano provveduto ad informare i lavoratori e a fornire loro indicazioni al riguardo.
Per quanto precede, abbiamo pensato di investire del problema direttamente lo Stato Maggiore Difesa, con la nota che alleghiamo in copia al presente Notiziario.
Un’ ultima considerazione:  perché i militari vengono tenuti fuori? Perché le razionalizzazioni (ora MEF per gli stipendi; ieri INPDAP per le pensioni; etc..) non toccano mai il  personale militare,  per il quale le pensioni (PREVIMIL) e ora anche gli stipendi continuano ad esser gestite in proprio dall’A.D.?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 07.01.13-Lettera FLP DIFESA a SMD per cedolino unico

Allegato 2: Informazioni sui Servizi stipendiali MEF

Allegato 3: Guida accesso portale

Link: Collegati al portale del MEF

MEF



Via libera del Ministero dell’Economia e Finanze alle assunzioni dei vincitori di concorsi per la Difesa

11 Dic 2014 - Flp Difesa

News dell’ 11 dicembre 2014, h. 22.00 – Facendo seguito ai  Notiziari n. 117 del 12 e n. 120 del 20 novembre 2014, entrambi pubblicati sul nostro sito,  nei quali  abbia dato notizia delle autorizzazioni  alla nostra Amministrazione da parte della Funzione Pubblica ad assumere  n. 108 funzionari amministrativi  (ex collaboratori amm. C1),  di cui 8 unità con […]


Assicurata da NoiPA l’esigibilità dei cedolini straordinari a saldo competenze febbraio e marzo entro il 2 aprile. Ma sarà così?

28 Mar 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 39 del 28 marzo 2013 – Nella incredibile vicenda relativa ai cedolini sbagliati, siamo oramai giunti ai tempi supplementari di una partita che la nostra Amministrazione ha giocato incredibilmente male.  E’ questa la convinzione che abbiamo maturato al termine della riunione di oggi al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario Magri, dopo aver attentamente ascoltato  […]


Cedolino unico: purtroppo, ancora problemi nelle buste paga di febbraio. Solo a marzo la normalizzazione, preannuncia lo SMD

20 Feb 2013 - Flp Difesa

Notizario n. 23 del 20 febbraio 2013 – Ieri pomeriggio, a Palazzo Esercito, si è tenuta  la seconda riunione tecnica tra Stato Maggiore Difesa e OO.SS. nazionali sulle problematiche innescate dal transito al MEF della gestione degli stipendi del personale civile in servizio presso gli Enti dell’ area tecnico-operativa.  La riunione, a tavoli uniti, è […]


Gestione stipendi NoiPA: a febbraio, doppia trattenuta in busta paga a favore dei “terzi creditori”

11 Feb 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 17 dell’ 11 febbraio 2013 – Le criticità registrate nel passaggio al MEF della gestione degli stipendi dei lavoratori civili degli Enti dell’area tecnico-operativa continuano purtroppo a tenere banco. Riceviamo ancora dai colleghi segnalazioni di problemi  tuttora irrisolti, cosa che,  tenuto conto che i tempi di lavorazione degli stipendi da parte del MEF […]



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